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Le frustate di Aristarco Scannabue giornalista del '700 a Venezia e Ancona. Giuseppe Baretti con la «Frusta Letteraria» si batte contro l'Arcadia, la stampa e le gazzette nelle Marche tra il XV e...
"…Io sono Aristarco Scannabue, e voglio adoperare il mio giudizio, e voglio col mio giudizio giudicare anche il giudizio degli altri, e giudicarlo severamente, senza curarmi un fico dell'autorità di chicchessia, quando non si tratterà d'altro che di cose letterarie…"""" La Frusta Letteraria, numero III" -
Cartoline non affrancate. Storie di alpini vissute... in Compagnia
Piace descrivere questo libro come un luogo immaginario, sospeso e fatato, dove una generazione di nonne e nonni si dà convegno per raccontare, ad una folla di figli e nipoti radunata intorno al ""fogolar"""", scampoli di vita felice vissuti in un tempo ormai remoto. Eppure far riemergere dalle nebbie della memoria un esercito che avrebbe sicuramente vacillato senza il silenzioso ma determinante apporto delle portatrici, le aspre montagne del Friuli, la dolcezza, tutta femminile, delle splendide vallate carniche, la rassicurante presenza di quei microcosmi rappresentati dalle caserme (una su tutte), le cronache chete, con nulla di epico in sé, di squarci di vita in comune di militari alpini, non significa inventare un mondo fantastico. Vuol dire che la vita è un'avventura straordinaria, anche nei momenti durante i quali abbiamo l'impressione che non ci soddisfi pienamente, l'importante è affrontarla con la dignità a cui ci obbliga il nostro essere e con il rispetto che dobbiamo ai nostri simili. Mantenere il pieno ricordo della storia, anche di quella scritta con la esse minuscola, come abbiamo cercato di fare dalla prima all'ultima pagina di questo libro utilizzando uno strumento ormai non più in uso, come appunto le cartoline, vuol dire puntellare solidamente la convinzione di essere nel giusto sostenendo concetti come amicizia, solidarietà e rettitudine, condensati nella figura simbolo del cappello alpino. E sarebbe emozionante udire la voce dei nostri nipoti affermare, dopo aver ascoltato le nostre narrazioni: """"Ci piacciono le fiabe, raccontatene altre"""". Bruno De Barbieri è nato a Genova nel 1952. Sposato con Bianca Dall'Orto. Due figlie, Chiara e Francesca. Due nipoti, George ed Alexander, ai quali dedica l'unico suo libro pubblicato, scritto peraltro a quarantadue mani con altri venti autori."" -
Sei piu cinque donne con la penna in mano. Scrittrici e poetesse dell'Istria e del Quarnero. Ediz. integrale
Lo studio mette in luce aspetti caratteristici della letteratura di lingua italiana dell'Istria e del Quarnero attraverso alcune autrici operanti dagli anni ?50 ?60 del secolo scorso ai giorni nostri. Presenta una produzione che nasce in terre di frontiera e fa da cerniera fra i popoli; è elaborata in un territorio multiculturale e plurilingue strettamente legato all'Italia, contaminato da culture diverse da quella italiana. Scotti sottolinea come la presenza e la creazione femminile siano state e restino preminenti in tale contesto. Ci sono elementi peculiari che accomunano le scrittrici: pur con diversi percorsi esistenziali e culturali, raccontano con sguardo di donne la storia della loro terra, il dramma dell'esodo, la posizione sociale di appartenenti a una minoranza - se rimaste - o lo sradicamento e l'amore per la loro terra - se emigrate. Trasmettono l'identità familiare e nazionale con un maggior bisogno, rispetto agli uomini, di salvaguardare questa identità. Il volume contiene una premessa introduttiva dello studioso e undici profili di poetesse e scrittrici, sei appartenenti alla minoranza dell'Istro-quarnerino e cinque emigrate in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale, senza rompere i contatti con la terra d'origine. Ricchissima è la documentazione: testi letterari tratti dalle opere delle autrici, recensioni in riviste specialistiche e stampa generica cartacea e online, testimonianze dirette, interviste, corrispondenza. -
Di libertà e d'amore. Elizabeth Barrett Browning. Sonetti dal portoghese. Ediz. italiana e inglese
Il volume presenta, con testo a fronte in lingua inglese, una nuova traduzione a cura di Laura Ricci dei celebri Sonnets from the Portuguese di Elizabeth Barrett Browning (London, Chapman & Hall, 1850), preceduta da un saggio introduttivo che, senza ignorare precisione letteraria e dettagli bibliografici, ripercorre agevolmente la vicenda letteraria e umana del sovversivo canzoniere di E.B.B., ispirato dal sorgere dell'altrettanto sovversivo amore che la legò al poeta Robert Browning. Il fascino della straordinaria vicenda sentimentale, che culminò con il matrimonio segreto tra i due poeti e la fuga in Italia, ha talvolta offuscato il valore profondamente innovativo del dettato poetico di Elizabeth Barrett, che il volume recupera ed evidenzia sia nel saggio che nel compito traduttivo, volto a restituire con un'impostazione di colta, appassionata e ironica modernità l'intenzione e lo stile dell'opera originale. Una traduzione attuale, da poeta a poeta e colma dell'entusiastica vitalità dei versi di E.B.B., questa di Laura Ricci, che opera una vera e propria ricreazione di questo celebre canzoniere tenendo ben presente quanto, in esso, l'amore venga cantato a voce alta per esprimere sia il valore salvifico e il lieto fine della storia sentimentale, sia la libertà che la poetessa si prende, in piena epoca vittoriana, nel superare e rinnovare in modo estremamente personale e moderno la tradizione letteraria dei canzonieri d'amore. -
Ricordi di ore difficili. Draga Sant'Elia, settembre 1929-Rocca di Mezzo, giugno 1944. Ediz. integrale
"Ho temuto questo ritorno e sulle prime ho pensato che non ce l'avrei fatta, che troppo m'ero illusa sulle mie forze. Ora sono contenta. [...] L'aria, i colori, le piante, come una volta. Ogni tanto trasalivo nel rivedere un viottolo, uno scorcio di passaggio, un campo arato, come si trasalisce nel rivedere qualcosa che il tempo ha relegato nel fondo della nostra memoria, ma non cancellato, e che torna a un tratto presente. [...] Pace e silenzio. A un passo dalla città siamo in mezzo alla natura incorrotta. Canto delle cicale e di qualche uccello, nient'altro. Davanti alla mia finestra il Carso brullo che chiude questa vallata e sale fino a un centinaio di metri. Da lassù si vede il mare di Trieste. E i ricordi riaffiorano, favoriti da questa pace...""""" -
La casa delle viennesi. Ediz. integrale
"L'ho ereditata ma non riesco ancora a sentirla mia. Non sono nata qui e l'ho pensata sempre e solo come la casa dei miei genitori. Vi abito ormai da sola da qualche anno, ma continuo a viverci come se fossi un'ospite: mi sembra di usare ogni cosa come in temporanea assenza di mia madre... Dopo la guerra e negli anni Venti abbiamo vissuto qui quasi sempre tutte insieme. Allora sì che la sentivamo la 'nostra' casa, di tutte noi, mamma, la zia Mumel, Silva, Evi e me. Abbiamo conversato, scherzato, commentato, criticato, spettegolato insieme. Oltre a tutte le questioni di famiglia, come era naturale e giusto, si parlava molto anche di tutto il mondo. Le nostre letture ci offrivano spunti di riflessione e discussione su aspetti storici e geografici di ogni tempo. Sì, anche se vivevamo lontano da ogni grande centro in una casa di un luogo sconosciuto, non importante, sentivamo però di camminare anche noi su questo pianeta...""""" -
Libera Libere. Pensieri e pratiche femministe su tratta, violenza, sfruttamento
La libertà delle donne è sempre a rischio. Le migliori intenzioni, i migliori servizi, le migliori prassi possono diventare trappole in cui la libertà femminile si dissolve. Questo testo è il resoconto delle pratiche innovative messe in atto da un team di operatrici che hanno dato vita dal 2000 al 2016 al progetto Libera, il servizio istituzionale di accoglienza realizzato a Lecce contro lo sfruttamento delle donne, rese schiave, costrette a subire violenze sessuali e/o lavorative. Segregate, alcune seviziate, usate come oggetti, private della loro identità, spostate da una città all'altra, vendute. La concezione fondante del progetto si oppone alla visione tradizionale in base alla quale la violenza sulle donne riguarda le donne, la tratta riguarda le straniere, la prostituzione riguarda le prostitute, lo sfruttamento riguarda le povere; il tutto lontano da noi, dal nostro quotidiano. Il modello teorico e metodologico adottato dall'équipe di operatrici, tutta femminile e specificamente formata, ha messo al centro la pratica della relazione tra donne, una relazione nutriente che ha aiutato a prendere coscienza di sé. Donne che hanno aiutato altre donne a ribellarsi alla schiavitù, alla cultura della sottomissione e a riscattarsi, a ritrovare una propria dignità, una propria identità, una propria autonomia. E viene ripetutamente sottolineata la capacità trasformativa, creativa, che queste relazioni - in particolare tra le donne accolte dal progetto e le operatrici - hanno avuto. Il libro è un vademecum di resistenza e sopravvivenza femminista utile a chiunque pensi e sogni servizi pubblici e privati a orientamento di genere. Introduzione di Laura Gagliardi. Postfazione di Irene Strazzeri. -
Vite controvento. Storie di donne. Ediz. integrale
Oggi, spesso, l’individuo è costretto a vivere nel regno dell’immediatezza: raccontare la peculiarità femminile ha a che fare col tempo, col fatto che siamo intessute di tempo e che il nostro tempo ha un limite; per raccontare non bisogna mai perdere di vista che veniamo da un passato, da una tradizione, e che andiamo verso un futuro. Ogni proposta di futuro nasce da una riflessione sul passato, e l’oggi deve essere semplicemente lo spazio in cui si realizza la riflessione. Pertanto, raccogliere e raccontare storie, che, da individuali, passano a ricostruire la voce collettiva, diventa un’azione benefica per la stessa protagonista di questa operazione culturale: la risposta a bisogni soggettivi diventa il mezzo per rapportarsi con il presente, con la comunità. Joāo Guimarāes Rosa sostiene che “Le storie non si limitano a staccarsi dal narratore, lo formano anche: raccontare è resistere”. -
The power of pasta. La storia dell'italo-americano Bruno Serato che ha fatto della pasta uno strumento di bene
Bruno Serato, lo chef nominato dalla CNN «eroe del sociale», racconta delle sue umili origini e dell'inaspettato successo come ristoratore e imprenditore. È proprietario di uno dei ristoranti di lusso fra i più rispettati nel mondo culinario: l'Anaheim White House Restaurant nella contea di Orange - California. È inoltre apprezzato per il suo impegno umanitario, per il quale è stato insignito di numerosi riconoscimenti; dal 2005 Serato si occupa infatti dei più bisognosi, attraverso il Caterina's Club, un'organizzazione caritatevole intitolata alla madre, che ogni giorno provvede a donare un pasto a 4mila bambini, non solo nei sobborghi della sua comunità, avendo servito già più di due milioni di piatti di pasta. ""The Power of pasta"""" raccoglie informazioni biografiche dell'autore e della sua famiglia, ma in particolare richiama l'attenzione sulle difficoltà dei bisognosi e si fa monito per tutti ad attivarsi concretamente per aiutare il prossimo, nella certezza che anche da soli si può fare la differenza."" -
L' energia non è magia. Il pilates kinesiologico per l'onnipotenza
un manuale di semplici esercizi adattati al pilates. Detto così può sembrare un libro come tanti del pilates, tuttavia grazie alla componente di kinesiologia evolutiva associata, questo manuale diventa un ottimo strumento di autotrattamento consapevole. Con semplici test muscolari o, per i più allenati, con i test di kinesiologia diventerà semplice individuare i meridiani da riequilibrare. Potrete ogni giorno rimettere in equilibrio il vostro sistema energetico stimolando il normale flusso del QI. Inoltre per chi volesse approfondire la sua ""esperienza"""" in questa dimensione ecco a disposizione tanti utili consigli per indurre gli stimoli necessari ad avviare lo """"spostamento"""" per creare la nostra realtà a favore dell'evoluzione."" -
Le tutele di diritto civile e penale. Atti e pareri. Aggiornate alla giurisprudenza del 2019
L'opera si compone di una serie di pareri e atti per l'esame di avvocato che vengono svolti e illustrati in maniera chiara e diretta, sulla base di alcune precise indicazioni di fondo. Innanzitutto il rispetto della traccia che costituisce una sorta di pellicola cinematografica. Inizia con una scena e si articola in una serie di sequenze sino ad arrivare a un epilogo. Una volta ricostruita sotto il profilo fattuale la vicenda, inquadrato normativamente il caso in esame, occorrerà esaminare la giurisprudenza, redigendo la prova sulla scorta dell'interpretazione del diritto vivente. Nell'opera si tende a evidenziare la peculiarità che distingue il parere dall'atto. Il parere è pro veritate e, dunque, le valutazioni sono rese esclusivamente sulla base di obiettive considerazioni giuridiche. L'atto, invece, deve raccogliere tutti gli elementi a vantaggio dell'assistito. -
Canti di Pentecoste. Testo finlandese a fronte
Testamento spirituale del maggiore poeta finlandese, i Canti di Pentecoste (Helkavirsiä), raccolta di ballate, leggende e miti, sono le tappe di un viaggio in un immaginario intimo e primitivo e un maestoso sforzo poetico di sintesi tra coscienza europea, tradizione baltofinnica e simbolo universale. Redatti in due tomi (1903 e 1916) e ispirati alle ""cerimonie liriche di Pentecoste"""" o """"helkajuhla"""" di Ritvala, rito pagano della fertilità permeato da elementi del cristianesimo medievale, i ventinove poemi sono riflessioni originali e profonde sulle questioni centrali del pensiero moderno: il superuomo e la volontà eroica di fronte alla morte, lo slancio faustiano e la magia come riscatto cosmico dell'""""io"""", l'identità nazionale, l'interpretazione romantica e la dimensione tragica, vero sigillo d'equilibrio tra forze apollinee e dionisiache. Un grande capolavoro del Novecento integralmente proposto per la prima volta al lettore italiano in edizione filologica con testo originale a fronte, e appendice dei professori Teivas Oksala e Tuomo Pekkanen."" -
Dausos. Concezione del mondo postmortale nell'antica mitologia lituana
Tra gli ultimi paesi d'Europa a convertirsi al cristianesimo, la Lituania ha conservato vivide tracce dei miti pagani nel suo vasto patrimonio popolare di fiabe e canti popolari. In questo suo saggio del 1990, Beresnevicius analizza le immagini mitiche trasmesse dalle fonti storiche, dal folklore e dall'archeologia, e traccia così la topografia dell'aldilà lituano dall'arcaica credenza nell'eterna trasmigrazione delle anime attraverso il mondo naturale, fino alla riforma di Sovijus, che ha aperto agli uomini la via per il regno dei morti. Si delineano così territori escatologici le cui radici attingono tanto al mondo indoiranico, territorio indiscusso di Georges Dumézil, tanto ai misteri della dea madre, già cara a Marija Gimbutas, ma che trovano la loro più autentica scaturigine nella coscienza universale dell'uomo, da sempre nuda e indifesa dinanzi al silenzioso mistero della morte. -
Saga di Óláfr Tryggvason
La saga del monaco islandese Oddr Snorrason (XII sec.) dedicata a Óláfr Tryggvason, primo vero re cristiano di Norvegia, si presenta subito come un vero e proprio enigma. Il testo originale, in latino, non è pervenuto e si hanno soltanto due traduzioni in norreno con un denominatore comune: il tentativo di accreditare la santità del sovrano cui spetterebbe il merito di aver introdotto la nuova fede cristiana in Norvegia e in Islanda. Accanto all'intento celebrativo e all'ispirazione cristiana, nella saga si rinvengono importanti aspetti dell'universo cultuale precristiano, ove l'elemento magico assume un ruolo determinante, come negli eventi soprannaturali che accompagnano il sovrano: la nascita di Óláfr è annunciata da una profetessa, e lo stesso Óláfr, testimone vivente della nuova fede, interroga sul suo destino uomini della terra dei finni, maestri di magie e sortilegi. Le spedizioni militari compiute dal giovane Óláfr prima dell'acquisizione del titolo regale vengono reinterpretate in una serie di narrazioni in cui convivono le qualità del guerriero e del missionario, un apparente ossimoro che fanno di Óláfr il primo ""vichingo cristiano"""" nella storia scandinava."" -
Kalevala. Testo finlandese a fronte
Punto di contatto tra poesia popolare e letteratura colta, il Kalevala è tanto il distillato del genio del popolo finlandese, tanto l'opera che un unico autore, Elias Lönnrot, compose a partire canti popolari epici, magici e lirici, da lui stesso raccolti dalla viva voce dei cantori della Finlandia e della Carelia. Ottocentesco per compilazione, nondimeno il Kalevala è, tra i poemi europei, quello che conserva l'atmosfera più arcaica. Particolari anche i protagonisti: Väinämöinen è un sapiente cantore, Ilmarinen un fabbro, Lemminkäinen un avventuriero, e tutti possiedono poteri magici. Cornice delle loro imprese è la rivalità tra le tribù di Kalevala e la gente della tenebrosa Pohjola. Dai tentativi dei tre eroi di ottenere la mano delle bellissime figlie di Louhi, la signora del Nord, si arriva alla rivalità per il possesso del sampo, l'enigmatico strumento, forgiato da Ilmarinen, che assicura ricchezza e benessere a chi lo possiede. Il Kalevala non fu solo il folgorante esordio della letteratura in lingua finlandese, ma pure fornì ai finlandesi la dignità di un popolo con cultura e lingua propri, e con un epopea che cantava le origini della nazione. -
Kalevala, commentario
In questa sua splendida ""guida"""" alla lettura del Kalevala, l'ugrofinnista Hans Fromm rivela l'invisibile tessitura ordita alla base del grande poema finlandese, il finissimo lavoro di cesello con cui Elias Lönnrot ha selezionato, nell'immenso corpus della poesia popolare finnica, i passaggi più fecondi e le formule più appropriate, e ci permette di riconoscere, al di sotto dell'appassionante trama del poema, il fittissimo """"mosaico"""" dei migliaia di versi che, sapientemente incastonati dal Lönnrot, sono venuti a comporre la possente sinfonia dello spirito finnico, l'affresco delle origini e dei costumi del popolo, autentica bussola del risveglio nazionale della Finlandia. Sciogliendo la complessa stratificazione dei runolaulut originali, Fromm individua gli elementi cristiani, distingue le contaminazioni anseatiche dagli apporti vichinghi, e mette infine a nudo le radici che affondano nella preistoria baltofinnica, dominata dallo sciamanismo e dai culti dei cacciatori. Con l'attenzione del critico letterario e la passione dello storico delle religioni, Fromm ci consegna con questo libro una """"mappa"""" indispensabile perchi voglia orientarsi nella frastagliata geologia del Kalevala."" -
La pecorella che viaggiò nello spazio e nel tempo. Una storia quasi vera
Il 15 maggio 2015 un radiotelescopio russo, Ratan 600, capta un'onda elettromagnetica proveniente da una stella: HD164595b, che si trova nella costellazione di Ercole a 95 anni luce dalla Terra. Il pianeta non sembra adatto a ospitare forme di vita intelligenti, capaci di raggiungere uno sviluppo tecnologico tale da consentire l'invio di messaggi. Ma non è quello che pensa il dottor Zajcev, astronomo russo che per primo ascolta il messaggio. Per confermare la sua teoria, l'astronomo chiama la sua collega, la dottoressa Cernych che riconosce in quel messaggio extraterrestre la poesia intitolata ""Mary ha una pecorella"""". Una poesia scritta e musicata nell'ottocento da Sarah Hale e da Lowell Mason. Qual è il senso di questo messaggio? Gli alieni esistono? E se esistono e cosa vogliono comunicarci?"" -
E dopo verrà il buio
"Io sono ebreo. Anche i miei genitori sono ebrei, e i miei nonni. Hanno detto che gli ebrei non possono più stare con i tedeschi. Devono andare ad abitare in un posto diverso. Fatto apposta per loro. Me l'ha raccontato il papà. Ma noi siamo tedeschi. Siamo nati qui"""". Comincia così il viaggio del piccolo Frido, mano nella mano in una stazione della Germania nazista. Il treno è arrivato e Frido non ne ha mai visto uno così pieno, senza finestrini. Chissà come faremo a far pipì, si chiede. Un libro che racconta ai più piccoli la tragedia della Shoah, per raccontare e non dimenticare. Età di lettura: da 8 anni." -
Pan, Cremorin e il segreto della prof
Un manoscritto misteriosamente ritrovato, due amici che diventano cavalieri, una missione segreta da compiere. Potrebbe dirsi di un'avventura raccontata all'epoca di carrozze, damigelle, castelli e spade. Invece queste pagine raccontano di una scuola, dei suoi alunni e di una professoressa con un segreto. Scoprirlo significherà dare un nome nuovo alle cose. Questo libro invita a riflettere sul mondo dell'insegnamento, sui suoi limiti ma anche sulle infinite, splendide potenzialità che può esprimere, regalando ai ragazzi il piacere di apprendere, la voglia di mettersi in gioco, il coraggio di sognare. Età di lettura: da 6 anni. -
Il delitto Ammaturo. Luci e ombre di un mistero irrisolto
Napoli, primo pomeriggio del 15 luglio 1982. Piazza Nicola Amore. Quattro killer delle BR uccidono il vicequestore Antonio Ammaturo, capo della Mobile. Il dottor Ammaturo è appena uscito di casa; sale a bordo dell'Alfa bianca di servizio guidata dalla guardia scelta Pasquale Paola. Due brigatisti si avvicinano ai lati dell'auto e sparano con mitraglietta e pistola, mentre gli altri terroristi attendono in una 128 che il massacro abbia inizio. La colonna napoletana delle BR è ormai allo sbando e il suo capo Giovanni Senzani, artefice del sequestro del potente assessore regionale Ciro Cirillo (27 aprile 1981), è in carcere da sei mesi. Perché alcuni terroristi decidono di ammazzare il dirigente di polizia? Su mandato di chi? L'autore, attraverso un'attenta ricostruzione dei fatti basata su una rigorosa bibliografia, su fonti giudiziarie e parlamentari e sulla stampa dell'epoca, delinea una nuova possibile pista su questo atroce delitto. Ritiene che l'attentato non possa essere separato dall'assassinio del criminologo neofascista Aldo Semerari e che il camorrista Renato Cinquegranella, latitante da decenni, sia uno dei custodi, se non il custode, della verità sulla morte di Ammaturo.