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Manon Lescaut. Dramma lirico in quattro atti. Riduzione condotta sull'edizione critica della partitura
Composta fra l'estate 1889 e l'ottobre 1892, Manon Lescaut va in scena per la prima volta a Torino - Teatro Regio, 1º febbraio 1893: da questa data fino circa al 1923 - con la rappresentazione alla Scala condotta da Toscanini Puccini lavorerà però ancora all'opera inserendo un numero sorprendente di modifiche. Questa Edizione presenta a esecutori, studiosi e appassionati di Puccini un testo dell'opera completamente rivisto correggendo e adeguando tutti i dettagli delle partiture precedenti. L'Edizione rende inoltre disponibili tre versioni principali di riferimento sopravvissute in varie fonti: la versione del 1893, che offre la più sorprendente prospettiva su quest'opera già così nota ricostruendo Manon così come risultò dal primo ciclo di rappresentazioni; la versione di ""metà carriera"""", infine l'ultima versione che Puccini approvò come definitiva, prima di morire, con l'aria di Manon nell'atto IV ripristinata, con testo riveduto."" -
Acqua, soffio e luce. Riflessioni sui simboli del battesimo
Si tratta di una rilettura originale e moderna dei simbolismi del rito battesimale. L'autore, padre di quatro figli e professore di economia all'Università di San Paolo in Brasile nonché consulente scientifico di istituzioni come la Banca Mondiale, l'Organizzazione degli Stati Americani, l'ONU e l'UNESCO, parte dal vissuto quotidiano e dalla sua esperienza personale di laico ""postmoderno"""" . Questo libro ha avuto molto successo in Brasile anche tra i cristiani non praticanti che hanno riscoperto il valore e il senso del loro battesimo proprio leggendo queste pagine."" -
Una storia. Gipi collection
Uno scrittore di successo vede le proprie certezze andare in frantumi. Il suo bisnonno, nelle trincee della Grande Guerra, lotta per tornare a casa vivo. Passato e presente diventano un’unica, formidabile, storia. “Dammi risposte complesse”: inizia così Una storia, con una presa di posizione contro chi cerca facili scorciatoie e crede sia possibile sottrarre ogni livello di complessità all’esistenza. Silvano Landi, il protagonista, sembra non comprendere più la realtà. È stato lasciato dalla moglie e viene ritrovato a vagare su una spiaggia. Ricoverato in un ospedale psichiatrico, passa le giornate disegnando ossessivamente una stazione di servizio e un grande albero spoglio. Landi è anche affascinato dal ritrovamento delle lettere del bisnonno Mauro, soldato nella carneficina della Prima guerra mondiale, che lotta per sfuggire agli orrori della trincea animato dall’incrollabile volontà di tornare un giorno dalla moglie e dal figlio. Sotto i cieli dipinti ad acquerello di una natura magnifica e indifferente, splendida e crudele, le storie di Silvano e di Mauro si intrecciano e diventano Una storia, raccontando le fragilità di ognuno di noi. Continua la ripubblicazione delle opere di Gipi in nuove e curatissime edizioni cartonate con sovraccoperta. Veri e propri libri d’arte, l’edizione definitiva per questi nuovi classici del fumetto italiano e internazionale. -
Coriandoli bianconeri
Un amore a prima vista, nato in tenera età, sui banchi di scuola; non per una bella ragazza, ma per una ""Signora"""". In questo libro Riccardo Gambelli ripercorre, in modo vivace e coinvolgente, la storia del suo innamoramento per la Juventus e ci offre la testimonianza di un tifo calcistico che, vissuto con sereno spirito sportivo, lungi dal portare alla deriva della violenza da stadio, diventa strumento di crescita e di conquista di solidi valori morali e umani. Questo libro ci parla del calcio com'era, come sempre dovrebbe essere, come da tempo, purtroppo, non è più. Ma è soprattutto un libro sulla vita, su quei sentimenti forti che della vita sono la ricchezza, il suo vero senso: l'amicizia, la famiglia, l'amore per la propria città, per la propria donna. """"Un gesto d'amore compiuto attraverso i ricordi"""", osserva Gianni Tiberi nella prefazione."" -
Paroxetina
Nove racconti duri e puri che parlano il linguaggio della vita, dell'amore, della morte, una tensione narrativa incessante che prende il lettore in un vortice di sottili emozioni. ""Probabilmente ti incontrerò, ti vedrò passare davanti a me, ma non ti riconoscerò, come tu non riconoscerai me. E allora saremo due estranei, entrati nel gioco delle trasparenze e delle dissolvenze metropolitane. E non mi ricorderò neanche di te, ti avrò posata da qualche parte, in un posto che non sarò più capace di trovare. Dentro di me""""."" -
Echi di nostalgia
Una storia d'amore. Due ragazzi, Riccardo e Diana, si incontrano, scoprono di possedere un comune senso della vita, decidono di costruire insieme il loro futuro. La loro vicenda non sarà priva di ostacoli, la vita è complicata, a volte crudele: incomprensioni, intromissioni, separazioni sottoporranno il loro sentimento a dure prove, dalle quali il loro amore uscirà sempre rafforzato, invincibile, anche di fronte alla sfida finale, la più terribile. -
Chiarine, tamburi, cori e non solo... I magici suoni di Siena
Una città, ogni città, è tante cose: strade, palazzi, chiese, ma anche colori, profumi. . . e suoni. Nella cultura di ogni popolo la musica ha un ruolo importantissimo e attraverso la musica, sia quella popolare, sia quella colta, una comunità esprime il proprio rapporto con la vita e lascia testimonianza della propria storia. Questo libro vuole accompagnare i più piccini in un viaggio tra i luoghi, la gente e le istituzioni della musica senese, di ieri e di oggi, colmando una lacuna troppo a lungo durata. -
Al mio doc, grazie! Vivere con un disturbo ossessivo compulsivo
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo è una patologia considerata intermedia tra un disturbo d'ansia e un disturbo dell'umore: esso si manifesta con la comparsa di ""ossessioni"""" (pensieri, immagini o impulsi intrusivi) e """"compulsioni"""" (chi ne è affetto deve mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali a scopo scaramantico o come prevenzione di potenziali eventi negativi). Tale disturbo condiziona gravemente la qualità della vita di coloro che ne sono affetti. Chi soffre di DOC non solo vede il proprio """"io"""" invaso e violentato da impulsi irrazionali e deformanti della propria personalità, ma tende a condizionare gravemente l'equilibrio di chi gli vive accanto. Questo libro racconta la lunga lotta dell'Autrice contro questo male: una lotta per un lungo tratto condotta """"in solitario"""", poi con il soccorso della scienza medica e della comprensione di chi l'ha avuta in cura, della famiglia, di un ragazzo che l'ama e ne diviene il marito. Una storia di sofferenze, di sfide dolorose; ma soprattutto una storia d'amore."" -
La bottega del tempo
«Il racconto magico è la tenera evasione dalla realtà che Minnie Alzona, ogni tanto, si concede. Le sue pagine, in questi casi, si popolano di fate generose, come Altruina, o sbadate, come Smemorina, di angeli che ""tardano a crescere"""" come Mizzoel o di alberi che, come gli umani, soffrono perché la loro linfa nel corso degli anni si à impoverita ed, al ritorno della primavera, stentano a rinverdir... Ma questa magia, che dona parola e sentimenti anche alla natura, alle creature fantastiche, agli essere inanimati, nasce dalla """"sapienza del cuore"""" di Minnie, si nutre del calore della vita ed è pregna di grande umanità. L'autrice narra ed il confine tra il reale e l'irreale si assottiglia. Ecco quindi che """"La gardenia ed il suo doppio"""" diventano la convincente metafora di un sentimento diffuso e limitante, quale è l'invidia ed in """"Un monitor per l'anima"""" Licinia, la giovanissima protagonista, può operare su di se una forma di autoanalisi che è assai simile a quella che i personaggi della narrativa maggiore della Alzona applicano a se stessi.» (dalla prefazione di Anna Maria Tassinari Bellussi)"" -
Cittadini in file. Guida all'e-government
"Questo nuovo contributo editoriale alla comprensione dell'e-government, affronta il rapporto fondamentale fra Stato e cittadini. L'innovazione tecnologica, in particolare l'opportunità fornita dalla rete Internet, è oggi una componente necessaria dell'evoluzione di questo rapporto; il quale deve essere alimentato da efficienza e trasparenza delle attività amministrative, e dalla possibilità di costruire una società aperta alla partecipazione di tutti i cittadini, nelle decisioni che li riguardano."""" (dalla prefazione di Lucio Stanca)" -
Canzone lunga e terribile
"La voce di una donna lucana di oggi, Lorenza Colicigno, fin dai primi versi di questo suo poema, """"Canzone lunga e terribile"""", richiama a sé, travalicando oltre quattro secoli, la figura, il corpo e le parole, specialmente di un'altra donna lucana, Isabella Morra, distante appunto quattro secoli. Isabella aveva soltanto ventisei anni, e scriveva, e continuava a scrivere, disperate bellissime poesie, quando i fratelli, Decio, Cesare e Fabio semplicemente la pugnalarono, nel suo letto di fanciulla, nella solitaria Rocca di Favale, (oggi Valsinni), feudo della loro nobile e decaduta famiglia. Assassinata per ragioni """"d'onore"""", si capisce, le più naturali per l'epoca, e le più labili: una lettera, sequestrata al precettore - lui stesso annientato insieme alla sua allieva, - una lettera che """"forse"""" era stata indirizzata ad Isabella da Diego Sandoval de Castro, un cavaliere spagnolo, e poeta anche lui... Ma forse era stata invece la moglie di Don Diego, la bella Antonia Caracciolo, a scrivere quella lettera alla più giovane amica: che l'aveva presa, a modello ideale di grazia e fortuna, dedicandole versi innocentemente amorosi, e pieni di speranza"""". (dalla prefazione di Adele Cambria)" -
A Costantino Nivola. Testo inglese a fronte
"Solo l'intima percezione di una interiore affinità con l'artista può aver suggerito a Bruno Rombi la commozione di questo straordinario poemetto. Li accomuna la loro origine e la devozione a quella Zolla stesa sul Mediterraneo che ai due si presenta come memoria mitica, insostituibile nutrimento e come porto sicuro al proprio viaggiare. E li accomuna l'esodo, la lontananza fisica dalla radice inestirpabile che si sono portati dentro, coltivandola nell'intero arco della vita. La consonanza biografica consente quelle affettive che traspaiono dall'incontro di questo omaggio. Rombi ripercorre le tappe più significative dell'itinerario umano e artistico di Nivola, ma con il passo lento e leggero di chi, mentre rievoca, contempla e riflette. Può descrivere quasi in diretta, come si può per chi conosciamo da sempre. La composizione fa sporgere i segni non olegrafici di una vita aspra, inzuppata di silenzi e di sogni dolorosi"""". (dalla prefazione di Ugo Collu)" -
Lanterna magica
"Un'artista che parla di artisti, una donna che parla di donne. E lo fa con una appassionata ricerca, che è di volta in volta gioia della scoperta e piacere di comunicarla, l'opposto dell'avida critica più o meno accademica. Ed è proprio questo carattere che segna al lettore la via da percorrere per scoprire e per godere, o anche stupirsi, insieme a Toti O'Brien. Stupirsi perché a volte lei ci presenta personaggi e informazioni fuori dalla nostra portata, che si uniscono come in un puzzle colorato per creare un piccolo universo. Quasi tutto femminile."""" (dalla prefazione di Giulia Borgese)" -
Nino Savarese. Tra libro e giornale
"Nino Savarese è uno dei tanti patrimoni inestimabili dimenticati della Sicilia. [...] Con grande gioia è da salutare questo ulteriore contributo di suor Maria Trigila, che già dalla tesi di laurea riprende ed approfondisce la conoscenza e la confidenza con Nino Savarese, giornalista e scrittore che trascorre la propria vita fra la nativa Enna e Roma, con fervido impegno di letterato. [...]. Il saggio di suor Maria indaga e scopre lungo l'intero percorso dell'avventura intellettuale di Savarese, senza fermarsi alle pagine principali e ben conosciute; ella sa che persino un minimo ritaglio di stampa può essere determinante per una esatta conoscenza e non si fa scrupoli di frugare dovunque, con la tenacia del minatore che avverte l'odore del filone giusto."""" (dalla prefazione di Melo Freni)" -
Europea. Identità e scrittura
Il filo conduttore dei saggi di ""Europea. Identità e scrittura"""" è la convinzione, più volte espressa dall'autrice, di come una effettiva Unione Europea sia possibile su basi di reciproca conoscenza culturale da parte dei popoli che la compongono. Neria De Giovanni, esperta di letteratura delle donne, focalizza l'attenzione su alcune scrittrici [...], per ricercare contenuti e stili che hanno rappresentato, e rappresentano, radici comuni in cui è individuabile una sensibilità, una cultura letteraria che può definirsi europea. Così accanto a lunghe ed approfondite indagini monografiche sulle opere di alcune scrittrici """"privilegiate"""", in questo """"Europea. Identità e scrittura"""" il lettore potrà trovare anche saggi più generali dove la stessa autrice traccia percorsi accorpati a livello tematico."" -
Vannina e il gobbo
"In """"Vannina e il gobbo"""", il nuovo romanzo di Pasqualina Mariane, attraverso la storia della protagonista c'è la storia di tutto un paese, le tradizioni di accoglienza e solidarietà sociale messe in essere dalla tradizione contadina della gente dell'interno. Vannina è accompagnata nella scrittura dal suo concepimento fino alla morte, fanciulla """"diversa"""" la cui sensibilità mette in stretto collegamento l'anima della protagonista con il mistero stesso dell'esistere. Vannina """"predice"""" attraverso i sogni, entra in contatto con il futuro delle persone che le stanno vicino in maniera del tutto improvvisa e naturale. Vannina è dunque un ulteriore esempio del sincretismo tra riti magici e riti cattolici che, nella concezione sarda, non sono in opposizione. Il gobbo, cui si riferisce il titolo, è il figlio di Vannina che attraverso questa deformità fisica marca una positività difficilmente accettata nelle società più urbanizzate. Cosi il gobbo ha un'esistenza serena e un felice matrimonio, protetto dal calore familiare insieme ad un altro """"diverso"""" della vicenda, il genero di Vannina, un negro sposato dalla figlia in una missione medica in Africa"""". (dalla nota critica di Neria De Giovanni)" -
Don Rino
La nostra storia della letteratura italiana è ricchissima di testi-verità, forme romanzate il cui oggetto corrisponde a problematiche che concretamente assalgono lettori ed autori. Così di sicuro il romanzo Don Rino, opera prima di Antonio Monti, susciterà un animato dibattito al dilemma esistenziale che occupa tutta la narrazione. Un sacerdote è veramente destinato alla solitudine affettiva e sentimentale oppure può con tutta l'integrità morale della sua missione religiosa, contrarre un santo e giusto matrimonio? Don Rino è anche questo, la storia estremamente plausibile perché contemplata in molte esperienze di vita, di un sacerdote che scopre come l'amore per Dio e per il suo mandato sacerdotale non sia in contraddizione con l'amore profondo e sincero per una donna. Grande turbamento nei monologhi interiori che attraversano tutto il romanzo insieme a dialoghi ben riusciti e scene descrittive che con vivido acume ritraggono luoghi e persone. Il realismo della vicenda fa sì che essa possa essere attribuita a molte persone e molte situazione reali. -
Scialli di luna
«La parola poetica ha il doppio e opposto destino di concretare per sempre il sentire del poeta ed insieme il svaporarsi nelle emotività e nei vissuti di tutti i lettori che si immedesimano in quella stessa parola poetica. Così sono certa che molti lettori, soprattutto giovani lettori, si ritroveranno nei versi di Carla Casula, di questo ""Scialli di luna"""" che rappresenta l'esordio letterario della giovane poetessa. Leggendo le poesie della plaquette svanisce il luogo comune secondo cui sarebbero soprattutto i sentimenti di malinconia e di nostalgia ad inventare i versi dei nostri giovani (e meno giovani) poeti. A ben leggere in """"Scialli di luna"""" assistiamo all'incrociarsi di due stati emozionali forti: l'entusiasmo e la esaltazione per un amore, per lo spettacolo della natura, per la continua meraviglia di sentirsi vivi, ma anche la disperata solitudine dell'abbandono, il cupo baratro dell'angoscia che può aggredire in ogni momento. Ecco, in questa prima plaquette di Carla Casula, c'è un mix ben risolto tra l'emotività sgorgante con sentimenti pulsionali e il tentativo di analisi più razionale del proprio esserci nel mondo.» (dall'introduzione di Neria De Giovanni)"" -
Il peso dell'eros. Mito ed eros nella Sardegna di Grazia Deledda
In questo libro Neria De Giovanni descrive e analizza i personaggi femminili più importanti dei maggiori romanzi di Grazia Deledda: Maria Noina de ""La via del male"""", Agnese """"la madre"""", Maria Maddalena """"Elias Portolu"""", Annesa """"L'edera"""", Marianna """"Marianna Sirca"""", Noemi """"Canne al vento"""", Cosima """"Cosima"""". Tutti questi profili vengono elaborati rispetto ai miti e le tradizioni popolarti non soltanto della cultura sarda ma più un generale della cultura mediterranea. La forza che sprigionano tutte le donne deleddiane proviene dalla potenza dell'eros, che rivoluziona e sovverte ogni ordine sia sociale sia di tradizione etnico-popolare. Da tutto il libro emerge una verità circa la narrativa deleddiana: il motore di ogni azione è sempre la donna mentre il personaggio maschile, risulta completamente travolto dalla volontà e dalla istintualità spigionate """"dalla potenza dell'eros""""."" -
I calorosi spazi. Testo spagnolo a fronte. Ediz. bilingue
«L'opera che adesso offriamo al lettore per la prima volta in versione italiana ""Lo espacios calidos"""" (Ediciones Mar Caribe, Cromotip, Caracas 1952), continua ed arricchisce la ricerca gerbasiana proponendo il poeta stesso come protagonista. [...] Comunque come tutte le vere opere d'arte, """"I calorosi spazi"""" offre e permette moltissime letture che ad ogni modo rimarranno parziali; invitiamo l'arguto lettore a farne. [...] Nel mezzo delle foresta di mormorii e splendori, rappresentati dalla varietà della poesia venezuelana del XX secolo, l'opera di Gerbasi - il quale fino alla sua morte avvenuta nel 1992, continuò attivo sia nella scrittura come nella politica culturale - rimane un primo passo, un punto di riferimento e un asse di coerenza per tutti coloro che concepiscono la poesia come """"emigrazione"""" (cioè, come ricerca), come """"bagliore"""" (cioè, come rivelazione) e, soprattutto, come indagine di se stessi vissuta nella più possibile delle coerenze rimaste all'uomo contemporaneo: la volontà di sincerità.» (dall'introduzione di Antonio Mendoza)""