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Disuguaglianza economica nelle società preindustriali: cause ed effetti-Economic inequality in pre-industrial societies: causes and effect. Ediz. bilingue
In contrasto coi dibattiti del passato, che si dedicavano prevalentemente alla disparità di redditi e ai connessi elementi di ingiustizia, il recente interesse per la disuguaglianza economica si concentra attorno agli effetti sulla crescita economica e lo sviluppo sociale. Le intuizioni storiografiche sono un elemento importante di questi recenti dibattiti: un approccio storico che contestualizzi la disuguaglianza con riferimento alle relazioni sociali, alle istituzioni, all'accesso al potere e alla sua legittimazione culturale, può facilitare la comprensione dei meccanismi che portano alla disuguaglianza e ai suoi effetti. -
«Io vivo fra le cose e invento, come posso, il modo di nominarle». Pier Paolo Pasolini e la lingua della modernità
Il volume intende approfondire e valorizzare la dimensione linguistica nell'opera di Pier Paolo Pasolini, nella speranza di restituire alla sua figura tutta la pienezza del suo intenso e viscerale rapporto con l'universo dei linguaggi. Nella prima parte si indagano i vari momenti della riflessione pasoliniana sui diversi codici espressivi, dal dialetto alla lingua del cinema, dal 'linguaggio della realtà' fino al neo-italiano tecnologico, cui fa da puntuale controcanto la personale sperimentazione linguistica dell'autore. Di qui prende avvio l'ampia indagine lessicale cui è dedicata la seconda parte del volume, e che intende mettere in luce il peculiare apporto dell'autore al vocabolario dell'italiano contemporaneo (ancora oggi riecheggiano infatti nella nostra lingua molte 'parole-chiave' dell'universo pasoliniano, da ""nuovo Potere"""" a """"Palazzo"""", da """"omologazione"""" a """"mutazione antropologica""""), confermando così quell'inscindibile rapporto tra riflessione e creatività linguistica che dà vita all'inedito profilo di un Pasolini al tempo stesso 'linguista' e 'onomaturgo'."" -
The custodians of the gift. Fairy beliefs, holy doubts and heritage paradoxes on a Fijian Island
Emerging from more than two decades of research in the field and in the archives, the essays collected here explore the multifaceted topic of the Fijian firewalking ceremony, the vilavilairevo. The collection examines the intersection of the intertwined topics of cultural property, reproduction of tradition, and change with issues of (post)colonial representation, authenticity, and ethnic identity. The essays advance new insights on the tourist gaze and the safeguarding of intangible cultura] heritage and pose serious questions regarding the role of digital and social media as tools for preserving cultural legacies and extending traditional cultural worlds into new domains. Focusing on the response of the Sawau tribe of the island of Bega to the commodification of the vilavilairevo as their iconic practice, this essay collection ultimately illuminates how the Christian cultural dynamics and unprecedented dogmatic schism surrounding the vilavilairevo spectacle are reshaping local notions of heritage, social sentiment, and social capital. -
Territori di carta. Dalla lettura delle carte al riconoscimento dei luoghi. Ediz. italiana e inglese
La cartografia descrive i luoghi attraverso una rappresentazione simbolica che ne comunica forme, dimensioni, caratteri. Dalla corretta e approfondita decodifica dei simboli e delle loro relazioni l’utente è in grado di entrare nell’identità dei luoghi. Questo manuale offre un metodo razionale e consequenziale di lettura della carta per consentire all’utente di trarvi tutte le informazioni necessarie per capire e immaginarsi i luoghi rappresentati, per poi utilizzarle ai propri fini. Il libro è rivolto in primis agli studenti e ai tecnici delle varie discipline territoriali, ma anche a tutti coloro che hanno interesse e curiosità di approfondire la conoscenza dei luoghi per percorrerli consapevolmente. -
Educazione ed innovazione sociale. L'apprendimento trasformativo nella formazione continua
Il volume propone un'interpretazione della formazione continua quale fattore abilitante l'innovazione sociale. La formazione è intesa come opportunità per modificare e co-creare costantemente le condizioni strutturali e socioculturali in contesti lavorativi, attraverso processi e pratiche inclusivi e collaborativi. La riflessione presentata muove dall'analisi in chiave eco-sistemica dei processi formativi implicati nelle dinamiche di innovazione sociale e sviluppa una definizione dell'agire educativo funzionale a formulare e sperimentare risposte inedite ai bisogni sociali complessi. L'azione educativa, orientata alla combinazione creativa di risorse materiali, immateriali, talenti individuali, immaginazione collettiva, favorisce lo sviluppo di capacità per ripensare servizi educativi e socio educativi ed affrontare le sfide che la realtà presenta. -
La ricezione di Seneca tragico tra Quattrocento e Cinquecento. Edizioni e volgarizzamenti
Il volume presenta un'indagine sulla ricezione del corpus tragico di Seneca in età umanistica, focalizzandosi sulle edizioni a stampa e sui volgarizzamenti in lingua fiorentina. Il primo capitolo riassume la trasmissione manoscritta delle tragedie fino alla prima età della stampa, con uno sguardo alla loro fortuna rappresentativa. Il secondo capitolo contiene la descrizione delle edizioni a stampa dalla princeps (ante 1478) all'edizione a tre commenti a cura di Josse Bade (1514): si analizzano i principali paratesti, con un approfondimento sui commenti di Gellio Bernardino Marmitta, Daniele Caetani e Josse Bade, e si ricostruiscono le identità delle personalità che contribuirono alla pubblicazione delle tragedie. Il terzo capitolo propone lo studio stilistico dei cinque volgarizzamenti prodotti fino all'anno 1498. Nel volume sono pubblicati i volgarizzamenti di Evangelista Fossa (Agamennone) e Pizio da Montevarchi (Hercule furente e Hyppolito), finora privi di edizione moderna. -
Il sistema mantico ittita KIN
Nel vicino oriente antico qualsiasi omen era considerato un messaggio divino e, in particolare, il milieu ittita del Medio e Tardo Bronzo annoverava oracoli quali l'extispicio e l'ornitomanzia, così come i cosiddetti Bed oracle, Hurri-bird oracle, Snake oracle e l'oracolo KIN. Quest'ultimo sistema divinatorio, di pertinenza della maga MunusSU.GI, prevedeva la disposizione di simboli in diverse posizioni mantiche affinché si ottenesse un responso al quesito richiesto. La presente ricerca ha come oggetto il sistema mantico ittita KIN nella sua complessità - dalla struttura simbolica alle specificità oracolari - sulla base dell'analisi approfondita del corpus epigrafico cuneiforme a disposizione. Allo stato attuale della ricerca, le cospicue considerazioni emerse dallo studio del KIN forniscono implicazioni scientifiche rilevanti sia per l'Ittitologia che per gli studi divinatori in scrittura cuneiforme. -
«L'altro, il dialogo, lo specchio che ci rifrange». Carteggio Anceschi-Macrí (1941-1994)
II volume raccoglie le 474 lettere che Luciano Anceschi e Oreste Macrí si sono scambiati nell'arco di un cinquantennio. Il profondo (e forse inaspettato) rapporto di amicizia tra i due critici — fondato sulla pratica condivisa di un'agguerrita militanza, sulla prospettiva comune di un umanesimo «senza compromessi» — trova il suo maggiore punto di forza, curiosamente, in un procedere dialettico che esclude quasi sempre orizzonti di accordo totale: si tratta di un dialogo che muove soprattutto dalle differenze, e che su queste invita a riflettere. In seguito al secondo conflitto mondiale, tra i protagonisti del carteggio si instaura un confronto disteso su temi quali il presente e il futuro della civiltà culturale europea, il significato di una letteratura che sembra raccontare soprattutto uno stato permanente di crisi, proseguendo poi sulle vicende che hanno animato il dibattito letterario fino alle soglie del nuovo millennio, tra tendenze postermetiche e nuovi sperimentalismi. -
«In questo piccolo libretto». Descrizioni di feste e spettacoli per le nozze dei signori italiani del Rinascimento
Nel Secondo Quattrocento, prima del definirsi degli equilibri diplomatici che portarono alla nascita degli stati regionali, i signori italiani, bisognosi di strategie di promozione della propria immagine pubblica, fecero dei matrimoni un potente strumento di comunicazione. Le cerimonie e gli apparati decorativi in onore degli sposi ebbero, infatti, il compito di rendere esplicite le alleanze tra i principati e di esprimere visivamente il potere dei governanti sulle proprie capitali. L'obiettivo di questo libro è stato comprendere come i festeggiamenti, ideati dagli artisti di corte, potessero divenire un mezzo di propaganda celebrativa e come la diffusione delle loro descrizioni, a stampa o manoscritte, potesse amplificare la fama degli eventi. Le feste sono state pertanto studiate comparativamente, paragonando la varietà di recite teatrali, giostre e danze che le caratterizzarono e i modi di produzione delle loro cronache, qui impiegate come fonti per la storia dello spettacolo. -
Giulia. Una donna nella Toscana dei Medici
Giulia è una fanciulla abbandonata alla nascita nella Firenze di Francesco I dei Medici e di Bianca Cappello, già oggetto di ricerche storiche e di alcune rielaborazioni in chiave letteraria e cinematografica. Il volume, grazie alla ricchezza delle fonti ora reperite, presenta una biografia del tutto nuova ed esaustiva di questa donna del secolo XVI, con una versione inedita della sua personalità e della sua storia. Firenze, il Casentino e la Valdinievole sono i luoghi della sua esistenza, che riflette in pieno la condizione della donna nella sua epoca, vissuta da Giulia con coraggio e determinazione. Il discorso si sviluppa su due piani intrecciati, quello dell'analisi storica e quello della sua integrazione narrativa, con la ricostruzione ipotetica delle zone rimaste in ombra. Questo libro entra di diritto in tradizioni storiografiche ormai largamente codificate e in una tradizione letteraria definita da Giacomo Debenedetti come ""storiografia dell'interiorità""""."" -
Metodologie, percorsi operativi e strumenti per lo sviluppo delle cooperative di comunità nelle aree interne italiane
Il presente volume riprende i principali risultati del progetto di ricerca sulle cooperative di comunità promosso nel 2018 da Fondosviluppo e FEDAM, e realizzato da ricercatori dell'Università del Molise. Il volume mette in luce le potenzialità e le modalità di funzionamento delle cooperative di comunità, che creano nuove forme di condivisione e co-producono beni e/o servizi. La ricerca, sperimentando un nuovo percorso metodologico-operativo, permette di raggiungere i seguenti risultati: delineare una strategia per individuare il grado di vulnerabilità sociale, economica e ambientale del territorio; definire i fabbisogni delle comunità locali; indicare il ruolo di ipotetiche cooperative di comunità a supporto dei fabbisogni individuati e individuarne i canali di finanziamento. -
Donum. Studi di storia della pittura, della scultura e del collezionismo a Firenze dal Cinquecento al Settecento
Le sculture celate o esibite con sfarzo nei giardini e nei palazzi, le scelte di gusto e le strategie collezionistiche della dinastia granducale e delle famiglie nobiliari, la fiorente produzione grafica e pittorica degli artisti toscani e forestieri, così come i temi della grande decorazione murale sono alcuni degli aspetti trattati in Donum, raccolta di saggi che offre al lettore riflessioni e notizie inedite sulle opere e sui contesti dell'arte fiorentina tra Cinque e Settecento. Filo conduttore entro tale vasto panorama di studi è il metodo, caratterizzato dall'attento studio della documentazione archivistica, dei contesti di riferimento, e dall'esercizio della connoisseurship. Il volume raccoglie contributi di studiosi formatisi presso l'Università di Firenze e di storici dell'arte che hanno partecipato al pomeriggio di studi in onore di Mara Visonà, organizzato nel 2016. -
Gabriel Naudé, Helluo Librorum, e l'Advis pour dresser une bibliothèque
Il presente volume offre la ripubblicazione della traduzione dal francese all'italiano del primo testo espositivo della disciplina della Biblioteconomia, corredata da una ampia introduzione storico-concettuale. Le argomentazioni e la prassi illustrate da Gabriel Naudé hanno dato inizio, infatti, nei primi decenni del Seicento, alla Biblioteconomia quale 'Scienza della selezione e dell'ordinamento dei libri' che vanno a costituire l'assetto e l'ordinamento di una raccolta bibliotecaria. Con Naudé la biblioteca si fa non soltanto fedele immagine registrata della scienza, ma testimonianza della verità contro gli errori e le manipolazioni della stessa. In una tale prospettiva di ricerca e di moralità, le convinzioni naudeane si possono collocare nel quadro di un ormai maturo preilluminismo. -
Giovanni Klaus Koenig. Un fiorentino nel dibattito nazionale su architettura e design (1924-1989)
Giovanni Klaus Koenig (1924-1989) è stato architetto, designer di mezzi di trasporto su rotaia, docente universitario, appassionato studioso di treni e di tram, critico dell'architettura contemporanea, storico dell'industrial design, intellettuale impegnato nella soluzione dei problemi della sua città, Firenze. Il tutto in anni nei quali l'attenzione critico-operativa sull'attuale era inusuale, la disciplina del design da fondare, la pratica progettuale in seno alle aziende di materiale rotabile da parte di un architetto insolita. Il testo si propone di ricostruirne la figura a specchio con il contesto cittadino e con quello nazionale sia con l'apporto di quanti l'hanno avuto come interlocutore sia con il contributo di studiosi che hanno approfondito alcuni temi della sua ricerca. L'obiettivo non si limita alla mera ricomposizione di una figura culturalmente incisiva, ma si propone di indicare allo studioso di oggi ambiti da approfondire, le 'scie fosforescenti' che ci ha lasciato in eredità. -
O la capra o i cavoli. La biosfera, l'economia e il futuro da inventare
Alcuni sostengono che ambiente e crescita sono incompatibili. Alcuni narrano che crescita e ambiente potranno conciliarsi. Altri che, per salvare il pianeta e migliorare il nostro benessere, basterà espungere gli aspetti nefasti della crescita. Il tratto comune è così sintetizzabile: niente rinunce! Il mondo che ci aspetta continuerà a progredire, secondo i criteri che ognuno di noi attribuisce al progresso. Quindi possiamo rilassarci: i problemi sono seri, per alcuni anche molto gravi, ma abbiamo il controllo! E invece no. Non possiamo avere la capra e i cavoli. Dobbiamo dolorosamente diventare adulti e fronteggiare una realtà scomoda. I problemi climatici ed energetici non rappresentano una crisi, e nemmeno un'emergenza, bensì un passaggio d'epoca che non possiamo fronteggiare aspettando l'eroe buono che risolva le difficoltà e allontani i pericoli. In questa transizione, impegniamoci a cogliere i termini esatti delle difficoltà e dei pericoli, capacitiamoci che dovremo rinunciare a parte del nostro stile di vita e ragioniamo su come rendere accettabile il declino che già si è avviato. Dovremo ridurre popolazione ed economia il più rapidamente, ma anche il meno traumaticamente possibile. Dovremo abbandonare il criterio dell'efficienza per quello della sufficienza. Dovremo smettere di pensare a cosa potremmo fare in più e cominciare a pensare a cosa potremmo fare in meno. -
Il capitalismo è ancora progressivo?
Questo libro spiega la natura del capitalismo come sistema di produzione e come processo storico. Il capitalismo ha superato i sistemi basati sulla rendita e i privilegi e ha creato la libertà di iniziativa e di lavoro, la concorrenza, la prevalenza del merito sui rapporti corporativi o clientelari, la crescita stabile della ricchezza. Ciò ha permesso lo sviluppo dei ceti medi, della cultura critica, dei diritti civili, della democrazia. Tuttavia il profitto ha sempre tentato di opprimere i più deboli e di rapinare i paesi arretrati. Queste due opposte tendenze non possono convivere indefinitamente. Oggi l'allargamento del benessere a tutti si scontra col neoliberismo, basato sulla crescita delle disuguaglianze, l'aumento delle rendite, l'ipersfruttamento del lavoro. -
E me l'ovrare appaga. Papiri e saggi in onore di Gabriella Messeri (P. Messeri)
Il volume comprende contributi di molti studiosi, italiani e stranieri, in onore della collega Gabriella Messeri, che per molti anni è stata professore ordinario di Papirologia all'Università di Napoli ""Federico II"""". La prima parte contiene l'editio princeps di 23 papiri letterari (di autori noti e adespoti) e di 27 papiri documentari (conti amministrativi, contratti, lettere private ecc.); la seconda parte è costituita da 12 saggi di argomento storico, filologico e letterario."" -
Le vestigia dei gesuati. L'eredità culturale del Colombini e dei suoi seguaci
Il volume sintetizza la storia della congregazione gesuata evidenziandone gli elementi di connessione e di confronto col tessuto sociale coevo, descrivendo poi l'origine e le più antiche vicende del ramo femminile della congregazione, e la memoria del fatidico incontro tra il 'fondatore' dei gesuati e la 'fondatrice' delle gesuate. È indagata la memoria iconografica dell'iniziatore dei gesuati, la raccolta delle laudi del gesuato Bianco da Siena, e la fortuna della Vita quattrocentesca di Giovanni Colombini, redatta da Feo Belcari. Nel testo poi si ricostruisce la costellazione di gruppi, di esperimenti religiosi e di portatori di idee e di devozioni che fu legata ai gesuati e, in particolare, ai conventi di Milano, Siena, Lucca, Venezia e Roma e ai santuari gestiti dalla congregazione. È analizzata la sociabilità congregazionale nelle sue linee: l'esercizio del lavoro come farmacisti e la coltivazione di amicizie spirituali con persone di spicco come la contessa di Guastalla, Lodovica Torelli. È infine studiato l'uso erudito dell'Epistolario del Colombini come testo di lingua. Il volume è chiuso dall'Appendice documentaria sul convento gesuato di Chiusi. -
Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni 2019
Il volume ""Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni 2019"""" nasce dal Seminario internazionale di studi che si è svolto a Certaldo Alta, nella Casa di Giovanni Boccaccio, nei giorni 12 e 13 settembre 2019. Il Seminario, giunto alla sesta edizione, si propone come uno degli appuntamenti più solidi e significativi nell'attività dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, e come uno degli eventi che meglio ne caratterizza la missione. Nato per dare voce particolarmente ai giovani studiosi, esso è divenuto negli anni un appuntamento di rilievo, per presentare e discutere ricerche in corso o appena concluse, e sempre aperte a futuri sviluppi. Con questo volume, che accoglie saggi incentrati particolarmente su aspetti filologici, letterari, storico-linguistici e lessicografici, si inaugura una collana guidata da un autorevole Comitato Scientifico."" -
Dalla guerra alla pace. L’arazzo di Bayeux e la conquista normanna dell’Inghilterra (secolo XI)
L’Arazzo (o meglio, il ricamo) di Bayeux è una delle opere artistiche più note del Medioevo, che narra per immagini la conquista dell’Inghilterra da parte dei Normanni guidati dal duca Guglielmo il Conquistatore. Immagini tratte dal ricamo sono riprodotte su migliaia di oggetti che vogliono evocare l’età medievale; e al contempo l’opera è stata oggetto di centinaia di studi in molti paesi europei, da parte di storici, storici dell’arte e studiosi di narrativa. In tutto ciò, alcune domande e alcune risposte mancano, in particolare per quanto riguarda la cultura politica espressa nell’opera: è indubbio che il ricamo sia una narrazione delle imprese di Guglielmo il Conquistatore, un tentativo di conciliazione tra Inglesi e Normanni e in parte un’esaltazione del ruolo del vescovo Oddone di Bayeux; ma è anche l’espressione di una serie di ideali politici e modelli di ordine, una lettura e una valutazione del sistema di potere contemporaneo, organizzato attorno al regno e fondato sulla preminenza aristocratica e sul valore dei legami personali. Il volume si propone di seguire questa linea di ricerca, mostrando come, da molti punti di vista (il cerimoniale politico, il ruolo del re, i legami di fedeltà aristocratici), il ricamo rifletta un immaginario sociale e una serie di ideali politici ben riconoscibili.