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Il jazz. L'era dello swing. I grandi solisti. Hawkins, Tatum, Billie Holiday, Charlie Christian
Prosegue con questo volume l'edizione italiana del grande affresco di Gunther Schuller dedicato alla storia del jazz. Nei quattro volumi precedenti l'opera ha esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman e le orchestre nere; questo nuovo ampio capitolo si concentra sull'analisi di tredici figure di grandi solisti improvvisatori: i tre giganti del sax tenore, Coleman Hawkins, Lester Young e Ben Webster, i tre maestri della tromba, Bunny Berigan, Roy Eldridge, Red Allen, il trombonista Jack Teagarden, il clarinettista Pee Wee Russell, i grandi del pianoforte Teddy Wilson e Art Tatum, lo xilofonista Red Norvo, il caposcuola della chitarra elettrica Charlie Christian e l'indimenticabile cantante Billie Holiday. Un fascinoso panorama di personalità e stili contrastanti, tutti emersi nell'ambito del periodo swing. In queste analisi, Schuller mostra ancora una volta la sua profonda conoscenza delle peculiarità tecniche di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le rispettive individualità e poetiche artistiche. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras in collaborazione con l'autore, è integrato da un glossario e una discografia. -
Il jazz in Italia. Dallo swing agli anni Sessanta. Vol. 2
Un grande sforzo storico e documentario mai concepito per raccontare gli uomini, i luoghi e le vicende del jazz in Italia. Riprendendo la narrazione là dove si fermava nel precedente ""Il jazz in Italia. Dalle origini alle grandi orchestre"""", assistiamo all'esordio di Gorni Kramer e alla comparsa dello Swing italiano, con il suo intrico di parabole individuali di musicisti, nascite e scioglimenti di complessi e orchestre, sullo sfondo di sale da ballo e alberghi, ristoranti e studi di incisione in cui il jazz prosperò nel nostro Paese come in tutto il mondo. Quindi la guerra, le stragi, l'Italia divisa, il jazz come megafono di propaganda radiofonica 0 di intrattenimento, l'avanzata degli Alleati, la Liberazione con la gente che balla dappertutto, la fioritura degli hot club, l'avventura del jazz moderno e la riscoperta delle origini, la stampa e gli intellettuali, la radio, la televisione e Cinecittà, i festival e le città di provincia. Non vi è aspetto di questa storia che la ricerca di Adriano Mazzoletti passi sotto silenzio. Il lettore viene accompagnato fino alla metà degli anni Sessanta tra nomi oggi dimenticati e altri invece ben vivi nel ricordo di molti: Enzo Ceragioli e Alfio Grasso, Nunzio Rotondo e Armando Trovajoli, la Roman New Orleans Jazz Band e Giampiero Boneschi, Franco Cerri e Piero Piccioni, Gilberto Cuppini e Umberto Cesari, Gianni Basso e Oscar Valdambrini, Henghel Gualdi e Nicola Arigliano. Chiude l'opera un ricco apparato di appendici e una discografia di straordinaria completezza."" -
Il jazz. L'era dello swing. Le orchestre bianche e i complessi. Glenn Miller, Artie Shaw, Woody Herman, Nat King Cole
L'edizione italiana della grande opera musicologica di Gunther Schuller giunge a compimento con il sesto volume. Dopo aver esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman, le orchestre nere e i solisti Swing, l'Autore affronta tre argomenti separati e non connessi tra loro. Per prime vengono le orchestre bianche (con l'eccezione di Benny Goodman, già ospitato nel terzo volume). Questa sezione vede sfilare una serie di figure tra le più popolari del jazz d'anteguerra, come Artie Shaw, Jimmy e Tommy Dorsey, Glenn Miller, Charlie Barnet, Harry James e Gene Krupa. Segue un ampio panorama delle orchestre regionali, che integra ed espande la trattazione già inclusa nel secondo volume, con numerose schede su formazioni di regola ignorate dalle storie. Da ultimo vengono i piccoli complessi non associati alle figure finora trattate, in particolare il trio di Nat King Cole. In queste analisi, Schuller conferma ancora una volta la sua straordinaria conoscenza delle peculiarità di linguaggio di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le personalità e poetiche dei vari musicisti. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras, è integrato da Glossario e Discografia. -
Piano Notes. Il pianista e il suo mondo
In questo libro, Charles Rosen distilla una vita intera di pratica e riflessione per condurre il lettore attraverso la reale esperienza di suonare questo indocile animale da concerto. Partendo da una lucida analisi del rapporto fisico intensissimo che lega il musicista al suo strumento, Rosen affronta uno dopo l'altro i maggiori problemi, gli aspetti meno noti e i grandi miti da sfatare della vita e del mestiere di pianista: il rapporto tra virtuosismo ed espressività, il problema del suono e del timbro, i pregi e i difetti della meccanica, l'esecuzione in pubblico e i suoi trabocchetti, gli studi in conservatorio, splendori e miserie dei concorsi pianistici, l'avvenire della musica per pianoforte. Con un linguaggio sempre leggero e ricco di digressioni e aneddoti, alternando frammenti di storia della musica e dell'esecuzione pianistica a acute osservazioni su composizioni del repertorio classico, racconti spesso di prima mano sui grandi interpreti a considerazioni di estetica e sociologia, Rosen riesce nel miracolo di gettare un fascio di luce inaspettata su un territorio che pensavamo di conoscere già a menadito. La forza di questo libro non è solo quella di stimolare nel lettore, musicista o semplice appassionato che sia, la riflessione ritica su una tradizione culturale e musicale, ma di farlo attraverso una solida passione e un contagioso buonumore. -
Poesie di viaggio
Il viaggio è essenzialmente uscita di sé al fine di un ritorno, ma modificati, iniziati da ciò che sta al di fuori di noi. Non esiste scrittore che salpi senza tornare, senza cioè aver consegnato al lettore, alla comunità da cui era partito, un resoconto della sua avventura, un diario di bordo che amplifica la conoscenza del mondo dei terrestri impauriti dall'esperienza del viaggio, ma desiderosi di conoscere che cosa accade oltre l'orizzonte. Il viaggio in letteratura è più di un genere, è piuttosto un nervo, un cardine dell'esperienza letteraria stessa. Che ha costruito una ricca tradizione nella narrativa, non nella poesia. Credo la ragione sia approssimabile: la poesia è in se stessa un viaggio assoluto, azzera spesso la questione della distanza geografica. Spesso, non sempre. Uno degli inesauribili paradossi su cui la poesia pare costituita: non esiste un vero e proprio genere di poesia di viaggio, quando invece la poesia viaggia più della prosa, essendo per definizione ubiqua. Il fatto poi che non esista un genere codificato di poesia di viaggio (come esiste invece quello della poesia d'amore, ad esempio) non significa che il viaggio non ispiri grandissime opere poetiche, e che in alcuni casi non ne sia proprio il motore, il segreto e l'impulso dinamico. -
Perù. Ediz. illustrata
Una serie di brevi libri documentari su paesi e popoli. Il fascino di un viaggio intorno al mondo attraverso tradizioni, culture, storie illustrate con immagini molto particolari e curate, affidate ad artisti del luogo o vissuti a lungo nel paese. Questo volume tratta del Perú. Età di lettura: da 8 anni. -
Il paradiso ritrovato. Sulle tracce del giardino dell'Eden
Sembra che da quando l'uomo è stato cacciato dal giardino dell'Eden per avere mangiato il frutto proibito, abbia cercato disperatamente di farvi ritorno, o per lo meno di capire dove questo luogo meraviglioso e incantato, simbolo di un'armonia universale primigenia, si trovasse. Sant'Agostino aveva una sua teoria, e così anche i dottori della Chiesa e i monaci medievali, Calvino e Cristoforo Colombo. Ma il fatto meno noto è che, anche dopo che Darwin e la teoria evoluzionistica hanno cambiato in maniera irreversibile il nostro modo di pensare l'origine dell'uomo, una schiera di scienziati, storici e archeologi ha continuato a cercare il Paradiso terrestre, localizzandolo con sicurezza (quasi) assoluta e con inconfutabili prove ora al Polo Nord ora nell'Ohio, in Mesopotamia o nel deserto somalo. ""Il paradiso ritrovato"""" è la storia di questi tentativi, narrata con grande intelligenza e humour; la cronaca di una magnifica ossessione che ha coinvolto grandi personaggi dell'archeologia mesopotamica, uomini d'affari cinesi, ingegneri idraulici inglesi, serissimi presidi di importanti università americane. Questo libro è un racconto veritiero e storicamente accurato, che guida con mano leggera il lettore attraverso dispute religiose e archeologiche sconcertanti e spesso involontariamente divertenti, sulla spinta del fascino senza tempo che pochi, enigmatici versetti biblici hanno esercitato sulla mente dell'uomo moderno, spaventato dal caos della civiltà."" -
Fratelli flagelli
Lucifer è capace di fare cose incredibili con la sola forza del pensiero, la piccola Dolce si rifiuta di parlare e di crescere, Rocco cerca di allungarla tirandola con degli elastici legati a braccia e gambe: ecco i tre ""Fratelli flagelli"""". Insieme vivono le più assurde e surreali avventure, divertendosi un mondo e naturalmente... combinando anche un mucchio di guai! Età di lettura: da 10 anni."" -
Milly e Molly vanno in bici
Milly e Molly pedalano veloci: non devono arrivare in ritardo dalla nonna! Le storie di Milly e Molly - ""diverse fuori, uguali dentro"""" - raccontano in modo vivace i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri. In questa storia il tema è la puntualità. Età di lettura: da 5 anni."" -
Milly, Molly e Icaro
Milly e Molly vanno in prigione! Ma solo per dimostrare al loro amico Icaro che i comportamenti sbagliati possono avere gravi conseguenze. Le storie di Milly e Molly raccontano i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri Età di lettura: da 3 anni. -
Lingue baltiche. Frasario dizionario
Non trovatevi mai senza parole con il piccolo dizionario in ogni lingua. Ordinate i piatti giusti con il paragrafo 'Leggere il menu' per ogni lingua. Usate le frasi accuratamente scelte per comunicare con disinvoltura. Lingue: estone, lettone, lituano. -
Europa selvaggia. I Balcani nello sguardo dei viaggiatori occidentali
Terra di sconcertanti stravaganze e di efferate crudeltà, regno di piaceri esotici fuori dalla storia e di un profondo fascino sensuale, i Balcani sono stati per secoli uno dei soggetti preferiti per le avventurose descrizioni dei viaggiatori europei. Si potrebbe dire che la vicinanza geografica di questa regione fosse proporzionale alla sensazione della sua distanza: i Balcani erano considerati ""selvaggi e lontani come la Tartaria, l'Africa più tenebrosa o l'Asia più selvaggia""""; persino i suoi confini erano tutt'altro che definiti, e variavano a seconda del periodo storico e della provenienza dell'osservatore. Alla base di questa straordinaria deformazione dello sguardo, come molti di questi scritti ci rivelano, si può riconoscere il fantasma della presenza dei turchi, giudicati sino alla fine del XIX secolo terribili e infedeli, aggettivi a lungo ritenuti sinonimi. In questo volume Bozidar Jezernik ha raccolto e confrontato migliaia di racconti e impressioni scritti da viaggiatori in gran parte europei che hanno attraversato i Balcani dalla metà del XV agli inizi del XX secolo, senza trascurare autori russi, turchi o della ex Jugoslavia."" -
Un anno a Walnut Tree
Negli ultimi sei anni di vita, Roger Deakin tenne con regolarità dei quaderni di appunti sui quali annotava pensieri, impressioni e osservazioni. I movimenti imprevedibili di uno scoiattolo, la fuga di una formica sul suo tavolo da lavoro, la pena per una volpe caduta in una trappola, l'arrivo del furgone del postino: profondamente personali e appassionate, queste note permettono di entrare nel laboratorio creativo e intellettuale di uno dei protagonisti della scrittura contemporanea dedicata alla natura, e di comprendere il suo peculiare modo di guardare il mondo. Un anno a Walnut Tree raccoglie e organizza nel diario di un anno solare il meglio di questi appunti, restituendo con esattezza la straordinaria e irrequieta curiosità dell'autore per il paesaggio naturale e umano, il suo amore per la letteratura e la musica, il talento per i collegamenti sorprendenti. E così che a partire da una scrittura apparentemente rapsodica e intima prende forma un vasto e intenso manifesto per una vita che, a dispetto delle tante pressioni negative, si metta in ascolto della brulicante, fragile ma inarrestabile vitalità dell'ambiente naturale e ne faccia fonte di riflessione e trasformazione. -
I bambini cercano di tirarsi fuori le idee dal naso. Ediz. illustrata
"La greguería stavagante anomalia fantasiosa acrobazia porta ovunque l'euforia"""". Età di lettura: da 6 anni." -
Le scoperte di Alice nel paese delle meraviglie
LeMilleunaMappa è l'unica cartina che ti fa viaggiare con la fantasia senza perdere la strada. Una cartina 66x98 cm ingualcibile, idrorepellente, indistruttibile che in un solo colpo d'occhio situazioni, ambienti, personaggi; con una legenda dettagliata, sentieri ben segnalati: impossibile perdersi e con le strane parole e gli strani animali di Alice. Età di lettura: da 5 anni. -
Milly, Molly e Linda Baraonda
Linda Baraonda è molto disordinata e nella confusione della sua stanza non trova più neinte. Capirà che le conviene tenere in ordine? Le storie di Milly e MOlly raccontano in modo vivace i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri. In questa storia il tema è l'essere ordinati. Età di lettura: da 3 anni. -
Milly e Molly aiutano gli animali
Milly e Molly aiutano gli animali del bosco a difendere la loro casa dalla prepotenza dei costruttori. Le storie di Milly e Molly raccontano in modo vivace e accattivante i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri. Età di lettura: da 3 anni. -
La voce musicale. Orientamenti per l'educazione vocale
Gli insegnanti di materie musicali e i direttori di coro sostengono con forza la necessità di un'educazione vocale accessibile a tutti. Sulla base di quale visione scientifica e pedagogica? Che cosa significa educare la voce e perché lo reputiamo così importante? Quali conoscenze e competenze deve avere un insegnante che guida i propri allievi in un'attività vocale? Per dare una risposta a questi e altri importanti interrogativi in questo libro si indaga la voce in tutte le sue angolature, restituendone una visione nella quale le varie dimensioni - fisiologica, neurologica, psichica, emotiva, culturale - si completano vicendevolmente. Accompagna la ricerca un approccio di tipo didattico-metodologico che pone al centro dell'attenzione i diversi ambiti di esperienza e di apprendimento: la dimensione corporea e motoria, quella percettiva, sensoriale e immaginativa, e la dimensione dell'ascolto, anche intersoggettivo. L'ultima parte è dedicata agli aspetti culturali della vocalità e al suo rapporto con la dimensione musicale/poetica, e quindi con il canto. Il libro è rivolto a tutti coloro che si occupano di didattica vocale; la ricchezza di informazioni e la varietà dell'argomentazione lo rendono tuttavia una lettura di grande interesse per chiunque si trovi a confrontarsi con il mondo della vocalità. -
Musica per pianoforte negli Stati Uniti. Autori, opere, storia
Il successo del jazz e del rock proietta da sempre una sorta di cono d'ombra sulla musica colta americana: una tradizione nata dal tronco della cultura europea, ma che radicandosi al di là dell'Atlantico si sviluppa secondo direttrici autonome e imprevedibili, modellata dal continuo confronto con mondi sonori della più varia provenienza - la musica popolare delle diverse comunità di immigrati, il ragtime, il jazz, il musical, il blues, il rock, le molte facce della cosiddetta world music. Un dialogo ininterrotto da cui trae alimento e che dà luogo a importanti ibridazioni, senza annullare una sua costante riconoscibilità. Il tutto calato in un orizzonte solcato da correnti di pensiero che seguono strade spesso lontane da quelle della mitteleuropa: dal trascendentalismo di Thoreau al New Deal, dalla diffusione delle filosofie orientali alle rivendicazioni delle minoranze fino al postmodernismo. Per addentrarsi in questo grande turbine di energia creativa e intellettuale, nel quale si potrà di volta in volta trovare tutto e il contrario di tutto, l'accademia e l'avanguardia, l'etereo e l'umanissimo, l'orecchiabile e il mostruosamente complesso, il pianoforte può essere lo strumento ideale. È la via di accesso che ci propone Emanuele Arciuli: con la confidenza del testimone diretto ci accompagna attraverso una storia traboccante di compositori di capitale importanza, di grandi maestri meno conosciuti, quanto originalissimi personaggi minori. -
Il mio magico pentolone delle meraviglie
Nel magico pentolone ribollono 21 storielle: buffe, assurde, paurose, sempre piene di meraviglia. Girando le alette di ogni pagina personaggi e situazioni si mescolano creando oltre 4 milioni di nuove combinazioni. Età di lettura: da 5 anni.