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Uccidere Edipo
Uccidere Edipo è uno strano pamphlet in forma narrativa sul pretesto di una variante al mito di Edipo. La scelta di retrocedere al mito comporta due vantaggi: l’esercizio di uno sguardo radicale e provocatore su temi come l’avidità umana, la razzia delle risorse del pianeta a danno del bene comune, le calamità naturali, il potere. Fra ricerca provocatoria dell’anacronismo e combinazione di altri miti e richiami, il racconto, scritto in forma pamphlet, giunge a un finale sospeso: sarà il lettore stesso a decifrare la scelta, non espressa, a cui la Pizia obbligherà Creonte – e a farsi suo complice o meno. Prefazione di Gilberto Lonardi. Postfazione di Alessandro Settimo. -
La città dove ogni uomo è nato
Quaranta brevi prose poetiche per entrare a Gerusalemme: percorrere le sue mura, contare le sue torri, attraversare le sue porte. E per scoprire la verità del versetto: «Ma di Sion si può dire: in lei è nato ogni uomo» (Salmo 87, 5). -
Cervello. Come funziona l'oggetto più complicato che esista
Siamo i nostri cervelli. Ciò che ci rende noi stessi, le nostre esperienze del mondo, i nostri ricordi e le nostre abilità sono in qualche modo racchiusi in appena 1,4 kg di materia grigia posta nella calotta cranica. Ormai le neuroscienze hanno fatto - e continuano a fare - incredibili progressi nella comprensione del cervello: oggi non solo conosciamo la sua struttura e il suo funzionamento, ma siamo anche in grado di capire come si originano le percezioni, la coscienza, le emozioni, i ricordi e persino l'intelligenza. Tramite spiegazioni semplici e accattivanti, interessanti aneddoti e interviste a neuroscienziati, il volume ci guida in un viaggio all'interno dell'oggetto più complicato e affascinante che esista: il nostro cervello. Chiude il libro una divertente raccolta di 50 ""idee"""" legate al cervello: curiosità, citazioni famose, consigli turistici, freddure e riferimenti al mondo letterario e artistico. Curato da Caroline Williams, giornalista scientifica, autrice ed editor di libri di divulgazione in campo neuroscientifico, il volume ospita contributi di esperti, collaboratori della prestigiosa rivista scientifica «New Scientist»."" -
Mariana
Mariana è una giovane della provincia americana appena arrivata in Italia per trascorrere alcuni mesi di studio all'accademia d'arte. Al ricevimento di benvenuto, incontra Itamar. Fa il pittore, è bello e carismatico, ed è un seduttore impenitente. Mariana non può fare a meno di innamorarsene. Immediatamente e perdutamente. Quando lui comincia a trattarla in modo ambiguo, sparendo e riapparendo all'improvviso, è disarmata. Per reazione, si cela dietro un'apparenza fredda e distaccata, fino a quando un incontro casuale con Itamar in pubblico la farà vacillare… André Aciman, cantore odierno dell'attrazione, si è ispirato a Lettere di una monaca portoghese, il libro-scandalo pubblicato sotto pseudonimo che per il realismo e l'audacia nel raccontare la passione amorosa, alla fine del XVII secolo segnò una vera svolta letteraria. Un acuto romanzo psicologico contrassegnato da un eros spietato, inesorabile, che inganna e ferisce, ma a cui è impossibile resistere. -
Lascia perdere. L'importanza di capire quando è meglio abbandonare le proprie posizioni
Manager d’azienda, con milioni di investimenti in fumo, lottano per abbandonare una nuova applicazione o un nuovo prodotto che non funziona. Governi impantanati in un conflitto senza speranza credono che la prossima tattica sarà finalmente quella che permetterà di vincere la guerra. E poi noi, che nella nostra vita persistiamo in relazioni o carriere che non ci servono più. Perché? Secondo Annie Duke, di fronte a decisioni difficili siamo dei terribili rinunciatari. Lascia perdere ci insegna come diventare bravi a mollare il colpo. Prendendo spunto dalle storie di atleti eccezionali come gli scalatori dell’Everest, di fondatori di imprese leader come Stewart Butterfield, il CEO di Slack, e di grandi personaggi dello spettacolo come Dave Chappelle, ci spiega perché desistere è parte integrante del successo, nonché le strategie per determinare quando perseverare e quando rinunciare, facendoci risparmiare tempo, energia e denaro. Leggendolo imparerete: - come il paradosso della rinuncia influenza il processo decisionale: se si smette in tempo, si ha la sensazione di aver smesso troppo presto; - quali sono le forze che ci impediscono di lasciar perdere, come l’intensificazione dell’impegno, il desiderio di certezze e il pregiudizio dello status quo; - come ragionare in termini di valore atteso per prendere decisioni migliori e altre best practice, quali aumentare la flessibilità nella definizione degli obiettivi, stabilire contratti di pre-impegno, fissare in anticipo dei criteri di abbandono, immaginare la possibilità di un fallimento, condurre valutazioni retrospettive. Che siate di fronte a una decisione di lavoro o a una scelta personale che potrebbe cambiare la vostra vita, padroneggiare l’abilità di lasciar perdere vi aiuterà a decidere al meglio la prossima mossa. -
La profezia di CL
Che cosa è accaduto a Comunione e liberazione? Il movimento, fondato negli anni Cinquanta con un approccio rivoluzionario da don Luigi Giussani, è rimasto fedele a sé stesso? Mentre crollavano i muri e cambiava la Chiesa, Cl ha continuato a dare forza alla sua presenza. Anche politica. Sino a diventare, essa stessa, un pezzo di potere. Rischiando così di intaccare il suo codice di educazione alla fede. Come se contassero di più gli applausi del Meeting ad Andreotti, a Berlusconi o a Formigoni, rispetto all’azione stessa della Fraternità. Di questo rischio si era avveduto quasi profeticamente Giussani. E su questo fronte si è impegnato il suo primo successore: don Julián Carrón. Un biblista pescato direttamente in Spagna dal prete di Desio. Ossia al di fuori della cerchia degli italiani. Ci voleva un teologo dell’Estremadura per portare la rivoluzione: basta collateralismi e assist al centrodestra. No ai Family day e alle piazze divisive. Un cambiamento che ha prodotto tensioni nella pancia di Cl, in particolar modo con la famosa lettera su Roberto Formigoni, in cui Carrón chiede perdono a nome del movimento.rnOra il sacerdote che ha guidato la Fraternità dal 2005 al 2021 si tiene in disparte. Le sue dimissioni sono arrivate dopo il commissariamento da parte del Vaticano dei Memores domini e le nuove regole sulla governance dei movimenti. Il timone è passato a Davide Prosperi, professore dell’Università Bicocca di Milano, che si ritrova a gestire un’eredità difficile. Restano però gli interrogativi. -
Le fratture della memoria. Storia delle donne in Italia dal 1848 ai nostri giorni
L’opera ricostruisce gli ultimi 175 anni di storia delle italiane nella consapevolezza di quanto sia stato lungo, complesso e frastagliato il cammino che le ha portate nella vita pubblica e verso la modernità. Il libro adotta un linguaggio piano e lineare e alterna analisi a sintesi, approccio biografico-prosopografico a riflessioni storiografiche, considera il peso della tradizione e l’importanza delle trasformazioni. Uno spazio particolare viene assegnato ai principali frangenti di cesura nel lungo cammino dell’emancipazione e dell’identità femminile. Senza perdere di vista l’intento di una ricostruzione d’insieme, l’opera si sofferma sulle donne, sulle vicende e sugli eventi dimenticati, sulle fratture della memoria e sul rapporto tra quest’ultima e la storia: un rapporto osmotico, essenziale per chi cerca nella conoscenza del passato utili chiavi di lettura per il presente. -
L'amante inglese di Sissi
Nel 1875, l’imperatrice d’Austria è desiderata da ogni uomo e invidiata da ogni donna. Eppure Sissi, bella, sportiva e colta, ha tutto tranne la felicità. L’etichetta di corte e il suo algido marito, Francesco Giuseppe, la annoiano e frustrano il suo carattere delicato e passionale. Come unico sfogo, Sissi si sottopone a un rigoroso allenamento atletico, richiedendo al proprio fisico prestazioni agonistiche mai viste in una donna del suo rango. Sissi eccelle in particolare come amazzone e quando, in cerca di distrazione, arriva in Inghilterra per partecipare a una battuta di caccia reale, l’incontro con il capitano Bay Middleton, l’unico in Europa capace di tenerle testa a cavallo, si trasformerà in un’attrazione fatale. Di dieci anni più giovane, Bay è fidanzato con la ricca ereditiera Charlotte, per nulla rassegnata a mettere da parte le emozioni che l’affascinante cavaliere ha suscitato in lei fin dal primo istante. D’altra parte l’uomo, ammaliato dallo splendore di Sissi, sa di avere tutto da perdere nell’amore per una donna che non sarà mai sua. Ma il gentiluomo e l’imperatrice sono entrambi spericolati e non temono di lanciarsi nella più difficile delle sfide... -
La vita fuori di sé. Una filosofia dell'avventura
A chi non è mai capitato di veder riaffiorare all’improvviso nella memoria il viaggio che ha spazzato via molte certezze o un incontro erotico tanto intenso da far scoprire il vero piacere? E quante volte un libro, un quadro, una melodia hanno avuto l’effetto imprevisto e sconcertante di trascinarci letteralmente oltre i limiti del nostro Io? Sono le avventure, esperienze che spezzano la routine, fratture dimenticate o rimosse che, se rievocate, riaccendono i desideri messi a tacere. In un avvincente corpo a corpo con i testi fondativi della cultura occidentale e le letture più originali della contemporaneità, Pietro Del Soldà fa dialogare i problemi del nostro quotidiano e le Storie di Erodoto, le intuizioni di Georg Simmel e l’Odissea di Kazantzakis, il teatro di Sartre e le «confessioni» di Platone, la saggezza ironica di Montaigne e le spiazzanti metafore di Jankélévitch. Come in un diario di viaggio, affascinanti connessioni attraverso i secoli e i continenti ci riportano sul campo di Maratona, alle radici dei concetti di libertà e di felicità per i greci; in Sudamerica con Alexander von Humboldt, precursore di un’idea di natura che non possiamo non fare nostra; a Praga, tra il pubblico scandalizzato della prima assoluta del Don Giovanni di Mozart, e nel deserto nordafricano, sulle tracce della scrittrice Isabelle Eberhardt. -
L'eleganza del killer. La serie di Radeschi. Vol. 9
L’omicidio del titolare di un locale alla moda nella zona della movida di corso Como è il primo di una serie di delitti che insanguineranno Milano: a indagare saranno chiamati il giornalista hacker Enrico Radeschi, in sella alla sua inseparabile Vespa gialla, e il vicequestore Loris Sebastiani, il brillante capo della squadra Mobile dal sigaro perennemente spento fra le labbra. Radeschi si farà anche coinvolgere dal Danese – il suo amico greco con l’animo da bandito e il cuore buono che porta sempre con sé un’iguana nascosta sotto i vestiti – in una pericolosa missione al servizio della mafia russa, per ripagare un vecchio debito che richiederà a entrambi di spingersi dove non avrebbero mai osato. Una storia dal ritmo incalzante che si svolge in un febbraio milanese dalle temperature polari fra partite di droga, fiumi di vodka, gioco d’azzardo, sparatorie per il controllo del narcotraffico e una sequenza di misteriosi omicidi compiuti con perizia e professionalità da un inafferrabile sicario che prima uccide e poi svanisce nel nulla per nascondersi nel cuore nero della metropoli. Unico indizio in mano agli inquirenti: il killer, quando spara alle sue vittime, è sempre vestito in maniera impeccabile. Basterà per catturarlo? -
Il porto degli uccelli. La serie di Copenaghen. Vol. 3
In una bella giornata di primavera Oscar Dreyer-Hoff, quindici anni, sparisce. Visto il difficile rapporto con i genitori, noti galleristi e commercianti d’arte, la cosa più probabile è che sia scappato di casa. E che entro ventiquattr’ore sarà già di ritorno. Ma le ore passano, passano anche i giorni, e di Oscar ancora nessuna traccia. L’indagine viene affidata a Jeppe Kørner e Anette Werner, sezione Omicidi della polizia di Copenaghen, che cominciano a scavare nella vita del ragazzino per scoprire, tra le altre cose, che da tempo riceveva messaggi anonimi, e che a casa sua tutti hanno un modo di fare molto ambiguo. Perché qualcuno lo minacciava? Cosa nascondono quelli che gli stanno intorno? E cosa c’entra Oscar con i traffici equivoci che agitano il porto della capitale danese? Tra adulti troppo carichi di impegni, adolescenti ombrosi e artisti imbroglioni, Kørner e Werner indagheranno nei passaggi segreti di fortezze marine, in cunicoli sotterranei e su isole abbandonate, per trovarsi inevitabilmente di fronte ad anime sole e inquietanti segreti di famiglia. -
Orfeo. Variazioni sul mito
Quando l’amata sposa, la ninfa Euridice, muore per il morso di un serpente, Orfeo sfida con la sua arte le potenze dell’Ade e ottiene di riportarla tra i vivi a patto che, durante il cammino, non si volti a guardarla in viso. Orfeo trasgredisce, e perde Euridice per sempre. Nelle fiabe, ogni forma di divieto preannuncia l’esito fatale. L’antica leggenda di Orfeo ed Euridice è il racconto di una resurrezione impossibile: la conclusione è quindi scontata. Nelle successive rielaborazioni letterarie della storia, però, il punto focale non è più l’ordine di Ade, bensì il gesto di Orfeo: perché si volge a guardare, nonostante gli sia stato proibito? Per troppo amore di Euridice o per eccessivo amore di sé? Da Virgilio a Bufalino il percorso è segnato da un progressivo disincanto: alla storia d’amore si sovrappone il mito del poeta, la cui musa si nutre, volontariamente e necessariamente, di assenza e di lontananza, di dolore e di morte. -
La tigre in vetrina
Siamo in Grecia, nell'estate del ‘36. Le due protagoniste, le sorelline Melissa e Myrto, sono piccole e affamate di storie. E le storie arrivano da tutte le parti: dal nonno studioso di ‘antichi', che racconta le affascinanti leggende dei classici greci, e dal cugino Nikos, politicamente impegnato, che affida alle fauci di una tigre impagliata enigmatici messaggi segreti carichi di mistero e suggestione. L'avvento della feroce dittatura di Metaxas, il duro clima politico di quegli anni, mette fine all'atmosfera magica di giochi, di modi di dire familiari, di stralci di storie sentite e finisce per raffigurare un'allegoria della storia contemporanea, dei rapporti tra la Spagna franchista e la dittatura greca, destinata a coinvolgere pericolosamente anche le due bambine. È raro e prezioso che in un libro sulla guerra, sul passaggio dalla democrazia alla dittatura, la percezione fantastica dei bambini protagonisti sia rivelata con tanta nitidezza, ma anche con tanta partecipazione fantastica e creativa. Un libro nato classico, uno di quei romanzi necessari per affrontare i duri passaggi della vita con la forza infusa da un'infanzia felice, che, in occasione del centenario della nascita dell'autrice, torna in libreria con una nuova e raffinata traduzione dal greco. Età di lettura: da 10 anni. -
Guerriglia semiotica. Pratiche di liberazione dall'America Latina
Frutto delle sue ricerche in Messico, Argentina, Venezuela e in Europa, Guerriglia semiotica di Fernando Buen Abad è il risultato delle sue incursioni nei nuovi territori della comunicazione e della partecipazione, nelle periferie del villaggio globale. Autore di numerosi saggi, tra cui La guerra simbólica, Buen Abad indaga le forme di espressione mediatiche popolari nello scontro dei simboli per il controllo dell'immaginario collettivo. «Servono un'Etica e una Semiotica disallineate - afferma Buen Abad - per intervenire, in modo militante, nella trama giuridica, politica, religiosa, artistica e filosofica, così come in tutte le forme ""ideologiche"""" per disattivarle alla radice e smascherare il tentativo di inondare i popoli di """"falsa coscienza"""", illusioni e immobilità, motori di ogni distorsione della realtà»."" -
Fantasmi. Scritti di psicopolitica
Lo “slancio vitale” del desiderio è forse l’unica risorsa cui poter attingere per far fronte alla crisi, esistenziale e politica, che attanaglia i percorsi individuali e collettivi nel tempo ipermoderno. Questo saggio propone le molteplici declinazioni possibili di un’etica del desiderio, evidenziando la dicotomia fondamentale tra la versione di Gilles Deleuze e quella di Jacques Lacan, attraverso un’analisi delle voci più significative della recente letteratura critica dedicata all’eredità dei due grandi “numi tutelari” nel pensiero contemporaneo. Le letture di Mark Fisher e Slavoj Žižek, Bruno Moroncini e Massimo Recalcati, delineano un aut-aut psico-politico – etico e clinico –, tra una versione puramente affermativa del desiderio e una valorizzazione della “mancanza a essere”. Mentre l’esito finale della proposta di Deleuze e Guattari sembra essere la cattura del soggetto da parte dei meccanismi perversi del turbocapitalismo, una nuova messa in luce della dimensione “fantasmatica” della perdita, dell’assenza e della nostalgia potrebbe fornire un prezioso viatico per la risignificazione delle relazioni e delle comunità. -
Primavera
Se la poesia è davvero ciò che resta della lingua dopo che ne sono state disattivate una a una le normali funzioni comunicative e informative, se essa è quella parte del nostro codice espressivo e della nostra vita che si riesce a salvare dalla rovina, allora è da lì che dobbiamo ripartire per ritrovare il filo in una contemporaneità che rischia di essere ammutolita da un'incontrollabile ipertrofia verbale. -
Studi in onore di Maria Pia di Dario Guida
Questo volume raccoglie gli scritti che amici e colleghi hanno inteso offrire a Maria Pia Di Dario Guida per festeggiarne i sessant’anni di attività. Fra i maggiori studiosi della cultura artistica dell’Italia meridionale, la festeggiata si è dedicata fin dagli anni giovanili all’indagine sistematica sul territorio rivelando agli studi personalità e opere sconosciute e ricostruendone le vicende in una serie di saggi e relazioni a mostre e convegni internazionali e monografie. Un impegno particolare ha profuso nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico della Calabria articolando l’attività su due linee interdipendenti, una prevalentemente operativa l’altra rivolta alla ricerca, giungendo alla ricostruzione globale della cultura artistica della regione. I saggi qui raccolti riflettono nei contenuti il vasto raggio di interessi – dall’Altomedioevo al primo Novecento – che caratterizza i percorsi di ricerca della studiosa e offrono importanti e inediti contributi al dibattito critico costituendo un fertile strumento per nuovi confronti. -
Sweet potato
In questo volume troverete la trasposizione a fumetti di uno dei più apprezzati racconti di Joe Lansdale, la storia a tinte noir “Not from Detroit”, disegnata da Armando Rossi. A completare il volume, “Sweet Potato”, un racconto di genere horror weird uscito in lingua inglese soltanto qualche mese fa e quindi per la prima volta pubblicato in italiano, anche questo firmato da Lansdale. -
Black Dossier. La Lega degli straordinari gentlemen. Nuova ediz.
Nel 1898, l'Intelligence Militare dell'Inghilterra vittoriana riunì una lega di individui straordinari, tra i quali l'anziano esploratore Allan Quatermain e il mostruoso Edward Hyde, per affrontare minacce come l'invasione marziana di quel periodo. Quel gruppo, tuttavia, non è che uno di svariati che hanno servito segretamente l'Impero nei secoli. Le informazioni sulle varie formazioni sono contenute in un singolo archivio, il leggendario Black Dossier, conservato nell'impenetrabile base dell'M15 a Vauxhall Cross. Ora, nel 1958, fiaccata dalla guerra contro la Germania di Herr Hynkel e solo recentemente sbarazzatasi del governo totalitario di ""Socing"""" eletto alla fine del conflitto, l'Inghilterra non è pronta per gli spettri del suo recente passato, persone apparentemente collegate al cosiddetto """"Gruppo Murray"""" di sessant'anni prima. Anche se quegli agenti riescono a recuperare il dossier e il suo esplosivo contenuto dai loro ex datori di lavoro, si vedranno poi costretti a lasciare il Paese, inseguiti dai più letali agenti dei servizi di spionaggio. Riusciranno a sopravvivere a una fuga che li porterà ai confini dell'eternità? Continuate a leggere, perché tutti i misteri del Black Dossier sono finalmente tra le vostre mani!"" -
Nel cerchio senza sbocco
Ida Di Maggio, cronista di nera, si appresta a trascorrere il Natale a Zungoli, nella sua Irpinia. Tutto è pronto per il pranzo della vigilia, fin quando una donna precipita dalla torre del Castello Normanno e la tranquillità del piccolo borgo va in frantumi. Per capire cosa le sia successo, la giornalista torna in un tempo lontano, ancora custodito nelle case degli abitanti del luogo. Nella ricostruzione di un passato che in molti hanno soffocato, riaffiora un doloroso evento che risale agli anni del terremoto del 1980. La Di Maggio, ripercorrendo la sua stessa infanzia, tenterà di svelare quel mistero antico ma mai dimenticato e che le sembra possa essere connesso al nuovo dramma. Chi c’è dietro queste storie di vuoti, di partenze e di restanze?