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D'amore e di spine
In questi racconti ogni personaggio ha il suo impero profondo di sentimenti con i quali è sostanzialmente solo. Il senso di solitudine in alcuni porta al cercare la condivisione e l'amore pur con le difficoltà proprie dell'animo umano. La narrazione è ricca di flashback, descrizioni di paesaggi e atmosfere naturali, ora calmi ora ostili, che evocano metaforicamente gli stati dell'animo umano come se fossero un tutt'uno con l'ambiente circostante che ne riflette ambiguità e pulsioni opposte in una continua lotta tra il bene e il male. Il filo narrativo conduce ad una riflessione sulla modernità e sul senso di inadeguatezza ed evanescenza di certezze e confini. Il conflitto con sé stessi, l'ingiustizia vissuta a livello personale inducono infine il pensiero intimo, dopo un lungo percorso a ritroso nei ricordi più antichi e di cui spesso si era perso il sapore, alla ricerca, a volte vana, di un cammino vero e nuovo che costituisce il significato profondo della vita. -
Le effemeridi del cuore. Ediz. italiana e araba
Raccolta poetica con la traduzione araba di Hafez Haidar. -
Radici come parole
Questa raccolta, ora rielaborata, nasce alcuni anni fa quando collaboravo, come cultore di Letteratura italiana contemporanea, ai corsi che impartivano tale insegnamento presso il Dipartimento di Filologia dell'Università della Calabria. Può essere considerata una radiografia viscerale delle letture di quel tempo, una fotografia poetica di ciò che mi colpì o, dovrei dire, ferì di alcuni scrittori (Lucrezio, Dante, Gadda, Caproni, Giudici e così via). Su tutti, però, credo prevalga, quale ispirazione di fondo, la penna apocalittica di Lorenzo Calogero a cui devo, in parte, la Calabria dei miei versi: reale e fantastica, di creta spazzata dal vento e foreste silane dove arriva il sapore del sale marino; un fossile emerso da profondità ctonie, eroso da fiumare che, spalancandosi nei periodi di secca, mostrano misteriose pietre color magenta. Proprio queste ultime disegnano il filo rosso che attraversa la silloge: icone di dolorosa durezza e, insieme, di resilienza, nella mia mente si fondono con le pietre di sangue nei fiumi peruviani di Arguedas. Nel suo romanzo I fiumi profondi, i sassi non-scolpiti, quasi vivi, magici, vennero usati dai popoli indigeni per le loro costruzioni, poi nascoste dalle architetture coloniali spagnole. Come nelle lontane terre andine, anche in Calabria ci sono strati sotterranei da far emergere dunque? O questi strati invisibili sono quelli che ogni lettore scopre scavando nei molteplici significati di un'opera letteraria? Così le note bibliografiche non sono un cavillo, ma servono a ricordare il mio debito nei confronti dei numerosi libri che sono diventati 'linfa' esistenziale: […] il che da parte mia non vuole ovviamente rivendicare una maggiore originalità o inventività, ma semplicemente ricordare che spesso scrivendo si obbedisce a un demone (nel mio caso un demone della letterarietà) talmente mediato da essere diventato ormai sangue, linfa, qualcosa che non ha più le caratteristiche del suggerimento libresco e che, al contrario, ha acquisito le caratteristiche del ricordo autobiografico (M. Mari, Il Demone della Letterarietà, in Accademia degli Scrausi, Parola di scrittore. La lingua italiana della narrativa dagli anni Settanta a oggi, a cura di V. Della Valle, Roma, Edizioni minimum Fax, 1997, p. 159). -
L'ultimo frammento di cuore
Lia è una semplice ragazza diciannovenne che frequenta il liceo, lavora a tempo perso e punta a diventare scrittrice che è da sempre il suo sogno. Le sue giornate trascorrono tranquille fino a quando, in un periodo del tutto inaspettato, un ragazzo misterioso e chiuso in se stesso entra nella sua vita: Davide. Lia rivede in Davide suo padre, la persona che ha sempre cercato di tenere a distanza dal suo cuore e cerca in tutti i modi di allontanarlo, eppure più lo allontana più lo ritrova sempre accanto, fino a vederlo come il suo complice ideale. Due ragazzi “vittime” dei loro stessi sentimenti, che dopo aver vissuto per tanto tempo tra incomprensioni, difficoltà, paure, distanze, sacrifici e speranza, prenderanno delle decisioni che li allontaneranno ma che, allo stesso tempo, li uniranno per sempre. Lia riuscirà ad andare oltre ciò che Davide mostra di essere? Scoprirà se l'amore vale più della paura? La storia di due adolescenti protagonisti di una società la quale, purtroppo, vede molto spesso sostituiti i sorrisi, gli abbracci e i sentimenti dallo schermo di un telefono. Eppure Lia e Davide, nonostante siano semplici ventenni come i loro coetanei, hanno il coraggio di fare ciò che in pochi, alla loro età, azzarderebbero mai a provare, trasportati dalla consapevolezza che l'esistenza di ciascuno di noi è una e va vissuta fino in fondo. Sì, perché il loro sarà un azzardo vero e proprio. Nessun rimpianto, nessun rimorso, solo tanta volontà sarà il motto con il quale i due innamorati ci racconteranno la loro difficile ma bellissima avventura, quell'avventura chiamata vita. -
Punto e a capo
Questo libricino è un piccolo viaggio, un regalo che faccio principalmente a me stessa tra passato e presente, allego anche delle foto (altra passione), non mi sento né poeta né scrittrice è sempre stato il mio mondo dove potevo esprimermi liberamente tra errori e vicissitudini di vita, paure e quant'altro aprivo e chiudevo il cassetto dei sogni. Nel periodo bruttissimo, che abbiamo vissuto tutti del lockdown, l'ho riaperto ancora una volta e cerco di ridare vita ai miei pensieri… -
D(i)ario di bordo
“Trovato, che nel titolo della sua raccolta mette la i tra parentesi per richiamare il proprio nome, (Dario), mette in luce la forza seduttiva del mare, rivivendo miti classici, ripresi da Dante nel suo Ulisse, travolto da un turbine nei pressi del gigantesco monte del Purgatorio. In un itinerario arduo e affascinante diventa fondamentale per il nostro autore cercare solidarietà e affetto nei propri simili […]” Dalla prefazione di Alessandro Quasimodo. -
Inisce poetica
“Nella raccolta “Inisce poetica” Andrea Roman, vestiti i panni di un novello filosofo greco, rivolge a sé stesso e al lettore numerose domande, spinto dall’urgenza di conoscere i segreti della vita, della nascita, della crescita, dell’amore e della morte che porta con sé una rinascita, un nuovo cammino. In questo meraviglioso cosmo in cui l’uomo vive e continua a crescere, giorno dopo giorno, come un albero frondoso che protende i rami verso il cielo, l’infinito, l’immensità, il poeta utilizza in ogni verso l’avverbio forse, che indica il dubbio, la probabi¬lità, l’approssimazione, con l’obbiettivo di arrivare alla verità dell’esistenza, della vita e della morte.” Dalla prefazione di Hafez Haidar. -
Provenza 2023
"Il titolo dell'opera, Provenza, implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti questi componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori. All'interno di Provenza si susseguono, in ordine alfabetico: Alessia Allevi, Il Reverendo Stone, Rosié Cellitti, Giovanni Famiglietti, Rosanna Nicolini eMilo Ulissi." -
Il canto verde
Credo di poter delineare il tratto della mia poesia con il verbo sentire. Sentire è quello che faccio con il corpo, con lo spirito, con la mente. Ed è questo che mi porta a soffrire, a gioire, a pensare, a scrivere, a stendere poesie che rendano eterni gli istanti del sentire. Sentire è etimologia di sentimento: sentire con la mente. È il verbo delle emozioni percepite, affezioni intense della coscienza che ci percorrono, ci attraversano, ci affannano e ci risuscitano. Eterno divenire dell'io. -
Alla musa
“La dimensione esistenziale della Laterza, che si può raffigurare in maniera esplicita in diversi componimenti della raccolta, rimane il sogno in tutte le sue sfaccettature, in definitiva l’autrice ci dice che il senso del nostro arco vitale risiede proprio nella nostra capacità di proiettarci in un futuro possibile in cui ricercheremo la realizzazione delle nostre aspirazioni”. Tratto dalla prefazione di Giuseppe Aletti -
A piedi nudi sopra i pensieri
Quante volte sentiamo persone intorno a noi lamentarsi perché si dicono infelici, sfortunate, insoddisfatte. La cosa curiosa, però, è che la maggior parte di esse, qualora gli proponessimo di cambiare e osare qualcosa di diverso, non se la sentirebbe e preferirebbe rimanere lì dov'è perché l'infelicità è una rassicurante abitudine che ci rende finti padroni di noi stessi. Se non corriamo mai il rischio e sfidiamo un po' la sorte, non saremo mai, però, veramente liberi. La donna nel libro parte da questa consapevolezza e per se stessa decide di accettare la sfida del cambiamento. Si avvia così in un percorso. Sembra sola, ma non lo è: sulla strada del rinnovo ritrova la sé bambina, insicura e fragile e tutte le sue emozioni, i suoi fallimenti, le sue paure. Ci soffia sopra, prova a trasformare tutto ciò in ricchezza ed esperienza, in qualcosa di nuovo che può essere temibile perché è in continuo divenire. L'amore forte per un uomo la appassiona e la ferisce. Per quanto lei provi a colmare la distanza tra di loro con tutto il suo essere, lui resta fermo dov'è, restio a tentare i rischi di una vita diversa. Lui ha fatto la sua scelta e lei la sua. -
Sintesi
La ragione del titolo rimanda al significato filosofico del termine “Sintesi” inteso come momento finale di un processo. (Riferimento alla dialettica Hegeliana) e vuole significare che questa raccolta non rappresenta un approdo definitivo ma un momento significativo di un percorso che ancora deve essere compiuto. -
Tra un fiore colto e l'altro donato. Calendula. Poesie d'amore
In quest'assemblea in versi, come mi piace circoscrivere questo libro, si evincono con maggiore chiarezza composizioni che desumono le tematiche di questi tempi di crisi sistemiche, di barbariche guerre a volte combattute con armi non convenzionali, e di spersonalizzazione dell'individuo. Possiamo definire questa condotta come un realismo lirico cui gli autori sono aggrappati; ancora oltre, di sostegno in una società senza riferimenti certi, in declino e senza redenzione. Dalla prefazione di Giuseppe Aletti. I poeti di questa preziosa antologia, al pari dei componenti di un'orchestra, aprono il pentagramma della vita e cantano l'amore intonando note originali e mai banali, legate al loro vissuto. Essi non chiedono una collana tempestata di diamanti, oppure un bracciale d'oro adornato di rubini, un abito sfarzoso o una macchina lussuosa, ma implorano un po' di tenerezza, piccole attenzioni, un gesto insignificante dettato dal cuore, una parola diversa dal solito, un bacio appassionato, un abbraccio, una carezza e si impegnano per trasformare le criticità in punti di forza, in opportunità che consentano di cambiare e crescere insieme. Dalla prefazione di Hafez Haidar. -
Tra un fiore colto e l'altro donato. Anemone. Poesie d'amore
In quest'assemblea in versi, come mi piace circoscrivere questo libro, si evincono con maggiore chiarezza composizioni che desumono le tematiche di questi tempi di crisi sistemiche, di barbariche guerre a volte combattute con armi non convenzionali, e di spersonalizzazione dell'individuo. Possiamo definire questa condotta come un realismo lirico cui gli autori sono aggrappati; ancora oltre, di sostegno in una società senza riferimenti certi, in declino e senza redenzione. Dalla prefazione di Giuseppe Aletti. I poeti di questa preziosa antologia, al pari dei componenti di un'orchestra, aprono il pentagramma della vita e cantano l'amore intonando note originali e mai banali, legate al loro vissuto. Essi non chiedono una collana tempestata di diamanti, oppure un bracciale d'oro adornato di rubini, un abito sfarzoso o una macchina lussuosa, ma implorano un po' di tenerezza, piccole attenzioni, un gesto insignificante dettato dal cuore, una parola diversa dal solito, un bacio appassionato, un abbraccio, una carezza e si impegnano per trasformare le criticità in punti di forza, in opportunità che consentano di cambiare e crescere insieme. Dalla prefazione di Hafez Haidar. -
Sguardi nell'anima
La raccolta è un viaggio introspettivo che parte da un lutto e osserva nell'anima i vari momenti emozionali attraversati: il dolore della perdita, la mancanza, il rimpianto, che si approfondiscono nella disperazione e nella confusione dell'identità. Nel contempo mostra le piccole luci che si svelano, la speranza, l'amore che rimane, la percezione di qualcosa di superiore che possa andare ""al di là"""" dei confini umani. Questa consapevolezza nuova illumina ed amplifica la ricerca della serenità e della pace interiore, dell'amore presente in ogni briciolo di vita, in un fiore, in un ricordo, nei piccoli atti quotidiani ripetuti e rassicuranti. Un percorso quindi che consente di interpretare, in un'altra prospettiva, il ciclo vitamorte come un continuum, separato da un limite sottile che l'amore può superare espandendosi nell'Amore Universale. Con la prefazione di Giuseppe Aletti."" -
L'arcata sopraccigliare
Stefano è un adolescente, un ragazzo che ogni notte si interroga sulla sua identità sessuale, convive con le sue domande. Ogni notte si tormenta con una marea di pensieri. Serena è l'amica di Stefano, si conoscono fin da piccoli e frequentano la stessa classe al liceo. Solamente Serena è a conoscenza dei dubbi di Stefano, perché entrambi ogni giorno si confidano tutte le loro incertezze. Serena è lesbica, si è innamorata della sua professoressa di italiano, ma anche la prof. ha un interesse nei suoi riguardi e inizia tra loro una storia d'amore. A una festa in un locale in riva al mare Serena e la prof. subiscono una brutta aggressione, che complicherà tutta la vita di Stefano. Nel tempo fra dolori e tormenti Stefano inizia la sua carriera da stilista, tra serate e sfilate e dopo una convivenza conoscerà il suo grande amore. Il racconto è ambientato negli anni ’90 tra le città di Roma, Firenze e Milano. -
Specchio della mia immagine riflessa
"Esiste uno specchio che riflette la nostra anima, che ci mostra, però, una realtà diversa, nelle differenti sequenze temporali, perché mutano i nostri pensieri, il nostro sguardo e la percezione che abbiamo del nostro microcosmo."""" Dalla Prefazione di Alessandro Quasimodo." -
La montagna dei misteri
"La montagna dei misteri"""" è il racconto di tre adolescenti che, con le loro famiglie, trascorrono le brevi vacanze pasquali in montagna portandosi dietro le contraddizioni e i contrasti propri della loro età. I loro interessi cambieranno per un diario trovato in soffitta che li mette a contatto col mistero d'una storia passata, così come un incontro speciale li condurrà al mistero della vita" -
Poesie belle e maledette. Ediz. italiana e araba
"Cadono a pezzi gli eroi e i miti derisi. Digerendo la malasorte in una lotta sporca di speranza, nella pioggia metrica fra animali fiabeschi che si riprendono l’asfalto e la sua intenzione di poesia. Si è perduto il poeta, clochard che si trascina una busta d’identità precaria, l’eroe tradito, i ricordi che non restano, vuoto che morde e sputa veleno sopravvivendo disintegrandosi sotto al crollo delle idee che resistono."""" Dalla Prefazione di Cosimo Damiano Damato." -
Il dono e la cura. Ediz. italiana e araba
Raccolta di poesie con la traduzione di Hafez Haidar.