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La regina nepalese
In una remota regione del Tibet, un giovane archeologo europeo viene condotto da un’affascinante nomade in una grotta dove fa una scoperta straordinaria. Nascosto all'interno della statua del Buddha collocata al centro dell’antro si trova un manoscritto che raccoglie le memorie della regina Bhrikuti Devi, principessa nepalese sposa di Songtsen Gampo, l'illuminato imperatore tibetano che nel VII secolo introdusse nel Paese la scrittura e il buddhismo. Nel corso della traduzione del prezioso reperto emerge un misterioso particolare: il testo è stato scritto in soli tredici giorni, un vincolo temporale che Bhrikuti Devi aveva dovuto accettare al fine di soggiogare la Grande Demone Srin-mo, la crudele progenitrice del popolo tibetano, e consentire così la definitiva affermazione della Legge di Buddha nel Paese delle Nevi. In questo romanzo, Bernard Grandjean intreccia con maestria le fonti storiche, le tradizioni culturali e religiose dell'intera regione himalayana per offrire al lettore un'intrigante visione del Tibet in cui le sue origini mitiche finiscono per riverberarsi anche nella tragica occupazione cinese dei giorni nostri. -
Il Realismo e la fine della filosofia moderna
Nel cammino della filosofia il realismo ha spesso costituito l'asse fondamentale della ricerca. Esso è in grado di rinnovare il pensiero, oggi, quando la filosofia moderna si è chiusa, sostituita dalla presente povertà postmetafisica e dal disfattismo della ragione. Il volume mette alla prova la forza del realismo, intrecciando riflessione teoretica e riflessione storiografica, e dando voce ad autori come Tommaso d'Aquino, Hegel, Schelling, Gentile, Maritain, Bontadini, Severino, Putnam. -
Storie quasi comuni
In queste ""Storie quasi comuni"" è proprio il 'quasi' a fare la differenza, perché sotto la trama tracciata da persone e vite comuni si insinuano riflessioni filosofiche tutt'altro che comuni. Ecco dunque questi bozzetti filosofici apparsi in tempi diversi su quotidiani e riviste madrileni, dove la trama è solo un pretesto per far riflettere, con domande che l'autore rivolge contemporaneamente a sé stesso e ai lettori. Sono interrogativi sospesi, irrisolti, quesiti perenni che non hanno né attendono alcuna risposta ma confermano l’atipicità speculativa del celebre scrittore spagnolo, nel contrasto tra mondo reale e ideale, carne e spirito. -
L' operatore sociosanitario: questionari e procedure. Per concors...
Scritto da docenti di corsi per operatori sociosanitari che da tanti anni si dedicano alla definizione di questa figura professionale attraverso la declinazione delle sue competenze, il libro è pensato per gli OSS che vogliono autovalutarsi o preparare una qualsiasi prova di esame sia durante il percorso di studi, sia per l'ingresso nel mondo del lavoro. Il percorso di valutazione delle conoscenze e delle competenze dell'OSS proposto nel volume è composto da 30 questionari a risposta multipla, con 750 domande complessive, e da 40 procedure relative alle prestazioni più comuni dell'OSS da riordinare in sequenza logica e cronologica. Nel suo insieme il testo offre una sistematica definizione delle competenze dell'OSS in ambito sanitario, alla luce dello sviluppo che questa figura professionale ha conosciuto, risultando ai nostri giorni l'operatore responsabile dell'assistenza di base. -
Rudolf Laban. Lo sviluppo del suo pensiero in movimento
Rudolf Laban segna una nuova era nella teoria e nella storia della danza. Studioso del movimento, coreografo e artista, amplia all'infinito le possibilità espressive della danza in tutte le sue declinazioni. Se da una parte apre il XX secolo alla danza moderna, dall'altra dà un impulso vitale a nuove applicazioni teoriche in campo coreografico, educativo, e nelle varie scienze comportamentali. Questo libro (ristampa anastatica per la Dino Audino Editore del testo Rudolf Laban, Corpo, spazio, espressione, 2011) illustra, con una forza ancora ineguagliata, l'evoluzione del pensiero di Laban attraverso lo sguardo di Vera Maletic, una sua erede diretta. Nella prima parte vengono prese in considerazione le teorie sul movimento di Laban quindi, a seguire, è tracciato lo sviluppo dei concetti di dinamica, eucinetica ed effort. Nella terza parte, infine, sono esaminati da Maletic i paradigmi culturali e filosofi ci sottesi alle teorie labaniane, nonché le assimilazioni creative da lui operate rispetto alle teorie sulla danza precedenti. Corredato di un ricco apparato online, il libro comprende tavole e immagini esplicative, nonché una serie di appendici contenenti una breve biografia di Laban, un elenco di profili biografici relativi ai suoi più stretti collaboratori, i testi labaniani utilizzati da Maletic per la sua ricerca, e ancora una bibliografia aggiornata. -
Volgarizzare e tradurre con altri scritti sulla traduzione
Nato come intervento ad un Convegno triestino sulla traduzione e come tale stampato nel 1973 negli Atti relativi, pubblicato poi nella forma di un prezioso volumetto rosso Einaudi nel 1991 (e successivamente stampato in altra collana e tradotto in francese), ""Volgarizzare e tradurre"" si imponeva allora e si impone ancora oggi per l'originale triplice prospettiva in cui l'argomento era affrontato: quella terminologica (con volgarizzare che tradisce una considerazione per così dire verticale del tradurre, dalla lingua sentita come più prestigiosa a quella popolare, il verdeutschen di Lutero), quella linguistica (col secolare dibattito su ""tradurre-tradire"" o sulla traduzione ad sensum o ad verbum) e quella filosofica che vede sullo sfondo dell'atto del tradurre la difficile soluzione del confronto tra culture e civiltà diverse, adombrato anche nel «bisticcio traduzione=tradizione», «motto dialettico» caro a Folena. Già nella sua Premessa al volumetto, Folena riconosceva che negli anni intercorsi dal primo articolo «un'alluvione teorica» aveva investito la bibliografia prettamente linguistica sulla traduzione, e molto più di allora si è ormai arricchita anche quella sulla storia della traduzione. Ma il percorso foleniano attraverso i tre rami sopra indicati dell'indagine, capace di trasferire la problematicità del soggetto nell'evoluzione della storia, con i suoi rappresentanti eccellenti come san Girolamo, Leonardo Bruni, fino al folto dibattito sette-ottocentesco, mantiene tutti i suoi caratteri di originale, complessa e comprensiva messa a fuoco della traduzione. -
L'anno della coppa. 1963. L’Atalanta, papa Giovanni e la festa ca...
Il 2 giugno 1963 l'Atalanta vince quello che, fino a oggi, è l'unico trofeo della sua storia: la Coppa Italia. Quell'eccezionale avventura sportiva, iniziata nel settembre 1962, e conclusasi con il 3-1, a San Siro, contro il Torino, non fu mai festeggiata, perché il giorno seguente, il 3 giugno, moriva, Giovanni XXIII, il papa bergamasco, e ogni celebrazione venne annullata dal lutto. Stefano Serpellini, tra storie e interviste, ripercorre le vicende della stagione calcistica 1962-63, intrecciandole al racconto dell'ultimo intenso anno di pontificato di Giovanni XXIII. -
Nuovo parlo latino
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Calciatori. Enciclopedia Panini del calcio italiano 1960-2004. Co...
In un unico volumi sono raccolti insieme l'intera collezione degli album ""Calciatori"" Panini perfettamente riprodotti, dal 2002 al 2004. Più di 400 pagine con illustrazioni e foto, dedicate ad approfondire temi calcistici di ogni singola stagione e, parallelamente, a raccontare i più importanti avvenimenti politici, sociali ed economici del periodo. -
Il governo dei papi nell'età moderna. Carriere, gerarchie, organi...
Quali furono i percorsi di carriera dei papi dell'età moderna. Perché essi furono con poche eccezioni tutti italiani e quale era il ruolo e la funzione dei cardinali. Come andò ad organizzarsi la curia. Quanto (e se) operarono i pontefici perché Roma divenisse degna capitale papale e non solo un luogo che evocava una antica e gloriosa memoria che poco o quasi nulla aveva da spartire col cristianesimo. Ancora, dove risiedettero i papi in Roma prima che il 20 settembre 1870 li riducesse infine in quel Vaticano che avevano fino ad allora trascurato. Come era organizzata la loro giornata di lavoro e quale era la loro disponibilità economica. -
Peanuts. Nato per dormire
Quasi settant’anni dopo la loro prima apparizione, siamo ancora assetati di Peanuts. -
BMW. Una storia in serie dal '72 a oggi. Ediz. a colori
L'ultima serie 5, che traghetterà la BMW nel nuovo decennio, è appena arrivata. Alle sue spalle ci sono 45 anni di innovazioni tecniche e di progresso tecnologico: un'eredità Importante, condivisa coi modelli di tutte le altre ""serie"" raccolti in questo volume. -
Tutte le poesie
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L'eucarestia domani. Inculturazione e inclusività della liturgia
L'eucarestia è vita. È questo il dato che emerge quando leggiamo i vangeli: emanano vita. I riti che celebrano l'eucarestia, invece, spesso non emanano vita, perché sono ricoperti, ingolfati, soffocati da norme liturgiche, suppellettili inutili, ritualismi antiquati, che offuscano il messaggio vitale di Gesù. L'Occidente vive ormai in un'epoca post-cristiana: è il tempo in cui mettere definitivamente nel baule dei ricordi alcune tradizioni obsolete, per aiutare le comunità cristiane a riscoprire quel tesoro d'amore che Gesù ha nascosto nelle parole dell'ultima cena. Occorre mettersi in cammino, sulle orme del concilio Vaticano II, per un percorso di disvelamento dell'autentico che è, allo stesso tempo, un cammino di riscoperta di ciò che è stato coperto, nascosto, a volte deturpato. Un cammino da farsi con e nella comunità dei credenti, alla ricerca di ciò che Gesù, il Maestro, le ha consegnato per «fare questo in memoria di lui». -
Gli otto capitoli. La dottrina etica
In quest'opera Maimonide enuncia la dottrina etica dell'ebraismo. Sentendo l'intimo legame fra l'uomo e Dio e respingendo il concetto di una morale autonoma e utilitaristica, egli rivolge la sua attenzione ai moventi spirituali che determinano l'azione morale, arrivando ad affermare che la vera moralità si attua nel fare il bene per il bene, senza attendersi da ciò altra conseguenza che non sia quella derivante dalla stessa esecuzione dell'azione morale. Attraverso vere e proprie dissertazioni sui diversi temi di etica che danno il titolo agli otto capitoli, Maimonide sottolinea la necessità che l'uomo conosca il proprio io più intimo per poter accedere alla vera dimensione etica, in cui le azioni sono strumenti di elevazione spirituale. In questo sforzo di innalzamento, l'uomo, armonizzando le proprie energie spirituali, sarà in grado di vivere lontano da qualsiasi eccesso e riuscirà ad acquisire una percezione di Dio adeguata al proprio potenziale spirituale. -
Dizionario del dialetto valsesiano. Riproduzione restaurata dell'...
Il Dizionario del dialetto valsesiano, stampato a Varallo per la prima volta nel 1894, e corredato da un Saggio di grammatica, rappresenta una significativa testimonianza delle varianti locali del Piemontese, in un secolo che vede moltiplicarsi gli studi linguistici e sedimentare la grafia e la grammatica ufficiale. Federico Tonetti (1845 - 1911), storico e autore di importanti opere sulla Valsesia e sul dialetto valsesiano. -
Ragione e vita. Un'introduzione alla filosofia
Ci troviamo di fronte ad un libro - afferma l'autore - dal titolo generico: Introduzione alla filosofia. Esso appartiene, dunque, ad un genere letterario coltivato con una certa insistenza da poco più di un secolo; però si distingue non poco per contenuto e per struttura dalle opere pubblicate che hanno lo stesso titolo. La ragione di questa differenza non proviene da un mero desiderio di originalità o di miglioramento, bensì da una diversa idea della filosofia e, ancor più, dal senso stesso che ha il parlare di un'introduzione ad essa. La filosofia nacque in un periodo di radicale incertezza, quando i greci persero fiducia nel mito e nella tradizione, sostituendoli con la ragione. Anche la nostra è un'epoca di incertezza radicale e dato che l'introduzione alla filosofia è ""la scoperta e costituzione, nella nostra circostanza concreta, dell'ambito del filosofare - anch'esso concreto - che essa richiede"", deve per forza iniziare dallo ""schema della nostra situazione"" - come si intitola uno dei capitoli più suggestivi del libro - che si caratterizza dalla necessità di essere in cerca di una verità radicale. In altri libri di questo genere ci troviamo di fronte ai problemi della filosofia già costituiti, senza però che ci venga detto perché sono sorti e perché si sentì la necessità di meditare su di essi, come se la filosofia e i filosofi fossero frutto di un capriccio... -
De stultifera nave
Esiste una linea di confine, un punto esatto di demarcazione tra il qui e l'altrove, tra l'esserci e l'essere oltre, non importa oltre cosa. Se la follia è uno sconfinamento, una rottura insanabile, un solco insuperabile, 'De stultifera nave' di Angelo Nucci è l'eccesso linguistico e ultralinguistico che la raffigura. Un attraversamento di senso che non potrebbe dirsi in linguaggio e che diventa apodittica lacaniana e scardinamento dei luoghi comuni dell'accadere, per entrare silenziosamente nei sotterranei della mente umana. Sei racconti, diversi per atmosfere e ambientazioni, accomunati dal taglio chirurgico d'ogni banalità di base sull'indicibilità della follia, manganelliani nell'incedere stilistico, privi di qualsiasi seppur lontana nozione di bene e male: in ciascun racconto esiste lo sguardo smarrito del protagonista, che è anche osservatore fuori da sé, vittima e carnefice di se stesso al contempo: l'uomo che, quando abbandona l'umano, si fa folle o semidio. Pur essendo all'esordio, Nucci ha già stile, è già in una marca riconoscibile, in una linea letteraria che trova ascendenze illustri. -
La danza delle maschere. La prima indagine del commissario De Falco
Una fredda mattina di dicembre, l'amabile e quieta cittadina di Cecina viene sconvolta da un efferato omicidio sulle rive del fiume omonimo. Poco dopo, una ragazza scompare. La piccola comunità, scossa nel suo ordinario dalla straordinarietà di eventi lontani mille miglia nell'immaginario di tutti, si stringe intorno alla vedova, Nina Sannito, e ai familiari del defunto, Federico Criscuoli, pur tenendo le imposte serrate e le bocche ben chiuse. Chi può aver ucciso un giovane fotografo giramondo, e per quale ragione? In questa danza di maschere, indagare diventa un grattacapo, che tiene sulle spine il rispettato Commissario De Falco e l'affascinante psichiatra Bella Dolce. Insieme, tra un passo di tango, un buon sigaro toscano e una profumata frittura a due passi dal mare, i due tenteranno di svelare un mistero fitto quanto le letali nebbie toscane in pieno inverno. Un giallo seducente, ironico, intrigante, specchio di una provincia ormai sgretolata e di uno sguardo umano, spaccato tra bene e male, ancora del tutto inesplorato. -
L' ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici...
Quale aria si respira oggi negli studi di psicoterapia? È l'aria dei problemi di sempre, oppure un'aria viziata da nuove forme di inquinamento? Le storie di vita degli uomini e delle donne che bussano alla porta delle stanze d'analisi e di psicoterapia non raccontano solo di un disagio individuale, cresciuto nelle mura di casa. Esse raccontano anche di un nuovo disagio della civiltà, dove la speranza nel futuro ha perso cittadinanza, la cultura ha delegittimato la natura e la perdita di senso non si accompagna all'aspettativa di un tempo migliore. Il libro analizza i modi della sofferenza oggi più eloquenti, in quei pazienti che scelgono di ricavarsi un tempo e uno spazio nei luoghi della cura psicologica, osando chiedere un ascolto che i farmaci non possono e non sanno dare. Pazienti che soffrono lo smarrimento del panico, l'inimicizia anoressica con il proprio corpo, la noia che opacizza il quotidiano, la rabbia che non tollera il limite, la colpa che rende pesante ogni separazione. Forme di sofferenza individuale, ma che svelano anche nuovi stili collettivi di vivere il tempo, lo spazio, le relazioni. Dentro questo scenario la richiesta di aiuto si fa socialmente più pressante e non si accontenta di anestetizzare il dolore. Per questo le psicologie, come quella di ispirazione fenomenologica e psicoanalitica, che si interessano all'interiorità del paziente e a ciò che si cela oltre la loro coscienza, hanno ancora un irrinunciabile ruolo terapeutico e sociale.