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Kyoko mon amour
Amore e competizione; uomini e donne; aule scolastiche, campi di baseball, live house; attimi da immortalare e imprese da compiere; biglietti della metro e petali di ciliegio. Cinque autori e dieci fumetti: un paese. Così si potrebbe riassumere questo saggio che pone l'accento su un arco di tempo di vent'anni per analizzare quelli che, a turno, sono stati definiti cinema su carta, letteratura per immagini, telefilm disegnati. I manga giovanili sono una delle espressioni più singolari del fumetto nipponico, quella forse che più di tutte lo rende unico nel suo genere. Ma in questo breve viaggio che porta da Kyoko di Maison Ikkoku a Koyuki, protagonista di Beck Mongolian Chop Squad, l'autore coglie l'occasione per mostrare come due decenni possano cambiare un paese e il modo di descriverlo e rappresentarlo; non senza dedicare il giusto spazio a quelle tavole a china che lo hanno accompagnato nell'adolescenza e gli hanno trasmesso lo stupore per il mondo che sta alla base del mestiere della scrittura. Tanti episodi di un lungo romanzo che profuma di istantanee polaroid. -
Il canto di Natale di Fidel Castro
Alejandro Torreguitart Ruiz rivisita Il canto di Natale di Charles Dickens e compone un apologo politico e sociale sulla Cuba contemporanea. Fidel Castro riceve la visita di Che Guevara che annuncia la venuta di tre spiriti: Camilo Cienfuegos, Arnaldo Ochoa ed Elvis Manuel. Ognuno di loro ha un compito ben preciso e tutti e tre devono far capire a Fidel dove sta sbagliando e come può migliorare il futuro della sua terra. Il libro contiene alcuni inediti in lingua italiana di Heberto Padilla (Calderon, non era questo il mio sogno...), Yoani Sánchez (Riguardo miti, mitomani e altre affabulazioni) e José Martí (Una monella di nome Nené). -
Nero tropicale
Nuova edizione della prima raccolta di racconti cubani di Gordiano Lupi. Un libro che fa conoscere il lato oscuro di Cuba, ma pure le tradizioni di un popolo e la vita della sua gente. Santéria, riti magici, orrore e mistero si uniscono a formare un affresco completo sulla realtà della Cuba del periodo speciale. ""Sangue tropicale"""": gli orrori di un serial killer metropolitano che uccide nella periferia dell'Avana e le suggestioni misteriose dei riti afrocubani. """"La vecchia ceiba"""": il mistero dello spirito dei morti che proteggono i vivi, un'antica leggenda cubana che prende forma in un delirante crescendo di paura. """"Nella coda del caimano"""": un horror romantico ambientato nell'oriente cubano, tra omicidi efferati e apparizioni terribili dello spirito di un fiume. """"Il sapore della carne"""": la guerra d'Angola e la sua terribile eredità, un uomo che per sopravvivere ha dovuto mangiare i cadaveri dei compagni non sarà più lo stesso uomo. """"Parto di sangue"""": una madre snaturata e l'eccidio dei figli, un conte Ugolino al femminile nelle campagne cubane."" -
Per conoscere Yoani Sánchez
Un libro ricco di notizie, curiosità e interviste per conoscere pensiero e vita della blogger cubana Yoani Sánchez, laureata in filologia, che vive all'Avana e lavora nella redazione telematica del portale ""Desde Cuba"""", rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog """"Generación Y"""" fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce """"un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cuba degli anni Settanta - Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione""""."" -
La voce degli ultimi
Gli ""ultimi"""" adolescenti e bambini dei paesi dell'Est europeo, rapiti, portati a Torino e dati in pasto ai pedofili, non hanno voce. È Sirio Merisi, giornalista d'inchiesta, a svelare le trame di un traffico in cui sono coinvolti servizi deviati e poliziotti corrotti, manovrati da potenti burattinai che faranno di tutto perché la botola dei misfatti non venga scoperchiata."" -
Pater noster
Dodici versi scandiscono il ritmo del Padre Nostro, come rintocchi di una campana che accompagna l'ultimo viaggio di altrettante vittime. Ogni verso della preghiera ispira un capitolo dell'antologia, e ci conduce da Padre Nostro fino al conclusivo Amen, passando attraverso omicidi, ricordi, ossessioni e follie. I dodici racconti spaziano dal noir al fantastico, dal thriller all'intimista. Visti attraverso un velo di sangue e sopraffazione, i protagonisti mostrano un volto dai tratti sempre e comunque umani. In essi riconosceremo cosa siamo o cosa potremmo essere: una vittima o un carnefice. Solo alla fine comprenderemo che appartenere all'una o all'altra categoria non dipende quasi mai dalla nostra volontà. Dodici vittime per cui pregare, nei racconti di: (in ordine di apparizione) Simone Pazzaglia, Valerio Biagi, Alessandro Napoletano, Alessandro Del Gaudio, Emiliano Maramonte, Maurizio Cometto, Laura Fidaleo, Alessio Gradogna, Fabio Lastrucci, Gordiano Lupi, Matteo Gambero, Andrea Borla. -
Quando ci sono dei ragazzi in un casolare in vacanza è molto probabile che si tratti di un film horror di serie z e altri racconti
Tarocco il cartomante is still alive. È ancora nel bar di Mario, al suo solito posto, il tavolo più in fondo, perso nei fumi delle sue Camel, lieto di narrarvi le gesta paraboliche degli eroi di periferia, novelli Prometei che anziché portare il fuoco sacro della ragione vi donano l'amaro amore della follia, della degenerazione, della insanità mentale. Skater e b-boy melanconici, tamarroni figli di papi con Suv al seguito, patinate ragazzine ad uso e consumo del più ricco, l'eroe dei libri game, Tano il meccanico, Strudel il poeta tossico, panchine e nebbia, caffè e birra, Mario il barista, il vecchio col bianchino, voci narranti sprezzanti, critica sovversiva e anarchica alla società moderna, deliri contemporanei, sano splatter da film Troma, humour nero e le solite quattro ""cazzate"""" da bar. Questo è quello che troverete in """"Quando ci sono dei ragazzi in un casolare in vacanza è molto probabile che si tratti di un film horror di serie z e altri racconti""""."" -
Le ombre dell'eros. Percorsi tra le eclissi del cuore
Per gli amanti del dark e del genere horror la lettura di questo libro rappresenta un punto di vista forse conosciuto, almeno in parte; di sicuro è un'indagine affascinante a tutto campo in cui possono trovarsi a proprio agio. Per i neofiti le tematiche, poco esplorate e spesso tabù, illustrate senza censura artistica, sarà scioccante accorgersi che il male che evitano di guardare sullo schermo o su un quadro può albergare con risvolti molto tragici il cuore dell'uomo. Spietate dark lady che distruggono le vittime sedotte, serial killer, stupratori, necrofili, diventano l'oggetto di un'analisi senza veli, al fine di capire che senza più l'arte (in tutte le sue forme) non rimane che l'abbrutimento senza ritorno. -
Piombino leggendaria. Storia e miti della val di Cornia
Un libro che racconta la storia di Piombino e della Val di Cornia riletta da Gordiano Lupi attraverso le leggende e alcuni elementi storici romanzati ispirati alle opere di Enrico Sole, Mauro Carrara e Licurgo Cappelletti. Alcuni argomenti affrontati: Origini di Piombino tra storia e leggenda, Baldaccio Bruni, Cesare Borgia a Piombino, Il mistero Malopescio, Leggende sui primi Appiani, Una strega di nome Baciocca, Il mistero del Frassine, Sant'Anastasia, San Mamiliano, La vera storia di Alessandro Appiani, La ragazza dal vestito rosso, Cicciolo e il Carnevale, Luciano Costanzo e lo squalo bianco, La storia del Volterraio, Il mistero di Pia de' Tolomei, La leggenda di Sant'Antimo, San Guglielmo e la Maremma, La leggenda di Torre del Sale, La leggenda di Torre Mozza, La leggenda della Sdriscia, Origini di Riotorto, Eresie maremmane, Leggende Campigliesi, Uno scrittore di nome Aldo Zelli, Idoneo Quiriconi arbitro per sempre, Una partita leggendaria: Piombino batte Roma 3 a 1. -
L' ingrato. Novella di Maremma
"Sulla tela del Calamaio era comparsa una Chiaretta di pochi anni. La stessa dei tempi della scuola. Nuda. Seduta nella nicchia dei vicoli, però, in quella penombra. Si abbracciava le ginocchia""""." -
Il volto della medusa. Il cinema di Nikos Koundouros
Nikous Koundouros è uno dei maggiori registi di un paese, la Grecia, la cui cinematografia è stata sempre, a torto, ritenuta minore. Persino la grandezza oramai acquisita di Thodoros Anghelopoulos non è riuscita a diffondere nel mondo le opere di numerosi altri cineasti dal ricco immaginario, dalle inquiete tensioni morali, da una ricerca formale inesausta e suggestiva. Nikos Koundouros, salutato come un genio dal giovane critico Francois Truffaut, è il padre del cinema greco d'autore, colui che ha reso la forma cinematografica come forma d'arte e di intervento culturale. A questo cineasta difficile e contraddittorio, noto per il suo carattere irascibile, si devono alcuni certi capolavori: O Drakos, che ha anticipato con modernità sconcertante le tematiche dell'alienazione e del cinema esistenzialista, e Vortex, prestigioso esercizio simbolico di raffinata avanguardia ed opera ancora oggi ignota e maledetta. Un regista la cui poetica della dissolvenza e del brulichio, che stratifica situazioni, destini ed idee, compone una visione totale del mondo, irrimediabilmente greca e dunque irrimediabilmente europea. L'intera cinematografia di Nikos Koundouros possiede tratti originali ed è riferimento costante per tutti i cineasti della Grecia, che a lui guardano ossequiosi come ad un ""maestro""""."" -
Il fardello
Quando il protagonista di questa storia surreale, ""apprendista"""" scrittore il cui nome non è rivelato, si sveglia una mattina con una gobba pronunciata sulla schiena, comincia un viaggio oltre i confini della realtà con incursioni anche nel passato alla ricerca delle origini del fardello. Capisce presto che solo affrontando de visu certi fantasmi potrà alleggerire il suo """"peso"""". Ascoltare e seguire la voce dell'anima sarà l'unico modo per realizzare il sogno di una vita e fregare persino, con un tocco di presunzione e un pizzico di ironia, la Morte."" -
Uomo di tungsteno
Estate 2006. Una Lisbona torrida, un Alentejo infuocato. Fa da sfondo il Libro dell'inquietudine di Pessoa. Estrela e il minatore Manuel vivono una breve e disperata storia d'amore, decisi a ""... sperimentare il fondo. Ficcare le mani dentro il barile delle loro anime, e raschiarne le profondità, fino a far sanguinare le unghie"""". Trasformare la letteratura in vita, è quello che cercano di fare. Ma quando la fine arriva davvero, il distacco è estremo, impossibile da sopportare per uno dei due. Due anni dopo, in una Bruxelles notturna e frenetica, Vittorio Serra, il marito di Estrela, si trova a confrontarsi con un passato che lui, e mezzo secolo prima di lui suo padre, hanno dimenticato troppo in fretta. Teatro della scena, il grande Museo Atomium dell'Heysel Park, monumento che unisce i destini di tutti i protagonisti, dove si consumerà il confronto finale tra Vittorio e l'oscuro Volframio."" -
Fata Morgana. Il cinema catalano e la scuola di Barcellona
Il lavoro di Beniamino Biondi tenta una ricapitolazione critica del fenomeno della scuola di Barcellona, movimento cinematografico d'avanguardia, che, di fatto, ha rappresentato la sola autentica nouvelle vague spagnola. All'analisi delle premesse storiografiche, sia di natura estetica che ideologica, seguono i ritratti dei vari componenti del movimento, a commento delle loro opere e delle ragioni linguistico-formali che ad esse presiedono. Si è inoltre deciso di far precedere il discorso da una sintetica rassegna sul cinema degli anni '50 e '60, così da fornire gli strumenti per una riconduzione del fenomeno sperimentale (anche in funzione oppositiva) ai prodromi della cinematografia catalana, e di farlo seguire da un più ampio panorama sul nuovo cinema, che comprende quegli autori che della scuola di Barcellona furono compagni di strada, nella coscienza d'impegno civile del loro lavoro, come quegli autori che mai ne furono sodali e che hanno così percorso altre strade, non potendo ad ogni modo disconoscere nella libertà creativa degli anni '60 il fondamento espressivo della loro opera. Lo studio si conclude con i cineasti che esordirono alla fine degli anni '70, nel momento in cui l'esperienza dello sperimentalismo e della nuova libertà acquisita con la fine della dittatura si esaurirono (eccetto che per alcuni rilevantissimi casi) nel compimento di un cinema socialmente meno impegnato e linguisticamente più convenzionale. -
Nuove ere e nuove genesi. Storia della fantascienza giapponese
Una ricerca su oltre 50 anni di fantascienza disegnata giapponese, sulla sua nascita e sviluppo dal dopoguerra ai giorni nostri, che si concentra sulle sue pietre miliari e punti di svolta, sui suoi innovatori e sulle sue opere più significative. Centinaia di serie ed autori analizzati nel loro contesto storico e sociale per spiegare il profondo rapporto compenetrazione tra la società e la fantascienza nipponiche ed il modo in cui nei decenni si sono influenzate a vicenda. Spiegazioni e riferimenti alla mentalità e allo stile di vita dei giapponesi aiutano a vedere questo genere in un'ottica più obiettiva di quella parziale e spesso velata di nostalgia di molti fan occidentali, in modo da far luce su ciò che rende la science-fiction giapponese così unica e peculiare, al punto di essere diventata in tutto il mondo una vera e propria icona rappresentativa della cultura contemporanea del Sol Levante. -
Storia del cinema horror italiano. Da Mario Bava a Stefano Simone. Vol. 1: Il gotico.
Il primo tassello di una Storia del cinema horror italiano che non ha pretese di completezza, ma punta a fare un po' d'ordine in un panorama poco studiato. La scelta dell'autore è stata quella di ordinare la materia per regista, seguendo una cronologia che ci accompagnerà in un viaggio dal gotico fino alle nuove frontiere del cinema estremo, passando per splatter, esorcistici, cannibali e incubi argentiani. In questo volume: Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Antonio Margheriti, Camillo Mastrocinque, Mario Caiano, Massimo Dalamano, Damiano Damiani, Mino Guerrini, Renato Polselli, Elo Pannacciò, Massimo Pupillo, Walter Ratti e molti altri. Non manca un'analisi sul cinema fantastico impegnato che comprende lavori come Il demonio di Brunello Rondi, L'ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona, Il Dio serpente di Piero Vivarelli e Toby Dammit di Federico Fellini. Completano il volume tre interessanti interviste realizzate da Emanuele Mattana a Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi. -
Giappone underground. Il cinema sperimentale degli anni '60 e '70
Dai primi maestri come Takahiko Iimura e Nobuhiko Obayashi si giunge ai sodali di Koji Wakamatsu, primo fra tutti Masao Adachi, passando per l'esperienza isolata dello scrittore Yukio Mishima, fino ai nomi dei grandissimi Toshio Matsumoto e Shkji Terayama. -
Il nucleo
La Polonia. La conosco, io, la Polonia. Ho passato due ore della mia vita all'aeroporto di Cracovia, aspettando che il tizio che doveva noleggiarmi l'auto accettasse la mia carta di credito. Ho scoperto i pierogi, base della mia alimentazione in quella lontana vacanza. Ho scoperto che in Polonia ci sono pochissime autostrade e moltissimi camion. Ho scoperto che le distanze sono incalcolabili: dipendono da quanti camion ti rallentano il cammino in quelle maledette strade che non sono le autostrade. Ho scoperto che le ragazze sono bellissime a Breslavia. Ho scoperto che Breslavia in realtà si chiama con un nome che suona come un codice fiscale. Qualcosa come Wrzzlw. Ho scoperto che Varsavia non mi piace poi granché. Ma l'ho vista un giorno che pioveva forte.[...] Andate a conoscere Dante Fante, la Polonia e J. Buon Nucleo a tutti. Dalla prefazione di Gianluca Morozzi -
Il ritorno di Carmilla. La vampira innamorata
J.S. Le Fanu nipote (Dublino, 1970), è figlio di un nipote del famoso Joseph Sheridan Le Fanu, scrittore irlandese morto alla fine del 1800, creatore del personaggio di Carmilla, che ha alimentato la fantasia di sceneggiatori cinematografici del Secondo Novecento. Vive tra l'Italia e la Spagna. Ha fatto i mestieri più impensabili (e continua a farli), quando è sobrio scrive, pure se gli capita di rado. Non ha mai partecipato a trasmissioni televisive, va poco al cinema, preferisce guardare in dvd una sterminata collezione di cinema goti Attualizzare un capolavoro come ""Carmilla"""" di Joseph Sheridan Le Fanu non è facile perché l'originale è talmente bello e così ben scritto che ancora oggi si può leggere con facilità. L'unico motivo per attualizzare Carmilla viene dalla componente erotica che nell'originale è appena accennata. Le Fanu scrive in un'epoca difficile e può solo far intuire il tema lesbico, alla base del rapporto tra la bella vampira e Laura. In questo romanzo sono evidenti tutti i particolari del rapporto saffico che lega le due donne. L'azione si svolge tra Firenze e Fiesole, in epoca moderna, anche se il tema affrontato permette di sospendere la narrazione in un momento temporale indefinito. Il senso di un remake è anche quello di avvicinare qualche persona in più alla lettura di un classico."" -
Il filo rosso della violenza. Ken il guerriero e i suoi antenati di Hong Kong
Chang Cheh, elaborando un proprio stile personale nella realizzazione così splatter dei suoi wuxapian, si fece pioniere di un modo di interpretare questo genere che non aveva precedenti nell'Hong Kong degli anni Sessanta. E lo stesso discorso vale per ""Hokuto no Ken"""": sebbene uscì all'inizio degli anni Ottanta, cioè circa quindici anni dopo che il sanguinario """"Devilman"""" e il violentissimo """"Uomo Tigre"""" avevano già ampiamente detto la loro in termini di contenuti forti ai limiti dell'esagerazione, la saga di Kenshiro fece un ulteriore passo in avanti, aggiungendo alla crudeltà dei contenuti una spettacolarità della violenza fino ad allora mai incontrata nel mondo dell'animazione.""