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Autobiografia. Nuova ediz.
L'autobiografia di S. Ignazio di Loyola, nota anche come ""Il racconto del pellegrino"""", è un testo fondamentale della spiritualità ignaziana, e una risorsa indispensabile per conoscere la personalità del fondatore della Compagnia di Gesù. S. Ignazio era un uomo umile e riservato, che non amava parlare di se stesso. Se raccontò la storia della sua esperienza personale, fu solo perché la richiesta insistente di alcuni giovani confratelli gli fece comprendere che gli ascoltatori e i futuri lettori, intuendo il significato universale di quanto era a lui accaduto, avrebbero potuto trovare aiuto e orientamento per il loro cammino umano e spirituale."" -
Artemisia Gentileschi tra Roma, Firenze e Napoli
Quello di Artemisia Gentileschi (Roma 1593-Napoli post 1654) è oggi un nome di grande richiamo, e molto numerose sono state, specie negli ultimi due decenni, le mostre monografiche a lei dedicate in tutto il mondo, da Firenze (1991) a Roma, New York e Saint-Louis (2001) e da Milano (2011), Parigi (2012) e Roma (2016) sino a Londra (2020). Difficile è discernere quanto di questo crescente successo si debba alla sua avvincente vicenda umana e biografica, alla sua rara figura di donna pittrice, alla nota vicenda dello stupro subìto dall’altro pittore Agostino Tassi, al mito femminista di “donna forte” e all’interpretazione delle sue crude versioni del soggetto di Giuditta che taglia la testa ad Olofene come proiezioni del suo desiderio di rivalsa e di vendetta, e quanto si debba invece all’effettiva e ormai riconosciuta grandezza della sua arte. Certo è che Artemisia, figlia del celebre artista pisano Orazio Lomi Gentileschi, già nel 1610 forniva a Roma le prime prove del suo talento e della sua peculiare interpretazione del naturalismo di Caravaggio e del suo stesso padre Orazio. -
Cristiani laici nella vita della Chiesa e nella società. Con un commento alla Christifideles laici
Mentre molte riflessioni dedicate alla missione dei laici muovono da una prospettiva teologica, in questo libro padre Buschini ha scelto una strada diversa: parlare ai laici piuttosto che dei laici, accompagnandoli nel discernimento della loro vocazione e nel percorso verso la maturità e la pienezza della sua traduzione nella storia di ogni giorno. Il cuore della vocazione del laico è la chiamata a vivere concretamente in ogni occasione le beatitudini del discorso della montagna, considerate come l'annuncio profetico di un uomo nuovo, impegnato a preparare un avvenire di giustizia più grande e alternativo: un impegno storico capace di modellare il laico come uomo controcorrente rispetto alle ingiustizie. Solo una vita secondo lo Spirito può dare qualità, senso e forza alla missione dei laici. -
L'anello perduto. Sulle orme di un percorso tracciato con separati/divorziati e conviventi/risposati che interrogano la comunità cristiana
Alla luce dell'urgenza di una pastorale con e per separati, divorziati e risposati, questo volume invita la comunità cristiana ad una ricerca che, di fronte agli affetti feriti, non si blocchi tra imbarazzo e pregiudizi, ma abbia il coraggio di praticare una “fedeltà creativa” a Gesù Cristo nella Chiesa di oggi. Una fedeltà capace di aprire differenti scenari, immaginare nuovi orizzonti verso i quali incamminarci tutti, uomini e donne, figli e fratelli, alla ricerca del senso che, aprendo la nostra speranza, possa riscattare un desiderio incompiuto, all'interno di qualunque stato e scelta di vita. -
Il pensiero poetante. L'immaginario
"Ma sedendo e mirando, interminati / spazi di là da quella, e sovrumani / silenzi, e profondissima quiete / io nel pensier mi fingo, ove per poco / il cor non si spaura"""". Così leggiamo nel celeberrimo """"L'infinito"""" di Leopardi. La mente si spinge oltre la siepe, che non è ostacolo invalicabile, ma solo confine naturale, e naturalmente sormontabile, tra il qui e ora della tangibile realtà e l'impalpabile altro che il pensiero immagina pur non vedendolo. Immaginario che la nostra immaginazione (si scusi l'inevitabile gioco di parole) partorisce: un immaginario che è in un altrove ma nello stesso tempo nel nostro pensiero, perché gli """"interminati spazi"""" si allargano e allocano all'interno della mente. Se, per dirla con il Sartre de L'immaginaire, la percezione implica l'osservazione, l'immaginazione è invece totale. Così, nell'immensità si annega il pensiero per Leopardi, che si fa eterno e infinito. L'immaginazione, l'immaginario, è un trasumanare umano, troppo umano. E in questo immaginare, secondo Sartre, per tornare a lui, siamo """"ontologicamente liberi"""". Per quanto questa libertà possa fare leopardianamente paura." -
Eudemonia
Due neolaureati in psicologia, annoiati da un grigio pomeriggio torinese, cominciano a discutere animatamente sul significato ultimo dell'esistenza, dopo aver guardato un film di David Lynch. La visione materialista e scientifica di Alessandro si scontra con lo spiritualismo di Massimiliano. Attraverso le loro riflessioni prende corpo il romanzo. Il rapporto con le donne, il sesso, la psicoterapia, il sogno, la religione, il male, la perversione, il crimine. Tutti i concetti presenti nelle loro conversazioni prendono forma attraverso i personaggi della vicenda. Un ragazzo pieno di ossessioni va in analisi; la sua ragazza è in pericolo e un'amica medium cerca di capire cosa la minaccia; un buddista prova a convertire un collega alla sua fede; due criminali pervertiti compiono atti raccapriccianti; il sogno bizzarro di qualcuno si snoda lungo il romanzo. Le storie via via si intrecciano trasformando la vicenda in un giallo. Lo scritto è, ad un tempo, un tributo alla follia visionaria del regista David Lynch, alla filosofia buddista e all'alchimia tra infimo e sublime del poeta Charles Baudelaire. -
Sangue del suo sangue
Fin da piccola Margherita è stata terrorizzata dal padre, il generale dei Carabinieri Rodolfo Scarabosio, che le impone una disciplina claustrale. Ma anche dopo l'assassinio di lui per mano delle Brigate Rosse, la sua vita è una successione di divieti. Fino al giorno in cui Pierfrancesco, un giovane opportunista da cui si crede amata, la convince a trasferirsi a Roma per diventare presidentessa del Comitato per il Sostegno ai Famigliari delle Vittime delle BR, fiore all'occhiello della campagna elettorale di Bruno Chialastri, imprenditore al servizio dei potenti e suo capo. Ciò che Margherita non sa è che la segretaria personale di Chialastri è infiltrata da un gruppo armato che s'ispira alle BR e che vuole uccidere l'uomo d'affari proprio la mattina delle elezioni del 2006. Come presidentessa del comitato, Margherita si trova impegnata a difendere la memoria di un padre che odiava, mentre si lascia piano piano coinvolgere in una congiura di segno opposto. ""Sangue del suo sangue"""" rovescia i luoghi comuni sul terrorismo, attraverso gli occhi ingenui e impietosi di una sua presunta vittima."" -
Firenze. L'arte della cucina. Le ricette della tradizione. Ediz. inglese
La nuova edizione dell’""Arte della cucina"""" ripropone le ricette della tradizione culinaria fiorentina, esaltandone la semplicità, cogliendone la modernità, , virando alcune di esse verso un’accuratezza nei procedimenti che faccia scoprire a chi le prepara – e poi a chi avrà la buona sorte di gustarle – la presenza e il sapore di ogni singolo ingrediente. Il tutto inquadrato nei tempi scanditi dagli orologi dei nostri giorni. E quindi non ci scandalizziamo se procedimenti sedimentati nella memoria storica delle pareti domestiche vengono sveltiti dall’uso di strumenti oramai abitualmente usati in cucina. Ben vengano pentole a pressione, mixer, frullatori ad immersione, se possono aiutare a liberare un po’ di tempo e un po’ di allegra fatica a favore della fantasia e della creatività. Cucinare con passione è un gioco che ci mette continuamente alla prova, con esiti che solo i nostri commensali possono giudicare. Introduzione di Leonardo Romanelli. Edizione in lingua inglese."" -
Brunelleschi. Il genio della cupola. Con gadget
Raccontare ai ragazzi della scuola primaria il fervore della culla del Rinascimento attraverso l'architetto che ne ha disegnato il simbolo: Brunelleschi e la sua Cupola. Ecco l'ambizione di questo libro, scritto da una professionista del settore come Stefania Cottiglia, che da anni traduce ai più piccoli i misteri dell'architettura, e impreziosito dalle accurate illustrazioni di un maestro del disegno quale Andrea Orani. Seguiremo le imprese di Filippo, da apprendista orafo a vincitore del concorso per la nuova porta del Battistero, passando da Roma e fino alla geniale realizzazione della Cupola per la cattedrale di Firenze, che lo consegnerà alla storia. Passo passo viene spiegato e mostrato come essa abbia rappresentato un nuovo modo di concepire il mondo, e grazie al modellino da comporre all'interno i piccoli lettori potranno ricostruirla, diventando protagonisti attivi della rivoluzione culturale quattrocentesca. Età di lettura: da 7 anni. -
History of Florence. The precious legacy of the last Medici princess who shaped the city's destiny
Anna Maria Luisa de' Medici, anche nota come ""Elettrice Palatina"""", è stata l'ultima rappresentante della dinastia dei Medici, unica figlia femmina del Granduca di Toscana Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d'Orléans, imparentata col re Sole. Nel 1737 fece redigere la cosiddetta """"Convenzione"""", più famosa come il """"Patto di famiglia"""", un contratto che sancì il passaggio allo stato toscano della vastissima collezione artistica che apparteneva ai Medici da secoli. È dunque a lei che dobbiamo il privilegio di poter ammirare i tanti tesori d'arte collezionati per secoli dalla dinastia medicea, a lei che dobbiamo la grazia riservata alla città di Firenze d'essere risparmiata dalla triste spoliazione di capolavori che investì tanti altri centri di cultura del Rinascimento italiano. Dopo la morte del marito Giovanni Guglielmo, elettore del Palatinato, Anna Maria Luisa ritornò a Firenze, dove visse fino alla fine della sua vita. L'autrice Marialuisa Bianchi si immedesima nell'omonima Elettrice raccontandoci la storia della Firenze medicea dalle origini fino al barocco Seicento. Il volume, attestandosi su un tono tra la confessione e la narrazione in prima persona, guida il lettore attraverso i luoghi e gli angoli più inediti della città, come se a condurlo fossero proprio gli occhi dell'Elettrice. Un libro dal punto di vista inaspettato e originale, quello della coraggiosa donna con cui si è coronata la vita di una delle famiglie più rinomate al mondo."" -
Ex voto
Australia. Antonia, giovane madre fuggita da Napoli con tutta la famiglia quando era ancora bambina, e Jenny, figlia fragile e problematica, sono legate da un rapporto profondo e quasi magico. La forza che le unisce si attorciglia però ai loro cuori come una serpe, impedendogli di avere rapporti normali con le persone che le avvicinano. Antonia ha un carattere troppo forte per gli uomini che incontra, e Jenny al contrario una fragilità destinata a renderla una vittima perfetta. Eppure c'è dell'altro. Forse su di loro grava qualcosa di simile a una maledizione, nata da una grazia terribile che la Madonna dell'Arco sembra aver concesso... Sarà un'occasione inaspettata a permettere alle due donne di fare i conti con una verità troppo a lungo taciuta e, con nuova consapevolezza, finalmente ridare forma alla propria esistenza. -
Le parole del mare. Libero viaggio nell'oceano letterario
Il protagonista assoluto di questa raccolta di brevi brani tratti da grandi opere - oltre duecento - di autori che hanno fatto la storia della letteratura è il mare. Una lunga rotta che esplora tutte le metafore del mare, navigando tra i ricordi, i desideri, le emozioni. -
Buddusò. La solitudine del comando
Un parallelismo impossibile: i ricordi bellici di un medico militare evocati dai racconti di un'anziana ostetrica alle sue prime esperienze in condotta. Percorsi differenti di persone diverse, che convergono fino a incontrarsi in una sala parto, per scoprire tutti insieme un'imprevedibile comunione d'intenti nell'espressione ultima dello spirito che anima il mondo, che sopravvive a se stesso nel mistero della procreazione. -
Manlio. Romanzo contemporaneo
L'ultimo romanzo scritto da Garibaldi è rimasto per più di cento anni inedito. Scritto per un figlio, il romanzo è per un bambino nel quale l'autore ripone le sue speranze. È anche un testamento, un atto d'amore verso l'umanità che merita una lettura attenta, oltre lo stile, le parole, il vocabolario marinaresco, e commuove. -
All'ombra della torre. Le origini di Lungoni Santa Teresa Gallura
Un romanzo storico affascinante, ambientato lungo le aspre e selvagge coste della parte esterna della Gallura, oggi meta di un turismo internazionale, ma due secoli fa luogo desolato popolato soprattutto da pastori e greggi. -
Manifesto di metafisica umanistica. Appendice: «Falsità del vero ed empietà del bene»
La Metafisica umanista coniuga teoria e prassi, è azione veritativa, analizza e ricostruisce i sentieri interrotti del “senso”. Il logos non è semplice attività razionale, è intenzionalità veritativa che si storicizza nella difficile pratica del bene e della cura. All’indifferenza del nichilismo crematistico, essa risponde con la prassi della verità. I processi di disumanizzazione in atto passivizzano l’essere umano. Se non vi è verità, non vi sono ragioni per la prassi, per cui la storia si chiude con il “niente”. L’essere umano si umanizza nella prassi della verità. Il trascendentale è la costituzione veritativa onto-assiologica che si traduce nell’intenzionalità trascendente, ovvero nella prassi del bene e della cura. Fine della Metafisica umanistica è rispondere ai processi di disumanizzazione, con i quali si nega la natura veritativa dell’essere umano, per eternizzare il presente. Senza Metafisica la storia si chiude al futuro, in quanto non vi sono fini ma solo metamorfosi dei desideri ancorati ad un presente eterno e destoricizzato. La Metafisica umanistica risponde trasgredendo l’ordine del discorso regnante e riportando al centro il difficile plesso teorico della “verità”. -
L'interiorità in Platone
Questo volume è l’omaggio grato e riconoscente che la «Scuola di Macerata» (Giada Capasso, Francesca Eustacchi, Arianna Fermani, Lucia Palpacelli, Federica Piangerelli) e Petite Plaisance offrono a Maurizio Migliori, ripubblicando un contributo da lui presentato al Convegno svoltosi a Como nel 2006 sul tema «Interiorità e anima. La psyché in Platone». In queste pagine dense e coinvolgenti, l’Autore si pone una domanda centrale e radicale: c’è interiorità nei dialoghi di Platone? E risponde accompagnando il lettore a scoprire i tanti sensi in cui si dice interiorità; i tanti “sguardi” che il Filosofo riserva all’essere umano, all’anima e alla vita umana, considerata in ogni suo aspetto, anche quelli più intimi e ordinari, che la rendono appunto umana. Un viaggio alle radici del nostro essere che ripropone, in tutta la sua bellezza, l’attualità del pensiero platonico. -
Lupus. Ediz. integrale
Lupus e Tony, amici dall’infanzia, viaggiano di pianeta in pianeta, pescando le creature più strane e assumendo ogni sorta di droga. È una pausa dalla vita adulta, che sembra aver colto i due giovani impreparati. L’incontro con Sanaa, una misteriosa ragazza in fuga, costringerà Lupus a crescere, nel più traumatico dei modi. In un perfetto intreccio di avventura e intimismo, Peeters trasforma la saga spaziale e l’immaginazione tecnologica in una costellazione di metafore per scandagliare in profondità le relazioni umane. -
Gesù figlio dell'uomo
Pubblicato nel 1928, cinque anni dopo ""Il Profeta"""", di cui riprende lo stile solenne e metaforico mutuato dalle Sacre Scritture, """"Gesù figlio dell'uomo"""" è un ritratto a più voci della figura del Cristo. Parlano personaggi del Vangelo, come Maria, Giovanni il Battista, Pietro, Ponzio Pilato, Giuda, e parlano personaggi creati da Gibran, come la donna di Byblos, il logico, il poeta, l'astronomo. In tutto sono 77 voci: alcune parlano una sola volta, altre due volte. Ma tutti, discepoli, amici o nemici, parlano di Gesù a partire da loro stessi: l'oratore vede in lui la perfezione dell'oratoria, il medico lo ritiene il miglior medico, il poeta lo considera il poeta supremo. L'ultimo a parlare è un uomo del ventesimo secolo, che la critica identifica con Gibran. Nel ritratto fantastico, corale, della figura del Nazareno, Gibran evidenzia il vigore, la forza, la potenza, la ribellione alla lettera della legge, piuttosto che la mansuetudine. Gesù, per Gibran, è soprattutto figlio dell'uomo, rappresenta il compimento e la realizzazione di ogni singolo uomo: la libertà, la pienezza, la passione dell'essere."" -
Giulia Gonzaga a Fondi
Giulia Gonzaga fu una donna meravigliosa, tanto da essere considerata la più bella del suo tempo e divenire ambita preda del sultano Solimano il Magnifico. Nata nel 1513 a Gazzuolo, fu costretta a sposare giovanissima il vecchio condottiero Vespasiano Colonna, che dopo due anni la lasciò vedova e alla guida della contea di Fondi, dove creò un rinomato circolo intellettuale. Molto intrigante è la questione sui suoi ritratti che, ancora oggi, lasciano un'aura di mistero attorno la sua figura. Non si risposò mai, anche se Ippolito de' Medici l'amò teneramente fino al 1535, quando morì avvelenato e lei si trasferì a Napoli dove si spense, in odore di eresia, nel 1566.