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Nascere musicali. Percorsi per educatori e genitori. Con CD-ROM
A che età i bambini cominciano a cantare? E a suonare? Si nasce già musicalmente dotati (o non dotati), oppure con una predisposizione di base che potrà svilupparsi o meno, a seconda delle sollecitazioni della famiglia, dell'educazione e dell'ambiente? Che ruolo riveste il personale interesse dei bambini? Questo libro cerca di dare risposta a questi e altri interrogativi, sulla base dei risultati di una ricerca scientifica durata sei anni: il ""Progetto inCanto"""". Partendo da attività musicali realizzate con mamme in attesa, il progetto si e sviluppato attraverso gli incontri musicali con i bambini e i genitori, seguendo così passo passo le varie fasi di sviluppo dalla nascita in poi. I progressi rilevati nei primi tre anni, e qui documentati, hanno svelato per la prima volta alcuni nodi importanti dello sviluppo musicale, nonché aspetti di grande interesse pedagogico, come il ruolo determinante della famiglia e il raggiungimento precoce di determinate capacità. Destinato a genitori, educatori, pediatri e a tutti coloro che hanno cura dei bambini, questo libro, oltre a presentare i risultati raggiunti dalla ricerca, propone una serie di attività che sono risultate efficaci per sollecitare, accompagnare e soddisfare la predisposizione di tutti i bambini nei confronti della musica."" -
Milly, Molly e tanti papà
Le storie di Milly e Molly raccontano in modo vivace e accattivante i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri, come in questa storia il cui tema è: differenze familiari. Età di lettura: da 3 anni. -
Le incantatrici
È da folli credere al meraviglioso, eppure il gusto per il meraviglioso perdura nel piacere dello spettacolo. Alleandosi alla musica, facendo ricorso alle antiche fiabe e alle convenzioni del teatro, la poesia ha inventato un nuovo spazio per il suo dispiegamento: l'opera. È qui che tutte le figure del desiderio, dell'errore e dello sviamento delle passioni possono essere messe in atto o sventate, tutte le autorità e i poteri messi in discussione. Qui le incantatrici tengono in pugno gli eroi dopo averli allontanati dalla loro strada. È ascoltando le voci delle incantatrici che Jean Starobinski incontra i testi di alcuni spettatori inquieti, ricavandone illuminanti scoperte intellettuali e qualche interrogativo. Il secolo romantico ha voluto ritrovare una visione religiosa del mondo che i Lumi avevano cercato di soppiantare? L'aria operistica, che tante passioni solleva, appare come il luogo ideale di trasferimento del sacro all'esperienza più intima del sé. Ma alla sacralizzazione dell'arte corrisponde di ritorno un'estetizzazione del religioso, fenomeno complesso che non smette di manifestarsi sotto i nostri occhi, con conseguenze talvolta inquietanti. I lettori scopriranno che le sfide estetiche evocate in questo libro, ricchissimo di intuizioni sulla musica dei grandi operisti - da Monteverdi a Haendel, Mozart, Wagner, Strauss e molti altri - interessano da vicino l'evoluzione delle società moderne cosiddette ""avanzate""""."" -
Milly, Molly e Sale e Pepe
Una passeggiata speciale per Milly e Molly, in sella a Sale e Pepe, i due fidatissimi cavalli del fattore Anselmo. Le storie di Milly e Molly raccontano in modo vivace i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri. Età di lettura: da 3 anni. -
Ondine, vampire e cavalieri. L'opera romantica tedesca
Fate, gnomi, ondine, persino salamandre: abitata da questa strana popolazione, l'opera romantica di matrice tedesca tenta l'impossibile, trasferendo sulla concretezza del palcoscenico le fiabe dei fratelli Grimm e la narrativa immaginosa degli scrittori del primo Ottocento. Per competere con l'opera italiana, che signoreggiava ovunque, era tuttavia necessario pensare anche a soggetti più blasonati: ed ecco riaffiorare gli antichi fabliaux, le leggende ambientate fra tornei, principesse e cavalieri, oppure l'amatissimo Walter Scott, che di questi ingredienti si nutriva e aveva il pregio di essere ben noto al pubblico. Obiettivi ambiziosi, perseguiti con tenacia non solo dai compositori, ma anche dai letterati: da Eichendorff a Morike, da Goethe a Clemens Brentano, quasi tutti provano almeno una volta a scrivere un libretto d'opera. E intanto si moltiplicano le riviste musicali interessate all'argomento, i prontuari estetici, i pamphlet, e i dibattiti proseguono fin sui dizionari specialistici. Tale fervore di iniziative e la dimensione storica che le nutrì sono al centro di questo studio, in cui si esplora il folto sottobosco compreso fra Hoffmann e Schumann, e si ripercorrono i soggetti e le partiture di un repertorio che sta conoscendo proprio in questi anni un forte risveglio di interesse sulle scene di tutto il mondo. -
Intrecci sonori. Laboratori d'ascolto fra musica e parola
Intreccio, ossia trama, rete: un termine che nell'epoca di internet e dell'ipertestualità - tecnologie che riflettono e al contempo inducono una forma di pensiero 'reticolare' - ha assunto un nuovo significato. È su queste basi che qui si presentano quattro percorsi d'ascolto nei quali la musica è esaminata in primo luogo in rapporto al testo verbale che nella maggior parte dei casi proposti l'accompagna, e quindi interpretata alla luce di numerosi rinvii alle arti figurative, alla storia e a problematiche sociologiche e antropologiche. I quattro laboratori prendono le mosse da tematiche affrontabili in una scuola superiore e in ognuno di essi l'attenzione è guidata a cogliere questioni attinenti la forma, i significati, il genere, lo stile e la relazione con il testo e con l'eventuale fonte letteraria a monte. La presenza di schede a rimando e la prospettiva interdisciplinare incoraggiano i collegamenti fra un capitolo e l'altro, in modo da rendere più personale l'utilizzo didattico del volume; ogni capitolo è inoltre corredato di un questionario destinato a verificare la comprensione dei contenuti proposti e si conclude con alcuni brevi spunti di ricerca. -
Lettere da un'amicizia
Hans Werner Henze e Ingeborg Bachmann si incontrano per la prima volta nell'autunno del 1952. Hanno entrambi ventisei anni, ed entrambi tentano di emergere nell'ambiente artistico del dopoguerra, in una Germania ancora in macerie. Il compositore riconosce subito nella giovane scrittrice un'anima affine e una compagna di ricerca poetica: lei sembra voler dire con le parole ciò che lui vuole esprimere con i suoni. Comincia uno scambio epistolare che si protrae per oltre due decenni, caratterizzato dal pathos, dall'entusiasmo, da una continua ebbrezza di vita e di lavoro, e presto anche dalla disperazione. Come in una complessa partitura a due voci, ogni momento di gioia, di passione o di affetto, ogni collaborazione o scambio intellettuale fra i due artisti lascia una traccia in queste lettere, ben più profonde di quanto il tono spesso svagato lasci supporre, e nelle quali si incontrano molti dei temi che caratterizzeranno l'opera di entrambi: l'odio per la Germania nazista, la fuga verso il sud, la libertà vissuta nella natura mediterranea, l'isolamento intellettuale e l'impegno politico, l'ambivalente impatto del successo, la violenza degli istinti e la folle gioia della bellezza, la ricerca di un impossibile equilibrio tra opera, vita e amore. -
Il valzer delle camelie. Echi di Parigi nella Traviata
Qual è il ruolo di Parigi, e in particolare del suo ""paesaggio sonoro"""", nella """"Traviata"""" di Giuseppe Verdi? Il compositore vi giunge per la prima volta nel 1847, pochi mesi dopo la morte (a ventitré anni) di Marie Duplessis, la celebre cortigiana ammalata di tisi ed emblema di quell'effimero metropolitano, gaudente e disperato, nel cui clima fiorirono un po' tutte le """"signore delle camelie"""". A Parigi Verdi rimane per quasi due annii: lì avvia la relazione con Giuseppina Strepponi, lì si immerge nel """"popoloso deserto"""" del boulevard, frequentando assiduamente i teatri popolari, nei cui drammi la musica di scena era largamente utilizzata, sia come strumento di intensificazione emotiva e di spettacolarizzazione, sia con la funzione di memoria interna. E proprio in uno di questi teatri che, con ogni probabilità, Verdi assisterà alle prime rappresentazioni del dramma """"La dame aux camélias"""" di Alexandre Dumas. Attraverso una ricerca """"sul campo"""" di stampo indiziario, Emilio Sala tenta di interpretare """"La traviata"""" ricostruendo il ricco """"sistema di rappresentazione"""" (musicale e non solo) di cui fa parte; un sistema che ha radici proprio nei teatri popolari del celebre Boulevard du Temple, e in cui il """"moderno"""" baudelairiano - il transitorio, il fuggitivo, il contingente - si coagula intorno a delle costanti che ritroveremo tutte nell'opera di Verdi: il valzer e la polka, l'uso di un """"motivo di reminiscenza"""" per dipingere la morte musicale, la festa rumorosa come palliativo e narcotico per il male di vivere."" -
Album letterario o Lo scrigno del giovane Kreisler
Lettore appassionato e vorace, Johannes Brahms cominciò nel 1853 a trascrivere su robusti quaderni foderati di lino i passaggi più interessanti o toccanti dei libri che acquistava o si faceva prestare. Sulla copertina del primo, annotò a grandi lettere ""Lo scrigno del giovane Kreisler"""", titolo che rimanda a Johannes Kreisler, il musicista al limite tra genio e follia scaturito dalla penna di E.T.A. Hoffmann, con il quale Brahms si identificò con entusiasmo al punto da trasformarlo nel proprio alter ego romantico, impulsivo e tormentato. Pubblicati in Germania nel 1909 dal musicologo Carl Krebs, tali quaderni appaiono in un'edizione che integra e rettifica in più punti la versione originale tedesca, arricchita da un'introduzione aggiornata ai più recenti studi musicologici brahmsiani. Scorrerne le pagine consente di compiere un viaggio nel cuore della sensibilità dell'epoca: Jean Paul e Novalis, Goethe e Schiller, Eichendorff e Tieck, Herder, Lessing, Wackenroder, Grillparzer, Grabbe, Rückert, Shakespeare e Swift, Dante e Tasso sono solo alcuni degli oltre 120 autori che vi compaiono. Ma accanto a un interesse di carattere generale, queste annotazioni poetiche e filosofiche, talvolta citate a memoria e spesso modificate da Brahms, offrono al lettore la possibilità di entrare nel laboratorio creativo e psicologico più profondo di una personalità per altri versi fortemente enigmatica; un laboratorio in cui la poesia e la grande letteratura si fondono con pulsioni poetiche personali e intime."" -
La vagabonda dei mari
La sapevamo viaggiatrice inarrestabile, sciatrice olimpionica, giornalista elegante e spiritosa; in questo libro Ella Maillart ci appare in una nuova, inaspettata veste: navigatrice appassionata e esperta, prima donna a partecipare alle gare olimpiche di yachting, nel 1924, in rappresentanza della Svizzera. Eccola dunque trasferirsi a Londra per lavorare come insegnante in un istituto femminile, ma dopo pochi mesi sentire l'irrefrenabile bisogno di viaggiare, tanto da farsi assumere prima come cuoca, poi addirittura come secondo su una chiatta del Tamigi trasformata in yacht, il Volunteer. Prime esperienze di lavoro sul mare, poi di nuovo il bisogno di libertà, che la porta a raggiungere l'amica Miette e a imbarcarsi su un agile cutter, l'Atalante. Ancora viaggi, ancora avventura: la pesca al tonno nel Golfo di Guascogna - dove per poco non ci lascia la pelle e l'amatissima barca - poi, a bordo dell'Insoumise, nel 1927, la navigazione verso i Paesi Bassi, e poi di nuovo sul Volunteer. Decisivo l'incontro con il grande navigatore Alain Gerbault, e il sogno di ripetere la sua più famosa impresa: la traversata dell'Atlantico in solitaria. Pubblicato nel 1942 durante un soggiorno in India, ""La vagabonda dei mari"""" è l'ultimo libro scritto da Ella Maillart prima della Seconda guerra mondiale: nelle sue pagine l'ormai famosa e ammirata scrittrice-viaggiatrice ricorda il primo risvegliarsi del desiderio di vagabondaggio."" -
Capire e farsi capire in birmano, khmer, lao, vietnamita. Ediz. multilingue
Un frasario utile per risolvere le situazioni più difficili, che permette di scambiare opinioni e di prendere parte attiva a incontri e conversazioni; aiuta a condividere interessi e sentimenti, a parlare di arte, cultura, sport, amore. Uno strumento che rende diversa e completa l'esperienza del viaggio. -
Capire e farsi capire in ceco, polacco, slovacco, sloveno, ungherese
Un compagno di viaggio utile per risolvere le situazioni più difficili, che permette di scambiare opinioni e di prendere parte attiva a incontri e conversazioni; aiuta a condividere interessi e sentimenti, a parlare di arte, cultura, sport, amore. -
Capire e farsi capire in albanese, bulgaro, macedone, romeno
Un compagno di viaggio utile per risolvere le situazioni più difficili, che permette di scambiare opinioni e di prendere parte attiva a incontri e conversazioni; aiuta a condividere interessi e sentimenti, a parlare di arte, cultura, sport, amore. -
Tedesco. I piccoli frasari
Ideale per chi ha poco tempo, il Piccolo Frasario tedesco fornisce le frasi essenziali per: visitare luoghi e fare shopping; prenotare una camera e ordinare al ristorante; raggiungere le destinazioni senza intoppi; fare acquisti e contrattare. Con pronuncia a colori, un glossario gastronomico e un mini-dizionario di parole di alta frequenza. -
Torino. Carnet di viaggio
Quello che ci si aspetta di incontrare tra le pagine di un carnet di viaggio è lo sguardo di un osservatore affascinato che, di fronte a una realtà o a un paese sconosciuto, cerca di trasmettere attraverso la parola e il disegno le proprie sensazioni e riflessioni. Torino fatta ad arte nasce da queste considerazioni. L'idea è quella di fare incontrare un pittore e uno scrittore e chiedere loro di raccontare la propria città nello spirito del carnet di viaggio. Giacomo Soffiantino e Dario Voltolini appartengono a generazioni diverse e hanno vissuto una diversa esperienza di Torino, la città dove sono nati e tuttora vivono e lavorano, eppure l'incrociarsi delle loro visioni riesce a cogliere qualcosa che appartiene all'essenza più profonda della città. Scorrendo le pagine del carnet si troveranno i luoghi, le luci, i colori e le atmosfere di una delle più belle ed enigmatiche città italiane, filtrate attraverso la tecnica e l'intelligenza di due artisti contemporanei. -
... Sulle tracce degli ospiti in fuga, Oscar dove sei. Ediz. illustrata
Oscar trasforma una scatola portauova in un'accogliente casa per chiocciole. Poi a casa, con i suoi inseparabili amici Ussi e Gennaro, organizza un emozionante campionato di corsa... lenta. Che divertimento! E allora perché quella notte Oscar si sveglia da un brutto sogno e vede sulla parete l'ombra di una chiocciola gigante? Età di lettura: da 5 anni. -
A conoscere la mia sorellina. Ediz. illustrata
Oscar ha 7 anni, una mamma disegnatrice di ombrelli, un papà pasticciere e una sorellina in arrivo. Le sue storie sono le piccole e grandi avventure che può vivere qualunque bambino della sua età, aiutato da genitori e nonni a guardare le cose con curiosità e a indagare i piccoli misteri della realtà che lo circonda. È la notte che precede la nascita della sorellina, Olga. Al suo risveglio, Oscar trova lo zio Paolo a fargli compagnia. Con uno zio così divertente la giornata si fa piena di sorprese. E che emozione vedere la piccola Olga in braccio a mamma Martina! Età di lettura: 5-7 anni. -
Vivere le riforme. La Cina dal 1989
La Cina è ormai presente in mille modi nella quotidianità, eppure il suo ruolo nella storia contemporanea e la sua identità politica e culturale rimangono per gran parte della popolazione occidentale un mistero. Timothy Cheek, sinologo di grande rilievo internazionale, ricostruisce l'ultimo ventennio di straordinaria trasformazione che ha portato la Cina a diventare una delle grandi potenze di oggi, chiarendo gran parte dei nodi politici che il gigante asiatico ha dovuto affrontare. Dagli scontri di piazza Tien An Men del 1989 alle grandi riforme economiche, dalla spinosa questione delle violazioni dei diritti umani all'incredibile ritmo di crescita degli ultimi anni, senza dimenticare i problemi dell'informazione, dell'ambiente e dell'ordinamento democratico. -
Il risveglio. Ediz. illustrata
Svegliarsi prima di tutti gli altri, quando la casa è ancora immersa nel silenzio è come essere soli. Esplorare le stanze silenziose, prepararsi la colazione, guardare le figure del libro che non si è ancora capaci di leggere. E alla fine, tornare in camera e ritrovare l'orsetto di pezza: finalmente qualcuno da abbracciare! Età di lettura: da 4 anni. -
Piccolo canguro. Ediz. illustrata
Il mondo è grande, molto più grande del marsupio di Mamma Canguro, ma Piccolo Canguro pensa che niente sia così confortevole, comodo e caldo, e non ne vuole sapere di uscire a scoprire tutto quello che offre il mondo fuori. Almeno finché non vede qualcosa che lo interessa molto, ma molto di più del marsupio: un canguro come lui che salta così bene e così in alto da fargli venir voglia di uscire e cominciare a esplorare il mondo! Età di lettura: da 4 anni.