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Sanctuary Line
Chiamata a lavorare in un centro di ricerca per studiare la migrazione delle farfalle monarca, l'entomologa Liz Crane si trasferisce a vivere nella fattoria in riva al lago dove ha trascorso le estati della sua infanzia. Il luogo, un tempo affollato da zii e cugini, e dai lavoratori che giungevano annualmente dal Messico per la raccolta, ormai è caduto in rovina. Osservando attorno a sé i resti di un mondo scomparso, la donna ripercorre con la memoria quel passato luminoso, ma a gettare un'ombra sui ricordi è lo spettro di ciò che avvenne dopo, la successione di eventi che, come un cataclisma, hanno sconvolto un equilibrio apparentemente immutabile. Una trama di perdite e assenze che s'intrecciano in una vicenda densa di simbologie. -
Il regno proibito
"Avevo perso il contatto con la terraferma, come accade a molti che vanno per mare"""". Il mare, con la sua capacità di unire e dividere, è spettatore maestoso e muto di questo suggestivo romanzo, insieme storico e onirico, tra i capolavori della letteratura olandese, pubblicato nel 1932 e qui tradotto per la prima volta in italiano. Una narrazione parallela di due storie lontane nel tempo che finiscono per intrecciarsi in maniera inestricabile. Nel Cinquecento, il protagonista è il poeta Luís de Camoes, che a causa del suo amore proibito per Diana, la futura sposa del successore al trono di Portogallo, viene esiliato a Macao, la colonia più remota, la più distante dalla madrepatria. Nel Novecento, un marconista irlandese espulso dalla sua terra attraversa i mari senza una meta. Coglie alla radio brandelli di conversazioni che sembrano emergere dal passato e lentamente la sua stessa esistenza mostrerà inquietanti somiglianze con le vicende avventurose del poeta Camoes, al punto che i due personaggi andranno fatalmente a confluire in uno solo. Nell'odissea dei due uomini, separati e congiunti da quattro secoli di storia, si dispiega - come si legge nella postfazione di Jane Fenoulhet un'esemplare parabola dell'alienazione dell'individuo in un mondo ostile, ma anche una critica al colonialismo europeo in terra d'Oriente, all'arroganza e all'ottusità del potere." -
Sinfonie mediterranee
Dopo ""La musica del mare"""", la nuova avventura del violoncellista e direttore d'orchestra che ha scelto di vivere sulla sua barca a vela. Da cinque anni Roberto Soldatini alterna sei mesi in porto nella città che lo ha adottato, Napoli, e sei mesi di navigazione solitaria in Mediterraneo, insieme a un compagno d'eccezione, un violoncello vecchio di trecento anni. E questo è il racconto della sua nuova, lunga rotta alla ricerca dell'armonia e della bellezza, attraverso la storia, la cultura, la musica, il cuore della gente del mare nostrum. Un'occasione anche per riflettere sulla nostra vita, individuale e collettiva. Un viaggio di seimilacinquecento chilometri d'acqua scorsi sotto la chiglia di Denecia. Dall'Italia tirrenica alla Grecia ionica, l l'attraversamento del golfo di Corinto fino all'Egeo, il periplo del Peloponneso, poi la risalita dell'Adriatico seguendo le coste di Albania, Montenegro, Croazia e Slovenia, fino a Trieste, per partecipare in solitaria alla storica Barcolana, la regata più affollata del Mediterraneo. Una rotta non prestabilita, ma tracciata seguendo il vento, con la consapevolezza che a dettare il percorso è sempre il ritmo della natura, e a volte il destino. Quasi cento tappe, approdi nuovi o nostalgici ritorni, a comporre un emozionante diario di bordo che è anche una guida per un diverso modo di viaggiare e di andar per mare. Prefazione di Donatella Bianchi."" -
La scelta
Ispirandosi a un fatto realmente accaduto ma sconosciuto fuori dai confini locali, Giovanni Dozzini scrive un romanzo storico dall'andamento epico, una trama corale di umanità ed eroismo. rnrnNel giugno del 1944 l'Italia è divisa in due. I tedeschi continuano a dettare la loro legge spietata di occupatori, ma gli alleati li costringono a ritirarsi progressivamente verso nord. Nel cuore del paese, poco sopra la linea del fronte, uno sparuto numero di ebrei scampati alla deportazione ha trovato rifugio su un'isola. Gli abitanti del villaggio affacciato sul lago Trasimeno conoscono alcune di quelle persone nascoste lassù al Castello, che a volte si sono spinte giù al borgo. Ma finora la guerra ha risparmiato quel piccolo pezzo di terra circondato dall'acqua, e i tedeschi hanno fatto la spola, di tanto in tanto, solo per prendere del pesce dai pescatori. Una mattina, però, un drappello sbarca e con un pretesto inizia a perquisire casa dopo casa. La tragedia si consuma improvvisa: a causa di un tafferuglio i soldati uccidono due civili e, per reazione, uno di loro viene colpito a morte. I tedeschi se ne vanno ma è certo che torneranno. Agli isolani non resta che compiere la scelta: attendere o scappare. E ancora, consegnare gli ebrei sperando di sottrarsi alla rappresaglia, o fare ciò che è umanamente giusto: aiutarli a salvarsi. -
La vita segreta delle donne sposate
Un acclamato noir, vibrante di tensione e sensualità. Il romanzo che ha rivelato il talento di una scrittrice fuori dagli schemi, paragonata dalla critica ai grandi maestri americani del giallo.rn«Ricorda James Cain, con un tocco di Brian De Palma. Una rarità in un genere tradizionalmente maschile.» - The New York Timesrn«Una scrittura piena di passione. Elissa Wald è un'autrice che ammiro da tempo.» - Junot Díazrn«Una nuova voce, coraggiosa e inquieta, della narrativa americana.» - Pat ConroyrnrnrnUn uomo intorno alla casa che si trasforma in una presenza ossessiva e inquietante. Una giovane donna dai modi impeccabili che nasconde un passato ambiguo e scabroso. L'incontro con questi due personaggi sconvolge la quotidianità di Leda e Lillian, gemelle fisicamente identiche ma molto diverse per vissuto e indole. Leda si è lasciata alle spalle una giovinezza sregolata, e ora vive una tranquilla vita di provincia. Lillian è uno degli avvocati più temuti e vincenti di New York, dotata di volontà ferrea e moralità irreprensibile. Ma entrambe coltivano segreti, paure, sospetti, desideri inespressi. In un romanzo a due facce, Elissa Wald racconta le storie contrapposte e speculari di due sorelle spinte al limite dalla ricerca della verità sul desiderio. Un noir psicologico, ricco di citazioni, suspense e svolte imprevedibili, che riecheggia i classici americani del genere. -
La mia infanzia intorno al mondo
Nel 1982, all'età di sei anni, Umberto Caglini salpa con i genitori per un giro del mondo in barca a vela che si concluderà con successo cinque anni più tardi, dopo aver compiuto quasi dodicimila miglia a bordo del Barbara Yankee, un cutter di dodici metri progettato da Alex Carozzo, e aver percorso tutti gli oceani, passando dall'Atlantico al Pacifico attraverso il canale di Panama e rientrando in Mediterraneo sulla rotta dell'Oceano Indiano e del Mar Rosso. Durante la navigazione il piccolo Umberto tiene un diario di bordo in cui descrive le emozioni del viaggio e gli incontri, alcuni straordinari come quello con Bernard Moitessier a Tahiti. Ma il suo sguardo sulle cose è quello genuino e senza filtri di un giovane lupo di mare: un punto di vista diverso, che fa del suo racconto un esempio unico tra le molte pubblicazioni di questo genere. ""La mia infanzia intorno al mondo"""", infatti, non è soltanto il resoconto quotidiano di traversate spesso impegnative e del contatto con popolazioni lontane e differenti costumi. E anche la testimonianza di un'esperienza decisamente originale: quella di un bambino che trascorre la sua infanzia in mare, in giro per il mondo, che cresce e matura nel corso del viaggio, e che tornerà a casa con un bagaglio ricchissimo, sapendo fra l'altro parlare perfettamente tre lingue e avendo conseguito la licenza elementare in Australia."" -
L' uomo autentico
Un libro crudo e scioccante, l'inclemente testamento di un autore dal percorso irregolare, celebrato e poi trascurato, difficile da classificare.rn«Quello che amo di più nei romanzi e negli scrittori è la generosità, la disponibilità a mettersi completamente a nudo, nel cuore e nella mente, e Robertson lo ha sempre fatto.» - Stephen Kingrnrn«Uno scrittore incredibile.» - The New Yorkerrnrn«Un tessitore impareggiabile di trame.» - Kirkus ReviewsrnrnrnIn un'intervista del 2015 al New York Times, alla domanda su chi fosse il suo scrittore preferito di tutti i tempi, Stephen King ha risposto: Don Robertson. Alcuni anni prima, aveva ospitato nel catalogo della sua casa editrice questo libro crudo e scioccante, l'inclemente testamento di un autore dal percorso irregolare, celebrato e poi trascurato, difficile da classificare, se non rifugiandosi nella definizione che ne ha dato stesso King nella sua introduzione al romanzo: ""Uno dei più grandi scrittori meno conosciuti degli Stati Uniti"""". L'uomo autentico è il libro di un Robertson quasi sessantenne, e forse non a caso parla di vecchiaia, di illusioni tradite, di domande rimaste fatalmente senza risposta. Lo fa aggirandosi tra i fumi di petrolio di Houston, in Texas, per raccontare la storia di Herman Marshall, un uomo semplice, uno come tanti, che realizza con orrore, nell'ultima stagione della vita, di aver raccolto soltanto sconfitte e stanchezza. Ha ucciso i tedeschi in guerra, è stato piantato per anni sul sedile di un camion, ha visto un figlio soffrire le pene dell'inferno e andarsene; ora passa il tempo ad accudire la moglie malata e a bere birra insieme a un gruppo di vecchi come lui. Annientato dall'ennesimo dolore, Herman Marshall decide di mettere in atto il suo personale regolamento di conti, la sua disperata vendetta contro la vita, in un finale duro e feroce, che lascia senza respiro. Introduzione di Stephen King."" -
La lezione di anatomia
Gli anni di bambina, circondata dalle donne di casa, con le consuetudini domestiche e il lessico familiare. La scuola e le amicizie. La scoperta della sessualità e le inquietudini esistenziali. La decisione di non avere figli e quella di diventare scrittrice. ""La lezione di anatomia"""" è l'autoritratto in forma di romanzo di Marta Sanz, libro spavaldo e rivelativo, originale prova narrativa accolta con favore da critica e pubblico in Spagna. Diviso in tre parti - che corrispondono all'infanzia, all'adolescenza e alla prima maturità - il romanzo esplora la materia viva della formazione personale: la famiglia, nucleo primario che plasma comportamenti ed emozioni; il corpo, strumento di relazione, fonte di piacere e insicurezza, membrana di confine; la conoscenza, veicolo di crescita, competizione e affermazione. Con una scrittura spietata, analitica, immune da qualsiasi reticenza o pudore, Marta Sanz ripercorre il proprio vissuto e lo interpreta a posteriori, mettendosi a nudo di fronte al lettore, azzerando la distanza fra vita e letteratura. Una storia privata che, grazie a questa singolare prospettiva, diventa racconto generazionale, riflessione sulla libertà, la cultura, l'emancipazione, ritratto esemplare della società spagnola nel periodo di transizione dalla dittatura franchista alla democrazia."" -
L' ottava nota
L'ottava nota racconta il tormentato legame di sangue tra due uomini istintivi e inquieti, uniti e divisi dai ricordi, da una donna, dalla musica. Una storia intima che è anche uno spaccato d'Italia dagli anni Settanta a oggi e, allo stesso tempo, un'appassionata dichiarazione d'amore per il jazz. rn«Il jazz come passione ma anche come dannazione, un romanzo malinconico, ma con un'ultima inaspettata nota di speranza.» - la RepubblicarnrnrnDue fratelli, Diego e Michele. Uno suona il piano, l'altro il sax. Uno ha avuto successo, l'altro elemosina qualche moneta dai clienti distratti nei ristoranti. Nella vita sono sempre scappati da qualcuno o qualcosa e, in fondo, sono stati più sparring partner che fratelli. Gli inizi con la banda dei bambini a Rocca di Falco, in Sicilia. I concerti nella Roma delle jam session al Music Inn, il locale mito del jazz italiano. Le orme dei grandi da seguire, imitare: gli amori di Miles Davis e le passioni di Charlie Parker, le manie di Bill Evans e i folli sogni di Dizzy Gillespie, gli scacchi di Mal Waldron e le balene di Charles Mingus, il leggendario match di boxe che incollò alla radio Bud Powell, i cinquantotto di una foto impossibile sui gradini di una palazzina di Harlem. Diego e Michele percorrono insieme la stessa strada, prima di perdersi di vista, separati da errori e menzogne. Quando si ritroveranno, dovranno guardarsi le spalle da molte cose. Un passato da cancellare, un inganno mai dimenticato, e un nuovo segreto che cambierà per sempre le loro vite. -
Il filibustiere
L'ultimo romanzo scritto e pubblicato in vita da Joseph Conrad nella nuova traduzione d'autore di Alberto Cavanna. Il ritorno in patria, nella Francia napoleonica, di un vecchio marinaio, per decenni avventuriero e corsaro nei mari del mondo. Un libro ""mediterraneo"""", l'epitaffio di uno scrittore immortale che esibisce, anche nella sua prova estrema, il talento del grande narratore."" -
Una tempesta di bi-biip!
I volumi della collana ""Il mondo di Pilla"""" si rivolgono ai ragazzi dai 10 ai 13 anni, tra la fine della scuola primaria e la scuola secondaria: brevi storie di vita quotidiana che affrontano i problemi più comuni fra i bambini che si affacciano all'adolescenza. Pilla finalmente ha il telefonino. Con grande entusiasmo, e dopo aver ricevuto alcune raccomandazioni da parte dei genitori sui pericoli della rete, inizia a scambiarsi messaggi con i suoi amici. Dopo un po' si accorge che, nonostante le numerose foto e parole scambiate, inizia a sentirsi sola. Lo stesso sentimento anima la sua amica del cuore e, assieme, decidono che la loro amicizia dovrà essere sempre viva e reale, lasciando ogni tanto a riposo il telefono. Età di lettura: da 10 anni."" -
I messaggini che fanno male
I volumi della collana ""Il mondo di Pilla"""" si rivolgono ai ragazzi dai 10 ai 13 anni, tra la fine della scuola primaria e la scuola secondaria: brevi storie di vita quotidiana che affrontano i problemi più comuni fra i bambini che si affacciano all'adolescenza. Pilla è oggetto da tempo di prese in giro da parte di un gruppo di ragazzine, le Solite. Volendo essere accettata da loro, decide di diventare la bulla di turno nei confronti di una nuova compagna, Giulia. In realtà, Pilla si rende strumento di una presa in giro ulteriore anche a proprio danno, e si sente sempre peggio. La nuova compagna, invece, chiede aiuto a un'insegnante, che affronta il tema in classe proponendo una lettura su un testo famoso in tema di oppressione. Età di lettura: da 10 anni."" -
Leggera. Da morire
I volumi della collana ""Il mondo di Pilla"""" si rivolgono ai ragazzi dai 10 ai 13 anni, tra la fine della scuola primaria e la scuola secondaria: brevi storie di vita quotidiana che affrontano i problemi più comuni fra i bambini che si affacciano all'adolescenza. Pilla è in piena adolescenza e, anche se non lo condivide molto, fa suo lo schema magri=belli. In realtà non è convinta, e non affronta sul serio la cosa. La sua amica Isabella, invece, sì. Pilla la osserva, instaura un'amicizia profonda, e capisce che Isabella non mangia per essere bella ma, soprattutto, perché vuole liberarsi da un peso. Pilla capisce, per la prima volta, che di fame si può morire. Età di lettura: da 10 anni."" -
Appunti di meccanica celeste
Candidato al Premio Strega 2017, vincitore XLI Premio Stresa 2017,rnvincitore X Premio Nazionale Vincenzo Padula ""Sezione Narrativa"""" 2017,rnlibro del mese Fahrenheit (Radio tre) novembre 2016rnrnrnrnGirifalco, Calabria. Sette personaggi si trovano a vivere un momento di sospensione della loro vita, una fase in cui la loro esistenza sembra essere arrivata a un vicolo cieco. La mattina dopo san Lorenzo, notte delle stelle, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto; è una carovana avvolta da un'aura incantata, un corteo sfavillante di elefanti e domatori, trapezisti, lanciatori di coltelli e illusionisti. La novità scuote la gente ed eccita gli animi, e cambierà per sempre le sorti dei sette protagonisti del romanzo. Domenico Dara torna nel luogo del suo esordio - la Girifalco di """"Breve trattato sulle coincidenze"""", paese reale e insieme suggestiva Macondo magnogreca - per raccontare una storia di destini sovvertiti e miracoli terreni, una fiaba letteraria che invita a guardare la realtà oltre le comuni apparenze."" -
Agenda del mare 2017
"L'Agenda del Mare 2017"""" si rinnova ancora, sia nella veste esterna che rimane raffinata ed elegante, ma più agile e moderna, sia per la nuova chiave ironica dei fumetti di Davide Besana che accompagneranno ogni settimana dell'anno. Da un suo fortunato titolo, """"La vela fa schifo"""", Besana estrae infatti cinquantadue tavole che raccontano il mondo della vela attraverso le cose che deve sapere chi va per mare, ma anche e soprattutto le tante disavventure a cui si espone chi commette errori in barca. Un modo per ricordare quello che c'è da sapere, strappando più di una risata a chi si è avvicinato o si sta per avvicinare al mondo della navigazione. Come sempre, l'agenda ha poi lo spazio per appuntare le proprie navigazioni, come un vero diario di bordo da conservare anche in futuro, è accompagnata da notizie e informazioni utili a chi naviga e ogni giorno informa sull'ora in cui sorge e tramonta il sole e sulle fasi lunari. Una possibilità per avere a portata di mano la propria passione tutto l'anno." -
Gli allegri compari
Per gli abitanti della zona di Aros, un isolotto remoto e inospitale, estremo angolo di terra della Scozia occidentale, gli Allegri Compari rappresentano un motivo d'insidioso richiamo: questo è infatti il nome che viene dato a un gorgo che si crea tra le rocce all'andare e venire della marea, e dal quale giunge un suono ammaliatore e minaccioso. Questo affascinante racconto di Stevenson, pubblicato per la prima volta nel 1882 e poi raccolto in volume cinque anni più tardi, narra di un naufragio che avviene, durante una tempesta, proprio in quel luogo dalla costa impervia, e ruota intorno a una famiglia locale, formata da un padre, ormai anziano, e dalla figlia, che si occupa di lui insieme a un fedele servitore. Un giovane nipote dell'uomo si reca a trovare quei parenti lontani con l'intenzione di rivelare alla ragazza il proprio amore. Sarà coinvolto in una drammatica avventura legata al subdolo e potente incanto del mare, ai suoi tesori nascosti, ad antiche tradizioni e superstizioni. ""Gli allegri compari"""" è riproposto nella nuova traduzione di Fabrizio Pasanisi e con una nota critica di Dario Pontuale. Il volume è introdotto da un raro pezzo di Giorgio Manganelli sul piacere di leggere Stevenson, narratore """"itinerante, perpetuo abitatore di labirinti"""", tra i pochi capaci di far """"rallentare e frammentare la lettura per non arrivare al momento angoscioso della conclusione""""."" -
Gennaio senza nome
La prima antologia italiana di racconti di Max Aub. La violenza della guerra civile, la disumana esperienza dei campi d'internamento e il dramma dell'esilio dei profughi repubblicani nelle prose straordinarie di uno dei maggiori esponenti della letteratura spagnola del Novecento.rn«Uno cerca maestri, ma anche eroi, eroi civili e intimi della parola scritta, che lo elevano e lo accompagnano, che gli offrono coraggio nella ribellione e conforto nella malinconia. Io ho avuto la fortuna d'imbattermi subito in Max Aub.» - Antonio Muñoz Molina (Discorso d’ingresso alla Real Academia Española, 1996)rnrnrnrnrnrn""Gennaio senza nome"""" è la prima antologia italiana di racconti di Max Aub, una delle voci più prolifiche e originali della diaspora repubblicana spagnola. Nel limbo del suo esilio messicano, Aub dedicò buona parte dei propri sforzi di narratore alla costruzione di una memoria collettiva prima annichilita o dispersa dal pugno di ferro di Francisco Franco, poi silenziata dalla pavidità o dall'indifferenza delle democrazie occidentali: quella degli antifascisti spagnoli e degli indésirables europei rinchiusi negli inumani campi di concentramento francesi. Nelle otto storie raccolte in questo volume, Aub narra il dramma degli esuli repubblicani, vittime della lotta tra totalitarismi di destra e di sinistra, isolati e definitivamente dimenticati dalla loro terra d'origine, e rievoca l'infernale universo concentrazionario che lui stesso visse in prima persona tra il 1940 e il 1942, a Vernet, in Francia, e poi a Djelfa, in Algeria. La cruda registrazione degli eventi storici si alterna ad amare epifanie surreali, come la cronaca dell'esodo dei profughi verso il confine francese nel gennaio del 1939, affidata alla prospettiva straniante di un albero, o il racconto immaginario in cui il Cordobés, il matador mito delle folle negli anni Sessanta, spodesta Franco e viene repentinamente eletto a capopopolo dei repubblicani."" -
Vincere o morire. Lezioni politiche nel «Trono di spade»
Dopo sei stagioni, e in attesa dell'imminente programmazione della settima, ""Il Trono di Spade"""" si è imposta come la serie televisiva più amata e celebrata degli ultimi anni. Una saga di successo mondiale, capace di ritagliarsi un percorso autonomo rispetto al ciclo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, da cui è tratta, facendo saltare il banco dell'audience e costruendo un immaginario condiviso. Ma """"Il Trono di Spade"""" è molto più di un fortunato ciclo fantasy. Se n'è accorto Pablo Iglesias, leader del movimento Podemos, che è emerso come una delle principali novità sulla scena politica europea, mandando in frantumi quattro decenni di bipartitismo spagnolo. Iglesias ha raccolto un gruppo di scritti, redatti da analisti, filosofi e attivisti di Podemos, e ne ha fatto una brillante antologia che muove dalla popolare serie tv per riflettere sulla società e la politica dei nostri giorni. Nelle pagine di questi saggi, gli intrighi e le congiure, i tradimenti e le epiche battaglie del Trono di Spade vengono usati come lente per rileggere le categorie del 'politico' e la grammatica del potere. Al contempo, Vincere o morire illumina da una prospettiva insolita uno straordinario fenomeno di massa che, tra le piazze e le Cortes, tra la televisione e il web 2.0, ha rivoluzionato i codici e le forme della contestazione, ma anche della formazione del consenso politico."" -
Jesse
La storia vera di un ragazzo speciale, raccontata dalla madre, attrice americana che ha recitato nella serie tv I Soprano. Un memoir tenero e combattivo, che stravolge i luoghi comuni su handicap e malattia, e riesce in un compito difficile: svelare il segreto dell'amore incondizionato.rn«Marianne Leone evita di cadere nel sentimentalismo o nell'autocommiserazione e si addentra nella nuda verità della sua esperienza, restituendoci una gioiosa sensazione di vitalità.» - Andre Dubus IIIrn«Un libro importante, che ogni genitore dovrebbe leggere.» - Richard Russorn«La storia di tre persone coraggiose in lotta per la dignità. Un libro bello e toccante.» - Los Angeles Timesrn«Jesse non è soltanto la storia di un bambino disabile, ma è la testimonianza di come si può andare avanti dopo che un terremoto ti ha squarciato il cuore.» - The Huffington PostrnrnrnJesse Cooper è un ragazzo allegro e appassionato, uno studente modello, innamorato del windsurf e della poesia. Vive intensamente i suoi diciassette anni, sebbene sia affetto da una gravissima disabilità: è tetra-plegico, non può parlare e soffre di continue crisi epilettiche. Una mattina di gennaio del 2005, quando la madre lo va a chiamare per portarlo a scuola, Jesse non si sveglia. Lei, Marianne, lo aveva scritto anni prima in un diario: ""So che un giorno lo troverò morto nel suo letto"""". Un'amara consapevolezza coltivata nel tempo, e il vuoto terribile lasciato dalla morte del figlio, che diventano però un'occasione per ripercorrere diciassette anni di faticosi successi, di quotidiane vittorie contro i pregiudizi. Con una scrittura viscerale, di grande forza narrativa, che non ha paura di mostrarsi vulnerabile e mescola con naturalezza il resoconto dell'odissea medica di Jesse ai momenti di felicità vissuti, Marianne Leone racconta come cambia la vita di una madre e di un padre dopo aver accompagnato un figlio speciale alla conquista di una vita normale. Un intenso memoir che, come scrive Davide Ferrario nella prefazione, """"fa male quasi quanto il dolore originale di chi l'ha vissuto e scritto. Ma che, per uno di quegli inspiegabili miracoli della scrittura, si trasforma in una potente, irresistibile celebrazione della sopravvivenza""""."" -
Dead Zone: come gli allevamenti intensivi mettono a rischio la nostra salute e la sopravvivenza di molte specie animali
Con ""Farmageddon"""", Philip Lymbery aveva esplorato le contraddizioni economiche e le conseguenze sull'ambiente e sulla nostra salute della produzione intensiva nell'agricoltura e nell'allevamento. Un'indagine che prosegue con questo nuovo libro, per dimostrare come l'attuale sistema -quello che garantisce carne a basso costo sugli scaffali dei supermercati - stia pesantemente danneggiando l'ecosistema del pianeta, e rappresenti, insieme ai cambiamenti climatici e alla distruzione degli habitat naturali, una delle cause principali dell'estinzione di molte specie animali. Dead Zone conduce il lettore in un safari virtuale, per studiare lo stato delle specie a rischio più emblematiche e indagare sul legame, spesso ignorato o sottovalutato, che esiste tra la loro sopravvivenza e gli allevamenti intensivi. Specie molto diverse e distanti tra loro, come l'elefante asiatico, il bisonte, il falco pellegrino, il giaguaro, il pinguino, l'usignolo e tante altre. Senza dimenticare l'Homo sapiens, a un tempo vittima e carnefice. Il volume comprende anche un capitolo inedito sul nostro paese, scritto dall'autore per questa edizione: un viaggio in Pianura Padana, terra di alcune delle eccellenze gastronomiche italiane, e una visita al fragile ecosistema del delta del Po e al parco nazionale del Gran Sasso.""