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Il nuovo museo dell'Opera del Duomo. Ediz. spagnola
Il secondo volume è dedicato al Nuovo Museo, ampliato e pronto alla riapertura del 29 ottobre 2015. Infatti è in via di conclusione il progetto allestitivo capace di suggerire la grandezza dei luoghi materiali e, per implicazione, anche dei ""luoghi"""" spirituali per cui le opere erano intese. Tra le componenti della collezione di maggiore interesse sono 40 statue realizzate per l'antica facciata del Duomo, iniziata nel 1296 ma mai portata oltre a un terzo dell'elevazione e finalmente smantellata nel 1586-1587. Un nuovo spazio, lungo 36 metri ed alto 20, permetterà di configurare una vasta aula in cui disporre queste sculture esterne nel rispetto del loro carattere di arredi monumentali originalmente visibili in una piazza pubblica. La guida descrive e analizza gli altri ambienti del Nuovo Museo dell'Opera: la sala con la Maddalena penitente di Donatello e la Pietà di Michelangelo; la galleria del Campanile di Giotto, con le 16 statue di grandezza naturale e i quasi 60 rilievi provenienti dalla torre campanaria; la galleria della Cupola brunelleschiana, con dipinti, disegni e modelli lignei dal '400 e '500 ad oggi; la galleria delle cantorie; la galleria dell'Altare d'argento; la sala dei corali del duomo; e un'ampia sezione dedicata a dipinti, sculture, oreficerie sacre e paramenti provenienti dalle collezioni diocesane."" -
La principessa Fuzzia
In un regno lontano, nel tempo della fioritura dei ciliegi, nacque una bella principessa di nome Fuzzia. La principessa crebbe sana e forte, e la sua vita da adulta trascorreva felice e serena a fianco del principe Codino. Un brutto giorno, però, si sentì male e scoprì di avere un drago dentro di lei: il raro drago Linfo a grandi cellule B. Da quel momento, circondata dall'affetto di un esercito speciale composto da amici e sudditi, la principessa cominciò la sua battaglia contro il drago insieme a buffi medici e ai loro bizzarri aiutanti pronti a curarla con strani ma efficaci macchinari. Il drago Linfo non poté così avere scampo e alla fine lasciò libera e sana la principessa Fuzzia. Un libro ""speciale"""" pensato per i piccoli pazienti ma anche per i figli dei malati per cercare di spiegare, e al contempo, alleggerire un tema davvero difficile. Prefazione di Leonardo Pieraccioni."" -
Partorirai con amore. L'avventura più importante della tua vita
Da sempre si nasce ma non nello stesso modo. Come tutti i fenomeni sociali, anche il parto ha subito mutamenti profondi culminali, intorno agli anni sessanta, in un'ospedalizzazione di massa in tutto il Paese. La nascita è stata dunque privata della sua valenza familiare ed ""espropriata"""" all'esperienza delle donne. Per recuperare questi aspetti cruciali del fenomeno, negli ultimi quarant'anni, si è diffusa una corrente di pensiero per l'umanizzazione del parto sostenuta con forza anche da gran parte della comunità scientifica: non un ritorno al passato ma un modo di vedere e condurre la nascita """"non come ieri, prima di conoscere, ma come domani, dopo aver conosciuto e scelta la strada migliore, la più sicura, la più umana"""". È così che si scopre un nuovo approccio alla nascita naturale, capace di valorizzare le straordinarie risorse donate dalla natura a ogni donna e a ogni bambino, una vera e propria filosofia che cerca di facilitare questa esperienza umana, di decondizionarla dalla paura illuminandone gli aspetti di crescita e consapevolezza per proteggere il terreno sul quale si fondano i legami d'amore."" -
La spirale dell'anima... sul filo di Dante Alighieri. Catalogo della mostra (Firenze, 26 febbaio-30 settembre 2016)
A soli quattro anni di distanza dall'ultima esposizione personale, Donato Di Zio si presenta al pubblico fiorentino con una mostra quasi ""letteraria"""". Sulla scia, infatti, delle celebrazioni dei 750 anni dalla nascita del Poeta, Di Zio - che sempre più si sta imponendo con la sua produzione nel mondo dell'arte - mette in scena con tratto sapiente il viaggio dantesco nel regno dell'oltretomba. Sono dunque tradotti in figura alcuni passi della Commedia che si fanno così immagini vibranti e loquaci. Oltre alle opere inedite, sono riprodotte in catalogo anche prove giovanili dell'artista, idealmente legate alla più recente produzione, che mostrano come il suo segno sia cambiato nel tempo: da macroscopico a microscopico, ma comunque ben riconoscibile e netto nel tempo. Il catalogo, dunque, con i suoi disegni, le acqueforti e le incisioni offre al lettore un percorso visivo suggestivo, ancora più evocativo grazie ai testi critici che lo accompagnano."" -
La metropoli multietnica. Catalogo della mostra (Milano, 4 febbraio-12settembre 2016). Ediz. italiana e inglese
"Per la prima volta nella storia dell'umanità la popolazione mondiale ha raggiunto i sette miliardi di unità, numero che è destinato a crescere in maniera esponenziale. Si tratta di sette miliardi di individui, ciascuno dei quali afferma la propria sacra identità, unicità, originalità, come portatore di una storia irripetibile, di un proprio amore, di un proprio genoma. La complessità, le contraddizioni, le ibridazioni sono così diventate le categorie di riferimento per la politica e il progetto, costretti a confrontarsi con 'problemi che non hanno soluzione'. Questa nuova società multietnica non è un giocoso girotondo frutto di una reciproca tolleranza che permette a ciascuna di queste etnie di conservare le proprie radici e le proprie antiche identità. Nella metropoli multietnica si produce una progressiva ibridazione tra le quattrocento minoranze che ancora esistono nel mondo. Indipendentemente dalla nostra capacità di accoglienza, questo prezioso arcipelago di etnie viene quotidianamente attraversato dai flussi invasivi degli scambi commerciali internazionali, dalle informazioni, dalla convivenza con nuove abitudini, mode, musiche, gastronomie, religioni, fino a produrre una grande ibridazione generale. Nel secolo scorso ci siamo illusi che a ogni problema potesse essere trovata una soluzione; ma la metropoli multietnica rappresenta un problema che non può trovare soluzione, soltanto una faticosa gestione."""" (Andrea Branzi)" -
Il Museo degli Innocenti
Il 23 giugno 2016 sarà inaugurato il nuovo Museo degli Innocenti: circa 1500 metri quadrati di percorso espositivo disposto su tre livelli e altrettanti per eventi temporanei e attività educative. Grazie a due nuovi ingressi aperti su piazza Santissima Annunziata e alla realizzazione di collegamenti verticali, il museo renderà pienamente fruibile il patrimonio artistico, monumentale e storico dell'Istituto e offrirà numerosi servizi alla città: laboratori artistici per bambini e famiglie, mostre temporanee, un punto accoglienza per residenti e turisti che vogliono visitare la città, convegni e attività di formazione ecc. L'Istituto degli Innocenti è stata la prima istituzione laica nel mondo a occuparsi in maniera esclusiva di assistenza ai bambini e possiede un immenso patrimonio, accumulato a partire dal 1419, anno della fondazione. La Guida, riccamente illustrata, accompagna il visitatore all'interno del percorso museale e insieme artistico e storico dell'istituto. Nel seminterrato un itinerario storico racconta l'evoluzione degli Innocenti dalla fondazione fino ad oggi, anche attraverso la ricostruzione di circa cento biografi e di bambine e bambini che questo luogo ha accolto nel corso di sei secoli, presentate attraverso supporti multimediali. La galleria sopra il portico di facciata ospita opere d'arte d'importanza capitale per la storia dell'arte rinascimentale - capolavori di Luca e Andrea della Robbia, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Piero di Cosimo - e il Coretto di preghiera. -
Incontrare Gesù. Lettera pastorale 2016
La nuova lettera pastorale dell'arcivescovo di Firenze si colloca in un momento fondamentale non solo per la comunità fiorentina, che da poco ha ricevuto la visita del Santo Padre, ma anche per la cristianità tutta nell'anno del giubileo straordinario della misericordia. La riflessione s'incentra sulla riscoperta della nostra umanità possibile solo nell'incontro con lo sguardo di Cristo. Per incrociare il volto stesso dell'amore il cardinal Betori traccia, dunque, un percorso preciso, ma ""aperto"""", che attraversa i quattro vangeli perché in essi la """"tradizione della Chiesa... ci consegna un ritratto di Gesù a prospettive multiple, che si completano a vicenda"""". Il testo si presenta, quindi, come un'introduzione alla lettura diretta degli scritti di Matteo, Marco, Luca e Giovanni arricchita da immagini significative dell'arte fiorentina."" -
Santa Maria Novella. La basilica e il convento. Vol. 2: Dalla Trinità di «Masaccio» al Cinquecento.
Santa Maria Novella non è semplicemente una splendida basilica fiorentina. Rappresenta un mondo, una filosofia, un'idea di vita e di comunità manifestate attraverso espressioni artistiche di mirabile livello, stratificate attraverso i secoli. Approfondire l'analisi delle architetture e delle opere contenute nel complesso monumentale è un'occasione straordinaria di comprendere un intero periodo storico, cogliendone le sfumature più affascinanti e ricche di significato. Grazie alle splendide immagini realizzate appositamente da Antonio Quattrone e dai saggi di autori di grande spessore, questo volume prosegue il cammino iniziato dal precedente (""Dalla fondazione al tardogotico"""") e ci regala una disamina puntuale e appassionante dell'arte e della storia di Firenze durante uno dei periodi di maggior fulgore della produzione cittadina. Il libro ci accompagna infatti attraverso gli anni del rinascimento e quindi dell'affermazione a Firenze dei Medici e delle altre famiglie come i Rucellai, responsabili di aver conferito alla città l'aspetto che l'avrebbe resa internazionale, fulcro del rinnovato culto dell'antico ma anche laboratorio delle moderne concezioni dello spazio, vale a dire la prospettiva, e dell'umanesimo filosofico e letterario. In tale ambito, la basilica di Santa Maria Novella annovera capisaldi della storia dell'arte quali la """"Trinità"""" di Masaccio, il """"Crocifisso"""" di Brunelleschi, i monumentali cicli d'affreschi di Filippino Lippi e di Domenico Ghirlandaio, oltre a presentarsi nella veste architettonica ideata da Leon Battista Alberti; soggetti che hanno dato materia, in questo volume, a testi critici aggiornati e coinvolgenti. Saggi di: Paolo Bertoncini Sabatini, Luca Boschetto, Marco Campigli, Andrea De Marchi, Aldo Galli, Giovanni Giura, Dora Liscia Bemporad, Cecilia Martelli, Neville Rowley."" -
In collezione. Un percorso d'arte dal XIII al XX secolo. Ediz. italiana e inglese
La sede istituzionale dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, situata nel cuore del centro storico fiorentino, ospita anche la relativa Collezione d'Arte, e vanta uno dei più noti complessi dell'architettura moderna in Italia. Fu Giovanni Michelucci (1891-1990) a riorganizzare in maniera razionale gli spazi funzionali. La Collezione unisce opere d'arte legate alla storia culturale del proprio territorio e ogni ""stanza"""" del nuovo allestimento racconta un episodio della nostra storia figurativa, dai maestri antichi, come Giotto, Pacino di Bonaguida e Mariotto di Nardo, agli artisti rinascimentali, come Filippino Lippi, Pietro Vannucci detto il Perugino e Giorgio Vasari, ai pittori macchiaioli e naturalisti, come Giovanni Fattori, Odoardo Borrani ed Eugenio Cecconi, ai protagonisti del Novecento, come Lorenzo Viani, Giovanni Colacicchi e Primo Conti, per non parlare della straordinaria serie delle Vedute di Firenze antica eseguite tra il XVII e il XIX secolo, in una sequenza narrativa inedita e coinvolgente, un """"ambiente diffuso"""" di eccellenze artistiche."" -
Il battistero di San Giovanni. Conoscenza. Diagnostica. Conservazione. Atti del Convegno internazionale (Firenze, 24-25 novembre 2014)
Nell'intento di promuovere una conoscenza più approfondita e organica del Battistero di San Giovanni, recentemente restaurato e riportato a uno splendore che aveva perso da tempo, l'Opera di Santa Maria del Fiore ha promosso anche una serie di ricerche e di analisi al fine di ""conoscere per tutelare"""". Dopo una approfondita campagna diagnostica e di ricerche a vasto spettro, il convegno internazionale ne raccoglie i risultati. I temi trattati nel convegno sono quelli di maggior interesse nel dibattito attuale, tra l'analisi comparata fra il San Giovanni fiorentino e la cultura orientale e islamica in ordine al """"policromismo"""" e alle tipologie architettoniche """"ottagonali"""". Per la prima volta vengono presentati: a) un sistematico rilievo completo della fabbrica, eseguito con la più avanzata tecnica laser-scanner; b) una vasta verifica sui materiali; c) il modello del """"sistema strutturale"""" e dei suoi dissesti, le anomalie e le criticità della struttura; d) la datazione e lo stato di conservazione delle catene lignee e metalliche presenti. I contributi del volume, ampiamente illustrati, rappresentano la più vasta e sistematica ricognizione eseguita sul battistero, in vista di un serio salto cognitivo sulla sua complessa e singolare architettura. Saggi di: Luigi Zangheri, Bruno Santi, Annamaria Giusti, Aygül Agir, Javier Gallego Roca, Majid Rassekhi, Nima Goodarzi, Reza Goodarzi, Carlo Cresti, Lorenzo Fabbri, Piero Degl'Innocenti, Grazia Tucci et al., Carlo Blasi et al., Gianni Bartoli, Michele Betti, Silvia Monchetti, Martino Negri, Marco Fellin, Ario Ceccotti, Carlo Alberto Garzonio et al., Luca Giorgi, Pietro Matracchi."" -
«Segni di maraviglia». I ricami su disegno di Pollaiolo per il Parato di San Giovanni. Storia e restauro. Ediz. a colori
Ventisette pannelli in sete policrome, ricamati con filo d'oro su disegno di Antonio del Pollaiolo, perché anche un parato sacro era un capolavoro artistico, emblema di una cultura. Il soggetto sono le Storie di San Giovanni, patrono di Firenze, in quanto commissionato dall'Arte di Calimala nel 1466 per le celebrazioni più solenni nel Battistero di San Giovanni, raccontato attraverso la mano dei migliori maestri artigiani, italiani e non solo. L'Opera del Duomo aveva affidato il restauro del parato all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che l'ha riportato all'originario splendore, e ora lo espone nel suo museo insieme all'Altare d'argento, in una sala che abbaglia e che incarna l'Umanesimo e il Rinascimento fiorentini. Questo volume documenta il restauro del parato e ne traccia il profilo storico artistico come mai era stato fatto prima d'ora, con un apparato d'immagini che ne restituisce tutta la magnificenza. Presentazione di Luca Bagnoli. -
Tesori inesplorati. Le biblioteche dell'Università di Firenze in mostra. Catalogo della mostra (Firenze, 15 febbraio-23 giugno 2017). Ediz. a colori
Il patrimonio librario dell'Ateneo di Firenze conservato complessivamente nelle biblioteche d'area ammonta a circa 3 milioni e mezzo di volumi, molti dei quali antichi e di grandissimo pregio. La mostra e il suo catalogo mirano a valorizzare questo prezioso patrimonio attraverso un percorso che si snoda fra antichi esemplari a stampa, manoscritti e fonti documentarie di grande interesse e gradevole impatto visivo. Il catalogo raccoglie esemplari della Biblioteca Biomedica, testi cinquecenteschi che trattano di dieta, cura e chirurgia, della Biblioteca di Scienze, di cui si seguono la nascita e gli sviluppi delle scienze moderne; e poi il Corpus iuris civilis, dalla Biblioteca di Scienze Sociali, promulgato dall'imperatore Giustiniano, riportato in vita nel medioevo e rimasto in vigore fino all'avvento di Napoleone, e i testi di Vitruvio e Leon Battsita Aberti dalla Biblioteca di Architettura. È presente una selezione di riviste di inizio novecento e, in conclusione, una selezione dalla Biblioteca Umanistica con testi antichi e medievali, capolavori di età medicea come il manoscritto Dudley, caposaldo tecnico per la marineria toscana all'inizio del seicento, e il ""folio"""" colorato di Bernard Guillaume, con la rilevazione dei profili costieri; si termina con manoscritti del novecento: illustri autografi di Ungaretti, Montale, Tozzi e Gluliotti, corredati in parte da incisioni, e due componimenti inediti di Dino Campana."" -
Milano. Il gioco dell'arte. Ediz. a colori
Milano è uno scrigno di tesori e curiosità da scoprire. Questo percorso pensato a misura di bambino propone un viaggio attraverso le principali bellezze della città in modo da unire il piacere degli adulti per l'arte e l'architettura del luogo al divertimento dei bambini nella scoperta di storie, simboli, leggende. Scritto in modo semplice e chiaro, tracciando un possibile itinerario di visita lungo le strade del centro cittadino, il volumetto propone brevi investigazioni e suggerisce uno sguardo giocoso sui musei e le opere in modo da aiutare i più piccoli a osservare con entusiasmo e interesse luoghi di straordinario valore come il Castello Sforzesco, la Basilica di Sant'Ambrogio, il teatro alla Scala, i navigli. In questo libro il disegno si abbina alla fotografia; è stato pensato per i più piccoli, perché anche loro abbiano la possibilità di apprezzare una delle maggiori città italiane da un punto di vista che non sia sempre e soltanto quello degli adulti. Età di lettura: da 6 anni. -
Ferdinando Tacca's high altar for Santo Stefano al Ponte and its bronze
La studiosa Anthea Brook ricostruisce tramite un'accurata analisi dei documenti la commissione dell'altare maggiore di Santo Stefano al Ponte allo scultore Ferdinando Tacca. L'opera, sistemata lungo la parete sinistra della chiesa durante l'Ottocento, rimane comunque il lavoro più significativo conservato nella chiesa, grazie soprattutto al bassorilievo bronzeo con la Lapidazione di santo Stefano, realizzato dal Tacca tra il 1651-1655. Sul pannello è rappresentato l'episodio così come narrato negli Atti degli Apostoli. Con meticolosa precisione, la Brook rintraccia i percorsi dell'artista fiorentino tramite i documenti che ne testimoniano incontri e ascendenze, sottolineando le influenze dei più grandi scultori del passato, da Ghiberti a Donatello, a Raffaello, al Giambologna. Il libro rappresenta l'ultimo grande lascito di Anthea Brook, una delle più grandi studiose della scultura fiorentina del XVII secolo, che proprio su Ferdinando Tacca aveva redatto la propria tesi di dottorato. -
Santa Maria Novella. La basilica e il convento. Ediz. illustrata. Vol. 3: Dalla ristrutturazione vasariana e granducale ad oggi.
Terzo e ultimo volume della serie dedicata a una delle più importanti opere di architettura religiosa italiana. La sua grandezza è stata tale da rendere necessari ben tre ponderosi libri - e tuttavia un notevole sforzo di sintesi - per raccontarla. Ognuno dei volumi corrisponde a distinti periodi storici: il primo copre quello che va dalla fondazione al tardogotico, il secondo l'età rinascimentale, dalla Trinità di Masaccio alla metà del Cinquecento, e il terzo dalla ristrutturazione vasariana a oggi. In quest'ultimo capitolo vediamo scorrere la storia della basilica dalla fine del XVI secolo a oggi, a partire dalla ristrutturazione vasariana degli altari della basilica in anni che hanno visto all'opera negli spazi della chiesa e del convento artisti tra i più importanti del tempo: Alessandro Allori, Santi di Tito, Bernardino Poccetti, Lodovico Cardi detto il Cigoli. Trova spazio anche la ricostruzione della storia dell'Officina Profumo-Farmaceutica, tutt'oggi esistente, come anche quella del monastero della Concezione, negli spazi che poi furono della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri. Anche in questa occasione, le immagini di valore realizzate da Antonio Quattrone sono corredo prezioso ai puntuali saggi redatti da autori di grande valore, consentendoci di esplorare da vicino un tesoro inestimabile in termini di architettura, opere e filosofia dell'arte di tutti i tempi. Saggi di Paolo Bertoncini Sabatini, Anna Bisceglia, Marco Campigli, Silvia Ciappi, Alessandro Grassi, Roberto Mancini, Elena Marconi, Elisabetta Nardinocchi, Francesco Sgambelluri, Riccardo Spinelli. -
Vertigo. Lo spirituale nell'arte d'oggi. Ediz. illustrata
Potrà parere singolare l'impresa che si affronta nelle pagine che seguono, muovendo da uno dei testi-chiave dell'arte delXX secolo - quello ""Spirituale nell'arte"""" che Vasilij Kandinskij scrisse nel 1910, agli inizi del """"secolo breve"""" -, e trovando sponda o traendo spunto da alcuni suoi passaggi nevralgici. L'impresa cioè di vedere se, e come, si possa parlare di spirituale nell'arte d'oggi; se, e come, in quali condizioni, si possa trovare quella vertigo che fa da titolo, o meglio da introibo alle riflessioni di cui più avanti. Laddove vertigo per l'arte varrà in questa sede quale attrazione, fascinazione in cui trovarsi (non già perdersi), e quindi - anche - quale coscienza di sé. Un'impresa che, a ben vedere, proprio singolare non è."" -
Voci di donne. L'universo femminile nelle raccolte laurenziane. Catalogo della mostra (Firenze, 9 marzo-29 giugno 2018). Ediz. illustrata
Il catalogo raccoglie le riproduzioni e l'analisi di ben sessanta lavori tra papiri, manoscritti e lettere che conservano e testimoniano opere scritte, dedicate, acquistate o comunque possedute da donne. Le opere sono state scelte su un arco temporale molto ampio, che va dal II secolo a.C. fino al XIX secolo. Un periodo decisamente lungo, così come una grande varietà di tipologie di lavori - da testi unici di grande prestigio a codici di natura unicamente devozionale - che consente in questo modo di avere una visione piuttosto completa e sicuramente ricca del panorama di questo genere di pezzi, che tanta parte hanno avuto nella storia della nostra cultura ma che non sono sempre stati valorizzati con la necessaria attenzione. Un modo insomma di restituire la giusta importanza alla portata del contributo femminile in un ambito prevalentemente gestito da uomini. Le schede, dedicate ciascuna a un differente lavoro, analizzano ogni singolo pezzo e consentono di approfondire la portata delle opere e il ruolo della donna che lo ha realizzato, posseduto o ispirato. Un modo unico per ritrovare in un volume la bellezza dei lavori esposti, il cui valore e prestigio sono talvolta davvero notevoli. -
Voci di donne. L'universo femminile nelle raccolte laurenziane. Catalogo della mostra (Firenze, 9 marzo-29 giugno 2018). Ediz. inglese
Il catalogo raccoglie le riproduzioni e l'analisi di ben sessanta lavori tra papiri, manoscritti e lettere che conservano e testimoniano opere scritte, dedicate, acquistate o comunque possedute da donne. Le opere sono state scelte su un arco temporale molto ampio, che va dal II secolo a.C. fino al XIX secolo. Un periodo decisamente lungo, così come una grande varietà di tipologie di lavori - da testi unici di grande prestigio a codici di natura unicamente devozionale - che consente in questo modo di avere una visione piuttosto completa e sicuramente ricca del panorama di questo genere di pezzi, che tanta parte hanno avuto nella storia della nostra cultura ma che non sono sempre stati valorizzati con la necessaria attenzione. Un modo insomma di restituire la giusta importanza alla portata del contributo femminile in un ambito prevalentemente gestito da uomini. Le schede, dedicate ciascuna a un differente lavoro, analizzano ogni singolo pezzo e consentono di approfondire la portata delle opere e il ruolo della donna che lo ha realizzato, posseduto o ispirato. Un modo unico per ritrovare in un volume la bellezza dei lavori esposti, il cui valore e prestigio sono talvolta davvero notevoli. -
Intorno all'Annunciazione Martelli di Filippo Lippi. Riflessioni dopo il restauro. Atti della Giornata di studi (Firenze, 26 maggio 2017)
1440-1450. Siamo in pieno Rinascimento, i Medici e le famiglie fiorentine sono all'apice della loro grandezza e tutti i migliori artisti gravitano intorno a Firenze. È in questi anni che Filippo Lippi esegue l'Annunciazione per la cappella degli Operai- Martelli nella basilica di San Lorenzo. Ogni opera di questo periodo ha qualcosa di nuovo, gli artisti si osservano e competono tra loro, e le botteghe brulicano di lavori. Grazie al restauro di questa pala d'altare, finanziato dai Friends of Florence ed eseguito dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, sono tornate alla luce peculiarità stilistiche e costruttive che hanno risvegliato la curiosità degli storici dell'arte. Le ricerche d'archivio condotte per l'occasione dalla curatrice del volume Monica Bietti hanno fornito ulteriori ragioni per rivedere le convinzioni pregresse e ne è nata una giornata di studi internazionale di cui questo volume riporta gli atti. Confronti, influenze e datazioni di capolavori oggi sparsi nei musei di tutto il mondo trovano in queste pagine il nuovo punto di riferimento, il più aggiornato, per gli studiosi del futuro. Presentazioni di Andrea Pessina, Paola D'Agostino, Paolo Padoin, Marco Domenico Viola e Simonetta Brandolini d'Adda. -
Firenze: istruzioni per l'uso
Una guida divertente e pittoresca per avere un assaggio di Firenze e dei suoi favolosi tesori artistici. Scortato dalla storia di Filippo e dei suoi ciceroni (lo zio Carlo, archeologo di fama mondiale, e la sua amica Giulia, restauratrice della Soprintendenza), il lettore-viaggiatore può avventurarsi allegramente con loro per le strade, i palazzi, le chiese, i musei e i giardini di Firenze, e fare con loro la conoscenza dei personaggi più vari (santi, pittori, scienziati, architetti, papi, politici), alcuni famosi, altri un po' meno, ma tutti matti a sufficienza. La dimensione del racconto fa di questo libro un'occasione di approfondimento e scoperta per bambini e adulti. La collaborazione ai contenuti della celebre associazione ""Amici del Musei fiorentini"""" garantisce la qualità delle informazioni. Le illustrazioni regalano una ricchezza immaginifica alle numerose fotografie, aggiornate per questa edizione. Testi di Manuela Benedetti, Donata Buttafuoco, Laura Ciuccetti, Diletta Corsini, Gina La Spina, Gianluca Mengozzi, Monica Fintoni, Simone Frasca, Andrea Paoletti. Età di lettura: da 11 anni.""