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Metropoli + Mythopoli. Ediz. illustrata
"Le utopie che ci regala in questo contesto Richard England, con le sue città speculari e avvolgenti, tradiscono una sua necessità figurativa, rappresentare l'irrappresentabile con ogni mezzo. Ecco apparire frammenti o interi nuclei urbani come cervelli, spire avvolgenti di contesti e prospettive allusive, ove non solo i riferimenti sono reali, ma dove gli stessi paesi, paesaggi e vedute alludono ad un mondo incerto fatto di quiete e di pacificazioni. E se molti disegni assumono un andamento avvolgente è solo per richiamarci con lui in questo spazio sacrale come cittadini saggi e frequentatori di scampoli urbani rievocanti paesaggi, a volte, medioevali. C'è in questo turbinio di vedute un qualcosa di ancestrale, come se i flussi del mondo, venti, correnti, e tumultuosi sommovimenti si dessero convegno nella mente dell'autore che li traduce in segni, stilemi, grafemi che hanno tutto il sapore di elettrificanti nostalgie: del passato e del presente. Interrotti, questi avvolgimenti, solo dalla dimensione del foglio che, naturalmente, restringe il campo d'azione allargandone però l'immaginifico. Le Utopie proposte hanno qualcosa di domestico e di gaio; superano il conformismo delle antiche utopie che si volevano predittive, a volte esse stesse autoritarie, per porsi con sincerità come programmi per un divenire felice."""" (Marcello Sestito)" -
Utopie
«L'utopia che Ugo La Pietra presenta ora al nostro sguardo, si snoda lungo un percorso che va dagli anni '60 al 2015 e comprende temi come Nodi urbani, Autoarchiterapia, Strutturazioni tissurali, Interno/Esterno, Neoeclettismo, Verde urbano. Al di là della potenza eversiva dei disegni e dei progetti presenti in questa raccolta, risulta evidente come il nostro ""operatore estetico"""", come ama definirsi, ha agito negli anni contraddicendo le norme vigenti, gli apparati burocratico istituzionali, le gallerie e mostre d'arte istituzionalizzate anch'esse alla logica del profitto, creando un mondo parallelo di proposte, di incitamenti e provocazioni. La moltitudine, di progetti, oggetti, proposte, suoni, immagini, testi prodotti, ne siamo certi, rimarranno tra le più alte testimonianze di una stagione mai finita e """"radicale"""", con cui ancora negli anni futuri bisognerà fare i conti. Un lascito in divenire di un autore, capace di riempire, come in una biblioteca borgesiana (è avvenuto di recente per la sua personale alla Triennale di Milano), infiniti cassetti tematici, nella logica della randomicità, ossia dell'azzardo, unica vera arma che possiede l'arte in grado di cambiare il mondo» (Marcello Sèstito)"" -
Al cinema con l'architetto. Film visti e commentati da Ghisi Grütter. Ediz. integrale. Vol. 4
Ho iniziato ad appassionarmi di cinema da ragazza quando i mezzi d'informazione visiva erano scarsi e la conoscenza delle città - e della cultura statunitense in particolare - era filtrata dal cinema diventando una prerogativa di conoscenza, quasi esclusiva, dei cinéphiles. Solo alcuni storici della città e gli urbanisti più raffinati erano stati in viaggio negli Stati Uniti e spesso ci avevano vissuto, incontrando e conoscendo i membri della cosiddetta scuola di Chicago, oppure Frank Lloyd Wright a Phoenix o a Tampa, e più tardi Paolo Soleri ad Arcosanti, come fecero ad esempio Bruno Zevi e Mario Manieri Elia. Questo è il quarto volume della serie Al cinema con l'Architetto, e ho pensato di chiedere ad Alessandra Bailetti, che scrive da anni recensioni cinematografiche nel sito culturale ""Ticonzero"""", di preparare una prefazione - che ha fatto con attenzione ed affetto - e ad Andrea Lanini, artista e performer di elaborare una postfazione, dove ha ben evidenziato i nessi tra cinema e pittura."" -
Filo e tessuto. Temi di scrittura critica per opere di architettura
In questo saggio critico, vengono prese in esame sette opere di architettura. Due maestri moderni, Le Corbusier e Alvar Aalto, aprono e chiudono la sequenza tematica incentrata su alcuni maestri dell'architettura italiana. La selezione adottata si chiarisce e risolve nell'intenzione di trascrivere riflessioni connotate da temi a due mandate, duali, opposti, contrari, per similitudini e vicinanze di senso, ad aprire e chiudere e viceversa. -
La ricerca. Fra ragione e sentimento
Dubbio. Sottoposta ad una analisi di frequenza, forse il testo di questa ""Ricerca"""" di Adamo Maggini ci darebbe la prevalenza esattamente della parola """"dubbio"""". É la storia di un giovane prete, vice di un parroco più anziano che ripete i riti e non si interroga più. Invece la sua mente è gremita di punti interrogativi. Le domande sull'esistenza e il senso delle cose sono sistemiche. Investono la coscienza e toccano questioni di fondo. Non una sorpresa, per chi conosce l'autore del libro: Maggini è un """"cristiano cartesiano"""", cattolico praticante e appassionato di scienza, che guarda all'umano e al divino dall'interno della Chiesa, sapendo che fuori ci sono altri sguardi e altri mondi."" -
Arte all'erta. Fra umanesimo e téchne-Art on the alert. Between humanism and téchne. Ediz. bilingue
"Se il mondo che ci circonda potesse, in un sol colpo, rendersi manifesto alla coscienza, esso di sicuro assumerebbe il volto di un'opera d'arte. Nemmeno una formula matematica o un paradosso segnico potrebbero fornire l'istantanea di ciò che l'arte offre ponendosi come la cosa dell'uomo per eccellenza, quella stessa ineguagliata dal creatore. Per far rimanere desto questo accorgimento o se vogliamo, per far sì che non ci si dimentichi, l'operare nell'arte di Stefania Carrozzini si pone come un gesto gratuito per l'umanità che stenta all'ascolto. Come dire che nel suo lungo e appassionato lavoro da critica operativa, i temi messi sul tappeto diventano quasi delle tesi che sondano la socialità, spesso le capacità aggregative dei gruppi convogliati nello stesso cielo"""". Questo libro raccoglie dunque 26 anni di paziente ricerca, di lavoro, di esposizioni della curatrice. 26 anni di cataloghi d'arte." -
Vittorio Giorgini. Morfologia, topologia, spaziologia. Uno spazio altro. Ediz. a colori
Il volume raccoglie, sotto la guida di Marco Del Francia, non solo gli scritti a Giorgini a lui dedicati da amici e critici, ma quelle opere e disegni in cui il nostro autore introduce almeno sei procedure del suo operare. Tra queste modalità espressive, l’utopia si presenta come uno sfondo ideale: il destino ineluttabile, la finalità sottesa di ogni processo creativo, il suo fine ma anche il suo mezzo. O come ci ricorda Marco Del Francia sulla scorta di Foucault: l’Utopia come qualcosa che non si vede, ma c’è. E che fa dire a Vittorio Giorgini: «noi faremo quello che nessuno penserà mai”. -
Leonardo e l'eclettismo. Mostra collettiva allievi
Molti critici e storici dell'arte contemporanei hanno analizzato la figura e la produzione artistica di Leonardo, tuttavia pochi sono riusciti a focalizzare il suo eccezionale eclettismo. Per colmare questa lacuna, il Dirigente Scolastico del Liceo Artistico Statale ""Giulio Carlo Argan"""" di Roma, Nicola Armignacca, quale tangibile segno dell'estensione del proprio impegno a conclusione dell'anno scolastico 2020-2021 ha ideato la Mostra Collettiva degli Allievi dal titolo """"Leonardo e l'eclettismo"""", curata da Roberto Luciani e allestita nel mese di maggio 2021 presso la Medina Roma Contemporary Art Gallery. La mostra, realizzata con oltre cinquanta opere in completa libertà stilistica e tecnica, offre l'occasione per conoscere ed apprezzare la creatività di molti allievi che, grazie alla guida dei Docenti di indirizzo, si dedicano con competenza ed entusiasmo ad arricchire il patrimonio culturale della nazione grazie al loro impegno scolastico e alla qualità della loro espressione artistica."" -
Scenari postpandemia. Arte. Architettura. Utopia
La pandemia dovuta al Corinavirus, il Covid19, che ha colpito duramente l'intero globo, oltre l'aspetto terribile e luttuoso che ha portato e porterà ancora via molti dei nostri abitanti, ha suscitato, com'era ovvio, reazioni e riflessioni su possibili esiti futuri. Questo primo Quaderno di ÈUTOPIA - Collana Internazionale di Studi e Progetti Utopici - raccoglie gli scritti dei componenti il comitato scientifico qui invitati ad esplorare possibili scenari postpandemici. L'eterogeneità dei testi, accompagnati da immagini e opere d'arte costituisce un corpus documentario su quanto sta avvenendo, nel tentativo di delineare una possibile ipotesi comportamentale, per lo più legata alle future strategie e approcci per la costruzione di un diverso uso del paesaggio a venire, di cui ancora la città, nelle sue eterogenee declinazioni: Metropoli, Postmetropoli, Globopoli, rimane la più alta testimonianza umana. -
Racconti DolciAmari
Questo libro nasce dalla fusione di due raccolte di racconti: Il Mistero di San Mauro e La Prova d'Amore. Nella prima raccolta si narrano storie che ci fanno viaggiare nello spazio e nel tempo, nella realtà e ai limiti della realtà. Dal Medioevo a un prossimo futuro dove gli anni '80 sono ""oltre quarant'anni fa"""". Dalle profondità del mare al rigido inverno nelle colline toscane, dal Cremlino, a una """"Milano da bere"""" dalle parvenze mitologiche. L'amore è il """"leitmotiv"""" della seconda raccolta. Nelle sue sfaccettature - amore per lo sport, amore adolescenziale, ossessione d'amore, amore religioso, platonico - l'Amore ci trasporta nello spazio e nel tempo, in favole e fantascienza; da Megève a Torino, dal Circuito di Monza ai ghiacciai del Delfinato, segnandoci nel profondo."" -
Paesaggio e progetto. Storia di un lungo percorso. Aldo Enrico Ponis
Una storia, quella dell'architetto Aldo Enrico Ponis, di quarant'anni e più. Una lunga ricerca che, tramite esperienze, contesti e situazioni diversi ha attraversato le varie età della vita di un architetto, dai primi anni dell'università ai giorni d'oggi. È una storia di progetti, studi e persone, ma soprattutto è una storia di ambiente e paesaggi, il fondale delle sue esperienze che è venuto via via a dare forma, continuità e significato alla sua lunga attività. Un fondale che, nel ricordo, assume oggi la consistenza e il colore di tre diverse pietre e del paesaggio, naturale o costruito, che ne caratterizzava il contesto: l'ardesia, la pietra serena, il travertino. -
Luigi Vietti. Osteopaese
Che il corpo intero abbia suggerito, nel corso dei secoli, modi e comportamenti serviti a decodificare, promuovere o realizzare architetture, è cosa piuttosto evidente. Così come evidente è immaginare che singole parti del corpo possano aver suggerito porzioni di architetture o inverarsi, con la loro interezza, nel corpo architettonico, soprattutto se si scorge il vasto complesso della e delle storie dell'architettura. Più raro, però, risulta essere il ricorso alla metafora ossea o meglio all'osteologia, per dedurre opere d'architettura che ad essa si associano. Gioco, ironia e gusto surrealista sembrano percorrere invece le immagini dell'Osteopaese di Luigi Vietti, realizzate tra il 1966 e il 1977. Attraverso gli scritti degli autori invitati, Paola Veronica Dell'Aira ed Enrico Prandi e di chi scrive abbiamo ripercorso, con i progetti, la figura e la statura di Vietti delineandone un lato meno consueto, dove emerge un architetto sperimentatore di forme e temi. -
Roma ExhiBit Hyperbook
Durante un ""open day"""" in un liceo scientifico a Roma, venivano illustrate le numerose attività promosse dalla scuola. Quando si trattò del cinema e si iniziò ad approfondire descrivendone le parti che lo compongono: sceneggiatura, regia, location, post produzione e quant'altro; fu opportuno riconoscere che gli studenti attuali preferiscono i videogame. Il cinema si usufruisce da spettatori quindi in modo passivo; nei videogame l'interattività coinvolge in modo attivo tutti i partecipanti come attori. L'informatica esercita sulle generazioni più giovani, e non solo, un fascino magnetico che talvolta può divenire invasivo. Questo stato di fatto può generare atteggiamenti contrapposti ed entrambi negativi: l'immersione acritica o il rifiuto radicale. Per superare in modo equilibrato queste posizioni estreme questa pubblicazione espone i risultati di una lunga attività di ricerca applicata che, superata la fase sperimentale, propone e documenta possibili utili applicazioni."" -
Sottobanco
Sottobanco è quel luogo segreto, quello spazio nascosto che è posizionato letteralmente sotto il banco, sotto il piano di appoggio uf?ciale e visibile dello studente. Il valore metaforico di questo luogo diventa il pretesto simbolico per sintonizzarsi su tutto ciò che è privato e che riguarda la sfera personale di ognuno di noi, della nostra vita intima. Gli allievi degli Istituti: Soledad Agresti, Manolo Appolloni, Nausica Assenza, Alessandra Battista, Beatrice Bruno, Amalia De Martino, Giorgia Gramiccia, Gabriel Pentone, Nicole Persichilli, Adrian Ryn, Gaia Romeo, Lorenzo Santonico, Francesca Sbarra, Cristiana Scarano. -
MorfoUtopie
Questa di Brunetto De Batté è un'Avanguardia che non si arrende e che dagli anni '60 a oggi rotola-rutilando, trascina tracimando, proietta-promuovendo, introietta-immagazzinando, espugna infine il territorio incerto dell'architettura contemporanea ricavandone lacerti di memorie, momenti di metafisiche incertezze. Almeno tre i motivi per ringraziare l'autore per queste MorfoUtopie: 1 - la persistenza nel credere nelle capacità taumaturgiche del disegno portato alle sue ultime conseguenze figurative, proprio oggi che sembra decretato a un declino nella scatola di un computer. 2 - perché nei suoi ""teatri"""" che sfruttano al meglio l'inquadratura predisposta da Hans Vredeman De Vries, l'architettura si espone nei suoi protagonisti come una scena filmica, restituendoci una sua inedita storia, contemporanea e non contemporanea, ove lacerti di altre architetture si interrogano vicendevolmente. 3 - perché Homo Ludens è capace di giocare seriamente, nella logica di un Huizinga, indagando quella forma oltre la funzione dell'utile. Ecco allora sorgere concrezioni rocciose che si assimilano a edifici; architetture antropomorfe dove case con braccia e gambe ne tentano un nomadismo. In sostanza De Batté, novello Giulio Camillo inserisce nel suo Teatro Combinatorio, nel suo ingegnoso quanto diabolico meccanismo, o meglio ruota della fortuna, frutti della sua memoria, come queste MorfoUtopie, espellendo sempre e costantemente nuove forme dell'abitare. (Marcello Sèstito)"" -
Dante il visionario e il mito mostra collettiva allievi
In occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri (notte fra il 13 e il 14 settembre 1321) il Liceo Artistico Statale ""Giulio Carlo Argan"""" di Roma, consapevole del profondo legame tra la produzione letteraria del Sommo Poeta e l'Istituto che nei suoi programmi didattici ne approfondisce la figura e l'opera nella sua dimensione spirituale, letteraria e artistica, ha progettato la mostra """"Dante, il visionario e il mito"""", curata da Roberto Luciani e Graziella Pulce e allestita nel mese di gennaio 2022 presso la Fondazione Pastificio Cerere di Roma. La mostra collettiva, ideata con visione lungimirante dal Dirigente scolastico Nicola Armignacca, si inserisce nella programmazione delle celebrazioni dantesche, affermandosi come l'evento più significativo dell'anno scolastico 2021-2022, ponendosi l'obiettivo di approfondire due precisi fulcri tematici. Il primo riguarda aspetti dell'impianto e del lessico del poema e illustra quindi momenti e modalità differenti della sua fortuna letteraria; il secondo, strettamente connesso al precedente, con l'arte."" -
Mamma all'improvviso. Cronache di un anno vissuto pericolosamente
Avventure e disavventure di una coppia alle prese con l'adozione internazionale. Veronica e Martin sono piombati a casa di Alessandra Papoff e di suo marito Stefano un anno fa. Il libro è il diario di dodici mesi vissuti pericolosamente, tra enormi difficoltà e grandi gioie. Un percorso che l'autrice ha raccontato giorno per giorno sul suo blog e sulle pagine di Facebook, conquistando un largo seguito e appassionando migliaia di lettori. Oggi quelle pagine sparse costituiscono il nerbo di questo volume, arricchito dalla narrazione delle difficoltà che incontrano le coppie che vogliono adottare un figlio e stemperato dallo stile leggero e ironico dell'autrice. -
Lezioni di erboristeria
Le erbe dalla A alla Z. Chi vuole approfondire la materia erboristica troverà in questo libro una chiave di apprendimento facilitata. Non un dizionario di patologie e un elenco di Erbe, ma una serie di argomenti dove si intrecciano la botanica, la farmacognosia, le preparazioni galeniche, la fisiologia. Una guida per orientarsi nella scelta del giusto rimedio erboristico per contrastare le singole malattie. Il volume offre anche un ampio panorama dell'uso corretto delle erbe in cucina: le ricette riportate sono la risultante della tradizione contadina, una cultura pratica tutta al femminile, che senza conoscere la chimica dei principi attivi ha fatto delle erbe un uso di sicura efficacia. -
L' albero del riccio
"Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione [...] vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini """". (Antonio Gramsci, Lettera alla madre, 10 maggio 1928)" -
Donna, ebrea e comunista protagonista con i grandi italiani del '900
Una protagonista della storia del PCI si racconta, in un grande affresco che va dalla guerra agli anni '80. Storia, aneddoti, episodi inediti fanno da sfondo alla narrazione della vita della protagonista e di suo marito, Gerardo Chiaromonte, esponente della corrente migliorista del PCI napoletano.