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Il pertegante e la sposa russa
Chi sono i perteganti, anche detti uomini delle immagini? E da dove è spuntata la misteriosa ragazza bionda che in paese nessuno conosce? Lo scopriremo insieme avventurandoci nell'Ecomuseo del Tesino, terra di viaggiatori. Età di lettura: da 10 anni. -
Four Energy Heroes. Chi sono io?
Continuano le avventure dei Four energy heroes, cosa accadrà questa volta ai nostri protagonisti? Età di lettura: da 7 anni. -
Prosecco. 40 idee per ogni occasione con il re delle bollicine
Sei un amante del Prosecco e pensi che una ""buona bollicina"""" sia sempre l'ideale per festeggiare, o per esaltare un buon piatto, magari in compagnia? Il suono magico di una cascata di bollicine ghiacciate in un bicchiere ti mette subito allegria? Questo libro è per te. Ottimo già da solo, il Prosecco è anche una perfetta base per cocktail: qui trovi 40 idee stuzzicanti per andare oltre i classici Rossini, Bellini, Spritz e per scoprire nuove potenzialità di questa eccezionale creazione italiana. Dall'aperitivo al brunch, dai party ai cocktail per le festività o per rinfrescare le calde serate estive, la vera qualità del Prosecco è l'essere perfetto per ogni occasione."" -
Piccola guida agli uccelli. Ediz. illustrata
Con le illustrazioni di Tom Frost la ""Piccola guida agli uccelli"""" offre una nuova prospettiva per identificare gli amici piumati intorno a noi. Questo bellissimo tascabile comprende 40 meravigliosi esemplari ed è arricchito da informazioni e curiosità che amplieranno la tua conoscenza mentre esplori il mondo che ti circonda."" -
Parole armate. Le grandi scrittrici del Novecento italiano tra Resistenza ed emancipazione
Un racconto avvincente che intreccia storia,letteratura e vita femminile. rnrn""Siamo entrate nella lotta, ne abbiamo fatto parte e vogliamo rimanerci, continuare ad offrire il nostro aiuto fin dove è possibile. E da quel gradino non possiamo più scendere. Non possiamo e non vogliamo.""""rnrnrnParole armate ricostruisce una pagina della storia d’Italia ancora poco nota, seguendo alcune scrittrici italiane, tra cui Anna Banti, Maria Bellonci, Alba de Céspedes e Natalia Ginzburg, e ricostruendo il ruolo che hanno svolto durante la Resistenza e nell’immediato dopoguerra, continuando a combattere con l’arma della parola per una democrazia capace di calarsi fin dentro la relazione tra i due sessi. Un racconto avvincente che intreccia storia,letteratura e vita femminile. La Guerra di Liberazione, cui in Italia non è certo mancata la partecipazione civile, ha aperto la speranza di un futuro migliore, tutto da costruire (o ricostruire), donne e uomini insieme. In quella straordinaria stagione dell’Italia, anche le donne hanno partecipato alla Resistenza, prendendo in mano la loro vita e combattendo nei modi più diversi. Hanno sostituito gli uomini nel lavoro, hanno sostenuto le famiglie, hanno offerto solidarietà, rifugio e cura ai partigiani. Pur essendo attive e partecipi, non tutte hanno imbracciato le armi. Alcune di loro hanno scritto, parlato alla radio, istigato al sabotaggio, alla rivolta contro il nazifascismo: insomma hanno usato le parole come armi. La comunicazione è stata la loro trincea."" -
Caro Scott, carissima Zelda. Le lettere d'amore di F. Scott e Zelda Fitzgerald
Un appassionato scambio di lettere che disegna la biografia emotiva e la vita di una coppia bella e dannata, quella di Francis Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda. rnrn""Come puoi pensare di proposito alla vita senza di me – Se tu dovessi morire – O caro – caro Scott sarebbe come diventare cieca. So anche che lo sarei davvero – non avrei nessuno scopo nella vita – solo una graziosa – decorazione. Non credi che io sia stata fatta apposta per te?... Voglio che tu mi indossi, come un talismano alla catena dell’orologio o come un fiore all’occhiello – davanti al mondo"""" - Zelda a Scott, marzo 1919rnrn«Questa raccolta è il commovente ritratto di una storia d’amore profonda e complessa, lunga vent’anni.» - Publishers WeeklyrnrnrnrnUn appassionato scambio di lettere che disegna la biografia emotiva e la vita di una coppia bella e dannata, quella di Francis Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda. Poche storie d’amore sono diventate una leggenda come questa: uno scrittore di disarmante talento che morì a quarantaquattro anni consumato dalla tubercolosi e dall’alcol, soltanto otto anni prima che l’eterna ragazza in cui aveva specchiato tutte le sue turbolente eroine bruciasse nel rogo di una clinica per malattie mentali.rnIl giovanissimo Scott incontra per la prima volta a un ballo del country club la bella ed estrosa debuttante dell’Alabama e tra i due nasce un sentimento profondo che saprà sopravvivere a tutte le vicissitudini delle loro esistenze. Insieme, lasciandosi alle spalle le ombre della provincia, conquistano la ribalta newyorkese dove assurgono a simboli di successo, vitalità e sregolatezza dopo l’improvviso trionfo del primo romanzo di Scott Di qua dal paradiso. Poi, decisi entrambi a inseguire un destino speciale, eccoli in Europa, sulle spiagge della Costa Azzurra, a Parigi, tra il bel mondo... Ma ben presto la rincorsa al successo di Scott, ogni giorno sempre più logorato dall’alcol, e gli spasmodici tentativi d’indipendenza di Zelda, rivelatori di una insospettata fragilità nervosa, rendono il sogno della coppia più invidiata e infelice della generazione perduta sempre più impossibile. Il brillante scenario si infrange contro la dura realtà, ma non spezza il profondo e tormentato legame che unisce Scott e Zelda, lacerante fino all’ultima lettera.rnrnLa raccolta è stata curata e corredata da note e introduzioni ai vari capitoli che raccolgono le lettere in ordine cronologico da due esperti e studiosi dell’Università del Maryland: Cathy W. Barks e Jackson R. Bryer. L’introduzione di Eleanor Lanahan, nipote di Scott e Zelda, aggiunge un toccante e commovente ricordo familiare."" -
Natalia
Tra sogno e realtà. Un mondo onirico, fatto di visioni e di aperture verso quello reale. In mezzo la vita, con le sue gioie e i suoi dolori (tra cui quelli inflitti dalla guerra). Una vita che impone delle scelte, spesso obbligate, come lo sono quelle di una donna, specie negli anni Venti. Un marito, dei figli. Un matrimonio a cui Natalia si vota per scontare un peccato ritenuto ignobile: l'amore proibito per la più adulta e affascinante Silvia. Natalia si muove con leggerezza nella vita, grazie ai suoi sogni. Ma non si sottrae alla realtà, anzi reagisce in modo anticonvenzionale e audace. La scrittura intensa di Fausta Cialente conquista la critica, vincendo il Premio dei Dieci conferitole da Massimo Bontempelli, ma così non può arrivare al pubblico. Il regime chiede all'autrice di apportare alcuni cambiamenti: quell'amore saffico è troppo sconveniente, e il termine «disfatta» riferito alla battaglia di Caporetto non è accettabile. Lei si rifiuta, e il libro si inabissa nell'oblio per decenni. Un romanzo antico eppure ancora attuale: Natalia è una donna che appartiene a ogni tempo, mostrando i segni del conflitto fra ciò che desidera e il ruolo che la società le impone. -
Ipazia muore
Poche donne nella storia ebbero la possibilità di distinguersi nelle discipline scientifiche, considerate appannaggio maschile. La più nota, nella tarda antichità, fu senza dubbio Ipazia, scienziata e filosofa, nata ad Alessandria d'Egitto nel 370 d.C., inventrice di strumenti come il planisfero e l'astrolabio. Figlia del matematico Teone, e lei stessa primo matematico donna della storia, fu la più nota esponente alessandrina della scuola neoplatonica, circondata dal rispetto di allievi giunti da ogni angolo del mondo. La fama di Ipazia suscitò l'odio del vescovo Cirillo al punto da fargli tramare la sua uccisione, avvenuta nel 415. Aggredita da un gruppo di monaci fanatici, fu trascinata in una chiesa e uccisa a colpi di conchiglie affilate. Mentre ancora respirava, le cavarono gli occhi come punizione per aver osato studiare il cielo. Dopo averla fatta a pezzi cancellarono ogni traccia di lei bruciandola. Protagonista di una pagina poco nota della storia - raccontata anche nel film ""Agorà"""" di Alejandro Amenàbar - Ipazia è oggi considerata la prima martire pagana del fanatismo cristiano. In questo romanzo l'autrice ricostruisce la vicenda umana della filosofa, con i suoi affetti, la sua sete di conoscenza e il suo bisogno di amore: una donna la cui volontà non diede mai segno di piegarsi a ciò che il destino e la sua epoca le avevano riservato. Prefazione di Eva Cantarella."" -
Panopticon
Un successo inaspettato catapulta Raoul in un mondo di ricchezza e di piaceri che ben presto lo renderanno schiavo, consumando la sua anima e la sua creatività di scrittore. In piena crisi esistenziale si rivolge a un misterioso psicologo affinché lo aiuti a ritrovare se stesso, l'amore della famiglia e l'ispirazione per ritornare a scrivere. Al silenzioso dottore affida le storie che vorrebbe raccontare, storie che si dipanano nelle oscure profondità di una mente contorta. Storie in cui improbabili personaggi accompagnano Raoul in un viaggio sospeso tra immaginazione e realtà, in bilico su un sottile confine, superato il quale tutto può accadere. Laddove la mente si scompone in mille frammenti, Raoul cercherà di districarsi per ricongiungersi con gli altri aspetti del suo io. Riuscirà a risalire dall'abisso dell'inconscio senza perdere la sanità mentale? Quali inenarrabili verità lo attendono fuori dal labirinto? -
La seta da Baco
Poesia concettuale. -
Madre. Ricordare, sognare, amare, sperare
Storie di donne. -
L'uomo del New England
«Fai finta di cercare qualcosa sotto il sedile... invece prendi il fucile.». Visivamente impressionante - con il valido sostegno della colorazione da parte della moglie Laura Battaglia - questa è il secondo dei due fumetti che Dino Battaglia realizzò per la collana ""Un uomo un'avventura"""". Le imponenti foreste di conifere dell'America del Nord durante il periodo coloniale - insieme con gli splendidi attacchi indiani - non possono non ricordare l'illustre """"Wheeling"""" (ed altre opere) di Hugo Pratt nonché il successivo """"Tutto ricominciò con un'estate indiana"""" della coppia Manara-Pratt."" -
Crudeltà
Con questo volume Edizioni NPE raccoglie tutte le storie brevi a fumetti degli esordi di Koren Shadmi, in una nuova e restaurata veste grafica. Piccoli ma taglienti capolavori di crudeltà e riflessione, è impossibile leggere una storia di Shadmi senza restarne profondamente turbati, senza sentirsi costretti a rivalutare le proprie convinzioni. Il tutto condito dal suo realismo magico, che caratterizza da sempre il suo modo di comunicare con noi: l'assurdo e il surreale sottraggono l'oscenità visiva alla scena, pur lasciando tutto il dolore e la potenza del vissuto. -
La tomba da H.P. Lovecraft
L'introverso Jervas trascorre la sua infanzia nella solitudine, trovando sollievo in antiche letture e solitarie escursioni nei campi e nei boschi che circondano le proprietà della sua ricca famiglia. Un giorno s'imbatte in una tomba di granito appartenente agli Hyde, una famiglia decaduta e dal passato oscuro di cui egli pare sia l'ultimo lontano discendente. Jervas comincerà così a frequentare spesso quel luogo, che diventerà per lui una vera e propria ossessione. Gli arcani e oscuri segreti di quell'antico lignaggio cominceranno a segnarne per sempre la personalità, così come l'innato terrore del fuoco e dei temporali che svilupperà sarà preludio di una angosciante scoperta, che lo abbandonerà in un oblio di paranoie e visioni di morte. -
La società degli automi. Studi sulla disoccupazione tecnologica e il reddito di cittadinanza
La disoccupazione tecnologica è un problema di cui si discute da almeno due secoli. Finora il pericolo di una disoccupazione di massa dovuta al progresso tecnologico è stata scongiurata grazie alla riduzione dell'orario di lavoro, allo sviluppo dell'istruzione pubblica e alla nascita di nuovi settori dell'economia. Gli studi raccolti in questo volume si chiedono se la comparsa di computer e robot di nuova generazione, che mostrano un comportamento sempre più simile a quello degli esseri umani, se non addirittura sovrumano, non ci stia portando verso un punto di non ritorno che ci lascerebbe poche vie d'uscita. A complicare la situazione c'è la scomparsa dell'idea stessa di politica sociale e industriale, sancita dal dominio del paradigma neoliberista. Una delle proposte in campo per ovviare al problema della disoccupazione tecnologica è il reddito di cittadinanza. È una soluzione che permetterebbe di evitare derive luddiste e allo stesso tempo di distribuire più equamente i vantaggi offerti dalla rivoluzione robotica. Ma siamo davvero pronti ad affrontare questa trasformazione radicale della società? -
Panarchia. Un paradigma per la società multiculturale. Ediz. critica
Per secoli siamo stati abituati a considerare la politica nel suo rapporto con la territorialità. Abbiamo imparato ad adorare, come un idolo, lo Stato-nazione. Ci siamo convinti che fosse naturale, entro un certo spazio, che degli esperti o delle maggioranze decidessero su tutto e che lo decidessero per tutti. Ma all'alba del ventunesimo secolo questo modello non funziona più: viviamo in una società multiculturale, frammentata, solcata da tensioni. Una parte crescente dei rapporti umani ed economici si svolge in una dimensione immateriale. Oggi insomma siamo chiamati a ripensare la nostra idea di organizzazione sociale: ripensare il ruolo dello Stato e, di converso, quello degli individui e delle comunità. Abbiamo bisogno di regole, certo, ma queste regole devono adattarsi alla varietà delle forme di vita che abitano il mondo. È infine giunto il tempo della panarchia? -
La battaglia di Venezia. Due riflessioni su Venezia
«La battaglia di Venezia» potrebbe richiamare alla memoria ben più lontane e famose battaglie, come la Battaglia di Lepanto. In realtà, il titolo è preso in prestito da una più recente ""battaglia navale"""" contro l'ingresso delle grandi navi nella laguna di Venezia. Anche in quest'occasione, sono due culture a scontrarsi. La posta in palio è la stessa città di Venezia. «La battaglia di Venezia» nasce da due lectures riguardo alcune importanti città europee. Vincenzo Latina e Francesco Venezia sono stati invitati per immaginare e descrivere un viaggio narrativo trasversale fra attualità e storia, architetti e architetture..."" -
Racconti dal Dakota. Main-travelled roads series. Ediz. integrale
In un'epoca in cui le praterie selvagge del Midwest sono incalzate dall'avanzare della civiltà e dell'industria, alcuni pionieri si spostano ancora più a ovest per creare un nuovo mondo, in Dakota.Dopo averci fatto riscoprire un Mississippi mai raccontato, Hamlin Garland torna a parlarci dell'America profonda, un'America lontana dal fremito e dagli agi delle grandi città, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e l'orizzonte regala paesaggi sterminati. Le sei storie che formano Racconti dal Dakota narrano della colonizzazione di una regione selvaggia nel cuore degli Stati Uniti, dove la natura è assediata dall'uomo e dove le donne possono sognare un destino diverso. -
Della bellezza dei corpi. Il risveglio della sensualità pagana
I Padri della Chiesa raccontano che Gesù di Nazareth è venuto tra gli uomini in figura ""vile e dispregevole"""", per sancire il primato della bontà sulla bellezza, dell'etica sull'estetica. Eppure, alle soglie della modernità, gli artisti rinascimentali rappresentano il Cristo incarnato come un Dio greco: alto, bello e muscoloso. È un passaggio simbolico di fondamentale importanza. Della bellezza dei corpi scava nel passato per spiegare il presente: anche oggi, i personaggi dello sport e dello spettacolo sono idolatrati per le loro capacità atletiche e il loro aspetto fisico, si assiste a una continua esibizione di corpi perfetti sui media per veicolare messaggi pubblicitari e molte persone comuni dedicano gran parte del tempo alla """"manutenzione"""" e all'esibizione del proprio corpo. C'è chi parla di deriva edonistica della società occidentale, ma il culto della bellezza corporale può anche essere interpretato come un ritorno alle radici, come un risveglio della sensualità pagana."" -
La nuvola purpurea. Ediz. integrale
Se, di ritorno da un lungo viaggio, scoprissimo che ogni affetto, ogni amico, ogni uomo o donna che abbia mai camminato su questa terra fosse ridotto a una muta statua di carne? Pubblicato per la prima volta nel 1901, precursore di due tra i generi letterari più fortunati della letteratura contemporanea - il postapocalittico e la climate fiction - ""La nuvola purpurea"""" è la cronaca in prima persona dell'estinzione dell'umanità. Scrivendo con la foga del più potente tra i tornado, Matthew Phipps Shiel ci porta per mano nei recessi più oscuri dell'animo umano, raccontando la discesa agli inferi della follia di Adam Jeffson, l'ultimo uomo sulla terra, costretto a vivere ogni gradazione di delirio e allucinazione. La nuvola purpurea è il romanzo che ha ispirato cinque generazioni di scrittori, da H.G. Wells a Richard Matheson, fino a Kim Stanley Robinson, e che ancora oggi riesce a stupire per la sua capacità di immergerci in un mondo i cui confini sembrano solo linee astratte.""