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Ai confini della realtà. Viaggio tra i segreti dell'universo
La fisica e l'astrofisica nel XX secolo hanno compiuto passi da gigante, e sono arrivate a un grado di conoscenza del mondo e dell'universo che ha dell'incredibile. Eppure, nonostante questi progressi, i misteri sembrano non finire mai. Gli scienziati si trovano di fronte sfide ancora più appassionanti e complesse: neutrini, energia e materia oscura, gravità quantistica e antimateria sono concetti ai limiti dello scibile umano. Teorie estreme, di frontiera, che hanno bisogno di essere osservate e sperimentate in luoghi altrettanto estremi. Anil Ananthaswamy è stato in questi posti, ha conosciuto e parlato con i protagonisti degli esperimenti, ed è tornato indietro con questo ""diario di viaggio scientifico"""". Le storie che leggerete in questo libro non si svolgono in silenziose aule accademiche o in asettici e ipertecnologici laboratori, ma in Antartide, nei deserti, sulle vette dell'Himalaya, o in fondo a miniere abbandonate. E la fisica che scoprirete è un'avventura (non solo mentale) che merita davvero di essere letta."" -
Il manifesto dell'altruismo
La crisi non è solo economica: è soprattutto sociale e politica. Per troppi la libertà non è neppure mai una speranza, a causa della povertà estrema in cui sono stati condannati a vivere e di malattie che in realtà sarebbe facile prevenire e curare. Il liberalismo economico sfrenato è sul punto di crollare sotto il peso delle insostenibili ingiustizie che ha creato. Il tutto è destinato a peggiorare: lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, per esempio, da tempo saccheggiate e compromesse, si prevede aumenterà ancora per rispondere alle necessità di crescita dei paesi in via di sviluppo, con notevoli conseguenze anche sul clima e sull'inquinamento. Per far fronte a questa situazione è necessario allora raccogliersi di nuovo intorno a valori comuni condivisi. A salvarci sarà l'altruismo individuale, insieme alla pratica politica del liberalismo altruista, di cui Philippe Kourilsky offre in questo libro il manifesto. -
Economia senza natura. La grande truffa
Guardate quella casa costruita su una duna, a dieci metri dal mare. Ecco, quella è economia senza natura. Questo lungo articolo di fondo, divertito e divertente, grafitante, irriverente e arrabbiato, presenta nelle stesse parole dell'autore un'unica, semplice e potente tesi: ""L'uomo fa parte della natura, e le regole che inventa sono alla fine soggette alle regole della natura"""". Se è vero infatti che la natura è arrivata prima dell'economia, è altrettanto vero che oggi il mondo è governato da economisti che si rifiutano di tener conto dell'ecologia, e che guardano con superiorità a qualsiasi soluzione amica dell'ambiente. Non capiscono però che l'economia deve essere un corollario dell'ecologia, e che potrà continuare a esistere solo se saprà essere un'economia della, e non senza, natura. Perché quest'ultima, presto o tardi, presenta sempre il conto."" -
Il prezzo della civiltà. La crisi del capitalismo e la nuova strada verso la prosperità
"Il prezzo della civiltà"""" non solo indaga le cause della recessione globale, che si è ormai palesata come una crisi strutturale delle democrazie capitaliste occidentali, ma offre anche una speranza, la ricetta per una soluzione, difficile ma concreta e praticabile. L'ampiezza di sguardo e la capacità analitica pongono Jeffrey Sachs a pieno titolo tra i pensatori più influenti di questi anni. La diagnosi è netta e non lascia alcun dubbio: una società in cui l'1 per cento della popolazione (manager strapagati, banchieri ed élite economiche) detiene la maggior parte della ricchezza, lasciando il restante 99 per cento alla deriva, è una società ingiusta, che mai potrà sperare in una qualsiasi ripresa. L'unica soluzione possibile è pagare il prezzo della civiltà: una più equa distribuzione del carico fiscale (è tempo che i ricchi facciano la loro parte è uno dei messaggi chiave del libro), un profondo rispetto delle necessità dei più bisognosi, e la consapevolezza che le virtù personali e civiche sono il collante che tiene assieme una società sana." -
Il 4% dell'universo. La storia della scoperta della materia oscura e dell'energia oscura
"All'inizio - vale a dire nel 1965 - l'universo era semplice. Nacque in un giorno dei primi mesi di quell'anno, intorno all'ora di pranzo, durante una conversazione telefonica"""". Così Richard Panek inizia il suo viaggio nella ricerca scientifica più avanzata, rivelandoci come ancora oggi la nostra visione del cosmo, nonostante l'astrofisica abbia fatto passi da gigante, sia parziale e frammentaria. La materia che conosciamo rappresenta appena il 4% dell'intero universo, una minuscola frazione persa nella maestosa vertigine di quelle che gli scienziati chiamano materia oscura ed energia oscura. Ma quello di Panek non è il solito saggio di divulgazione. È anche la storia degli uomini che si sono confrontati con un mistero insondabile, la sfida oggi più importante per chi studia i segreti dell'universo; una sfida fatta di conquiste e delusioni che potrebbe sovvertire gli attuali modelli cosmologici." -
La cattedrale di Turing. Le origini dell'universo digitale
"È possibile inventare una singola macchina che possa essere usata per calcolare qualsiasi sequenza computabile"""". Con queste parole Alan Turing, il leggendario matematico che riuscì a decrittare il codice enigma dei nazisti, immaginò nel 1936 l'esistenza di quello che per noi oggi è un oggetto quotidiano: il computer. Quasi vent'anni dopo, nel 1953, un gruppo di fisici e ingegneri guidati dal genio di John von Neumann diede forma alla profetica intuizione di Turing e costruì a Princeton il primo calcolatore programmabile, dedicato inizialmente all'industria militare. Con una potenza di calcolo di appena cinque kilobyte (la stessa che oggi serve a malapena a muovere il cursore sui nostri schermi) von Neumann e i suoi mossero i primi passi nel neonato universo digitale. E cambiarono il mondo, per sempre. Questa è la loro storia." -
Il circo elettrico delle sirene. Immaginario, sogni e scienza
Un racconto d'amore? Un viaggio nel mito? Un'indagine tra i desideri reconditi del nostro Io? ""Il circo elettrico delle sirene"""" è tutto questo insieme. Una storia ironica e commovente che ci svela segreti (un po' terribili, un po' divertenti) sulle signore del mare, e verità (un po' romantiche, un po' imbarazzanti) sui nostri bisogni più intimi. La storia è qui presentata in una veste grafica - filologica e circense - che si ispira ai tanti personaggi, oggetti e rimandi simbolici evocati nelle pagine: Ulisse, Orfeo, Elena, le miniature medievali, i bestiari d'amore, le scoperte dei naturalisti, gli inganni dei falsari, gli ostracismi religiosi, e i timori del corteggiatore al cospetto delle sue maldestre prestazioni pratiche con l'amor cortese. Un contrappunto tra passato e presente, tra sogno e realismo. Ma soprattutto, un libro in difesa delle donne, degli innamorati e di tutti coloro che sono in cerca della felicità, tra miraggi e avventure, nel tempestoso mare della vita."" -
Immagina. Come nasce la creatività
La creatività e la capacità inventiva, ma anche l'intuizione improvvisa che ci permette di risolvere un indovinello, sono sempre state considerate qualità sfuggenti e insondabili. Un dono, un misterioso soffio divino. Ma è davvero tutto lì? In realtà le neuroscienze, avanguardia della cultura contemporanea, sono oggi in grado di mappare gli imprevedibili percorsi tracciati dal processo creativo e di descrivere quella lampadina che in un secondo illumina un mondo prima sconosciuto. Vedremo come compone Bob Dylan, come sono nati i post-it e la Barbie. Conosceremo un barista che pensa come un chimico e un atleta autistico che ha inventato una nuova manovra del surf. Per scoprire infine che la ""formula della creatività"""" è avere uno spirito curioso e anticonformista, e abbandonare tutto ciò che pretende di imbrigliare la nostra immaginazione."" -
Un' altra terra. La scoperta della vita come fenomeno planetario
Siamo soli nell'universo? Il nostro è davvero l'unico pianeta abitato? Queste domande, che sembrano avere a che fare più con la filosofia che con la scienza, proprio da quest'ultima potrebbero a breve ottenere una risposta. Il gruppo di lavoro di Dimitar Sasselov da anni lavora al confine tra astrofisica e biologia per individuare pianeti in grado di ospitare forme di vita. E i primi sorprendenti risultati promettono scintille: il satellite Kepler, in viaggio dal 2009, avrebbe individuato centinaia di cosiddette super-Terre, pianeti con massa molte volte superiore a quella della Terra ma con condizioni geologiche e atmosferiche comparabili a quelle del nostro pianeta, se non addirittura migliori. Siamo a un passo da una nuova e dirompente rivoluzione copernicana, che potrebbe mettere una volta per tutte in soffitta la presunzione dell'uomo di essere unico. -
Il tempo dell'altruismo
Il fulgido e rassicurante benessere dell'Occidente convive da sempre, ignorandola colpevolmente, con la sua metà oscura, fatta di inquinamento ambientale, spaventosi squilibri sociali ed economici, povertà inaccettabile. Il sistema, però, dice Philippe Kourilsky, così non può reggere: i cedimenti strutturali che si avvertono ovunque denunciano la necessità di un cambiamento radicale. Ma non si tratta di sostituire un sistema economico o politico con un altro, o di generici appelli alla moralizzazione e alla generosità per i più svantaggiati. Il cambiamento deve essere più profondo, e investire l'individuo prima ancora che la società. ""mi sembra che sia giunto il tempo di dare all'altruismo il posto che gli spetta"""" scrive Kourilsky. Un libro forte come un pugno allo stomaco; un richiamo potente alla responsabilità, personale e collettiva, che nel torpore generale della nostra epoca è una rigenerante doccia fredda. Prefazione di Amartya Sen."" -
Intorno alla tavola. Cibo da leggere, cibo da mangiare
Il cibo non è solo nutrimento; proprio in quanto gesto quotidiano e universale, diventa anche veicolo di una ricchissima gamma di valori culturali e sociali. La scelta di mangiare alcuni alimenti e non altri, le modalità e i luoghi del consumo, le persone con cui condividiamo i pasti, fino ad arrivare al piacere o al disgusto del cibo: tutto contribuisce a definire la nostra identità e il nostro posto nella società. ""Intorno alla tavola"""" è un curioso mosaico di sequenze letterarie, accomunate da un tema che oggi conosce un crescente interesse: l'alimentazione vista in tutti i suoi risvolti psicologici e sociali. Sedendo a tavola con i più noti personaggi della letteratura e svelando così i meccanismi più intimi dell'atto alimentare, Lorena Carrara ci offre un'inusuale prospettiva con cui avvicinarci non soltanto ai libri e al cibo, ma anche alla realtà di ogni giorno."" -
Conflitto. L'indignazione può davvero cambiare il mondo?
Stiamo assistendo, in questi anni, a una progressiva accelerazione delle insorgenze sociali: dalle piazze maghrebine agli indignados fino a Occupy Wall Street, l'opposizione al vigente ordine economico e politico si è diffusa a macchia d'olio. Eppure le logiche che hanno regolato il mondo negli ultimi trent'anni non sono state neanche scalfite, e l'antagonismo è rimasto confinato nella dimensione sterile della pura testimonianza, politicamente inerte. Perché? Secondo Pellizzetti è il conflitto il vero motore del cambiamento, la linfa vitale utile ai movimenti per riconquistare posizioni di forza. Per mirare al cuore di tenebra del potere del terzo millennio, indignarsi non basta più: occorre occupare democraticamente il punto critico dove il potere collude con il denaro. -
Energia per i presidenti del futuro
La questione energetica è sempre più prioritaria e strategica, per gli equilibri internazionali e lo sviluppo economico. Lo testimonia la cronaca recente, come l'incidente alla centrale di Fukushima, e lo raccontano la corsa degli Stati Uniti all'autosufficienza energetica, che ridisegnerà il panorama geopolitico mondiale, e il dibattito sulla fine dei combustibili fossili e sulle fonti rinnovabili, senza dimenticare la bestia nera di questi anni, il riscaldamento globale. Quello dell'energia è un terreno delicato in cui confluiscono ecologia, politica, attualità ed economia, e dove disinformazione e facili strumentalizzazioni sono un rischio concreto. Sapere di cosa si sta parlando sarà quindi cruciale non solo per i futuri capi di stato, ma anche per tutti noi, che dovremo valutare e monitorare l'operato dei decisori politici. -
Un futuro perfetto. Il progresso ai tempi di internet
"Un futuro perfetto"""" è il ritratto di una nuova visione del mondo, in totale rottura con le categorie tradizionali del pensiero liberale o conservatore. Steven Johnson propone un modello di sviluppo basato sulle peer network, le reti di pari capaci di trasformare ogni settore economico e politico in una realtà decentralizzata e partecipata, dai governi locali al movimenti di protesta, dal giornalismo ai nuovi modelli di assistenza sanitaria. Johnson esplora questa idea di progresso narrando una serie di vicende affascinanti, tra cui la progettazione del sistema ferroviario francese, la battaglia contro la malnutrizione in Vietnam o i curiosi """"eventi dello sciroppo d'acero"""" e del servizio 311 a New York. In un momento storico delicato, in cui il sistema politico appare irrimediabilmente intasato di vecchie idee, """"Un futuro perfetto"""" dimostra che il progresso non solo è ancora possibile, ma può assumere nuove forme." -
La globalizzazione della disuguaglianza
La globalizzazione è normalmente identificata come causa di ingiustizie e tensioni sociali: i dati però, mentre disegnano un mondo fatto di disuguaglianze sempre crescenti fra gli individui, ci dicono anche come le differenze nella ricchezza delle nazioni si siano alquanto livellate, portando il tenore di vita medio dei cittadini di paesi emergenti come il Brasile, la Cina e l'India ad avvicinarsi a quello di nordamericani ed europei. La globalizzazione è quindi stata ""anche"""" un'opportunità per i paesi emergenti e in via di sviluppo? Un paradosso che François Bourguignon affronta corredando la sua analisi con la descrizione degli strumenti normativi a disposizione di governi e organizzazioni."" -
Neuroeconomia
Prendere decisioni è sempre stata considerata, soprattutto in economia, un'attività razionale e consapevole, in cui l'individuo agisce in base all'egoistica massimizzazione dei propri interessi. Ma l'uomo non è solo un animale razionale: propensione al rischio, paura, ambiguità ed empatia sono sfumature che spesso accompagnano le nostre scelte. La neuroeconomia, recente frutto del dialogo tra economia, psicologia e scienze cognitive, ha dimostrato che nel processo decisionale le emozioni hanno un ruolo fondamentale. Come facciamo le nostre scelte? In che modo valutiamo i possibili rischi? Come interagiamo con gli altri? Christian schmidt una introduzione a una disciplina che sta mettendo in discussione i tradizionali modelli economici e comportamentali. Prefazione di Matteo Motterlini. -
Geni, cellule e cervelli. Speranze e delusioni della nuova biologia
A partire dal progetto genoma umano e dalla nascita della Celera Genomics di Craig Venter, le scienze della vita ci avevano promesso cure miracolose e una rivoluzionaria comprensione dell'essere umano. Dov'è oggi quel mondo nuovo? In ""Geni, cellule e cervelli"""" i coniugi Rose mettono in discussione il ricchissimo apparato di questa mastodontica biotecnoscienza, in cui la ricerca accademica ha incrociato pericolosamente gli interessi economici di Big Pharma e del comparto militare. Società biotech, spregiudicati venture capitalist, scienziati-imprenditori e brevetti commerciali, ma anche il bisogno sempre più impellente di liberare la ricerca scientifica dai rischi della sua mercificazione. Hilary e Steven Rose firmano uno dei libri più coraggiosi degli ultimi anni, una riflessione onesta e provocatoria sui delicati rapporti tra scienza e società civile."" -
Quanto siamo responsabili? Filosofia, neuroscienze e società
Qualità individuale, virtù pubblica, fondamento dei legami e delle relazioni: il concetto di responsabilità è tanto pervasivo quanto apparentemente intuitivo, ma in realtà a uno sguardo più attento rivela grandi sorprese e questioni aperte. Mario De Caro, Andrea Lavazza e Giuseppe Sartori, proseguendo l'analisi condotta in ""Siamo davvero liberi?"""", incrociano i risultati delle neuroscienze e della psicologia sperimentale, le indagini filosofiche e gli aspetti giuridici. Se il mondo e il cervello sono deterministici, può esistere la responsabilità? Fino a che punto è possibile attribuirsi le conseguenze di un'azione? Quando, in sede penale, possiamo essere imputabili di un reato? Cosa significa, in definitiva, una vita vissuta responsabilmente? Domande fondamentali non solo sul piano intellettuale, ma anche per le loro ricadute sulla nostra esistenza e sulla società."" -
L' età ibrida. Il potere della tecnologia nella competizione globale
Sulla presenza della tecnologia nelle nostre vite è stato già scritto molto. Questa formula però non descrive appieno la portata di questo fenomeno: la civilizzazione umano-tecnologica in corso ha raggiunto un livello tale da diventare anche un processo strategico che agisce su scala mondiale, e che sta ridisegnando la mappa delle reciproche influenze tra le nazioni e i continenti. Assistiamo insomma alla nascita di un nuovo equilibrio geopolitico, in cui il ruolo di uno stato all'interno della competizione globale sarà definito più dal livello di innovazione tecnologica che non dalla potenza militare o economica. Stiamo entrando nell'età ibrida, dove il rapporto uomo-macchina non sarà più una semplice co-abitazione ma una vera e propria co-evoluzione. -
Il bagnino e i samurai. La ricerca biomedica in Italia: un'occasione mancata
Perché l'Italia è esclusa dal grande business della farmaceutica mondiale. Chi ha spinto il paese fuori dal gotha della ricerca scientifica e dalla modernità, e perché tutto questo ci impoverisce e fa male alla salute. Montedison, farmitalia, i centri di ricerca sul cancro. Interessi politici, mazzette e tanto spreco. Uno dei capitoli più controversi della recente storia italiana. Prefazione di Ignazio Marino