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Pensieri a ritroso. Dai cinquanta agli otto anni. Poesie raccolte per strada ri-facendo
«Molti sono coloro che scrivono poesie e lo fanno per lo più per una sorta di bisogno terapeutico o per una irrefrenabile esigenza di esprimersi, oppure con l'intento di creare qualcosa di duraturo. Esercizio privato nel dare una veste esteticamente suggestiva ai propri pensieri. Poesie che vivono all'interno dei confini del proprio ambito familiare. Ma poi ci sono i poeti che riescono a valicare questo muro con una produzione di poesie che innescano emozioni e consensi tali da generare nei lettori piacere estetico e plurime ipotesi interpretative. È allora che chi scrive poesie sente il bisogno di pubblicarle, di renderle fruibili e di consegnarle alla dignità della stampa. Come nel caso di Stefania Cobelli che esordisce con un'ampia raccolta, ""Pensieri a ritroso"""", volume che raccoglie poesie che vanno dagli anni giovanili fino ai giorni nostri. Si presenta al pubblico con la consapevolezza di offrire al lettore un lavoro ben strutturato e valido."" -
El valanpac
"È piacevole leggere un libro come questo di Tullio Martinelli, che unisce ricordi di persone, fatti e analisi della lingua locale. Questo di Tullio è un percorso a ritroso nelle sue esperienze di vita che hanno segnato la vita di una piccola Comunità, la Frazione Valle, ex Comune di Centa San Nicolò, ma si allargano anche alla Comunità più vasta, del Comune intero dell'Altopiano della Vigolana. È un percorso che si riferisce ai ricordi personali, per salvare la memoria del nostro presente, così diverso e a volte confuso. L'analisi del linguaggio rinforza quel senso di identità delle persone con l'ambiente e la vita degli altri abitanti che usano un linguaggio comune e condiviso. La pronuncia e la cadenza del dialetto si avvicinano più al dialetto degli altri paesi Comuni dell'Altopiano della Vigolana e non a quelle della Valsugana, che risentono degli influssi del Veneto. Interessante la raccolta dei giochi e delle filastrocche, molto apprezzate dai bambini di una volta, a differenza di quelli di oggi presi dalla tecnologia.""""" -
Marco lodola. Starry night. Invito a corte. Ediz. illustrata
L'arte di Marco Lodola rende omaggio con discrezione e originalità alle sue ispirazioni, attraverso dispositivi multimediali e un linguaggio riconoscibile e fedele a sé stesso, che ha il pregio e la coerenza di porre quindi su un unico piano i grandi archetipi fondativi e le icone pop, amalgamando armoniosamente gli ingredienti che accompagnano l'uomo alla contemporaneità. Luce, forma e colore: nelle opere di Marco Lodola non li si può ridurre a puri elementi compositivi, per quanto nell'ambito del suo percorso artistico siano le sculture luminose a rappresentare il prodotto distintivo. La luce è ciò che permette all'artista di mutare l'arte in gioco, rendendola accessibile e universale. Raccogliendo l'eredità iconografica di grandi maestri del Novecento, come Depero e Andy Warhol, Lodola alleggerisce e trasforma il paradigma di ""arte totale"""", in cui cioè le contaminazioni della vita quotidiana, della TV, del mondo Pop, e delle altre arti possono entrare e uscire liberamente dal buio del sipario, diventando stelle sul loro palco temporaneo."" -
Il destino di jacopo
In un mercatino delle pulci l'autore ha reperito un manoscritto con la traccia della storia di Jacopo, un ragazzo di dieci anni, che nel 1868 accompagnò il padre nella transumanza del loro piccolo gregge di pecore dalla pianura veneta verso i pascoli degli Altopiani di Asiago e Lavarone. Da due anni, con la Terza guerra d'indipendenza del 1866, gli Altopiani erano stati divisi fra il Regno d'Italia e l'Impero d'Austria-Ungheria. Il padre, che conosceva da tempo i montanari, organizzò con loro un'intensa attività di contrabbando con il trasporto in pianura di legname, legna e carbone e in montagna dei cereali necessari a sfamare la popolazione trentina dell'Altopiano di Lavarone. In quella movimentata stagione Jacopo ebbe modo di scoprire i molteplici aspetti della montagna e di fare esperienze che gli segneranno la vita. Il racconto si chiude con un brano del manoscritto dal quale si evince quale fu il destino di Jacopo da adulto. -
Omaggio a Kafka. Undici artisti al castello di Pergine. Ediz. illustrata
Anche quest'anno le opere pittoriche e grafiche degli undici artisti invitati sono allestite nella spettrale sala, carica di risonanze, della Dama Bianca e nella sala del Balcone che si trovano al secondo piano non ancora restaurato del Palazzo Baronale. Simone Brillarelli, Gabriele Cantadore, Bianca Lodola hanno lavorato sul volto iconico di Kafka: un fantasma (Brillarelli), materia oscura e specchio frantumato in cui sprofondiamo (Cantadore), un intarsio di colori che non cancellano la distante tristezza dello sguardo (Lodola). David Aaron Angeli ha disegnato, con brevi citazioni dai testi di Kafka, alcuni dei tanti animali che ricorrono nelle sue storie e che compongono un singolare bestiario di figure intermedie del divenire animale o della costrizione a divenire uomo. Marco Lodola nel suo dipinto ha riunito un castello da favola e l'inquietante testa in primo piano dell'uomo-insetto della Metamorfosi. -
Ideario. Scienze umane
"Scienza umana"""" è contraddizione in termini; le scienze umane non esistono; dell'umano si dà comprensione personale, non scienza: la presunta scienza dipende sostanzialmente, al di là dell'apparato verbale, dalla natura del soggetto. Tali le idee espresse dall'autore in quest'opera, corrispondente alla sezione omonima del suo Ideario. Critica radicale a un settore della nostra cultura che dalla sua nascita e costituzione, nell'Ottocento, è stato oggetto di ingenua credulità mentre avrebbe meritato dubbi e riserve." -
Ideario. Poesia
L'autore continua a pubblicare le sezioni del suo ""Ideario"""". Questa è la sezione poesia, che contiene: rilievi di fondo sul verso, sulla rima, sul ritmo; analisi di testi poetici; una critica radicale alla poesia moderna e alla sua fortuna."" -
7633
In sella fra Francia, Spagna e Portogallo: colori, curve, sapori, volti e sensazioni scorrono, mutano velocemente. Rimane la meraviglia. -
Wodden cathedrals. Stones of the soul, places of the infinite
Il volume, qui in versione inglese, racconta per testo e immagini l'evoluzione dell'apparato scenografico di una delle più note rappresentazioni popolari del Venerdì Santo: la Turba di Cantiano, paese del pesarese limitrofo e culturalmente legato alla vicina Umbria. Alla ricostruzione delle scelte tecniche e artistiche, si accompagna la descrizione di un quadro antropologico che proietta l""operato dei cittadimi nella dimensione di uno straordinario progetto di vita comunitaria."" -
Critica sintattica di un libro di lettura (1987)
L'autore presenta qui una delle sue due opere di critica sintattica, compiute dal 1987: quella che riguarda un libro di lettura per la 2ª classe elementare, mentre l'altra riguarda la prima pagina di un'opera di 21 narratori italiani del Novecento. -
Paesaggi di colore. Leggere e comporre nell'ambiente
Il volume fa parte di una serie di raccolta di esercitazione accademiche, in ambito progettuale, che di anno in anno si sono svolte presso l'Università di Pisa esplorando tematiche sempre diverse. Il colore, tematica del presente volume, rappresenta da sempre il carattere del luogo ed ancora oggi è la maggiore espressione identitaria. Giusto la cultura modernista considerava l'uso del colore volgare nell'architettura travisando ed annullando quella sintesi estrema tipica dei paesi mediterranei dove abitare e costruire era un risultati di azioni spontanee con ricadute spaziali. Le indagini raccolte in ""paesaggi di colore"""" si sono concentrate su alcuni borghi di mare che ancora oggi sono rappresentativi di un patrimonio unico al mondo; Manarola, Vernazza, Riomaggiore, Corniglia, Monterosso, Tellaro, Lerici, San Terenzo, Portovenere, sono stati studiati nelle loro maggiori espressioni cromatiche, delle relazioni che i colori hanno con gli elementi della scena urbana e del lavoro quotidiano."" -
Critica sintattica di un libro di lettura (1987)
L'autore presenta qui la seconda delle sue due opere di critica sintattica, compiute dal 1987: quella che riguarda la prima pagina di un'opera di 21 narratori italiani del Novecento, mentre l'altra, già edita, riguarda un libro di lettura per la seconda classe elementare. Dimostrazione della povertà della nostra letteratura ""recente""""; sottile riflessione sul pensare, sullo scrivere, sul comunicare, sulle possibilità della nostra lingua."" -
Anelli
Il sole del Sud gli aveva abbronzato anche l'anima e lui si sentiva forte e pronto ad affrontare gli inverni della vita. -
Luminescenze di un'ombra cheta
In questa raccolta, sviluppatasi nell'arco di un trentennio, l'autore conduce l'immaginario dei lettori in un suggestivo e visionario viaggio esistenziale. -
Ideario morale
L'autore pubblica qui la sezione Morale del suo Ideario, la quale invero non affronta appieno e direttamente la questione morale, il problema del bene e del male, del dover essere, dello scopo della vita, del valore o dei valori a cui tendere, ma svolge alcune precisazioni e annotazioni in merito, come fanno a tratti anche altre sezioni dell'Ideario. Di morale in senso pieno egli parla in testi giovanili ancora inediti, segnatamente nel suo Soggetto e dolore. -
Io... Sognatore
Vi chiederete che cosa mi abbia spinto a narrare e scrivere fatti, costumi e modi di vivere della gente del mio paese, Bressanvido, dalla metà del secolo scorso ai giorni nostri. Sono più di vent'anni che mi arde il desiderio di prendere in mano la penna e mettere per iscritto quello che da tanto tempo mi sento dentro, ricordando ciò che è stato il nostro passato...per non dimenticare! Percepivo già da tempo che il modo in cui stavamo vivendo non era tanto consono ad una vita sana e serena. Ora, sto rievocando le raccomandazioni che mia madre mi dava e ripeteva spesso in quegli anni. Leggendo quel poco che ho scritto, si capirà del suo continuo ""predicare"""". Essendo lei vissuta negli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, in un periodo di estrema povertà, notava già negli anni '70, come ci stavamo dirigendo verso un consumismo esagerato."" -
Poesie prose e jazz
Un'opera insolita, di un autore, artista dalle molte facce. Come dice il titolo, sono varie le arti che si fondono, ma tutte riflettono una esperienza di vita che copre una intera esistenza. Un libro a volte malinconico, a volte ironico. Perfino comico e che si legge facilmente perché pieno di cose diverse, ma in fondo tutte espresse con lo stesso stile tipico di questo autore. Comprese le sue pitture di copertina. -
L' estate sospesa
Una piccola guida non convenzionale che vi farà scoprire un lato inedito dell'elegante città di Bordighera, quello più intimo e prezioso, racchiuso tra mura di pietra dalle cui porte antiche si intravede sempre e comunque il mare. A firmare le fotografie Saverio Chiappalone. -
La corda di ortica
Il racconto è una tenera storia di amore giovanile ambientata alla fine degli anni '30 in una Calabria ancora dominata dai nobili. Francesco, il protagonista, è figlio di un contadino e una nobildonna. I suoi genitori, sposatisi senza il consenso del padre di lei, si sono trovati emarginati sia dalla nobiltà che dalla classe contadina. Per ironia della sorte anche Francesco si innamorerà di una nobile e anche lui sarà avversato dal padre di lei che farà di tutto per evitare il loro matrimonio. -
Sui campi di tutte le guerre
All'approssimarsi del conflitto, le donne di Brendola, sono colte dal panico, ma da persone pratiche, si stringono in un muto consorzio. Giovanna, quarantacinquenne, combatte la guerra a modo suo, tenendo conto delle afflizioni di chi è al fronte e delle privazioni di chi resta. Registra i diversi fatti e, da popolana, si batte come le compaesane contro ogni nuova difficoltà, determinata a non lasciarsi travolgere dagli avvenimenti dolorosi provocati dal conflitto. A fine guerra costatando che la Vittoria non può essere per il popolino, dopo un avvenimento luttuoso che scuote il Paese, si trova a scegliere tra cucire una camicia nera o riempire una valigia di cartone.