Sfoglia il Catalogo ibs019
<<<- Torna al MenuCatalogo
Mostrati 3821-3840 di 10000 Articoli:
-
Bianco rosso & blu
Ticino non solo terra di mastri comacini, privilegiata meta turistica, società del terziario avanzato ma anche produttore di vini pregiati. Bianco Rosso & Blu ripercorre dalle sue origini la storia della viticoltura della Svizzera italiana e fotografa la situazione attuale attraverso i cicli vitivinicoli della coltivazione, raccolta, vinificazione, distribuzione e degustazione del nettare di Bacco. Con la penna di un giornalista appassionato - Bruno Bergomi - e attraverso l'occhio attento di un fotografo pubblicitario - Oliviero Venturi - si viaggia alla scoperta delle eccellenze del vitigno ticinese e degli uomini impegnati nel continuo miglioramento qualitativo della produzione locale. -
Per una storia della viticultura ticinese
Il libro di Carlo Castagnola è importante perché grazie a una paziente e attenta raccolta di testimonianze ci consente di seguire il lungo viaggio compiuto attraverso i secoli dalla viticoltura nelle nostre terre. Castagnola ha riunito, compiendo un minuzioso lavoro di spoglio, una grande mole di attestazioni sulla coltivazione della vite nelle terre ticinesi, partendo dal Medioevo per giungere sino ai giorni nostri. Leggendo le oltre 100 pagine di questo volumetto, precedute da una densa Prefazione di Marino Lepori, collaboratore scientifico dell'Archivio di Stato del Cantone Ticino, veniamo così a conoscere come veniva coltivata la vite, quali erano le qualità più diffuse, in che modo si procedeva alla vinificazione e quali erano i metodi di conservazione del vino. Lo studio di Castagnola ci informa inoltre sulle malattie che rovinarono i nostri vigneti nel XIX secolo e sui problemi che i nostri viticultori dovettero affrontare nelle varie epoche. -
La fame. Ispirazione della tradizione, oltre 100 ricette
Oltre 100 ricette per il gusto della sopravvivenza create per deliziare momenti amorosi, per sorprendere e trasformare la tavola in una festosa condivisione. Ricette inventate sul momento, con gli ultimi ingredienti rimasti nella credenza, quando alla porta bussano ospiti a sorpresa. Ricette nuove dal sapore di un tempo che mi sono state tramandate dalla mia famiglia. -
Edgardo Ratti, una vita. Opere 1950-2014
Una monografia che presenta, nell'anno dei suoi 90 anni, il percorso artistico di Edgardo Ratti. Una vita dedicata all'arte, con lavori di scultura di pittura ma anche nella realizzazione di vetrate. Il catalogo riporta immagini di diverse opere di Ratti, così da creare un percorso che inizia con le prime opere nel 1950 sino ad arrivare ai giorni nostri. Riprendiamo un passaggio della presentazione dell'artista scritta dal critico d'arte Piero Del Giudice: ""Edgardo Ratti sta nella sua terra come lo gnomo nell'incavo della radice. Via abita, rispettato 'piccolo padre', lontano da traffici e mercimoni, milieux e protezioni. Attraversa ogni giorno lento pede rive e argini del lago esibendo un contro-tempo e un implicito: la prova esistente di una diversa possibilità di vita. Ratti sta nelle sue acque, nel microcosmo delle bolle, come un germano che vi si è insediato rinunciando al passo, come una tinca, una capra che sguazza tra fanghi e fluidi, una nutria che ha aperto cunicoli nelle terre emerse del lago, dentro la fitta cortina dei canneti sempreverdi""""."" -
Mosconi sul sofà 3
Vignette che presentano fatti della vita di tutti i giorni e che fanno sorridere, in quanto Tognola riesce con i suoi disegni, dal tratto fine ed estremamente preciso, a trovare sempre un aspetto divertente e meno nero anche in avvenimenti più seri e tristi. Questo volume è il terzo di una serie che riprende le vignette pubblicate sul quotidiano ""laRegioneTicino"""", ma non solo. Vi sono anche le inedite!"" -
Ceramica e inchiostro
Intanto il cielo, profondo e nero come l'inchiostro, e la miriade di stelle e di pianeti che lo compongono, lucidi e fragili come la cera-mica, uniscono le menti e i cuori in un solo pensiero. ""Che ci sarà lassù?"""", si chiedono in molti. E mai, come in quella notte così tragica, accanto a un uomo che sta morendo schiacciato dal peso di un masso, si sentono smarriti e indifesi. Riuscirà qualcuno, un giorno, lontano o vicino, a svelare finalmente quell'insondabile mistero? C'è chi dice che il cielo è abitato da un Dio indicibilmente misericordioso. Da un padre che ha creato il mondo e attende che la sua storia millenaria finisca, per accogliere nel suo grembo generoso i buoni e per cacciare all'Inferno i cattivi. Sarà proprio così? Le parole, dentro la chiesa, non lasciano dubbi e ognuno in cuor suo si rasserena. Ma quando gli uomini sono soli, e la luce del giorno se n'è andata, e il buio ha preso il sopravvento, e il pensiero della morte soffia pungente come la brezza notturna, allora l'universo pare infinito e un pensiero inquietante scivola lento e velenoso dentro le menti e i cuori degli uomini. """"Che ci sarà lassù?"""""" -
Di verso ostile
Da Corrado, l'anarchico di Via Stretta, al nonno di Lisa con la sua altalena dei sogni, da Tazio, uomo deforme che nei disegni si immagina bello, a Giovanna, diventata ""pazza"""" dopo la guerra e una maternità sofferta, questi racconti (ambientati tra Canton Ticino e Appennino emiliano) dipingono con tratti leggeri la """"diversità"""" dei loro protagonisti. Il coraggio di essere diversi in un mondo che ci vuole tutti """"normali"""" è il comun denominatore nelle vite dei ribelli che popolano le pagine di questo libro: come lucciole preziose, Corrado, il nonno di Lisa, Tazio, Giovanna e tutti gli altri ci insegnano che si può vivere nella penombra e brillare di una luce intensa. Opera prima di Silvia Bello Molteni, questa raccolta ci rammenta, con sensibilità e passione, l'importanza di resistere e di vivere liberi."" -
La Valle Verzasca di Anna Gnesa e la Lucania di Carlo Levi. La montagna, i suoi abitanti e i suoi paesaggi. 12 percorsi escursionistico-letterari, 220 fotografie, 26 dipinti e disegni, 18 cartine
Questo libro parla di Anna Gnesa, scrittrice ticinese, della Val Verzasca. I suoi scritti svelarono un particolare modo poetico che colpisce l'anima, che oltre alle vette c'era dell'altro: c'era un'intera civiltà, portatrice di bei valori. Svelarono i sentieri calcati dagli alpinisti per salire in quota, le vuote case di pietra e di legno o i loro resti sperduti che si vedevano anche nei posti più impervi. -
Incursioni nella contemporaneità. Recensioni 2014-2019
In queste pagine si incontra un catalogo della varietà del presente: romanzi storici e cronache del quotidiano, scritture autoriflessive e poetiche dell'immediatezza, gialli o noir (in ritardo) e ultimi scampoli di autofiction, forzature verso l'estremo e partiti presi per l'ordinario, libri che riflettono sul porno e indagini sulla socialità comune, trame esili e intrecci complicati, storie di migranti in cerca di identità e storie di identità affievolite o perdute, stili paratattici e poveri e scritture mimetiche dei dialetti. -
Chiamatemi Giuseppe! Riflessioni sull'accompagnamento di persone con disabilità nell'invecchiamento
Scopo della vita non è l'autonomia, ma essere in relazione. Come sono interpellati gli operatori socio-sanitari dai cambiamenti delle persone con disabilità, che hanno accompagnato nella loro crescita con l'obiettivo di essere autonomi, e che ora invecchiano? Il confronto tra il racconto delle esperienze nelle strutture della Fondazione San Gottardo e la letteratura sul tema propone spunti di riflessione per offrire gesti di qualità nell'accompagnare questo ultimo prezioso tratto della vita. -
Il senso del taccuino. Scritti scelti 2012-2016
Il senso del taccuino è il sesto senso del giornalista. Ma non soltanto: è il senso del nostro essere al mondo, sguardo curioso posato su tutte le manifestazioni della vita, da quelle più terrificanti a quelle che parlano d'amore, di giustizia e di rispetto. Soltanto così, nella sua capacità di comprendere ciò di cui l'essere umano è capace e incapace, il nostro sguardo si trasforma in resistenza nei confronti delle versioni preparate e pilotate del mondo. Questa raccolta di articoli, scritti da Gianluca Grossi dai posti più disparati del mondo, spesso in guerra, ma anche dal Ticino, e pubblicati da laRegione nel periodo fra il 2012 e il 2016, invita a scoprire ciò che ciascuno di noi può fare e contribuire, con un atto di resistenza individuale, affinché la realtà, andata come è andata finora, possa, in futuro, forse andare in modo diverso. -
Rossa la neve. Delia Fischer indaga
Disentis, 1960. Una suora viene rinvenuta cadavere nei pressi dell'antica abbazia. Toccherà a Delia Fischer, ex commissaria della Giudiziaria ticinese, scoprire cinquant'anni dopo cos'è accaduto. Nell'ombra qualcuno, che non esita a uccidere per far tacere chi sa, tenterà di fermarla. Al suo fianco: un nipote che parla coi numeri; una segretaria tuttofare; un ex-impiegato di banca disoccupato; e un angelo custode dagli occhi a mandorla, assistente al Politecnico di giorno, hacker di notte. Un giallo elvetico, ambientato fra Ticino e Grigioni. -
Inferno. Andata e ritorno
Sulla linea ferroviaria del San Gottardo, tra una galleria elicoidale e l'altra, si sviluppa quello che può essere definito un inferno all'incontrario. Dannati che ritrovano la retta via, in un susseguirsi di storie intrecciate, sull'asse Milano-Zurigo. Ignavi, violenti, suicidi, ipocriti, ladri, traditori, usurai trovano spazio sul treno diretto Milano-Sciaffusa E507, denominato Barbarossa. Storie di vita vissuta in giro per il mondo da personaggi all'apparenza strambi ma molto reali e contemporanei. Le stazioni di Faido, Airolo e Art-Goldau segneranno la svolta per i redenti, mentre Zurigo sarà la conferma per il solo, incallito dannato. La regia è assicurata da tre personaggi molto noti al grande pubblico, che non mancheranno di stupire il lettore per la loro genialità nel risolvere le situazioni in chiave moderna, pur provenendo da molto, molto lontano nel tempo. -
La leggera melodia delle sorelle Biro
Due esistenze apparentemente estranee, divise da un muro fine, così fine che si potrebbe tagliare con le forbici della carta, si sfiorano e inconsapevolmente si determinano. -
Il lago, il mare e la montagna. Le opere di Renato Martinoni e la critica (1983-2018)
Tutte le pubblicazioni realizzate da Renato Martinoni, illustrate con l'immagine di copertina ed un testo di critica. Una lunga bibliografia di volumi pubblicati sull'arco di un trentennio. -
Sentieri di carta. Omaggio a Renato Martinoni
Una ""miscellanea"""" dove gli scritti rispecchiano la personalità poliedrica di un uomo in cui coabitano rigore di indagine, eleganti passioni, ricca umanità."" -
Come la colomba e il serpente. Il viaggio di Meriam che lasciò la casa per tornare a casa
Un libro che racconta la storia di una donna semplice e forte, che un giorno parte per un viaggio in luoghi a lei sconosciuti, facendo di ogni passo, di ogni incontro, di ogni paesaggio la meta. Scoprirà dentro di sé la leggerezza, la paura, lo smarrimento, ma anche il coraggio e la fiducia. È proprio il coraggio e la fiducia in se stessi che vuole trasmettere questa pubblicazione, illustrata con sessanta illustrazioni disegnate con cura e dolcezza. -
Ipotesi per un'utopia. Ediz. illustrata
"Ipotesi per un'utopia"""" comprende la riproduzione di opere di Nando Snozzi su grande formato ed a colori, suoi racconti, e testi inediti di: Antoni G. Pirisi, Tommaso Soldini, Sara Groisman, Maria Pirisi, Andrea Bianchetti, Michele Licheri. Una pubblicazione riassunta nel commento di Snozzi: «Una pubblicazione particolare, emozionante, artistica che traccia un profilo di un artista che si definisce """"un ladro di idee e di immagini, di parole e di sogni, dentro un'umanità assetata di violenza, che recita il diritto di praticare la creatività come decalogo di vita e di gioia, di grido, di dolore e di protesta e come atto di disobbedienza civile.»" -
Il Ridotto inverso
Il racconto è ambientato in Svizzera, ai giorni nostri, in un'intricata trama di gallerie e bunker, meglio nota come Ridotto Nazionale, retaggio della seconda guerra mondiale.rnLa linea delle Alpi, che separa la Svizzera in orizzontale, passando per il San Gottardo, diventa teatro dello scontro che vede contrapposti due gruppi di antagonisti.rnI colpi di scena che si susseguono tengono il lettore incollato al testo, portandolo a scopri-re il territorio elvetico e le sue strutture militari celate nel sottosuolo. Le sorprendenti rivelazioni di un personaggio, rimasto nell'ombra fino all'epilogo, daranno un ulteriore significato alla vicenda. -
Un filo d'Iran
L'autore ci accompagna in questo viaggio attraverso la «Via della Seta», un percorso storico, unico, spettacolare, affascinante: e lo fa con delicatezza, sentimento, vivendo a stretto contatto con la popolazione che incontra. Un viaggio in bicicletta che si estende su diversi anni. In questo libro ci racconta la tappa del 2019 in Iran, con i ritmi regolari, visitando regioni, fotografando e annotando sul fedele taccuino appunti da trasformare in un libro-diario di viaggio.