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Gli antichi romani. Un viaggio nella grande civiltà romana. Ediz. spagnola
Scopri i segreti e le curiosità dell'antica Roma! Come si svolgevano i giochi nel Colosseo? Com'era organizzato il temibile esercito? Che cosa mangiavano e come si vestivano i romani? Troverai le risposte in questo libro attraverso descrizioni e notizie interessanti, colorate illustrazioni e una mappa della Roma Imperiale. Per esplorare il mondo degli antichi romani e imparare divertendosi. Età di lettura: da 10 anni. -
Gli antichi romani. Un viaggio nella grande civiltà romana. Ediz. tedesca
Scopri i segreti e le curiosità dell'antica Roma! Come si svolgevano i giochi nel Colosseo? Com'era organizzato il temibile esercito? Che cosa mangiavano e come si vestivano i romani? Troverai le risposte in questo libro attraverso descrizioni e notizie interessanti, colorate illustrazioni e una mappa della Roma Imperiale. Per esplorare il mondo degli antichi romani e imparare divertendosi. Età di lettura: da 10 anni. -
Padre Daniele Hechich o.f.m. Compartecipe con Gesù nella redenzione del mondo
Padre Daniele Hekic (1926-2009), dei frati Minori, come sacerdote si distinse soprattutto per il suo servizio nel ministero delle confessioni e della direzione spirituale. All'età di 35 anni gli venne diagnosticata la sclerosi a placche, terribile malattia che affrontò, per lunghissimi anni, nella fede umile come offerta a Dio per la conversione dei peccatori e la santificazione dei sacerdoti, compartecipe nella redenzione del mondo. -
Sant'Alessandro. Martire e patrono della terra di Bergamo
Alessandro, di origine tebana e di profonda fede cristiana, diventa ufficiale dell'esercito romano. La sua legione, composta per lo più da cristiani, viene sterminata dall'imperatore Massimiano. Alessandro, scampato al massacro, si rifugia a Milano, dove viene però riconosciuto e arrestato. Nel processo rifiuta di rinnegare la sua fede e perciò è condannato a morte. Dopo varie fughe, dà l'estrema testimonianza di fedeltà al Signore nella città di Bergamo, dove viene martirizzato. -
Santa Eustochia Smeralda. L'innamorata del crocifisso
Straordinario e coinvolgente il curriculum vitae di suor Eustochia. Profondamente umano, cristiano e francescano. Profondamente spirituale. La spiritualità di suor Eustochia si pone nel grande solco della spiritualità francescana. Spiritualità centrata su valori inconfondibili: la centralità di Cristo e di Cristo crocifisso; l'ascolto religioso della Parola di Dio; la devozione all'Eucaristia, pane di vita eterna; la devozione a Maria, ""sua dolcissima madre""""); l'umiltà sincera e l'amore compassionevole; lo spirito di penitenza e di conversione; la preghiera e la fraternità, dono di Dio e mistero di comunione; la gioia, frutto della presenza dello Spirito Santo che santifica e rinnova; la capacità di relazione, intensa e grande."" -
Maria Aristea Ceccarelli. Dolore ed estasi
Ogni creatura è dotata di quelle che in antico si chiamavano virtù, e che negli artisti e nei santi raggiungono livelli di eccezionalità. L'ambiente e la famiglia concorrono spesso in modo determinante a favorirle o quantomeno a svelarle. leggendo gli scritti e le testimonianze dei suoi figli e figlie spirituali, si scopre che in Maria Aristea era particolarmente sviluppata la capacità alla sopportazione del dolore fisico e morale, ma quel che colpisce ancora di più è il modo in cui ne traeva gioia. Una virtù eccezionale. -
Beato Enrico Rebuschini. Angelo dei sofferenti
Sulle orme di San Camillo De Lellis, Enrico Rebuschini, sacerdote camilliano, ha testimoniato la carità misericordiosa, esercitandola in tutti gli ambiti in cui ha operato. Il suo saldo proposito di consumare il proprio essere per dare Dio al prossimo, vedendo in esso il volto stesso del Signore, lo impegnò in un arduo cammino ascetico e mistico, caratterizzato da un'intensa vita spirituale, da un amore straordinario per l'Eucarestia e dall'incessante dedizione per gli ammalati ed i sofferenti. Il suo esempio costituisce un pressante invito ad essere attenti verso i sofferenti e i malati nel corpo e nello spirito. -
Vangeli e Atti degli Apostoli. Nuovo testo CEI con introduzioni e note
Nuovo testo CEI con introduzioni e note. Vangeli e Atti degli Apostoli hanno in comune il fatto di essere scritti di carattere narrativo. Si tratta inoltre di narrazione storiografica. Del resto, Atti è la seconda parte della cosiddetta opera lucana, il cui primo tomo è costituito dal terzo vangelo, espressamente definito nel suo prologo come ""narrazione"""" (dièghesis: Lc 1,1). Il termine """"vangeli"""" è riservato ai quattro testi (Matteo, Marco, Luca, Giovanni) totalmente incentrati sulla vita, la passione, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo. Gli Atti invece contengono solo pochi frammenti della vita terrena di Gesù (At 10,37-43) e narrano eventi successivi alla risurrezione, interessandosi all'opera di evangelizzazione originata dalla Pentecoste e ai primi passi delle comunità cristiane. A differenza sia dei vangeli che degli Atti, le lettere e l'Apocalisse non sono scritti narrativi: le lettere testimoniano un rapporto dirette fra il mittente e le comunità cristiane colte nel loro presente, mentre l'Apocalisse è una lettura della storia a partire dall'evento pasquale, il Cristo, Agnello immolato, morto e risorto. Sommario del libro: Vangeli e Atti degli Apostoli, Vangelo di Matteo, Vangelo di Marco, Vangelo di Luca, Vangelo di Giovanni e Atti degli Apostoli."" -
La chiesa di San Sigismondo e Monastero San Giuseppe in Cremona
Seconda per importanza solo alla Cattedrale, la chiesa di San Sigismondo è la massima testimonianza della ""bella Cremona degli Sforza"""". La chiesa fu fondata il 20 giugno del 1463; insieme al monastero attiguo fu realizzata per desiderio di Bianca Maria, unica figlia del duca di Milano Filippo Maria Visconti, in memoria del suo matrimonio con Francesco Sforza. Inizialmente era retta dagli Eremitani di San Gerolamo dell'Osservanza. Dall'8 dicembre 207, nel monastero di San Giuseppe dimora una comunità di Monache Domenicane di clausura papale."" -
Verso la libertà. Beati Luigi e Zelia Martin e la figlia Santa Teresa di Lisieux Patrona delle Missioni e Dottore della Chiesa
Con il suo ultimo gemito d'amore Maria Francesca Teresa Martin ha sigillato il poema dei suoi 24 anni di vita, rivelando al mondo che l'ideale religioso aveva prodotto una grande personalità che eccelleva per l'equilibrio razionale, per l'autocontrollo sentimentale, per la fecondità amorosa, per la piena libertà di scelta del fine della propria vita e dei mezzi per conseguirlo. I genitori Luigi Martin e Zelia Guérin donarono a Teresa eccezionali doti (intelligenza, volontà, affettività e religiosità) [...]. -
San Francesco de Geronimo. Il gesuita povero tra i poveri
C'è un filo rosso che guida la vita di San Francesco de Geronimo fin da bambino, ed è la declinazione di due insegnamenti evangelici: ""Il più grande tra di voi sia come il più piccolo"""" (Lc 22,26), """"Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!"""" (At 20,35). Siamo davanti ad un uomo la cui fama era nota in tutto il Regno di Napoli e la cui biografia è l'insieme di tinte forti e a volte contrastanti, a causa di una personalità complessa, di una fine cultura ma soprattutto di un'azione apostolica animata dal desiderio di farsi povero tra i poveri. Una delle fonti più antiche lo descrive così: """"Era una persona piuttosto mingherlina con una sanità cagionevole. Di statura piuttosto alta che bassa; di vita smunta e scarnata"""". Una descrizione che sembra essere la negoziazione della bellezza secondo canoni estetici, eppure le fonti aggiungono: """"Non appena apre il labro, una luce misteriosa lo circonda; e il popolo grida unanime: quanto è bello il Santo""""."" -
Sposo e Re
Questo libro narra la relazione interiore di una consacrata con il suo Sposo e Re. La fedeltà di Dio e la sua risposta generosa a Lui. Racconti simbolici che fanno emergere vivida la consapevolezza che la storia personale può essere ogni giorno ricerca e servizio, per divenire realmente, in ogni quotidiano, una vita donata, un sangue versato, fino ad immedesimarsi nel silenzio adorante del Fiat di Gesù al Padre, senza più appartenersi per appartenerGli ed appartenere a tanti amici e compagni di strada. -
Il santuario del Divin Prigioniero a Valle di Colorina (Sondrio). «Tempio votivo per i morti in prigionia e in tutte le guerre» «Santuario della pace»
Si eleva oggi nella bella terra della Valtellina: si presenta come un grande sarcofago, che vuole accogliere, per onorarle, tutte le salme dei prigionieri morti nei campi di concentramento. Il Santuario sorse nell'immediato primo dopoguerra, a Valle, frazione di Colorina, ad opera del parroco del paese, don Giovanni Folci. -
Filippo Gagliardi. Prima la morte, poi la risurrezione e poi la vita
Entrare nella storia di Filippo Gagliardi è come aprire una porta su una moltitudine di volti e farsene accogliere. Vite e storie di una comunità cristiana che ama, spera e cammina, e non lascia nessuno indietro, neanche quando la vita spariglia i progetti. Nell'universo di questo giovane, a commuovere è questa bellezza diffusa. La sua vita è l'ordito prezioso su cui si intesse questa storia corale e luminosa. -
Fra Antonio Di Mauro. L'angelo della carità. «La mia vita è per lo Spirito Santo»
Fra Antonio Di Mauro era un frate Cappuccino non dotato di scienza, con la semplice licenza elementare. Solo nel 1985, all'età di 57 anni, emette la professione perpetua nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. La sua vita si caratterizza per la semplicità evangelica e la letizia francescana; il ministero della consolazione segna la sua itineranza di frate questuante. Scrive quasi quotidianamente brevi pensieri spirituali su qualsiasi materiale fosse adatto allo scopo. Sono i suoi ""pensierini"""" che distribuiva alle famiglie che visitava. Il testo che qui presentiamo li riporta abbondantemente."" -
Laudato si'. Lettera enciclica sulla cura della casa comune
"Laudato si', mi' Signore"""", cantava san Francesco d'Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l'esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: """"Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba"""". Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell'uso irresponsabile e dell'abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c'è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell'acqua, nell'aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c'è la nostra oppressa e devastata terra, che """"geme e soffre le doglie del parto"""" (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora." -
Mamma Luisa Del Giudice. Messaggera di luce e di speranza
Dalla vita e dalle opere di Mamma Luisa continuano ad emergere testimonianze, situazioni e comportamenti sempre in linea con l'insegnamento cristiano, che la definiscono come la figlia spirituale di San Pio da Pietrelcina, fondatrice ed animatrice del suo Gruppo di Preghiera a Napoli e, a sua volta, Mamma spirituale di numerosi figli. -
Padre Giovanni Masciadri. Oblato vicario e fondatore delle Suore Infermiere di San Carlo
Nato nel 1868 a Milano, Giovanni Masciadri sentì ben presto la vocazione al sacerdozio ed entra in seminario. Nel 1892 è ordinato sacerdote e la sua prima destinazione è la parrocchia di San Martino a Niguarda. Dopo questa prima esperienza matura l'idea di entrare a far parte degli Oblati Vicari: inizia il suo impegno pastorale per servire nelle parrocchie dove per un motivo o per un altro veniva a mancare il parroco. Nel 1932 si concretizza il suo progetto di aiutare malati e anziani: nasce la Congregazione delle Suore Infermiere di San Carlo. -
San Nunzio Sulprizio. Gloria dei giovani
La storia di Nunzio Sulprizio sembra tratta da un romanzo di Dickens: un'esistenza tragica e commovente, umile, pura, straordinaria. In soli 19 anni egli, passando attraverso tremende sofferenze fisiche e morali, riesce a realizzare e a santificare la sua vita, diventando un modello da imitare per conservare l'amore anche nelle avversità della vita e per desiderare la santità. -
Paul VI. The Pope who renewed the Church
Giovanni Battista Montini nasce a Concesio (BS) nel 1897. Si trasferisce a Brescia con casa vicino al Santuario della Madonna delle Grazie dove poi celebrerà la sua prima messa. Nel 1920 viene ordinato sacerdote. A Milano nominato arcivescovo della città vi entra solennemente nel 1955. A Roma viene eletto Papa nel 1963 dove muore nel 1978.