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Migrare al femminile in una provincia del centro-sud. Aree critiche, traiettorie lavorative, strategie d'inserimento
Le migrazioni femminili non sono un fenomeno nuovo nella storia; eppure nella lettura del fenomeno migratorio le donne sono state lasciate a lungo sullo sfondo della scena o, al più, sono state fissate nel ruolo di comparse di un esodo declinato al maschile. Questo volume si pone l'obiettivo di contribuire a colmare questa lacuna attraverso la presentazione dei risultati di un'indagine proposta dal Consiglio territoriale per l'immigrazione della Prefettura di Chieti e coordinata dal CISM (Centro Interdipartimentale sulla Società multiculturale) dell'Ateneo ""G. d.Annunzio"""" Chieti-Pescara. Concepita in veste di strumento conoscitivo per verificare la qualità e il grado di inserimento e di integrazione delle donne immigrate nel territorio provinciale, questa ricerca ha coinvolto 15 realtà comunali e 344 straniere, delle quali ha rilevato e approfondito i tratti emergenti, gli elementi ricorrenti, le criticità, nonché il tipo, la qualità e le strategie di inserimento in quelle realtà che, un tempo centrifughe, sono oggi palcoscenico (spesso indifferente, talora ostile, sovente allarmato) di esodi rovesciati. Il testo offre, dunque, un insieme di conoscenze sulle donne immigrate utili a operatori sociali, ricercatori, mediatori culturali e linguistici, insegnanti, sindacalisti, associazioni datoriali, funzionari ed amministratori pubblici."" -
Le funzioni esecutive in età evolutiva. Modelli neuropsicologici, strumenti diagnostici, interventi riabilitativi
Questo testo scaturisce dalla constatazione che, sebbene da un punto di vista clinico non esista una diagnosi specifica denominata ""Disturbo alle Funzioni Esecutive"""", numerosi sono i bambini che presentano difficoltà di programmazione, organizzazione, controllo comportamentale o flessibilità nell'adattarsi a situazioni nuove. A ciò si aggiunge che la nostra organizzazione sociale impone, anche ai bambini, una sempre maggiore capacità di ottimizzare i tempi, per svolgere diverse attività in modo rapido ed efficiente; ma molti, anche in ambito scolastico, sono gli alunni che non hanno le risorse per adeguarsi a questi standard, manifestando la sintomatologia della Disfunzione Frontale, che ha notevoli sovrapposizione con quella del Disturbo di Attenzione / Iperattività. A partire da queste premesse, il testo si propone di offrire una panoramica aggiornata sul tema, che non dimentichi però anche uno sguardo alla pratica clinica; partendo dalla presentazione delle basi neuroanatomiche relative allo sviluppo delle Funzioni Esecutive, il volume illustra i disturbi evolutivi in cui sono esse sono coinvolte e gli strumenti per la loro valutazione diagnostica; inoltre rivolgendosi a un pubblico non solo di studenti e specialisti, ma anche di operatori, propone alcuni spunti per l.impostazione degli interventi riabilitativi."" -
Sviluppare la competenza interculturale. Il valore della diversità nell'Italia multietnica. Un modello operativo
L'Italia in soli vent'anni è passata dall'essere paese di emigrazione a paese di immigrazione. La demografia del paese sta dunque radicalmente cambiando, ma i processi e il quadro legislativo connessi alle questioni dell'immigrazione sono alquanto inadeguati, dimostrando grandi lacune che creano disagi immani, iniquità nei servizi erogati, mancanza di equità di accesso alle risorse del paese e il mantenimento di una situazione di confusione e sgomento non soltanto fra gli immigrati stessi, ma anche fra le persone autoctone di buona volontà. Poiché la presenza di un numero crescente di popoli portatori di diversità culturale è una realtà che sta modificando il presente e inciderà in modo importante sul futuro dell'Italia, nella società multietnica di oggi la competenza culturale sta trovando un suo ruolo nella routine non soltanto teorica ma anche pratica. Un testo che facilita l'operatore a passare dalla teoria alla pratica è quindi ormai indispensabile. Il libro ha l'obiettivo di offrire al lettore uno strumento teorico e pratico per facilitare il miglioramento delle sue conoscenze, la comprensione, le skills pratiche, il desiderio di lavorare con competenza e congruenza culturale durante l'interfaccia con la persona di origine non italiana. -
Sociologia comparata. Appunti sulle strutture logiche della ricerca sociopolitica
Il testo analizza logica e stili della comparazione come strumento di analisi delle scienze sociali. L'autore ne affronta i nodi problematici, ripercorrendo i diversi approcci all'analisi comparata in ambito sociologico, antropologico e politologico. I diversi aspetti della comparazione sono affrontati a partire da autori come Tocqueville, Marx, Durkheim e Weber, proprio attraverso l'analisi dei loro più celebri studi comparativi, per poi passare allo studio dei cosiddetti classici contemporanei che hanno dominato il panorama sociologico nel ventesimo secolo. Per fare ciò, l'autore ripercorre i parametri della logica dell.indagine scientifica in sociologia con un'attenzione particolare all'analisi dei fenomeni politici. Si ripercorrono quasi due secoli di studi comparati facendo emergere punti di forza e criticità logiche e metodologiche, dalla formazione dei concetti alla ormai nota contesa tra scienze sociali e scienze storiche, fino alla formulazione di una specifica proposta metodologica che cerchi di superare le contrapposizioni epistemologiche integrando storia e sociologia nell'ambito di una nuova sociologia storico-comparata. Il testo si conclude con un approfondimento dedicato al ruolo del ricercatore negli studi comparati, riprendendo la classica problematica relativa all'avalutatività e oggettività della scienza per poi giungere alla proposizione di una sociologia attiva che coniughi rigore metodologico e partecipazione sociale del ricercatore. -
Modello Enel. Evoluzione tra monopolio e mercato
In questo libro l'autore intende percorrere il complesso cammino che un'azienda di grandi dimensioni e fortemente articolata ha messo in campo nella sua storia, rispondendo, così, alle mutevoli e forti sollecitazioni provenienti dall'esterno, con la ridefinizione delle strategie di business, la rifocalizzazione della mission nel tempo e le incessanti dinamiche connesse alle azioni organizzative delle proprie strutture centrali e territoriali. Il lavoro abbraccia circa ""mezzo secolo"""" di storia del lungo processo di evoluzione organizzativa di Enel (e con esso del sistema di distribuzione dell'energia elettrica in Italia) considerato e analizzato come un insieme di periodi di crescita graduale, di eventi cruciali e trasformazioni radicali. L'autore mette in luce come alcune fasi temporali scelte nell'evoluzione del sistema aziendale non siano imposte dalla necessità di raccontare la storia con punti di riferimento, ma emergano dai dati in modo naturale, suggerite dalla stessa dinamica degli indicatori scelti. Ed è questa stretta relazione tra storia e analisi statistica una delle caratteristiche più importanti della ricostruzione qui effettuata, che mette al lavoro sui dati reali le tecniche matematiche ispirate alla stessa teoria della complessità ottenendo semplicità e chiarezza."" -
Purdah o della protezione. Educazione e trasmissione culturale nelle famiglie migranti pakistane
L'autrice ha osservato il purdah come nucleo identitario femminile determinato dall'appartenenza e si è chiesta come sia possibile la sua trasmissione culturale in un contesto socio-educativo differente, qual è la società italiana rispetto a quella pakistana così come descritta da Haque. In un contesto che non è più tradizionale come viene re-inventato il purdah? È una domanda che serve per aprirne le molteplici letture di cui è necessario rendere conto per comprendere la complessità dell'educare in migrazione. Quali memorie possono essere rintracciate, studiate, quali i luoghi e i contesti della trasmissione? In assenza di contesti educativi significativi che ne attribuiscano valore come la società, la scuola o le relazioni tra pari, cosa genera la richiesta di una sua pratica nelle figlie? Come si regolano le famiglie e le ragazze dentro questa complessità e/o conflittualità? Esplorando il modo in cui si fa purdah nel presente della migrazione vorrei comprendere i fili che lo legano alla contemporaneità. Il Purdah, inteso come un confine e una protezione, il biraderi quale legame con la terra d'origine e il dini talimaat, ovvero l'interazione tra pratica religiosa e educazione, sono gli assi fondanti della trasmissione culturale nelle famiglie migranti pakistane. Attraverso tale trasmissione la scommessa che impegna le famiglie è la costruzione di un'identità come progetto a lunga distanza che fa dall'appartenenza culturale un valore. -
Donne italoscozzesi. Tradizione e cambiamento nel progetto migratorio della famiglia italiana in Scozia
Parte della ricerca proposta in questo libro fu pubblicata nel 1986 dal Centro Studi Emigrazione di Roma e riconosciuta meritevole del Premio della Cultura per il 1988. Dopo oltre un quarto di secolo le Donne italoscozzesi tornano a parlare della loro vita di emigrazione, attraversata dai nuovi processi di glocalizzazione nei quali la questione dell'integrazione ha perso validità interpretativa. Lo sfondo della società agricolo-rurale di provenienza resta per le prime generazioni il termine di paragone, rispetto al quale l'urbanizzazione e l'industrializzazione avevano generato i primi sommovimenti culturali e simbolici. Le giovani generazioni ascoltano l'eco di un mondo passato con cui condividono modelli che talvolta è difficile conservare. Il progetto migratorio della famiglia ha condizionato le scelte professionali delle figlie e delle nipoti. Le spinte all'adattamento a comportamenti propri di una società ad alta tecnologia, ricevono battute di arresto di fronte alla tenuta di sentimenti forti come quello dell'unità familiare e del riconoscimento della tradizione originaria. Lo studio è divenuto un documento storico, e le voci raccolte e registrate, oltre venticinque anni fa, appartengono al patrimonio comune da tutelare e valorizzare. Le narrazioni delle donne, trascrizioni fedeli della memoria, riconducono a forme interpretative generali entro le quali si definisce il senso dell'interazione tra persona, cultura e società. -
Dal museum theatre al digital storytelling. Nuove forme della comunicazione museale fra teatro, multimedialità e narrazione
Il libro presenta in modo completo tutti gli aspetti legati al termine 'teatro al museo': dalla sua storia e natura al suo rapporto con la comunicazione e l'educazione museale, alla sua relazione con l'esperienza dei visitatori e ovviamente - con il museo contemporaneo e il suo ruolo nella nostra società. Il teatro nel museo utilizza diverse modalità di rappresentazione: dalla narrazione allo storytelling, dall'interpretazione interattiva al digital storytelling e alla narrazione multimediale, dalla rievocazione storica e il teatro di ruolo, allo science show e la dimostrazione teatralizzata. ""Ognuna di queste modalità riesce a interpretare i contenuti e a rivolgersi a diverse tipologie di pubblico, che si differenziano per l'esperienza pregressa, per la conoscenza posseduta, per gli interessi e le motivazioni con cui arrivano al museo. Quello che li accomuna è la curiosità che c'è nel voler apprendere e comprendere e l'importanza che ha il contesto personale di ciascuno nel rapporto con 'il nuovo'. [...] All'interno dei musei contemporanei, dove l'esperienza del visitatore è oramai al centro dell'attenzione, il teatro viene considerato come una potente risorsa per il coinvolgimento delle persone e per l'arricchimento della loro esperienza educativa. È un linguaggio che consente un approccio all'interpretazione dei contenuti sperimentale, creativa e con un forte impatto emotivo. In questa sua natura, rappresenta - e viene utilizzato come - uno strumento educativo."" -
Forme e messaggi del museo
Il museo è, per definizione, un oggetto culturale complesso. La sua identità deriva dall'intrecciarsi di elementi diversi e concomitanti: la storia delle collezioni, la storia del contenitore che è spesso a sua volta un bene culturale, la storia dell'istituzione. Quali elementi di mediazione devono essere forniti al pubblico perché la visita museale diventi un'esperienza non solo utile ad arricchire il profilo culturale, ma anche gratificante? Quali sono le regole che devono essere tenute presenti nell'organizzazione del messaggio orale o scritto che il museo rivolge ai suoi visitatori? Questo volume si interroga sui vari problemi comunicativi ai quali la mediazione culturale nei musei deve tentare di fornire una risposta. -
La scrittura nella mediazione didattica-Writing in educational mediation. Proposte per incrementare la qualità dell'istruzione-Proposals for qualityu improvement.... Ediz. bilingue
L'innovazione tecnologica nell'istruzione in rete si concentra in molti casi nell'incremento delle possibilità di trasmissione dei messaggi di studio senza tuttavia incidere sulla loro qualità. Proprio la qualità dei messaggi rappresenta invece il principale obiettivo del progetto am-learning. In questo libro si illustrano i criteri per la redazione di testi che siano modulati per corrispondere alle esigenze individuali degli studenti. -
Manuale della mediazione civile e commerciale
Il decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, cui è seguito il decreto ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010, ha dato attuazione alla delega legislativa contenuta nell'art. 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69. In tal modo il legislatore ha recepito in Italia i principi contenuti nella Direttiva 2008/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio 21 maggio 2008, ""relativa a determinati aspetti della mediazione civile e commerciale"""". Nel sistema processuale del nostro Paese è, dunque, stato introdotto in maniera organica un autentico strumento compiuto di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), con l.ambizioso scopo di incoraggiare il ricorso alla mediazione, realizzare un'osmosi tra il procedimento mediativo ed il processo civile, ed in ultima analisi deflazionare il carico giudiziario attualmente giunto a livelli non più insostenibili. Il volume cerca, in chiave problematica, di affrontare e ipotizzare alcune soluzioni ermeneutiche alla luce degli strumenti teorico-pratici più accreditati, fornendo in tal modo un supporto chiaro, completo e documentato agli studiosi e soprattutto ai pratici della mediation. L'obiettivo è di dare una ricostruzione unitaria del nuovo sistema, sottolineando criticamente potenzialità e lacune, e suggerendo criteri e metodi per una corretta implementazione del nuovo ed ancora poco conosciuto procedimento di mediazione. Nella parte finale viene altresì trattato il profilo della mediazione in campo penale."" -
Allenare le competenze trasversali. Apprendimenti e risultati di un percorso formativo
Da qualche tempo anche in Italia vanno prendendo piede pratiche e proposte formative a carattere esperienziale che promuovono il miglioramento di competenze trasversali. Nonostante si fondino su studi e metodologie da tempo validati nell'ambito delle scienze della formazione, poco ancora si conosce di questo tipo di percorsi formativi e soprattutto dei risultati che possono offrire a persone e aziende. Questo libro propone uno specifico studio esemplificativo che risponde alla crescente esigenza di informazione da parte dei molti utenti interessati a questo tipo di formazione; esso illustra il percorso formativo denominato ""Avventura Vincente"""", proponendone gli outcomes in modo esaustivo per quanto riguarda l'ambito della vita sia personale e/o privata, sia professionale. La lettura è facilitata da riferimenti teorici semplici e dalla concretezza dei racconti dei soggetti intervistati che hanno spiegato come e quanto sono migliorate le loro competenze. Un allegato online completa e approfondisce il quadro documentario. L'opera si rivolge quindi sia agli addetti ai lavori - formatori, educatori, responsabili risorse umane, consulenti, insegnanti - ma anche agli adulti in genere, a manager, imprenditori e ogni altro profilo professionale che desideri capire quali benefici si possano trarre dalla formazione esperienziale sulle competenze trasversali."" -
Risorse immateriali e value relevance dell'informativa contabile
Questo lavoro si colloca all'interno del filone di ricerca relativo agli studi sull'informativa economico-finanziaria con particolare riferimento al ruolo delle risorse ""intangibili"""". Nel corso degli anni tali risorse hanno assunto una rilevanza sempre maggiore per le imprese meritando un'attenzione particolare da parte degli studiosi di economia aziendale. Ricerche condotte in altri Paesi sul ruolo delle risorse immateriali hanno dimostrato una progressiva perdita di utilità dell'informativa contabile obbligatoria. Tale fenomeno è stato ricondotto, almeno in parte, alla presenza di alcuni fattori, ed in particolare, al mutamento dei sistemi economico-produttivi, all'esasperata competizione ed alla progressiva deregolamentazione dei mercati. In tale scenario, gli investimenti in risorse intangibili, ed in particolare quelli in R&S, sono stati comunemente considerati il fattore più importante dell'innovazione. Per tale ragione questa ricerca ha inteso indagare gli effetti delle differenti modalità di rilevazione e di rappresentazione di tali risorse in bilancio al fine di verificare la """"presunta"""" perdita di significatività (value relevance) attribuibile all'informativa contabile obbligatoria, con riferimento, nello specifico, alle grandezze del reddito e del capitale netto."" -
Orfani e trovatelli nella Sardegna moderna
Nell'assistenza e tutela dell'infanzia abbandonata, per quanto si riferisce all'età moderna, la Sardegna occupa un posto di rilievo anche a livello europeo. Nell'isola, infatti, fin dalla fine del XV secolo, opererà la figura del Padre d'orfani, d'importazione iberica. Funzionario inizialmente di nomina regia e poi civica si occuperà, a partire dalla prima metà del XVI secolo, in particolar modo della tutela dei trovatelli, degli orfani e delle ragazze madri non maritate, provvedendo alla loro assistenza, alla loro educazione e soprattutto al loro inserimento nel mondo del lavoro. La sua benemerita attività, che si svilupperà in maniera più o meno intensa in tutte le realtà urbane e rurali della Sardegna, si concluderà soltanto attorno alla prima metà dell'Ottocento, quando sorgeranno i primi istituti per l'assistenza pubblica di orfani e trovatelli. Dallo studio emerge uno straordinario affresco di una realtà sociale complessa e variegata, sovente drammatica e sconvolgente, ma che contribuisce alla conoscenza della società sarda di antico regime, con le sue miserie, ma anche con la ricchezza dei valori di solidarietà soprattutto verso l'infanzia più sfortunata. Uno studio di lungo periodo, che sul piano storiografico, contribuisce a colmare un avvertito e pesante ritardo negli studi sulla realtà sociale della Sardegna in età moderna. -
L' Italia che compete. L'Italian way of doing industry
Qual è la locomotiva del sistema produttivo italiano? Dopo la Fiat e l'Italsider degli anni Sessanta, dopo i distretti degli anni Ottanta, dopo il Made in Italy questo libro presenta un possibile what next: the Italian Way of Doing Industry. Il programma di ricerca e intervento promosso dalla Fondazione Irso si ispira ai molti significativi casi di imprese italiane che sembrano mantenere e rafforzare anche nella crisi la propria competitività. Da dove nasce la loro forza? Che cosa accomuna casi di successo così diversi tra loro? Vi sono nuovi modelli e principi organizzativi e manageriali? Che fare per rafforzare la loro identità e rappresentanza? Quanto potranno durare, se il Paese non si prenderà cura di loro? L'ipotesi illustrata in questo libro è che stia emergendo una Italian Way of Doing Industry, un modello socio-economico e un modello di impresa ancora allo stato embrionale diverso dai ""castelli"""" industriali, dai distretti, dal """"piccolo è bello"""": una Italian Way frutto di un vigoroso processo bottom-up basato su imprese, organizzazioni e territori di nuova concezione, nuovi """"crocevia territoriali di reti lunghe vitali"""". Tale modello - se svelato, comunicato, discusso - può creare senso di sé, """"contagiare"""" positivamente imprese, organizzazioni e territori, suggerire politiche di sviluppo appropriate. Un modello, però, ancora fragile che richiede interventi di ricerca e comunicazione, servizi reali alle imprese, politiche economiche che oggi sono del tutto insufficienti."" -
Strategie di innovazione e risultati economici. Un'indagine sulle imprese manifatturiere dell'Emilia Romagna
Questa ricerca è stata realizzata per offrire un quadro esaustivo delle strategie innovative delle imprese manifatturiere con almeno 20 addetti localizzate nella regione Emilia-Romagna. Si adotta una visione allargata dell.innovazione, declinata in diverse sfere - tecnologica, organizzativa, della formazione, ICT, ambientale, di internazionalizzazione dell'impresa ponendo particolare attenzione alle interazioni che intercorrono tra tali strategie innovative. Ciò contribuisce a restituire un quadro coerente e complesso delle strategie innovative delle imprese, che mette al centro delle analisi le loro interazioni e complementarietà. In questo lavoro si è anche condotta una specifica analisi dell.impatto del Programma Regionale per la Ricerca Industriale, Innovazione e Trasferimento Tecnologico (PRRIITT), per cogliere le specifiche ricadute che tale azione di intervento pubblico ha avuto sulle imprese beneficiarie. Interessi di ricerca scientifica ed esigenze dell'attore pubblico di valutare l'impatto dell.intervento a sostegno dell'innovazione si sono così coniugati, concretizzandosi nella presente analisi. Le chiavi di lettura attraverso cui valutare il fenomeno innovativo sono quindi molteplici. Contributi alla discussione di: Silvano Bertini, Patrizio Bianchi, Massimo Bucci, Mimmo Carrieri, Alberto Quadrio Curzio, Mario Riciputi, Luca Rossi. Prefazione di Giancarlo Muzzarelli. -
L' Italia dell'ignoranza. Crisi della scuola e declino del paese
L'Italia ostenta la propria collocazione tra le nazioni più ricche del mondo, ma non c'è una strategia che sostenga la crescita culturale dei cittadini, anzi si fa in modo che si riduca il consenso sociale intorno alla cultura. Tra le cose ""sdoganate"""" ci sono la rozzezza e l'ignoranza. Si rottamano intellettuali, scrittori, artisti come pericolosi rompiscatole. Si tagliano a man bassa i fondi per la scuola, per l'università, per la ricerca. I nostri giovani sono """"i nuovi poveri"""", e non solo sul piano materiale. Ne è prova il fatto che intere generazioni hanno deficit culturali inauditi, dispongono ormai solo di una versione rattrappita della lingua italiana. Meno del 20 per cento dei quindicenni è in grado di leggere correntemente. Molti neo-diplomati decifrano con difficoltà i titoli di un quotidiano, non sanno produrre senza errori un testo elementare. Sviluppare un'argomentazione ragionata esula ormai dalle capacità medie degli studenti, alle superiori come all'università. Questo libro elenca cifre impietose tratte da indagini nazionali e internazionali, riporta esempi e considerazioni che risultano da esperienze vissute, ma soprattutto s'interroga sul valore che la nostra comunità attribuisce all'istruzione, sulla qualità del contesto in cui vivono i nostri figli. Nella crisi del sistema educativo legge i segni di un disorientamento generale. Se l'attitudine ad elaborare idee e lo sforzo di interpretare la realtà si impoveriscono, la democrazia intera ne soffre."" -
Milano 2011. Rapporto sulla città
L'economia comincia a registrare qualche segno di ripresa, ma Milano resta ancora stretta nella morsa della crisi. Disoccupazione, deterioramento della qualità del lavoro, impoverimento, disagio abitativo, sperpero del capitale umano sono tra i segnali più preoccupanti. Ma quali categorie sociali stanno pagando le conseguenze maggiori? Dove emergono le situazioni di vulnerabilità più grave? Dove quindi indirizzare con urgenza risorse, politiche e nuove progettualità? Con l'intento di rispondere a queste domande, il Rapporto Ambrosianeum 2011 entra in modo approfondito ""dentro la crisi"""", documentandola con un ricco corredo di dati. Ne mostra il profilo strutturale e i cambiamenti che comporta nel tessuto economico-produttivo e sociale della città. Insieme ne evidenzia il potenziale innovativo per il welfare locale e lo sviluppo di Milano. Un potenziale che potrà essere colto se la Big society ambrosiana sarà capace di coniugare iniziativa della società civile e buon governo, chiamando a raccolta l'impegno di tutti per il bene comune."" -
Il mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia. Rapporto 2011
Il rapporto dedica un ampio spazio al tema della crisi che dal 2008 stringe in una morsa l'economia ed il mercato del lavoro del Friuli Venezia Giulia. Un bilancio, dunque, di tre anni di grande difficoltà in cui tutti i principali indicatori del mercato del lavoro hanno evidenziato tendenze recessive. In questa prospettiva la pubblicazione affronta alcuni temi importanti quali: l'economia ed il mercato del lavoro regionale in tempo di crisi, le trasformazioni ed i cambiamenti nei mercati del lavoro provinciali e locali e fa il punto sulle azioni e gli interventi anticrisi messi in campo dall'Amministrazione regionale con particolare riferimento agli ammortizzatori in deroga, ai contratti di solidarietà, ai lavori socialmente utili e di pubblica utilità, alla formazione obbligatoria per i beneficiari degli ammortizzatori in deroga e a quella, più in generale, finalizzata a migliorare l.occupabilità dei lavoratori. Le analisi condotte, inoltre, offrono diverse opportunità di lettura per quanto attiene alle modificazioni che si realizzano sia sul piano settoriale, con particolare riferimento al confronto tra il settore manifatturiero e quello dei servizi, sia territoriale, con particolare attenzione al confronto tra province e Centri per l'impiego. -
Rivista di giurisprudenza ed economia d'azienda (2010). Vol. 8
In questo fascicolo si possono segnalare, fra le molteplici decisioni pubblicate, due provvedimenti di giudici monocratici, rispettivamente dei Tribunali di Verona e di Belluno, che interessano il diritto processuale civile, una delle quali ha specifico rilievo anche nel campo del diritto bancario, riguardando gli effetti ed i limiti dell'interpretazione recentemente operata dalla Corte di Cassazione sui termini di costituzione dell'opponente a decreto ingiuntivo. In tema di diritto societario va indicata la sentenza del Tribunale di Trieste, che riconosce ai sindaci di società a responsabilità limitata la facoltà di denunzia di gravi irregolarità nella gestione, di cui all'art. 2409 c.c. Nella sezione di diritto processuale penale è edita un'ordinanza del Tribunale collegiale di Verona, che in sede di riesame affronta una delicata questione nascente dalla riforma del codice della strada in materia di sequestro e confisca ""amministrativi"""" del veicolo per guida in stato di ebbrezza, di cui alla legge n. 120 del 2010, emanata dopo che la Corte costituzionale aveva dichiarato l'illegittimità della previsione della confisca stessa quale misura di sicurezza. Infine, nel campo del diritto amministrativo va segnalata l'interessante sentenza del TAR Veneto sul tema di attualità del project financing. Il fascicolo è poi arricchito da una cospicua """"parte seconda"""", che raccoglie anche altri significativi contributi su temi giuridici di grande rilievo.""