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Didattica della letteratura italiana. Riflessioni e proposte applicative
Argomento del libro è l'insegnamento della letteratura italiana nelle scuole superiori. Si rivolge a chi esercita quotidianamente questa professione e a chi desidera esercitarla, cioè agli studenti di didattica della letteratura italiana nei corsi di laurea magistrale e, di riflesso, anche ai professori incaricati di questa disciplina. Per quanto il tema trattato implichi riflessioni e approfondimenti teorici, qui importa anzitutto offrire uno strumento utile, pratico e funzionale, che venga incontro alle esigenze di docenti impegnati nell'appassionante e difficile compito di trasmettere gli insostituibili valori della poesia a giovani distratti da mille curiosità, in una società che si è radicalmente trasformata nel corso degli ultimi anni. Le esigenze degli insegnanti sono tante e varie, perciò il volume raccoglie proposte e competenze di più autori. Nato all'interno dell'Adi (Associazione degli Italianisti) e dell'Adi-Sd (Adi-Sezione didattica), è frutto della collaborazione di un gruppo di colleghi uniti dal comune interesse per la didattica della propria disciplina. I diciotto capitoli affrontano questioni istituzionali (la periodizzazione, i generi, il canone, la lingua e la retorica, le biografie degli autori) e insieme considerano un'ampia gamma di convergenze (con le letterature straniere, la scienza, il diritto, le arti figurative, il cinema). Il lettore trova inoltre opportune indicazioni sui percorsi tematici e sulle tecnologie didattiche, sull'inclusione e sull'intercultura, sulla normativa scolastica e sul nuovo esame di Stato. -
Il Risorgimento dell'Asia India e Pakistan nella politica estera dell'Italia repubblicana (1946-1980)
Questo volume apre all'Asia Meridionale un'area di ricerca storiografica inesplorata e di notevole attualità, vale a dire la politica estera italiana nei confronti dei Paesi dell'Asia nei primi decenni del secondo dopoguerra. Lo studio si concentra in particolare sulla politica estera dell'Italia repubblicana verso India e Pakistan a partire dal conseguimento della loro indipendenza, nel quadro delle rispettive collocazioni internazionali e del più vasto scenario globale, profondamente segnato dagli epocali rivolgimenti del dopoguerra, che si manifestano soprattutto con la Guerra fredda, la decolonizzazione e il loro reciproco intrecciarsi. La narrazione è focalizzata sulle vicende che hanno influenzato la natura di questi rapporti, con particolare attenzione alla considerazione che dall'Italia si aveva degli sviluppi politici in India e in Pakistan e della loro reciproca rivalità, dato costante dell'area geopolitica asiatico-meridionale in più occasioni espressosi sotto forma di crisi politica e militare. Si prova anche a definire, dall'angolo di osservazione del Subcontinente Indiano, la maniera con cui il governo italiano guardava e si rapportava al Terzo Mondo e ai suoi gravosi problemi. -
Storia moderna 1492-1848
Precisione e ricchezza dell'informazione, chiarezza ed efficacia dell'esposizione, equilibrio tra acquisizioni della storiografia tradizionale e attenzione verso i più recenti indirizzi della ricerca sono alcune delle qualità che hanno decretato il successo di questo manuale. Particolare consenso hanno incontrato la suddivisione del libro in due sezioni (dedicata la prima ai processi di lunga durata, la seconda, a sua volta divisa in due parti, all'analisi attenta di fatti e problemi cronologicamente ordinati) e l'inserimento al termine di ciascun capitolo della seconda sezione di una scheda tesa all'approfondimento di un tema di rilevante interesse, ma difficile da trattare all'interno di una griglia cronologica. Questa quarta edizione presenta paragrafi nuovi o parzialmente riscritti in alcuni capitoli (specialmente quelli che trattano dei continenti extra-europei), ritocchi delle schede finali e sensibili aggiornamenti delle bibliografie, compresa quella conclusiva. -
Manuale di teologia islamica
La teologia è dimensione costitutiva dell'Islam; le differenze teologiche costituiscono parte della pluralità presente nel mondo musulmano. Anche se meno studiata del pensiero giuridico o di quello mistico, la teologia è stata un ambito fertile e creativo del pensiero islamico. Partendo da un'analisi filosofica delle fonti teologiche, ed in particolare del legame tra scrittura e pensiero razionale, il Manuale di Teologia islamica introduce il lettore al credo dell'Islam, e ai suoi dogmi costitutivi. La prospettiva storica, partendo dalla vita dello stesso Muhammad e arrivando fino ai giorni nostri, mostra le ragioni delle differenze del mondo musulmano contemporaneo, e ricostruisce la dinamica che porta dal pensiero classico, alla sua cristallizzazione, al declino e alla rinascita nei riformismi. Un'ampia sezione è dedicata ai percorsi teologici del sufismo e dello sciismo, evidenziandone i punti di contatto e di distanza dal sunnismo maggioritario. -
Forme dell'argomentare e del ragionare
La nostra vita quotidiana pullula di argomenti che incarnano ragionamenti: dalle chiacchiere al bar, alle più o meno sottili analisi che leggiamo sui media, sino alle affermazioni e opinioni di esperti e scienziati. Quando vogliamo convincere qualcuno; quando tentiamo di capire o fornire la spiegazione di un fenomeno; quando un politico ci spinge a votare per il suo partito: in tutte queste occasioni, e in molte altre analoghe, vengono utilizzati argomenti che riflettono opinioni, ragionamenti e modi di pensare. Modi di pensare diversi riflettono, e sovente necessitano, stili differenti di argomentare, cioè (informalmente) di costruire un percorso intellettuale che permetta di passare da alcuni contenuti concettuali ad altri, in modo che gli ultimi siano tali in ragione dei primi. Questo volume si propone quindi di unire (senza l'ambizione di esaurirli completamente) ambiti diversi, quali la teoria dell'argomentazione e la retorica, ma anche l'epistemologia e la filosofia della scienza, sotto una prospettiva comune. -
Benessere. Una questione morale
Che cos'è il benessere? È una domanda che interessa varie discipline (etica, bioetica, medicina, economia, politica, psicologia) e a cui il testo risponde cercando di chiarire un concetto tanto vago quanto ampiamente dibattuto. Proponendo un'attenta analisi delle principali concezioni del benessere presenti nel panorama filosofico contemporaneo (distinte in teorie soggettive, oggettive e miste), il volume offre argomenti a sostegno di un particolare approccio, indicandolo come il più adeguato in termini di coerenza e corrispondenza alla vita quotidiana. Nonostante il benessere sia un concetto aperto, è possibile dipanarne gli equivoci e darne una definizione che tenga conto di un'evidente verità: il benessere è qualcosa che necessita del parere dell'interessato per essere completamente determinato. -
Un Van Gogh per Snoopy. Esperienza estetica, conoscenza, emozione
Il libro propone nuove e appassionate riflessioni sul nostro rapporto con l'esperienza artistica, sia sul piano culturale sia su quello emozionale. C'è oggi, infatti, per tutti noi un crescente bisogno di appagamento estetico e spirituale che si scontra però con l'evidente difficoltà di comprendere i linguaggi espressivi ed il loro rapporto con i contesti di riferimento. Ne può scaturire persino un senso di disagio, specie nel pubblico meno esperto, tale da rendere l'arte una dimensione difficile da raggiungere, con ricadute che interessano lo sviluppo della persona ma anche l'equilibrio sociale e relazionale degli ambienti di vita. Attraverso un intreccio di riferimenti filosofici e storico-culturali, l'autrice si addentra nella complessità dell'esperienza estetica, illustrandone il sottile equilibrio tra forma visibile e senso invisibile, richiamando il mondo visionario di Charles Schulz, magnifico indagatore, nelle immortali strisce dei Peanuts, di quel codice tanto cruciale quanto inafferrabile della bellezza come cura dell'anima di cui questo libro esamina le innumerevoli implicazioni. -
Estetica della cittadinanza. Per una nuova educazione civica
Che effetto producono l'esperienza e la consapevolezza dei beni culturali e della natura sul comportamento del cittadino? Nell'attualissimo dibattito sui valori di cittadinanza, il libro propone una riflessione tesa ad indagare il rapporto tra patrimonio culturale e costruzione dell'identità civica. Attraverso descrizioni ed esempi concreti, collegamenti alla letteratura, al cinema e alla filosofia, si illustra una declinazione estetica dello status di cittadino, espressa nell'essere e nell'agire. Ne consegue una moderna profilatura - globale, sostenibile, solidale e narrante - dello stare «nel mondo» (il Dasein di Heidegger) come cittadini il cui principio di ispirazione primaria si riconosce nella bellezza morale e materiale. La cittadinanza estetica, di cui il libro costituisce un manifesto inedito, è una postura fisica e mentale, un modo di essere e di interagire con gli altri e con i luoghi che si abitano e che abitano dentro di noi. -
Chiesa e nazione ai confini d'Italia
I saggi raccolti in questo volume affrontano il rapporto tra Chiesa cattolica e Nazione nell'area di frontiera tra lo spazio italiano e quello imperiale asburgico, e in modo particolare nelle province che vennero annesse al Regno d'Italia all'indomani del primo conflitto mondiale: il Trentino, il Sudtirolo-Alto Adige, la Venezia Giulia. Territori in cui la questione nazionale ha assunto una connotazione di lunga durata e si è riproposta anche al di fuori del contenitore imperiale. Nelle pagine del volume vengono affrontate questioni di carattere più generale del rapporto tra cattolicesimo e questione nazionale, così come anche alcuni casi di studio che mirano a ricollocare nella complessità delle contingenze la discussione sul nazionalismo nelle regioni di frontiera, evitando di appiattire la narrazione di quegli eventi in una mera contrapposizione tra gruppi etnici o linguistici scevra da altri interessi e istanze. -
Teatro da leggere. Mito e conflitto
Questo libro fa qualche cosa di nuovo: svela il meccanismo creativo che sorregge l'ispirazione e la scrittura. Svela quell'automatismo di soluzioni e invenzioni che viene dal più profondo sedimento dell'esperienza pregressa o recente e che difficilmente si riesce a ricostruire nei suoi passaggi. È un libro di rimandi, citazioni, contaminazioni e di tradimenti. Un libro che narra di furti, perché rubare significa prendere con forza ciò che appartiene ad altri e farlo proprio. Se l'utopia di ogni drammaturgo è creare qualche cosa di vivo, che risvegli le coscienze o che faccia anche solo indispettire, allora ben venga questa sfida, nella consapevolezza che antico e vecchio non significano morto. Dialogherete con i grandi drammaturghi - Sofocle, Shakespeare, Voltaire, Hugo, Flaubert -, con personaggi mitici - Giocasta, Elena, Candido, Rigoletto, Madame Bovary -, con qualche donna o uomo famoso e con molti perfetti sconosciuti, che per una sera saliranno sul palco; forse incontrerete perfino un gatto e diventerete amici o addirittura nemici. -
Eridu, Enki e l'ordine del mondo
Eridu è ancor oggi, dopo le poche e intense campagne di scavo archeologico che ne rivelarono, già alla metà del secolo scorso, oltre settemila anni di vita, unanimemente riconosciuta come una delle più importanti capitali sante della Mesopotamia antica, come il luogo abitato dal dio della creazione Enki e come la sede, prediletta dagli dei, su cui, secondo il testo cardine della più arcaica storiografia vicino-orientale, la Lista Reale Sumerica, sarebbe discesa, prima del Diluvio, la regalità in terra. Il saggio, di taglio archeologico e storico, ricostruisce questa dimensione, senza dimenticare che proprio Eridu, nell'estremo sud della Babilonia, emersa sulla più vasta laguna antistante il Golfo Persico, fu al centro di un lungo dibattito animato dai pionieri dell'archeologia biblica, dai fondatori dell'archeologia orientale e dai più influenti storici e filologi dell'Oriente preclassico che lo cercarono, lo intesero e poi lo negarono come l'Eden della creazione, il luogo segreto della vita eterna, sorgente originaria della saggezza. -
L' Italia e l'Iran di Khomeini (1979-1989)
Tema molto dibattuto nella polemica politica contemporanea, l'Iran khomenista rimane di fatto una realtà ancora in gran parte sconosciuta al mondo occidentale. Questo volume, fondato su una ricchissima documentazione italiana e internazionale inedita, ricostruisce l'attitudine dell'Italia nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran durante il periodo contraddistinto dalla leadership politico-religiosa di Khomeini, dunque, a partire dallo scoppio della rivoluzione fino alla morte dell'ayatollah avvenuta nel giugno del 1989. L'intento di questa opera è fornire una ricostruzione, la prima in questo senso, dei molteplici sforzi che in Italia il mondo diplomatico, politico, economico e culturale misero in campo nel corso del decennio al fine di comprendere quel movimento rivoluzionario che avrebbe determinato dei mutamenti irreversibili per la storia dell'intera regione mediorientale. Il libro, a cavallo tra storia delle relazioni internazionali, storia diplomatica, storia politica e storia economica, fornisce una visione inedita e originale della politica estera italiana e delle vicende mediorientali degli anni Ottanta: una lettura obbligata per chi voglia capire le origini delle tragedie che sconvolgono il Medio Oriente contemporaneo. -
Spazi pre-occupati. Una rimappatura delle migrazioni transnazionali e delle eredità coloniali italiane
Nel collegare la lunga storia dell'emigrazione italiana verso tutti i continenti del mondo tanto alle migrazioni transnazionali contemporanee che interessano il paese quanto alla sua eredità coloniale, il testo presenta l'Italia come un laboratorio unico in cui ripensare, in senso lato, il concetto di appartenenza nazionale, in un'epoca d'intensa mobilità demografica come la nostra. Attraverso un approccio culturale di tipo interdisciplinare, l'opera rinviene le tracce della globalizzazione in un passato che può custodire lezioni interessanti riguardo alle forme d'inclusività nel presente. L'autrice rielabora la genesi e lo sviluppo dell'Italia su una mappa transnazionale attraverso l'analisi del viaggio, degli spazi abitativi e dei luoghi di lavoro di chi migra, così come vengono rappresentati in opere letterarie, teatrali, cinematografiche e musicali per dimostrare quanto l'immigrazione attuale in Italia, insieme all'emigrazione attuale dall'Italia, sia pre-occupata dall'esperienza di emigrazione e colonialismo del passato. -
Etimologi si nasce e io, modestamente, lo nacqui
Nata come pratica dalla curiosità insopprimibile che vuol sapere il perché di tutte le cose, l'etimologia è divenuta ricerca scientifica grazie allo sviluppo della linguistica storica e comparativa. Le sue molteplici facce, che in un trattato sono esposte in maniera sistematica con gli inevitabili tecnicismi che scoraggiano il lettore non iniziato, vengono qui illustrate come episodi di una narrazione che rispecchia l'esperienza vissuta dall'Autore durante i sette anni dedicati all'elaborazione dell'Etimologico, il vocabolario pubblicato nel 2010 dall'editore Le Monnier. Delle oltre 17.000 etimologie scrutinate e discusse nel vocabolario, se ne propone qui poco più di un centinaio come campione significativo; un distillato, servito con invitante leggerezza, che è al tempo stesso un manuale d'iniziazione e un preludio a una nuova edizione dell'Etimologico attualmente in preparazione. -
Roma: la sovranità e il modello. Le istituzioni politiche romane nel IV libro del Contrat social di Jean-Jacques Rousseau
Nel Contrat social, all'improvviso, Roma antica e le sue istituzioni. La presenza di una serie di capitoli a essa dedicati in uno dei più importanti trattati di filosofia politica di ogni tempo non può passare inosservata. Rousseau propone il sistema dei comizi romani come esempio storico di espressione della sovranità popolare in uno Stato di grandi dimensioni. Parallelamente, egli ripensa alcune delle magistrature di Roma (tribunato, dittatura, censura) teorizzandone il ruolo di difesa del popolo sovrano, delle sue leggi, dei suoi costumi. Questo volume intende compiere un'analisi dettagliata delle pagine 'romane' del Contrat social, attraverso una ricerca sulle fonti antiche e moderne che hanno ispirato il filosofo ginevrino. Un percorso che consente di mettere in relazione questi capitoli non solo con il resto del trattato, ma anche con gli altri pensatori politici moderni, che, come Rousseau, hanno riservato al modello romano uno spazio di rilievo nelle loro opere. -
Disarmonie di una nazione. Sguardi letterari del secolo decimonono
Il discorso letterario - è noto - ricoprì un ruolo fondamentale per l'affermazione dei miti costituenti l'idea di nazione. Una funzione che non si esaurì affatto con l'approdo istituzionale delle lotte risorgimentali ma anzi ebbe una rilevanza (se è possibile) anche maggiore quando si cercò faticosamente di far coincidere i modelli identitari con la concreta esperienza del nuovo Stato. Questo libro ripercorre settanta anni di storia osservando alcuni episodi che paiono tanto più esemplari quanto più problematici rispetto a questo «ufficio» (per dirla con Foscolo) della letteratura. Dalle vicende di Monti in età napoleonica, sostenitore di una prospettiva nazionale prima e poi poeta (apparentemente omologato) del «Governo», alla figura di Rasori, grande letterato 'europeo', eppure isolato da Classici e Romantici; dall'istituto del comizio popolare, parodizzato in molte pagine romanzesche, alla rappresentazione polemica delle sconfitte militari del Risorgimento, i saggi di questo volume cercano quindi di porre lo sguardo soprattutto sugli accenti disarmonici, sulle memorie non condivise e forse, talvolta, un po' trascurate. -
Ripensare la storia. Prospettive post-eurocentriche
Questo libro offre una prospettiva storica sulla circolazione di idee, culture, invenzioni, pratiche e istituzioni tra Asia, Africa, Europa e Americhe. Decostruisce un ampio numero di percezioni e concetti, inclusa la diffusa tendenza a fare riferimento a una «tradizione ebraico-cristiana occidentale», una gabbia analitica che rischia di accentuare pericolosi antagonismi e fenomeni di rottura, a scapito di una maggiore comprensione legata al retaggio storico condiviso che sottende le tre maggiori religioni monoteistiche. Queste ultime, così come molti altri temi e aspetti menzionati nel volume, sono il frutto di un percorso all'insegna dell''accumulazione': un processo che sovente, soprattutto ai nostri giorni, non viene compreso nella sua complessità e nel potenziale che può esprimere. È tempo di porre anche gli 'altri' al centro della scena, per comprendere meglio noi stessi e il mondo in cui viviamo. -
Diritto internazionale penale
La responsabilità individuale per crimini internazionali è un istituto recente del diritto internazionale che tradizionalmente non si rivolgeva che ad enti immateriali, gli Stati, mentre proteggeva le persone fisiche che concepivano, ordinavano e commettevano le atrocità di massa. Il volume, pensato per gli studenti universitari, ricostruisce in chiave diacronica l'emersione e istituzionalizzazione del Diritto internazionale penale unendo alla trattazione degli istituti sostanziali e processuali l'analisi dei sottostanti eventi storico-politici e la prospettiva applicativa. Particolare attenzione viene rivolta alle esperienze della Corte penale internazionale, giurisdizione permanente e potenzialmente universale che sta influenzando la disciplina in profondità e intersecando il suo corso con i processi geopolitici della contemporaneità anche in termini conflittuali. Il libro è arricchito da approfondimenti dedicati a temi di attualità, eventi storici e procedimenti di particolare interesse. -
Sul mondo antico. Altri scritti vari di storia della storiografia moderna sul mondo antico
Si ripropongono alcuni contributi pubblicati dedicati alla storia della storiografia moderna sul mondo antico, tra cui due inediti, e, più in generale, sulla fortuna dell'antico e la sua ricezione. Un esempio considerato con attenzione è quello di Carlo Emilio Gadda Nel libro sono ricompresi saggi dedicati a esponenti significativi della storiografia italiana e internazionale a cominciare da Theodor Mommsen, Arnaldo Momigliano sino a Concetto Marchesi. Attenzione è riservata anche alla componente ideologica nello sviluppo di determinate tendenze storiografiche anche rispetto a specifiche problematiche di ordine sociale, come è stato il marxismo in Italia per buona parte del secondo dopoguerra. Nel libro si ritrovano anche alcune recensioni pubblicate nel corso degli anni su vari argomenti dal momento che esse costituiscono un'attività di precipua importanza come esercizio di approfondimento intellettuale e culturale. -
Silvae. Liber I. I carmi di Domiziano. Vol. 1: Introduzione al ciclo, epistola prefatoria, carme 1.
I componimenti 1, 4 e 6 del primo libro delle Silvae formano un ciclo dedicato alle manifestazioni spettacolari del potere imperiale. I 'carmi di Domiziano' trattano con varietà di atteggiamenti soggetti di grande rilievo politico e letterario, proponendosi come modelli di scrittura raffinata e innovativa. All'epistola prefatoria e all'ekphrasis del colosso di Domiziano spetta il compito di introdurre il lettore alla complessa e provocatoria poesia delle Silvae: a questi due testi cruciali è dedicato il presente volume.