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La cucina ligure di levante. Le fonti, le storie, le ricette
Salvatore Marchese, che è un curioso d'archivi, ha costruito questo libro in modo diverso da quello solito con cui si costruiscono i moderni ricettari, ed è una divertente sorpresa: le notizie storiche, le curiosità, gli aneddoti e le considerazioni socioeconomiche vengono fuori tra le ricette. Su queste ricette ha lavorato molto, raccogliendo tutte le possibili varianti antiche e moderne, e da questo deriva una unicità sorprendente di alto livello professionale. E sono le varianti che possono richiamare alla mente di molti alcuni sapori della memoria, di cucina di casa. Il libro contiene 375 ricette. -
Elogio del gatto d'autore
Storie di gatti. Una sequenza di racconti divertenti, a volte commoventi, sempre profondi e in grado di narrare qualcosa di imprevedibile sul più imprevedibile dei quattrozampe domestici e sulla natura misteriosa del legame che ci lega a lui. Ma allora, ""Il gatto è veramente, un animale domestico? Oppure, come ha scritto Marcel Mauss, è il solo animale che, al contrario, abbia addomesticato l'uomo?"""", si domanda Celli, nel prologo di una sua deliziosa storia sulla gatta di Maometto, il cui sonno era così sacro per il suo padrone che questi si fece tagliare la manica della vestaglia su cui la bestiola si era addormentata, per non correre il rischio di disturbarla."" -
La peste scarlatta
Nel 1912, in questo romanzo London immagina il futuro in uno scenario apocalittico seguito di una devastante pandemia. Ambientato nel 2073, al centro del racconto l'ultimo uomo, un ex professore di letteratura di Berkeley, che abbia visto con i propri occhi l'epidemia globale che aveva devastato il pianeta sessant'anni prima, nel 2013. Da quella calamità si erano salvati in pochissimi, inspiegabilmente rimasti immuni e il nonno, ultimo sopravvissuto, cerca di mantenerne viva la memoria raccontando la sua vicenda a tre nipoti cresciuti senza istruzione in un mondo in cui tutta la conoscenza dell'antica civiltà è andata perduta... Quando scrisse questo libro, London aveva 35 anni; sarebbe morto, solo quarantenne, nel 1916, e gli sarebbe stato risparmiato di vedere almeno in parte avverata la sua previsione: la spagnola, l'epidemia più grave del secolo, iniziata nel 1918, e durata con diverse riprese fino al 1920 causando milioni di morti. C'è il rischio di perdersi con le date: con il racconto di London sembra di leggere le pagine di un quotidiano di queste maledette giornate del 2020. Attori, cause, rimedi e risvolti futuri sembrano appartenere alla stessa storia. -
Leggende sugli sciamani siberiani
Il termine sciamanesimo venne usato comunemente dagli studiosi per definire un fenomeno magico-religioso, presente in diverse parti del mondo, ma che dovrebbe in teoria essere utilizzato soltanto per le varie tribù appartenenti ai popoli tunguso-mancesi. La voce sciamano deriva, infatti dalla trascrizione russa ?aman del tunguso ?amen, mentre gli altri popoli che praticano lo sciamanesimo usano espressioni differenti. Lo sciamanesimo è un complesso di credenze, un fenomeno religioso, per eccellenza siberiano e centro-asiatico, ma presente anche fra gli aborigeni australiani, nell'America settentrionale e meridionale, nell'Asia sud orientale, in Indonesia, in Cina, nel Tibet e in Giappone. Dalle testimoniane raccolte in questo libro si evince la potenza dello sciamano che trascende la sua morte. Tra i popoli tradizionali egli è venerato come protettore della famiglia e dell'intera sua comunità. Ma è suggestivo pensare a lui anche come precursore della poesia epica, compositore, narratore, cantore e attore sulla scorta di una ininterrotta tradizione poetico-drammatica e scenica, intrisa di lirismo ed efficacia stilistica... -
Lunigiana ignota
Il giorno 27 luglio 1930 Caselli scriveva al giornale quotidiano Il Telegrafo: ""Domani partirò dalla Spezia a trotto d'asino per scoprire la Lunigiana. Questa regione, sebbene nota da secoli, ha lembi, perché non toccati da comodi mezzi di comunicazione, lontani da strade rotabili, ancora sconosciuti ed ignorati dai più"""". Nessun libro potrebbe essere più indicato per dare l'idea di un territorio che dal 1930, anno in cui fu scritto, è cambiato così poco. A parte alcuni centri nelle poche zone pianeggianti dove si sono impiantate piccole e gracili industrie, la Lunigiana è infatti ancora oggi un luogo senza tempo. Colma di monti come piramidi di smeraldo, solcata da valli nel cui fondo scorrono torrenti bellissimi anche nei nomi, Caprio, Verde, Sassino o Civiglia, con sullo sfondo la bizzarria geologica del finto ghiaccio dei marmi bianchi delle Alpi Apuane, con mille tra pievi romaniche e chiese colme di affreschi, dipinti, sculture e quant'altro, è nei fatti una delle rare """"regioni naturali"""" italiane sostanzialmente ancora intatte."" -
A Santiago c'è una piazza. Il lungo viaggio di Alberto Rosselli dalle Apuane alle Ande
A Santiago c'è una piazza che tutti conoscono: Piazza Italia. È conosciuta anche come il chilometro zero da cui si misurano le distanze. Quelle chilometriche senza dubbio, ma anche quelle sociali, fra chi vive nei quartieri verso l'Oeste e chi, invece, risiede verso l'Oriente. Da questa parte, in direzione delle Ande, si trovano i palazzi più moderni, le case più belle, i locali più eleganti e alla moda. In direzione opposta, più ci si allontana dal centro e maggiore degrado e povertà s'incontrano. Evangelisti dice che ha scritto questo libro per saldare un debito di sangue, per sanare un affetto familiare, per colmare una assenza. Ma la verità è che cimentandosi in questa impresa ha inseguito una storia potente, e ha scoperto di possedere una penna affilata e una prodigiosa vena di narratore. Lo ha fatto giocando su due tavoli, da un lato scrivendo in terza persona, dall'altro inventandosi un diario in prima persona con il racconto diretto. -
Cavoli a merenda. Le parole della tavola
Un antico proverbio, pare cinese, afferma che ""il principio della saggezza sta nel dare alle cose il loro giusto nome"""". Un compito non facile e che, soprattutto oggi, parte dal cercare di conoscere come i nomi - anche degli alimenti e cibi - siano nati e si siano formati. Di questo si tenta di dare conto nelle pagine del libro, dove sono considerati vari aspetti di parole e detti che riguardano gli alimenti e le loro trasformazioni in cibi e bevande, dopo averli raggruppati secondo un criterio di uso o di affinità. Non solo si è cercata l'origine del nome, ma si sono anche considerati alcuni aspetti di vita reale, o soltanto sperata e sognata."" -
La cucina picena e delle Marche. Storia e ricette
Presentazione di Marco Guarnaschelli Gotti. -
Rischio mercurio. Può un inquinamento «naturale» influenzare la salute di bambini e adulti? Chi è più esposto? Come difenderci?
Scopo di questo libro è rendere consapevoli i consumatori di pesce e chi ci lavora della pericolosità del metilmercurio e suggerire le giuste strategie per ridurne i rischi mantenendo i benefici che il consumo di pesce comporta. Non vedo, non parlo, non sento... nell'affrontare i temi ambientali troppo spesso si ragiona ancora così. Meglio non si sappia, potrebbero crearsi inutili allarmismi... L'unica maniera per difenderci è la consapevolezza, conoscere i problemi, studiarli, trovare soluzioni. E per offrire nuova consapevolezza l'unica strada è la sensibilizzazione e la divulgazione di temi complessi come ha fatto l'autore di questo libro. Roberto Miniero è un addetto ai lavori, una persona scrupolosa, ha voluto mettere a frutto la sua esperienza perché i consumatori conoscano i rischi legati al metilmercurio, perché su questo tema si sa troppo poco. [...] Coraggio, consapevolezza, prevenzione ecco le frecce per trafiggere definitivamente ciascuna delle le tre scimmiette, una alla volta, pagina dopo pagina, le troverete in questo libro. -
Le città da cantare. Atlante semi-ragionato dei luoghi italiani cantati
Prefazione di Mogol. -
I racconti delle Cinque Terre
Prefazione di Marco Ferrari. -
La cucina della Maiella. Storia e ricette
Dopo aver collaborato alla realizzazione del volume di Maria Teresa Olivieri, ""La cucina abruzzese dei trabocchi"""", Lucio Biancatelli e Gino Primavera completano l'esplorazione della gastronomia del territorio d'Abruzzo passando dall'anima marittima a quella montana di questa variegatissima regione e si dedicano alla """"grande madre"""" Maiella. Questo libro è il risultato di un lungo lavoro di ricerca che, pur non sottovalutando l'importanza del recupero di una vicenda culinaria che affonda le proprie radici nei millenni, va molto oltre i confini di un ricettario tradizionale, indagando la storia, la lingua, la cultura rituale e materiale e le straordinarie caratteristiche morfologiche di una terra unica e per tanti versi ancora intatta. Il testo si avvale anche di un interessante apparato iconografico e di contributi prestigiosi come quelli di Fulco Pratesi, fondatore e presidente onorario del WWF, e di Francesco Sabatini, insigne linguista e presidente onorario dell'Accademia della Crusca."" -
Acciuga regina. Storie e ricette di un pesce turchino
Salvatore Marchese racconta le storie che hanno per protagonista la regina del pesce azzurro, le virtù della quale sono sempre state tenute in alta considerazione nel corso dei secoli. Così, si va dall'importanza del 'garum' nella cucina dell'antica Roma al pronunciato sapore della colatura di alici di Cetara, in provincia di Salerno; dall'allegra convivialità del rito della 'bagna cauda', tutt'ora presente nelle Langhe e nel Monferrato, ai faticosi viaggi degli acciugai della Val Maira; dalle vicende dei Malavoglia, la famiglia dei pescatori di Aci Trezza resa famosa da Giovanni Verga, al 'cappon magro', la monumentale insalata genovese. -
Racconti magici islandesi
Questo amalgama d'immaginazione e di concreto realismo è una qualità comune a ogni tipo di racconto popolare islandese e dovrebbe essere considerata una delle caratteristiche più rilevanti di questa letteratura. Qui, i palazzi fiabeschi somigliano molto alle più ricche fattorie, con il re che conta le sue pecore e i suoi armenti come un agricoltore islandese di collina. Il demonio e i suoi diavoletti brillano spesso più per la loro credulità che per la loro malizia. Troll e mostri hanno comportamenti casalinghi e quotidiani. Gli elfi vivono, muoiono e agiscono in tutto e per tutto come gli esseri umani, mentre i fantasmi sono di natura stranamente materiale, dato che picchiano di santa ragione le loro vittime, si mostrano soggetti anch'essi alla debolezza della carne e mangiano, sentono dolore e addirittura soffrono il mal di mare. In questo mondo del racconto popolare islandese, così strettamente imparentato con il nostro imperfetto mondo di pericoli naturali e frustrazioni umane, troviamo una parabola ampliata dei nostri sentimenti di fronte alla vita, alla fortuna, alla rovina e alla morte. -
L' ultimo dei Santi
Romanzo: i luoghi appenninici e le voci che li raccontano. ""Non fu la morte di Romolo Santi, e nemmeno l'incidente capitato ad Alvaro. Ma quando si sparse la notizia che anche Ermanno, il più giovane dei tre fratelli Santi, era morto, allora sì che la gente, a Tetti e nelle frazioni vicine, aveva cominciato a mormorare."""" Chi ha ucciso i tre fratelli Santi, abitanti del minuscolo borgo di Tetti sull'Appennino tosco-emiliano? Ragioni economiche, storie d'amore ormai lontane nel tempo, oscuri segreti di famiglia si intrecciano nel caso su cui indagano i carabinieri di Porretta e Saverio Giorgianni, giornalista, alle prese a sua volta con una vicenda familiare piuttosto intricata. Tra confidenze, pettegolezzi e un mucchio di vecchie foto giungerà alla soluzione: sullo sfondo, un Appennino sospeso tra passato e presente, coi suoi pochi bizzarri abitanti, i villeggianti estivi, e la comunità degli elfi poco distante."" -
Lisbona e Tago e tutto
Lisbona ha sedimentato la propria storia con le spalle alla terraferma e il viso al vento. Come le perle, il suo splendore è il suo oriente: rivolta verso Ovest e il grande Oceano Atlantico, ogni passo che la allontanava dall'Est la avvicinava all'Oriente. Come la Luna e le maree, Lisbona si avvicina, Lisbona si allontana... (...) Di Lisbona, Marco Grassano ci fa leggere e ascoltare qui, sul filo di percorsi terrestri e marittimi, le care voci che, da Pessoa a Tabucchi, non hanno mai taciuto, e che cantano nel nome di Lisbona. Nell'eco delle vie e seguendo prospettive insolite, l'autore ci fa così comprendere quanta pienezza si trovi aprendo un luogo al mondo intero. -
Prima lezione sul colore
Introduzione elementare agli aspetti fisici, fisiologici, psicofisici e psicologici della sensazione di colore. Il testo discute i principi sui quali si basa tale sensazione e aiuta a risolvere le ambiguità più comuni nel mondo del colore. L'ultimo capitolo è una breve storia della scienza del colore dagli antichi Greci ai tempi moderni passando per Young, Newton, Helmholtz, Maxwell, Goethe e Schopenhauer. -
L' Appennino piemontese. Percorsi, paesaggi, natura e storia del tratto piemontese di Appennino
Gli itinerari proposti si sviluppano sul versante piemontese dell'Appennino ligure e raggiungono le cime principali poste sul confine tra Piemonte e Liguria. 56 escursioni, 50 montagne, circa 600 chilometri a piedi tra le valli Curone, Grue, Borbera, Spinti, Scrivia, Lemme, Gorzente, Piota, Orba, Erro e Bormida di Spigno. Undici vallate appenniniche dai paesaggi indimenticabili, ignorati dal turismo di massa, abbandonati a cavallo tra mare e pianura, con la cerchia delle Alpi a fare da sfondo. I percorsi proposti hanno un'impostazione classica, quasi alpinistica, a dispetto della quota modesta e delle difficoltà meramente escursionistiche: si parte da un paese di fondovalle, si arriva in punta a una montagna. Infatti, non è solo la quota a fare una montagna. Conta molto anche l'aspetto e questa porzione di Appennino lo dimostra pienamente. Il lungo e verdeggiante crinale che divide le valli Curone e Borbera, non supera i 1700 metri, eppure, dalla piana alessandrina, nelle giornate limpide, appare a est come una catena lunghissima, imbiancata fino a primavera. Per rappresentare i sentieri è stata utilizzata come cartografia di base la Carta Tecnica Regionale della Regione Piemonte. -
Amedeo Modigliani maledetto dai livornesi
Solo ora, cento anni dopo che è nato, Livorno ha sbandierato la gloria di Modigliani, autentica o rivedibile che sia. Ma bisogna parlare senza ipocrisie, una buona volta. Fino a ieri Livorno, o almeno una certa Livorno, quella più legata ai valori pittorici tradizionali, ha tenuto Modigliani fuori dell'uscio, lo ha considerato il prodotto di una montatura letteraria, e quasi se n'è vergognata, di lui e della sua fama equivoca, della sua esistenza irregolare, della sua ubriachezza continua, della sua bohème suicida: della sua maledizione. Modì pittore ""maudit"""" (maledetto). Un'etichetta retorica, seppur luccicante di ambiguo esotismo."" -
Don Milani e suo padre. Carezzarsi con le parole. Testimonianze inedite dagli archivi di famiglia
A 50 anni da ""Lettera a una professoressa"""" e dalla morte di don Milani, la sua vita, la sua formazione, le sue esperienze suscitano ancora l'interesse degli studiosi. Questo libro nasce dalla sistemazione di documenti inediti della famiglia Milani Comparetti e si sofferma su un aspetto mai indagato prima d'ora: il rapporto di Lorenzo con suo padre e le influenze che questi esercitò sul figlio. Il volume, scritto da Valeria Milani Comparetti, nipote di Lorenzo, contiene una ricca appendice di foto e documenti inediti di proprietà della famiglia Milani Comparetti.""