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Tra altari e barricate. La vita religiosa a Roma durante la Repubblica romana del 1849
La Repubblica romana del 1849 è uno dei momenti più avvincenti della stagione eroica del Risorgimento, un'avventura di breve durata, ma nella quale i contemporanei riconobbero l'opportunità di realizzare ideali di libertà, tolleranza e democrazia. La presente ricerca analizza il ruolo svolto dalla religione all'interno dell'esperimento politico e sociale intrapreso a Roma dopo la fuga del papa, quando si percepì forte la necessità di ridefinire i rapporti tra autorità civile e religiosa e il ruolo della religione nella società: un compito niente affatto facile se applicato ad una realtà statuale dove potere politico e potere religioso erano rimasti sovrapposti per secoli, ma che segnerà un precedente ineludibile al quale guardare nei tentativi successivi di costruzione di uno Stato laico. -
A partire da «Underworld». Don DeLillo e il romanzo del terzo Novecento
È il 1997 quando Don DeLillo - che ha già all'attivo alcuni romanzi di successo come White Noise (1985) e Libra (1988) - pubblica Underworld, ipertrofico affresco della società americana del secondo Novecento che accumula storie, ambienti e personaggi intorno al percorso biografico dell'ultimo proprietario (Nick Shay) di una storica palla da baseball. Nei vent'anni da allora trascorsi il romanzo, nonostante la sua mole, ha raggiunto un vasto pubblico di lettori e sollevato, soprattutto negli Stati Uniti, numerosi interrogativi ermeneutici. Il saggio di Nicola Turi descrive capillarmente l'ondivaga struttura temporale, i temi di fondo e i molteplici richiami interni di questo complesso tessuto narrativo mentre ripercorre la produzione letteraria del suo autore in cerca degli elementi di continuità che fanno di Underworld la summa di una ricerca trentennale (entro la quale ricorrono i motivi della paranoia, della violenza e dell'alienazione nella società di massa). E contemporaneamente, avvalendosi anche degli scambi epistolari tra l'autore e illustri esponenti della narrativa americana recente (Wallace e Franzen), Turi si concentra su alcune tendenze contemporanee che il romanzo, flirtando in modo originale con le istanze del postmoderno, incarna e/o anticipa: la struttura a trama multipla, che sommamente affatica l'esercizio ermeneutico; la trasformazione in personaggi di figure realmente esistite (J. Edgar Hoover, Lenny Bruce); la continua interazione tra rappresentazione verbale e immagine, statica e in movimento. Il risultato finale è un vasto e approfondito commento a un'opera che si interroga sul peso e sulla magia del passato ma anche un viaggio nel mondo di DeLillo, nel sogno americano nutrito dalla guerra fredda e tra le possibili linee di sviluppo del romanzo del XXI secolo. -
La libertà viene prima. La libertà come posta in gioco nel conflitto sociale. Con pagine inedite dei Diari e altri scritti
La presente riedizione integra il volume del 2004 con una scelta di pagine inedite dai Diari e degli articoli pubblicati tra il 2000 e il 2006, anno in cui Trentin ebbe l'incidente da cui non riuscì a risollevarsi. In questo modo il lettore è introdotto nel 'laboratorio intellettuale' dell'autore che stava scrivendo ""La libertà viene prima"""" e portato a conoscere una serie significativa di interventi in cui Trentin verifica e sviluppa i concetti presentati nell'opera, così da approfondirli e inquadrarli nella sua ricerca politica in una transnazionale. Presentazione di Iginio Ariemma. Postfazione di Giovanni Mari."" -
La Basilica di San Miniato al Monte di Firenze (1018-2018). Storia e documentazione
Fra il secolo XI e il Novecento il monastero di San Miniato al Monte di Firenze ha svolto un ruolo di primo piano nella vita religiosa e culturale della città. Nel volume si analizza per la prima volta, approfondendo temi, episodi e personaggi particolarmente significativi, l'evoluzione storica e documentaria di questo istituto, celebre quasi solo dal punto di vista della sua facies architettonica e del suo patrimonio storico-artistico. Il testo prende le mosse dal periodo del patronato vescovile, quando il cenobio e alcuni suoi esponenti emersero nel contesto della riforma ecclesiastica successiva al Mille, e prosegue con lo studio del primo periodo in cui il complesso ospitò i monaci olivetani (XIV-XVI secc.), per giungere alle importanti trasformazioni strutturali e funzionali, ma anche e soprattutto semantiche, che il monumento e l'intera area su cui esso sorge conobbero in piena età moderna e contemporanea. -
Territori e piani dopo la crescita. Una esperienza di conoscenza e di progetto nella Puglia dell’innovazione
Scopo del libro è da un lato tentare di rintracciare un metodo e alcune prospettive di lavoro per la pianificazione dopo la crescita, dall'altro testimoniare attraverso una esperienza concreta le questioni, vecchie e nuove, e lo sforzo interpretativo e di visione che oggi il territorio pone alla pianificazione. In una regione come la Puglia, che ha percorso una strada innovativa nel governo del territorio e del paesaggio, l'esperienza di conoscenza e progetto per la città di Ugento è occasione per riflettere su come oggi la costruzione del piano possa accompagnare il governo del territorio nel suo svolgersi, piuttosto che pretendere di dirigerlo, penetrare nelle sue politiche e interagire con i suoi diversi strumenti in modo dinamico e financo sperimentale; in ciò fornendo il sistema di valori a cui fare riferimento per navigare nel cambiamento e la visione progettuale da porre alla base delle politiche urbane, delle tattiche, dei singoli interventi, venendo così a configurarsi come uno strumento al servizio dello sviluppo locale. -
Coworking. Senso ed esperienze di una forma di lavoro
I coworking spaces sono ormai una realtà affermata nel nostro paese, e il coworking si presenta come una innovazione organizzativa in grado di rispondere ai bisogni delle nuove figure lavorative del lavoro indipendente. Ma che lavoro viene effettivamente svolto in questi spazi? A che condizioni e con che difficoltà si trova a fare i conti? Come queste esperienze di lavoro ridisegnano i confini tra diversi tempi di vita e tra lavoro e non lavoro? E quali strategie sono messe in atto dai coworkers nella loro ricerca di un «buon lavoro»? Il libro affronta queste domande a partire da uno studio di caso sulle esperienze di coworking della città di Firenze, indagando i risvolti soggettivi di questa forma di lavoro, all'intreccio tra contenuti, condizioni e senso del lavoro. -
«Fiere vicende dell'età di mezzo». Studi per Gian Maria Varanini
Con questa Festschrift organizzata in tempo di pandemia, le autrici e gli autori intendono onorare e ringraziare Gian Maria Varanini, rendendogli omaggio in occasione della sua uscita dai ruoli dell'Università. Varanini è grande studioso, sorretto da una inesausta passione per la storia in tutte le sue dimensioni, dalle più minute alle più universali, e da una attenzione sensibile e critica alla lettura che dei fenomeni storici è stata data dal succedersi delle generazioni degli studiosi. Generoso organizzatore culturale ed eccellente editore e redattore, come accademico e come docente è da sempre impegnato nella tutela delle discipline storiche. Saggi di E. Artifoni, S. Carocci, G. Castelnuovo, P. Corrao, M.N. Covini, M. Della Misericordia, F. Del Tredici, M. Gentile, P. Grillo, P. Guglielmotti, I. Lazzarini, J.-C. Maire Vigueur, E.I. Mineo, G. Petralia, L. Provero, R. Rao, F. Senatore, L. Tanzini, M. Zabbia. -
La lingua delle petizioni nell'Egitto romano. Evoluzione di lessico, formule e procedure dal 30 a.C. al 300 d.C.
Il volume prende in esame gli aspetti linguistici e formali di più di mille domande di giustizia e tutela conservate dai papiri egiziani dell'epoca del principato, prevalentemente scritte in greco. Per molti secoli in Egitto, dall'epoca tolemaica fino al tardo impero romano, le petizioni indirizzate alle autorità giudiziarie impiegano una stessa struttura testuale ed espressioni ricorrenti: tale uniformità era risultato dell'uso di repertori condivisi da parte di scribi e consulenti legali. Questo studio valuta analiticamente quali corrispondenze il lessico e le formule dei documenti avevano con legislazione, convenzioni normative, lingua parlata e letteraria, e in quale modo questi fattori interagirono tra loro attraverso i secoli. -
Salvare i bambini. L'invenzione della delinquenza minorile. Ediz. ampliata
Durante la seconda metà del XIX secolo, negli Stati Uniti, fiorisce il child-saving movement (movimento per la salvezza dei minori). Costituito soprattutto da donne della buona società, si proponeva di normalizzare i minori della classe operaia, figli di contadini immigrati e inurbati, conformandoli ai valori dell'american way of life. Studiando il fenomeno dei child saver e la nascita del primo tribunale per i minorenni nell'Illinois (1899), Platt ci mostra l'intreccio di interessi pratici e ideologici che portarono alla definizione sociale della delinquenza minorile. ""Salvare i bambini"""" è una pietra miliare nella storiografia della giustizia in Occidente, un classico che ha plasmato il modo in cui pensiamo il tribunale per i minorenni, i riformatori sociali e i giovani delinquenti."" -
Duchamp. La scienza dell'arte
In un mondo in cui l'occhio e tutti gli altri sensi umani sono sottoposti ogni giorno a una serie di prove psicologiche in forme e modalità accresciute, continue e per lo più inconsapevoli, l'arte di Duchamp rappresenta, ancora oggi, un esercizio per collaudare non solo la nostra capacità di vedere e percepire, ma anche di esistere. Se vivere significa emanciparsi dall'incatenamento a uno scopo determinato, allora l'arte, quando funge da ""test"""", può servire a misurare, di tanto in tanto, quanto siamo davvero consapevoli della nostra libertà. A partire da questo presupposto, Marco Senaldi ci conduce in un inedito e avvincente viaggio """"a ritroso"""" nell'opera di Marcel Duchamp."" -
L' Europa smarrita. Tre saggi sull'illusorietà della razza e della nazione. Testo tedesco a fronte
Fra le prove saggistiche più convincenti di Robert Musil, ""Spirito ed esperienza"""", """"La nazione come ideale e come realtà"""" e """"L'Europa smarrita"""" sono diversamente incentrate su quel grumo di questioni inerenti alla realtà della nazione e della razza e al dibattito intorno al binomio Kultur e Zivilisation. Proprio su questi temi il grande scrittore austriaco, all'indomani della conclusione del primo conflitto mondiale, prende a riflettere con assiduità, sottoponendo ciascun argomento al vaglio della sua proverbiale abilità """"dissettrice"""". Spicca il teorema dell'""""assenza di forma"""" della natura umana, che Musil elabora proprio in questi tre saggi, i quali si riveleranno uno straordinario laboratorio di idee, che riecheggiano nell'Europa attuale come un monito."" -
Mi racconti una storia? Perché narrare fiabe ai bambini
Vale ancora la pena di raccontare fiabe ai propri figli? Nel tentare di dare una risposta a questo interrogativo, Chirico riflette sulla complessa esperienza del fiabesco da un triplice punto di vista: come e perché raccontare, se e perché credere in quel che si racconta, come interpretarlo. La fiabaterapia è una pratica molto diffusa in ambito terapeutico, ma la tesi sostenuta nel libro è ben più ampia: Chirico dimostra che la funzione ""terapeutica"""" è intrinseca nella fiaba in quanto genere letterario e passa quasi naturalmente dal genitore al figlio, attraverso l'impegno della presenza. Ciascun genitore - acquisendo un minimo di dimestichezza con questo genere letterario - può proporre ai propri figli fiabe in chiave terapeutica, prendendosi cura dei loro bisogni e rispondendo alle loro perplessità verso il mondo: a testimoniare con convinzione questo messaggio, l'esperienza personale dell'autore con la propria figlia."" -
Materialismo radicale. Itinerari etici per cyborg e cattive ragazze
Nel bel mezzo del clamore tecno-politico e della paranoia securitaria è ancora possibile immaginare pratiche e teorie politiche affermative? Che strumenti abbiamo per non consegnarci al nichilismo, per non arrenderci all'egoismo, per non chiuderci in noi stessi rifiutando l'altro? La filosofa Rosi Braidotti, tra le maggiori studiose di postumanesimo e soggettività, getta le basi per un'etica affermativa, che opponga al diffuso senso di precarietà e di nichilismo una visione attiva e alternativa, che passi per il corpo e per la resistenza. Braidotti mostra come l'etica affermativa sia alla base di alcuni movimenti di matrice neofemminista. Sono infatti proprio le ""cattive ragazze"""" - dalle Riot Grrrls alle Pussy Riot, passando per le cyborgeco-femministe e le attiviste antirazziste e antispeciste - a farsi ispiratrici di modelli di soggettività alternativi a quelli costruiti sull'isolamento."" -
Il carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello
Questo libro, che avvia la nuova collana dedicata ai testi del medioevo germanico, si propone come un sicuro riferimento per lo studio e l'analisi del Carme di Ildebrando. Attraverso una trattazione chiara e sintetica, si ripercorrono i contenuti, lo stile e la fortuna del celebre componimento tedesco, contestualizzandolo storicamente e fornendone le chiavi di lettura e interpretazione. -
Il Paese delle badanti
Quanti di noi affidano i propri anziani alle cure di un'assistente familiare? Questa ricerca etnografica, scritta con lo stile narrativo e intimo di un diario di viaggio, parte dall'osservazione quotidiana della relazione di cura tra una ""badante venuta dall'Est"""" e i suoi """"nonni italiani"""", per poi seguirne il ritorno nel paese d'origine, la Moldavia, piccola repubblica ex sovietica ai confini dell'Unione Europea. Qui, come in Romania o in Ucraina, il mercato del lavoro e gli stessi rapporti familiari negli ultimi vent'anni sono stati ristrutturati insieme alle case di chi lavora all'estero. La catena globale della cura coinvolge mariti, figli, parenti, vicini di casa e amici in complesse dinamiche relazionali che mettono in discussione gli equilibri dei contesti rurali in cui vivono le famiglie delle donne che lavorano in Italia. Esplorare tali mutamenti ci permette di comprendere la rilevanza di un processo che ha cambiato non solo la vita di tante famiglie italiane, ma anche le società dell'Europa orientale post-socialista. Il volume viene proposto, a dieci anni dalla prima edizione, arricchito di una nuova postfazione dedicata ai """"figli delle badanti"""" e al ruolo che i migranti moldavi giocano nel contesto del confronto geopolitico tra Europa e Russia."" -
Sujeitu omi. Antropologia delle maschilità a Capo Verde
Capo Verde è un piccolo arcipelago che conta più persone in diaspora che in patria. Solo apparentemente isolato, l'arcipelago è attraversato da processi che hanno portata internazionale. La società nata dalla lotta di liberazione contro il colonialismo portoghese è oggi scenario dell'acuirsi della disuguaglianza economica e del radicamento di politiche neoliberali. In questo contesto, i giovani uomini delle periferie della capitale faticano a trovare uno spazio nella comunità adulta, esclusi dal mercato del lavoro e marginalizzati nella città. Costruire la propria identità ispirandosi al modello locale di maschilità diventa un compito irrealizzabile. ""Sujeito omi"""" ripercorre le strategie di questi giovani per costruire e performare la maschilità: percorsi di critica all'ideale egemonico maschile e sperimentazione di modelli innovativi, affiliazione alle gang urbane o ai nascenti movimenti di attivisti sociali; esperienze che, alternativamente, si inseriscono negli interstizi della società, la sfidano o cercano di trasformarla."" -
La cittadinanza digitale. La crisi dell'idea occidentale di democrazia e la partecipazione nelle reti digitali
L'idea occidentale di democrazia basata sull'opinione degli umani e sulla somma dei voti è divenuta obsoleta. Alla forma deliberativa esclusivamente umana viene a sostituirsi un nuovo tipo di contrattualità che, attraverso le architetture digitali, l'internet delle cose e i sensori, estende la partecipazione a tutte le diverse entità che compongono il nostro habitat. I parlamenti, le assemblee cittadine, i partiti e tutte le architetture di interazione politica, ispirate al modello della polis e portatrici di forme di governance limitate ai soli soggetti umani, stanno lasciando spazio alle piattaforme, alle blockchain e ai diversi ambienti di reti. In questi ecosistemi interattivi gli umani, i dati, il clima, i sensori, le biodiversità e i territori informatizzati hanno iniziato ad articolare politiche e soluzioni collaborative attraverso il dialogo con i dati e la connessione tra diversi tipi di intelligenze. L'idea occidentale di società, fondata sul contratto tra i cittadini e ristretta al convivio dei soli soggetti umani, così come quella di cittadinanza, basata solo sui diritti fondamentali delle persone, oggi, dinanzi alle sfide dei mutamenti climatici e alle ultime generazioni di reti intelligenti, risultano entrambe inadeguate. La cittadinanza digitale è oggi l'ambito di ricerca che si concentra sul superamento del progetto politico occidentale e sull'inizio di una nuova cultura della governance in reti complesse, caratterizzata dalle interazioni all'interno di architetture non più composte né da soggetti né da oggetti. -
Public speaking. Il ritorno della comunicazione vocale nell'era della comunicazione digitale
La comunicazione verbale, tra i molti modi di entrare in relazione con gli altri, è senz'altro la più specifica per gli esseri umani e nelle società umane. Con la diffusione massiccia di strumenti multimediali, i testi oggetto di comunicazione son stati principalmente di natura visiva: icone, immagini, foto e selfie, video e ""storie"""" spopolano nei canali social e nei media digitali. Anche gli spazi originariamente basati sulla scrittura (SMS prima e Twitter poi) si sono trasformati per accogliere immagini e video (gli SMS diventano MMS e Twitter amplia le possibilità di pubblicazione). Ma sono forse Whatsapp, con i suoi messaggi vocali, e Siri, l'interfaccia vocale che ci permette di dare ordini al nostro smartphone, ad aver decretato il ritorno della comunicazione """"a voce"""" dalla porta principale anche nei traci di informazioni via web. E se per politici, sacerdoti di tutte le religioni, venditori, è sempre stato chiaro che l'actio, la pronuncia pubblica di un discorso, era un momento fondamentale per la comunicazione persuasiva, non altrettanto si è ritenuto in altri ambiti, come quello scientifico o didattico."" -
Scritti sulla letteratura e sull'arte
Animati da una vena ironica e polemica, gli scritti qui raccolti sono tra i più freschi e acuti tra i lavori teorici e critici di Brecht. Spesso superiori agli scritti teatrali, in quanto meno vincolati dalla volontà precisa di fondare nuove forme e di costituire un nuovo organo. Diversi per importanza e grado di consapevolezza, i complessi polemici principali sono quelli degli scritti giovanili di ispirazione futurista e della polemica sul realismo. In entrambi, la stessa insofferenza per il compiuto, il classico, il monumentale, per la psicologia e per lo ""stile associativo"""". La seduzione, il golfo mistico della parola in cui il lettore sprofonda come in una poltrona, per Brecht appartengono irrimediabilmente all'Ottocento. Una raccolta fondamentale per comprendere e riscoprire l'opera di un gigante della letteratura. Introduzione di Cesare Cases e postfazione di Marco Castellari."" -
Hyperpolis. Architettura e capitale
Bisogna rifondare i presupposti su cui si regge una città. E ogni rifondazione richiede un nuovo patto sociale, un nuovo modello di società. Del disastro urbano in corso negli ultimi decenni non sono colpevoli direttamente gli architetti o gli urbanisti, si tratta di una crisi di civilizzazione. La nozione di decrescita soccorre questo vuoto di prospettive: un'uscita dal valore, di cui il Pil, volto statistico dell'obbligo della crescita sociale secondo i parametri della produttività, ne è l'immagine perversa più propagandata. Con questo agile e graffiante pamphlet, il teorico della decrescita Latouche e Marcello Faletra smontano l'ideologia di un capitalismo che si fa estetico, vettore di controllo sociale attraverso la cultura. L?architettura contemporanea, con le sue spettacolarità, è smascherata come l?espressione più visibile dell?economia globale, uno spazio governato dai flussi finanziari privati.