Sfoglia il Catalogo feltrinelli039
<<<- Torna al MenuCatalogo
Mostrati 3701-3720 di 10000 Articoli:
-
La sinistra comunica? Oltre la piazza ai tempi dei social
Esistono ancora la destra e la sinistra? Qualunque idea politica non può non essere collocata all'interno di quel continuum che va da sinistra a destra o viceversa, laddove le parole Destra e Sinistra sono due definizioni convenzionali dietro le quali si nascondono tutti i diversi possibili approcci alle cose della politica. Di destra e sinistra si parla in questo libro. Più di ogni altra cosa si parla di comunicazione, in riferimento agli ultimi decenni della vita politica del paese. -
La scogliera dei sogni
"C'era una volta un pescatore che tutti chiamavano Barbariccia per via della sua barba folta e piena di boccoli. Le sue giornate, molto faticose, cominciavano prima dell'alba e terminavano molto dopo il tramonto. Egli, nonostante le mille incombenze, era sempre sorridente. Riusciva tuttavia a trovare sempre attimi per il gioco. Il suo trastullo preferito era riconoscere nelle sfumature delle nuvole all'orizzonte, raffigurazioni di cose familiari..."""" L'avventura di Barbariccia è prima di tutto un cammino di speranza, il percorso dell'uomo che libero dai condizionamenti, riesce ad armonizzarsi con la natura e a ritrovare quell'intesa che accende e alimenta la luce interiore nella quale si trova la concordia, la serenità, la pace. Età di lettura: da 7 anni." -
Come spiriti adolescenti. 25 scrittori per Kurt Cobain
Abbiamo messo insieme 25 tra scrittrici e scrittori (chi per davvero e chi no, chi di teatro e chi giornalista), obbligandoli ad andare a ripescare dallo scaffale in alto di chissà quale mobile, dalla mensola in fondo della memoria che si usura, un cd, un vinile, un ricordo, una cassetta. Quello che è venuto fuori, spontaneo e senza regole, è un gigantesco album che se lo ascolti prima e poi lo leggi in fila ci stanno dentro distorsioni di chitarra e di cuore, parole tanto grandi che, aperte come sono, rivelano anime. I Nirvana hanno sempre rifiutato fascismi e violenze in generale. Gli incassi di più d'un concerto sono andati a favore di cause civili, specie ad associazioni contro la violenza sulle donne. Per lo stesso motivo, tutti gli autori e me come curatore, abbiamo deciso di rinunciare a ogni compenso o diritto e di devolvere per intero quel poco che ci sarebbe spettato a un progetto che, a Torino, opera in bassa soglia per accogliere donne in condizioni di vulnerabilità (economica, familiare, sociale, abitativa...). Il progetto si chiama Drop House ed è del Gruppo Abele, onlus fondata 53 anni fa da Luigi Ciotti. -
Favole 2.0. Storie di streghe sbagliate e lupi gentili. Ediz. illustrata
Lupi gentili e vegani, Streghe per sbaglio e diverse che nulla hanno a che fare con le immagini tradizionali che le vogliono solo perfide e spaventevoli, Preposizioni Semplici dispettose, Parole che scompaiono dal mondo, dai bugiardini dei medicinali e dai libri per essere raccolte infine da amorevoli fiori, Asteroidi Centauri che insegnano la capacità di accettare il dolore e trasformarlo in empatia, Infanzie sfruttate e negate che trovano finalmente la possibilità di un riscatto, la Libertà di cambiare ciò che sembra definitivamente segnato nella propria vita capovolgendo il destino. L'autrice con un linguaggio innovativo e contemporaneo, divertente e ironico - a volte quasi irriverente - racconta tante storie a metà fra favole e metafore perseguendo quello che considera il dovere di ogni adulto: aiutare i bambini e i ragazzi a ragionare con la propria testa sgrammaticando pregiudizi e schemi convenzionali, facendo leva anche e soprattutto sulle emozioni. Età di lettura: da 7 anni. -
Dietro una porta ho atteso il tuo respiro
I ""viaggi della speranza"""" per curarsi negli ospedali del centronord sono una triste costante per chi abita nel Meridione d'Italia, i cui servizi sanitari, nonostante l'impegno e lo spirito di abnegazione di molti medici e infermieri, sono spesso carenti. La storia narrata è frutto dell'esperienza personale dell'autore e di sua moglie, operata e curata in un ospedale romano. Una vicenda comune a molte famiglie, ai tanti """"pendolari della sanità"""" che trascorrono notti in autobus per una visita, una sessione di esami diagnostici, un ricovero. L'autore, con impareggiabile sensibilità, cattura il cuore del lettore e lo porta in corsia, tra quell'umanità varia che vive le stesse paure, i medesimi patemi e la cui speranza si misura dal grado di avanzamento della malattia. Tra un trancio di pizza dietro l'angolo e uno sguardo agli infiniti scorci della città eterna, tra un referto e la prossima prenotazione, le distanze tra l'angoscia del """"prima"""" e il lieto fine del """"dopo"""" si accorciano, così come, col passare delle settimane, si riesce a conciliare la frenesia della metropoli col ricordo della quiete del paese. Anche questa è vita. Anche questo è amore, la medicina più efficace di tutte."" -
Tana beles. Intrigo alla diga italiana
In un cantiere italiano non lontano dal lago Tana, in Etiopia, vengono rapiti due tecnici di una ditta di costruzioni italiana. A cercare di liberarli vengono inviati due funzionari dell'unità di crisi del Ministero degli Esteri: Massimo Alberighi e Paola Monti. Essi comprendono da subito che la vicenda ha contorni strani, molti misteri infatti avvolgono la costruzione della diga; e poi in Etiopia non ci sono terroristi, guerre civili o conflitti armati in corso. A complicare la vicenda, viene inviato dal gabinetto del ministro un suo stretto collaboratore, Crapanzano, personaggio ambiguo, che prova a boicottare ogni iniziativa dei due diplomatici. Intanto per conto proprio indaga il cronista d'assalto Antonio Faiola, arrivato anche lui sul lago Tana con l'idea che dietro questa vicenda si nasconda qualcosa che lo stesso governo italiano vuole nascondere agli uomini del Ministero degli Esteri... ma alla fine, con intelligenza e diplomazia, Alberighi e la Monti ne verranno a capo. Un intrigo internazionale, con molto fuoco amico. Un racconto a metà tra un giallo e una spy story, con protagonisti poco usati in letteratura: i diplomatici italiani. -
Il tempo del mandorlo
Salvatore torna nel suo paese per le feste natalizie, ritrovando gli affetti, il calore e i profumi di sempre. Gli faranno compagnia due donne provenienti da Parigi, i cui legami verranno scoperti durante la narrazione che, con un rapido flashback, riporta il lettore alla fine degli anni '80, ai tempi dell'adolescenza e della gioventù del protagonista, dei suoi sogni e del suo grande amore, bruscamente e misteriosamente perduto. -
Come gli dei
Su Monte Sannace, in Puglia, a cinque chilometri da Gioia del Colle, c'è un'acropoli con imponenti cinte murarie. Un tesoro archeologico per un impero fantasma, citato da Tito Livio ma della cui storia poco si conosce. Vito Antonio Loprieno mette in scena le vicende di Thuriae, muovendosi con equilibrio tra fatti realmente accaduti e immaginazione. Come gli dei, ambientato nella Apulia del III secolo a.C., è la storia di una famiglia reale, cui è legato l'intero destino della città peuceta, forse la più importante. Re Onnis, sovrano integerrimo, si concede alla tenerezza solo dinanzi al suo unico nipote, il piccolo Dionigi. I suoi due figli, Aresio ed Evandro, rappresentano le tensioni opposte tra fedeltà e avventura. A loro è affidata la decisione tra restare soggetti a Roma o cedere all'avanzata di Annibale. Cosa accade quando un uomo sceglie invece la libertà? La terra, il popolo, le passioni trasformano gli uomini in eroi. La libertà è un privilegio. Come la vita. -
Nino Rota. L'ingenuo candore di un musicista
Nino Rota è stato talvolta denigrato per essere stato un musicista ""cinematografaro"""", per quanto collaboratore di registi come Fellini, Coppola, Visconti, Zeffirelli, Monicelli, Soldati, Cicognini, Lattuada. Eppure Rota si è distinto anche grazie a numerose e interessanti composizioni di """"musica colta' sostenendo, con coerenza, il peso di uno stile considerato """"inattuale"""" rispetto alle avanguardie e ai novecentismi della musica contemporanea. Né si deve dimenticare la lunga stagione di una vita laboriosa spesa dal 1950 al 1977 quando fu direttore del Liceo Musicale e del Conservatorio di Bari, apprezzato e amato da generazioni di musicisti pugliesi per aver con loro e per loro accompagnato lo sviluppo dell'arte musicale in tutti i suoi aspetti."" -
In disaccordo. La canzone italiana contro la mafia (1971-2019)
«A un'amica che mi chiese che cosa stessi scrivendo, istintivamente, e forse per sorprenderla, risposi con un'espressione poetica: ""Cerco di raccontare la luce"""". A distanza di tempo, e con un pizzico di presunzione, credo che il desiderio fosse proprio quello: raccontare la luce, rendere omaggio a quelle persone che hanno combattuto la mafia al prezzo della propria vita, tenerne viva la memoria, ravvivare il loro messaggio, riportare qualche frammento delle loro luminose esistenze. Questo è un testo che racconta il fenomeno mafioso nelle sue principali caratteristiche storico-sociali, con l'intento di far emergere soprattutto l'impegno antimafia nella musica con numerose canzoni, alcune delle quali poco note. È un lavoro di ricerca e di catalogazione di quasi duecento testi. In appendice vi sono cenni alle altre arti: la letteratura, il cinema, il teatro. Il volume è corredato da cinque interviste a gruppi ed a cantautori impegnati nel sociale. La speranza, per me che ho ricevuto molto dalla scuola, è che questo lavoro possa diventare un piccolo e umile riferimento per gli studenti e gli insegnanti.»"" -
La guerra civile non si farà. Roma 70-63 a.C.
Questo libro narra una guerra civile strisciante. Il racconto, filologicamente fondato, racconta le ""vite parallele"""" di Lucio Sergio Catilina e Marco Tullio Cicerone fino all'ultimo drammatico duello. E compone l'affresco di una città e dei suoi luoghi, di uomini e donne, di contadini e soldati, di plebei, schiavi e giovani aristocratici."" -
Il regalo per Giulio-Il parasole che temeva il sole
Da questa parte del Mondo, quella occidentale, quella ""fortunata"""" i bambini hanno tutto e può succedere che uno di loro chieda nella letterina a Babbo Natale un regalo impalpabile e non producibile da nessun Elfo in nessuna fabbrica. Anche Babbo Natale può trovarsi in difficoltà di fronte a un desiderio astratto. Niente paura, anche Giulio avrà il suo regalo di Natale, grazie a Fata Confusione che come tutte le nonne e i nonni possiede il regalo tanto desiderato dal bimbo: del tempo per sé. """"Il regalo per Giulio"""" ha le illustrazioni di Mariella Costa. Quante volte tutti, anche noi adulti abbiamo problemi e paure piccole o grandi che siano e non riusciamo a risolverle da soli. Poi accade che il destino ci affianchi qualcuno che diventerà amico e quelle paure e quei problemi si risolvono. Questo succede al """"Parasole che temeva il sole"""", perché l'amicizia è la migliore delle soluzioni e l'ombrellina che il destino gli manda in aiuto riesce a far uscire da lui quelle doti che nel disagio che provava lui scambiava per difetti. """"Il Parasole che temeva il sole"""" sesta fiaba edita del progetto """"Fiabe per un Noi"""" è illustrata da Maria Adele Longo. Età di lettura: da 7 anni."" -
Almeno uno. Storie di dipendenze, dall'inferno al riscatto
La storia di Paolo, prima tossicodipendente e poi alcolista, viene raccontata in forma di intervista, parallelamente a quella di suo padre dipendente dal gioco fin dall'adolescenza. Le vicende di padre e figlio si intrecciano, si influenzano e si sovrappongono fino a quando entrambi sprofondano nei propri inferni, per poi uscirne liberi e insperatamente alleati, complici dei rispettivi riscatti personali e sociali. Chiunque può essere colpito dalle dipendenze, tanto il bravo ragazzo quanto quello difficile ed il testo mostra come esse portano alla distruzione dell'individuo e di chi gli sta vicino: la ludopatia distrugge sia i mezzi di sussistenza che le relazioni; l'alcolismo porta alla violenza e ai conflitti familiari; la tossicodipendenza fa perdere la dignità personale fino a renderti uno ""schifo umano"""". Le vicende dei protagonisti dimostrano che se ne può uscire, ma solo se si decide davvero di farlo. Chi riesce a fare questa sterzata, a chiedere aiuto e a farsi aiutare, alla fine ne viene fuori."" -
Fiaba per un deserto-Il leone Ciccio Ne
Ciccio Ne il re della foresta e Gran Dragone hanno in comune i colori caldi dell'Africa coi quali Roberto Taverna e Osias André li hanno immaginati e qualche problemino di relazioni. Che poi sono sentimenti ed emozioni che abbiamo provato tutti di persona o per mezzo di altre persone. L'ingordigia e la prepotenza di un re leone, la timidezza che si sfoga in rabbia di un drago solitario sono cose comunissime che nella realtà possono fare anche molto male, ma visto che i personaggi delle favole alla fine vivono quasi tutti felici e contenti, in queste due fiabe intervengono la saggezza, l'amicizia e l'amore e tutto si sistema. Età di lettura: da 4 anni. -
Giuseppe Di Vagno. Martire socialista
Una meteora che lasciò il segno. Una vita straordinaria, breve e intensissima, quella del ""gigante buono"""" ucciso a 32 anni poco dopo la sua elezione alla Camera dei deputati nelle liste del partito socialista. La sua vicenda è un punto di snodo nella storia della Puglia e lo è anche -da riscoprire e valorizzare - nella storia italiana. Al tempo del movimento di emancipazione dei contadini e dei braccianti, e dello squadrismo fascista proteso a distruggere quel movimento, la figura di Giuseppe Di Vagno davvero giganteggia per l'impavida attività di giornalista, avvocato dei poveri, oratore, pubblico amministratore e deputato. Pragmatico, concreto, capace di levarsi al di sopra degli scontri ideologici che travagliano il mondo socialista all'indomani della Grande Guerra, fa sua la sostanza di una cultura meridionalista e di una utopia di libertà e giustizia sociale. È il primo parlamentare assassinato dai fascisti, vittima di un delitto i cui colpevoli non hanno mai pagato, nemmeno nell'Italia repubblicana e antifascista. Questo libro è un aggiornato contributo biografico e storico, ed è, nel Centenario della morte, un omaggio necessario al socialista coraggioso."" -
Il fago
L'Aspromonte, la ""Montagna della luce"""", come la chiamano i pastori. È qui che Bruno, il pastorello, ascolta da nonno Bastiano l'incredibile storia di un maestoso faggio «... che da solo poteva fare una foresta», Lumbra, il lupo, che col suo branco terrorizzava i pastori e un cacciatore, Salvo, chiamato a liberare la montagna dalla sua minaccia. Inizia così una caccia tra l'uomo e la belva condotta sul filo del coraggio, dell'attesa e della scaltrezza. Una storia fantastica che racconta la dura vita dei pastori tra boschi primigeni, cascate dalle acque cristalline e paesaggi mozzafiato. Al centro di tutto l'eterno rapporto dualistico tra l'uomo e gli elementi della natura che si esalta nel duello tra il cacciatore e Lumbra con un finale imprevisto."" -
Legalefavole. E i mistini del pianeta sognimisti
Esiste un pianeta lontano che molti adulti hanno dimenticato: è SogniMisti, il Pianeta dei ricordi dell'infanzia, delle promesse fatte, dei buoni propositi. I sogni, le speranze e le promesse arrivano sul Pianeta SogniMisti sotto forma di disegni fantastici come solo i bambini sanno fare. Sono i Mistini. Strane commistioni di animali immaginifici e meravigliosi. Pesci con le zampe, elefanti che sanno volare, leoni camaleonti e tanti altri. Un giorno questi Mistini si accorgono che molti adulti hanno perso la speranza dimenticando sogni, promesse e comportandosi in modo scorretto: non cercano di conseguire il Bene Comune e il raggiungimento della Pace. Sarà allora compito dei Mistini e dei bambini insegnare nuovamente agli adulti come seguire le regole dimostrandolo con un comportamento corretto. Attraverso gli occhi dei Mistini e dei loro racconti in chiave favolistica, vedremo le scorrettezze quotidiane compiute dall'uomo, ma scorgeremo anche la luce della Speranza che si accende insegnando ai bambini la strada della ricerca della Legalità e del Bene Comune nel rispetto delle regole. Età di lettura: da 6 anni. -
Rina l'elfa sfoglina-Guerriero che ritorna
La magia delle fiabe spesso si ripropone nei gesti quotidiani. Quei gesti che vengono dal passato e grazie a persone speciali vengono trasmessi al presente, di mano in mano. ""Rina l'Elfa sfoglina"""" e """"Guerriero che ritorna"""" sono sbobinamenti di quel tempo lento che nei secoli migliaia di persone hanno vissuto. Un tempo fatto di gesti , di fatiche, di amore, di sapori, di profumi, di fuoco, di stagioni, di passione. Che parte dalla terra e alla terra ritorna e non diventerà Memoria finchè ci sarà qualcuno ad accoglierne il testimone nel presente. Luca Pancotto un cuoco contadino e Rina Poletti una """"rezdora"""" sfoglina sono i protagonisti reali. Il loro attraversare la vita insegnando ad altri la propria arte è la magia. Senza l'uno non può esistere l'altra, perché se la cura della terra fornisce le materie prime, la capacità di trasformarle in cibo è il mezzo per arrivare al futuro. Età di lettura: da 4 anni."" -
Gli anfibi della valle Staffora
La Valle Staffora è una delle zone più ricche di anfibi della Lombardia. Trovare qualche informazione su tritoni, salamandre, rane e rospi è però spesso difficile. Questo leporello vuole essere un testo semplice dedicato a escursionisti, fotografi, appassionati di natura e più in generale a chi vorrebbe conoscere la piccola fauna che vive nei nostri boschi. Check list inedita e fotografie di tutte le specie. -
Bosmenso. O del viaggiare a cavallo di un trampolo
Con questo leporello ci catapultiamo nel passato, in un mondo nel quale non servivano strade d'asfalto o ponti. Per far attraversare i fiumi al bestiame c'erano appositi traghettatori; agli uomini bastavano invece i trampoli per domare i flutti dei torrenti. Bosmenso è uno dei rari microcosmi montani a non avere del tutto smarrita la memoria su tale insostituibile mezzo di locomozione. Il libro è nato innanzitutto come raccolta di fotografie, ritrovate nelle case degli abitanti del paese. Immagini che evocano storie narrate a partire da ricordi di volti che hanno lasciato la loro memoria impressa sulla pellicola.