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Fiele
Dodici personaggi diversi tra loro, offuscati da insanabili contraddizioni e tragicamente uniti da un inestricabile filo rosso sangue, tessuto dalla mente di un misterioso killer/giustiziere che li ha accuratamente scelti come imputati del suo folle tribunale. Da un uomo che ama troppo la giovane figlia a una madre che chiede giustizia per il figlio morto, da un giornalista dall'identità dispersa sino a un onorevole corrotto. Un palcoscenico su cui ruotano esistenze in bilico tra umanità e ferocia. Un romanzo a suspense dominato dal desiderio rapinoso di raccontare verità amare come il fiele. -
Chiodi e farfalle
Il ritratto vivido di una donna, appena quarantenne, affermata giornalista che, tra le pagine dei suoi vecchi diari giovanili, attraversa le frontiere del tempo, per ritrovare e riafferrare se stessa. Una storia narrata come in un film, un alternarsi di momenti diversi fra loro: il ritorno nel paese in cui la protagonista è nata; il ricordo indimenticabile del primo amore; il desiderio di libertà e i tumulti del cuore; gli anni delle contestazioni studentesche e delle rivolte femministe; i grandi cambiamenti della società e le piccole scosse del quotidiano; la nascita di una figlia; la lotta tra certezze e indecisioni; le cadute e la forza di rialzarsi. Dopo ""Immagina una piazza"""" Anna Maria Fabiano torna a raccontare le donne e la fragilità dei sentimenti con un romanzo ricco di sensazioni, atmosfera, essenza."" -
La smemoria del tempo
Continua a essere il tempo - o il tempo come percezione e intangibilità - il centro della ricerca poetica di Gennaro Oriolo, un tempo scrutato, indagato nella varietà delle sue dimensioni e trasformato in lampi poetici che raccontano l'interiorità. Ogni verso nasce da esperienze e sensazioni vissute: incontri, addii, amori, luoghi visitati; nasce dalla ricerca di sensi nascosti nella bellezza delle notti e dal desiderio di afferrare l'inafferrabile mistero del vivere. Emergono così memorie intime e visioni oniriche quasi musicali di un viaggio compiuto in un ""dentro"""" che è dentro la Poesia."" -
Dizionario dialettale di Pietrapaola
Un repertorio di parole che raccoglie e documenta voci e memorie di Pietrapaola, un paese dalle origini molto antiche, situato sulla costa ionica calabrese. Un oggetto linguistico-culturale che contribuisce a preservare il patrimonio immateriale di una comunità. -
Fuga e ritorno di un popolo. La Calabria del Nord-Est 1799-2012
Il fenomeno emigratorio in Calabria, talmente denso e articolato da continuare a suscitare interesse di ricerca, si sviluppa in un continuum temporale ricco di interrogativi che si nascondono e si riaffacciano ciclicamente. Il volume delinea un quadro organico e documentato dei flussi migratori che hanno interessato il Nord-Est della Calabria dal XIX secolo ad oggi e fornisce una ricostruzione storica concreta delle possibili cause e degli effetti. Lo studio analizza, da un lato, le diverse fasi migratorie susseguitesi sino ad oggi, cercando di approfondire le dinamiche che in ciascuna di esse hanno influenzato la spinta verso la fuga, e, dall'altro, prende in esame la necessità di ritornare. Le indagini sono condotte avvalendosi anche di dati seriali che consentono di verificare quali realtà territoriali hanno subito e subiscono tuttora l'abbandono dei luoghi d'origine e le ondate migratorie verso Paesi disparati. Le considerazioni su questo fenomeno sociale sono il punto di partenza per una riflessione di più ampio raggio intorno al concetto di éxodos (uscita) e nòstos (ritorno), due diversi aspetti del viaggio e della partenza. -
Il campo verde notte
Il 4 giugno 1940 iniziarono i lavori per l'edificazione del più grande campo di concentramento fascista italiano. Il campo fu costruito a Ferramonti, un piccolo paese, situato nel comprensorio di Tarsia, a circa 40 km da Cosenza. Un agglomerato di baracche bianche, sospeso su una superficie paludosa, impervia e inaccessibile a occhi indiscreti, ospitò più di 2000 prigionieri tra ebrei, antifascisti, cinesi e profughi politici. Con raffinata semplicità, Rocco Giuseppe Greco disegna lo spiazzante e drammatico ritratto di quegli anni. L'autore ripercorre il tempo a ritroso, si fa storico dei fatti e dei misfatti, calandosi nella scoperta di emozioni e sensazioni vissute tra pareti di filo spinato. Il romanzo si apre con il misterioso omicidio di due giovani internati, la quindicenne Ruth Silberstein e il fidanzato Francesco Milih. La ricerca della verità si intreccia saldamente con le vicende di Sara Liberman, amica di Ruth, ma anche con la sopraffazione fisica e morale perseguita dagli uomini verso i più deboli. -
I sussurri di una promessa
Una storia d'amore impossibile, ostacolata dalle differenze di classe sociale, ambientata in Calabria, negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. Ernesto e Marianna, due protagonisti, legati dal sentimento più antico e potente del mondo. Una promessa condizionerà con forza e ogni loro scelta, portandoli a realizzare indirettamente i loro sogni e a mantenere vivo il vincolo con un passato pieno di abbandoni e di legami forti. Il dolore provocato dalle emozioni trattenute, non vissute, l'indistruttibilità del desiderio quando la vita ci costringe alla rinuncia o al compromesso: è questa l'essenza di un romanzo che, attraverso una scrittura personale, caratterizzata da influssi dialettali, ci mostra la forza delle parole e dell'animo umano contro le difficoltà dell'esistenza. -
Il senso della storia. Intellettuali nella Calabria moderna e contemporanea
Il volume, articolato in tre sezioni, ciascuna di essa contenente due o tre saggi, ricostruisce e ripercorre le tappe evolutive della storiografia del Mezzogiorno, attraverso gli approcci teorici di alcune figure chiave che hanno animato il dibattito culturale dal Cinquecento al XX secolo. Ogni scheda è un frammento di storiografia o il fulmineo ritratto di un intellettuale di un'epoca. Da Gabriele Barrio a Girolamo Marafioti, da Giovanni Fiore a Francesco Antonio Grimaldi, da Michelangelo Grisolia a Francesco Mastroti, Biagio Miraglia, Salvatore Mitidieri fino a Paolo Cinanni, si va a tracciare un disegno storico del pensiero, per tentare di comprendere il senso più profondo della temporalità. -
La città inquieta
L'interesse di Salvatore Martino per la storia politica, che caratterizza le sue ricerche e i suoi libri, emerge con particolare evidenza anche attraverso questo acuto e coinvolgente romanzo-biografia che focalizza l'attenzione su un personaggio politico molto amato ma anche avversato e travisato. Il fascino di una figura come Giorgio La Pira nasce dal desiderio di tratteggiare le sue diverse sfaccettature umane, politiche e sociali, per restituirne un'immagine complessiva, a più di cinquant'anni di distanza: non solo il ""sindaco santo"""" di Firenze, ma anche e soprattutto l'ambasciatore di una cultura di pace, l'uomo interessato alla città come modello di vita, il testimone di un momento storico caratterizzato da profondi cambiamenti. Attraverso un doppio racconto che si intreccia lungo il percorso narrativo, l'autore disegna un'esplorazione della vita, delle emozioni e degli ideali di un uomo che ha vissuto perennemente in bilico tra contemplazione e missione, per lottare contro ogni forma di disonestà e di compromesso."" -
Francesco Amato. Itinerario nella poesia e nella narrativa
Impostato su un lineare criterio cronologico il volume consente di avvicinarsi e di approfondire la produzione poetica di Francesco Amato, ponendo l'accento non tanto sui cicli quanto sui passaggi chiave e sui principali temi nei quali il poeta si è sempre riconosciuto. Dagli esordi, alla fine degli anni Sessanta, in fuga da ""paesi di calce per non morire di un'altra morte"""", attraverso una ricerca poetica sempre attenta alla profondità delle cose, insuperabile per la lacerante intensità, costruttiva di fronte alle emozioni dolorose, suggestiva nel suo incantato disincanto."" -
Libero, anzi no, disoccupato
I vuoti e i risvolti del mondo dell'informazione raccontati nel romanzo del giornalista Fabio Bonasera. Una storia che parla della nostra contemporaneità, attraverso le contraddizioni di un sistema coinvolto in una corsa arrivistica disputata a qualsiasi prezzo. La geografia di quella dimensione mediatica diventa così metafora di un precariato esistenziale. Pur mantenendo uno sguardo ironico nei confronti del suo personaggio, l'autore si apre a un'indagine che svela il lato nascosto dei fatti e delle situazioni. La sua è una tagliente operazione letteraria sulla realtà, portata avanti con la consapevolezza che la realtà non va solo osservata e raccontata, ma anche scomposta e oltrepassata per scoprire le dinamiche che ne muovono e stravolgono i comportamenti. Attraverso una narrazione calibrata, essenziale, il lettore viene proiettato in una sorta di bungee jumping socio-emozionale vissuto senza nessuna corda di protezione. -
I battiti dell'amore
Un libro che parla di amore e di conseguenza di tutti noi: di chi siamo e degli argomenti esistenziali o pragmatici con cui ci confrontiamo ogni giorno. Carmine Scavello riflette su un sentimento innato, universale e antico quanto l'uomo, per coglierne, dietro alle diverse sfumature, il senso più profondo. Un libro che punta dritto al cuore e che incoraggia a uscire dalle gabbie dell'individualismo per ascoltare i battiti di un impulso primordiale che scandisce il ritmo dell'esistenza. Un invito a coltivare e diffondere valori costruttivi per offrire un contributo positivo alla vita. -
Nomen Nescio
Nomen nescio è un'espressione latina usata in passato per indicare un figlio senza padre e senza storia. Nomen nescio è il protagonista di questo romanzo umano, così intenso e a tratti duro, ambientato nel primo Novecento, tra le atmosfere e i paesaggi di due continenti diversi: i vicoli di un borgo marinaro della Sicilia, i quartieri di Brooklyn della Mano Nera, ai tempi del proibizionismo. Attraverso una narrazione concisa, immediata ma efficace, le dimensioni profonde della sofferenza e del riscatto vivono nascoste tra le righe, rifuggono dalla spettacolarità. Ne scaturisce un romanzo calibrato tra tensione e ricostruzione storica, dolore e tenerezza, costruito su quel filo della vita che così spesso si spezza o si trasforma. È il racconto di un mondo ormai lontano in cui si avverte il fermento di un'umanità semplice ma capace di grandi forze. -
L' accademia degli spensierati. Tra mito e cronaca
L'Accademia degli Spensierati è stata una delle più autorevoli istituzioni scientifiche italiane di ispirazione antiaristotelica, fondata in Calabria, nella città di Rossano (CS). La data della sua origine è ancora oggetto di discussione, ma esistono prove della presenza di un centro di studio dalla seconda metà del Cinquecento. Le prime notizie storiche documentate risalgono al 1695, anno in cui l'abate Giacinto Gimma, noto intellettuale meridionale, venne nominato promotore perpetuo con il compito di vagliare la produzione scientifica e letteraria degli associati. L'autore ne ripercorre filologicamente la storia rilevandone le attività culturali più significative, analizzate alla luce dei suoi riflessi e contatti con la situazione politica del tempo, dopo la morte di Bona Sforza d'Aragona (1557), regina di Polonia, duchessa di Bari e principessa di Rossano. Il volume è accompagnato da un copioso indice analitico e ragionato dei nomi, dei toponimi e degli elementi lessicali che hanno contraddistinto la lingua nei secoli XVI e XVII. -
Little Olive
Domande e risposte, pause e movimento, riflessioni e controriflessioni, la sorpresa celata tra una battuta e l'altra. Dal nostro profondo sud alla nascente Swinging London, per una storia che sa di musica, pensieri seducenti, tensioni differenti e storie maledette. Un romanzo nato nel suono del rock, scritto con un linguaggio preciso e graffiante, che incarna lo spirito trasgressivo e controcorrente dell'era beat-psichedelica. Il libro prende il titolo dall'omonimo brano musicale, scritto e interpretato da James Lowe, voce della storica e rivoluzionaria band statunitense The Electric Prunes. -
Circo Dovrosky
Un intreccio di eventi inscatolati gli uni negli altri dove amore, odio, desiderio, amicizia, tutte le infinite sfumature dei sentimenti umani, si fondono, per assumere l'aspetto di una favola vera dal sapore agrodolce come l'esistenza. Una malinconica storia d'amore, di destini che si incontrano e di racconti che portano verso altri racconti. Un romanzo ricco di emozioni, segreti e colpi di scena, scandagliato da un ritmo circolare che trasporta il lettore nel fiabesco mondo circense russo ma anche tra le profonde lacerazioni della seconda guerra mondiale. -
Dialoghi di senso (in)compiuto
L'inquietudine per una serie di interrogativi sospesi è la forza che sostiene e attraversa i dialoghi di Mario Sapia. Determinazione e leggerezza, evocazione e concretezza convivono in un mosaico di conversazioni tra interlocutori idealmente presenti. L'autore dà voce a una serie di personaggi immaginari e metaforici che intrecciano dialoghi serrati intorno alla realtà e alla vita. Riflessioni, idee, concetti opposti e inseparabili si confrontano, realizzandosi nel reciproco conflitto, in un'epoca indefinita che unifica il passato e i tempi moderni. L'intreccio di questi temi esprime quella concreta continuità tra i differenti piani dell'essere e la fitta serie di corrispondenze tra uomo e società, tra generazioni diverse, tra microcosmo e macrocosmo, tra visibile e invisibile. Un viaggio tutto immaginario che ci porta a interrogarci sul senso della vita e della storia, delle cose e degli altri esseri con cui conviviamo. -
Dante maestro
Un libro delicato e dotto, dai colori accesi e sfumati, che parla di amore e di bellezza, di ansia metafisica e di ricerca dell'assoluto. Un libro, infine, che con leggerezza ci avvicina al padre della letteratura e della lingua italiana. L'indagine letteraria dell'autore si trasforma in interrogazione interna, qualcosa che procede con il divenire del testo e si colloca in un viaggio attorno all'esistenza. Ipotesi, tracce poetiche, proiezioni, ricostruiscono per frammenti l'intensa parabola intellettuale di Dante Alighieri, un poeta e letterato che ha sconfitto e sconfigge il tempo, ha scosso e scuote gli animi, ha coinvolto e coinvolge ancora chi apre il suo poema e inizia a leggere: Nel mezzo del cammin di nostra vita... -
Misantropia
Un romanzo d'esordio per il giovane scrittore Ernesto Casella che attinge a una certa matrice noir d'oltreoceano, attraverso un ritmo largo e lento, fatto di lunghe istantanee sugli oggetti e sulle emozioni. Una storia che appassiona, commuove e turba, giocando a nascondere lo scorrere lento del quotidiano nelle pieghe del surreale. Una scrittura intensa e ponderata per una trama che non lascia mai il tempo di riprendere fiato. Un intrigante e allo stesso tempo malinconico gioco di specchi, popolato da personaggi che ci mostrano la loro vita, mettendo a nudo la nostra. Un gioco che rappresenta una passionale rivolta contro i condizionamenti e le monomanie della società, che indaga i meccanismi dell'inconscio, per tentare di conoscere ciò che sta dentro e fuori da noi. -
La bicicletta di Rasputin
Le storie di tre personaggi alla continua ricerca di sé si intrecciano in un (meta) testo dall'ironia beckettiana. ""La bicicletta di Rasputin"""" è un romanzo intelligente e surreale, denso di affilate trame e sotto trame che trascinano il lettore in un immaginario viaggio verticale, lungo sentieri letterari sgombri di punti di riferimento, per renderlo testimone di un invisibile e spiazzante gioco. Inghiottiti dentro una spirale di eventi, i protagonisti si rincorrono e si alternano in un'atmosfera che è simile a un vuoto di senso, fino ad arrivare a un finale decisamente inaspettato che si rivela in tutto il suo splendente sarcasmo come una parodia della banalità e dell'insensatezza. Un romanzo che non offre, quindi, mai risposte definitive, ma, con tagliente leggerezza, spinge a farsi domande. Una sorta di inno al caos universale che scioglie le geometrie della ragione.""