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Saluti dalla Lessinia. La montagna dei veronesi in 600 cartoline. Ediz. illustrata
Un viaggio nel tempo alla scoperta della Lessinia di una volta, vista nel momento in cui l’isolamento della montagna cede il passo al turismo dei “cittadini” e alle sue rappresentazioni iconografiche che, affrancate e spedite, cominciano a viaggiare oltre i confini della provincia. L’altopiano prealpino situato a est della Val d’Adige prende il nome di Lessinia ed è solcato da alcune valli, separate da dorsali un tempo caratterizzate da una diffusa attività agricola. Queste da un lato digradano dolcemente a ventaglio verso la pianura, dall’altro salgono verso la vera e propria montagna, dove si pratica tuttora l’alpeggio bovino. In tutto il territorio sono disseminate numerose contrade, le quali danno al paesaggio una nota inconfondibile grazie all’impiego della pietra locale, di largo uso anche nelle delimitazioni delle proprietà. Grazie alla costruzione di strade, i paesi sono potuti uscire dal loro isolamento tessendo con le vallate nuovi rapporti economici e favorendo lo sviluppo del turismo, che ha contribuito a mutarne il paesaggio. Come si può verificare osservando le numerose cartoline d’epoca qui riprodotte, che documentano un territorio sempre più aperto e fruito. -
Sarebbe bello se. La poesia nei colori dell'universo
Quando ho preso in mano la penna e ho cominciato a scrivere su un foglio bianco versi che venivano direttamente dal cuore e che potrebbero, alla prima lettura, sembrare senza senso, mi sono chiesto: «Riuscirò a far emozionare, riflettere, immaginare, pensare o sognare qualcuno come è successo a me mentre li deponevo con amore sul foglio? Oppure è solo un mio desiderio apparente?». -
Nella magica notte del Cantafole. Storie, favole, ecofiabe
Questa raccolta di fiabe nasce da uno straordinario incontro con il “Cantafole”, venuto in una fredda sera d’inverno per l’incontro rituale nella stalla più grande della contrada. La piccola comunità si riunisce lì per lavorare insieme, ma soprattutto per sentire le sue fiabe e le notizie dell’altopiano. Con il suo aiuto entriamo nel mondo magico delle fate, degli orchi, delle volpi, delle faine, dei nibbi e in quello dei grandi alberi del bosco. Attraverso le sue storie si evidenzia il complesso dei valori che caratterizza l’ambiente montano: la solidarietà dimostrata dalla comunità del bosco, l’amore materno della civetta, il grande senso di libertà nella famiglia del nibbio, il coraggio della capretta Solinda, la generosità del vecchio pastore. Ma non è solo una visione idilliaca: si racconta anche la distruzione dei grandi alberi da parte degli orchi, oppure l’inquinamento dei fiumi. Un percorso, arricchito da disegni originali, che inizia con la regina delle fade e si chiude con il ballo sotto la luna nella foresta. Parole segnate da un profondo messaggio ambientale, da una riflessione su ciò che ha dato e può dare la montagna, e che spinge ancora alla ricerca dei suoi tesori. Età di lettura: da 6 anni. -
Bampa. Una famiglia di cantastorie nel racconto di Uber Bampa Trevisani cantastorie per eredità
A partire dal secondo dopoguerra e per un quarto di secolo, la famiglia Bampa vivacizzò le piazze italiane con la sua innovativa proposta di spettacolo da cantastorie. L’originalità degli spettacoli della famiglia Bampa stava nei repertori musicali e testuali: le giovani Ada e Teresa portavano infatti in piazza i “drammi” della cronaca di quel tempo, ad iniziare dalla struggente vicenda del reduce di guerra Mario Serra che, dopo inenarrabili peripezie, riuscì miracolosamente a fare ritorno a casa. Allo stesso tempo, i Bampa facevano anche uno spettacolo di musica leggera, accompagnandosi con il violino, la fisarmonica e la batteria. Uber Bampa Trevisani, il nipote di Vittorio Bampa, oggi continua la tradizione di famiglia con passione ed entusiasmo. -
Le lucerne romane della Fondazione Fioroni di Legnago
Presso la Fondazione Fioroni di Legnago è presente una raccolta di 49 lucerne romane rinvenute quasi tutte nel territorio delle Valli Grandi Veronesi negli anni cinquanta e sessanta del Novecento. Questo lavoro offre un inquadramento tipologico e un'analisi di tali manufatti romani e li mette a confronto con tipi noti, al fine non solo di poter fare luce sui rapporti tra il territorio delle Valli Grandi Veronesi e gli insediamenti più o meno vicini, ma anche di approfondire e favorire la conoscenza dei materiali rinvenuti. Per ogni lucerna si dà: il luogo del rinvenimento, le dimensioni, il colore del corpo ceramico, lo stato di conservazione, le caratteristiche dell'esemplare e confronti con altri manufatti, provenienti soprattutto da Aquileia, Brescia, Treviso, Adria e Polesine, Este, Bologna in quanto aree suscettibili di relazioni e scambi. -
Isola della Scala 28 gennaio 1944. Storia di un bombardamento
Il pomeriggio del 28 gennaio 1944, trentaquattro bombardieri della Royal Air Force decollarono dagli aeroporti alleati del Sud d'Italia. Obiettivo: lo scalo ferroviario del piccolo comune di Isola della Scala. In quella fredda e limpida sera d'inverno la guerra avrebbe mostrato il suo terribile volto ai civili la cui unica colpa fu quella di vivere a ridosso di veri o presunti obiettivi militari. In un attimo il cielo si riempì di aerei che riversarono sul paese una tempesta di fuoco di 34 tonnellate di bombe. Pochissime si avvicinarono al bersaglio, molte invece caddero sul centro abitato. Se ne andarono per sempre uomini, donne e bambini. Nell'immediato e nei giorni a seguire, furono ventisette le persone che non rividero più la luce del giorno. Più di 50 i feriti, molti dei quali portarono per sempre indelebili segni sia fisici che psicologici. Per decenni gli abitanti di Isola della Scala, toccati da quell'esperienza si posero più interrogativi: chi furono i protagonisti di quegli eventi? E qual era lo scopo di quella missione? Sono queste alcune delle domande a cui, a distanza di oltre 78 anni dagli eventi narrati, si è cercato di dare una risposta il più possibile definitiva. -
Adelaide Ristori. La mirabile costruzione di me. Un'esperienza di teatro d'impresa. Ediz. integrale
L'ascesa di Adelaide Ristori (1822-1906) attrice, imprenditrice e patriota italiana di fama mondiale, è anche la storia di una donna che ha trasformato la propria vocazione in una vera e propria azienda, rivoluzionando molti dei paradigmi di genere dell'epoca. La vita dell'artista viene allora raccontata secondo la metafora dell'avvio di una start-up: dalle strategie di marketing al personal branding, dalla mission alla leadership femminile. Ristori come maestra d'arte, influencer ante litteram, ispirazione per chi ha scelto di vivere lo spirito del tempo mettendo a frutto tutti i propri talenti. I lettori e le lettrici troveranno in questo volume il copione completo utilizzato durante la formazione di teatro d'impresa ""Adelaide Ristori: la mirabile costruzione di me""""; il testo è accompagnato da approfondimenti ed esercizi utili per focalizzare la propria attività attraverso la pratica creativa. Prefazione a cura di Simona Brunetti, professoressa associata di Discipline dello Spettacolo presso l'Università di Verona."" -
Guida alle chiese di Verona. Guida fondamentale per visitare le 30 più interessanti chiese di Verona e poter apprezzarne la storia, l’architettura e l’arte
La guida fornisce informazioni specifiche sulle 30 chiese storiche del centro cittadino ritenute più interessanti. Ad ogni chiesa è dedicato un capitolo dove si descrive la storia, l’architettura e l’arte. Nei due primi capitoli vengono riassunte le principali informazioni sulla storia della Chiesa Veronese che è opportuno conoscere prima di affrontare la lettura specifica di ogni chiesa.Le 30 chiese prese in considerazione e descritte dettagliatamente in questa Guida sono edifici esistenti e in buono stato di conservazione, di varie epoche e di varie architetture: paleocristiane, alto medioevali, romaniche, gotiche, rinascimentali, barocche e neoclassiche. Visitarle è sicuramente il modo migliore e più immediato per conoscerle con la loro lunga e ininterrotta storia della fede, dell’arte, dell’architettura, della pittura e della scultura veronese.La Guida, una pubblicazione rivolta al largo pubblico, usa un linguaggio divulgativo semplice e comprensibile per rispondere a tutte le curiosità del visitatore. -
I custodi delle terre alte. Racconti di transumanza
Durante l’esperienza del libro Vita ramenga, mi sono reso conto che un importante spaccato di vita rischiava di andare perso. I pastori non protagonisti del primo libro mi parlavano raccontando aneddoti, fatti e ricordi di un mondo vicino a noi che poteva scomparire, tagliando i ponti con le nostre radici. In questo nuovo libro, totalmente inedito sia nei testi che nelle foto ci sono storie di vita, attuali e passate, dettagli di mestieri e professioni nascosti ai più: fare un bastone e piegarlo con il fuoco, ricavare una campana per le pecore tutta fatta a mano, il diario di una pastora, Rosa, che ci porta dentro il tempo. Ritratti e paesaggi, dettagli e pensieri. Ma soprattutto tanti perché di una vita controcorrente. Quasi 2 anni di documentazione nel vicentino, bellunese e trentino, 240 pagine di esperienza e cuore. Consigliato a tutti, a chi vuole capire e conoscere un sistema di vita, a chi ama le proprie radici, soprattutto alle scuole, ai ragazzi, agli adolescenti che rischiano di vivere una realtà virtuale. -
Villa dei Conti Sigurtà. Un viaggio nel tempo
Villa Sigurtà a Valeggio sul Mincio è un gioiello del patrimonio architettonico del nostro Paese. Catalogata come Villa Veneta, è inserita nell’elenco dell’Associazione delle Dimore Storiche d’Italia. Edificata alla fine del XVII secolo, è stata infatti protagonista in passaggi decisivi della storia diplomatica europea e ha ospitato, nei secoli, illustri personaggi. Fu dapprima quartier generale dell'Imperatore austriaco Francesco Giuseppe durante la seconda guerra d’indipendenza e successivamente dimora dell’Imperatore francese Napoleone III. Appartenuta alle famiglie Maffei e Nuvoloni, fu acquistata nel 1941 dal Conte Giuseppe Carlo Sigurtà, che riportò all’antica magnificenza il palazzo e il romantico giardino, circondato da alberi secolari e dalla splendida vegetazione delle colline che si affacciano sulla vallata del Mincio. José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà, Console Onorario d’Italia a Siviglia e nipote del Conte Carlo Sigurtà, raccoglie in questo libro eventi, aneddoti e commenti spesso inediti e vissuti in prima persona. Completa l’opera un’ampia rassegna fotografica che ci guida in un tragitto tra i saloni e i giardini di questa meravigliosa dimora. -
Arte in poesia
Attraverso la sua poesia descrittiva e visiva, che trasforma gli scritti in immagini vive, Maria con questo libro propone ai lettori un viaggio nel tempo e nello spazio per una comune ricerca delle tracce, ancora ritrovabili, di un mondo per la maggior parte scomparso o forse rimosso, comunque perduto per chi non ne ha fatto parte. Un coinvolgente connubio di valori, sentimenti, emozioni, poesia e… arte. -
Puri Cristiani. I Catari dal Piemonte alla Sicilia
Viaggiando in straordinari luoghi e memorie d’Italia, là dove il daimon l’ha portata, l’autrice ha ritrovato le storie dei Catari e visitato gli stessi luoghi con il pathos del ricordo e l’intenzione di divulgarne la memoria. Partita dalle vicende dei Patarini a Verona e sul lago di Garda, ha scrutato orizzonti sempre più lontani, dalla Francia alla Sicilia. A domande di senso compiuto, sono arrivate risposte adeguate a sciogliere enigmi e illuminare storie sepolte. A cominciare dalla piemontese Roccavione soprannominata Nidus haereticorum, dove permane il senso della storia dei Catari e degli Occitani nella rocca e in edifici sacri e laici; l’umbra Orvieto e l’intrico di miracoli, assassinii, ribellioni, lotte tra guelfi e ghibellini di cui rimasero vittime gli stessi Patarini; la calabrese Guardia Piemontese e il genocidio dei Valdesi nel 1561, pure loro martiri dell’Inquisizione, di cui si conserva memoria nel museo e nelle manifestazioni annuali; la siciliana Montalbano Elicona con il castello di Federico III che ospitò i Beghini, i Catari di Spagna al suo seguito e i fraticelli fuggiti dall’Italia centrale, fino alla magia dei megaliti dell’Argimusco. -
ConTEMPORAnea 2018
Questa cascata di versi nasce dall’urgenza di un linguaggio veloce, conciso, in fieri. Un linguaggio che traduce e accompagna l’aprirsi al vivere, che è sempre in trasformazione e si fa vettore di movimento per ridisegnare l’intero assetto relazionale del sé e del mondo. Una continua ripartenza. L’insieme potrebbe presentarci l’urgenza stessa del cercare, di cui l’uomo è frutto e strumento. -
InVERSIpensANDO 2017
Questa cascata di versi nasce dall’urgenza di un linguaggio veloce, conciso, in fieri. Un linguaggio che traduce e accompagna l’aprirsi al vivere, che è sempre in trasformazione e si fa vettore di movimento per ridisegnare l’intero assetto relazionale del sé e del mondo. Una continua ripartenza. L’insieme potrebbe presentarci l’urgenza stessa del cercare, di cui l’uomo è frutto e strumento. -
Reload. Glossario minimo di rigenerazione politica
Quattordici voci rileggono altrettante parole (apprendimento, comune, conoscenza, ecologia, Europa, femminismo, forma partito, generazioni, intelligenza, lavoro, mutuo soccorso, promozione sociale, social, sussidiarietà) per tracciare il campo della Sinistra. Uno sforzo irrinunciabile per ricucire visioni diverse ma non differenti, per elaborare un progetto politico in grado di combattere la frammentazione e la residualità prima che la diaspora diventi definitiva e prima che il bipolarismo tra nazionalisti e populisti si rafforzi ulteriormente. Uno strumento utile per cercare lo spazio della ripartenza dando valore a quanto si muove tra le linee del campo progressista. Per non perdere del tutto il contatto con il Paese. Contributi di: Marta Bonafoni Amedeo Ciaccheri Silvano Falocco Francesco Ferrara Massimiliano Fiorucci Marco Furfaro Franco Giordano Giulia Lorenzon Enrico Parisio Gianluca Peciola Anita Pirovano Maria Pia Pizzolante Enrico Sitta Livia Turco. -
Roma '43-44. L'alba della Resistenza
«I romani hanno spesso dimostrato che non amano né alzarsi al mattino né sollevarsi contro un nemico». Così il colonnello delle SS Eugen Dollmann aveva immaginato l’occupazione nazista di Roma. Dovette ricredersi e constatare che Roma è stata la capitale che ha dato «più filo da torcere». Proprio qui infatti, all’indomani dell’8 settembre, i partiti antifascisti si sono costituiti in Comitato Centrale di Liberazione Nazionale dando vita di fatto alla Resistenza, mentre il re, Badoglio e i capi militari sono fuggiti lasciando la città in balìa delle truppe tedesche. Per gli occupanti nazisti e i fascisti al seguito, Roma diviene un “letto di procuste” punteggiato, al centro come nelle borgate di periferia, da continui attacchi partigiani portati avanti dalle formazioni militari dei partiti antifascisti. Tali azioni vengono sostenute dalle più diverse forme di resistenza popolare, in cui le donne svolgono un ruolo determinante. Via Rasella, Regina Coeli, l’hotel Flora, piazza Barberini, via Tomacelli, la stazione Termini, Tor Pignattara, Centocelle, Quarticciolo, Gordiani, Tiburtino, Pietralata, Ostiense, Ottavia, Monte Mario sono i luoghi più conosciuti della resistenza militare prima e della guerriglia partigiana poi. Questo libro è il racconto di un’epopea di lotta popolare e partigiana. Prefazione di Carla Nespolo. -
La fonosofia del Signoricci
Da più di trentacinque anni Giulio Cesare Ricci produce dischi musicali di elevatissima qualità. L’esperienza d’ascolto dei suoi vinili restituisce appieno quella del concerto dal vivo: una riproduzione perfetta, amata da tantissimi artisti e da un vastissimo pubblico di affezionati alla sua casa di produzione “foné”. Con Ricci – “Mastro Vinile” come lo ha definito Renzo Arbore - hanno collaborato musicisti di fama internazionale come Salvatore Accardo, Uto Ughi, Nikita Magaloff, Renzo Arbore, Scott Hamilton, Zubin Mehta e Fausto Mesolella: dalla musica barocca alla classica, dall’operistica al jazz fino alla musica leggera. Giulio Cesare Ricci è l’“alchimista” della musica: rende umana la materia per farla rivivere in maniera davvero memorabile. Questo libro ci introduce in modo appassionato e coinvolgente nello straordinario mondo della musica e della sua “fedeltà”. Prefazione di Pino Salerno. Contributi di: Salvatore Accardo, Marco Fornaciari, Renzo Arbore, Raina Kabaivanska, Stefano Agostini, Fausto Masolella, Petra Magoni, Claudio Martini. -
Femm[E]. Arte [eventualmente] femminile
60 profili di artiste gravitanti nell’area romana e non solo; contributi critici di 15 fra studiose e studiosi di discipline storico-artistiche, filosofiche, sociologiche, antropologiche, psicologiche. Questi sono i numeri di FEMM[E]: un progetto – e ora un libro – nato sotto la denominazione e l’intento di una “ricerca sulla specificità (eventuale) dell’arte femminile”, realizzata dal 2016 al 2018 su iniziativa e cura della storica dell’arte Anna Maria Panzera e dell’artista Veronica Montanino, con la collaborazione di Giorgio de Finis, curatore e direttore del MAAM-Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia e attuale direttore di Macro Asilo. Un progetto nato dall’idea di mappare la presenza delle artiste sul territorio romano e di creare una rete di interazioni professionali nel quale l’ingresso di ciascuna partecipante per autocandidatura è stato un’assunzione di responsabilità; ogni contributo è un frammento specchiante della varietà dell’attuale ricerca artistica e umana. Ne è emerso uno spaccato di pensiero attivo e militante non solo sull’arte femminile ma sul femminile nell’arte. -
Atlante geopolitico del Mediterraneo 2019
Giunto alla sua sesta edizione, l'Atlante Geopolitico del Mediterraneo unisce alla profondità della ricerca storica l'analisi delle tendenze geopolitiche in atto. Undici schede, una per ogni paese esaminato, ricostruiscono la storia e le principali tendenze politiche, economiche, sociali e securitarie dei Paesi della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo. All'indomani delle Primavere arabe, fragilità politiche e contraddizioni economico-sociali caratterizzano ancora l'area. Negli ultimi anni però sono comparsi sullo scenario del mare nostrum nuovi attori, primo fra tutti la Cina. Uno strumento utile per chiunque voglia comprendere meglio le complesse dinamiche geopolitiche, i molti interessi economici nella regione e, non da ultimo, la sfida portata avanti dal radicalismo islamico. -
L'isola di Pasqua. Diario di un allievo ufficiale della «Flore»
Alla fine del 1871 lo scrittore francese Pierre Loti si imbarca sulla Flore, una fregata a vela della Marina francese, per partecipare a una spedizione verso le isole più remote dell'Oceano Pacifico. Scopo del viaggio è riportare in Francia un esemplare delle famose ed enigmatiche statue dell'Isola di Pasqua, i Moai. Ma l'esperienza vissuta da Loti va oltre gli obiettivi della missione. Immerso nel mondo arcaico e incorrotto degli indigeni, Loti descrive, come un novello Robinson Crusoe, la storia, i riti e i costumi dei suoi abitanti, in precario rapporto con le scarse risorse naturali dell'isola. Ne nasce un diario lirico e potente, l'appassionante racconto di un luogo ancora oggi tra i più remoti e misteriosi del nostro pianeta. Questo testo (comparso sulla Revues de Paris a vent'anni di distanza dagli eventi narrati) viene tradotto in italiano per la prima volta.