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Fumo, l'ultimo della Caiani. Monte Giovi, Castello, Sesto (1940-1945)
Firenze, 1936. Sergio è garzone in un negozio di stoffe nel centro di Firenze, di padroni ebrei, finché le leggi razziali ne determinano il licenziamento. Entra in un'officina meccanica a Castello, dove si forma alla scuola politica di un operaio anziano. Dopo l'8 settembre 1943, è partigiano: comandante di distaccamento nella X Brigata Garibaldina d'Assalto Caiani, prende parte a diverse battaglie. Sbandato, giunge a Firenze dopo lo scoppio dell'insurrezione, per poi arruolarsi, dopo la smobilitazione partigiana, nel Gruppo di Combattimento Friuli, con cui termina la guerra a fianco degli alleati. La vera storia di ""Fumo"""", accompagnata da precise note storiche, foto, cartine e preziosi documenti dell'epoca, rende onore non soltanto ai partigiani, ma a tutti coloro che hanno resistito, sotto i bombardamenti alleati, alle violenze dell'occupazione tedesca, fino alla liberazione. Un libro per riflettere e non dimenticare."" -
Freeing. La terra delle fiabe
La storia di Kal, ma anche di Maiev, Rollo, YO, l'Oracolo, Uri e molti altri personaggi che abitano nell'inquietante realtà della Terra delle Fiabe. Un portale unirà i loro destini, l'oscurità tenterà in tutti i modi di dividerli ponendoli di fronte a sfide mortali e minacciosi esseri fantastici. Età di lettura: da 12 anni. -
Vocazione uomo. La vicenda di un missionario scomodo tra Firenze e le Filippine
Le pagine di questo libro racchiudono la lunga e avvincente vita di Luigi Ricciarelli, dall'infanzia nella Firenze occupata dai nazisti fino ai giorni nostri. La storia inizia quando il diciassettenne Luigi decide di entrare in seminario per diventare sacerdote. Dopo ritiri spirituali ed esperienze di insegnamento, conclude la sua formazione presso l'Università Gregoriana, e riceve quindi il primo incarico di missionario nelle Filippine. Qui, tra Cebu City e Pasil, spende tutte le proprie energie al servizio dei poveri e dei sofferenti, con una caparbietà tale da provocargli contrasti coi suoi superiori. In cerca di un periodo di riflessione al di fuori della congregazione, decide di abbandonare i voti e torna da laico nelle Filippine, dove si avvicina ai gruppi in rivolta contro il presidente Marcos. Verrà arrestato, e solo dopo la dolorosa esperienza del carcere riuscirà a tornare in Italia dove oggi abita assieme alla moglie e ai suoi figli. Una vicenda emblematica, densa di tensione e avventura, a tratti dolente ma permeata da un senso di religiosità capace di toccare il cuore di tutti. -
Ricordi di caccia
Paolo Casanova ha vissuto la caccia non solo come passione, ma come vera e propria filosofia di vita. Docente universitario del primo corso di Zoologia venatoria attivato in Italia, racconta in questo libro le sue esperienze nella Romagna Toscana, zona oggi profondamente trasformata nella sua fisionomia e nella sua fauna, un territorio dove la selvaggina da penna (beccacce, starne e pernici) ha lasciato spazio a cinghiali e caprioli. I ricordi di caccia, trascritti con partecipazione e competenza scientifica, ci portano indietro nel tempo per descriverci un mondo segnato dalla scomparsa della mezzadria e dall'abbandono della cultura agraria. -
Rusticane di montagna
La storia della montagna pistoiese è punteggiata di grandi figure femminili: poetesse, pittrici, mistiche e condottiere, donne capaci di sostenere e respingere assedi o di rivaleggiare nelle arti con avversari maschi ben più quotati. Le loro storie, raccolte dall'autrice dopo lunghe ricerche nei documenti d'archivio, vanno a comporre un mosaico più ampio, riportando alla luce il passato di una terra antica e bellissima. Arcangiola Paladini, Maria Lucia Cecchini, Beatrice del Pian degli Ontani, Lucia Pagliai e tante altre eroine di tempi remoti e di quelli più recenti sono protagoniste di un racconto di guerre e amori, violenze e misteri, e ci aiutano a scoprire l'origine di luoghi incantevoli così come di antiche rivalità. -
Adagi con brio
Non tutti sanno che ""stare freschi"""", nel senso di trovarsi nei guai, è un'espressione usata da Dante nella Divina Commedia. Mentre il proverbio """"chi va con lo zoppo impara a zoppicare"""" deriva da un antico detto latino. Del resto, sono tantissimi i modi di dire che usiamo ogni giorno senza conoscerne l'origine o il vero significato. Ci aiuta Franco Ciarleglio con questa nuova raccolta di motti, locuzioni, battute, proverbi e burle con spiegazioni storiche ed etimologiche: un'antologia che ci porterà dentro i fatti, le situazioni, le vicende storiche che hanno fatto nascere il nostro linguaggio quotidiano."" -
Ricordi della mia viteria. Storia della vite a Firenze e nel mondo. Artigianato, industria e commercio
Spesso un grande valore risiede nelle piccole cose. È il caso di viti, dadi, bulloni: oggetti minuti che oggi sembrano tenere insieme il mondo intero. L'autore, che alla viteria ha dedicato un'intera esistenza, racconta in pagine ricche di spunti e curiosità la storia della vite, a partire dalle sue origini antiche e addirittura mitologiche. C'è poi spazio per esperienze e ricordi personali, molti dei quali legati alla Firenze del passato e in particolare alle Officine Galileo, in pagine dove emergono i sorprendenti dettagli di un mestiere sconosciuto ai più ma fondamentale per la meccanica e, più in generale, per l'opera umana. -
Sabbia in bocca
Un improvviso temporale di mezza estate. Un vecchio ascensore che si blocca tra un piano e l'altro. Un uomo prigioniero all'interno che diventa suo malgrado spettatore di un feroce omicidio. Quale segreto aveva scoperto la giovane donna massacrata a coltellate? Chi cerca di nascondere una impronunciabile verità sepolta nella memoria? Alex, disegnatore di fumetti appena arrivato a Firenze, sprofonda in una spirale di morte e disperazione la cui origine si perde lontano. Perché qualcosa di terribile è già successo, molto tempo indietro. -
Solleone di guerra. Racconti
Fascismo e comunismo, guerra e rivoluzione: le speranze, le passioni, la tragedia raccontate da chi le ha vissute. Donne e uomini, gente del popolo e intellettuali: undici personaggi, e ognuno con una sua storia, che hanno marcato un segno cruciale nella vita dell'autore. Compresi quelli incontrati da Paolo Buchignani sui libri e nel corso delle proprie ricerche, quali Marcello Gallian e Berto Ricci. Nel racconto centrale, Nel sole di Budapest, l'autore viene direttamente sulla scena per rievocare utopie e tensioni che hanno attraversato gli anni fra la coda del '68 e gli albori del terrorismo. Undici capitoli che si può dire costituiscano un ""romanzo di formazione"""". Buchignani di proposito è ricorso a una tecnica da fiction nella necessità di portare alla luce ciò che resta in ombra nella sua opera di studioso: la collisione della Storia con le esistenze individuali e le ferite tuttora aperte nella carne viva del ventesimo secolo."" -
Zanebono. Libere variazioni intorno alla leggenda di Giovanni Buono da Mantova, giullare e santo
Giovanni Buono (o Bono) da Mantova, detto Zanebono, è un personaggio realmente vissuto tra il 1168 e il 1249. Alla sua straordinaria figura di giullare, poi di monaco eremita e fondatore di un ordine che ha prefigurato il francescanesimo, si è ispirato l'autore con queste ""libere variazioni"""". Un testo che mescola il romanzo, il poema e il copione teatrale per narrare l'affascinante avventura di un uomo che tra spettacoli di piazza, scontri di sangue e pause di silenzio contemplativo va ricercando lo scopo, il compito della propria vita. L'arte del giullare, con tutta la sua carica vitalistica, provocatoria e irriverente, può conciliarsi con l'appartenenza ad un popolo e ad una chiesa? può accostarsi alla santità? Queste domande attraversano le pagine di un'opera insolita, articolata in tanti quadri come il tabellone di un cantastorie, dove il narratore a poco a poco si identifica con il suo protagonista, trasformandolo in una figura emblematica dell'eterna tensione tra l'Io e il Tu, della dialettica tra arte e istituzione e tra individuo e comunità, e della spietata lotta tra energia vitale e pulsione di morte. Giovanni Buono diventa così nostro contemporaneo: nella sua leggendaria vicenda non è difficile cogliere gli echi di drammi e interrogativi che ci toccano da vicino."" -
Una dea bendata. Un'avventura giudiziaria balorda e indimenticabile
A 28 anni il protagonista di questa storia è vittima di un incidente stradale che lo costringe su una sedia a rotelle. Ma non è di questo che si occupa il racconto. Il destino gli riserverà un trattamento ancor più crudele, trascinandolo in un'avventura giudiziaria balorda e indimenticabile. Sullo sfondo del paesaggio toscano, nella quiete di un paesino tra le colline senesi, la vita di un comune cittadino si trasforma in incubo. Le accuse a suo carico sono pesantissime: vanno dallo spaccio di droga alla violenza sessuale su minori. Una giustizia composta da un'umanità sociologicamente scarsa, poliziotti privi di onestà, questurini incompetenti, fanno saltare codici morali e correttezza di comportamenti. ""Io non so dove vanno le persone quando muoiono, ma credo che per questo tipo di gente le porte dell'inferno dovrebbero rimanere sempre aperte""""."" -
Una domenica come le altre
Una domenica pomeriggio come le altre. Un malore improvviso, una disperata corsa in ospedale, la morte della madre. Comincia così, con questo dolore, per diventare subito qualcos'altro, un racconto sulla vita che c'è dopo. A partire dai dieci giorni e dalle dieci notti che seguono, in una successione di stati d'animo e di situazioni ad alta intensità emotiva, tra nostalgie e scene grottesche, scatti di umorismo ed esplosioni di rabbia. Sensi di colpa e cartoni animati, silenzi e fallimenti enogastronomici, per ritrovarsi e per ritrovare il mondo che sta intorno e la persona che non c'è più. Un libro per raccontare la possibilità di leggerezza che può riservare anche la perdita di una persona importante. Perché nonostante tutto il non detto e il non fatto c'è sempre una primavera dopo l'inverno. -
Due vite
Nella malattia mentale: come medico, come paziente. Protagonista è un neuropsichiatra che a contatto con la malattia mentale si sdoppia in un duplice ruolo di curante e paziente. Man mano che emergono i suoi ricordi, il lettore viene trascinato nei meandri della follia, unico vero filo conduttore delle vicende. Una follia che lo porta, persona dall'indole spiccatamente filosofica, solitaria e con difficoltà a legarsi agli altri, a essere ossessionato dalla vanità del reale: l'impossibilità di trovare un senso alla propria esistenza lo fa precipitare in una depressione che si manifesta ora in deliri di onnipotenza, ora in resoconti esistenziali conditi da un sentimento di totale nullità. Giuseppe Alberti conduce il lettore in un tormentato viaggio nella memoria e soprattutto nella psicosi, non descritta ma letta e ricostruita dall'interno. Una tragica fuga dalla realtà tra fantasia e testimonianza, raccontata con sorprendente lucidità in ogni sfumatura, anche la più cruda. -
2012. Io sul cammino di Santiago di Compostela
Non si può decidere da un giorno all'altro di fare il cammino di Santiago di Compostela. Deve essere un progetto che prende forma piano piano e si impossessa del cuore e della mente, come un amore che cresce. Forse capita in un momento particolare della vita, quando si sente la necessità di fare chiarezza, quando si cerca una via di uscita e c'è bisogno di silenzio e solitudine. Questa decisione, se arriva, non è senza incertezze, timori, domande. Massimo Serafini è partito da solo, col desiderio di mettersi alla prova: 800 chilometri a piedi in un mese, senza sconti, con le tappe rigidamente programmate e scandite. Parte da una località della Francia, sul confine spagnolo, attraversa i Pirenei. Il percorso lo mette alla prova, il fisico reclama cure e farmacie. Non lo preoccupa la sofferenza fisica, bensì l'eventualità di non potercela fare. Per lui è una sfida, una lotta con se stesso e con le proprie umane debolezze. C'è tanta curiosità, non solo verso i luoghi sconosciuti e carichi di magia, ma verso ogni espressione di una cultura diversa, siano le coltivazioni, le viti o i peperoni, siano le testimonianze artistiche o la cucina, con i suoi piatti tradizionali. -
Il libro di Tommi. Storia di una famiglia
Carla vive in provincia di Firenze, scrivere è la sua passione. Un giorno decide di raccontare la storia vera della sua famiglia: negli anni '50 i genitori emigrarono dal sud in Toscana, dove crearono una bella famiglia di undici componenti. Purtroppo uno dei fratelli ha problemi mentali e muore molto giovane. Ma le disgrazie non sono finite: Tommi, uno dei nipotini, si ammalerà infatti di un glioma che le cure e i numerosi interventi non sapranno sconfiggere. Carla scrive per il caro nipote scomparso a soli 16 anni. Con semplicità e delicatezza narra di situazioni vissute in prima persona o raccontate dai suoi fratelli. Questo racconto vuol essere uno stimolo a superare i dolori che la vita, a volte, ci costringe ad affrontare. Cercando dentro di noi ma anche grazie all'aiuto degli altri la forza per sopravvivere. -
Sangue di rose. 3 noir e 13 ricette a base di fiori
I fiori sono generalmente associati all'amore. Ma sono solo un simbolo di tenerezza? Oppure rappresentano anche qualcosa di altro e di più profondo? Durante i funerali le chiese sono adornate di corone di crisantemi, rose, gigli e tantissime altre specie. Dunque il connubio fiori-amore non è l'unico né il più forte. Esiste l'attrazione quasi magnetica fiori-morte. Amore e morte appartengono al destino di ognuno di noi e i fiori, forse, sono il filo conduttore del cammino terreno: dalla nascita alla morte.I petali, però, sono in grado di suscitare eccelse emozioni anche al palato. E allora ecco tante ricette floreali suddivise in tre menù a base di rose, gerani, primule, orchidee così via. Ricette colorate e originali da gustare in una cena romantica oppure con gli amici. Questi ingredienti possono essere utili anche alla creazione di un altro nutrimento sensoriale: la letteratura noir. E ce lo dimostra Andrea Gamannossi con tre racconti dove il filo conduttore di misteriosi e aberranti delitti si trova ancora nei fiori. Fiori, cibo, amore, morte, vita e delitti. Il cerchio ora si chiude. Si chiude davvero. -
La parte migliore di me
"Scarti umani"""", """"rottami della società"""", """"sporchi fantasmi che girano a vuoto"""": dietro le definizioni dure e immediate di Fabio Amadi si nasconde un'umanità varia e dolente che troppo spesso, in questo tempo frenetico e veloce, è dimenticata, lasciata ai margini, abbandonata a se stessa. Eppure tra le pieghe delle nostre società, che nonostante la crisi attuale, così diffusa e profonda, restano comunque a buon titolo società """"del benessere"""", ci sono una miriade di esistenze che disegnano traiettorie tanto invisibili quanto dolorose. Esistenze di cui sono in pochi ad accorgersi e ancora in meno a preoccuparsi, perché i sentimenti che prevalgono tra le persone sono il disinteresse e la paura, """"paura di fermarsi"""", """"paura di mescolarsi"""", come scrive l'autore. Esistenze simili a quella tratteggiata in queste pagine, condotte """"di città in città"""", in un """"girare a vuoto"""" fatto di """"tempo senza tempo"""". """"Con il suo racconto crudo Fabio Amadi ci fa vedere e sentire questi colori e odori: quelli che sento e vedo all'interno delle nostre mense, per la strada o dentro i dormitori che tante volte, per contrapposizione, sono riempiti di disinfettanti"""" (Walter Veltroni)." -
Le nuvole del Baltico. In bicicletta con mio figlio cercando il Nord
Mettete un viaggiatore generalmente immaginario, più abituato a esplorare il mondo sui libri che con i suoi piedi, e con lui un figlio che sta crescendo alla svelta ma che ancora conserva intatti i suoi sogni di bambino. Aggiungete due biciclette in libertà, un'isola del Nord, la storia e la natura di un pezzo di Europa che sembra più lontana di una destinazione tropicale. Allora sì che viene fuori un viaggio come si deve. Tra storie di vichinghi e panini all'aringa, impossibili conversazioni in tedesco e nuvole che corrono lontano, un adulto e un bambino alternano pedalate e pensieri. Un viaggio di movimenti lenti e di irrinunciabili sorprese. -
Nel mare del caso
Magda e Alfiere vivono a Lazise, un paesino sul lago di Garda dove lavorano lui in un cantiere navale, lei come governante a casa di una nobildonna. La loro vita cambia drasticamente quando scoprono che la figlia Alma, nata da poco, è affetta da una grave disabilità. La famiglia, dal quel momento, inizierà un percorso agrodolce fatto di ostacoli, sofferenze e poche, piccole gioie scontrandosi in modo drammatico e insieme dignitoso contro l'ignoranza e l'indifferenza dell'Italia del secondo dopoguerra. L'autore racconta con una prospettiva enigmatica e uno sguardo lucido e introspettivo il tema della famiglia ""diversa"""", in un affresco intenso fatto di amore e odio, angosce e sensi di colpa che abbraccia quarant'anni di storia recente."" -
Confini. 15 storie under 20
"Non c'è viaggio senza che si attraversino frontiere - politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi"""" (Claudio Magrisi). """"Confini"""" sono il tema del premio letterario Arte di Parole 2014, che ha ispirato i racconti degli studenti delle scuole superiori di tutta Italia: ragazzi provenienti da ogni regione che si sono cimentati con realismo e creatività nella narrazione, unendo la realtà al sogno o al paradosso per ottenere, per dirla con Gabriel Garcia Marquez, un """"realismo magico"""" che fa sentire meno la crudezza della vita."