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Il libro nero della pubblicità. Potere e prepotenze della pubblicità sul mercato, sui media, sulla cultura
Il libro mette a nudo uno dei fenomeni più pervasivi e influenti del mondo moderno, estremamente complesso, che coinvolge enormi interessi economici, culturali, educativi, politici. Ricco di casi e di dati, racconta e documenta tutto ciò che è stato detto e scritto contro la pubblicità: la sua tirannia, la sua tendenza a coglierci di sorpresa, a catturare con ogni sotterfugio possibile la nostra attenzione, a sollecitare artificiosamente i nostri desideri, a condizionare pesantemente i mezzi di comunicazione, a imporre una visione della vita che presenta come valori supremi il consumo, il possesso, l'emulazione, l'edonismo. È rivolto, naturalmente, ai consumatori, ai genitori, ai politici. Ma anche a chi commissiona e a chi realizza la pubblicità. Soprattutto a coloro che, volenti o nolenti, sono raggiunti quotidianamente da una miriade di messaggi carichi di suggestione, sfacciatamente intrusivi, spesso portatori di sollecitazioni pericolose. La cattura dell'attenzione, la promozione di prodotti ""a rischio"""", la deformazione della realtà, la degradazione della donna e altre volgarità, l'influenza su bambini e adolescenti, il condizionamento dei media."" -
La valigia di Papa Wojtyla
Quanti chilometri avrà percorso papa Wojtyla in 27 anni di pontificato? Quanti volti e quante storie avrà incrociato? È Fabio Zavattaro, giornalista appassionato che ha seguito il Santo Padre in giro per il mondo, a raccontarci di lui e dei suoi viaggi, in un libro dove l'impellenza della cronaca lascia finalmente spazio al respiro delle emozioni. Dialoghi, parole, confidenze, sguardi: ed ecco che l'immagine di Karol Wojtyla si ricompone svelandone l'umanità, la concretezza, l'ironia, senza tralasciare perplessità e paure. Intorno, i popoli e le storie delle tante persone che il Papa e l'autore hanno ascoltato e conosciuto. Sullo sfondo, i viaggi e gli incontri che hanno segnato la storia del secolo scorso: a Cuba da FidelCastro, in Polonia dal generale Wojciech Jaruzelski e poi Gerusalemme, Messico, Nigeria, per riposarsi ogni tanto in montagna per fare sport, tra il silenzio e la natura. Fabio Zavattaro, con lievità e pudore, scrive un libro-verità su un grande e amatissimo papa: guida e pastore tra i fedeli, pacificatore tra i politici, santo tra i santi, ma soprattutto uomo tra gli uomini. -
Gaiking. Il robot guerriero! Ediz. illustrata
Daiku Maryu Gaiking ripercorre una battaglia già combattuta dagli altri suoi ""fratelli robotici"""", ma allo stesso tempo emerge con elementi innovativi tali da ispirare a sua volta le produzioni successive, quasi in un ritorno alle origini, a riscrivere l'animazione robotica da zero. Il pilota del Gaiking non è più un semplice uomo, bensì un superuomo dotato di poteri sovrannaturali che gli permettono di comandare il robot. La base terrestre che lo custodisce diventa mobile e per la prima volta le battaglie superano i confini nipponici per arrivare in altri paesi del Mondo. Iniziamo il nostro viaggio nel mondo di Gaiking e del Drago Spaziale, seguendo non solo la storia e le battaglie più importanti, ma anche il lungo percorso evolutivo che ha permesso a questo anime di imporre nuovi concetti nel progresso del genere robotico."" -
Cattivi soggetti. Gli ultimi fuochi del Novecento
Nanni Moretti non era iscritto a nessun partito o gruppo. Dapprima lo incontravo con un suo amico. Poi venne a trovarmi da solo, a via Galluppi. Renzo Paris, uno dei maggiori intellettuali italiani, ripercorre con ironia e leggerezza gli anni intorno al '68, quando politica e cultura sembravano andare a braccetto. ""Cattivi soggetti"""" ci aiuta, senza enfasi né retorica, a fare una riflessione su quel periodo, attraverso i ritratti di alcuni dei personaggi più noti nel panorama culturale del momento, la descrizione delle riunioni delle femministe e quella delle prime forme di aggregazione degli omosessuali, le assemblee e le manifestazioni con gli scontri con la polizia. C'è forse un po' di nostalgia per quel periodo così breve che, diventato subito mito, leggenda, ha lasciato in chi lo ha vissuto un po'di rimpianto. Ripercorriamo così le strade di una Roma di scrittori e artisti, raccontata dall'autore con una prosa che è un po' narrativa e un po'diario, con la precisione di una memoria attenta e uno stile tachicardico e malinconico insieme. Questo testo, come un buon vino, oggi appare più ricco e corposo di quanto non fosse già la prima edizione del 1988, impreziosito da materiale di alto valore storico e culturale: alcuni versi inediti di Pasolini e una lettera quasi del tutto sconosciuta del giovane Moravia a Galeazzo Ciano. Paris lo rilegge, in un diverso contesto e con un altro sguardo, offrendoci un memoir che molto ha da dire..."" -
Sapori e saperi delle donne. Per cambiare noi stesse e il mondo
Un libro da leggere, guardare, assaporare, flash della storia di una generazione. Una autobiografia e un dialogo a due attorno a dodici parole chiave. Parole di donne, di libertà, dignità, solidarietà, di non violenza e di speranza, per diventare protagoniste e artefici della propria vita, riscoprendo il desiderio e trovando finalmente il coraggio di essere noi stesse con il corpo e con la mente. Nel racconto, nelle immagini, nei sapori, l'accudimento, la cura simbolica, i percorsi di crescita che ci hanno accompagnato e nutrito... Le ricette e i disegni di Dominko fanno da contrappunto lieve ma forte alle dodici parole di Paola Leonardi che le percorre cucendo insieme le differenti stoffe della sua vita e le perle di sapienza di tante altre donne che l'hanno autorizzata a essere se stessa. -
Bollita e ribollita. Il mio amore per la cucina, gli affetti e tutto il resto
Un'autobiografia inconsueta, rapsodica, contrassegnata da un continuo gioco di rimandi tra ricette di cucina e sprazzi di memoria, in cui l'odore della cipolla soffritta, il sapore della frittata con le patate, il gorgogliare del sugo nella terrina fanno riaffiorare alla memoria momenti di gioia e di tristezza, le fattezze di un volto amato, il dolore per una perdita, amicizie, tradimenti, rimpianti, affetti, delusioni... Ricetta dopo ricetta i ricordi affiorano. Frammento dopo frammento il mosaico della memoria prende corpo. L'autrice svela le sue emozioni e i suoi sentimenti nei rapporti con le persone care, descritte con affetto e indulgenza ma anche con lucidità e ironia. Un testo con un richiamo accorato ai gusti e alla convivialità che vanno scomparendo, che vagheggia tra nostalgia e consapevolezza la voglia di resistere all'assalto dei fast food e del take away. -
Leggendaria. Vol. 108: Per Mariella
La rivista si colloca nell'ambito degli strumenti del pensiero critico, assumendo il sapere e l'esperienza delle donne come punto di vista collocato e privilegiato per la critica del presente: ha un approccio multidisciplinare e multiculturale rivolto a donne e uomini, ed è particolarmente attenta alla trasmissione generazionale. Favorisce la scrittura di giovani donne e dedica una sezione apposita ai giovani lettori e alle giovani lettrici - ""Under15"""". Ogni numero si apre con un """"Tema"""", cui concorrono contributi diversi e interagenti. Lo """"Speciale"""", collocato di solito al centro del fascicolo, pubblica dialoghi, saggi o mappature bibliografiche ragionate su singoli temi o figure di rilievo. In """"Primopiano"""" si approfondisce l'analisi di singole figure di scrittrici, artiste, pensatrici o alcuni percorsi tematici; in """"Letture"""" sono raccolte recensioni su libri di recente uscita, mentre """"Ultimi arrivi"""" segnalano testi annunciati, ristampati o appena pubblicati. La rubrica """"A/margine"""" tratta spesso di eventi o iniziative ritenute di particolare interesse (convegni e seminari, mostre d'arte, rassegne cinematografiche, performance teatrali etc.). """"News"""" segnala gli appuntamenti di interesse per il pubblico."" -
Silvio Laurenti Rosa. Un regista che si confessa
La storia del cinema italiano. Ricordi personali di un regista che si confessa: intitola così il dattiloscritto delle sue memorie Laurenti Rosa, autore di alcuni film risorgimentali come Dalle cinque giornate alla breccia di Porta Pia (1923). Garibaldi e i suoi tempi (1926). I martiri d'Italia (1927) e quasi coetaneo del cinematografo di cui talvolta sembra quasi considerarsi, per ragioni anagrafiche, un fratello maggiore. Seguendo il filo dei ricordi, Laurenti Rosa ci conduce davanti e dietro gli schermi frettolosamente montati dai pionieri degli anni '10 di un cinema che sembra mettere in scena, fin dalle origini, essenzialmente la propria crisi. ""Io non mi servirò di documentazioni bibliotecarie - dichiara fin da subito -, bensì di ricordi personali"""". In realtà, tra le sue pagine è bello perdersi non alla ricerca di conferme storiografiche a di riscontri filologici, ma per ricalcare le tracce di un """"dispositivo allo stato nascente': dove si incrociano pionieri come Filotea Alberini, industriali d I Nord come il commendator Ernesto Maria Pasquali, belle donne e nobili papalini a caccia di affari come il barone Alberto Fassini, svelti faccendieri che finiranno per prendere in mano l'intero apparato del cinema italiano, come l'avvocato Giuseppe Barattolo. Tra birrerie trasformate in cinematografi, retrotrottega allestiti a studios, ma anche uffici di improvvisati finanzieri, sindacati, e addirittura logge massoniche, fin quando tutto andrà """"fascisticarnente"""" a finire nel Minculpop."" -
Lo zainetto
Età di lettura: da 7 anni. -
I miti dell'antica Grecia raccontati ai ragazzi di oggi
Età di lettura: da 10 anni. -
Il tedesco superiore. Tradizione scritta e varietà parlate
"Gli studi sulle minoranze linuistiche hanno avuto rilevanza notevole negli ultimi decenni continuano ad espandersi e a rafforzarsi, come si rafforza l'esigenza di conoscere nell'attuale società multiculturale le radici delle differenti presenze etniche e linguistiche. (...)""""" -
Narrativa italiana. Storia per generi
"Raccontare implica essere sensibili alla vita degli altri, è un modo per entrare nei recessi più intimi delle anime e per avvicinare il lontano nel tempo o nello spazio. Leggere o ascoltare un racconto, oltre a divertire, nutre l'anima, alimenta la fantasia e il pensiero, fa crescere con le esperienze altrui, contribuisce a creare l'immaginario individuale e collettivo, costuisce ponti fra le civiltà. (...)""""." -
Dizionario di retorica. Con un'appendice su lingue antiche e moderne
"Questo dizionario, nuovo per l'editoria italiana, si presenta con più di 2000 lemmi di ambito retorico e riporta un bel numero di voci rare utilizzate come preziosismi dalla critica letteraria; molte sono le voci della lingua latina tuttora usate in diversi settori dell'eloquenza, da quella giuridica a quella politica e letteraria. I lemmi provengono dai manuali più diffusi (Lausberg, Mortara Garavelli), dai maggiori dizionari generali ed etimologici riportati in bibliografia, dalla rete internet e da una raccolta non sistematica ricavata dalla consultazione di trattati degli ultimi secoli""""." -
Il romanzo di Folco Fitz Waryn (Fouke Fitz Waryn)
Il romanzo di Fouke le Fitz Waryn che oggi si conserva è versione in prosa, databile al 1320 c., di un testo in versi risalente al 1260-70. Scritto in Inghilterra, probabilmente nei luoghi stessi in cui l'azione si svolge, il territorio inglese ai confini con il Galles, il romanzo è redazione in parte storicamente valevole, in parte leggendaria, delle vicende della famiglia dei nobili discendenti del cavaliere francese Garyn de Metz, tutti, di padre in figlio, di nome Fouke' (Folco). La parte maggiore del testo, e più rispondente ai dettami del genere romanzesco, è dedicata a Fouke III, che si vede strappare il feudo ereditario da re Giovanni Senza Terra ed è costretto a un lungo esilio e a una lotta senza tregua, non priva tuttavia dell'impiego di mezzi dettati dall'arte dell'inganno e della beffa. -
Itinerari del petrarchismo latino. Tradizione e ricezione del «De remeiis utriusque fortune» in Francia e in Borgogna (secc. XIV-XVI). Ediz. multilingue
"Il 'De remediis utriusque fortune', generalmente considerato la più medievale delle opere petrarchesche, è di certo fra le latine quella che ebbe la più vasta e multiforme posterità. Fin dagli anni 60 del Trecento circolò diffusamente in Europa, specialmente in Francia, assumendo con l'andare dei decenni forme e significati differenti a seconda degli ambienti di ricezione. Nel 1378 Carlo V di Valois ne commissionò il primo volgarizzamento, attraverso il quale il trattato, noto prima d'allora soprattutto in ambito monastico e presso i circoli umanistici delle cancellerie parigina e avignonese, divenne patrimonio condiviso della cultura di corte e speculum principis. Nelle varie forme della sua riscrittura (abrégés, compilazioni, raccolte di sentenze) raggiunse le scuole e gli ambienti più innovativi della chiesa (Devotio moderna), per generare filiere di tradizione indipendenti dal testo originale.""""" -
Andirivieni linguistici nell'italo-romania
"'Enigmi' etimologici (perché l'italiano ha lupo, con la 'ú', e non 'lópo', come ci aspetteremmo? Cosa possono avere in comune una falda scoscesa di monte, un grosso ciocco di legno, l'essere duro, fisso, rigido e l'italiano atticciato? Perché il biacco, cioè il Coluber viridiflavus, si chiama biacco? e sarà vero che l'italiano strisciare è sprovvisto di ascendenze latine?), allotropie fonetiche inattese (perché dall'antroponimo latino tuccius abbiamo, nella Calabria meridionale, sia la località detta Tuzzu sia il torrente Tuccio?), sproporzione fra norma ed eccezioni nel vocalismo tonico di certi dialetti salentini, l'interazione - poco visibile, se vogliamo, ma indubitabile - fra napoletano in quanto varietà linguistica dell'antica capitale e i dialetti già """"regnicoli, e, ancora, frustuli di varietà italiane meridionali (siamo intorno al Mille e nei due o tre secoli immediatamente successivi) """"salvati"""", in qualche modo, nei documenti bizantini dell'Italia normanna... I romanzi gialli saranno sicuramente più leggeri; ma, forse, anche un libro di linguistica (storica) si potrà leggere come un giallo.""""" -
Linguistica applicata con stile in traccia di Bice Mortara Garavelli
"Sono qui raccolti gli interventi pronunciati a Torino il 14 dicembre 2011, in un pomeriggio dedicato a Bice Mortara Garavelli per presentare il suo """"Prima lezione di retorica"""", uscito allora presso Laterza. Al drappello di persone che parlarono, perché coinvolte da Bice nei suoi anni di insegnamento torinese, si sono voluti affiancare, in questo volume, alcuni amici storici della studiosa, a conferma di quanto il suo lavoro e la sua conversazione siano stati di stimolo e aiuto a più generazioni.""""" -
La musa bifronte di José Augustín Goytisolo
Questa monografia offre un percorso critico della produzione poetica goytisoliana a partire da una prospettiva originale e inedita, che ne propone la sua classificazione in due macro-categorie: la poesia intimista e la poesia critica. A partire dalla disposizione ""bifronte"""" di un io lirico che ondeggia fra l'intimismo soggettivo e la necessità di una parola poetica comprometida, che si fa voce corale, il saggio studia le due modalità principali di questa lirica bifronte, in cui la componente autobiografica si alterna all'esperienza sociale e collettiva nella Spagna della dittatura. La prima parte del lavoro, dedicata alla poesia intimista, accoglie l'analisi delle elegie composte in ricordo della madre compianta, morta durante la guerra civile, per esaminare poi la produzione di taglio autobiografico e introspettivo che indaga l'universo emotivo dell'emittente lirico."" -
Antropologia. Orizzonti e campi d'indagine
Questo libro si rivolge a tutti coloro che, attratti dall'antropologia, desiderano capire meglio di che cosa si occupa e in che modo può aiutare a comprendere il mondo attuale. I flussi di uomini, beni e informazioni che attraversano i Continenti, moltiplicando i contatti e gli scambi fra culture diverse, hanno creato e creano scenari nuovi e sempre più complessi. L'antropologia, che fin dalle sue origini ha offerto preziosi strumenti di analisi, è oggi più che mai necessaria per interpretare e capire l'ecumene globale e la sua complessità. La prima parte del volume offre un panorama degli orientamenti concettuali dell'antropologia, dei suoi fondamenti metodologici, teorici ed epistemologici e della loro evoluzione dalla fine del XIX secolo agli albori del XXI. La seconda parte è dedicata ai diversi campi d'indagine in cui si articola il sapere antropologico, da quelli classici a quelli più recenti. L'esposizione tiene conto delle prospettive teoriche e degli sviluppi emersi negli ultimi anni, in modo da offrire un quadro aggiornato dello stato della disciplina. -
Il marciapiede lungo
"Un bambino di nove anni in preda a un capriccio isterico; il padre, separato dalla moglie, che cerca di consolarlo. Poi la frase, improvvisa, tagliente, che il piccolo sussurra tra le lacrime: 'Voglio morire'. È un attimo. Il papà si specchia nel figlio, torna bambino, ripercorre d'un fiato profondi disagi che a propria volta ha vissuto: il difficile rapporto infantile con il padre Gian, il 'Grande Giornalista', vissuto all'insegna del distacco e della violenza psicologica in famiglia; l'adolescenza marchiata a fuoco dalla mancanza della figura paterna; la maturità, che proprio nel momento del riavvicinamento e della ritrovata armonia familiare si trova a fare i conti con un beffardo destino. Un viaggio nei ricordi e nelle emozioni per svelare i segreti della psicologia maschile e metterne a nudo vizi e debolezze, che sembrano trasmettersi inalterati di generazione in generazione."""""