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Bello. Storia di un capello
Età di lettura: da 4 anni. -
Il gran balùn
Età di lettura: da 5 anni. -
Davide e il mistero Qwerty
Età di lettura: da 7 anni. -
Il giorno prima
Età di lettura: da 5 anni. -
Seb e la conchiglia
Finalista Premio Andersen 2019 - Categoria miglior libro 6/9 annirnUn amico immaginario, un fratello volato via, unrnamico partito per un posto lontano: tutto questornè, o potrebbe essere, Seb. Un legame profondo,rnindissolubile, come solo quelli tra bambini: vicini,rnlontani o persino mai incontratisi. Una corsarnsfrenata in cui le lacrime pizzicano gli occhi,rnma la notte e la sua musica nutrono, rafforzanorne mettono al sicuro. Una storia in cui ClaudiarnMencaroni mostra uno spazio di elaborazionerndell’assenza, a metà tra sogno e realtà, e che trovarncompimento nelle illustrazioni di Luisa Montalto,rnrealizzate con la tecnica della pittura cineserntradizionale a pennello di bambù, trasferendornal Libro da Parati le originarie intenzioni dirnquesta arte antichissima, forma di meditazione,rncontemplazione e conoscenza di sé attraverso larnbellezza. -
Abita qui Mimì?
Un'avventura dinamica e colorata pensata per i più piccoli, che si divertiranno a scovare i personaggi nascosti tra le pagine dell'albo, ma che giocando con i cliché del mondo animale e della vita in città non mancherà di chiamare in causa anche l'attenzione dei lettori adulti!L'orso dà a Dante il nuovo indirizzo: la casa di Mimì si trova dall'altra parte della città. Deve sbrigarsi!Ferma il taxi del toro Raimondo e gli spiega che ha fretta.– Il traffico qui è veramente snervante, – dice il tassista al camaleonte – ma da quando ho iniziato a fare meditazione sono mooolto più tranquillo. E MUOVITI, TU!Dante è un comunissimo camaleonte, vive giornate comunissime nel mezzo di una comunissima campagna. Ma quest'oggi, per lui, sarà una giornata fuori dal comune: per la prima volta andrà in città, per fare una sorpresa alla sua migliore amica, Mimì, che da qualche tempo vi si è trasferita. Dante scoprirà però che la città è molto, molto più grande e caotica di quanto si immagina, e trovare la camaleontina fra tutte quelle case, quelle strade e quegli animali dalle abitudini così particolari... non sarà proprio una passeggiata! -
Il centro del mondo
Sara ha dieci anni e vive a Roma: è vivace, piena di idee, più sveglia di tanti coetanei. Il suo senso di giustizia e la sua sensibilità la portano però a provare le cose in modo diverso, più intenso e a volte anche più doloroso. Come a scuola di fronte a Emanuele, il compagno che non smette di prenderla in giro per via della voglia che la ragazzina ha sul collo sin dalla nascita. E non è questa l'unica fonte di inquietudine e di tristezza: anzi, presto tutti i brutti pensieri le si accumulano dentro e sembrano poter prendere il sopravvento. Per fortuna Sara non è sola: attorno a sé ha due amiche fantastiche, i suoi genitori (pur con tutti i loro difetti) e soprattutto la sorella maggiore Livia, studentessa di filosofia. Sarà lei a parlarle per la prima volta di Giordano Bruno, un antico pensatore che non ha mai taciuto di fronte alle ingiustizie e ai soprusi. Riuscirà a infondere a Sara un po' del suo coraggio? Una cosa è certa: l'incontro col pensiero di Bruno, e con la filosofia, potrà portarla lontano, molto lontano... con Livia al suo fianco, nemmeno le stelle sembreranno più irraggiungibili. Età di lettura: da 8 anni. -
L' ascensore. Ediz. a colori
Primo, secondo, terzo, di piano in piano l'ascensore di casa sale. Tutta la famiglia sembra impegnata in qualche attività. E Iris? Cosa starà cercando? Età di lettura: da 5 anni. -
Quanto è piccolo il mondo
Il secondo lavoro del giovane tandem creativo Angelo Mozzillo-Ilaria Perversi è un coloratissimo e scanzonato albo che invita i ragazzi a non inseguire la comodità in qualsiasi frangente: per riuscire ad apprezzare ciò che di bello ci viene offerto spesso occorre un po' di sacrificio, e non sempre la conclusione più semplice è quella più giusta per noi.«Se ci avete visto in giro, già lo sapete: noi giganti siamo alti, forti e possenti. Ma se c'è una cosa che non mi piace di come siamo fatti è quella di avere due grossi, grossi piedi!»Un po' strana la vita dei giganti, a pensarci bene. Per loro il mondo è piccolissimo: un passo in qua e sono in America, un passo in là e sono in Australia. Vagano da una terra all'altra, da un continente all'altro in continuazione, lamentandosi di tutto: i numerosissimi ciclisti di Amsterdam, la punta della Tour Eiffel che si infilza sotto ai piedi, l'acqua dei canali di Venezia. Ma forse c'è una soluzione, delle scarpe pensate apposta per loro. Il protagonista di questa storia le prova, poi fa i suoi conti e ci ripensa: che gusto c'è a viaggiare così? -
L' isola dei miti. Racconti della Sicilia al tempo dei greci. Ediz. ampliata
Per gli antichi Greci la Sicilia era un'isola affascinante e rischiosa, piena di tesori, prodigi e pericoli. Era uno dei luoghi prediletti dagli dei, ma era anche abitata da giganti feroci, come il Ciclope incontrato dall'eroe Ulisse. Qui una fanciulla poteva trasformarsi in una fonte o un pastorello divenire un fiume; qui tutto era possibile, allora come adesso. Basta bussare alle ""Porte del Mito"""" ed esse si apriranno ancora su un mondo straordinario!"" -
Nel regno di Nientepopodimenochè
Età di lettura: da 4 anni. -
Era una Nuvola
La storia segretissima delle lettere nasce da una nuvola magica e da una popolazione antica e misteriosa, che trovò il modo di farne qualcosa di grandioso. -
È ancora
Nel frutto maturo, il ricordo del seme. nella rugiada, la brina, la pioggia e il gelo. -
Mikelin
Mikelin è un bambino curioso, anzi molto curioso! Il padre non riesce a rispondere a tutte le sue domande ma un giorno accade qualcosa di inaspettato. Età di lettura: da 3 anni. -
Noè e lo scoiattolo giocherellone
Questa è la storia di Noè e del suo scoiattolo Maso. Noè è un bambino che sa il fatto suo, allegro e pieno di energia; gli piacciono il latte e i cuscini comodi e ama tantissimo Maso. Tutto procede a gonfie vele fino al campeggio con la scuola... Un breve racconto che ci avvicina al mondo dei bambini affetti di ADHD. Età di lettura: da 6 anni. -
Don Carlo Gnocchi. Una vita al servizio degli ultimi
«L’annuncio della beatificazione di don Carlo – scrive l’autore in premessa – aggiunge il riconoscimento della Chiesa a una vita straordinaria, che porta un giovane sacerdote impegnato nell’educazione dei giovani a condividere accanto a loro la grande tragedia della seconda guerra mondiale. L’esperienza del dolore, consapevolmente vissuta “là dove si muore”, è il seme della futura Opera di carità, che prende forma negli anni della Resistenza per poi segnare profondamente il dopoguerra con l’aiuto agli orfani dei caduti, ai mutilatini, alle vittime della poliomielite, trovando alla fine la risposta vera alla sofferenza presente nella storia». rnIl volume riprende con ampie modifiche e integrazioni, la parte dello stesso professor Bressan contenuta nel volume firmato con il compianto professor Giorgio Rumi “Don Carlo Gnocchi. Vita e opere di un grande imprenditore della carità” (Mondadori, Collana Le Scie, 2002). rn«La Fondazione Don Gnocchi ha impresso nel proprio modo di operare lo stigma del fondatore – aggiunge nella prefazione il presidente monsignor Angelo Bazzari -. Questa severa, documentata e agile biografia, coronamento di un lungo percorso di studi, di ricerca e di passione da parte dell’autore, sappia infondere nel lettore quello stupore creativo davanti alle cose nuove che lo spirito sa suscitare anche nelle notti oscure della vicenda umana e faccia del beato don Carlo Gnocchi un “seminatore di speranza” e un “indimenticabile maestro di vita”». -
Tutto si muove da dentro. Un nuovo incontro tra generazioni
"Credo che molte volte sia la presenza del senso di colpa a spingere le generazioni adulte a chiedersi ma che cosa posso fare per te? in una maniera quasi caritatevole, che secondo me non dovrebbe esistere, una generazione che mi guarda così io non la voglio, quello che io voglio, e qui parlo per me, è una generazione di adulti che mi riconosca."""" (dal dialogo con Anna) L'ansia e l'incertezza sono i due sentimenti più diffusi tra i giovani, ma anche tra gli adulti che dovrebbero istruirli e educarli. Che ruolo possono assumere oggi gli adulti che si confrontano sui temi dell'educazione, in un tempo complesso e difficile come quello che stiamo vivendo? Attraverso quali esperienze e atteggiamenti possiamo rigenerare una pratica costruttiva del presente e un desiderio rinnovato di futuro? Tutto si muove da dentro - Un nuovo incontro tra generazioni è un percorso di riflessione alimentato dal dialogo con giovani che raccontano, tra paure e speranze, la propria e originale visione del tempo che stiamo attraversando e delle sue contraddizioni. In esso narrazione e ascolto si propongono come fonte inesauribile di occasioni per pensare il proprio ruolo di adulti in rapporto alla funzione educativa e di sostegno alle nuove generazioni. L'obiettivo è muovere verso la definizione, non di soluzioni magiche, ma di prospettive possibili e atteggiamenti praticabili, finalizzati a rigenerare la qualità della presenza adulta e a superare il rischio, sempre più incombente, di uno stallo e di una resa che avrebbero il sapore di una definitiva sconfitta." -
Storie di navi e naviganti. Fatti noti, ignoti e segreti della storia sui mari
Quanto le repubbliche marinare italiane hanno guadagnato dalle crociate? Colombo, nel suo viaggio verso le Americhe, seguiva una rotta precisa, indicatagli da una carta? Durante la Triplice Alleanza che per trentacinque anni ha legato l'Italia alla Germania e all'Austria-Ungheria, qual era il compito delle loro flotte riunite? Se la Marina Italiana nella Seconda Guerra Mondiale avesse potuto disporre di portaerei, l'esito nel Mediterraneo sarebbe potuto essere diverso? Il libro raccoglie queste e altre ricerche curiose e straordinarie tratte da archivi e documenti, alcuni segreti, della storia dei mari. Ernesto Pellegrini, già autore di una serie di saggi sulla materia, racconta in capitoli diversificati, sia come localizzazione che come epoca storica, dall'alto medioevo alla Seconda Guerra Mondiale, una serie di episodi poco noti e ignoti che, sotto il profilo storico e geopolitico, hanno cambiato la storia delle potenze navali del tempo. -
Annegare il pesce
Le ventuno narrazioni di ""Annegare il pesce"""" funzionano come le tessere scompaginate di un puzzle che di tanto in tanto, misteriosamente, si ricompatti di colpo in una figurazione allarmante. Nessuna pacificazione, in questi testi intrisi di fredda pietà , di ironia labirintica e di duro sarcasmo. Nessuna banale speranza. Il mondo è quello che è; e Lunetta – pur nelle sfumature di un amaro umorismo – ha da offrire ai suoi lettori solo una lucida scrittura della crudeltà , senza sconti facili né promesse patetiche. Così, in queste pagine di delirante realismo, il cinismo politico e l'insensatezza dell'eros, i soprassalti della memoria e le nebbie del mito sembrano obbedire a una sola paradossale logica di prevaricazione e di arbitrio, in un gorgo di autodistruttività senza scampo. Il presente e il passato fino alle età più remote e leggendarie, mescolati come in uno shaker impazzito, lasciano intravedere con vivida energia allegorica, attraverso flussi di energia regolati da un'ottica straniante, il profilo disfatto di un'Italia e di un mondo le cui pulsioni profonde sembrano unicamente votate all'avidità , alla menzogna, alla prevaricazione e alla morte."" -
Giocando a scacchi nei gulag di Tito. L'odissea di un giovane fiumano
«Portare la carriola era il lavoro più pesante perché bisognava spingere in salita e in certi tratti correre su tavole traballanti. Alle carriole in legno erano state inoltre rialzate le sponde e portavano quasi il doppio del carico. Venivano chiamate jeep. Spesso mi impegnavo in questo lavoro perché mi dava modo di giocare a scacchi – alla cieca – con un detenuto jugoslavo che incrociavo ogni tanto e che faceva parte di chi sa quale desetina. Le mosse d'apertura le facevamo al primo incrocio, raggiungendo di solito una posizione teorica nota ad entrambi. Poi seguivano le altre, una per una, qualche volta con una proposta aggiuntiva: ""Se rispondi con la Torre in ciotto, io gioco il Re in accauno."""" Il ritorno era in discesa e quindi potevo pensare alla partita. L'invisibile scacchiera stava appoggiata sulla carriola e la vedevo perfettamente, come se fosse vera, e non era difficile valutare la posizione e fare le analisi necessarie. Un giorno stavamo giocando l'attacco Richter-Rauzer della Siciliana e nel corso del mediogioco ero venuto a trovarmi in una posizione molto promettente. A un tratto si udì, nelle nostre vicinanze, un crepitare di spari. Le carriole, le vanghe, le pale, rimasero paralizzate e un brivido freddo percorse l'intero schieramento. Si trattava di un tentativo di fuga verso l'al di qua o verso l'aldilà ? Le probabilità di riuscita erano pochissime perché la zona era quasi piana e solo in lontananza verdeggiava una linea d'alberi. Forse strisciando tra l'erba alta. Ma una volta individuati non c'erano più speranze. Il grande meccanismo si rimise in moto con una certa lentezza mentre il Cavallo nero della morte batteva i suoi zoccoli nella testa di tutti. Tornai con il pensiero alla partita, anche se non era facile trovare la giusta concentrazione. Attesi invano la sua mossa. Forse, dopo quel trambusto, aveva cambiato attrezzo di lavoro. Forse aveva tentato la fuga, verso qualche forma di libertà .»""