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I giorni e gli anni (20 giugno 1968-20 agosto 1968)
È l'inizio dell'estate 1968, e sotto il sole rovente di New York risplendono e trascolorano le giornate e le memorie di Gesine Cresspahl e dei mille personaggi che abitano questa grande saga. Solisti e comprimari riecheggiano ormai nell'orecchio del lettore come note familiari eppure tanto più capaci di sorprendere, e le vicende di Gesine e dei suoi cari - su tutti la figlia Marie, costante controcanto affettuoso e polemico dei pensieri della protagonista -, così come i grandi eventi della Storia collettiva, si dispongono a intonare gli accordi conclusivi di questa opera-mondo del Novecento europeo. La sinfonia di Uwe Johnson volge al termine e, in ampie e multiformi armonie, temi e motivi convergono verso un finale polifonico, mosso e commovente. Sullo spartito del grande autore tedesco un passato sempre meno remoto e sempre più personale fa da contrappunto al presente irrisolto di una nazione divisa e di un'America d'adozione. Il lascito de ""I giorni e gli anni"""" è una porta spalancata su quel futuro che sarà il nostro: """"La Storia è un progetto"""". In questo quarto e ultimo volume della saga, costato all'autore un decennio di tormentato lavoro, Gesine pianifica un delicato viaggio a Praga mentre rievoca i vivaci e travagliati anni della scuola e della DDR. Marie intanto cresce veloce e, per scoprire se stessa, interroga la Storia da cui proviene. Questi densissimi mesi finali ci trascinano, in un pulviscolo di avvenimenti, fino alla scioccante repressione della Primavera di Praga."" -
Scrissi d'arte
"Non è detto che un narratore debba commerciare coi miti; ma in questo, fra gli scrittori d'oggi, Tommaso Pincio davvero non teme paragoni. Il primo mito - a partire dal nome che s'è scelto - è il suo: che spiega il suo successo attuale con un fallimento remoto, quello del suo alter ego, un giovin signore che a vent'anni non si chiamava certo 'Pincio' e non aveva la vocazione dello scrittore, bensì quella del pittore. A un certo punto qualcuno gli fece capire che lì, per dirla con romana brutalità, non c'era trippa per gatti; cominciarono così, a cavallo del nuovo secolo, un nuovo mestiere e una nuova identità. Quello fra penna e pennello, si sa, è cimento di lunga tradizione; messa così, però, è una mistificazione bella e buona. Perché c'è stato un periodo in cui penna e pennello stavano insieme sul suo tavolo concettuale. Il giovin signore masticava la sua delusione e lavorava in una galleria prestigiosa: assistendo artisti che, anche col suo aiuto, conseguivano il successo a lui negato. Eccome se scriveva: saggi, interventi, presentazioni; giunse persino a pubblicare un libro - 'Cnformale', nel 1992 che oggi è una rarità. Partecipava così, in forma vicaria e autopersecutoria, alle avventure altrui. Già allora la scrittura era un surrogato, un doppio virtuale, un malinteso beffardo: 'Pincio', così di là da venire, viene da lì""""." -
Ghenos Eros Thanatos e altri scritti sull'arte (1968-1985)
Il 15 novembre 1974, alla bolognese Galleria de' Foscherari, s'inaugura la mostra ""Ghenos Eros Thanatos"""". Il curatore, Alberto Boatto, è uno dei più originali critici d'arte italiani. Tredici artisti (da Alighiero Boetti a Gino De Dominicis, da Giosetta Fioroni a Jannis Kounellis) sono raccolti, fra la nascita e la morte, dalla """"forza che tenta di far legamento fra i due estremi"""": l'erotismo. Psicoanalisi, antropologia, cultura del """"negativo"""" sono gli strumenti di questo """"richiamo al represso, a quanto è vietato perché non allineato col presente e ne rappresenta il male"""". In occasione della mostra esce un libro che è, e non è, il suo catalogo: un """"libro-mappa"""", """"un periplo attorno alle situazioni limite della vita"""", """"culmini cavi"""" della nostra esistenza. È il libro nero dell'arte italiana: messale sulfureo dei suoi riti più segreti e perturbanti. Come scrive Stefano Chiodi, """"né saggio critico, né scritto teorico, né testo letterario, o meglio tutte queste cose assieme"""", Ghenos Eros Thanatos nega e insieme porta all'estremo, forse, la vicarietà e insieme il vampirismo dello scrivere sull'arte (nonché della critica in generale)."" -
Non chiedere ragione del mio amore. Da Lady Macbeth ad Amleto, le lettere dei personaggi
Nel teatro di Shakespeare le lettere innescano foschi intrighi e rivelano amori spericolati. Sono leve motrici della trama e squisiti concentrati di stile. Questo affollato volumetto raccoglie in una nuova traduzione le missive che costellano l'opera del Bardo regalando una prospettiva animata e inconsueta sui suoi immortali personaggi. -
La forza del sangue. Lettere da ridere e una novella lacrimosa
Una novella esemplare di splendida fattura, dove il destino di un'innocente è redento dal dolce inganno di una lettera, e un esilarante scambio epistolare che vede al suo centro Sancio Panza, eletto governatore della fantomatica isola di Barattaria: la collana dei ""Pacchetti"""" celebra con questi gioielli, nella lingua sopraffina dei primi traduttori di Cervantes, il quarto centenario dell'autore del """"Chisciotte""""."" -
Ma la vita è una battaglia. Lettere di libertà e determinazione
Da una canonica persa nelle brughiere inglesi Charlotte Brontë combatte a suon di lettere una battaglia quieta e determinata per affermare le ragioni del proprio genio letterario e lo straordinario talento delle sue sorelle. I numerosi appassionati dell'autrice di ""Jane Eyre"""" troveranno in questo epistolario l'apprendistato di un'intelligenza, le peripezie di un cuore capientissimo e il percorso di una vita di formidabile consapevolezza e segreta intensità."" -
L' occhio di bronzo. Rosario Frazzetto nel centenario della nascita 1913-2013
La vicenda dello scultore Rosario Frazzetto (1913 - 1980) appare esemplare d'un certo modo novecentesco di rapportarsi all'arte: un atteggiamento dolente e pensoso, ma aperto all'ironia, consapevole del distacco fra la grande tradizione del fare' manuale e le istanze mutevoli della modernità. I saggi qui riuniti, scritti in onore di Rosario Frazzetto nel centenario della sua nascita, delineano le motivazioni della sua poetica, analizzandone gli esiti e inquadrando allo stesso tempo la sua figura nell'ambito esistenziale e culturale d'una città, Catania, alla cui immagine lo scultore contribuì in molti modi, espliciti e segreti. -
Le contraddizioni del mentre. Frammenti di vite
"Le contraddizioni del mentre"""" è una raccolta di racconti nata dall'idea di catturare, attraverso storie brevi come fossero piccoli frammenti di vite, il senso del tempo e delle infinite possibilità che esso racchiude. Un senso misterioso e affascinante, indagato a partire da un gioco linguistico che, nella grammatica temporale, contrappone la """"contemporaneità durativa"""" del """"mentre"""" a quella """"momentanea"""" del """"quando"""", per cui nel """"mentre"""" succedono cose nel mondo o nella vita di una persona e contemporaneamente, nello stesso istante, altre si manifestano, accadono, per durare lungo tutto lo stesso intervallo di tempo." -
Tre sogni, tre racconti
Realtà e leggenda, sogno e fiaba si mescolano in questi racconti in cui emergono l'accuratezza per una Sicilia mitizzata e il gusto per una narrazione nitida. Si intraprende un viaggio iniziatico che svela uno stupefacente mondo altro, parallelo, immaginifico, partendo da personaggi, oggetti e luoghi sensibili. -
Adesso è tornare sempre
"Non vuole stupire Pietro Cagni né fare il verso a nessuno. Non ha debiti con poetiche né onanistiche né narcisistiche. Non intende spiazzare il lettore con lampi di eloquenza e coup de théâtre. La sua scrittura è mossa, semmai, dall'attenta passione dell'apicoltore. Quella a cui ci introduce il giovane Cagni è una cartografia del corpo: tra 'zigomi', 'guance pallide' e 'spalle bucate', lambisce 'polsi stanchi', 'caviglie' e 'dita sfatte', tra 'mani perdute' e 'ciglia lunghissime', per accogliere 'l'universo addosso' e contenere infine gli 'occhi di chi sta e respira'. Lei.""""" -
D'Arrigo, Guttuso e i miti dello Stretto
L'idea di ""Horcynus Orca"""", il romanzo pubblicato nel 1975 da Stefano D'Arrigo, nasce poco più di un quarto di secolo prima a Scilla, sullo Stretto di Messina, nell'ambito di un progetto non codificato con Renato Guttuso tra pittura e scrittura. Grazie alle ricerche di Sergio Palumbo su testi risalenti al 1949 dei due artisti, emerge il comune impegno di rivisitare miti classici, leggende e racconti popolari legati al microcosmo dello """"Scill'e cariddi"""". Secondo il modello gramsciano dell'intellettuale organico e il messaggio etico vittoriniano di ricostruzione spirituale e materiale dell'Italia post-fascista, al centro del progetto sono l'uomo e il riscatto degli umili lavoratori, nuovi eroi del tempo moderno. Tra il '49 e il '50 Guttuso dipinge a Scilla pescatori, marine e battute di caccia al pesce spada. Da lì si consolida il suo realismo sociale e contemporaneamente parte l'avventura letteraria dell'""""Horcynus"""" di D'Arrigo."" -
Il padre, la madre
«In modo mirabile questo specialissimo libro rinverdisce l'antico detto ""ut pictura, poesis"""" - che sta all'inizio dell'""""affair"""" tra pittura e poesia. La nostra tradizione crede nella relazione tra le arti sorelle e seguendo tale fede nei secoli i pittori si sono ispirati a motivi letterari per le loro composizioni; mentre i poeti hanno cercato di evocare immagini a cui soltanto le arti plastiche potevano rendere giustizia. L'""""affair"""" si ripete tra i versi di Franco Marcoaldi e i segni di Marilù Eustachio.» (Dal risvolto di copertina di Nadia Fusini)"" -
Homeless
"Un popolo misterioso si annida nelle strade delle metropoli. La sua difformità dovrebbe metterlo in evidenza, in realtà lo nasconde. A Roma si confonde con quegli strani abitanti della città che sono le antiche statue in rovina: come loro mutile, coperte di panni indecifrabili queste figure invisibili respingono lo sguardo. Sono gli homeless, che vagano per il mondo urbano senza fissa dimora, come spettri."""" (dal risvolto di copertina Elisabetta Rasy)" -
I vini della Toscana
Breve guida ai vini DOCG toscani. -
The wines of Tuscany
Breve guida ai vini DOCG toscani. -
Die Weine der Toskana
Breve guida ai vini DOCG toscani. -
Les vins de Toscane
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La Toscana a tavola
Breve guida sulla cucina tradizionale toscana. -
Tuscany at the table
Breve guida sulla cucina tradizionale toscana. -
Die Toskanische Küche
Breve guida sulla cucina tradizionale toscana.