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Body act. Body suspension, piercing e tatuaggi. Ediz. a colori
Trazioni o sospensioni, scarificazioni, piercing o tatuaggi sono azioni che consentono di sperimentare lo straordinario. Perché le modificazioni corporee si stanno diffondendo nel mondo? Forse perché ci sono sempre più persone che insistono a rifiutare l'osceno quotidiano? Il disagio, l'inquietudine, la rabbia che monta dentro le vene e che storicamente si esprime nelle strade in proteste, sommosse e occupazioni, oggi sembra esplodere anche sui corpi. La pelle e la carne diventano il luogo concreto su cui tracciare future traiettorie dissidenti, come cicatrici che rappresentano risorse, potenzialità e contraddizioni, ponendo il dolore al centro della ricerca. Considerato il principale terreno di colonizzazione del controllo sociale e dell'omologazione, il corpo è per eccellenza il mezzo per trasformare i tabù in virtù, i divieti in occasioni, l'ordinario in straordinario, fino a superare il limite tra sogno e realtà. Dal comune desiderio di azione diretta sulle proprie membra emergono le storie qui raccontate. Body act è un viaggio collettivo verso la scoperta di mutazioni fisiche e mentali incarnate per accedere all'estremo ed esplorare il punto ultimo, quello più lontano e inimmaginabile. Interviste a: G.P., Mr. Fab, Francesco ZAC Cervi, Tota, Genziana Cocco, L'Ele, Betti Marenko, Angelo Pezzola, Bruno BMA, Noema Kali, Elvia Iannaccone, Enrico Neuromaligno, Brenno Alberti, Angelo Nardò, Rudy De Amicis, Nicola Bloody CirKus, Antares Misandria, LaMiss, Martina, Alice Tank Ready. -
Teatro di Oklahoma
Ogni giorno che passa le bacheche dei social e le pagine online dei quotidiani si riempiono di battute d'agenzie, informazioni, numeri, eventi, grafici e annunci. Un bombardamento di quotidianità che assorda ogni voce volta ad oltrepassare l'istantaneo baluginio di notizie vecchie già alla loro pubblicazione. Un frastuono incessante che impedisce al pensiero di soffermarsi su ciò che è importante dire e non ci da il tempo di interrogarci sul come ci faccia sentire tutto questo rumore e - soprattutto - sul dove ci faccia andare. Oltre ad essere un segno dei tempi che corrono lo è anche di quanto corrano questi tempi. E di quanto perdano, in significato, nella loro corsa incessante. Teatro di Oklahoma è un esperimento che si propone come prisma del quotidiano per scomporlo nelle sue infinite sfaccettature, soppesarle e analizzarle nel loro significato più intenso. È un modo di approcciarsi ai fatti della quotidianità senza cadere nell'ansia giornalistica di in-formare de-formando gli eventi presentandoli solo nella loro esteriorità. Il tentativo implicito è quello di prendere gli avvenimenti dell'epoca che ci troviamo a vivere ed esplicitarli nella loro formazione storica e nella percezione individuale. Nel farlo non ci siamo fatti scrupoli nel saccheggiare ogni tipo di armamentario saggistico e narrativo attingendo ai mezzi che ci apparivano più utili di caso in caso. Un metodo di rinvigorimento dei saperi dell'accademia e delle lettere per farne uno strumento aperto di consapevolezza ed espressione. Questo numero cartaceo contiene una selezione dei migliori fra questi tentativi usciti nel primo anno di vita del blog e sono accompagnati da un vasto apparato iconografico di illustrazioni al quale ha collaborato, fra gli altri, anche Tullio-Altan. -
La fabbrica e il quartiere. Conflitti ambientali a Brescia
Come nasce e si sviluppa una zona industriale altamente inquinante? La vicenda della ditta Caffaro di Brescia è un esempio da manuale di ingiustizia ambientale. Le città che nel secolo scorso si arricchirono grazie alla presenza delle grandi industrie oggi si trovano a fare i conti con gravi danni ambientali. Tra queste c'è Brescia, dove la zona ovest della città si è estesa gradualmente intorno alle fabbriche, fino a inglobarle. Qui si trova la Caffaro, uno stabilimento chimico che da più di un secolo costringe gli abitanti di alcuni quartieri a vivere in un territorio pesantemente contaminato. Nel tempo, quest'area ha perso la sua connotazione operaia e, come tante periferie italiane, è stata travolta da forme di impoverimento e abbandono, mentre più recentemente ha iniziato a fare i conti con nuovi progetti di rigenerazione, tentativi di gentrificazione, oltre che di innovazione sociale e culturale. A partire da una ricerca realizzata all'interno del sito inquinato, tra parchi e giardini contaminati, divieti, proteste, capannoni in rovina, coltivazioni sperimentali, questo libro racconta la storia dettagliata delle trasformazioni sociali e spaziali che sono seguite alla scoperta del disastro ambientale del sito Brescia-Caffaro. Prefazione di Luigi Pellizzoni -
Ero una fanzine
Una raccolta di testimonianze di giovani che fanno uso di eroina. ""Ero una fanzine"""" nasce nel 2020 come autoproduzione. Il progetto prende vita dall'urgenza di raccontare la realtà dell'eroina nell'Italia contemporanea. Dopo vent'anni di numeri in calo, la curva delle morti per overdose da eroina è tornata a piegare verso l'alto. C'è chi dice che sia """"tornata"""", ma non è mai davvero sparita. È solo rimasta meno visibile, marginale, problema di quella fetta di popolazione che alla stampa non interessa. Oggi, invece, abita il quotidiano di sempre più persone. Eppure, mancano le parole per discuterne. Da un lato, il linguaggio utilizzato per narrare la sostanza è obsoleto, legato a scenari del secolo scorso che mal si adattano al presente. Dall'altro, i toni con cui viene narrata sono perlopiù scandalistici: """"eroina"""" è diventata una parola mostruosa dietro cui si celano ignoranza e moralismi. """"Ero una fanzine"""", senza pretese di natura analitica, si propone di tornare a ragionare su questa presenza, dando voce a chi vive la sostanza in prima persona. Attraverso una raccolta di diari, cronache, poesie e racconti, il libro narra la realtà dell'eroina e di tutto ciò che vi sta attorno: spaccio, consumo, dipendenza, astinenza, overdose. E, ancora, desideri, pregiudizi, sensi di colpa, paure e silenzi. Protagonisti delle storie qui raccontate sono giovani che vivono l'eroina a volte con leggerezza, altre con furore o pentimento. C'è chi ne è uscito, chi ci sta provando e chi non ci è mai davvero caduto. Ci sono i tossicodipendenti e le persone che stanno loro attorno: chi li ama, chi se ne prende cura, chi cerca di farlo e fallisce. E poi ci sono gli abissi, i varchi neri oltre i quali non c'è più un ritorno. """"Ero una fanzine"""" è una lente d'ingrandimento su uno spaccato di realtà ignorato, taciuto o mal interpretato. Una storia frammentata e polifonica, scritta con la sincerità e l'empatia necessarie a disarticolare un tabù che da ormai troppo tempo ci impedisce di affrontare collettivamente e coscienziosamente il tema."" -
Rock the kitchen. Il gourmet della cucina underground
Un viaggio tra le più scatenate cucine rock'n'roll: dai tuguri delle banlieu globali, alle terrazze degli hotel più lussosi del pianeta, dallo champagne agli scarti di Rebibbia. La madre di Andy è un'inglese appassionata di cucina internazionale, il padre è un marinaio napoletano e la nonna è profuga dall'Africa, fin da piccolo il suo palato conosce la gastronomia di mezzo mondo. Dopo gli studi al liceo dell'alimentazione inizia a lavorare come cameriere nel prestigioso ristorante Schiano, servendo i personaggi del jet set romano e i truci boss della Magliana, qui per la prima volta si cimenta ai fornelli. Dopo aver partecipato alle stravaganze culinarie di Ugo Tognazzi conduce una vita randagia negli squat punk parigini e londinesi, inventandosi cene a base di cibo rubato nei supermercati. L'incontro con la band psichedelica Ozric Tentacles lo spinge a provare ricette con i funghi magici. Per elaborare ulteriormente un mix così speziato raggiunge gli altipiani del Messico alla ricerca di piatti al peyote. Tornato in Europa sperimenta allucinanti progetti culinari nella scena rave: risotti alla psilocibina, space cake e spaghetti alla marijuana. Parte con il progetto Techno fraschetta, un caravan attrezzato con fornelli, sound system e giradischi. Le folle lo osannano come un druido magico, come cuoco e dj di altre dimensioni. Finito nei guai per impicci di droga, Andy saprà dilettare i palati dei suoi compagni di carcere, diventando chef galeotto a cinque stelle. In Rock the kitchen si alternano i racconti orali di Andy con le sue più stupefacenti ricette. -
Fantasmi di Pittsburgh. Tracce, rovine e memoria della città
A volte spaventano, i fantasmi, e a volte ci invitano a pensare. Spesso neanche ci accorgiamo di loro, si fanno sentire solo quando siamo vulnerabili, stanchi, provati, tristi o preoccupati. Sono presenze la cui assenza non si fa notare e la cui percezione è considerata inquietante. Eppure, se normalizzassimo la presenza dei fantasmi facendo attenzione alla loro costante convivenza nella nostra quotidianità, ci renderemmo conto dello strano misto tra un presente che sarebbe potuto essere (e non è più o non è mai diventato) e un altro che è solo perché lo percepiamo come tale. I fantasmi qui descritti non sono presenze ectoplasmiche, ma i segni di una storia: il tetto di una casa abbattuta conficcato nel muro dell'edificio adiacente; i parcheggi vuoti costruiti dopo la demolizione di un quartiere afroamericano; le placche di bronzo erette a celebrare le scoperte scientifiche. Luoghi dove la ragnatela di significati che è la coscienza umana si interseca con elementi di un'altra ragnatela appartenente a un passato più o meno prossimo. Questo libro parla dei fantasmi di Pittsburgh, ma non è tanto un libro su Pittsburgh, l'invito è quello di provare ad ascoltarli ovunque si manifestino, perché ci rivelano più di quanto sapevamo della nostra stessa esistenza, e a volte più di quello che siamo disposti a voler sapere. Postfazione di Giuseppe Sciortino. -
Northern soul. Il culto dei giovani ribelli soul
Finalmente un libro sulla più sconosciuta e seminale tra le sottoculture inglesi: il northern soul. Un fenomeno complesso e impossibile da definire, uno splendido mistero di passione, senso di appartenenza, identità, amore per la musica e la danza. La stesse due parole che lo connotano sono alquanto generiche, inventate dal giornalista e dj Dave Godin per descrivere i dischi a cui erano interessati i clienti del suo negozio che arrivavano prevalentemente dal nord dell'Inghilterra. La scena era formata in maggioranza da giovani maschi bianchi provenienti dalle famiglie della working class ma non c'era un'estetica unificante, persino la musica si poteva aprire a mille influenze o chiudere in ristretti canoni sonori. Difficile distinguere la differenza tra un raro e dimenticato singolo di soul (genericamente uscito tra il 1965 e il 1970) e una classica hit della Motown. Talvolta proprio il fatto che il brano non avesse avuto riscontro commerciale era la garanzia di una maggiore purezza artistica. In questo libro si è lasciato ampio spazio alle testimonianze di alcuni protagonisti per tessere una trama più esaustiva possibile e che si riassume alla perfezione nel classico motto: Keep the Faith! Contributi di: Enrico Camanzi, Carlo Campaiola, Fabio Conti, Marco Dall'Asta, Geno De Angelis, Alberto Folpo Zanini, Flavio Frezza, Filippo Frumento, Francesco Fulci Corsagni, Oskar Giammarinaro, Enrico Lazzeri, Clelia Lucchitta, Andrea Mattioni, Francesco Nucci, Stefano Oggiano, Marco Piaggesi, Niccolò Pozzoli, Soulful Jules, Renato Traffano, Paolo Zironi. -
Domani urbani. Futurologia e immaginari
Da diverso tempo il futuro si è guastato e non gode affatto di buona salute: il carattere rassicurante del domani, la promessa di emancipazione, la perfettibilità che deriva da esperienza, relazione e conoscenza hanno perso molto del loro fascino. La possibilità stessa di un'alterità spazio-temporale pare sbiadita, inesorabilmente soffocata da socialismi deludenti e truci, dall'ineluttabilità della mega-macchina capitalista, dall'ansia generalizzata di un pianeta in crisi da clima alterato e scarsa ossigenazione cerebrale. Si può parlare del domani come di quanto accadrà successivamente al presente in cui siamo immersi. Oppure se ne può parlare come di un set di opzioni, se non plausibili, a tutti gli effetti ancora possibili e desiderabili. In quest'ottica ""Domani urbani"""" non si occupa tanto di futuro quanto di futuribile. La nostra ipotesi di lavoro è che il momento sia propizio per riprendere la sfida immaginativa e con essa la prassi di un futuro incredibile e conviviale, incredibile perché conviviale. Interventi di: Askapen, Asantewaa Boykin, Emanuele Braga, Carlotta Cossutta, Håkan Geijer, Roberto Paura, Andrea Perin, Stefano Portelli, Amanda Priebe, Daniele (dan) Salvini, Giuliano Spagnul, Dino Taddei, Annina Torre."" -
Herman Hesselunga. Il più grande poeta della grande distribuzione
Gli esordi, le famose poesie, le amicizie con Thomas Wonderful, Vagina Wolf e il pittore psichedelico Mino Waller, una lunga storia che si interrompe con l’improvvisa scomparsa di Herman Hesselunga, il poeta della grande distribuzione. Il ritrovamento del suo manoscritto “Poesie Memerabili” convince l’autore Andrea Nani a mettersi sulle tracce del poeta-culto, scatenando una narrazione comica dalle tinte di un giallo stupefacente e di un noir irreale. Gli indizi portano da una parte all’altra dell’Italia, da Milano a Cernusco sul Naviglio, da Napoli alla riviera romagnola. E se le opere di H.H. restituiscono all’arte il sublime compito di farsi ponte verso l’immortalità, l’universalità, l’eternità, l’infinità, la perennità, l’indagine rischiosa potrebbe portare Nani alla follia se non ci fosse l’aiuto di una figura professionale di alto profilo e allo stesso tempo dissonante: il detective Paul Niente, cruciale, puntuale, rituale e tanto tanto surreale. Del resto, come tutto il resto. -
Il giorno è indegno
Vorrei incontrarti nelle stanze chiuse e riparate in cui non siamo che idee. Ma ci hanno dato un corpo e un tempo da trascorrere. È proprio perché il giorno è indegno che rinuncio alla luce. Sia di noi una lenta e sistematica sprogettazione, e piena di odori amati la strada che porta al disordine. La bellezza di giugno raschia via spessi strati di pelle vecchia: saremo nuovi come la notte d’estate, imperfetti come una schiena cosparsa di nei. Dopo il fortunato esordio _t_w_i_g_ ci ha consegnato un altro breve, prezioso, libro; una serie di diapositive e pagine scritte nelle sue notti insonni, tra un turno da cameriere e un rave, tra un amplesso e un festino solitario a base di droghe psichedeliche. Oltre ai picchi di eleganza stilistica e ai passaggi di poesia in prosa, la sua è letteratura “civile”, un grido di una generazione non omologata, precaria, disorientata e dolcissima, in un panorama sempre più desertificato e anaffettivo. Un libro di malessere, sesso rabbioso respirato come aria, ricerca disperata di piacere consolatorio e allo stesso tempo di “vita”. -
Mondo techno
Figlia delle tecnologie a basso costo, la techno è un micidiale cocktail di elementi della tradizione musicale nera uniti a quelli dell’elettronica europea, un genere poco considerato dalla critica ma che ha saputo coinvolgere migliaia e migliaia di giovani, provocando una rottura culturale che si affianca nei tempi e nelle modalità al punk. Scritto con mano esperta e grande passione, “Mondo techno” spiega nei dettagli i contesti sociali, i percorsi creativi, i motivi del successo dei brani manifesto e i locali che hanno fatto esplodere la scena. Una narrazione storica che procede come un viaggio meraviglioso insieme alle produzioni e alle voci dei suoi geniali inventori. Rik Davis, Juan Atkins, Derrick May, Kevin Saunderson, Eddie Flashin’ Fowlkes, Jeff Mills, Underground Resistance, Lory D, Leo Anibaldi, Max Durante, i gemelli d’Arcangelo, Marco Passarani. -
La vendetta di Zarathustra. Il nuovo nichilismo e altri saggi
Bey punta a scardinare schemi mentali e zone di comfort, a generare un movimento di espansione, a rinascere attraversando il caos. Dentro queste pagine ci si può perdere come un’Alice nella scrittura delle meraviglie, andare sulla luna, danzare come un derviscio sotto l’influenza psicoverbale dell’esperienza globale dell’autore, vedere sprazzi di meravigliosa anarchia nel panorama nuvoloso del millennio. Una miscela esplosiva per qualsiasi cervello nutrito dalle utopie dell’underground passate e presenti. La scrittura di Hakim Bey è un atto di sabotaggio nei confronti del potere costituito, una forma letteraria e visionaria che accompagna il momento dell’insurrezione, una tattica da lui definita Terrorismo Poetico. “La vendetta di Zarathustra” colpisce al cuore chiunque sia interessato ad aprire la propria mente e ridiscutere la realtà di una vita non filtrata dal conformismo e dai compromessi della società contemporanea. Prefazione di Marco Philopat. -
Senza chiedere permesso. Flyer e immaginari del rave
Il rave è una festa basata sull’occupazione temporanea e sull’autogestione che si organizza senza chiedere permesso. Un viaggio nell’immaginario del rave illegale attraverso i flyer, i volantini che pubblicizzavano questo tipo di feste in Italia prima della diffusione di internet e dei telefoni cellulari. Realizzati con le più disparate tecniche da anonimi, fotocopiati in bianco e nero e diffusi nel circuito underground, i flyer contenevano le coordinate spazio-temporali per poter accedere alle zone temporaneamente autonome in cui imperversava la prima techno illegale. Oltre a indicare dove e quando ritrovarsi, i volantini prefiguravano un mondo alternativo in cui i valori dominanti venivano momentaneamente sospesi o sovvertiti. Chi li progettava aveva una grande responsabilità nel lasciare intravedere le possibilità nascoste nelle pieghe delle nostre metropoli. Ispirati da fumetti, cartoni animati, film, telefilm, romanzi, copertine di dischi, i disegnatori dei flyer – che spesso realizzavano anche altri tipi di grafiche (backdrop, magliette, adesivi, toppe, vestiti, cover per vinili) – hanno avuto un ruolo importante nella creazione della scena rave per come oggi la conosciamo. “Senza chiedere permesso” si pone in quell’istante sospeso tra l’idea della festa, che il volantino rappresenta, e il momento in cui l’utopia si concretizza. -
Gruppo speciale trovamicio. Vol. 2: mistero del carillon, Il.
Un nuovo intricato caso da risolvere per il Gruppo Speciale Trovamicio. Il furetto Max è molto preoccupato per la sua umana. Da diversi giorni, la contessa Isotta non fa che piangere ascoltando la melodia di un antico carillon, pegno d'amore di un corteggiatore che aveva amato in gioventù, Ascanio Capitonis, sparito senza lasciare traccia. All'improvviso lo spasimante ricompare, ma qualcosa non quadra... Tra colpi di scena e pedinamenti rocamboleschi, i coraggiosi amici del G.S.T. avranno un gran bel da fare per risolvere il mistero... perché non è tutto oro quel che luccica. Età di lettura: da 7 anni. -
Ragazze siciliane
Un nitido spaccato della vita nei piccoli borghi, una Sicilia arcaica fatta di rituali casalinghi, usi e costumi sociali che hanno nutrito per lungo tempo l'immaginario legato all'isola. Maria Messina va oltre la facciata delle apparenze, per addentrarsi nelle stanze più riservate delle case piccole borghesi di paese, e dare voce alle donne che le abitano. Una donna siciliana che scrive e racconta l'eloquente silenzio di altre donne, forse proprio perché consapevole che nessun altro sarebbe stato disposto a farlo. Le ragazze siciliane sono solo all'apparenza umili e umiliate, sono intente a prendere coscienza di sé, a ""ribellarsi"""", ognuna a proprio modo, alla tragica condizione di subalternità che, da sempre, le vuole ubbidienti e sottomesse. La scrittrice riporta in vita l'intera genealogia femminile, corredata da tutte le sue oppressioni. Le sue storie sembrano scritte per immortalare la vita delle nostre nonne, madri, zie. Otto ritratti femminili di inizio Novecento riscoperti e illustrati, con le illustrazioni di Chiara Ciccarello e la prefazione di Marinella Fiume."" -
Il ballo del mattone. Città, speculazione e politica a Catania dagli anni Sessanta a oggi
Il frenetico ribollire di iniziative edilizie che ha caratterizzato lo sviluppo urbanistico della città negli ultimi sessant'anni, ha creato un fitto intreccio tra ambienti politici e soggetti economici. Accordi, connivenze e insofferenza per qualsiasi regolamentazione hanno fatto sì che il territorio diventasse la materia prima più facilmente reperibile e immediatamente valorizzabile, a disposizione di speculatori grandi e piccoli. Il libro è frutto di una conoscenza approfondita delle vicende riguardanti lo sviluppo urbanistico di Catania: dal piano Piccinato allo sventramento del quartiere di San Berillo, passando per i tentativi di pianificazione partecipata della metà degli anni Novanta, fino ad arrivare ai nostri giorni con il fiorire dei centri commerciali terreno di scambio tra mafia e politica e la speculazione travestita da risanamento del centro storico. I fatti raccontati sono supportati da planimetrie, documenti materiale fotografico di difficile reperibilità. Il linguaggio utilizzato nella narrazione è comprensibile ed esplicito per aiutare i lettori a capire cosa è successo, e cosa succede tutt'oggi, alle loro spalle nelle segrete stanze del potere. Prefazione di Pier Luigi Cervellati. -
My harp my world! Brani originali e tradizionali, dai 5 continenti, da suonare con l'arpa. Ediz. italiana e inglese
Un libro di 30 brani provenienti da tutto il mondo, trascritti per arpa a levette e a pedali, per avvicinare i giovanissimi allievi di questo meraviglioso strumento ai generi musicali più diversi e a culture musicali anche lontane, permettendo loro di sviluppare la tecnica arpistica e allo stesso tempo divertirsi a suonare. Ogni brano è accompagnato da ricche illustrazioni a colori, da avvincenti notizie sul brano stesso e dalla diteggiatura facilitata. Livello di studi richiesto: base / intermedio. -
Collected Keyboard Works featuring Four Sonatas for the French Dauphine for harpsichord and organ
"La produzione per tastiera di Johann Adolf Hasse è a tutt'oggi ingiustamente negletta e disponibile solo in poche edizioni per addetti ai lavori. Ora è possibile esplorare e gustare i suoi migliori lavori per cembalo e organo in una pratica antologia, esaustiva di ogni genere e curata sotto il profilo editoriale con criteri filologici. Hasse è un ponte tra il mondo di Bach e Haendel e quello di Haydn e Mozart, tra la severa Germania e la geniale Italia; è tempo che i suoi lavori 'di transizione' possano dispiegare tutto il loro potenziale di virtuosismo, cantabilità ed eleganza."""" (Luca Guglielmi)" -
Fantasia per tromba e voce maschile. Introduzione, note tecniche e testi in italiano e inglese
Una composizione ambiziosa dai risvolti teatrali, da un giovane compositore siciliano, virtuoso della tromba. Un bellissimo omaggio alla figura femminile. Messa in musica di poesie d'amore di grandi autori del passato come Jacopo da Lentini, Federico II di Honenstaufen, Nino Martoglio, arricchite da antichi proverbi siciliani. Ottimo brano di grande effetto per un programma da concerto. Doppia possibilità esecutiva. In duo: un trombettista o una trombettista e un cantante uomo. In solo: un trombettista che si alterna nel suonare, declamare e cantare. Difficoltà tecnica avanzata. -
Song Without Words per cornetta e pianoforte. Tratto da una melodia di Marco Salvaggio. Note tecniche in italiano e inglese
Una canzone senza parole dove ""parla"""" la sola musica. Un ottimo brano di media difficoltà utile sia per concertisti. sia per allievi promettenti. Set comprensivo di parte staccata per cornetta e partitura. Un brano facile, molto espressivo, efficace e poetico che arricchisce lo scarno repertorio solistico della cornetta. Il tema è ispirato a una melodia del M° Marco Salvaggio, clarinettista e direttore d'orchestra siciliano. Il titolo si richiama volutamente alle famose Romanze senza parole di Felix Mendelsshon. Livello esecutivo medio-facile. Ottimo per recital di duetti cornetta e pianoforte. Adatto come pezzo d'esame o per saggi di allievi con media preparazione tecnica.""