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Mi sono innamorato di Franco... ma non è come pensate
Questo libro narra una storia d'amore. L'amore di un giovane per il suo lavoro di ?sioterapista, il suo amore per le persone che si trova a curare. Un amore straordinario che si riversa in quel contenitore che troppo spesso, e ingustamente, è dipinto di grigio e dentro cui si svolge la vita di anziani, disabili, malati. Un amore che genera allegria, condivisione, un affetto mai melenso, anzi schietto. Il protagonista del romanzo si innamora così tanto che con tenerezza ci accompagna a conoscere dei personaggi un po' speciali. Franco, Giovanni, Mario... -
Lettera agli operatori pastorali. Per rinnovare la Chiesa
In questo libro, il Professor don Antonio Meli si rivolge agli operatori pastorali, al clero, ai catechisti, agli insegnanti di religione, ai responsabili di comunità e movimenti. L'intento è quello di offrire loro un quadro di riferimento per la loro azione ricavato dal Magistero della Chiesa. -
Filosofia del disprezzo
Il disprezzo sembra avvolgere le relazioni della nostra società dove si esperiscono forme di rifiuto, emarginazione e sintomi gravi di razzismo che conducono a chiusura e inumanità. È possibile far crescere un atteggiamento differente rispetto a questo? Qui si desidera prospettare una sorta di viaggio nel disprezzo per orientarsi verso gli altri e incontrarli senza alcun senso di rifiuto, per scardinare forme di chiusura che lasciano spazio solo alla paura e avviliscono ciò che ogni persona da sempre cerca: la bellezza immensa dell'amore radicata nel rispetto personale e dei diritti umani. -
Ecocristologia. Sulle orme di Gesù con la Laudato si'
Questo libro vuole aiutare i cristiani a comprendere quanto la difesa della vita, in tutte le sue forme, inglobi di diritto anche la realtà ambientale, vista come creazione e dono del Dio vero, Trinità d'amore e sorgente della vita. L'enciclica Laudato sì di Papa Francesco, ci offre in questa direzione, indispensabili indicazioni. Il libro è realizzato con una copertina non plastificata. -
La Pasqua di Giuda
"Già il semplice nome di Giuda suscita tra i cristiani un'istintiva reazione di riprovazione e di condanna. Quando però pensiamo al ruolo negativo svolto da Giuda dobbiamo inserirlo nella superiore conduzione degli eventi da parte di Dio. Il suo tradimento ha condotto alla morte di Gesù, il quale trasformò questo tremendo supplizio in spazio di amore salvfico e in consegna di sé al Padre. Dopo il tradimento anche Giuda si è pentito, ma il suo pentimento è degenerato in disperazione e così è divenuto autodistruzione"""". (Dalla Catechesi di Benedetto XVI sulla figura di Giuda Iscariota, Udienza generale dell'18 ottobre 2006)." -
Nella tentazione: indurre o abbandonare? Riflessioni sulla nuova traduzione italiana del Padre Nostro
Questa edizione del Messale Romano approvata dalla CEI offre alla liturgia delle Chiese d'Italia anche una diversa traduzione della preghiera del «Padre nostro». Una novità è la traduzione ""nuova"""" nella sua penultima domanda: «non ci indurre in tentazione». Su questa espressione, già in passato, sono stati versati fiumi di inchiostro. «Non abbandonarci alla tentazione» è la nuova traduzione. Questa decisione dei Vescovi italiani ha incuriosito molti. I Vescovi italiani stanno facendo la cosa giusta o stanno alterando la storica preghiera dei cristiani? Dobbiamo forse rivedere la nostra concezione di Dio? Il testo si offre come strumento per un percorso di catechesi e personale approfondimento, un testo divulgativo ma con particolari riferimenti bibliografici e rimandi ad eventuali studi sul tema. Una riflessione che tenta di sviluppare un antidoto all'abitudine delle parole e all'indifferenza dei contenuti della preghiera di ogni cristiano."" -
La via della bellezza. Riflessioni di teologia e spiritualità liturgica sulla «Via Pulcritudinis»
Tutti coloro che oggi si sentono chiamati ad annunciare il Vangelo della gioia non possono evitare la cura e la bellezza. Queste pagine, ispirate alla ""Via Pulcritudinis"""", invitano a riflettere sulla bellezza come """"forma dell'amore"""", sia in senso liturgico, sia in senso teologico e spirituale. Quando c'è l'amore, tutto prende forma. E la forma è sempre bella."" -
Rivista dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Il sangue della Redenzione (2019)
Da quando Papa Giovanni Paolo II ha fortemente incoraggiato questa iniziativa, grandi nomi della teologia si sono dedicati alla riflessione sulla spiritualità del Preziosissimo Sangue. Anche dall'incontro con Papa Francesco sono emersi nuovi argomenti e prospettive di studio. Questo numero della Rivista raccoglie gli Atti del Convegno che si terrà alla Pontificia Università Lateranense l'11 novembre 2019. Il tema del convegno sarà: ""Sangue di Cristo: fonte di salvezza per il mondo"""". La realizzazione del Convegno e la rivista sono possibili soprattutto grazie alla guida e collaborazione di Luigi Maria Epicoco, autore della conferenza sul significato spirituale dell'espressione che dà il titolo a questa pubblicazione. I contributi di quest'anno sono a cura di: Luigi Maria Epicoco, Vincenzo Anselmo, Maria Gabriella Grossi, Andrea Di Maio, Paolo Asolan, Kaspra Sannikova, Riccardo Ferri e Rosario Pacillo."" -
Contemplando una madre di nome Maria. Breve percorso iconografico di mariologia
Il libro vuol essere un contributo semplice, ma biblicamente e teologicamente fondato, al discorso mariano. Privilegia il linguaggio delle icone che per natura trascende la dimensione episodica dell'evento per afferrare quell'""oltre"""" che lo abita e ne costituisce il senso profondo. Le icone, tutte inedite tranne una, ripercorrono il cammino mariano tracciato dai testi biblici cogliendolo nel suo essenziale riferimento a Cristo e all'uomo."" -
Con la croce nel cuore e la risurrezione sul volto. Ritratto spirituale di Mariachiara Messina
Dagli scritti di Mariachiara emerge una ricchezza interiore e un rapporto fecondo e vivido con il Signore, dal quale lei si lasciava plasmare docilmente. Questo libro è il testamento di una vita vissuta al massimo pur nella sofferenza, esempio di santità. Fino agli ultimi giorni della sua vita, Mariachiara è riuscita ad infondere in tutti coloro che la conoscevano quella pace del cuore che solo Dio può donare. -
Suor Maria Giovanna della Croce (1910-1998). Lettura teologico-spirituale degli scritti
Il testo nasce da una tesi di licenza con indirizzo in Teologia Spirituale che l'autore ha conseguito nel 2017 presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania. Lo scritto è una lettura teologico-spirituale del diario personale di Suor Maria Giovanna della Croce, monaca carmelitana scalza del monastero di Venezia e fondatrice del monastero di Sant'Agata Li Battiati in provincia di Catania. Il testo è diviso in tre capitoli: nel primo, l'autore, presenta il profilo biografico della religiosa; nel secondo riporta alcuni dei brani più salienti del diario inedito e nel terzo descrive quanto la claustrale ha ricevuto dalla Tradizione cristiana e carmelitana e quanto invece è stato frutto della sua intuizione e della sua esperienza personale. -
Riscoprire il sacramento della confessione. Dall'obbedienza all'amore. Nuova ediz.
Questo testo è pensato soprattutto per i fedeli, per aiutarli ad accostarsi alla confessione sacramentale con maggior frutto e con spirito da figli, come siamo davvero, e non da schiavi. Ad esso è aggiunto un piccolo scritto, originariamente pensato, com'è evidente dallo stile e dai contenuti, per gli stessi confessori, sul dovere della nostra fedeltà al Magistero ed alle norme ecclesiastiche nell'amministrazione del sacramento della penitenza: speriamo in tal modo di aiutare gli stessi sacerdoti a celebrarlo con più attenzione pastorale verso le tante situazioni che si possono incontrare, e che richiedono una riflessione in qualche modo più attenta per non incorrere nei contrapposti errori dell'arbitrio o della rigidità. -
Più psicologia nei seminari. Una rilettura dei documenti del magistero sul rapporto tra psicologia e discernimento vocazionale dal Vaticano II al Sinodo sui giovani
Quale possibile rapporto tra psicologia e discernimento vocazionale? Se vivere la propria vocazione vuol dire diventare sempre di più uomini a Sua immagine e somiglianza, la psicologia diventa uno strumento necessario per comprendere la propria umanità e rispondere in pienezza alla Chiamata con cuore libero. -
Esistenza e morte. Contributo fenomenologico
Dopo uno sguardo sulla fenomenologia dell'istante mortale e l'elaborazione di una fenomenologia della morte dell'altro in generale, osservata o utilizzata, l'analisi si sofferma sull'esperienza della morte dell'altro che, in quanto amato, è presenza che ci costituisce. La sua morte non è solo perdita di possibilità, ma perdita del ""noi"""", ci coinvolge e trasforma estraniandoci, in quanto si configura come perdita di sé e del mondo. Il nulla del rapporto ci precipita nell'isolamento e nello spaesamento. Prima di passare a considerare successivamente le esperienze anticipatrici e quindi la fenomenologia del """"come se"""", la prefigurazione della propria morte, l'indagine si interrompe perché l'autore si trova inaspettatamente ad esperire nell'intimo quanto si era preteso, con giovane spavalderia, di indagare da fuori. Avvicinandosi al cuore del problema il testo non poteva non farsi silenzio e preparazione a questa unica esperienza veramente nostra, nel bisogno di ricapitolare tutto l'essere sul palmo della mano con l'intento di trovarsi pronti al dono nell'attimo supremo. Che senso avrebbe possedersi senza donarsi?"" -
Giovanni. Chiavi di lettura del quarto Vangelo
Questo breve commento al Vangelo più teologico e spirituale, è rivolto ad un vasto pubblico. Senza attardarsi su questioni riservate ai biblisti, offre delle chiavi di lettura che accompagnano nella comprensione delle sue «parole di vita eterna» (Gv 6,68). -
L' economia di papa Francesco. Un patto per la vita
Il tema economico sta a cuore a Papa Francesco, in quanto dalla gestione concreta della attività produttiva dipende la sopravvivenza della intera umanità e della realtà ambientale. Il Papa spesso ha indicato la necessità di correggere le storture di una economia che si fonda esclusivamente sul profitto, sull'idolatria del successo e del denaro. Quando questo viene applicato, socialmente si instaura una economia dello scarto: pur di guadagnare si escludono persone e popoli, si riducono i diritti dei lavoratori, si peggiora la loro condizione, si sfruttano le risorse naturali senza criterio, si investono somme spaventose di denaro in armi sottraendole ai bisogni fondamentali delle persone. Una economia così strutturata genera morte. In nome del Vangelo della libertà e fraternità, Papa Francesco ci indica invece un percorso per costruire una economia della vita piena per tutti. -
Che cosa ci fa lieti? L’uomo alla ricerca della felicità: l’amore libera la libertà nell’uomo, lo rende capace di gioia
«""Che cosa ci fa lieti?"""" è la domanda così personale e decisiva che si pone Giovanni Emidio Palaia. Una domanda che accompagna sempre la vita di ogni uomo, che appassiona i giovani, ma che diventa ricerca fino all'ultimo respiro. Palaia ha scritto queste pagine all'indomani del Sinodo dei giovani, voluto da Papa Francesco, che sempre ha messo in guardia i giovani dal cercare la felicità che delude, restando sul divano, nelle tante gioie offerte dal consumismo. È un piccolo contributo, che può aiutare il giovane ad interrogarsi su quello che è il desiderio più profondo che porta nel cuore: l'essere felice. In filigrana si intravvedono le domande che costituiscono l'ordito di tutta la pubblicazione: """"È possibile essere felici ed essere nella gioia, nonostante le fatiche e le difficoltà? Quali sono le condizioni che permettono una vita lieta?"""" Per rispondere a questi interrogativi l'autore parte dalla ricerca di felicità che abita il cuore di ogni uomo e, passando attraverso l'esperienza dell'Antico e del Nuovo Testamento, trova il centro della sua esposizione nel legame profondo tra felicità, libertà e amore. L'autore presenta i tratti di alcune figure cristiane di varie epoche, da San Francesco d'Assisi a San Martino De Porres, da Giorgio La Pira ai """"santi della porta accanto"""", come Chiara Corbella, Niccolò Bizzarri o la propria mamma, tutti attenti a cogliere i segni dell'amore nella propria vita.» (dalla prefazione del Card. Matteo Maria Zuppi). Invito alla lettura di Beatrice Fazi. Postfazione di Giovanni Lajolo."" -
Perché consacrarsi a Maria Immacolata
Gesù, morente in Croce, ci ha lasciato in eredità un immenso dono: Maria, piena di grazia e madre della Chiesa. Dobbiamo sentirci eredi responsabili di tale dono vivente e aderire volentieri alla sua missione universale di farci conoscere e accogliere la Vita divina. Per questo, con San Massimiliano M. Kolbe, dobbiamo: «far conoscere a tutti Maria Immacolata nel suo mistero e nel suo ruolo, fino a dire (...): ""questa è la nostra vita, il nostro respiro, ogni pulsazione del nostro cuore; consacrarci all'Immacolata sempre di più, illimitatamente, incondizionatamente, irrevocabilmente» (SK 326)."" -
Nuovi racconti evangelici che i Vangeli non raccontano
I racconti presentati in questo libro sono ispirati ad episodi narrati nei Vangeli. Sono ad essi ispirati, ma non li ripresentano né li interpretano, ma da essi partono nel presentare personaggi e storie, la cui realtà non è che la realtà della fantasia, di una fantasia che si compiace di abitare e muoversi nell'ambito amico della Parola di Dio. -
Il nome che mi hai dato
Tra le pieghe dei Vangeli canonici, nelle parole non dette e taciute, persa nella nebbia del tempo, riposa la storia - mai raccontata ma non per questo meno vera - di Maria la Maddalena. Donna in un'epoca la cui cultura era esplicitamente ed orgogliosamente misogina e maschilista. Certo Maria è una donna, ma la sua non è una battaglia di genere, non è ancora tempo per le rivendicazioni di genere. La sua è un'epoca in cui vige il diritto di discendenza e nemmeno la ricchezza può comprare la posizione sociale. Nella società israelita, più che nelle altre, a definire la dignità umana sono la purezza del sangue e l'incondizionata fede in Dio, alle cui prescrizioni il credente deve conformare tutta la propria vita. In quell'epoca e in quella cultura la donna vale poco più del bambino e dello schiavo. Maria, grazie all'incontro con Gesù, prende consapevolezza di sé e impara a determinare autonomamente la sua vita compiendo scelte dettate solo dal più nobile dei sentimenti: l'amore incondizionato per il Cristo Redentore.