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Il conflitto israelo-palestinese. Cent'anni di guerra
Il conflitto tra israeliani e palestinesi, e rispettivi progenitori, dura da oltre cent'anni. James Gelvin ne offre una ricostruzione storica completa e aggiornata al 2006, partendo dalla metà dell'Ottocento, quando gli abitanti della Palestina ottomana e gli ebrei dell'Europa orientale cominciarono a definirsi come ""comunità nazionali"""" e in breve diedero origine a due movimenti nazionalisti contrapposti, che rivendicano ancora oggi la proprietà di una stessa terra. Dalla nascita dello Stato d'Israele in poi, il susseguirsi di guerre, sommosse, occupazioni e attentati che hanno insanguinato quei territori ha polarizzato l'attenzione internazionale, conferendo alla vicenda un'impronta di unicità. Gelvin analizza le interazioni tra le due comunità che si contendono la Palestina: i reciproci miti nazionali, le logiche interne che hanno innescato il conflitto, le condizioni storiche e le pressioni esterne che ne hanno influenzato lo svolgimento, il coinvolgimento degli Stati arabi e delle altre potenze straniere, i negoziati di pace, fino al recente """"disimpegno"""" da Gaza, in uno scenario da incubo di cui è difficile immaginare la fine."" -
La Cecenia dei bambini. I giovani raccontano la tragedia del Caucaso
Nel 2003 l'Associazione russa Memorial (che si occupa di diritti civili e di testimonianze di ex prigionieri dei Gulag) ha indetto un concorso tra le scuole cecene per il miglior tema sulla guerra. Il libro raccoglie i venti componimenti più efficaci, attraverso i quali la tragedia della Cecenia viene rappresentata con una straordinaria miscela di crudezza e freschezza. Le violenze del quotidiano, le morti più ingiuste, le vessazioni delle truppe russe e il fanatismo islamista dei guerriglieri vengono rappresentate sullo sfondo di una storia nazionale segnata da decenni di sofferenze. I temi dei bambini sono preceduti da una introduzione della curatrice e seguiti da una cronologia del conflitto ceceno. -
Facce bianche
Il 13 aprile 1980, nel centro di Beirut, viene rinvenuto tra le immondizie il cadavere di un uomo sulla cinquantina. Il corpo presenta segni di torture. Il narratore - un laureato in scienze politiche costretto dall'immanenza della guerra civile a riciclarsi in impiegato presso un'agenzia di viaggi - si improvvisa giornalista e decide di scoprire chi ha ucciso Khalil Ahmad Jàbir, un cittadino qualsiasi, e perché. Ognuno dei sei capitoli centrali dà voce a un personaggio diverso tra quanti hanno conosciuto o anche solo incontrato la vittima, ed è attraverso le loro parole che l'autore cerca di ricostruirne la personalità e le traversie (sono la moglie, la figlia, un vicino, la portiera, un miliziano e un netturbino). Ed è nell'incessante accumulo di storie che partono o si concludono con morti violente che l'assassinio di Khalil Jàbir perde di significato, da eccezionalità diventa quotidianità. -
I re del sole. Il racconto dell'astronomia moderna
Il 2 settembre 1859, al largo delle coste cilene, il vascello americano Southern Cross in servizio tra Boston e San Francisco si trovò immerso, nel bel mezzo di una violenta tempesta, in un'aurora australe color rosso sangue, insolitamente intensa, mentre lampi elettrici dello stesso colore avvolgevano lo scafo e i pennoni. Nello stesso istante, un po' ovunque nel mondo, le cabine telegrafiche smisero simultaneamente di funzionare; alcune andarono in fiamme. Qualcosa di invisibile aveva colpito violentemente la Terra. L'unico uomo che sapeva cosa era successo si chiamava Richard Carrington, un astronomo dilettante che nel suo osservatorio privato, a sud di Londra, era stato in quelle ore il primo testimone di un brillamento solare e aveva subito intuito il significato dell'evento. Quella del 1859 fu probabilmente la più intensa tempesta magnetica solare che abbia mai investito il nostro pianeta. Se accadesse oggi, in un inondo che non usa più il telegrafo, bensì la radio, i satelliti per le telecomunicazioni, internet, il GPS, l'effetto sarebbe imprevedibile e forse disastroso. Ma fortunatamente dal 1859 ad oggi, grazie alle intuizioni di Carrington e di quanti presero il suo posto nello studio del magnetismo solare e dei suoi effetti sul nostro pianeta, sappiamo molte più cose. -
La filosofia del Daodejing
Uno dei testi più celebri e misteriosi della tradizione filosofica mondiale viene indagato e spiegato da Hans-Georg Moeller in modo semplice ed efficace. L'autore prende in esame le immagini e gli insegnamenti principali del Daodejing (o Laozi, com'era originariamente chiamato, dal nome del suo presunto autore) fornendo al lettore gli strumenti per la comprensione di questo antico classico. Da un lato, attraverso una ricontestualizzazione storica del Daodejing, Moeller chiarisce gli aspetti più oscuri di una filosofia che si discosta dai principi ermeneutici della nostra tradizione; dall'altro, seguendo un approccio ""contrastivo"""", mette in luce parallelismi e differenze tra la visione del mondo e della vita contenuta nel Daodejing e la prospettiva umanistica della filosofia occidentale. A partire dall'analisi di concetti cruciali come Yin e Yang, Qi, Dao e De, Moeller offre interessanti spunti di riflessione su questioni centrali per l'uomo - le emozioni, la sessualità, la morale, il tempo, la morte e la guerra -' rendendo accessibile anche ai profani un testo proverbialmente ermetico."" -
Scusate se ho quindici anni
Linux Shoe suona il violoncello, ascolta Mozart ed è l'amico, il confidente. Scully le ha rubato il cuore. Go ora è sua nemica. Wonka Boy è lagnoso, ""è quindicenne dentro"""". Braid Bitch """"scopa allargando tutti i denti"""". Techno Boy è in cerca di una ragazza """"che non gli divori il cuore con un coltello da bistecca"""". Vegan Grrl è un genio in tutto e """"vuole salvare il pianeta"""". E ci sono poi tutte le altre amiche e amici. E i professori, e anche Paul Revere, il ragazzino eroe nazionale americano. E lei? Lei porta Birkenstock e Doctor Martens, ascolta Tori Amos, Joni Mitchell, Harvey Danger e si augura che i Weezer diventino famosi come i 'NSYNC. Si definisce """"PoMosexual"""", omosessuale postmoderna, perché non sopporta la parola """"gay"""". E sa che la sua vita è """"tutta bugie e refusi"""", scandita com'è tra un discorso di Bush e i luoghi comuni in cui tutti vorrebbero imbrigliare quelli come lei. """"Come ci definite? Teenagers? Vi piace semplicemente chiamarci cosi? Siamo comici?"" -
Meglio morti
Nella campagna gelida viene trovato il corpo senza vita di Ines, dodici anni: nessuna violenza, un dito unto di olio rituale, un aborto subito da poco. E altre tre ragazzine sono scomparse. Cosa lega queste sparizioni? La verità è molto più complessa di quanto si possa immaginare. Una verità che mescola storie di cattiva amministrazione e appalti truccati, tragedie e vendette familiari, tradizioni e misteri isolani. La soluzione del mistero intreccia antichi e a volte macabri rituali con la moderna avidità umana che, senza scrupoli, sta modificando i caratteri di un popolo. -
Volver
"Volver è un titolo che include vari ritorni, per me. Sono tornato, un poco, alla commedia. Sono tornato all'universo femminile, a La Mancia (è senz'altro il mio film più strettamente mancego, il linguaggio, le abitudini, i cortili, la sobrietà delle facciate, le strade lastricate), sono tornato a lavorare con Carmen Maura (non lo facevamo da diciassette anni), con Penélope Cruz, Lola Duenas e Chus Lampreave. Sono tornato alla maternità, come origine della vita e della finzione. E, naturalmente, sono tornato a mia madre [...]. Il ritorno principale di Volver è quello del fantasma di una madre che appare alle proprie figlie. Nel mio Paese queste cose accadono (sono cresciuto ascoltando storie di apparizioni), tuttavia alle apparizioni non ci credo. Solo quando accadono agli altri, o quando accadono nella finzione. E questa finzione, quella del mio film (e qui viene la mia confessione) ha provocato in me una serenità che non avvertivo da tempo"""". (Pedro Almdóvar)" -
L' officina di Rembrandt. L'atelier e il mercato
Due epoche ben distinte hanno attraversato l'interpretazione storico-critica di Rembrandt. Alla prima, che aveva costruito il mito di un Rembrandt genio isolato, solitario, incompreso dai contemporanei e che tuttavia, con i suoi dipinti avrebbe rivoluzionato l'arte contemporanea, si andò sostituendo con il tempo la visione degli esperti, che riattribuirono molti dei capolavori che si credevano eseguiti da Rembrandt: quei quadri, alcuni dei quali tra i più famosi, non sarebbero stati che il frutto del lavoro di allievi. Si distinse allora la pittura di Rembrandt e quella della sua scuola, l'opera unica del Maestro e la moltiplicazione, ad opera del suo atelier, di opere eseguite alla maniera di Rembrandt. Il libro di Svetlana Alpers consente di ricostruire la situazione paradossale di un artista che affermò il carattere unico e singolare della propria arte grazie alla riproduzione, per mano altrui, dei propri temi e del proprio stile. Tutto ha luogo nell'atelier di Rembrandt, mondo in cui regna sovrano l'artista, piegando i desideri dei clienti alla propria volontà di creare valori artistici per lui irrinunciabili. Rembrandt rifiuta di adeguarsi ai gusti e ai canoni rappresentativi dei mecenati. La sua opera pittorica costituisce l'affermazione originale dell'autonomia dell'artista, della sua libertà che fonda e nutre la produzione per il mercato, dato che proprio lo scambio o la vendita al pubblico stabiliscono ormai il valore di un'opera. -
Mozart e Salieri-Il convitato di pietra
Nel primo dramma è l'invidia di Salieri per il genio mozartiano a determinare la morte per avvelenamento del musicista salisburghese in nome della stessa arte. In riferimento alla lussuria, ""Il convitato di pietra"""", pur riferendosi alla tradizione di Tirso de Molina, accoglie personaggi ed elementi dal """"Don Giovanni"""" di Mozart."" -
Prigioniero 325, Delta Camp
Lione, giugno 2001. Nizar Sassi è un ragazzo come tanti altri, di una famiglia tunisina ben inserita nel tessuto sociale francese. La politica e la religione, come del resto la scuola, a Nizar non interessano granché e di Al Qaeda o Bin Laden non ha mai sentito parlare. Ma una passione vera il ragazzo ce l'ha: sono le armi. Così, malauguratamente, si lascia convincere da qualcuno a seguire un corso di addestramento e, mentendo alla famiglia, vola verso il Pakistan. L'11 Settembre, e quello che nelle settimane successive si scatena, sorprendono Nizar nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il Pakistan chiude le frontiere e Nizar viene venduto alla Cia e spedito a Guantanamo... -
Le terre emerse. Poesie scelte 1985-2008
L'opera poetica di Fabio Posteria prende avvio dal grande modello di Sereni, ma trova fin dai primi libri un tono originale che travalica la cosiddetta linea lombarda. I temi più ricorrenti si concentrano sulle tracce del passato, siano ere geologiche o generazioni di uomini, e su quelle del futuro (""Sperando in una luce lontana guardavano i figli e i figli dei figli perduti di lingua e costume"""") alla disperata ricerca di una comunità tra vivi e morti, tra vivi e vivi, tra vivi e futuri viventi che è sempre più difficile da """"sentire"""", da individuare, da pronunciare. Questo volume è un'antologia d'autore, una sorta di autoritratto in versi che riassume più di vent'anni di lavoro poetico, con l'aggiunta di una sezione di poesie recenti e inedite. Un libro sintetico ma sufficientemente ampio per rappresentare complessivamente un poeta fra i più importanti e di valore più sicuro nella poesia italiana degli ultimi decenni."" -
C'era una volta un re... ma morì. Fiabe che finiscono abbastanza bene
In questa originale antologia di fiabe sarà possibile trovare un Cappuccetto sordo, un'Alice imbranata, un Re smemorato, principesse col piercing, animali fantastici pelosissimi, e molti altri personaggi strambi. Se cercate le favole per fare addormentare i vostri bambini, questa antologia non fa per voi. -
La mano che non mordi
Esiste una lingua per raccontare lo spaesamento? Tutto parte da un viaggio a Sarajevo: un tuffo nel cuore dei Balcani, generoso e polveroso come nei ricordi d'infanzia. Qui la pioggia bagna la pelle più in profondità che altrove. La morte è più sorprendente e ha più sapore. Come un assedio, ad ogni passo risuona ""l'esperanto balcanico"""", quel linguaggio inudibile e perentorio che non è possibile lasciarsi alle spalle. Un romanzo vivo, caustico, una scrittura apolide leggera e penetrante come le emozioni di cui si nutre. Ornela Vorpsi è nata a Tirana, dove ha vissuto fino a 22 anni. Ha studiato Belle Arti in Albania, poi, dal 1991, all'Accademia di Brera. Scrive in italiano. Il suo primo romanzo, """"Il paese dove non si muore mai"""", ha vinto cinque premi ed è stato tradotto in dieci paesi."" -
Breve storia della musica occidentale
Questa è una storia della musica occidentale: dei suoi grandi compositori come degli interpreti e del pubblico, nonché delle mutevoli concezioni sull'essenza e le funzioni della musica. Paul Griffiths espone il cammino della musica nei secoli, e suggerisce come la sua evoluzione rispecchi gli sviluppi della nozione umana di tempo, dall'eternità dei Cieli ai nanosecondi del computer. Il volume offre una piacevole introduzione per studenti e principianti, riducendo al minimo i termini tecnici, tutti definiti in maniera semplice nel glossario. I suggerimenti per ulteriori letture e la discografia ragionata completano il volume che costituisce uno strumento prezioso per studenti e insegnanti e per tutti gli appassionati di musica ""classica""""."" -
Dizionario delle opere della letteratura italiana. Vol. 1: A-L.
In otto secoli di cammino, la grande letteratura italiana ha prodotto una messe infinita di opere, e tra queste un'imponente numero di capolavori. Alberto Asor Rosa tira le fila di questa avventura collettiva, curando un dizionario dei titoli più rappresentativi. Oltre 2000 schede sulle nostre opere dalle origini nel XIII secolo ai giorni nostri. Otto secoli catalogati ed integrati da notazioni critiche e storia delle edizioni di riferimento. -
Nelle mani giuste
Dall'autore di Romanzo criminale un nuovo romanzo-affresco che getta una luce nera sull'epoca in cui siamo tuttora immersi. L'epoca segnata dalle stragi di mafia. Sotto il segno della convenienza, persone diverse, con progetti diversi, si ritrovano a essere le pedine di un disegno folle. O forse no. Si tratta di consegnare l'Italia nelle mani giuste. Delitti e passioni si intrecciano con bombe e affari. Una donna che doveva solo tradire trova il coraggio di amare. Mentre le vite e i destini si consumano, e la speranza si rifugia nel cuore stesso dell'inferno. In seguito, per quanto cercasse di frugare nella memoria, ripercorrendo passo passo i momenti di quella conversazione che non avrebbe esitato a definire ""surreale"""", in seguito Stalin Rossetti non sarebbe mai riuscito a determinare con esattezza la paternità dell'idea. Era stato lui a suggerirla o il mafioso? O ci erano arrivati insieme, ragionando con diligenza matematica sui pochi elementi di valutazione dei quali disponevano? O era stata la disperazione a impossessarsi delle loro menti? Sta di fatto che a un certo punto l'idea si materializzò. Aveva la forma inconfondibile della Torre di Pisa. Il riflesso cangiante della Cupola di San Pietro nelle meravigliose ottobrate romane. L'eleganza composta e distaccata della Loggia de' Lanzi. Aveva il volto desiderabile della pura bellezza. Era la bellezza. La bellezza rovinata. La bellezza corrotta. Era l'Italia, in fondo."" -
Dizionario delle opere della letteratura italiana. Vol. 2: M-Z.
In otto secoli di cammino, la grande letteratura italiana ha prodotto una messe infinita di opere, e tra queste un'imponente numero di capolavori. Alberto Asor Rosa tira le fila di questa avventura collettiva, curando un dizionario dei titoli più rappresentativi. Oltre 2000 schede sulle nostre opere dalle origini nel XIII secolo ai giorni nostri. Otto secoli catalogati ed integrati da notazioni critiche e storia delle edizioni di riferimento. -
Che cos'è la politica?
Nel 1955 venne proposto ad Hannah Arendt di scrivere una ""Introduzione alla politica"""". Il progetto concordato in quell'occasione non vide mai la luce, ma i manoscritti redatti dalla Arendt in previsione della pubblicazione sono stati ordinati e commentati da Ursula Ludz che li ha raccolti in questo volume. I brani forniscono indicazioni sulla filosofia politica, sulla visione del mondo, sull'autonomia del pensiero di Hanna Arendt."" -
I dannati della terra
Nell'opera di Fanon, e in particolare in questo suo libro, si è realizzata la presa di coscienza del significato universale della rivoluzione dei popoli coloniali e dell'avvento del ""terzo mondo"""" come protagonista della nuova storia. Anche se il libro getta le sue radici nella rivoluzione algerina, e si alimenta della sua straordinaria esperienza, esso trascende di gran lunga l'ambito di una particolare nazione, per studiare l'intero processo su un piano internazionale, che tende a dare alla storia un'universalità effettiva e a fare dell'umanità intera il suo soggetto consapevole. La prefazione è di Jean-Paul Sartre.""