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Fratelli senza confini
In questo romanzo non troverete nessun resoconto di sanguinose battaglie o di quanti soldati furono schierati nei diversi fronti durante il primo conflitto mondiale. Nello scrivere, ho cercato di evidenziare gli stati d'animo, la vita quotidiana, i progetti degli uomini e delle donne che, loro malgrado, sono stati i protagonisti di quella immane tragedia. Ho voluto soprattutto rendere omaggio ai combattenti di entrambi gli schieramenti che, come si fa nella normalità, avevano già pianificato il loro avvenire e invece furono costretti a sacrificarsi per la propria patria, alcuni di essi senza nemmeno saperne il motivo... solo per puro senso del dovere. -
I cacciatori di Santa Caterina. Le origini dell'aviazione da caccia italiana attraverso le immagini. Catalogo della mostra (Udine, 4 novembre-3 dicembre 2018). Ediz. italiana e inglese
"A Santa Caterina (Udine) ha operato la prima unità caccia italiana del Corpo Aeronautico del Regio Esercito, l'8a squadriglia, e sulla stessa aviosuperficie venne costituita la 91a, la mitica """"Squadriglia degli Assi"""" [...]. Molte leggende dell'aviazione nazionale, tra le quali Francesco Baracca, Fulco Ruffo di Calabria, Ferruccio Ranza e Pier Ruggero Piccio hanno vissuto e operato a Santa Caterina. Oggi molti degli emblemi personali o di squadriglia utilizzati a Santa Caterina sopravvivono a memoria delle eroiche gesta: nel 1923, anno della fondazione dell'Aeronautica Militare, il cavallino rampante, stemma di Francesco Baracca, fu donato dalla madre, contessa Paolina, a un giovane Enzo Ferrari [...]. L'insegna della 91a Squadriglia, il rosso grifo rampante, è tuttora una dei 4 emblemi che compongono lo stemma dell'Aeronautica Militare. La mostra storica 'I cacciatori di Santa Caterina' e questo catalogo parlano, attraverso scatti che hanno saputo rubare momenti di vita quotidiana, non di aeroplani ma di uomini.""""" -
1917-'18. Buja nell'anno della «schiavitù». Memorie, documenti, immagini dell'anno dell'occupazione germanica e austro-ungarica
L'anno dell'occupazione da parte delle forze degli imperi centrali dopo la disfatta di Caporetto, dalla fine di ottobre 1917 al novembre 1918, è stato per il Friuli e il Veneto orientale un'esperienza devastante, sconosciuta al resto dell'Italia. È stato un vero e proprio ""anno di schiavitù"""": così è stato definito quel periodo da don Giuseppe Bernardis, parroco di Madonna di Buja, testimone principale delle pagine di questa pubblicazione, al cui racconto si affiancano i diari di altri testimoni locali come Pietro Menis, mons. Giuseppe Bulfoni, Franceschina Tissino e Mattia Monassi, ma anche documenti d'archivio spesso inediti, immagini, stralci riguardanti Buja del memoriale autobiografico di Luigi Canciani, anch'esso inedito, pubblicazioni e ricordi tramandati nelle famiglie: voci diverse che riportano alla luce le sofferenze e gli eroismi di cui sono stati protagonisti i Bujesi durante l'indimenticabile """"invasione nemica""""."" -
Tapis roulant
"Tapis roulant? Si... corriamo avanti senza muovere un dito e senza renderci conto di dove andiamo. La Terra è il nostro spazio vitale, da tempo ci chiediamo quanto sopravviverà prima di sfasciarsi. Sono l'ultimo io a possedere verità, ma una cosa è certa: questo mondo è in declino perché l'uomo antepone alla logica del bene comune - che comprende l'attenta e tempestiva manutenzione della grande casa che esso è - quella del privilegio dei pochi che, per """"bene comune"""", intendono gli esclusivi propri interessi, le priorità delle lobby, la speculazione dovunque si trovi, il massimo profitto a qualsiasi costo e il possesso elitario dei beni materiali che, questo stesso mondo, avrebbe messo a disposizione di tutti. Non è retorica, né posizioni che la 'gente per bene' della politica di questi tempi bolla di volta in volta da comuniste, anarchiche, fasciste, populiste e via dicendo, quando si tratta invece di riappropriarsi dei propri destini, evitando che quelli con il chiodo fisso del potere e del denaro, provochino guasti che definire biblici è ottimistico. Guasti che già oggi rappresentano un incubo perché sarà di scontri, ribellioni e bagni di sangue...""""" -
L' Italia fu grande quando fu grande la sua Marina
"Che dire allora di questa opera di ingegno, di questo lavoro frutto di una intensa, prolungata riflessione? Ne condivido ogni singola parola, ne sottolineo l'originalità e la profondità del ragionamento, ne esalto la ricerca storica che la sottende, lunga, appassionata, meticolosa, ne apprezzo grandemente l'esattezza dei dati e delle cifre, ricavate da documenti autorevoli a prova di confutazione. Ecco allora comparire nel panorama delle cianfrusaglie pseudostoriche, un raggio di luce che ci viene non da un paludato - o peggio ancora autoproclamato - """"maitre a penser"""" ma da un uomo, un ufficiale, un ricercatore che non si è mai arreso né allineato al pensiero corrente, curioso e deciso a scavare alla ricerca della possibile esistenza di un'altra verità, costi quel che costi se mai ce ne fosse bisogno (...)"""" (Dalla presentazione di Paolo Pagnottella Ammiraglio di Squadra - Presidente Nazionale ANMI)" -
I sentieri delle portatrici nella grande guerra in Friuli
La presente pubblicazione, realizzata con il fattivo contributo del Club Alpino Italiano si propone di illustrare alcuni dei sentieri percorsi ed in parte realizzati, dalle portatrici. Queste infaticabili e coraggiose donne fin dall'inizio del conflitto divennero ausiliarie del Regio Esercito e furono adibite a gravosi ed impegnativi compiti. La loro opera, affiancata a quella dei portatori, degli operai militarizzati e dei tecnici militarizzati al servizio dell'esercito, figure che a tutt'oggi sono poco ricordate dalla storiografia ufficiale, contribuì in maniera determinante alla realizzazione di tutta una serie di infrastrutture logistiche e viarie che permisero alle truppe combattenti di sopravvivere e stazionare lungo la linea del fronte che, durante il primo conflitto mondiale, per gran parte della sua estensione, si sviluppava in territori orograficamente difficili. Libro corredato da 15 schede-sentiero con mappa tabacco e mappa tabacco grande dei settori alpini. -
Dante in cartolina. Cartoline postali della collezione di Nicolò de Claricini Dornpacher. Guida breve alla mostra. Ediz. illustrata
La mostra ""Dante in cartolina. Cartoline postali della collezione di Nicolò de Claricini Dornpacher"""" espone una raccolta di oltre 258 cartoline postali collezionate dal conte Nicolò de Claricini Dornpacher (Padova 1864 - Bottenicco di Moimacco 1946). Databili tra il 1899 e il 1941, raffigurano opere d'arte, disegni, manufatti, fotografie, vedute e paesaggi che raccontano Dante Alighieri, i luoghi della vita e dell'esilio, il suo viaggio nel mondo ultraterreno, la fortuna e la ricezione della Commedia. Narrano di Firenze e dell'amore per Beatrice e per la lingua del sì. Testimoniano la grande diffusione delle sue opere, l'attualità del suo pensiero e la potenza della sua poetica universale. Queste cartoline postali, in quanto tali, svolgono la funzione che le cartoline illustrate hanno fin dal loro apparire, nella Francia del 1870: l'invio di saluti e messaggi dalle località visitate, la promozione del turismo e della cultura, la pubblicità di luoghi ameni e città d'arte, di mostre e musei, di stagioni musicali e teatrali, di esposizioni internazionali. Contribuiscono anche a far conoscere i grandi personaggi della storia, dell'arte e della letteratura."" -
Arti marziali. Yoseikan Budo. Principi, valori e ideali di vita
I principi e i valori delle arti marziali. La consapevolezza e le dinamiche da vivere e riproporre nel quotidiano. I momenti ed i vissuti nell'attività sportiva applicati nella nostra vita di ogni giorno, non relegati al solo ambito e attività marziale. Capire e comprendere i linguaggi della comunicazione, i nostri ruoli ed atteggiamenti nei vari rapporti. Il percorso, la storia della FIYB, con i momenti e gli aneddoti più significativi. -
Tutti al fronte. Storie di Alpini e dintorni dall'Isonzo al Piave. 1915-1918. Ediz. italiana e inglese
"Con questo quinto volume ho voluto raccontare le vicende principali della Grande Guerra sul fronte italiano, per far comprendere al lettore l’essenza dei fatti, dando soprattutto importanza all’effetto iconografico di tutto il fronte italiano utilizzando alcune centinaia di fotografie, molte inedite, tratte dalla mia collezione personale che, meglio di molte parole, possono far capire le condizioni di vita e le sofferenze a cui furono sottoposti i soldati degli eserciti che per oltre tre anni hanno combattuto una terribile guerra di posizione, per buona parte in montagna, anche oltre i 3.000 metri di quota. Il libro contiene le testimonianze e i diari di vari protagonisti che arricchiscono il volume proiettando il lettore sul campo di battaglia. Il filo conduttore è la storia del Battaglione Alpini Cividale che ha combattuto su tutti i fronti: sui monti dell’Isonzo, in Val d’Astico, sull’Altopiano di Asiago, sulla catena del Lagorai, sul Monte Grappa e al Passo del Tonale. Questa raccolta di immagini vuole ricordare i sacrifici degli uomini di tutti i popoli che combatterono sul fronte italiano ed essere una documentazione dei luoghi interessati dal conflitto.""""" -
Ombrone, un fiume tra due terre
Questo libro, a cura di Gianni Resti, sul fiume Ombrone nasce da un'idea tesa a valorizzare il fiume come legame fra le colline chiantigiane e la costa maremmana unite da secoli di vicende e di accadimenti. Un originale corpus di saggi scientifici e di curiosi e interessanti approfondimenti scritti da docenti universitari della Toscana, autorevoli esperti nelle discipline di storia, geografia, antropologia. Tra questi: Leonardo Rombai, Pietro Clemente, Roberto Farinelli, Claudio Greppi, Paolo De Simonis, Ettore Pacini, Andrea Zagli. -
Rapporto sulle biblioteche italiane 2005-2006
Il volume si suddivide in sette parti: L'Europa bibliotecaria dei Venticinque; Normativa e politica bibliotecaria; Biblioteche speciali; Progetti di cooperazione tra biblioteche e tra bibliotecari; Principi e studi sulla catalogazione; Biblioteche e tecnologie; La professione. -
L' informazione multimediale dal presente al futuro: le prospettive del Multimedia Information Retrieval
I supporti multimediali si stanno proponendo ormai in tutte le discipline, quindi questo libro sarà utile a tutti i professionisti dell'informazione, in qualunque area scientifica e disciplinare essi si trovino ad operare. -
Conservare il Novecento: le memorie del libro. Atti del Convegno
L'incontro ferrarese del 2006, il settimo della serie, era incentrato sulla conservazione e il trattamento degli archivi editoriali e le biblioteche storiche delle case editrici. Gli atti del convegno restituiscono la riflessione complessiva su un tema centrale per la documentazione della cultura novecentesca e testimoniano le principali esperienze e iniziative nazionali e internazionali maturate in questi anni. In appendice al volume vengono pubblicati i documenti più significativi prodotti dalla Commissione nazionale per la redazione del titolario e del massimario di conservazione e di scarto delle case editrici e dalla Fondazione Mondadori, in occasione del Progetto di Censimento degli archivi degli editori. Si tratta di strumenti, qui raccolti per la prima volta, utili per chiunque si appresti a mettere mano al progetto di riordino di un archivio editoriale o a compilare il catalogo storico di una casa editrice. -
Biblioteche e informazione nell'era digitale. Atti del Convegno della 4ª Giornata delle biblioteche siciliane (Ragusa, 26 maggio 2006)
Indice: Nota introduttiva del curatore - Alida Emma, Introduzione ai lavori Mauro Guerrini, L'AIB e il digitale - Renato Meli, Per una biblioteca digitale in Sicilia - Alberto Salarelli, Per un'ontologia della biblioteconomia nell'era digitale - Paul Gabriele Weston, Il catalogo: dalla tradizione ai nuovi servizi - Paola Gargiulo, Il servizio di informazione nell'era digitale: sfide e prospettive - Domenico Bogliolo, Suggestioni per il library KM Benedetta Alosi e Nunzio Femminò, Biblioteca digitale e servizi di misurazione - Giuseppe Galeani, Idee per la realizzazione di un forum per la promozione della lettura in Sicilia. -
Centralità del servizio: la customer satisfaction nelle biblioteche. Atti del Convegno (9 maggio 2006)
La consapevolezza di quanto sia importante dare voce agli utenti per comprendere quale percezione hanno dei servizi offerti in biblioteca e di quante indicazioni possano venire dalle aspettative e dai bisogni non rilevati per il cambiamento e il miglioramento, è diffusa anche nelle biblioteche marchigiane ed è sfociata nell'organizzazione di un corso ad hoc e di un'indagine che ha visto il coinvolgimento di sei biblioteche del territorio. -
Linee guida per i servizi bibliotecari ai bebè e ai piccolissimi entro i tre anni
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia sottolinea il diritto di ogni bambino allo sviluppo di tutte le sue potenzialità, il diritto di accedere liberamente e gratuitamente all'informazione, ai documenti e ai servizi, in condizioni di eguaglianza per tutti, senza esclusioni o discriminazioni di età, razza, sesso, lingua, appartenenza religiosa, nazionale o culturale, condizione sociale o capacità e attitudini personali. La disponibilità di servizi bibliotecari destinati ai bebè e ai piccolissimi è fondamentale. La ricerca sullo sviluppo del cervello ha mostrato che il fatto di parlare, cantare, leggere ai bebè e ai piccolissimi ha un effetto essenziale sull'acquisizione del linguaggio. Un ambiente stimolante alla lettura comprende necessariamente la disponibilità di materiali di lettura. Lo scopo di queste linee guida è di aiutare le biblioteche pubbliche dei diversi paesi del mondo a realizzare servizi bibliotecari di qualità per i ragazzi. Si offrono come un supporto ai bibliotecari, qualificati o inesperti, che hanno la responsabilità di servire famiglie con bebè e bambini piccolissimi al di sotto dei tre anni. -
Rapporto sulle biblioteche italiane 2007-2008
Il Rapporto sulle biblioteche italiane dell'AIB sta divenendo ormai una consuetudine nel panorama biblioteconomico italiano: è arrivato alla quarta edizione, a cui va aggiunta l'anteprima, edita come resoconto sul «Bollettino AIB» n. 4, 2002, relativa al 2001. In altri Paesi, il Rapporto di un'associazione professionale costituisce una fonte primaria di aggiornamento e una vetrina consultabile da tutti gli interessati in ogni altra parte del mondo. Il Rapporto AIB sta divenendolo, lentamente, grazie all'apporto competente di molti associati che monitorano ciò che sta avvenendo nei vari settori professionali e mettono a disposizione queste notizie agli altri associati e a tutta la comunità bibliotecaria italiana. -
Conservare il Novecento: le carte della moda. Convegno Internazionale dell'arte del restauro e della conservazione dei beni culturali (Ferrara, 3 aprile 2008)
Conservare il Novecento nel suo nono appuntamento si confronta con il tema della moda e della conservazione delle memorie che documentano la sua arte, nel secolo in cui essa ha assunto le proporzioni di un fenomeno di massa. Come tutti i prodotti che nel Novecento raggiungono un'altissima diffusione, come per i giornali, per i libri in edizione economica, per le trasmissioni radiofoniche e televisive, secondo quel principio sul quale ormai nei nostri appuntamenti annuali abbiamo imparato a riflettere, per cui la capacità di conservazione è inversamente proporzionale alla ""tiratura"""" del prodotto, anche per la scienza della vestizione, il rischio di una perdita irreversibile di ciò che ne testimonia i processi, la storia, i contesti, è altissimo. Ma come non considerare a corredo e a complemento della moda tutta la vasta e fiorente industria dell'editoria specializzata e in particolare dei giornali femminili, aprendo qui un canale di riflessione a se stante, che si inserisce in quello più ampio della conservazione della stampa periodica novecentesca, la cui problematicità è emersa in tutta evidenza già in uno dei nostri primi incontri ferraresi."" -
Abruzzo e biblioteche: ritratto di mezzo secolo (1956-2006)
"Lavorare nelle biblioteche italiane non è facile e lavorare in quelle meridionali lo è ancora meno (...). All'interno di questo scenario (...) un ruolo importante è stato occupato dalle sezioni regionali dell'AIB, che spesso rappresentavano l'unica occasione per 'fare rete', per incontrare i colleghi e sentirsi parte di una comunità professionale, per 'rubare il mestiere' a chi era più esperto, per entrare in contatto con le poche 'buone pratiche', quasi sempre legate indissolubilmente ad alcune figure che non esito a definire carismatiche, e provare ad imitarle almeno in parte, anche per non lasciarsi prendere dallo scoramento e per sperare che qualcosa potesse cambiare. (...) Tra le rassicuranti figure alle quali poter guardare con fiducia e capaci di contagiarci con la loro passione civile e l'entusiasmo di chi crede al ruolo delle biblioteche, c'è sempre stato Terzio Di Carlo, un punto di riferimento importante per più generazioni di bibliotecari, non solo abruzzesi o meridionali e non solo pubblici."""" (Giovanni Solimine)" -
Una biblioteca, un'alluvione. Il 4 novembre 1966 alla Nazionale di Firenze: storia di un'emergenza
Elisa di Renzo descrive quanto è successo nella BNCF a partire dall'alba del 4 novembre 1966, quando le acque melmose dell'Arno invasero l'edificio costruito in piazza dei Cavalleggeri, dove le collezioni erano state traslocate nel 1935 dall'antica sede presso gli Uffizi. Basandosi sulla documentazione conservata in diversi archivi, anche stranieri, l'autrice sostituisce l'impianto cronachistico della maggior parte dei libri che finora hanno raccontato il disastro con una ricostruzione meticolosa degli eventi. Apre il volume, introducendolo, un saggio di Neil Harris, che inserisce il diluvio in quanto evento mediatico nel contesto culturale e politico dell'epoca.