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Un gatto attraversa la strada
Un contadino sospettoso ai limiti della nevrosi, un uomo vecchio e stanco che si abbandona alle poche parole gentili di una ragazza su un treno, un ragazzino geloso della cugina più grande cui è stato affidato. E poi un ""idilliaco"" villaggio di montagna in cui si verificano misteriosi suicidi, interminabili pomeriggi di pioggia affogati nell'alcol e in avventure erotico-sentimentali senza pretese... In questo volume, premio Strega 1955, che prende il titolo dal ventiduesimo racconto della raccolta, Giovanni Comisso rappresenta con sguardo disincantato e anticonformista un microcosmo, un'umanità presa dalla strada, le sue ambizioni raramente soddisfatte, la fatica del vivere e gli inaspettati momenti di felicità. Dopo Gioventù che muore e Gente di mare, continua la ripubblicazione dell'opera di Giovanni Comisso a cura di Paolo Di Paolo. -
Hhhh
Praga, 27 maggio 1942. Il Protettore nazista dirnBoemia e Moravia Reinhard Heydrich – la bestiarnbionda, braccio destro di Himmler, e ideatorerndella soluzione finale – viene colpito da un attentatornche portera, alcuni giorni dopo, alla sua morte.rnI responsabili sono Jozef Gabc?ik e Jan Kubiš, soldatirndell’esercito cecoslovacco in esilio a Londra,rnaddestrati per paracadutarsi nel Protettoratorne assassinare proprio il “macellaio di Praga” inrnquella che in codice e conosciuta come OperazionernAntropoide. Gabc?ik e Kubiš, il primo slovaccorne il secondo ceco, sono stati scelti per una missionerndisperata che potrebbe infliggere un duro colpornal potere nazista eliminando quello che le stesse SSrnchiamavano HHhH (Himmlers Hirn heisst Heydrich)rnche in tedesco significa “il cervello di Himmlerrnsi chiama Heydrich”, riconoscendo cosi la suarngrande intelligenza, ferocia e influenza: dopo mesirndi preparazione, per il gruppo di patrioti guidati inrnpari misura da coraggio e incoscienza, e giuntornil momento di entrare in azione. -
Teoria del restauro
Cesare Brandi diresse l’Istituto Centrale delrnRestauro dalla sua fondazione nel 1939 fino al 1960.rnQuesto volume raccoglie il corpus teorico (scrittirne lezioni) e alcuni dei più importanti e memorabilirninterventi che Brandi aveva dedicato al tema duranterni vent’anni della sua permanenza alla direzionerndell’Istituto.Per la prima volta questo breve aureo trattatorndal sapore illuminista dota l’attività di conservazionerne tutela di uno statuto teorico-scientifico e dirnuna dignità concettuale che superano di slanciornl’empirismo e l’approssimatività precedenti.rnLa sensibilità e la conoscenza critica della storiarndelle arti, la cultura dei materiali e la competenzarntecnico-fabbrile del restauratore dovranno cooperarernnelle decisioni da prendere caso per caso nel corsorndell’intervento.L’eredità del nostro patrimonio artistico è inrnprima istanza un’ingiunzione alla memoria e allarnconservazione: a dare, donare o rendere giustiziarnal passato che ci sostiene. (Dall’introduzione di Massimo Carboni) -
Filosofi in libertà
Questa nuova edizione è integrata dalla sezione Scrittori in libertà, dedicata a Proust, Joyce e Thomas Mann, tra i prediletti dell'autore.Sia di monito per le generazioni a venire: scherzare, sì, ma seriamente.Filosofi in libertà è il clamoroso esordio (1958) di Umberto Eco nel campo, da lui stesso definito, della saggistica leggera. Un piccolo Bignami, si potrebbe dire, della storia della filosofia in forma di filastrocca, un genere assai familiare fin dall'infanzia di Eco, assiduo lettore del Corriere dei Piccoli. Ai testi si accompagnano talvolta delle argute, sapide vignette dell'autore, in armonia con il costume satirico espresso da testate come Candido e Il Travaso. Pubblicato in tiratura numerata di 500 copie, esce firmato con lo pseudonimo joyciano Dedalus, anche per il rischio di compromettere la carriera accademica del giovane Eco. -
Inviato speciale. Cronache da Berlino a Vienna tra le due guerre
All'inizio degli anni Venti del secolo scorso, il giovane Billie (non ancora Billy) Wilder si guadagna da vivere facendo piccoli lavoretti e scrivendo articoli per i giornali viennesi. Il suo sogno è andare negli Stati Uniti, anche se non ha ancora chiara la sua vocazione per il cinema. Questa comincia a mostrarsi quando Billie si trasferisce da Vienna a Berlino: e mentre continua a occuparsi di jazz e spettacoli di varietà, inizia la sua carriera di sceneggiatore per il film Uomini di domenica, di cui racconta l'avventurosa realizzazione. I testi raccolti in questo volume sono una testimonianza della versatilità del giovane Wilder: reportage non convenzionali (Venezia, Genova e Monte Carlo), brevi racconti surreali e satirici, paradossi, provocazioni, recensioni cinematografiche e teatrali, inchieste sul mercato editoriale, interviste a dive del muto come Asta Nielsen ma anche a ballerine, fattucchiere e venditrici di giornali. Un racconto di prima mano dell'Europa tra le due guerre in cui emerge il suo umorismo caustico, un grande amore per la realtà e una capacità di cogliere le piccole e le grandi debolezze degli esseri umani. Spesso Wilder parla in prima persona, come quando racconta la sua faticosa ed esilarante esperienza di ballerino a pagamento in un hotel di Vienna. Ed è facile vedere, in trasparenza, il talento di colui che diventerà uno dei più grandi registi del Novecento. -
Sulla letteratura
Gli scritti riuniti in questa raccolta vertono sulle funzioni della letteratura, su autori che Eco ha frequentato a lungo come Nerval, Joyce, Borges (ma anche Aristotele e Dante), sull'influenza di alcuni testi più o meno letterari sullo sviluppo degli eventi storici, su alcuni problemi tipici del narrare, come la rappresentazione verbale dello spazio, l'ironia intertestuale, la natura dei mondi possibili della finzione, e su alcuni concetti chiave della scrittura ""creativa"", come il simbolo, lo stile, la ""zeppa"" (ovvero i momenti apparentemente ""morti"", e meramente funzionali nello sviluppo di una forma artistica). In alcuni di questi interventi, e specialmente nell'ultimo (""Come scrivo""), Eco sceglie come esempio e oggetto di riflessione la sua stessa attività di narratore, ma anche i saggi in cui non parla direttamente di sé gettano una luce sul suo fare letterario. Scritti occasionali, dunque, ma che rivelano una continuità di interessi, un costante richiamo alle stesse fonti d'ispirazione. Scritti che, anche quando si richiamano ai temi e ai problemi di una semiotica della letteratura, sviluppano una riflessione senza ricorso a tecnicismi, facendo sorgere le idee da un'appassionante panoplia di esempi concreti. -
Educazione americana. Da Mani pulite ai segreti di Vladimir Putin...
""Educazione americana"" racconta la vera storia di una squadra clandestina della CIA, al servizio del governo degli Stati Uniti per condizionare le democrazie in Europa: sono sbirri in borghese dalla doppia e tripla vita, fanatici del crimine o semplici mercenari in cerca di emozioni. Hanno ucciso, finanziato partiti, favorito stragi. Se un solo istante delle loro vite avesse imboccato una strada diversa, il mondo come lo conosciamo non sarebbe esistito. Dalla Francia a Israele, dal Belgio all'Italia. L'elenco delle loro operazioni attraversa trent'anni di delitti. Interferiscono nella rivoluzione giudiziaria che con l'inchiesta Mani pulite ha cambiato la storia del nostro paese, ma non impediscono i successivi attentati della mafia. Rubano i codici di comunicazione della Russia di Putin, con un'operazione internazionale in cui un agente americano viene ucciso a Roma, e il suo corpo abbandonato nel Tevere. A Bruxelles partecipano all'omicidio di Gerald Bull, il progettista canadese del Super Cannone di Saddam Hussein. A Parigi buttano nella Senna un giovane passante, Brahim Bouarram. La loro attività comprende il furto di segreti bancari in Svizzera, il sequestro di imam islamisti, tra cui Abu Omar a Milano, le trattative per il rilascio degli ostaggi rapiti nel deserto del Sahara. E, ai giorni nostri, il traffico di informazioni finanziarie e industriali, sottratte quotidianamente dai computer di ignari ministri, manager e imprenditori. -
Dove finisce il sentiero
Alberto è un ""irregolare"": inquieto, incosciente, vive ogni attimo come se fosse l'ultimo. Ha un amico - il narratore di questa storia, che parla in prima persona e non ha un nome - che è invece un uomo tranquillo, disciplinato, ma fin dall'infanzia è fatalmente attratto dall'aura vitale e autodistruttiva che Alberto emana. Quando quest'ultimo gli fa una proposta improbabile, l'antica scintilla dell'amicizia si risveglia. E, pur tra mille dubbi, il narratore decide di assecondare il folle progetto dell'amico. Ma tutto precipita: un piccolo scarto rispetto al previsto, e da un certo punto in poi non c'è più ritorno possibile alla normalità. Dove finisce il sentiero è un romanzo di formazione sull'amicizia al maschile, fatta di sbronze, partite a biliardo, la comune passione per i vecchi film, ma è anche il racconto di una fuga, dal ritmo teso e dalle atmosfere noir. -
Le cinque ferite
È la Settimana santa nel New Mexico e, nella cittadina di Las Penas, Amadeo Padilla deve interpretare la parte di Gesù nella processione del Venerdì santo. Si sta preparando con fervore per questo ruolo che rappresenta, per lui, un momento di riscatto. Nella sua vita Amadeo non ha combinato granché: ha trentatré anni, è disoccupato, vive mantenuto dalla madre, beve un po' troppo, è separato e non è per nulla affidabile. Rappresentare Gesù è un grande onore, e potrebbe essere un nuovo punto di partenza, o almeno così crede. Almeno finché sua figlia quindicenne, Angel, si presenta, incinta, alla sua porta e manda all'aria i suoi piani di redenzione personale. La vita di Amadeo viene sconvolta, messa a soqquadro, dalla figlia, dalle altre donne che gli orbitano intorno: sua madre, Yolanda, la sua ex moglie, Marissa; oltre che da Tío Tive, un prozio saggio e burbero, custode delle memorie familiari e delle tradizioni della comunità. Cinque generazioni della famiglia Padilla si incontrano e si scontrano durante il primo anno di vita di Connor, il bambino di Angel, e con tutti deve fare i conti Amadeo, che spesso risolve i suoi problemi con una birra in mano e che non crede di essere all'altezza di quello che gli altri si aspettano da lui. Ma, forse, sarà proprio quel bambino inaspettato a dare alla famiglia Padilla e ad Amadeo la possibilità di salvarsi. -
Saggi su Proust
Prima di diventare uno dei più grandi editori europei, Bernard de Fallois è stato un professore. Una vocazione alla ricerca e all'insegnamento che non lo ha mai abbandonato, fino a farne uno dei più apprezzati studiosi al mondo dell'opera di Marcel Proust, di cui ha curato e pubblicato diversi inediti. Questo volume raccoglie per la prima volta in italiano i più importanti saggi proustiani di de Fallois. A partire dalle Sette conferenze su Marcel Proust, rivolte sia ai nuovi lettori sia a chi a quelle pagine decide di ritornare, lezioni capaci di illuminare i temi dell'opera come un'appassionante indagine letteraria: come ha composto Proust il suo romanzo? cos'è un ""personaggio proustiano""? che parte hanno nella sua opera il comico, l'amore, la riflessione metafisica e l'arte? L'Introduzione alla Ricerca del tempo perduto, un esempio unico di sintesi e limpidezza, offre un compendio essenziale per leggere in modo consapevole il romanzo della vita di Proust, per ammirarne la novità e misurarne la grandezza. Un percorso arricchito da una raccolta di massime e riflessioni, scelte tra le pagine della Recherche, che ricollega il suo autore alla grande tradizione di Montaigne, Pascal e Balzac. Marcel Proust paragonò il suo libro a una cattedrale, che richiede di fare un passo indietro per coglierne la bellezza, per apprezzarne ogni dettaglio, ogni figura, ogni personaggio. Queste pagine confermano Bernard de Fallois come uno dei maestri più autorevoli con cui iniziare questo viaggio. -
La sconosciuta della Senna
A Parigi, in una notte nebbiosa, qualche giorno prima di Natale, una ragazza viene salvata dalle acque della Senna. È nuda, non ricorda nulla, ma è ancora viva. La donna misteriosa viene accompagnata al pronto soccorso, ma riesce a scappare e a far perdere le proprie tracce. Gli esami del DNA rivelano la sua identità: è la pianista Milena Bergman. Ma qualcosa non torna, perché la famosa musicista risulta morta in un incidente aereo più di un anno prima. È una indagine per l'ufficio affari non convenzionali della polizia di Parigi, l'occasione che Roxane, un capitano messo in disparte dai suoi capi, aspettava per prendersi la rivincita che merita. Quando la sua inchiesta intreccia il destino dello scrittore Raphaël Batailley, l'ex fidanzato di Milena, i due si trovano catapultati in un enigma inquietante: è possibile essere al tempo stesso vivi e morti? Il nuovo romanzo di Guillaume Musso è un noir a perdifiato sulle tracce di una donna misteriosa, e dei segreti che la sua vita porta con sé. -
The fight. Ediz. italiana
Il 30 ottobre 1974 a Kinshasa, nello Zaire, si fece la storia della boxe. Il leggendario Muhammad Ali, dalla personalità magnetica e dal carisma devastante, combattè contro il campione del mondo dei pesi massimi in carica George Foreman, il cui talento si alimentava di silenzio e concentrazione. Due campioni molto diversi, nella personalità ma anche nello stile di combattimento, diedero vita a quello che è considerato uno dei match più belli della storia. Uno scontro fatto non solo di forza fisica, ma anche di intelligenza, tattica, strategia e di resistenza mentale. Norman Mailer, con il talento del grande giornalista, la prosa del romanziere e la passione del pugile dilettante, segue la preparazione dei due campioni, interagisce con entrambi e con i loro entourage, si allena con Ali, intervista Foreman, vive a Kinshasa, studia la storia e la filosofia africane, e racconta tutto regalandoci un ritratto indimenticabile dei due protagonisti e un affresco accuratissimo di tutto ciò che li circondava. Questo libro, infatti, è ben più del racconto di un grande momento di sport, è anche un viaggio nella mentalità dei campioni, nelle loro debolezze, nella cultura africana e in quella americana del periodo e nel suo non detto, nel confronto tra due uomini, due pugili, ma anche tra due modi di vedere il mondo e di affrontare le sfide, raccontati in un'opera che travalica i confini del reportage sportivo per diventare grande letteratura. -
Napoli scontrosa
Napoli è una città bellissima, complessa, sfaccettata e ricca di contrasti. Il modo migliore per comprenderne la forza e la bellezza è dal suo interno, passeggiando per le sue strade, per i suoi vicoli e i suoi rioni, a contatto diretto con i luoghi. L'architetto Davide Vargas raccoglie in questo volume centocinquanta scorci della città partenopea e dei suoi dintorni. Tutte queste piccole narrazioni sono intrise di nostalgia ma anche ricche di tagliente lucidità, frutto dell'occhio attento dell'autore. Il racconto della città diviene così un atlante di coscienza i cui frammenti ricompongono un'immagine unitaria. Perché la bellezza non risiede solo in ciò che è più evidente e non ha sempre bisogno di palazzi grandiosi, a volte si nasconde e solo un occhio vigile e un cuore pronto riescono a trovarla. I luoghi, ed è bene tenerlo sempre a mente, sono ""scontrosi"" e non basta guardarli per comprenderli, bisogna saperli osservare per poi poterli raccontare. ""Ogni viaggio in questa città è insieme viaggio nei tempi stratificati dei luoghi. Non c'è mai solo il presente ma sempre l'intreccio dei segni plurimi che costituiscono l'irripetibilità del paesaggio"". -
Michelangelo. Rumore e paura. Ediz. a colori
La parabola di un artista predestinato – narrata da Vasari nelle Vite con l’ammirazione che già suscitava nei contemporanei – capace di realizzare tra Firenze, Bologna e Roma una sequenza di capolavori che lo affermano come un maestro assoluto, venerato, copiato, rispettato per tutti i secoli a venire, fino ai giorni nostri. Le parole di Sgarbi guidano lo sguardo alla ricerca delle fonti e delle consonanze che le opere, opportunamente interrogate, ci suggeriscono: così sentiamo nostro il dolore muto e senza tempo della Madonna della Pietà vaticana, la forza interiore del David, proviamo la stessa vertigine provata da Raffaello nella Cappella Sistina, di fronte al gesto assoluto che unisce e allontana Dio e l’Uomo. Ancora vibriamo dell’energia che la pietra trasmette ai Prigioni, al Mosè, all’estremo abbraccio tra la madre e il figlio nella Pietà Rondanini. E in questo viaggio Michelangelo non ci appare mai solo: egli studia e rivoluziona la lezione dei maestri del passato – Masaccio, Donatello, Antonello da Messina –, si confronta con gli artisti coevi – Niccolò dell’Arca, Bellini, Mantegna –, e dialoga con i pittori e scultori successivi su cui eserciterà la sua influenza, dai manieristi che ne subiranno il mito a Tiziano, Caravaggio, Picasso, Pollock, fino all’arte contemporanea. Vittorio Sgarbi insegue Michelangelo nello stupore della bellezza, indaga le ombre della sua personalità inquieta, e pagina dopo pagina la storia del più grande di tutti diventa una storia che ci riguarda, il racconto del genio che ha mostrato al mondo l’anima dell’uomo. “Michelangelo evoca fantasmi. Nelle sue opere non c’è soltanto la bellezza e la pienezza della forma, ma anche il tentativo di cogliere uno stato d’animo e uno spirito che sono dentro la scultura e la pittura. Questa è la sua grandezza, la sintesi formidabile del Rinascimento. -
La casa del destino
Nell’età d’oro di Amsterdam, nel 1705, Thea Brandt compie diciotto anni ed è pronta ad accogliere l’età adulta a braccia aperte. Walter, l’amore della sua vita, l’aspetta nel teatro della città, ma a casa i problemi sono all’ordine del giorno: suo padre Otto e la zia Nella litigano all’infinito, e la famiglia Brandt è costretta a vendere i propri mobili per sopravvivere. Nella cerca disperatamente di salvare la famiglia e mantenere le apparenze, nella speranza di trovare a Thea un marito che le garantirà il futuro. Così, quando ricevono un invito al ballo più esclusivo di Amsterdam, la felicità sembra bussare finalmente alla loro porta. Nuove speranze entrano nella loro vita, promettendo un futuro radioso. Nella non ha dimenticato il miniaturista che è entrato nella sua vita diciotto anni prima per giocare con il suo destino. Forse, ora, è tornato per lei... -
Gli ultimi giorni dei nostri padri
Londra, 1940. Per evitare la distruzione dell'esercito britannico a Dunkerque, Churchill ha un'idea che cambierà il corso della guerra: creare una squadra dei servizi segreti che lavori nella segretezza più assoluta, la SOE, Special Operations Executive. La SOE è incaricata di azioni di sabotaggio e intelligence tra linee nemiche: la novità è coinvolgere persone tra la popolazione locale più insospettabile. Qualche mese dopo, il giovane Paul-Emile lascia Parigi per Londra nella speranza di unirsi alla Resistenza. Subito reclutato dalla SOE, è inserito in un gruppo di connazionali che diventeranno suoi compagni e amici del cuore. Addestrati e allenati in Inghilterra, i soldati che passeranno la selezione verranno rimandati nella Francia occupata e scopriranno presto che il controspionaggio tedesco è già in allerta... L'esistenza stessa della SOE è rimasta a lungo un segreto. Settant'anni dopo i fatti, ""Gli ultimi giorni dei nostri padri"" è uno dei primi romanzi a evocarne la creazione e a raccontare le vere relazioni tra la Resistenza e l'Inghilterra di Churchill. -
Sulla felicità a oltranza
1993, 1995, 1996 sono gli anni che segnano la vita di Ugo. I momenti in cui sono scomparsi la zia, la madre e il padre, il nucleo centrale dei suoi affetti e le fondamenta su cui si reggeva il suo mondo di giovane uomo. ""Anni molto faticosi ma belli,"" per dirla con le sue parole, in cui la sofferenza per le perdite si mischia, nel racconto, alla poesia e alla dolcezza del ricordo delle piccole cose. Gli amori, le avventure, le sparizioni, le gioie e i dolori di chi deve continuare a vivere in bilico tra tristezza e desiderio di felicità, mentre fa i conti con la reinvenzione di sé e delle proprie certezze. ""Sulla felicità a oltranza"", libro con cui Ugo Cornia ha esordito nel 1999 rivelandosi uno degli autori italiani più interessanti della sua generazione, è un racconto dolcemente malinconico, teso tra il rimpianto e la volontà di essere felici, una storia coinvolgente in cui chiunque può riconoscersi. -
Il museo della resa incondizionata
Durante la guerra dei Balcani molti iugoslavi in fuga dalle violenze e dai nazionalismi raggiunsero, esuli, Berlino. Queste donne e questi uomini cercarono di preservare quello che restava della loro cultura e della loro identità, entrambe messe a repentaglio dalla dissoluzione della Iugoslavia e, al contempo, si trovarono a dubitare delle certezze con cui erano cresciuti dovendo fronteggiare un futuro nuovo e imprevisto. Per chi, come l’autrice, era stato costretto alla fuga e alla precarietà dell’esilio il bene più importante divennero i ricordi. Ed è per questo che, partendo da una serie di fotografie tenute in una borsa di pelle in fondo a un armadio, Dubravka Ugrešic ricostruisce la vita della madre. Mentre, parallelamente, racconta anche la sua storia, il suo presente e il suo passato, intrecciandola ad aneddoti di vita quotidiana, a suggestioni letterarie e a riflessioni sulla vita e la scrittura creando così un collage fatto di frammenti nitidi come fotografie che, insieme, danno vita a un quadro più grande. -
Breve storia della Terra (con noi dentro)
La Terra è un pianeta con una lunga storia e su cui si è verificato, nel corso di migliaia di milioni di anni, qualcosa di straordinario: è nata la vita. Da allora, l’attività dei vari organismi ha creato le condizioni ambientali in cui noi, Homo sapiens, siamo venuti al mondo. Anche se arrivati solo di recente, l’essere umano ha già lasciato il segno: invece di evolverci adattandoci all’ambiente, abbiamo cominciato a modificarlo a nostro vantaggio. Da allora, purtroppo, la nostra impronta sul pianeta è molto più di un semplice segno lasciato al passaggio e l’intero pianeta sta subendo le conseguenze delle nostre azioni. Ma senza aria, senza acqua, senza suolo e senza gli altri esseri viventi, non saremo in grado di sopravvivere. La Terra è un posto meraviglioso, ma noi lo “usiamo” senza riflettere sul fatto che dovrà continuare a vivere ed essere vivibile anche per i nostri figli e per i figli dei nostri figli. In Breve storia della Terra, il paleontologo Juan Luis Arsuaga, con l’aiuto della storica Milagros Algaba, compie un viaggio emozionante attraverso la storia della biosfera dalle sue origini fino a oggi, concentrandosi sul rapporto dell’uomo con il proprio pianeta. -
I manoscritti dei morti viventi
Accanto alla maggioranza silenziosa dei morti quieti esistono gli Spettri, timidi, immateriali, e gli Zombi cannibali, carne che riemerge mossa da feroci intenzioni di rivalsa. Tra questi, si distinguono i morti che hanno visto i loro manoscritti ignorati o rifiutati dalle case editrici e tornano, con lo scopo di accedere ai fulgori da una pubblicazione postuma. A fare i conti con le loro diverse strategie è una giovane donna, responsabile per la narrativa italiana in una grande casa editrice. Una sera, la ragazza viene avvicinata da uno strano personaggio, il Passeggero, che le racconta del manoscritto di un vecchio compagno di scuola. Curiosa e tentata, l’editor lo trova e lo legge, riconoscendovisi e promuovendone la pubblicazione. Libro, di Ignotus, diventa un bestseller e la donna fa rapidamente carriera. Ma la situazione improvvisamente precipita. La donna scompare misteriosamente nel nulla. E chi è davvero il Passeggero?