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Il diritto al lavoro possibile. La riforma del sistema di gestione amministrativa del mercato del lavoro ed i nuovi servizi per l'impiego in Italia
Il radicale riordino dell'intervento pubblico sul governo del sistema di incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro in Italia, iniziato nella seconda metà degli anni Novanta del secolo scorso e tuttora in divenire, costituisce una profonda riforma istituzionale e sociale. Attraverso le pagine di questo volume, si sono volute condividere le tappe che hanno portato alla costruzione del nuovo sistema di servizi per il lavoro in Italia, dedicando un'attenzione prevalente alle strutture pubbliche per l'impiego. Il titolo richiama in primo luogo il diritto al lavoro sancito dall'articolo 4 della Costituzione, che oggi viene declinato nell'impegno dello Stato a garantire buoni servizi per l'impiego e nel diritto, da parte dei cittadini, ad usufruirne. In secondo luogo vuole ricordare quello di un importante libro scritto da Pietro Ichino agli inizi degli anni Ottanta, dal significativo titolo Il collocamento impossibile. Molte persone hanno partecipato alla costruzione di una rete di strutture pubbliche in grado di offrire servizi per l'impiego sempre più capaci di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro, con lo scopo di garantire ai cittadini prestazioni in linea con le realtà europee più progredite in questo settore. Il bilancio in merito a tale obiettivo è sicuramente positivo, anche se non mancano delle ombre e le difficoltà da superare rimangono molte, ma si avvertono segnali certi di una nuova spinta verso l'innovazione ulteriore del sistema. -
Namasté. Un augurio per un collocamento mirato, mediato e condiviso dei disabili deboli
La legge 68/99, liberalizzando in parte l'assunzione dei lavoratori disabili, ha consentito di avviare numerosi percorsi di accompagnamento e inserimento al lavoro e reso possibile un miglior incontro tra domanda e offerta. Negli anni è emersa, nello stesso tempo, l'oggettiva difficoltà di collocare nelle aziende categorie di lavoratori ""meno abili"""" e portatori di un sedimentato stigma sociale. Chi è affetto da disabilità psichica ha una probabilità di trovare lavoro del 58 per cento in meno rispetto a soggetti con altra disabilità. Il risultato è la permanenza nelle liste del collocamento mirato per lunghi periodi senza realistiche possibilità di uno sbocco lavorativo. L'articolo 14 del decreto legislativo 276/03 ha permesso di sviluppare percorsi di inserimento lavorativo, sperimentati nella Provincia di Milano nell'anno 2005, mettendo in contatto il sistema della cooperazione sociale, capace di coniugare vocazione imprenditoriale e finalità sociali, e le aziende in obbligo di assunzione. L'azione di sensibilizzazione Namasté vuole essere un volano di riattivazione dello strumento legislativo sull'intero territorio nazionale, volto a promuovere percorsi di inclusione lavorativa e sociale."" -
Vittorini politecnico
Il 29 settembre 1945 Elio Vittorini fondava a Milano la rivista ""Politecnico"""", in cui proponeva una """"nuova cultura"""", finalizzata non più a """"consolare"""", ma a """"liberare"""" l'uomo dalle sofferenze. Il termine """"politecnico"""" identifica il più esteso periodo in cui il modello di Carlo Cattaneo ha orientato la ricerca culturale dello scrittore siciliano sui criteri dell'inclusività e degli incroci tra i linguaggi. Oltre che di letteratura, infatti, Vittorini si è occupato di arti plastiche e figurative, di architettura, di fotografia, di teatro, di cinema e televisione. La versatilità dei suoi interessi e il desiderio di confrontare fra loro i codici espressivi stanno a prologo di quelle sperimentazioni che, tra gli anni Quaranta e Sessanta, conducono a contaminare la forma-romanzo con la fotografia (Conversazione in Sicilia, 1953) e con l'urbanistica (Le donne di Messina, 1949) o a modificare il registro narrativo di Uomini e no (1945) e delle Città del mondo (1969) in sequenze drammaturgiche (1965) e in romanzo scenico (1974). Il magistero di Cattaneo suggerisce la chiave di lettura per comprendere l'attività di scrittore, di critico militante e di editore, soprattutto negli anni in cui Vittorini operò a Milano, """"città politecnica"""" per eccellenza. L'indagine sul """"Vittorini politecnico"""" giunge a tracciare un profilo di intellettuale poliedrico, delinea un quadro di suggestioni estetico-ideologiche che cooperano alla costruzione della polis."" -
Lo specchio e il manufatto. La teoria letteraria in M. Bachtin, «Tel Quel» e H. R. Jauss
La teoria della letteratura attraversa oggi un momento di profonda revisione dei propri statuti teorici e di accentuato pluralismo metodologico. Come spesso avviene quando le mappe concettuali hanno subito una complessiva trasformazione può essere utile, per capire meglio il presente, individuare alcuni concetti, al contempo, centrali per la disciplina e soggetti ad una continua ridefinizione epistemologica. In questa prospettiva nel volume sono presi in considerazione concetti come quello di riscrittura, d'intertestualità e di ricezione. Concetti indagati attraverso le ricerche di Bachtin sul dialogismo, gli scritti di Lotman sul concetto di cultura come sistema semiotico, la storia della rivista francese ""Tel Quel"""" o infine gli odierni sviluppi dell'estetica della ricezione. La visione del testo come manufatto più che come specchio, come struttura dinamica attraversata dai fenomeni dell'intertestualità e interdiscorsività, presente in queste posizioni teoriche, contribuisce a situare di nuovo la teoria della letteratura all'interno di una riflessione sul letterario nell'epoca della società globale."" -
Internet over 60. Le tecnologie digitali per la generazione matura
Tre indagini di campo, condotte su altrettante categorie di anziani italiani con riferimento alla conoscenza e all'uso di Internet, evidenziano non solo la socializzazione già avvenuta allo strumento, ma anche una significativa domanda inevasa di conoscenza e di impiego del medesimo, cui è opportuno ed anzi necessario dare risposta. Del resto anche gli altri Paesi stanno battendo questa strada, consapevoli che esiste un potenziale nascosto non solo di mercato e di servizi pubblici da attivare, ma anche una domanda di cittadinanza a pieno titolo che proviene dagli ultrasessantenni, desiderosi di essere parte attiva delle nostre società mature, da riattivare in ogni loro componente. Uscire in avanti dall'attuale fase di mutazione, non solo economica o tecnologica ma anche demografica e sociale, costituisce uno sforzo su cui converge un doppio interesse di Telecom Italia - soggetto promotore del presente Rapporto - in quanto azienda di servizi avanzati, ma anche come soggetto che interpreta e accompagna i bisogni di trasformazione del nostro Paese. -
Creazione e mantenimento del valore nelle aziende liguri
La creazione di valore ha acquisito un ruolo di primo piano nell'orientare le decisioni aziendali e le aspettative degli stakeholder. La ricerca, dopo aver delineato un quadro dell'economia regionale e dei suoi andamenti economici settoriali, analizza la capacità delle imprese liguri non soltanto di creare, ma anche di mantenere il valore creato nel corso del tempo. Lo studio, che si propone di unire rigore metodologico e interesse operativo, fonda l'analisi su un indicatore assimilabile all'Economic Value Added, al fine di mettere in luce la prospettiva dei proprietari, esprimendo il valore creato per l'azionista in relazione alla rischiosità associata all'investimento in azienda. La performance delle aziende liguri è studiata sia con analisi quantitative sia attraverso interviste volte a individuare i fattori critici di successo e i legami con il territorio delle aziende che si sono distinte nei propri settori di attività per la creazione di valore. I risultati dell'analisi empirica possono quindi essere interpretati nella prospettiva dell'economia territoriale, con l'obiettivo di fornire elementi utili a comprendere il grado di sviluppo delle interrelazioni delle aziende liguri con il contesto locale. La ricerca, alla quale hanno partecipato studiosi del Dipartimento di Tecnica e Economia delle Aziende (DITEA) dell'Università degli Studi di Genova in collaborazione con Confindustria Genova e Andaf, è stata possibile grazie al contributo di Banca Passadore e KPMG. -
L' evoluzione statutaria della provincia autonoma di Trento dopo le riforme del 2001
Dal 1948 ad oggi lo statuto di Autonomia della Regione Trentino Alto Adige è stato caratterizzato da una costante evoluzione per rispondere alle dinamiche istituzionali, sociali ed economiche della recente storia regionale e provinciale. Per meglio cogliere le caratteristiche e le prospettive di questa evoluzione, il volume raccoglie contributi e materiali di approfondimento sulla riforma statutaria, analizzando in particolare tre ambiti fondamentali. Il primo riguarda gli effetti della legge costituzionale n. 2 del 2001 sullo Statuto. Il secondo entra nel merito dell'applicabilità della riforma del Titolo V della Costituzione alle Autonomie differenziate, ai sensi dell'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001. In ultimo vengono delineati alcuni scenari per ulteriori possibili aggiornamenti del quadro statutario ed istituzionale trentino. -
Democrazie, donne, futuro. La sociologia e Alain Touraine
Alain Touraine è uno dei sociologi più noti; autore di migliaia di pagine tra volumi propri e collettanei, prefazioni, interventi, saggi, interviste, articoli su giornali, in varie lingue. È un percorso che dura da cinquant'anni e che dunque ha attraversato varie fasi di ripensamento e di approfondimento, passando da un tema tipico dell'Ottocento (la sociologia del lavoro) ad un tema tipico del Duemila (la sociologia del soggetto). Molti vedono in lui uno dei maggiori rappresentanti di un impegno radicalmente democratico, che affronta in maniera innovativa i temi dei diritti, delle donne, della convivenza, con una forte tensione verso il futuro e la storia che è in costruzione. Il volume mette in rilievo la relazione di Touraine, negli anni formativi, con la cultura francese del suo tempo. Tra le varie dimensioni del sociale, c'è una quotidianità controllata, strutturata organizzata, e ci sono le discontinuità, le emergenze, le accelerazioni, i movimenti e gli antimovimenti. In Touraine, insieme ad una venatura di esistenzialismo e di romanticismo, è profondo il legame con la storia della sociologia: una disciplina che genera conoscenze, si impegna politicamente, trasforma le maniere di ragionare, ricompone l'allocazione delle risorse, produce risultati concreti e duraturi. Quale che sia il giudizio finale sull'utilità pratica e sull'ortodossia scientifica, l'opera di Alain Touraine fa parte di una tendenza assai rilevante nel lavoro dei sociologi e degli intellettuali. -
Il futuro dell'Afghanistan. La società afgana ovvero come si può resistere allo stato moderno
Questo numero di Futuribili esplora la complessità della situazione dell'Afghanistan ed evidenzia, accanto ai macro-problemi delle politiche delle potenze globali e delle potenze locali, soprattutto i problemi e le difficoltà nel trasformare e modernizzare la società civile dei tanti Afghanistan che esistono in Afghanistan. Futuribili risulta quindi articolato in tre parti. La prima riguarda il macro mondiale e regionale, espresso con Strategie di grandi potenze, nuovi attori sociali, affari petroliferi, con il riferimento ai nuovi leaders (G. Picco), il grande gioco (M. Piacentini), le aree tribali di frontiera (N. Gasparini), il rapporto con i paesi dell'Asia centrale (I. Damiani) e con il modello Libano (M. Lussi). La seconda parte affronta la società civile, la vita quotidiana e la comunicazione, con un rapporto ravvicinato con la gente afgana (N. Rinaldi), con la salute delle donne (G. Mezzabotta), con il velo delle donne (A. Baghai), con il sistema di comunicazioni di massa (A. Romoli), con la jirga e la giustizia informale (A.L. Palmisano), con la costituzione afgana (D. Coccopalmerio). Infine la terza parte affronta il futuro, che può derivare dalla crisi dell'opzione civile nella palude afgana (E. Giordana). -
La gestione della complessità nei progetti
Ci sono diversi modi per affrontare la complessità nei progetti. Uno dei più frequenti, comodi, ma meno consistenti è quello di confonderla con la complicazione e di cercare di semplificarla a tutti i costi, ricorrendo a schemi prefissati. Un altro modo, qui proposto attraverso un approccio concreto e costantemente riferito alla realtà lavorativa, consiste nel riconoscerla come tale e nell.affrontarla consapevoli delle inevitabili difficoltà che presenta. Si tratta di un approccio indubbiamente più faticoso ma anche più maturo e molto più efficace del primo. Questo libro si rivolge sia ai neofiti del project management, sia a coloro i quali hanno già esperienza della materia ma desiderano approfondirla. I primi troveranno un approccio di avvicinamento al project management innovativo e originale, in cui il lettore è stimolato a non dare nulla per scontato, ad avvalersi di tecniche e metodologie quanto basta e a sviluppare sin dall'inizio una forte attenzione alla relazione con gli attori sociali e alla visione d'insieme. I secondi avranno l'opportunità di rileggere alcuni temi già noti e di scoprirne di nuovi attraverso una prospettiva sistemica, dove appare evidente che incertezza e ambiguità sono regole del gioco con le quali risulta vincente la volontà e la capacità di confrontarsi a viso aperto. -
L' Italia allo specchio. L'Europeo di Arrigo Benedetti (1945-1954)
Nato nella Milano dell'immediato dopoguerra, in un momento di grande fervore culturale, L'Europeo fu un rotocalco che, grazie alle intuizioni del suo direttore Arrigo Benedetti, divenne subito un vero e proprio modello giornalistico. Benedetti volle creare una testata in grado di illustrare con leggerezza quei tempi difficili e capace, al tempo stesso, di fornire ai lettori delle coordinate per orientarsi in un momento in cui la tentazione di cedere al qualunquismo era forte. Realizzò così un rotocalco indipendente, che non si accontentava mai delle versioni ufficiali, e che presentava molte novità rispetto al giornalismo precedente, a cominciare dallo stile: quasi impersonale, oggettivo, che consentiva ai fatti e non agli aggettivi di informare il lettore. L'Europeo, su cui scrissero alcune delle migliori firme del giornalismo italiano e personalità di idee differenti tra loro, spiccò ben presto per la sua freschezza, realizzò autentici colpi giornalistici, fu al centro di aspre polemiche e finì per contendere i lettori ai quotidiani. La formula illustrata, le inchieste, i reportage, l'interesse per ogni settore, dalla cultura all'evasione, ne fecero infatti una testata tra le più pregevoli ed accattivanti. Muovendo dalle vicende del settimanale, l'autrice si avvale di quelle pagine che ritraggono fedelmente l'Italia di allora - un'Italia a tratti inedita - per ripercorrere la storia del primo decennio repubblicano con una prospettiva originale e precisa. -
Il ceto politico del Lazio nell'Italia repubblicana. Dinamiche della rappresentanza e costruzione del consenso (1946-1963)
Il volume raccoglie una serie di saggi tematici che presentano i primi risultati di una ricerca sul ceto politico del Lazio dal 1946 al 1963 coordinata dal Laboratorio di storia regionale dell'Università degli Studi di Cassino. Sulla base di un'accurata analisi della distribuzione geografica e del significato del voto nel collegio unico del Lazio, i saggi ricostruiscono le principali dinamiche attivate dalle scadenze elettorali e dall'esito delle consultazioni, le circostanze e i fattori che hanno consentito il radicamento dei partiti politici sul territorio, la formazione e i percorsi di ""carriera"""" dei candidati, le modalità e i contenuti delle nuove forme di comunicazione politica che hanno caratterizzato il loro rapporto con l'elettorato tra le elezioni dell'Assemblea Costituente del 2 giugno 1946 e quelle dell'aprile 1963. Sebbene l'attenzione risulti concentrata in misura prevalente sul ceto politico espresso dalla Democrazia cristiana, che nel periodo considerato è stato il partito di maggioranza relativa tanto in ambito nazionale che nel collegio di riferimento della ricerca, il volume fornisce spunti d'indagine e di approfondimento anche sulla composizione e sul ruolo della rappresentanza politica eletta in altre liste."" -
Gli schemi di rendicontazione economico-patrimoniale degli enti locali. Evoluzione, comparazioni e prospettive
Principi di completezza, correttezza, chiarezza, semplicità e sinteticità, dovrebbero caratterizzare la comunicazione interna ed esterna di una Pubblica amministrazione customer oriented. In tale ambito, la gestione delle informazioni sociali ed economico-finanziarie di un ente locale è fondamentale. I rendiconti economico-patrimoniali assumono così una significativa valenza, dopo lunghi tempi di inopportuna ""emarginazione"""", considerati meno significativi dei report di contabilità finanziaria. Il volume considera l'evoluzione di dottrina e norme, nonché la """"sfida"""" dei Principi Ipsas che non prevedono schemi rigidi di bilancio, ponendo il problema di individuare forme, strutture e contenuti che possano qualificare positivamente la rendicontazione. A tale esito si giunge anche tramite riflessioni sull'evoluzione temporale degli schemi e comparazioni con numerose realtà straniere. In sintesi quindi il volume: illustra l'evoluzione della dottrina domestica relativa a schemi, forme e strutture dei rendiconti economico-patrimoniali degli enti locali, confrontandoli talvolta con quelli delle imprese; sintetizza l'evoluzione legislativa ed esperienziale nazionale; compara rendiconti di alcune Nazioni straniere; verifica le tendenze derivabili dai principi Ipsas; ipotizza gli effetti sulla gestione di nuove procedure di rilevazione e rendicontazione, anche nella prospettica evoluzione degli enti da """"locali"""" a """"glocali""""."" -
Etica, eugenica e futuro della specie umana
I risultati attuali e futuri della scienza e nuove prospettive filosofiche ed antropologiche permettono di osservare la vita umana da punti di vista nuovi, ancora inesplorati, a volte sconcertanti, e che coinvolgono problemi etici, politici e filosofici. In questo saggio sono esaminati alcuni dei più rilevanti temi etici che riguardano la vita in generale e quella dell'uomo in particolare, come pure i processi biologici ed artificiali della sua trasformazione. Per comprendere la relazione tra etica e vita è necessario, da un lato, analizzare l'origine biologica dell'etica e il posto che l'uomo occupa all'interno del mondo biotico; dall'altro, illustrare i fondamentali principi bioetici relativi alla vita in generale e a quella di ogni singolo uomo in particolare. Questi temi saranno analizzati nella prima parte del libro, mentre nella seconda l'autore affronta tre aspetti della vita umana. Nel capitolo dedicato all'inizio e alla generazione della vita sono esaminate le diverse modalità naturali ed artificiali della generazione della vita umana; nel capitolo successivo la vita della specie Homo è proiettata nel futuro considerando le possibilità artificiali della sua trasformazione con l'uso di tecniche genetiche, eugeniche e neurogeniche rivolte ad una modificazione profonda e consapevole del genoma della specie; nell'ultimo capitolo, infine, sono considerati alcuni aspetti della fase terminale della vita umana: la morte, il suicidio e l'eutanasia. -
Cultura storica antiquaria, politica e società in Italia nell'età moderna
Le ricerche che si presentano in questo volume sono i contributi innovativi sulla vitalità culturale, sociale e politica dell'antiquaria settecentesca, che seppe tessere al suo interno filosofia e storia della natura, storia dell'antichità sotto ogni profilo (dalle lingue alle leggi e ai costumi), filologia, archeologia e antropologia. Le rivisitazioni e reinvenzioni del topoi dell'antico non offuscano, infatti, il fascino esercitato nei secoli, ma suggeriscono di prendere coscienza di nicchie finora tralasciate, dove non si perpetua lo splendore delle mirabilia, ma la convivenza con l'antico anima programmi politici, si offre a modello di virtù civile, di riforme giuridiche, di rinascimenti devozionali, di orgogli municipali. La cartografia, la storia dell'editoria, la storia della Chiesa, l'etimologia, la numismatica, i diari di viaggio e le carte dei registri di polizia sono strumenti inediti e non ingombranti, che mettono a fuoco la complessità di percorsi disciplinari, la varietà di approcci cronologici e di spazi indagati a più voci. Non mancano ampi saggi sulle collezioni museali che tornano in veste di laboratori culturali, concepiti dai possessori come insieme di documenti materiali per le loro ricerche e nei quali la passione per la raccolta degli oggetti, siano essi antichi, moderni o pertinenti alle produzioni naturali, si coniuga con quella per l'osservazione e la sperimentazione. -
Lo stato degli studi voegeliniani. A cinquant'anni dalla pubblicazione di Ordine e storia
Dal punto di vista di Voegelin, filosofia e scienza hanno da trovare il modo di convivere, senza preclusioni. Ma questo diviene possibile solo consentendo che la filosofia si faccia carico di quella ricerca-ultima capace di dare un senso agli stessi metodi con cui tali conoscenze vengono praticate. Ciò significa che, anche per Voegelin, l'adozione di un modello, la utilizzazione di un paradigma reale, e il suo giudizio favorevole all'impiego di quel certo modello, o di quel paradigma, in determinate circostanze esistenziali, non significano affatto la loro approvazione incondizionata. Al contrario, con atteggiamento che richiama molto fedelmente lo stereotipo aristotelico, egli ne conferma la validità ""formale"""" solo in presenza di una specifica sostanza, la qualità di un'anima solo in presenza di un corpo specifico, dalla cui necessità partire, al fine realizzativo di qualsivoglia interpretazione o miglioramento. Dunque Voegelin non ha mai dubitato della impossibilità di esportare, per esempio, soluzioni costituzionali, e non ha mai scambiato il dito che indica la luna con la luna stessa. Purtroppo, questo semplice accorgimento non è stato utilizzato da taluni suoi recenti commentatori e dalla maggior parte dei suoi critici, che lo hanno, di volta in volta, preso per un pensatore conservatore, per rivoluzionario, per integralista, per protestante, per tradizionalista, per progressista, e così via."" -
Beauty report 2011. Secondo rapporto sul valore dell'industria cosmetica in Italia
Beauty Report 2011 è il secondo Rapporto sull'industria cosmetica in Italia, promosso da UNIPRO - Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche e realizzato dalla società Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema. Si rinnova così l'appuntamento annuale di informazione, di interpretazione e di confronto sul settore, diretto a operatori economici, consumatori, media e istituzioni, allo scopo di far conoscere meglio la realtà economico-imprenditoriale e di presidiare l'attraversamento dell'attuale fase di crisi con le necessarie ""mutazioni"""" che ci attendono."" -
La linea d'ombra. Problemi e soluzioni di ricerca sociale e valutativa
La valutazione dei programmi e più in generale la ricerca sociale scontano il rischio di una deriva tecnicista in cui, dato un problema, il ricercatore propone una soluzione tecnica (realizzare dei focus group, somministrare dei questionari) della quale raramente si comprende la ragione, gli eventuali vincoli di opportunità, il nesso col contesto, l'uso dei risultati. Ciò può produrre una mole di dati non sempre utili, a volte banali, e in ogni caso non bene argomentabili. Il volume raccoglie una novantina di brevi note, già apparse sul blog dell'autore (www.valutazione.it) dal 2006 al 2010, riadattate, annotate e precedute da un'ampia introduzione originale, che compongono un discorso organico che attraversa i grandi temi della ricerca sociale e della valutazione, da quelli epistemologico-metodologici fino alle principali tecniche di ricerca. Con linguaggio discorsivo, esempi empirici, riferimenti alla letteratura e figure esplicative, il volume sottolinea la necessità di un pensiero pluralista, dell'attenzione al metodo, dei vincoli del linguaggio, dell'uso della valutazione, illustrando in maniera semplice diverse soluzioni operative e mostrando limiti e potenzialità di molteplici tecniche. La linea d'ombra è rivolto a chi trova insoddisfacenti le ritualità metodologiche e desidera inserire il lavoro di ricerca in un orizzonte più rigoroso ma anche più libero da cliché. -
Le incerte vie della sostenibilità. Aziende di servizi pubblici e cittadini per l'ambiente
Le organizzazioni complesse sono in grado di rispondere alle sfide della sostenibilità ambientale? In quali termini sta avvenendo una trasformazione in senso ecologico degli attuali modelli di produzione e di consumo dei servizi elettrici, idrici e ambientali? Questo studio si propone di verificare alcune possibili risposte a tali quesiti, attraverso una ricerca empirica su alcuni attori-chiave per la costruzione delle strategie di sostenibilità presenti e future: da un lato, le aziende erogatrici di servizi pubblici locali (multiutility), dall'altro, i cittadini-consumatori e le realtà della società civile organizzata (associazioni, gruppi, reti). A partire da uno studio di caso sul Gruppo a2a, sono esaminate le strategie per la sostenibilità adottate dalla maggiore azienda di servizi ex municipalizzata italiana e le pratiche di consumo di energia e di acqua, oltre che di gestione dei rifiuti, di un campione di utenti-consumatori dei servizi della medesima Società. Le indicazioni che scaturiscono dall'indagine dimostrano che la trasformazione in senso ecologico dei modelli di produzione e consumo dei servizi si sta manifestando attraverso vari percorsi di sostenibilità. Il superamento degli schemi di azione e di interazione tradizionali, la nascita di nuove forme d'interdipendenza tra produttori e consumatori offrono elementi per riflettere sul peso dei fattori sociali e culturali nella costruzione di scenari e pratiche di sostenibilità innovativi. -
Il tutor clinico. Manuale per lo sviluppo delle competenze
L'esigenza di promuovere e sviluppare le competenze dei professionisti a tutti i livelli, comune a tutte le organizzazioni di lavoro, è particolarmente importante nel mondo della sanità. La complessità dei contesti organizzativi richiede oggi un professionista in grado di aiutare e promuovere l'innovazione, offrendo una professionalità dinamica, in permanente formazione. Per adattarsi a questi cambiamenti, le organizzazioni devono spostare l'asse delle competenze e delle priorità, rispondendo ai bisogni che vanno dagli studenti in prima formazione, alla specializzazione, al primo inserimento nel mondo del lavoro e, ovviamente, alla formazione continua dei professionisti già inseriti nell'azienda. È in questo contesto che il ruolo del tutor viene inteso come elemento cruciale per la formazione. Questo manuale è nato proprio dall'esigenza di aiutare il tutor a interrogarsi su come sta esercitando la professione, in-dividuando gap ed eccellenze, rispetto alle quali costruire piani di crescita specifici. In altre parole, si tratta di uno strumento per aiutare chi vuole lavorare meglio. Solo attraverso il continuo interrogarsi sul modo in cui si esercita la propria professione, si potranno attivare dei reali percorsi di miglioramento, indispensabili per affrontare al meglio le sfide del futuro.