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La donna che venne da lontano. La storia di Shabnam
La donna che venne da lontano è Shabnam, che vive nell'Afghanistan degli anni '60, in cui si delinea uno scenario di guerra e odi massificati dove, nonostante povertà e ristrettezze, la donna prova a vivere un'esistenza onesta e rispettata. A partire dalla sua infanzia, si conoscono le sue insicurezze e timori ma anche il suo viaggio di fatica alla ricerca dei successi, per i quali sono però necessari grandi sforzi. L'amore di un uomo potrà aiutarla a raggiungere una vita responsabile e retta. -
Mai fare aspettare la vita
Simone Vizioso dopo aver conseguito la laurea in medicina all’Università di Napoli torna nella cittadina natale di Paola per esercitare la professione. In città ci sono pochi medici ma tutti abbastanza giovani, tranne uno più anziano. Da tempo la madre, la signora Vizioso, ne auspica la morte affinché Simone possa prenderne il posto. Nell’attesa la donna chiede aiuto a Monsignor Sostanza, l’economo del convento di San Francesco da Paola, per trovare una moglie al figlio. Una serie di colpi di scena e imprevisti caratterizzano il racconto. «L’arcobaleno simboleggia il sereno dopo ogni tempesta, i suoi colori pastello indicano la tranquillità con cui ogni vita va vissuta. La fiaccola rappresenta la libertà di vivere la propria vita, rispettando l’altro senza prevaricarlo. L’uomo è libero di sbagliare per riuscire nel tempo a correggere i propri errori umani di creatura del divino. Il doppio corpo della donna e dell’uomo in preda alla passione si trasforma in una sola persona. Lo sguardo di uno nel viso dell’altra emula il rispetto che si fonde tra uomo e donna, come fossero uniti in un solo simbolo della stessa moneta, da qualsiasi parte la si guardi. Questo dimostra che tra due persone che si amano non ci deve essere nessuna differenza, ma una sola unità». -
Come le foglie rosse d'autunno
Sono passati sette anni dalla scomparsa del famoso scrittore Simone Landi. Elena, dopo aver messo ordine nella sua vita, è pronta per sposare Cristiano, l’uomo che l’ha sempre sostenuta e protetta. Finalmente il sogno di una famiglia unita sembra essersi avverato. Elena è felice e non potrebbe desiderare di meglio. Nel corso degli anni, le scelte di vita dei figli e alcuni gravi avvenimenti, piano piano fanno sgretolare sotto i piedi tutte le certezze di Elena. Giacomo farà una scelta che sconvolgerà gli equilibri familiari per sempre, Flavio si allontanerà dalla famiglia, Alba entrerà in conflitto con Elena e Gemma sempre troppo protetta, non riuscirà a crearsi una vita e a diventare matura se non appoggiandosi a sua madre. La figura di madre e di moglie di Elena sarà messa in discussione più volte, e questo la porterà ancora una volta a dover combattere con i fantasmi del passato. -
Il posto del cuore
La storia d’amore fra due ragazzi, Marta e Paolo. Lei è una redattrice e giornalista e lavora nella sua città, lui è un fotografo che gira il mondo per conto di una rivista. In estate i due si ritrovano a fare una vacanza tanto attesa ma, come al solito, Marta si ritrova sempre sola, perché il lavoro di Paolo non si ferma mai: la storia d'amore si complica. Nella piccola cittadina che ospita le vacanze estive, la protagonista farà una serie di incontri importanti. È la storia di partenze sbagliate e aerei non presi, il tutto decorato da un posto magico che dona qualcosa ad entrambi. Riusciranno a mantenere vivo il loro amore? -
Salvami tu che al resto ci penso io
New York, 1996. L’estate è finita e Sally Towsand, una ragazza come tutte le altre, decide di suicidarsi dal ponte di Brooklyn. La sua vita da un anno a questa parte è cambiata, ha abbandonato i suoi amici, le feste, la famiglia... solo una cosa ha voluto tenere con sé: La musica. Della musica non si può scappare, non può nemmeno Sally che lavora dentro un negozio di dischi, dove i ragazzi passano la maggior parte del tempo dentro una cabina ad ascoltare gli album appeni usciti, a comprare l’ultimo vinile degli Oasis... per lasciare il mondo fuori e farlo occupare solo dal suono più bello del mondo. Ma purtroppo la vita non è fatta solo di note musicali, la vita a volte ci prende alla sprovvista e ci calpesta come se fossimo fatti di gomma da masticare. Ed è proprio su quel ponte che Sally decide di farla finita, vuole smetterla di sentirsi una merda completa, un totale fallimento. Vuole morire e basta. Taron Frost non si aspettava di certo che sul ponte più famoso d’America avrebbe incontrato una giovane ragazza dai capelli come il sole pronta a gettare via la sua vita. Lui stava semplicemente scappando dalla sua festa di fidanzamento, per respirare un po’ d’aria fresca, non sapendo che da quella notte tutto sarebbe cambiato. Taron sa bene che il suicidio non è la scelta giusta da fare, sa che la vita può regalare anche cose belle, basta solo imparare a crearsi uno scudo. Solo così si riuscirà ad andare avanti. Tutti quanti vorranno vederti fallire, ed è proprio da questo che bisogna trarre la forza per dimostrare il contrario. La vita è preziosa. Non farti calpestare mai. Da nessuno. -
Il terzo dito del mio cuore
Ilaria, ragazzina nata in una provincia del Sud, vive in un appartamento di fortuna insieme alla madre, ama studiare, leggere e passare le giornate insieme alla signora Anna. La sua quotidianità viene stravolta quando, lavorando in biblioteca, incontra Davide, un ragazzo molto particolare che gli cambierà la vita. Amore, amicizia e passione sono gli ingredienti de Il terzo dito del mio cuore. Niente è certo, tutto può cambiare! -
Antologia degli autori contemporanei
Raccolta di passi di autori selezionati nell'ultimo biennio. Scelta di pagine dall'opera di un solo scrittore, condotta secondo criteri storico-critici o per usi didattici di scrittori italiani del millennio contemporaneo. -
Era meglio se restavo piccolo
Vi è mai passato per la mente di scrivere la storia della vostra infanzia? È proprio quello che fa Giorgio, un bimbo come tanti altri, nato nel 1954 che, fondendo autobiografia con vicende storiche, riesce a restituire un racconto ironico della sua infanzia serena e spensierata. Giorgio ci racconta, tra simpatici e bizzarri episodi, di momenti salienti della vita di parenti, di vicini di casa e di vecchi nobili, presentandoci così personaggi unici e caratteristici. Un'infanzia che ricorda con un velo di malinconia e nostalgia, ma è solo ricordando che si può mantenere in vita ciò che si è vissuto. -
Un sorriso color del cielo
Un sorriso color del cielo è una raccolta di racconti accomunati dal tema della solitudine e dell’alienazione, che i protagonisti delle diverse storie riescono a vincere grazie all’amore, in grado di donare un “sorriso color del cielo”, anche se spesso in una dimensione onirica, surreale, colorata da una vena di follia. -
Prima di eroe
La storia di ""Prima di Eroe"""" parte dall’amore profondo verso questa terra che si trova tra Salerno e Napoli, a cui impossibile sottrarsi. Prima vive ad Eroe, si ritrova ad affrontare una multa che le arriva da un ufficio che non conosce: la Bucam. Da questo momento si verifica un incubo reale nel mondo amministrativo che la porta anche a scoprire delusioni sentimentali tra due fratelli, Antonio e Fort. Nei corridoi del comune si percepisce una disperazione autentica. Alle trame di De Fermaris si affianca un elemento che impara a conoscere: i contratti derivati bancari. Prima non rimane indifferente alle decisioni politiche che affronta ma soprattutto non vuole esserne dipendente."" -
Letture soavi. Vivere, amare, offrire
"Letture soavi"""" sono una raccolta di riflessioni ma """"è"""", anzitutto, un'occasione aperta a tutti. Per poterla far fiorire occorre, però, il tempo di leggere cose nuove, sedimentarle, pensarle e poi, poterle condividere con gli altri. La radio è stata la scelta di un mezzo di comunicazione più versatile, spedito e agile. Ho pensato di vagliare delle figure storiche interessanti, come i santi, i filosofi, i martiri, i padri apostolici e i mistici cristiani (per iniziare), così li ho sintetizzati in «pillole-d'ascolto» per i radioascoltatori di RSE, una piccola radio parrocchiale ma portavoce di una grande realtà popolosa, quella della cittadina di Quartu Sant'Elena." -
San Michele in Sardegna. Gli edifici di culto intitolati all'arcangelo Michele
In Sardegna il culto per San Michele conobbe una vasta diffusione in età medievale quando furono costruiti e consacrati all'Arcangelo numerosi edifici chiesastici, talvolta annessi a complessi monastici. Molti di questi edifici sorsero in aree apparentemente isolate e solitarie ma che, in realtà, svolgevano un importante ruolo di snodo per i pellegrini dell'Angelo e per le greggi in transumanza -
Metafisica
Questo testo, frutto di un lavoro di ricerca durato anni, è pensato come un trattato di metafisica ad uso degli studenti di teologia. Lo sguardo dell`autore su questa disciplina oltremodo classica della filosofia è antico e moderno allo stesso tempo partendo dalle definizioni fondamentali di Aristotele e di Tommaso il testo elabora la domanda metafisica in una direzione che, lungi dagli opposti alla modernità, la quale ha sentenziato la crisi di questa disciplina, ne abbraccia gli aspetti più critici: non per addomesticarli o ricondurli a un solco già tracciato, ma al contrario per esplorare fino in fondo gli aspetti più radicali. Il testo, in tal senso, si configura interessante non solo per lo studente del biennio di teologia, ma anche per lo studioso di metafisica che voglia rileggere con occhi nuovi la storia della filosofia occidentale nei suoi problemi più profondi e decisivi. -
I diana
Il presente studio ripercorre l`intensa attività lavorativa dei Diana una famiglia di artisti originaria di Siliqua, che opera per tre generazioni soprattutto nelle parrocchie delle diocesi di Ales, Cagliari e Oristano tra le seconda metà del XVIII è l`ultimo quarto del XIX secolo. -
Non nella Enne non nella A ma nella Esse
"Non nella Enne non nella A ma nella Esse"""" racconta la musica elettronica tra la fine del secolo scorso e oggi, attraverso uno dei suoi esponenti più geniali: Nicolas Jaar. La voce di quest'eccitante, appassionata, struggente elegia appartiene al migliore amico di Jaar, che esegue una vera e propria partitura attorno a un'amicizia che non sa definirsi tranne che per la condivisa, totalizzante devozione al suono e alle parole incapaci di dire davvero, e quindi taciute. I due protagonisti, prima su una bicicletta, poi in una Twingo acquamarina, attraversando la New York dei ghetti e club sotterranei e le sale concerto del vecchio continente, suonano sulla pagina il passaggio della musica dentro il corpo e l'anima dell'altro: della musica elettronica che dilaga e disfa i nomi delle cose per lasciare solo stupore e invenzione. In ottanta bpm, non uno di più." -
L'ultimo bastione del buon senso
Danilo Kis è noto, in Italia, soprattutto come narratore. Tuttavia, pochi autori hanno riflettuto intorno alla letteratura come lo scrittore iugoslavo. Nelle sue pagine convivono le questioni, teoriche e pratiche, sollevate dai formalisti russi all’inizio del XX secolo; i problemi dello stile posti da Flaubert e da Joyce; quelli delle strutture narrative che hanno impegnato Borges, Nabokov e i fautori del nouveau roman; e, infine, i conflitti più spinosi: la tensione tra invenzione letteraria e ricerca documentale e la responsabilità dello scrittore nei confronti della Storia. Basato sull’omonima edizione serba, curata da Gojko Bozović e da Mirjana Miocinovic, ""L’ultimo bastione del buon senso"""" contiene le riflessioni saggistiche di Kis dai testi dell’apprendistato letterario degli anni ’50 a quelli della maturità. Secondo titolo della collana di saggistica Ostranenie, il volume presenta un’organizzazione tematica degli scritti di Danilo Kis e offre una ricostruzione dettagliata dell’idea kisiana di letteratura e di mondo."" -
Una breve visita
Ai confini dell'Eliopausa, a metà del Secolo Acidificato, appare la Fessura, un'incrinatura nel tessuto spazio-temporale, fenomeno cosmico mai osservato prima. Cinque anni dopo, in maniera altrettanto inattesa, al Polo Sud compariranno enigmatici umanoidi, i Cilestrini; si tratterranno per un weekend comportandosi come turisti distratti. Se ne andranno, così com'erano arrivati, senza proferire verbo, ignorando ogni tentativo di contatto, lasciando le onde radio nel caos, i satelliti sospinti alla deriva dalle proprie orbite da un'inspiegabile repulsa e un'epidemia globale di depressione, la Panacedia, che sgretolerà in meno di un decennio governi e grandi religioni. Voci e testimonianze di questo passaggio epocale sono state raccolte nel libro, tra lacune e svarioni, da un monaco dell'ordine dei Kibernetes, cinquecento anni dopo la Breve Visita. -
Flora e fauna
Flora e fauna è una raccolta di racconti in cui Gilda Manso rielabora generi e forme della letteratura ispano-americana come il fantastico e la microfinzione. L'autrice raccoglie l'eredità dei propri antecedenti letterari nazionali (Borges e Cortétzar su tutti) e internazionali e al contempo costruisce universi narrativi originali: fondati sulla sapiente commistione della fantasia più straripante e della realtà più cruda e cupa; prodotti attraverso un'originale riscrittura di racconti per l'infanzia, miti e leggende, o mediante l'apparizione di personaggi della letteratura mondiale in nuovi spazi letterari; caratterizzati, infine, da un uso del finale aperto che riesce a condurre il lettore in una dimensione distorta e straniante. -
Gli omosessuali e altri scritti
Il centenario della nascita di André Baudry – intellettuale dallʼimpegno politico-culturale vissuto come un severo apostolato trentennale per gli omofili – dischiude lʼaccesso a questo libro-sentiero al centro del quale campeggia, in traduzione aggiornata, il saggio Gli omosessuali. Scritto con Marc Daniel e apparso in Francia nel 1973, tuttora propone uno strumento di analisi preciso, completo, anti-retorico a favore di una dimensione di vita omo-affettiva integrata nella “normalità” dei sentimenti, costumi e istituti giuridici dei nostri tempi. Da cattolico e riformista liberale che auspica l’adozione della parola “omofilia” in luogo di “omosessualità”, Baudry è tra i fondatori e direttori del movimento Arcadie e della rivista omonima: da qui inizia la sua militanza, da qui inizia il libro con una proposta di articoli e saggi pubblicati in Italia per la prima volta. Posta fine a quellʼesperienza, Baudry si auto-esilia nella costiera sorrentina dove lascia ai suoi eredi morali Le procureur, testo teatrale inedito che, frutto della sua esperienza nelle vesti di giudice popolare in un processo per parricidio, chiude il volume. ""Gli omosessuali e altri scritti"""" offre il profilo di una militanza culturale e politica conclusa nellʼanonimato di un silenzio pluridecennale, capace di farsi lascito per nuove battaglie di libertà."" -
L'amore inutile
Ci si può innamorare di una voce? È la domanda che lei si ripete di continuo per un anno, mentre prova a guarire le sue ferite parlando al telefono con lui, il quale, in attesa di poterla incontrare, finisce per perdere ogni ragionevole certezza. Di chi e di che cosa ci innamoriamo? Le vite e le disperazioni di due giovani irrisolti alla ricerca dell’amore e di se stessi, in un’epoca governata da luoghi e rapporti virtuali. Sullo sfondo di una provincia del Sud, anonima e spenta, questo strano legame di voce e morbosità – che all’inizio sembra aiutare lei a guarire dalle sue ossessioni – finisce per mettere in crisi non solo l’identità di entrambi i giovani, ma persino il significato e la necessità dei sentimenti, dei corpi, di un amore possibile.Proposto da Valeria Parrella al Premio Strega 2023 con la seguente motivazione:«Il romanzo mantiene ciò che il titolo promette. È durissimo da leggere: è la storia – sembra a lungo privata, d’altri tempi, personale – di un intellettuale che ha una relazione telefonica con una ragazza frivola. I due hanno bisogno l’uno dell’altro perché uno non ha più rispetto di sé e l’altra non ha più quella bellezza fisica che riteneva essere la sua chiave d’accesso al mondo. Terribile il rivelarsi che in realtà in ballo ci siamo tutti, e lo spreco, l’inutilità non sono affatto storia d’altri.»