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E lu suli ntinni ntinni. Canti e balli dei Nebrodi
"Questo volume intende essenzialmente raccogliere e tramandare le esecuzioni affidate, nei lontani anni del '900, a cantori e suonatori, che si dilettavano ad eseguire brani e cantate mai registrati, o addirittura mai scritti su un pentagramma. [...] Che dire poi delle danze eseguite nelle serate da ballo [...], delle serenate suonate sotto una finestra o un balcone nel buio di un vicolo di paese, delle stornellate dei nostri cantori di paese [...] Danze di ineguagliabile bellezza, talvolta rielaborate, che il Gruppo folklorico """"I Nebrodi"""" ha il merito di aver portato al cospetto degli spettatori del mondo intero."""" (Nino Indaimo e Calogero Emanuele)." -
Poesie d'amore
Da una stagione poetica molto breve (la Pozzi muore suicida ad appena 26 anni) ma altrettanto ricca ed intensa, sono state scelte le sue poesie d'amore. -
Donna Teresa Fazio Lo Sardo
Nella quasi totale assenza di documenti che forniscano notizie sulla vita di Teresa Fazio Lo Sardo (1886-1945), Franca Sinagra Brisca offre al lettore una doppia biografia, una in versione episodica romanzata, l'altra recuperata dal contesto storico e sociale. Moglie dell'onorevole Francesco Lo Sardo, martire comunista insieme a Gramsci nelle carceri fasciste, all'ombra di un marito sempre in prima linea, Donna Teresa ha attraversato gli eventi politici e sociali durante il cinquantennio postunitario nella Sicilia orientale. Dall'adesione ai Fasci siciliani e agli ideali del Partito Socialista prima, del Partito Comunista e infine all'esperienza tragica del Tribunale Speciale, il suo percorso di vita si snoda punteggiato da ferite indelebili, come il terremoto di Messina del 1908, due guerre mondiali, l'assistenza al marito carcerato, il bombardamento alleato su Messina, dove visse. Dall'epistolario di Francesco, dalla ""Cara Teresina"""" delle lettere dal carcere, l'autrice prende le mosse per indagare sul panorama storico e coniugale dei Lo Sardo e ne fa emergere la figura finora misconosciuta della moglie, donna di tutto rispetto."" -
Il paradiso degli scrittori
Che ne sapevano nel 1620 i naviganti del Maiflower, Fiore di Maggio, i Padri Pellegrini sbarcando sotto la Roccia di Plymouth, Massachusetts, di cosa sarebbe accaduto in seguito a quella scelta audace, come inventare l'America e altri dettagli? Che ne sapevano nel 1967 gli abitanti di Zafferana Etnea e il suo sindaco Alfio Coco entusiasmandosi all'idea di fondare il BZ (Brancati Zafferana) di cosa sarebbe diventata Zafferana con dettagli inimmaginabili? A parte il Fiore di Maggio britannico (mayflower) erano i tempi del Maggio francese, effetto di un contagio dal Campus americano di Berkeley; ossia quel fenomeno socioculturale incandescente detto Contestazione. Si sarebbe diffuso caratterizzando storicamente quegli anni. Agiscono in questo libro personaggi eccellenti, figure di intellettuali, di poeti e scrittori con al centro un'altra figura eccellente, quella di un Sindaco dalle caratteristiche particolari e rare, il Sindaco di una cittadina alle falde del Vulcano celeberrimo per la sua bellezza e i suoi disastri. Inventare il BZ, mentre nel resto del mondo si gridava abbasso la cultura con la C maiuscola ed i suoi rituali minchioni. -
La camera è in ombra
"[...] Nello scrivere, una dopo l'altra, le pagine che seguono ho sentito la necessità del frammento. È l'unico modo che ho trovato per somigliare alle persone a cui ho dedicato parte della mia vita e per segnare la mia distanza da chi impunemente, ogni giorno, usa le parole, le consuma, le piega alla non comunicazione. Il bisogno di definire gli ambiti e di cercare la verità e la sicurezza nelle definizioni dunque non mi appartiene, anzi mi pare che proprio le griglie nelle quali imprigioniamo la realtà credendo di costruire saperi oggettivi ci impediscano di passare attraverso la conoscenza e soprattutto creino barriere alle relazioni. Forte invece, e in parte polemico, è stato il bisogno di usare registri diversi per dire in più modi le stesse cose: il diario di esperienze vissute accanto alla riflessione e la riflessione accanto alla fiaba. Un tentativo di creare un ponte, un passaggio, fra il pensare adulto e quello infantile. [...]"""" (dall'Introduzione)." -
L' arte della finzione
"Fingere è dare a vedere il contrario di ciò che si ha in cuore. Non affermare il falso, ma nascondere il vero. Si finge per il piacere di trarre l'altro in inganno, ma anche per salvare la vita o le idee. Si può morire per un'idea. Nel Seicento gli Inquisitori erano i guardiani delle idee. Il libero pensatore che si discostava dal pensiero ufficiale, doveva scegliere tra il rinnegare o morire. O ricorrere alla finzione. [...]. Il protagonista dell'Arte della Finzione, Domenico, pittore di Toledo, era cresciuto a Creta, nelle vicinanze di Cnosso, tra favole antiche e miti gloriosi. Prima di giungere a Toledo, aveva soggiornato a Venezia e a Roma, cibandosi di Arte, di libertà e di delizie. La Toledo del Seicento era una città incantata e terribile. Vicino all'Alcazar c'era il palazzo del Grande Inquisitore, da dove venivano diramate per tutto l'Impero le severissime norme tridentine che regolavano persino il battito dei cuori. Le guardie inquisitoriali passeggiavano giorno e notte per le strade del quartiere moresco di Zocodover, intimorendo le bancarelle dei venditori. Al loro apparire i mercanti ebrei si facevano il segno della croce e recitavano devotamente l'Ave Maria. Domenico dovette giostrare con la temibile fede castigliana. Aveva il cuore pieno di amore, di forme spasmodiche, di colori sublimi e di idee pericolose. Per fugare i sospetti di eresia e difendere l'Arte si finse strabico. Per salvare l'amore riempì le chiese con i ritratti dell'amante Jerònima, vestita da Madonna, costringendo i toledani ad inginocchiarsi ai suoi piedi. [...]"""" (dalla Prefazione)" -
Petra
Intorno a Petra, vedova di un disperso nella campagna di Russia, si muovono personaggi di un mondo contadino alle quotidiane prese con una società in lento cambiamento. Le vicende storiche di una Nazione segnata da due guerre mondiali e dall'ascesa del fascismo costituiscono lo sfondo temporale di storie private e di legami più spesso determinati dall'interesse e qualche volta dall'amore. Attraverso una narrazione di reminiscenza verista si intrecciano storie di ""viddani"""" e gente comune per cui è talvolta possibile un raro riscatto sociale, malgrado non mutino le antiche forme di angherie e soprusi esercitati da sovrastanti e """"camperi"""", ruffiani e usurai. Petra, in questo contesto, è l'emblema di un'umana trinità al femminile: orfana di una madre vedova con accanto l'anziana nonna non avrà mai il diritto alla verità sulla scomparsa del padre, marito e figlio che non ha raggiunto neppure gli anni di Cristo. In questo lembo di terra ferito dalla storia perfino la legge di Dio si adegua al potere umano, e alla forza di un timido amore giovanile spetta il difficile compito di assolvere colpe di padri da cui i figli cercano di redimersi, nella speranza di poter tornare al mare e alle antiche torri saracene, mute testimoni della pena di vivere."" -
Piante medicinali delle isole Eolie
"È quasi impossibile, leggendo [questo libro], non venir presi da una sorta di nostalgia calda e sorridente per una farmacopea naturale tanto più affidabile della nostra sofisticata e artificiale, non foss'altro perché la pozione, la tisana, l'impacco vegetali venivano assunti con fede, laddove oggi assumiamo i farmaci quasi con rassegnazione e con l'angosciante certezza della fatalità delle controindicazioni. E poi le pagine ci raccontano una cultura naturalistica popolare scritta sul papiro delle memorie tramandate da padre in figlio; e quindi ci svelano l'esistenza di una comunicazione generazionale che non c'è più, di una capacità di dialogo e coesistenza con la Natura che aveva radici fino negli strati più elementari della popolazione e che oggi è spenta. Perciò io ritengo questo libro di estrema importanza, lo consiglio ai giovani intelligenti e agli adulti responsabili; il fatto che riguardi un ambiente limitato come un'Isola lo rende ancor più valido, perché lo inscrive in quel prezioso filone letterario tendente a cogliere nel """"particolare"""" le leggi universali, nell'Isola il microcosmo, cioè, in piccolo, il cosmo intero"""". (dall'Introduzione di Gin Racheli)" -
Piccolo cabotaggio e altri racconti marinareschi
«L'uomo ama il mare perché è infinito, perché sono infiniti tutt'e due, son fatti per intendersi. [...] Ma non amo il mare dei grandi porti, limaccioso e riboccante di fetidi detriti, non il mare delle stazioni balnearie, ove la folla frivola o corrotta che vi si affolla, è incapace di comprendere la poesia delle burrasche e delle bonacce, dei sussurri e dei muggiti, no; invece amo, e tanto tanto, il mare infinito, profondo, frastagliamenti delle coste dove gorgoglia con note stranamente musicali, il vecchio mare.[...] Ma questi sono pensieri e sentimenti solenni, da giorni di festa, che non si possono perciò adoperare tutti i tempi e in tutti i luoghi; ci sono in mare e in riva ad esso altri spettacoli, si sentono tante voci che dilettano colla loro freschezza, colla loro spontaneità. Anime di pescatori temprate alla vita di bordo, semplici come di ragazzi, rozze ma sane; fisonomie abbronzate e pur belle di capitani, di nostromi, di mozzi, tutto un popolo poco ciarliero, poco espansivo, dal tratto risoluto e secco, come solo, tra parentesi, voi trovate nei suoi villaggi, ma che viceversa trovereste in tutte le quattro parti della terra e in tutti i mari. Costoro sono figli del mare, e l'amore che questo ispira comprende anch'essi». -
Storie vere
Storie vere è il primo romanzo di fantascienza sortito da mente umana. Un breve romanzo greco del I-II secolo d.C. di Luciano di Samosata. Il racconto fantascientifico narra di viaggi, in cui i protagonisti incontrano creature fantastiche, arrivando addirittura a viaggiare nello spazio, ad assistere a vere e proprie guerre stellari, e ad incontrare extraterrestri. L'intera opera di Luciano sottintende una divertente parodia delle opere di poeti, storici e filosofi suoi contemporanei. -
L' orgoglio dei Calafato
Smeralda, figlia di ricchi mercanti, a soli dieci anni, con un atto notarile firmato dal padre contro la sua volontà, viene data in sposa a un ricco vedovo: un contratto matrimoniale da convalidare al compimento dei dodici anni. Il fidanzato muore prima delle nozze e la giovane, animata da una profonda fede religiosa, decide di diventare clarissa. Nonostante l'ostilità dei fratelli, entra nel monastero di Santa Maria di Basicò, dove prende il nome di Eustochia. Inizierà per lei una storia tormentata, alla quale si intrecciano le vicende di altre giovani donne messinesi, vittime di prevaricazioni e abusi, anche all'interno delle famiglie, nel contesto di una Messina, in quegli anni, florida di risorse e di commerci, vivace, intraprendente, aperta all'arte e alla cultura. -
Metàmara
Marito, genitore e ostinatamente figlio, Andrea è impacciato, e incapace di staccarsi dal ventre materno. Tormentato da sogni esagitati e confuse fantasie, veglierà la madre morente trovando ristoro nei richiami del passato. Una ridda di ricordi spesso sconsolatamente amari, talvolta dolci, ma anche divertenti. Ha ancora paura dell'uomo nero; fida però in un mondo tutto suo, generoso di amicizie, di un albero amico e di farfalle; di una in particolare che, dopo essere stata bruco, in un solo giorno muore, eppure ricompare. -
Barbara la dattilografa
In una lettera del 1929 Marinetti scrive: «ho letto il tuo magnifico romanzo futurista [Barbara, la dattilografa]. Mandamene una copia qui. Ho intenzione di elogiarlo e fine settembre attivarne in tutti i modi l'indispensabile lanciamento». «Piazza Duomo, Piazza Cordusio, Caffè Carminati, Via Orefici, Via Dante, Piazza Cairoli, Porta Venezia, tram numero ventisette, Via Tommaso Grossi, via Santa Margherita, Piazza della Scala, Via Manzoni, Pasticceria Campione, Piazza Cavour, Corso Venezia, in Galleria, al Biffi, Corso Vittorio, Piazza Vittoria, tavolinetto del Campari, Caffè-ristorante Toffoloni, San Siro, il Parco»: per le strade e i locali di una Milano del '29 («Milano-città-commerciale-ricca-grande») agli occhi disincantati di un futurista siciliano si consuma una storia d'amore. -
Il limbo del gelso bianco
Il limbo del gelso bianco, romanzo che si inserisce nel genere odeporico-memoriale, è il resoconto del ritorno 'epico' di una donna che da Milano, città nella quale è stata catapultata da un fatto di sangue, torna alla sua terra, la Sicilia, scavalcando divieti e costrizioni e sfidando il pericolo che incombe su di lei dal giorno dell'evento. Ultima discendente di un'antica e prestigiosa famiglia, ripercorre i sentieri di una vita non vissuta, se non nella sua immaginazione, scandendo le tappe del viaggio con gesti ed azioni che hanno qualcosa di rituale e che le consentono di riconquistare «la concretezza delle cose, perché per troppo tempo è rimasta sospesa in un limbo asettico, che l'ha costretta in una dimensione surreale e anaffettiva». Fanno da cornice al percorso luoghi suggestivi che, pur riconoscibili nella morfologia variegata dei Nebrodi, sono percepiti in chiave mitica e innescano meccanismi di riscatto, che fanno sì che la donna, sgretolando progressivamente il muro di diffidenza che si è costruita dentro, riacquisti la propria integrità, e, soprattutto, la propria identità, permeata del fascino e delle contraddizioni della sua terra. -
Mirabilie di Sicilia
Le merabilie di Sicilia, appena passate in rassegna e in rapida successione, rappresentano un fenomeno eccezionale, un prodigio, qualcosa cioè che non trova posto tra le manifestazioni ricorrenti del reale. Espressioni di natura, d'arte e leggenda ivi sparse in modo ubiquitario, segnano un percorso che contribuisce non poco ad accrescere il fascino che l'antica Trinacria continua a esercitare in quanti, per diletto o ventura, si ritrovano a visitarla. Terra di catastrofi naturali meravigliose e terrifiche, di artisti che l'hanno popolata d'immagini provenienti dalle oscure regioni del loro inconscio, di miti che nei millenni ne hanno scandito il complessivo percorso storico-evolutivo, la Sicilia rappresenta un autentico ricettacolo di 'mostri' che aspettano solo di essere scoperti per rivelarsi in tutta la loro potente grandiosità. La conoscenza di alcune tra le più significative e suggestive di queste mirabilie - quali si ritiene siano quelle descritte in queste pagine - costituisce un'esperienza unica e irripetibile, un intenso lascito di bellezza che è forse la cifra più caratteristica dell'Isola. -
Delle api. Da Virgilio a Mattioli a Lo Cascio
Non un saggio scientifico, né un manuale, e neanche una denuncia o un appello per la salvaguardia di un mondo che rischia, con la scomparsa delle api, di condannarci. Si è voluto proporre, far narrare Virgilio, Mattioli e Lo Cascio di un legame amoroso che da sempre ha legato l'uomo alle api. Riaffermare quanto la Letteratura, con la sua lezione di umanità e di bellezza, sappia deliziare e volare ben più in alto delle preziose indispensabili verità dei nostri saperi sulla Natura. -
Malanova, Morbu e botta di sangu
Ancora l'Isola delle Opunzie, ancora Castel Rinaldo: Giuseppe Sicari ambienta nuovamente i suoi racconti in questi luoghi di fantasia, ora teatro delle inchieste della vicequestora Rosalia Maniscalco e della sua ineffabile squadra. Ma chi è questa investigatrice? È una rampante donna dei nostri giorni, ma anche la discendente di un reale e storico personaggio che, a metà Ottocento, come Capo della Polizia in Sicilia fu il primo a combattere la mafia. Nel libro assistiamo dunque alla ricostruzione di alcuni fantomatici delitti accaduti nel periodo del Ventennio, alle gesta di un writer che ha preso di mira un paese intero, al misterioso omicidio di una linguacciuta vecchietta, a quello di un ambiguo giornalista e ad altre storie fra cronaca e fantasia. L'autore affronta poi, con mano leggera e ironica, le attuali tematiche dell'impatto, sulla nostra società, delle scoperte nel campo dell'intelligenza artificiale e delle invenzioni della robotica. -
Angoli di mondo
"[...] il lettore può rendersi conto direttamente di questa erranza di Todesco nei diversi ambiti delle culture arcaiche, di quelle tradizionali, degli ambiti più recenti del dibattito antropologico, tematiche tutte nelle quali egli mostra una piena padronanza della letteratura scientifica relativa e innervando nei diversi scritti una serie di notazioni originali e di suggestioni che aprono il campo a ulteriori prospettive. [...] a leggere uno dietro l'altro i saggi raccolti in questo bel volume, si può [...] affermare che Todesco è un grande viaggiatore, nel senso che il suo sguardo di studioso attraversa i più diversi ambiti, con rigore e leggerezza, come si ritrova nel viaggio del cavaliere dalla triste figura che combatteva con la sua lancia i mulini a vento, per rendere omaggio adeguato alla sua Dulcinea del Toboso. Da lettori del Don Quijote abbiamo imparato ad apprezzare questi viaggi fantastici, per cui siamo in grado di apprezzare sia le rigorose analisi dell'opera di Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino, sia le elaborazioni teoriche relative ai beni culturali del territorio, sia quelle concernenti i patrimoni e le varie strategie ad essi sottese di negoziazione dell'identità"""". (dall'Introduzione di Luigi M. Lombardi Satriani)" -
Immigrati italiani in America. Hammonton, N.J. 1907
«[...] Leggere le pagine di Emily Meade è particolarmente interessante non solo sotto il profilo della preziosa testimonianza che fornisce sul piano storico, ma anche e soprattutto per la stretta attualità del fenomeno che interessa l'intera Europa ed il nostro paese in particolare. [...] Il lavoro della Meade ha quindi il pregio di condurci per mano quasi naturalmente ad una riflessione sul nodo centrale della odierna questione migratoria». (Dall'introduzione di Marcello Saija). -
Fraternità delle rive. Saggi e recensioni letterarie (2017-2021)
Un panorama critico militante su poeti, narratori, scrittori del primo e del secondo Novecento, con particolare, ma non esclusiva, attenzione agli autori del Sud Italia e della Sicilia.