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Rivista Rolling Stone. Numero 7, Luglio 2017
Radiohead, Metallica, U2, Phoenix e Gué Pequeno: il nuovo numero in edicola è ricchissimo dei nomi che ci accompagneranno per sempre. Ma questa volta, fidatevi di noi, scommettiamo sul futuro del cinema italiano.rnrn“Non siete abbastanza rock”, oppure “E questo con la musica cosa c’entra?”: non credete che quello che ci scrivete sui social rimangano parole al vento, anzi, le leggiamo eccome. Ecco perché, il numero di luglio di Rolling Stone da oggi in edicola è una scommessa, sia per noi che per voi. Erano tantissimi, infatti, i volti che potevate trovare in edicola sulla nostra copertina, tantissime le note che, proprio in queste settimane, torneranno a risuonare negli stadi, nei palazzetti e nei cuori di tutto il mondo, ma noi abbiamo deciso di puntare su chi ha appena preso in mano la matita con cui disegnare il proprio futuro.“Non siete abbastanza rock”, oppure “E questo con la musica cosa c’entra?”: non credete che quello che ci scrivete sui social rimangano parole al vento, anzi, le leggiamo eccome. Ecco perché, il numero di luglio di Rolling Stone da oggi in edicola è una scommessa, sia per noi che per voi. Erano tantissimi, infatti, i volti che potevate trovare in edicola sulla nostra copertina, tantissime le note che, proprio in queste settimane, torneranno a risuonare negli stadi, nei palazzetti e nei cuori di tutto il mondo, ma noi abbiamo deciso di puntare su chi ha appena preso in mano la matita con cui disegnare il proprio futuro. Che dire poi dei Radiohead, che con un tour che sembra una lettera d’amore scritta ai fan celebrano i vent’anni dall’uscita del loro capolavoro Ok Computer? Noi di Rolling Stone non potevamo non seguire Thom Yorke nel suo viaggio a ritroso, fra i diari segreti, le ombre e le paure che, tra alienazione e arroganza, portarono il quintetto di Oxford a diventare la band che più di tutte ha rivoluzionato la musica moderna. Una confessione, quella di Yorke, fatta al ragazzo terrorizzato dal futuro che, vent’anni fa, scrisse Karma Police o Paranoid Android: «Cerca di essere più positivo, cazzo», ci ha detto ridendo, durante il dialogo con il proprio passato e quello dei Radiohead.rnMescolare la storia con il futuro, le novità con i grandi classici. Questo è quello che ci impegniamo a fare ogni numero. Scommettiamo che è la via giusta? -
Legami e slegami
Un libro dedicato a chi crede nell'amore, ma è consapevole che può finire, quindi, con lungimiranza, vuole organizzare il prima, il durante e il dopo del rapporto a due; dedicato sia alle coppie eteroaffettive sia a quelle omoaffettive che desiderino sposarsi, unirsi civilmente o convivere; dedicato a chi sa già, o vorrà capire, che ogni nucleo sociale, come la coppia, non può vivere solo di emozioni e sentimenti, bensì deve avere coscienza delle regole che la governano. È, e vuole essere, un manuale dell'amore razionale: lo si consulta su un tema, in qualche occasione. Un manuale che cerca di spiegare in modo semplice e chiaro concetti giuridici complessi e situazioni intricate. -
Rivista Rolling Stone. Numero 8, Agosto 2017
La nostra guida al Trono di Spade e il racconto esclusivo della protagonista Emilia Clarke, il nostro omaggio a Chester Bennington e l'incontro con il cast di ‘Dunkirk’ insieme ad altri tantissimi protagonisti della musica e del cinema.rnrnA quattro anni dall’ultimo incontro con Rolling Stone, Emilia Clarke racconta la Madre dei Draghi che l’ha incoronata regina del Trono di Spade, con la consapevolezza di aver trascorso l’inizio della vita adulta a impersonare una delle figure femminili più forti mai create nella cultura pop. Emilia si è spogliata di Khaleesi per raccontarci il futuro dello show che ha cambiato le regole della tv e di come, con Il Trono di Spade, sia diventata una delle poche donne con un ruolo importante nel cinema. «Mi sembra di avere a che fare con una forma di razzismo», dice del sessismo di Hollywood, un mondo dove un personaggio ‘femminista’ come il suo è «assolutamente necessario».rnIn edicola anche il nostro incontro con Harry Styles, dopo un album che lo ha lanciato verso il trono della musica inglese nei giorni del suo esordio al cinema con Dunkirk: un film già candidato a essere la miglior pellicola di guerra della storia, di cui ci ha parlato lo stesso regista Cristopher Nolan. Matthew McConaughey, invece, ci porta sul set de La Torre Nera, il film con cui Stephen King torna sugli schermi mentre, sfogliando il nuovo Rolling, scoprirete i segreti della Mostra del Cinema di Venezia, svelati da chi li ha vissuti seduto in prima fila.rnrnAl fianco dei protagonisti del cinema, gli Arcade Fire raccontano la nuova vita da sovrani della disco music, deponendo la corona dell’indie americano che i Grizzly Bear – giurano – sono pronti a riprendersi. Ancora musica, con Lana Del Rey e Nine Inch Nails, con l’eredità di Bob Marley nel racconto dei Wailers o i beat di Charlie Charles, la mente dietro il miglior rap italiano in circolazione. Imperdibile è poi il nostro viaggio nella storia, fra i migliori 50 concerti dell’ultimo mezzo secolo, da Jimi Hendrix ai Daft Punk, dai moti di Milano al Modena Park di Vasco.rnrnNon potevamo, infine, non riservare un posto speciale per il nostro addio a Chester Bennington. Un ultimo omaggio alla voce dei Linkin Park spezzata dalle ombre nascoste dietro le luci del palco, ma che fra le pagine di Rolling Stone non smetterà mai di risuonare. -
Rivista Rolling Stone. Numero 9, Settembre 2017
Un numero ‘Supersonico’: l'ex frontman degli Oasis racconta di quando voleva mollare tutto, il ritorno dei Queens Of The Stone Age e dei Rolling Stones, il cinema con Alessandro Borghi, Luc Besson e Baby Driver.rnrn«Sono una leggenda come tante», ci racconta parlando di sé Liam Gallagher, la più grande rockstar della sua generazione che, come un pugile sul ring, nella cover story del numero di Rolling Stone in edicola si confida come solo lui sa fare: con quel suo ghigno stampato in faccia che lo ha eletto icona vivente, odiato o amato alla follia. Nella nostra intervista esclusiva Our Kid parla del suo primo disco solista As You Were, anche se, racconta, per lui non è cambiato molto dai tempi della band che lo ha lanciato nell’Olimpo del Rock’N’Roll: «Gli Oasis ero io, Noel era solo il mio aiutante, quello che mi stava accanto con la chitarra».rnrnE se è con la musica che l’ex frontman degli Oasis ha vinto i giorni in cui stava per mollare tutto – «Mi sentivo isolato, con le spalle al muro… Devi toccare il fondo prima di risalire» – anche Josh Homme ci ha raccontato della sua “via di fuga” con i Queens Of The Stone Age. Siamo andati a trovarlo in studio di registrazione, dove ci ha parlato di Villains: «Con questo disco voglio prendere le persone per il collo e dirgli: “Puoi ballare al nostro ritmo. Oppure vattene!».rnrnAbbiamo poi fatto un salto nel ‘paranormale’ con Alice Cooper durante una colazione milanese, o nel mito, con i Rolling Stones, ricordando la lettera di diffida con cui iniziò la storia d’amore fra questa rivista e Mick Jagger, pronto a tornare in concerto in Italia.rnrnL’indie, con l’ intervista ai The National, ma anche rap e house, con la nostra scommessa vincente Rkomi e il racconto del viaggio a Ibiza, quando siamo andati al DC10 per sbirciare nella valigetta dei dischi dei Martinez Brothers.rnTantissimo cinema, con Suburra – La Serie raccontata dal suo Numero 8, quell’Alessandro Borghi partito come custode di un garage notturno fino a diventare uno degli attori cult del cinema italiano, tanto da essere incoronato primo ‘padrino’ nella storia della Mostra del Cinema di Venezia.rnrnVi porteremo poi a Hollywood, per incontrare due pesi massimi della regia, come Edgar Howard Wright e Luc Besson: il primo al cinema con Baby Driver, il film d’azione dell’anno con una colonna sonora pazzesca, il secondo con Valerian, la pellicola indipendente più costosa della storia.rnrnChe dire poi della nostra inchiesta, con cui ci troveremo faccia a faccia con El Mencho, che da ex-poliziotto è diventato il nuovo re dei Narcos e bersaglio numero uno sulla lista nera della DEA? Insomma, settembre è appena iniziato, con nuovi protagonisti, nuovi concerti, nuovi film, nuovi dischi (uno a caso, Foo Fighters), e un nuovo numero di Rolling Stone in edicola: un numero Supersonico. -
Rivista Rolling Stone. Numero 10, Ottobre 2017
Un numero ‘rivoluzionario’: al fianco dello showman che sta riscrivendo le regole della televisione italiana trovate le confessioni di chi, come Marilyn Manson, a stravolgere la scena rock è abituato, o il racconto di Ryan Gosling con ‘Blade Runner 2049’, senza dimenticarci dei demoni di Caparezza o del nuovo terrificante ‘IT’.rnrnQuesto mese siamo andati a trovare Alessandro Cattelan, lo showman di Sky che sta rivoluzionando la televisione come farebbe un fantasista dentro un campo di calcio, spaziando a 360 gradi dalla comicità fino a improvvisarsi cantante e ballerino, sia che debba tenere le redini dei giudici di X Factor – programma in cui si definisce “un gregario” – sia quando il palco è tutto suo, come in EPCC, dove Ale diventa il “bomber”.rnrnTra la passione per il calcio e quella per la musica indie – in particolare per Carl Brave x Franco 126 o Calcutta – nella nostra intervista esclusiva Alessandro ci ha raccontato di una gavetta partita da autodidatta, dei giorni in cui “non mi si filava nessuno”, fino a diventare “la versione pro di quello che prova davanti allo specchio con la spazzola in mano”. E ancora, i miti di un’adolescenza divisa tra la Gialappa’s Band di Mai Dire Gol e l’America, da cui Cattelan sembra aver ereditato parecchio, tanto che sono in molti già a definirlo il nuovo David Letterman Italiano anche se lui non sembra sentire la pressione.rnrnCon noi Manson ha raccontato anche della sua “ossessione” per Paolo Sorrentino – «Il Vaticano che elegge Jude Law e l’America che elegge Trump» – fino alla ‘sconfitta’ di sentirsi ancora additare responsabile per tragedie come i massacri della Columbine, purtroppo ancora attuali come dimostra quanto accaduto in questi giorni a Las Vegas: «Non sono io che ho messo le pistole in mano ai vostri figli, siete voi». Al fianco del ‘demonio’ del rock troverete poi le nostre interviste esclusive con due outsider del rap italiano, come Caparezza e Ghemon, due artisti che con la musica hanno sconfitto i propri demoni, due che prima di risalire hanno dovuto fare i conti tenebre, il primo con una malattia incurabile, il secondo con la depressione, di cui ha parlato per la prima volta proprio durante il nostro incontro.rnrnNon potevamo non raccontarvi del meglio del cinema in arrivo: siamo volati a Hollywood dove abbiamo incontrato Ryan Gosling e il regista Denis Villeneuve per farci svelare il backstage del nuovo Blade Runner 2049, siamo tornati a Scampia alla corte dei Manetti Bros. con con il loro Ammore e malavita sono pronti – anche loro – a rivoluzionare il cinema italiano – con un crime-musical a cavallo tra La La Land e Gomorra.rnrnTantissimo altro cinema, con il nuovo terrificante IT, e tantissima altra musica, con Duran Duran, Niccolò Fabi o Ozzy Ossbourne, ma non solo: il nostro viaggio a casa del nuovo fenomeno della MotoGp Andrea Dovizioso, pronto a un finale di stagione thriller, e il nostro incontro esclusivo con Eddy Cue, senior vice president di Apple che al primo posto ha sempre messo... -
Sulla via creativa. Educandosi-educare. Gli incontri del lunedì in Cascina Alta: testimonianze e sperimentazioni nel mondo del lavoro
In questo libro garbato e riflessivo le autrici hanno dato corpo a un nuovo modo di esplorare il complesso e articolato mondo della gestione e dell'organizzazione aziendale. Si sente molto parlare di come il mondo stia cambiando e di come vecchi modelli e modi di fare le cose non funzionino più. Effettivamente molti di questi modi, soluzioni, appartenenti a un'era passata, sono diventati problemi attuali. -
Voglio solo il mio yogurt. Il viaggio nel cambiamento
"""""Sei proprio furbo, non ti fai mancare nulla! Ma attenzione, caro mio, se passasse troppo tempo, anche le tue scorte potrebbero finire. E poi, pensa solo se finisse il tuo yogurt: come compenseresti il tuo malessere di vivere?"""" Quest'ultima affermazione scosse Poltrona perché, nonostante la sua passività nell'affrontare la vita, aveva sempre avuto a disposizione il suo yogurt. Ma solo l'idea che potesse venirgli a mancare lo sconvolgeva. Si era insinuato in lui un dubbio, come un tarlo che aveva iniziato a tormentarlo...""""." -
#digitalkarma. Pensiero, azioni, comportamenti e progetti alla prova del digitale
Nasce tutto da un dito. Almeno per tre ragioni. Dal dito deriva il termine ""digitale"""" che è oggi una parola, un linguaggio, un mondo e un modo di vedere il mondo. Con il dito sullo smartphone possiamo comunicare con il resto del mondo, monitorare i nostri comportamenti, maneggiare dati e trasformarli in informazioni. In un dito sono ormai racchiusi complessi processori e sistemi di calcolo che hanno un impatto sulla nostra vita quotidiana, anche quando non ne siamo totalmente consapevoli. Il dito è la nostra dimensione. E proprio per questo tutto ciò che prima aveva un luogo e un tempo ben definiti, oggi non è più determinabile né controllabile. In questa evoluzione nel tempo e nello spazio, lo sviluppo di un codice di cultura e comportamenti nuovi orientati al digitale è ciò su cui investire per navigare nelle acque complesse e ambigue del nostro tempo. Digitalkarma è una conversazione aperta, un invito all'azione, all'esplorazione, alla comprensione per tutti gli aspiranti naviganti nel mare del digitale, alla ricerca di una mappa per orientarsi, in una riflessione semiseria sul suo impatto su pensiero, linguaggi, lavoro e progetti."""""" -
La procura Ottonello
"I Genovesi, fin dal Medioevo, procedono per accumulazione e in tempi di carestia non muoiono di fame, perché ricchi e poveri fanno le provviste."""" Cosa ci fa a Roma, nel settembre afoso del '63, il ragioniere Bruno Ottonello, seduto a un tavolino di Rosati in piazza del Popolo? Ha appena ritirato da un notaio una procura in favore della madre e della sorella, nel caso che... La vita è così imprevedibile! Specialmente per un Genovese quarantenne, con un cospicuo patrimonio immobiliare, che ha sposato una bella ragazza senza dote." -
Tempo nostro. Parole chiare e poesie dall'alba
"L'universo poetico di Angelo Guarnieri appartiene e pertiene all'intera umanità e definisce un campo che è allo stesso tempo intimo e civile. Densa di vibrazioni metaforiche ed ossimoriche, sospesa tra similitudine ed allegoria, la sua produzione artistica definisce un'area transizionale, parola a noi psichiatri così cara, che esplora simultaneamente se stesso e noi tutti, come siamo e come vorremmo essere e il mondo, come è e come vorremmo che fosse."""" (Grazia Depau) """"Trovo nella tua nuova raccolta quel temperamento che sempre usciva dai tuoi scritti, fatto di energia, di gusto dei colori e dei sapori e insieme di pietà per la sofferenza. Però anche, ora più che mai, di indignazione verso la violenza e l'ingiustizia. È così la tua politica."""" (Adriano Sansa)" -
La provincia di Cosenza nell'inchiesta Jacini
Dopo l'Unità d'Italia fu fortemente avvertita nel Paese la necessità di conoscere la condizione del mondo agricolo delle sue varie regioni. Finalmente, nel 1877 fu varata dal Parlamento una legge che autorizzava un'inchiesta sulle condizioni dell'agricoltura e del mondo rurale che prese il nome del Presidente della Commissione, Stefano Jacini. L'autore del saggio, che ci ha ormai abituati al suo rigore scientifico e alle sue felici intuizioni di recupero di importanti situazioni e processi storici, troppo spesso colpevolmente trascurati dai più, descrivendo con linee sintetiche ed efficaci l'iter dell'indagine parlamentare, consegna allo studioso, ma anche al semplice lettore, una trattazione lucida e approfondita dell'inchiesta Jacini in relazione alla provincia di Cosenza, riuscendo a delineare una parte importante della storia della Calabria di fine '800 attraverso quella della sua agricoltura. -
Trame di continuità. Vol. 1: La Calabria e lo Ionio cosentino sino alla nascita del casale di Mandatoricio.
L'idea metodologica centrale che sorregge il saggio di Carlino è quella di dare una configurazione storica a Mandatoriccio ma in un contesto più ampio di riferimenti, cioè inserendola nel panorama di quella che è stata la storia della regione e della cultura calabrese nel corso di duemila anni di vicende umane, partendo quindi dalla preistoria e sino all'epoca del dominio viceregnale spagnolo. Mandatoriccio, infatti, non sorge dal nulla nel XVII secolo, ma è incardinato in un contesto territoriale interessato da precedenti insediamenti e da lasciti storici di diverse dominazioni che hanno avuto incidenze nella lingua, nei costumi, nella mentalità della popolazione. -
Il borgo del tempo sospeso
Un viaggio emozionale in un tempo sospeso e scandito dall'alternarsi di note e appunti storici in cui il lettore trova tradizioni, definizioni, riti, persone e atmosfere che corrono su un filo che si dipana lungo gli anni Cinquanta del Novecento e scorre sulla forza del ricordo, sulla cultura come vissuto e sulla memoria storica e collettiva di un popolo, quello di Terravecchia, antico borgo in provincia di Cosenza. Una sorta di memoriale che guarda al passato di un gruppo sociale per svelare e (ri)scoprire radici lontane che appartengono a tante piccole realtà italiane. -
Lettere dalla Samaria
Una sapiente alternanza di riflessioni, intuizioni e introspezioni attraversa la scrittura che Rocco Taliano Grasso sfiora e vive nel volume Lettere dalla Samaria. Un intenso e immaginario monologo epistolare, lettere dell'autore al teologo Sergio Quinzio, un garbato colloquio allo specchio incentrato sul concetto di fede e sul senso dell'esistenza. Nello scorrere impercettibile del tempo, nel travaglio intellettuale che forma la scrittura, le lettere che compongono il libro si offrono con profonda leggerezza. L'autore giunge lentamente a delle conclusioni, a delle soluzioni che riguardano un percorso di evoluzione spirituale, culturale e personale. E il volume, in questo caso, si dà al lettore con un linguaggio pre-razionale che invita a vivere autenticamente. -
Ritorno dall'inferno. Viaggio nella memoria di un internato militare italiano
All'indomani dell'8 settembre del 1943, oltre seicentomila militari italiani furono disarmati, schedati e internati nei campi di detenzione sparsi in tutto il territorio del Terzo Reich. L'acronimo IMI (Internati Militari Italiani), coniato nella Germania nazista, indicava il loro status. Durante i cupi e lunghi venti mesi di prigionia gli IMI sopportarono la fame, il freddo, la sofferenza, l'umiliazione, il lavoro e la paura. Nel suo romanzo-verità lo storico Luigi Renzo ricostruisce il pathos di quei terribili momenti, ripercorrendo la vita del padre, deportato e sopravvissuto all'orrore del 2° campo DP 2-A, in Renania. In questo affresco di un'umanità offesa, la cronaca di una situazione al limite delle forze si fonde alla volontà di cercare un futuro anche oltre l'orrore. Un libro che invita a riflettere e ricordare, un fermo immagine su un deserto di dolore e annientamento in cui brillano schegge di speranza verso un nuovo inizio. -
Cuore di gomma
Un romanzo intenso e delicato che esplora il rapporto madre-figlia, il ritratto di una famiglia dolorosamente in bilico tra timori e speranze, tra amore e colpa. Floriana si reca nell'appartamento della madre, morta da poche settimane: un tuffo tra oggetti di una quotidianità interrotta e preziosi frammenti di passato per tentare di neutralizzare l'amara sensazione di sentirsi orfana. Sta per andare via, dopo aver perlustrato ogni angolo della casa, quando, da un libro poggiato su un tavolino di cristallo, scivolano alcune foto misteriose che gettano un'ombra inquietante su quella che riteneva fosse stata una vita apparentemente stabile e tranquilla. -
La totalità dei fatti
Tra gli enigmatici echi degli obelischi di Roma il dialogo di tre amici si fonde alla narrazione, creando un palcoscenico urbano ricco di fatti, idee, stimoli e riflessioni. Pagine intense scandiscono spazi e tempi di personaggi avvolti nel variabile e incessante flusso degli eventi emotivi e mentali. Orizzonti di senso e di sensibilità emergono con particolare rilievo restituendoci una visione in cui l'eterno conflitto tra gli opposti (amore/odio, poesia/logica, spirito/materia, ordine/caos) scompare per un incontro/scontro che forma la trama della vita. Una sorta di ""conte philosophique"""" che si addentra nella complessità e nella fragilità dei sentimenti, attraverso una scrittura ricca di autenticità."" -
L' isola delle zie
Sullo sfondo blu del mare e del cielo di Procida, un'ingenua e morbosa curiosità spinge il giovane Carluccio Mazzella a indagare sul presunto assassinio dello zio. È l'inizio di un'avventura a ritroso nel tempo, alla ricerca di verità nascoste nel passato e nei sentimenti della sua simpatica e complicata famiglia. Il romanzo nel suo intreccio di personaggi, ricordi e tumulti emotivi offre un quadro vivace e coinvolgente di solitudini incrociate, passa attraverso situazioni caratterizzate da equivoci, fraintendimenti e rivelazioni, e conduce infine il protagonista alla consapevolezza della complessità della vita. Un viaggio immaginario su un'isola di pensieri e parole, dove una tiepida brezza senza tempo sfuma i confini tra passato e presente, realtà e fantasia. -
Villaggio 37
Attraverso la storia di Natasha, reclutata insieme a sua sorella dal Kgb, Nicola Mongiardo coglie le sensazioni di chi ha negli occhi la furia soffocata della sopraffazione, di chi lotta per non farsi scippare la vita e l'identità, di chi malgrado tutto continua a credere nella potenza evocativa della poesia. Sullo sfondo il solenne silenzio della tundra si spande su ogni cosa come una dolce carezza cieca: un'ulteriore dimensione che accentua il senso di tenerezza introspettiva che emerge dal romanzo. -
Cespugli di memoria. Rossano tra storie, luoghi e personaggi
Nella città di Rossano, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, si verificano nuove metodiche di costruzione e modificazione della scena urbana: da borgo a città di mare. Il volume fornisce alcune tessere per ricostruire le memorie sociali di quegli anni, attraverso il vissuto dei suoi protagonisti. In un saggio che si fa racconto o viceversa, fingendo un dialogo immaginario con un amico, l'autore ripercorre uno spaccato di vita nel quale emergono vicende esistenziali, personaggi, fatti semplici e storie impensabili.