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L' arpa dello Spirito. 18 poemi di sant'Efrem
La poesia è spesso più capace di descrivere il mistero cristiano della semplice descrizione teologica. E forse il più grande dei poeti-teologi cristiani è proprio sant'Efrem, un rappresentante del primo cristianesimo orientale, morto già più di 1600 anni fa in un angolo sperduto della Turchia di oggi. -
Caduta, giudizio, inferno ovvero il sabotaggio giudiziario dell'ontologia
Come intendere i numerosi passi della Scrittura in cui si parla del peccato dei progenitori e dei castighi che Dio impone o minaccia come conseguenza di questa catena di peccato che si perpetua da quell'evento in poi? Yannaras afferma che la caduta dell'uomo è una verità non semplicemente giuridica, ma è una perversione della vita, a cui Dio reagisce non come un giustiziere che punisce, ma rispettando in maniera assoluta la libertà dell'uomo. Non interviene per distruggere i frutti, per quanto amari, della libera scelta fatta dall'uomo, ma per trasformare l'autocastigo dell'uomo in una pedagogia salvatrice. -
I fondamenti della cultura russa
Questo libro, che contiene le trasmissioni radiofoniche che Schmemann ha dedicato alla cultura russa più una serie di articoli su Solženicyn, ci aiuta a cogliere qual è il senso delle culture e quindi anche a trovare un criterio per giudicarle. La cultura è il tessuto della comunicazione tra le persone, nasce per il desiderio di vincere il mutismo e di accorciare le distanze. Ma ci si può innamorare così tanto delle proprie forme culturali da negare il movimento stesso che ha fatto nascere la propria cultura. Questa consapevolezza diventa un criterio di discernimento e di giudizio rispetto alle culture e un percorso per esorcizzare i demoni che esse si portano dentro, per liberarsi da tutto ciò che è pietrificato per affermare il valore fondante che le ha fatte nascere. -
Il cristianesimo bizantino. Una introduzione
Il libro vuole essere un contributo ad una conoscenza introduttiva del cristianesimo bizantino, nella consapevolezza che, nonostante le difficoltà nel cammino di unità tra le Chiese, è solo l’incontro e il reciproco arricchimento tra di loro che può additare un futuro di fede per l’Europa e per le Chiese degli altri continenti, ispirandosi ai paradigmi creativi di inculturazione del primo millennio. -
Il respiro trinitario della Chiesa. La sinodalità vista dai cristiani orientali
Il crollo dei tradizionali modi di annuncio e di presenza delle Chiese cristiane nel mondo contemporaneo a cui assistiamo può essere un’occasione provvidenziale affinché nella Chiesa si renda visibile con più evidenza ciò di cui essa vive, il nucleo della sua fede. Quando oggi papa Francesco sottolinea la qualità essenzialmente sinodale della Chiesa, allarga la comprensione degli eventi sinodali alla vita da cui essi emergono, cioè alla comunione che ci è stata data in dono. La Chiesa nasce dalla comunione (la koinōnia della Santissima Trinità); crea la comunione (la koinōnia della comunità cristiana); attrae le persone alla comunione e ne allarga la portata (la missione). La sinodalità diventa il modo, lo stile, l’articolarsi della vita della Chiesa che riflette il dono di Dio a noi. È la nostra continua ricerca di modi concreti per esprimere la comunione, per aprirci a viverla e a condividerla sempre di più, camminando insieme verso la sua pienezza. Per questo motivo, la sinodalità ha bisogno di essere continuamente ricondotta all’orizzonte della koinōnia trinitaria. Da soli non possiamo né generarla, né viverla. Proprio questo contesto contemporaneo richiede una rinnovata consapevolezza della sinodalità e del modo in cui la parola “sinodo” è stata declinata con accenti diversi nelle diverse tradizioni ecclesiali. Il libro vuole contribuire a questa consapevolezza, sottolineando che tale diversità diventa ricchezza dentro ad un dinamismo di comunione, fatto anche di incontri e di amicizie personali tra membri di Chiese diverse. -
Il soffio della ragione
"Non tutti hanno la possibilità di fermarsi. Lui l'aveva avuta. Non sapeva se sarebbe riuscito a farne tesoro, a entrare in quel vortice di piacere e di paura che è la Possibilità di Fermarsi e Riflettere."""" Saverio ha avuto questa fortuna e la sfrutterà al meglio: andrà in bici, incontrerà vecchi amici e presenzierà, con poco entusiasmo a dirla tutta, anche a delle feste. Ma quanta di questa tranquillità è reale? Per quanto ci si può sottrarre al Soffio della Ragione? Quand'è che il passato smette di appartenere ai ricordi e inizia a chiedere a gran voce di essere riportato alla realtà presente? Saverio, suo malgrado, scoprirà le risposte a tutte queste domande in un emozionante viaggio che gli permetterà di riallacciare i fili consunti che lo legano alla sua famiglia, di scoprirli nella loro nuda realtà e di accettarli, ma attraverso un percorso che non sarà indolore. Fra vecchie fotografie e lettere, Saverio comprenderà che ricostruire il passato significa anche un po' ristrutturare il presente, renderlo più vero. Non più bello o più brutto, semplicemente vero." -
Il tempo è una lumaca
Il tempo è una lumaca è una raccolta di filastrocche sugli elementi e i sentimenti. Non tutti, ma qualcuno sì. Il vento e la pioggia ci sono. Così come la resistenza e la partenza. E c'è anche la poesia, questa cosa misteriosa e impalpabile che sembra sempre scappare via. Si parla anche di gatti e di uccelli che, come diceva per l'appunto un poeta, sono sempre i primi pensieri del mondo. Sono scritte pensando ai bambini, ma anche agli adulti che amano il ritmo e la melodia delle parole, il loro incontro imprevedibile, la danza che improvvisano intorno alle cose familiari sulle quali credevamo non ci fosse più niente da dire. Queste filastrocche vogliono invitare i lettori a leggere ad alta voce, a battere il tempo con le mani, a sciogliere la lingua e a trovare le rime mancanti. Seguendo la scia della lumaca, l'animale più lento e più saggio del libro e forse del creato. Che avanza lemme lemme ma arriva molto lontano. Età di lettura: da 7 anni. -
La leggenda della stella marina
«In un tempo che sempre è esistito e che non accenna a volgere al termine, un evento continua a ripetersi: la migrazione dei popoli attraverso il mare, unica via possibile seppure insidiosa e misteriosa. Il nostro bambino, che è tutti i bambini a cui la sorte ha riservato poca scelta, si muove verso una meta promessa, senza però possederne la piena misura». La leggenda della Stella Marina è una fiaba moderna, sintesi poetica e visiva di una realtà doppia, divisa tra le brutture del presente e i sogni che portano lontano il bambino protagonista. Ma anche la dimensione onirica non è quella delle fiabe consolatrici, quella degli altri bambini, fantastiche e mirabolanti. A sospingere nel mondo, reale e immaginario, il nostro bambino temerario sono desideri e bisogni essenziali. Il viaggio per mare, nella sua trasfigurazione poetica, mantiene tutta la sua ambivalenza, e il suo esito drammatico vuole celebrare con delicatezza tutti quei bambini che di quel mare sono diventati parte, trovando un simbolo che possa ricordarne il candore e la speranza. Età di lettura: da 7 anni. -
Sicilia
Dalla strage di Castelluzzo ai migranti di Lampedusa. Da una cronaca di uxoricidio degli anni Quaranta all'uccisione di padre Puglisi. Da un ufficiale tedesco gentiluomo all'assassinio dei giornalisti Mario Francese e Mino Pecorelli. Da Mani Pulite alle confessioni di Tommaso Buscetta. Il racconto di un protagonista che si è definito: uno desideroso di normalità in una terra niente affatto normale -
Shuma Tragliabissi
Shuma Tragliabissi è una favola scura, raccontata con i colori del mare. La storia di un bambino che cade tra le stelle del cielo buio e le bolle dell'abisso profondo. Shuma non ricorda il suo nome, il mare gli ha cancellato la testa e in tasca ha soltanto la sua pagella. Si risveglia in compagnia di misteriose creature marine e, insieme a loro, intraprende il lungo e tortuoso viaggio verso il SopraSopra, la terraferma, la salvezza, dolce allegoria delle difficili rotte dei migranti. Un'avventura tra i fondali del Mar Mediterraneo alla ricerca del proprio destino. Shuma Tragliabissi parla a tutti, grandi e piccini e attraversando antiche leggende, diventa storia del nostro tempo. Premio Sipario -
La politica umanizzata
Un contributo inedito del gesuita padre Bartolomeo Sorge, prima della sua scomparsa, sul ruolo che il movimento Città per l'Uomo interpretò nella Palermo degli anni Ottanta e Novanta, colpita al cuore da mafia, povertà e malaffare, dove riuscì a far nascere semi di comunità, a mettere in relazione tra loro cittadini capaci di impegnarsi per il bene comune. Nel libro, curato da Pino Toro, numerosi contributi di protagonisti di quel periodo caratterizzato da grande creatività e impegno di intellettuali, studiosi, esperti, per immaginare una città diversa, un corposo compendio di fotografie, dépliant, copertine di riviste, articoli di giornale e le testimonianze di Nino Alongi, Sergio Mattarella e Luciano Violante -
La solitudine del pregiudizio
Una sera di fine estate, al termine di una spensierata cena tra amici, ""il Professore"""", un garbato cittadino dalla specchiata esistenza, viene arrestato con l'accusa di avere stuprato Angel Anescu, giovane straniera. Tra i testimoni il brigadiere Campisi, fidanzato della donna, che non ha perso tempo a chiedere l'intervento dei colleghi carabinieri, gettando il Professore nel peggiore degli incubi. L'avvocato Nino Vinci viene chiamato ad assumere la sua difesa e dal primo istante non crede alla versione della coppia. Il reato è tra i più """"odiosi"""", il momento storico è quello del """"Me too"""", difficile sarà per lui decostruire il topos della donna violata che merita come risarcimento morale il linciaggio del suo carnefice. Ma contro tutto e contro tutti, il difensore non viene meno al suo impegno; è un uomo del Sud abituato alle contraddizioni, con un passato da studente contestatore a suon di Pink Floyd nell'Inghilterra dei '70, promotore di denuncia nella Palermo degli '80, tra sangue e corruzione, sempre con un sogno nel cuore."" -
Leggere Cechov
In ""Leggere Cechov"""" Mancuso ricompone, per Temi, frammenti di racconti differenti, ma anche di testi teatrali, di diari di viaggi, di lettere: La Follia, La Malattia e i Medici, Le Donne, Scienza e Letteratura, il Viaggio nella Colonia Penale di Sachalin. Cechov è tra i personaggi che più in profondità furono capaci di riflettere sulle problematiche che il suo tempo poneva. Tempo, in Russia, di grandi progressi in campo scientifico ed in Medicina, ma anche di grandi rivolgimenti sociali (lo scrittore muore alle soglie della prima grande rivoluzione russa, quella del 1905). Tutto questo, ed anche altro - il barbaro sistema penale della Russia zarista, le deportazioni in Siberia, I Pogrom contro gli ebrei, per esempio - è lo sfondo delle narrazioni di Cechov che su tutto questo porta uno sguardo sempre attento e partecipe. Ma la sua attenzione è innanzi tutto per gli uomini e per le donne che quel tempo e quelle realtà abitano. E, specialmente, per gli ultimi, gli esclusi sui quali si sofferma il suo sguardo franco, affettuoso, discreto: i contadini poveri, i piccoli bottegai ebrei, gli uomini senza speranza come il protagonista del racconto Nella Strada Maestra."" -
La fonderia Oretea
La ""Fonderia Oretea"""", che oggi sopravvive nel tessuto culturale della città di Palermo solo attraverso una targa stradale, non fu soltanto il primo stabilimento metalmeccanico della Sicilia; fu elemento essenziale della straordinaria vicenda imprenditoriale prima ancora che umana della """"dinastia"""" Florio. Attraverso le vicende che ne costituirono la parabola, dalla nascita all'ascesa, dall'apogeo al declino fino alla scomparsa anche fisica, è possibile leggere in filigrana la storia dei Florio nelle geniali intuizioni che per alcuni decenni li resero parte dell'aristocrazia del capitalismo italiano, ma anche nelle intrinseche debolezze che finirono per provocarne la caduta. È quanto questo libro si propone di fare, cercando di ricomporre in un quadro unitario la frammentaria documentazione che ne tramanda la memoria."" -
Il senso di una vita. Memorie di un medico tra impegno e ricerca
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Palermo nel 1956, si è specializzato presso lo stesso Ateneo in Ginecologia ed Ostetricia nel 1960; in Anestesia e Rianimazione nel 1962 e in Radiologia nel 1965. Assistente ordinario della Clinica Ostetrica e Ginecologica dal 1959 al 1970, Professore Associato dal 1971 e Professore Ordinario dal 1975 fino al 2002, e F.R. sino al 2007. Libero Docente di Ostetricia e Ginecologia nel 1964, giudicato maturo al concorso a Cattedra di Ginecologia ed Ostetricia dell'Università del Sacro Cuore di Milano nel 1970 e dell'Università di Sassari nel 1971. Borsista del C.N.R. a Parigi dal 1959 al 1963 presso l'Ospedale Universitario Broca di Parigi. Borsista del Governo Jugoslavo a Lubiana nel 1969. Stagista nel 1981 presso la Monash University di Melbourne. Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica R di Palermo (Ospedale Cervello) dal 1975 al 1988. A fine 1988 si trasferisce con il ruolo di Direttore presso l'Istituto materno-Infantile dell'Università di Palermo fino al 2001. Dal 1995 al 1997 rientra alla Clinica Ostetrica del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo. È stato Assessore alla Sanità della Regione Siciliana. -
Giovanni Falcone al cinema. Una vita da giudice, senza le parti noiose
« [...] In definitiva, il racconto cinematografico del giudice si ripete sempre lungo le stesse direttive: il coraggio e la solitudine di un uomo che combatte contro un nemico che sembra inarrestabile; l'incontro con Tommaso Buscetta, la cui collaborazione è stata di importanza fondamentale nell'azione di contrasto alla mafia; la storia d'amore con la collega Francesca Morvillo, anch'ella magistrato, che perse la vita nell'attentato; il rapporto professionale e il legame con Paolo Borsellino, e poi l'infrangersi delle illusioni di giustizia, mentre si avvicinava il giorno in cui sbarcherà, per l'ultima volta, all'aeroporto di Palermo, oggi dedicato alla memoria dei due giudici. Dopodiché, la storia non sarà più la stessa [...] ». -
L' aria del tempo
In questo primo libro narrativo, Massimiliano Perrotta fa convergere le sue esperienze di drammaturgo, di poeta, di critico culturale, per provare a catturare lo spirito dell'epoca. Un caleidoscopio di racconti, svelti bozzetti, frammenti di dialoghi, con quel gusto del paradosso caro a Ennio Flaiano o a Jorge Luis Borges. Ecco una moglie che sperimenta bizzarre ricette culinarie, ecco un marito ossessionato da un misterioso vaso cinese, ecco un tassista complottista, ecco il solito tuttologo da bar, ecco uno che ogni mattina stila la classifica delle persone che maggiormente invidia... Un divertente affresco della nostra vita di prima, inconsapevoli della catastrofe incombente. -
Il balcone del quinto piano
"Un balcone, a volte reale, a volte metaforico, diventa la comfort zone da cui, guardando la città e gli altri, la protagonista cerca di capire cosa è la vita e da cui non vuole uscire pur desiderandolo. Un racconto di storie e geografie, di contraddizioni dettate dall'inganno del distacco dell'osservatrice, che non riesce a restare immune a passioni e inquietudini. Palermo è il palcoscenico che, con i suoi luoghi violentati dalla decadenza e dal vento di scirocco, diventa protagonista e specchio riflesso del destino di alcuni personaggi. Una penna descrittiva ma asciutta, quella di Antonella Anselmo, che ci accompagna, con sottile ironia ma anche con pagine intime e commoventi, in questo spaccato di vita che è anche uno spaccato di tempo, in cui è impossibile non ritrovare almeno una parte di noi e delle nostre vite.""""" -
Non riconosco allo specchio
"Non riconosco allo specchio"""" è una riscrittura, in forma di monologo, della storia di Edipo. È notte. Un uomo affabilmente istrionico, cieco, esageratamente cieco, ha voglia di raccontare una storia. Ha bisogno di ricapitolare un 'esistenza, di comprenderne meglio il senso e il destino. Forse per giustificarsi di quanto volle rivelare? È Tiresia che avanza, vestito come un dandy contemporaneo, con occhiali spessi e bionici. Ed è di Edipo, della sua saga, che ha necessità di narrare. L'indovino in effetti ha più di qualcosa in comune con il figlio di Laio. Entrambi ciechi, entrambi hanno stravolto l'ordine dei tempi e dei generi. Tutti e due, soprattutto, si muovono nel campo della sapienza: uno disvela il futuro, l'altro scioglie enigmi. Tiresia - divenuto col tempo assai più sgamato, tanto per adeguarsi ai tempi che di ogni verità hanno fatto una favola - non rinuncia però a cercare la tomba dell'uomo che mise di fronte ai suoi più orridi atti. Qualcosa di sacrificale lega queste due figure: la ricerca della verità da parte degli umani è un viaggio ai margini di qualsiasi certezza." -
Gli ultimi giorni d'estate
Alessandro, apprezzato nefrologo presso un grande ospedale, vive una profonda crisi personale e professionale. Un viaggio nel paese dove i suoi nonni possedevano un'antica casa di campagna dovrebbe essere l'occasione per ritrovarsi nelle certezze che solo ciò che è stato (""il duro guscio dei ricordi"""") può dargli. Ma il viaggio gli riserverà qualcosa di totalmente inaspettato proiettandolo non solo verso il passato, ma verso uno straordinario mondo dove la realtà perderà i suoi contorni sino ad essere totalmente sconvolta da un sogno, talmente realistico da portargli addirittura un nuovo amore.""