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Apicoltura TOP-BAR. Pratiche bio per la salute delle api. Gestione naturale dell'arnia per miele cera e impollinazione
La gestione naturale dell'arnia per miele, cera e impollinazione. -
Scuolalimentare. Vol. 1: cereali minori, I.
il primo di una serie di libri sulla corretta alimentazione, opera di una nutrizionista e una cuoca, che affrontano volta per volta gruppi di alimenti: i cereali, carne, pesce, uova, formaggio, ecc. -
Le api invaderanno Marte? Un viaggio nell'incredibile mondo delle api, con tante curiosità, fotografie e testimonianze di apicoltori
Il racconto dell'incontro e dell'innamoramento per le api e l'apicoltura di un ingegnere modenese, narrato attraverso la storia personale e della propria famiglia, indagando poi il territorio, per conoscere le aziende produttrici e tracciare un quadro di questo mondo affascinante, minacciato da una crisi terribile che potrebbe portare alla sua scomparsa - forse le api si salveranno migrando su Marte? -
Ritorno a Vicchio. Un'indagine del maresciallo Domenico Vitale
Dietro a luoghi noti e ben visibili, in una calda settimana d'estate, spostandosi a piedi per il paese, il maresciallo in vacanza, alla ricerca del suo ""tempo perduto"""", s'imbatte in un'inchiesta per omicidio, che svolge controvoglia, attratto soprattutto dalle vicende e dalle figure dei protagonisti di una generazione, la sua."" -
Cosa fanno gli animali. Etologia per i più piccini
Storie di piccioni che tubano, pulcini a becco spalancato che pigolano, rondini grandi viaggiatrici, lucciole che lampeggiano, ragni mimetici, scorpioni molto materni, mosche camuffate da vespe, lombrichi dal genere incerto, stravaganti cavallucci marini coi piccoli nel marsupio anche se sono maschi, predatori che sanno ingannare, come la rana pescatrice, gatti e cani che marcano il loro territorio con la pipì... tutto quello che avreste voluto sapere del mondo animale ma di cui pochi libri per ragazzi parlano. Età di lettura: da 10 anni. -
La via dell'orto. Una riflessione narrativa e poetica dell'autore sulla propria vita
Un percorso individuale da un quartiere periferico dell'area fiorentina a un podere sul limite del bosco nella Valle del Falterona. -
Achab. Nuovi media. Miti e scritture al tempo di internet. Vol. 6
Al tema sono dedicate l'area critica e l'inchiesta, che riflettono su alcune questioni cruciali nella ricerca culturale contemporanea: dal rischio di una omologazione intellettuale ai vantaggi che si possono invece cogliere nelle testualità digitali, alle nuove relazioni sociali generate dalla rete, agli imprevisti fenomeni editoriali nell'era del Web. Invitati a intervenire, fra gli altri, il sociologo Franco Ferrarotti e i critici Daniela Marcheschi e Filippo La Porta. Tra le firme dell'area narrativa, Luca Doninelli e Luca Ricci. La rubrica sulle arti visive è dedicata a Marco Steiner e Marco D'Anna con il progetto letterario-fotografico sulle rotte di Corto Maltese, mentre la graphic novel ci conduce attraverso l'inferno dantesco digitale disegnato da Fabulo. C'è poi la novità della poesia: con la rubrica ""La città di K"""", i componimenti di Franz Krauspenhaar. Per la prima volta su Achab si parla anche di musica. Infine il colore degli illustratori, tra cui Guido Scarabottolo e Antonello Silverini."" -
El silensi d'i föj druâ
Secondo posto Premio Antonio Fogazzaro 2019 sezione Poesia edita.rn«In queste poesie, scritte in dialetto milanese con grande perizia e gusto del suono, Davide Romagnoli arriva vicinissimo alle cose per via d’intuizione, emozione, sensazione, empatia, consustanziandosi con esse e riemergendo dal silenzio del profondo con tra le mani i brandelli fosforici del mistero.» -
Elsa Morante e il romanzo
Il romanzo della Morante: una commistione di generi e varietà di registri, un dialogo costante con la letteratura per l'infanzia e il cinema, all'insegna della più moderna multimedialità. Un'autrice, per stile e scrittura, da considerarsi a tutti gli effetti internazionale. CISLE, Centro internazionale di studi sulle letterature europee: atti del convegno Elsa Morante a trent'anni dalla scomparsa tenuto a Milano il 3 Febbraio 2015 -
800A. Storie di un esclamativo poetico
Queste pagine vogliono essere un punto di partenza per l'analisi di questo fenomeno, sia a livello linguistico che antropologico e sociale, anche e soprattutto a livello accademico, cercando di penetrare ad un livello sempre più profondo, individuando tutte le sfumature di questo fenomeno, che abbraccia ambiti che vanno dalla semiotica alla sociolinguistica, dal marketing alla psicologia comportamentale, per dare al ""suca"""" la legittimità che gli spetta in quanto segno in grado di significare sfumature diverse - e tuttavia coerenti tra loro - della nostra cultura."" -
Da qui si vede il mare
Può fare molto male il passato, se glielo permettiamo. Aggredisce nelle parti più sensibili, in quelle più scorticate. Olga odia i ricordi, teme le condanne della sua stessa mente che non le lasciano pace. Basta un nulla ed è prigioniera di quello che ancora non ha risolto, incapace di immaginare un futuro. Riesce solo a fuggire via dalle persone che la deludono, non è capace di affrontarle né di restare indifferente. -
F.c. Fuori campo
Il teatro che guarda alla poesia, la poesia che guarda alla vita, alle proprie passioni e ai propri affetti, la letteratura che contiene tutto questo, e il corpo in scena assieme alla parola che fanno da collante a questo lavoro poetico. In un certo senso credo sia proprio a questo che aspira Emanuela Mulè, e con buone ragioni e buoni risultati. Attrice, autrice, sceglie la poesia proprio per tenere assieme un linguaggio immediato, con il ritmo del verso inteso come ritmo recitante. Con una scrittura nitida che però non rinuncia a essere nel mondo, per certi versi. Una scrittura fisica, maneggiabile, che deve molto alla poesia, ma deve ancora di più al teatro, alla parola detta, al suono, e naturalmente anche alla narrativa contemporanea. Il suo è un modo per farsi leggere. Prefazione di Roberto Cotroneo -
Come il volo di un gabbiano
"Lucia Vincenti entra in punta di piedi in una tenera storia di antica amicizia tra due donne che esplode poi, con tutta la forza e la veemenza, tra ingiustizia e violenza. Ci mostra che la vera libertà non è quella che Aurora mette a disposizione nel romanzo per combattere la violenza ma è la capacità della scrittrice di potersi buttare anima e corpo nella difesa della dignità umana. Il resto lo fanno il mistero e la bellezza di Ustica con i profumi della sua terra e del suo mare che Lucia utilizza insieme alla lingua siciliana come contesto in una storia dove il contrasto tra il bene ed il male sembra non trovare mai fine."""" (Dalla Prefazione di Anna Russolillo)" -
La Busacchinara. (Nel geode è l'embrione dell'Uno)
Ha un metodo strano per risanare le persone, le carezza con le parole. Lei dice che le parole contengono unguenti che penetrano dentro le cicatrici e vanno a toccare i punti giusti dell'anima e fanno tornare a galla il bambino che abbiamo dentro. Con me questo metodo funziona. Aspetto la sua visita ogni settimana come si aspetta l'acqua quando si sente la gola arsa; lei arriva con un sorrisetto sempre uguale, si siede di fronte a me e comincia a parlarmi di fotografia, di bellezza, di letteratura; non mette continuamente in mezzo fra di noi ""il fatto"""", anche se tutto parte da lì e finisce lì..."" -
Eclisse
Qualcosa mi ha fatto giungere al limite della parola. Un sordo segno di voce, trapassata da vita a vita: un tempo più freddo di una solitudine alcolica. Non credete che io sia infelice: questa sponda mi è irraggiungibile. Vivo la storia del naufrago che patisce l'onda, ma non tocca la riva. Dovrei trovare un colore marino, ma sento di essere donna, di non avere neppure le ali per un cielo dannato. Se l'anima potesse uscire dal corpo, come polmone o fegato, non trovereste che un filo di ferro informe e vissuto. Prefazione di Marco Betta. -
La domenica di Al. Rivelazioni nei sentieri umidi di un hammam
Tutto accade in una domenica, muta e vociante insieme, arida e liquida, ventiquattro ore lunghe una vita, dilatate, sfilacciate e dense nello stesso tempo. Il personaggio di questa storia vive da qualche parte, sono certa che esiste, perché tutto ciò che si inventa da qualche parte scalpita, vuole nascere e così Al. Ma la nascita di Al è una seconda nascita. È un percorso di rinnovato senso, quando scoprendo nel buio dell'oblio, qualcosa di grande e irrecuperabile, Al torna a sé, in tutta la sua eclatante completezza. I pezzi si ricompongono pian piano, in questo giorno interminabile, dove anche un solo attimo di vigorosa coscienza è un mare di vita che avvicina Al sempre più alla sua verità. Aprite ogni senso, non distraete la vostra logica né i moti più irrazionali, perché tutto ciò che leggerete non è soltanto questo. Prefazione di Gianni Riotta. -
L' Italia chiamò. I «dimenticati» della storia
Sono un ""Ragazzo del '99"""", uno di quei diciassettenni gettati allo sbaraglio nella tragedia della Prima Guerra Mondiale determinandone, forse, le sorti. Sono un militare in carriera, un istruttore di giovani reclute, tra cui quello che sarà il futuro """"principe"""" del giornalismo italiano: Indro Montanelli. Sono un Ufficiale nella guerra Italo-Somala, nella campagna di Francia, in quella Greco-Albanese, in quella Jugoslava. Sono un reduce della Campagna di Russia, uno di quei pochi che è riuscito a tornare a casa e a salvare tutti quelli che ha potuto dei suoi uomini, rischiando la vita e rimanendone segnato per sempre. Come tutti coloro che hanno vissuto quell'immane follia. Sono una vittima delle ingiustizie perpetrate durante la Repubblica di Salò. Sono un soldato. Solo un soldato. E questa è la mia storia."" -
Il volume del futuro. Letture, divagazioni ed altro intorno a questi nostri tempi
L'idea di questo ciclo d'incontri prende forma in una domenica di agosto in cui, in una conversazione apparentemente ordinaria, ci raccontavamo delle nostre ultime letture. Una specie di piccola ansia che ci attraversava e che difficilmente riuscivamo a colmare. Essa riguardava la difficoltà a capire fino in fondo il nostro tempo. Dopo qualche mese, la domanda di fondo e il ricorso ai libri come boe di una navigazione a vista, sono diventati la struttura di un ciclo di incontri che vede uomini di cultura della nostra città presentarci un libro che a loro giudizio ci aiuti a spiegare e a capire il nostro tempo; un romanzo, un saggio, un poema o un epistolario come viatico che ci aiuti a leggere e a comprendere il contemporaneo; un accadimento attraverso cui la parola raccontata, letta, recitata, o interpretata dai linguaggi delle arti, coniughi i diversi sensi con cui possiamo accoglierla dentro di noi. -
Governo del territorio. E dottrina sociale della chiesa in architettura, urbanistica, ambiente e paesaggio
...Esplorando la dimensione etica, Cesare Capitti riscopre il significato ed il ruolo della disciplina urbanistica, che deve garantire la bellezza delle città e dei territori, l'efficienza dei sistemi insediativi e delle reti che li servono, l'equità e la giustizia distributiva di beni e servizi tra i cittadini, ma deve soprattutto porsi al servizio dell'uomo, consentirgli di realizzarsi come persona e di crescere nella sua dimensione spirituale e materiale. Assicurare al territorio siciliano nuovi e qualificati strumenti di governo è necessario per rimediare ai troppi guasti ambientali che la prolungata assenza di pianificazione urbanistica ha determinato, ma è anche necessario per assicurare al popolo siciliano quelle prospettive di sviluppo sociale e culturale alle quali può legittimamente aspirare. Sono queste le difficili sfide di modernizzazione che il nuovo progetto di legge sul governo del territorio deve raccogliere e sono questi gli orizzonti programmatici ai quali deve riferirsi per costruire un sistema di pianificazione moderno ed efficiente... (Giuseppe Trombino) -
La fonte d'inverno
"La fonte d'inverno... Ogni paese ha le sue leggende, i suoi luoghi mitici, e il mio non sfuggiva a questa regola. Quella fonte era chiamata così perché rimaneva senz'acqua da maggio a dicembre, per poi ricominciare a zampillare nel giorno del solstizio d'inverno. Nei giorni precedenti e successivi a quella data, si diceva che attorno a quella grande vasca di pietra si riunissero gli spiriti dell'aria""""."