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Gli scritti di san Francesco e i fioretti
Questo volume propone un'accurata ricostruzione della storia di san Francesco d'Assisi, insieme con tutte le sue opere. Già nei testi pratici e della predicazione (""Le regole"""" e gli """"Ammaestramenti"""", le """"Preghiere"""" e le """"Laudi"""", il """"Testamento""""), che ne racchiudono il cuore e la dottrina, la forza poetica di san Francesco emerge in tutta la sua intensità. Una forza che si fa travolgente nel """"Cantico delle creature"""", la più grande poesia della letteratura italiana prima di Dante. I """"Fioretti"""", che tracciano la vita e la leggenda del santo e dei suoi discepoli, offrono una raccolta degli episodi più significativi di un vita di povertà e perfetta letizia."" -
Seguire i pappagalli fino alla fine. Voci di Rio de Janeiro
Rio de Janeiro è il Brasile: nella sua bellezza senza tempo, nella sua vitalità disperata, nel fascino conturbante, nelle irriducibili contraddizioni, nel crogiolo di razze e culture. A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge alla scoperta di un universo, lasciando la parola a una sfilata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Restituisce le infinite sfumature di una città straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinícius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethania e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e voglia di riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l'incontenibile natura che ancora oggi deborda nel cuore della città, la sontuosa gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanà. Un viaggio nella ""cidade maravilhosa"""" dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica. Dove essere carioca non è una questione di nascita, ma di stile di vita: allegro, libero e aperto al mondo."" -
Faust a Copenaghen. Lotta per l'anima della fisica
Sette geni della fisica, sei uomini e una donna. Socievoli e introversi, libertini e castigati, giramondo e sedentari, animati da passioni comuni: l'alpinismo, la musica e la letteratura. Una comunità giovane, piccola e perfetta, che, come ogni anno, nel 1932 si riunisce all'Istituto di fisica teorica di Copenaghen. Sono i maggiori scienziati del Novecento, i titani della fisica teorica che hanno dato vita e forma alla rivoluzione quantistica. Quell'anno in Europa si celebra il centesimo anniversario della morte di Goethe. Niels Bohr, Paul Dirac, Paul Ehrenfest, Lise Meitner, Werner Heisenberg, Wolfgang Pauli e Max Delbrück omaggiano l'ultimo genio universale mettendo in scena il Faust. Personaggi: Bohr-il Signore, Pauli-Mefistofele, il tormentato Ehrenfest-Faust, il neutrino-Margherita. Per la piccola brigata il 1932 è l'anno del miracolo. Questi giovani hanno scoperto, in rapida successione, il neutrone e il positrone e, per la prima volta in laboratorio, hanno indotto la disintegrazione del nucleo atomico, aprendo le porte all'era nucleare. Ma qualcosa di terribile si prepara per il mondo intero: quello è anche l'anno che prelude all'ascesa di Hitler, al cammino verso la guerra. Gli scienziati saranno costretti a essere complici della macchina bellica e a subire condizionamenti politici e militari. -
L'estate del Mundial
Il 17 giugno 1982 è un brutto giorno per Pietro Binda, maresciallo della sezione Omicidi, prossimo alla pensione. Nel cortile del Banco Ambrosiano è stato scoperto il corpo della segretaria di Roberto Calvi, da un paio di giorni scomparsa da Milano. Poi una telefonata dell'amico anarchico Loris: sulle scale di casa è stata uccisa una sua amica, e lui è tra i sospettati. E così Pietro Binda nella rovente estate milanese - mentre cresce l'entusiasmo per l'impresa dell'Italia ai Mondiali di calcio in Spagna - si ritrova tra le mani due indagini: quella ufficiale, riservatissima, che scatta quando da Londra arriva la comunicazione che il ""banchiere di Dio"""" è morto impiccato sotto il ponte dei Frati Neri; e quella ufficiosa, a fianco di Loris."" -
L' intero e la parte. L'obiettivismo moderno
"L'intero e la parte"""" racchiude due delle Ricerche logiche husserliane pubblicate nei primi anni del Novecento, in cui la filosofia della logica in senso stretto e il metodo fenomenologico trovano un primo, spregiudicato punto d'intersezione teorico. """"L'obiettivismo moderno"""" è una sintesi storico-critica del pensiero filosofico e scientifico moderno, su cui negli anni trenta Husserl, allarmato dal dilagare dell'irrazionalismo e del positivismo scientista, fondò la sua ricerca sulla """"Crisi delle scienze europee""""." -
La morte di Artemio Cruz
Artemio Cruz è l'uomo della rivoluzione che conquista il potere e, invece di adoperarlo a fini liberatori, lo usa per opprimere e soppraffare; l'idealista che diventa profittatore. Ora è sul letto di morte, tra il lezzo del sudore e l'afrore dei medicinali, i bisbigli della moglie e della figlia, le insistenze del prete, le trame dei suoi seguaci. Ripensa alla sua esistenza tumultuosa, progetta quello che avrebbe potuto essere, soffre la sua agonia. E intorno a lui si affollano i fantasmi delle donne che ha amato, i compagni sacrificati, Villa, Zapata... -
India mon amour
Nei primi anni settanta Dominique Lapierre, con Larry Collins, arriva a Nuova Delhi per scrivere la straordinaria storia dell'indipendenza dell'India dall'impero britannico. È l'inizio di una prodigiosa storia d'amore. Al volante di una vecchia Rolls-Royce Silver Cloud - la macchina dei maharaja percorre in sei mesi più di ventimila chilometri. Raccoglie testimonianze e documenti unici, vive avventure rocambolesche, conosce e riesce persino a intervistare gli assassini del Mahatma Gandhi. Ne nascerà ""Stanotte la libertà"""", racconto epico sulla lotta per l'indipendenza indiana. Dopo il primo viaggio, Lapierre ritornerà in India incessantemente, impegnandosi in programmi concreti contro le condizioni di estrema povertà. Incontra madre Teresa di Calcutta; collabora con James Stevens, fondatore del centro Udayan, grazie al quale migliaia di figli di lebbrosi vengono strappati dalla miseria e dalla malattia. L'intervento di Lapierre si rivelerà decisivo per la sopravvivenza e il rilancio di questa istituzione. Seguiranno gli anni vissuti tra i diseredati delle bidonville di Pilkhana, a fianco dell'infermiere svizzero Gaston Grandjean. Anni di grande slancio e di immersione nella sofferenza e nella privazione da cui vedranno la luce un libro e un film celeberrimi: """"La Città della gioia"""". Ripetuti viaggi nei misteri del paese-continente, la vitalità e il fascino dell'umanità incontrata si condensano in """"India mon amour""""."" -
Saul Bellow. «Prima di andarsene». Una conversazione con Norman Manea
Nel dicembre 1999, a Boston, Saul Bellow incontra Norman Manea, figura fondamentale della cultura ebraica di matrice europea, per realizzare quella che sarà la sua ultima intervista. Un'intervista d'autore, una conversazione che abbraccia tutto il Novecento, dalla fuga dei genitori di Bellow dalla Russia zarista, alla condizione degli emigranti negli Stati Uniti, al rapporto tra cultura e lingua degli avi. È un dialogo sul grande romanzo contemporaneo, su quella letteratura ebraico-americana di cui Bellow fu tra i creatori, sul loro legame con gli altri scrittori, Singer e Roth fra tutti, sul tema - caro a entrambi - del rapporto fra intellettuale e potere. Le voci di Bellow e Manea si fondono nell'intento di riconoscere i nessi tra vita personale, politica, storia e letteratura. I loro toni si fanno seri, arguti, divertiti a volte, mai nostalgici: la forza di questa conversazione nasce dall'incontro fra due persone che hanno avuto destini e percorsi differenti ma che non si sono rassegnati alla propria sorte; la loro certezza, non espressa a parole ma sottesa a ogni battuta, quella di potere contare su un linguaggio comune. ""Prima di andarsene"""" è un documento unico che, partendo dalla vita di uno dei giganti della letteratura del secolo scorso, è anche espressione del confronto tra due diverse facce dell'ebraismo. Quello europeo che ha conosciuto i lager nazisti e l'internamento stalinista, e quello americano, immune dall'orrore dello sterminio ma spasmodicamente alla ricerca delle proprie radici."" -
I nazisti e la chiesa. Gerarchie cattoliche e nazionalsocialisti tra silenzi e complicità
Nella storia della seconda guerra mondiale c'è un capitolo non ancora concluso: le responsabilità della Chiesa cattolica di fronte ai crimini commessi dal regime nazista, primo fra tutti il genocidio degli ebrei. Il ruolo di papa Pio XII e dei vescovi tedeschi è al centro, ancora oggi, di un dibattito molto acceso. Attingendo ai rapporti della Gestapo, ai documenti del partito nazionalsocialista e delle diocesi tedesche, Guenter Lewy ha compiuto un'indagine accurata, mettendo in evidenza, oltre ai cedimenti, i silenzi e le complicità delle gerarchie cattoliche, anche le episodiche opposizioni. -
Parigi brucia?
Bruciare la città-mondo, la capitale del ventesimo secolo. La città della Senna, dei boulevard e di Notre-Dame, del Louvre e della torre Eiffel. Bruciare Parigi. ""Bruciate Parigi!"""" ordina Hitler nella fase conclusiva della Seconda guerra mondiale. Ma l'ordine non venne eseguito e Parigi fu salva. Chi la salvò dalla distruzione? De Gaulle? 0 il generale Von Choltitz? Il comunista Rol o il console svedese Nordling? Come si arrivò al 25 agosto 1944, giorno in cui la città venne liberata dagli Alleati? Attraverso carte segrete ritrovate negli archivi tedeschi, documenti dell'epoca, ordinanze, verbali e ricordi dei testimoni, Dominique Lapierre e Larry Collins scrivono un drammatico romanzo-cronaca - da cui verrà tratto l'omonimo film di René Clement - mettendo in scena eroi e traditori, giovani e vecchi, spie e ostaggi. Sono i protagonisti dell'epopea della città, dall'incubo della distruzione totale alle battaglie per le strade, fino alla liberazione."" -
Alle più care immagini. Due giornate di studi rossiniani in memoria di Arrigo Quattrocchi (Roma, 27-28 maggio 2011)
A più di tre quarti di secolo dagli inizi della ""Rossini Renaissance"""", gli studi rossiniani sono ancora un'orrida fucina di indagini, scoperte e prospettive nuove e originali sul celebre compositore e sul contesto in cui si trovò a operare. Lo dimostrano i dodici saggi raccolti in questo volume in onore di Arrigo Quattrocchi, critico e musicologo romano scomparso prematuramente nell'aprile 2009, che a Rossini ha dedicato gran parte dei suoi studi. La sfida di approfondire l'attualità del compositore con studi aggiornati e originali è stata raccolta da una vivace rosa di rossinisti, invitati da Philip Gossett, direttore scientifico dell'iniziativa, al convegno organizzato per Quattrocchi presso """"La Sapienza"""" - Università di Roma nella primavera del 2011. Gli interventi, qui riuniti dopo un'accurata revisione da parte degli autori, toccano numerosi argomenti - dalle questioni di drammaturgia alla discussione di lavori non teatrali, dalla vita privata alla ricezione pubblica di Rossini -, offrendo spunti di riflessione che saranno fecondi anche per ricerche future."" -
Ovunque sarai. Una storia vera
L'incredibile odissea di una giovane ragazza di vent'anni nell'inferno della Shoah e nel cuore del Terzo Reich per ritrovare Julius, l'uomo che ama.Un viaggio lungo 3.300 chilometri, da Zagabria a Budapest, da Dachau a Norimberga, sfidando la polizia segreta, gli eserciti, la delazione, le frontiere, i bombardamenti. La determinazione di Olga nell'inseguire il suo uomo per un amore che ha ben pochi ricordi concreti - un bacio sulle labbra, qualche serata all'Opera, poco di più - non si arresta di fronte a nulla. A nessun impedimento. A nessuna beffa del destino. Nemmeno ai cancelli di Buchenwald, il campo dell'orrore. -
Un eroe ribelle
Come possono un mago e un vampiro, acerrimi nemici da secoli, vivere un amore senza pregiudizi?Non gliel'ho mai detto, mai una volta. Non in modo che ci credesse. Che potesse comprenderlo e ci si aggrappasse. Tutto quello che rappresentava per me. Che era tutto per me.Simon Snow ha sconfitto il Tedio, ha ucciso l'Arcimago e ha trovato l'amore in Baz, il vampiro tanto odiato durante gli anni nella scuola di Watford. Ma sono successe troppe cose e Simon è cambiato, la scintilla nei suoi occhi si è spenta, si sta allontanando dall'amica Penelope e soprattutto da Baz. Come possono un mago e un vampiro, acerrimi nemici da secoli, vivere un amore senza pregiudizi? Penelope, l'ottimista del gruppo, pensa che un viaggio in America possa aiutare tutti a chiudere con il passato. Ma quella che parte come un'avventura on the road si trasforma presto in una vera e propria lotta contro un nemico sconosciuto e molto potente... -
Il circolo
Quattro uomini. Un padre, tre figli. Quattro uomini che vivono la loro vita dopo le delusioni, le dure prove del destino, l'amore. Armando è proprietario di un'azienda di arredamenti, divorziato con tre figli: Angelo, un poliziotto sposato e padre di due bambini, Arturo, un istruttore di pallanuoto con una tormentata relazione omosessuale, e Antonio, giovane avvocato che passa da una donna all'altra con estrema facilità. Dopo molto tempo ritorna alla casa paterna il terzo figlio, che a suo tempo aveva deciso di non seguire le orme del padre con l'azienda: tra i due c'è un gelido abisso e dopo una falsa tregua esplodono nuovamente discussioni e dissapori. Col tempo i conflitti andranno risolvendosi, ma non mancheranno i litigi tra i fratelli e i segreti che il padre nasconde loro porteranno non poco scompiglio alle dinamiche familiari. il circolo, che prende il suo titolo da un gioco che i tre fratelli usavano fare da piccoli, è il ritratto di quattro uomini uniti dall'amore e dai contrasti tipici di ogni famiglia. -
Lacrime di fuoco. Vincoli di sangue
Innocenza, dolcezza, passione, perversione, terrore: quanti volti ha l'amore? Si potrebbe rispondere: ""tanti quanti l'uomo ne può esprimere"""", perché pervade il nostro mondo, soprattutto dove la storia sembra nasconderlo. E proprio in una di queste parentesi prende il via Lacrime di fuoco, un romanzo che ci trascina nel delirio dell'attività inquisitoria di un tribunale ecclesiastico. Ambientazione inconsueta per il tema, ma solo a prima vista, perché ci accompagna in mezzo ai frammenti nesplicabili di uno specchio rotto, in cui l'amore si riverbera in tutta la sua contraddittorietà, confusa tra il delirio e la passione, la fede e l'onnipotenza, il peccato e la beatitudine. Attraverso gli eventi, siamo attirati in un baratro di follia che ci fa conoscere la figura ambigua dell'affascinante arcivescovo Tancredi Alberici, quella pura di Gabriele, suo fratello, e di tutti i personaggi che intersecano le vite nel loro cammino. Ci troviamo, così, di fronte ai tasselli di un mosaico che stenta a ricomporsi, vacillando tra senso e paradosso, in una nuova e spaventosa grammatica """"dell'amare""""."" -
Lettere al mondo...
Lettere al Mondo... è una selezione a tema dove le poesie prendono il via dall'ascolto della voce interiore che seleziona, tra le molteplici esperienze della vita, quegli aspetti, affetti, tanto significativi da indurre a lasciarli perennemente sulla carta bianca in forma di lettere. Emozioni nate dai momenti di vita vissuta, nel bene e nel male . ""[...] e sai che l'afflizione non ha lingua né religione / Ho un po' di tristezza e di vergogna, / d'appartenere alla razza umana / Sei grande. Lunga vita Israele!""""."" -
Piove... nel cuore
"È l'osservazione del mondo circostante a fare da sfondo a """"Piove... nel cuore"""", la descrizione delle giornate, il riprodursi ciclico dei riti giornalieri, l'indifferenza della società, le difficoltà che ognuno di noi incontra sul proprio cammino. Tutto si incastra e si incrocia, si incontra per poi separarsi di nuovo, in un gioco affascinante ed inspiegabile [...]. Il linguaggio è semplice, il verso è libero, le parole, spesso, appaiono frammentate, riflettendo la voce dell'anima, che corre veloce e si ferma soltanto in brevi istanti. Ed allora, sta al lettore andare oltre la patina superficiale delle cose e trovare il senso ultimo dei versi di Partizan, scavare a fondo, oltre ciò che è scritto, così come oltre il non detto."""" (dalla prefazione)" -
Tato il libertino e il sapore di Venere
La vita di Tato, protagonista di questa storia anticonformista e libera da ogni costrizione sociale o etica, scorre tra le pagine con la fluidità del tempo. Non vi è retorica né malinconia, il passato fa largo al presente, che domina come tempo assoluto, non c'è spazio per rimorsi o rimpianti per ciò che è stato, l'esigenza di vivere assorbe tutto con la sua forza ed impellenza. Una vita fatta di amori e di passioni, di sesso e di sentimenti, di rapporti umani profondi e a volte dolorosi portano il lettore ad avere uno sguardo non indagatorio ma curioso, scevro da pregiudizi e preconcetti, attento a seguire le vicende di un personaggio che è prima di tutto un uomo in carne ed ossa, lontano da ogni schematizzazione di ""Casanova"""", che afferma la propria libertà e la sua autenticità. Lo scrittore Alberto Mazzoni utilizza un linguaggio immediato e al tempo stesso articolato, in cui l'italiano convive con i dialetti, l'inglese, il francese e il latino, creando un'originalità linguistica che marca quella di Tato """"il libertino""""."" -
Il fantasma della mia anima
"Quella di Palese è un'opera che oscilla fra introspezione e originale osservazione della realtà: due poli dell'ispirazione poetica apparentemente antitetici, eppure accomunati da un'unica spinta, il desiderio di afferrare e comprendere il significato del mondo. Un significato che non si nutre di filosofiche speculazioni, bensì di viva esperienza mista alla giusta dose di spirito critico. Il fantasma della mia anima è infatti un viaggio alla ricerca del senso, disegnato dal vivace e originale punto di vista di un giovanissimo amante della parola scritta."""" (dalla prefazione)" -
Il volto di quello sconosciuto
In una lunga lettera scritta ad un amico, l'autore sviluppa il suo vissuto tramite riflessioni, ricordi ed una serie di appunti scritti a partire dal lontano 1971. Il racconto comincia il 15 dicembre 2000 sulla spinta di una domanda fatta dall'amico pochi minuti prima della fine del loro incontro, che rimane sospesa sulle scale senza risposta, perché che non c'è tempo per affrontare un argomento così vasto: l'esistenza di Dio. Nella lettera l'autore rielabora la sua vita per ritessere il suo rapporto con il divino e per rendere partecipe l'amico della sua travagliata ma ricca conoscenza acquisita, causa del totale sovvertimento dei valori esistenziali. Soprattutto in relazione alle ineffabili esperienze da lui vissute nella ""luce"""". Tutto il racconto, che durante l'infanzia si snoda attraverso il periodo della guerra e nell'età matura arriva ai giorni attuali nella città di Firenze, è teso ad esprimere questi nuovi valori acquisiti. Ognuno dei luoghi descritti, legato a specifiche fasi evolutive e significative per la crescita spirituale dell'autore, accompagna il lettore con una ricerca intuitiva e profonda nella visualizzazione del percorso raccontato.""