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Vita di un derviscio. Dottrina e rituali del sufismo nel XVII secolo
Chi è un derviscio? Come vive? Quale è la sua formazione? Queste sono le domande a cui risponde magistralmente il libro. I dervisci hanno da sempre affascinato i viaggiatori europei, ma senza svelarne realmente l'essenza. I dervisci danzanti o rotanti, o più precisamente i mevlevi, fondati da Rumi nel XIII secolo, si stagliano nella storia della spiritualità musulmana come i più rappresentativi della mistica dell'ebbrezza. Eppure ancora così poco si conosce dell'essenza, della pratica e dei rituali che scandiscono la vita quotidiana di un derviscio. Con questo volume si colma un vuoto ingiustificato. Riferendosi alla figura e alle opere del più grande maestro mevlevi quale Ismail Ankaravì (m. 1631), Ambrosio analizza il sufismo in un'epoca in cui i sultani attribuivano la decadenza dell'Impero ottomano alle pretese deviazioni religiose sufi. Maestro spirituale del celebre convento di Galata, ad Istanbul, Ankaravì lascia alla posterità un'opera essenziale per addentrarsi nella vita dei mevlevi. Il suo ""manuale per i dervisci"""", di cui si offrono in queste pagine numerosi testi tradotti dall'ottomano, rimane insuperato per la formazione del sufi. Il lettore ha la possibilità, per la prima volta in italiano, di penetrare in una vera e propria iniziazione alla storia e al simbolismo dei dervisci."" -
Tempo senza tempo. La riflessione sul mito dal Settecento a oggi
Che cos'è un mito? La sua definizione dipende dal contenuto, dalla struttura narrativa o dalla funzione sociale che assolve? Con questo tema si sono confrontate eminenti figure di studiosi di diversa origine e differenti interessi: Heyne, Nietzsche, Propp, Mann, Lévi-Strauss, Pavese, solo per citarne alcuni. Le loro riflessioni hanno mostrato che i racconti che definiamo miti hanno costituito o continuano a costituire un’espressione particolarmente significativa dell’immaginario di una società, di cui compendiano fedi religiose, credenze comuni, paradigmi di comportamento. Rievocando i termini essenziali di questo bisecolare dibattito, l’autore ne evidenzia i rapporti con il più vasto processo di trasformazione intellettuale della società europea. -
La ciociara
La ciociara non è un libro di guerra nel senso tradizionale del termine; è un romanzo in cui è narrata l'esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra.""La ciociara è una storia bene impiantata e sono sicuro che se esiste quel lettore ideale di romanzi dovrà dichiarare la sua ammirazione e il gusto, il diletto dell'incontro» – Carlo BoLa ciociara è la storia delle avventure di una madre e una figlia, costrette dal caso a passare un anno nelle prossimità del fronte del Garigliano tra il 1943 e il 1944. Ma La ciociara è anche soprattutto la descrizione di due atti di violenza, l'uno collettivo e l'altro individuale, la guerra e lo stupro. Dopo la guerra e dopo lo stupro né un paese né una donna sono più quello che erano prima. Un cambiamento profondo è avvenuto, un passaggio si è verificato da uno stato di innocenza e integrità a un altro di nuova e amara consapevolezza. D'altra parte tutte le guerre che penetrano profondamente nel territorio di un paese e colpiscono le popolazioni civili sono stupri. La ciociara non è un libro di guerra nel senso tradizionale del termine; è un romanzo in cui è narrata l'esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra."" -
Il violino nero
È la fine del XVII secolo. Johannes, genio musicale precoce, rimane ferito nel corso della campagna napoleonica in Italia. Accolto e curato dal liutaio Erasmus, il giovane apprende nuove notizie su Carla Farenzi, una misteriosa dama fugacemente incontrata tempo prima. Il liutaio gli rivela poi il segreto di un violino nero, da lui stesso costruito, che canta con la voce suadente e incantatrice della donna. Dopo averlo sentito suonare la vita di Johannes, come uomo e come artista, resterà incatenata a quella di Carla Farenzi. -
Furore
Il più americano dei classici americani. Vincitore del National Book Award e del Premio Pulitzer.rnrn«Tra i dieci migliori libri del XX secolo» – Le MondernrnPietra miliare della letteratura americana, Furore è un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 1939 e coraggiosamente proposto in Italia da Valentino Bompiani l'anno seguente. Il libro fu perseguitato dalla censura fascista e solo ora, dopo più di 70 anni, vede la luce la prima edizione integrale, nella nuova traduzione di Sergio Claudio Perroni. Una versione basata sul testo inglese della Centennial Edition dell'opera di Steinbeck, che restituisce finalmente ai lettori la forza e la modernità della scrittura del Premio Nobel per la Letteratura 1962. Nell'odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un'intera nazione. L'impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sé la propria miseria ""come un marchio d'infamia"""". Al tempo stesso romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell'uomo contro l'ingiustizia, Furore è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi in tutta la sua bellezza."" -
Gli indifferenti
Da questo romanzo, il film diretto da Francesco Maselli, con Tomas Milian e Claudia Cardinale.rnrn«Il libro che segna nella nostra letteratura narrativa l'atto definitivo di morte del buon senso borghese» – Edoardo Sanguinetirnrn«Nell'acqua distillata della nostra letteratura, Moravia gettò l'aspra storia del suo primo libro, una storia si direbbe più ispirata che pensata, perché l'autore stesso non si rese subito conto di aver scritto il primo libro esistenzialista» – Alberico SalarnrnQuando Alberto Moravia cominciò a scrivere questo capolavoro, nel 1925, non aveva ancora compiuto diciott'anni. Intorno a lui l'ltalia, alla quale Mussolini aveva imposto la dittatura, stava dimenticando lo scoppio d'indignazione e di ribellione suscitato nel 1924 dal delitto Matteotti e scivolava verso il consenso e i plebisciti per il fascismo. Il giovane Moravia non si interessava di politica, ma il ritratto che fece di un ventenne di allora coinvolto nello sfacelo di una famiglia borghese e dell'intero Paese doveva restare memorabile. Il fascismo eleva l'insidia moderna dell'indifferenza a condizione esistenziale assoluta. -
Carrie
Torna il primo romanzo del maestro del terrore che ha ispirato due film: il primo del 1976, per la regia di Brian De Palma, con Sissy Spacek; il secondo di Kimberly Peirce, nel 2013, con Julianne Moore nel ruolo della madre della protagonista.rnrn«Un maestro della narrazione» – The Los Angeles Timesrnrn«Vi metterà di certo i brividi» – The New York Timesrnrn«Stephen King ha creato un genere limitandosi a mettere persone qualunque nelle situazioni più terrificanti. È l'unico autore che possa rendere l'improbabile talmente spaventoso da farvi sentire obbligati a controllare di aver chiuso la porta di casa» – The Boston Globernrn""Cos'è successo dopo?""""""""Dopo? Be', dopo a Chamberlain è arrivato il demonio.""""rnrnCarrie è un'adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un'occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un'arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare."" -
Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità. Nuova ediz.
Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra. Erano animali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. Oggi sulla terra c’è una sola specie di umani. Noi: Homo sapiens.rn«Affronta i grandi interrogativi della storia e dell'uomo moderno con un linguaggio vivido e indelebile» – Jared Diamondrnrn«Un viaggio divertente e curioso nella storia dell'umanità. Una lettura che vi terrà incollati fino all'ultima pagina» – Bill GatesrnSiamo i signori del pianeta. Il segreto del nostro successo è l'immaginazione. Siamo gli unici animali capaci di parlare di cose che esistono solo nelle nostre fantasie: come le divinità, le nazioni, le leggi e i soldi. ""Sapiens. Da animali a dè""""i spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità."" -
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorità. Allan, però, è di un'altra idea. Così decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige nell'unico luogo dove la megera direttrice dell'istituto non può riacciuffarlo, alla stazione degli autobus, per allontanarsi anche se non sa bene verso dove. Nell'attesa del primo pullman in partenza, Allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e troppo fiducioso che l'attempato Allan non sia capace di colpi di testa. Non potendo entrare nella piccola cabina della toilet pubblica insieme all'ingombrante valigia cui si accompagna, il giovane chiede ad Allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno se ne appropri mentre disbriga le sue necessità. Mai avrebbe pensato, il biondo, quanto gli sarebbe costata questa fiducia malriposta e quella necessità fisiologica. La corriera per-non-si-sa-dove sta partendo, infatti. Allan non può perderla se vuole seminare la megera che ha già dato l'allarme, e così vi sale, naturalmente portando con sé quella grossa, misteriosa valigia. E non sa ancora che quel biondino scialbo è un feroce criminale pronto a tutto per riprendersi la sua valigia e fare fuori l'arzillo vecchietto. Un centenario capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare questo improvviso e pericoloso dono del destino. -
Confessioni e anatemi
"In tutti i libri dove il Frammento è sovrano, verità e ubbie si susseguono da un capo all'altro. Ma come distinguerle, come sapere che cosa è convincimento e che cosa è capriccio? Un'affermazione, frutto del momento, ne precede o ne segue un'altra che, compagna di tutta una vita, si eleva alla dignità di ossessione. Spetta dunque al lettore discernere, perché non di rado l'autore esita a pronunciarsi. In """"Confessioni e anatemi"""", sequela di perplessità, si troveranno interrogativi ma nessuna risposta. Del resto, quale risposta? Se ce ne fosse una la si conoscerebbe, con buona pace del devoto dello stupore"""". Queste le parole con cui lo stesso Cioran presentava, nel 1987, quello che sarebbe stato l'ultimo suo libro pubblicato in vita, una raccolta di aforismi." -
Il velo dipinto
"È una situazione fra le più classiche. Lei decide di tradire il marito con un uomo che giudica affascinante. La tresca funziona fino al giorno in cui i due clandestini hanno la sensazione che il marito tradito abbia scoperto tutto. È un guaio. Anche perché, messa alle strette, l'adultera confessa. Che fare? Si dovrà procedere alla separazione e al divorzio. Sconvolta e piangente, lei si reca dall'amante. Gli dice d'aver confessato: vuole separarsi e andare a vivere con lui. Grande è la sorpresa, a quel punto. Infatti, l'amante non ha intenzione di lasciare la moglie e mettersi con lei. Pensiamo tutto questo ambientato nella colonia inglese di Hong Kong alla metà degli anni Venti e affidato alla penna superprofessionale di W. Somerset Maugham. Sarebbe uno dei suoi romanzi caustici, mondani, un po' cattivi. Ma Maugham, influenzato dalla lettura dell'episodio dantesco di Pia de' Tolomei, pensa di aggiungervi qualcosa in più."""" (Giorgio Montefoschi)" -
Velature. Testo spagnolo a fronte
Veladuras, in italiano ""velature"""", indica in pittura un procedimento che consiste nello stendere su un dipinto un leggero strato di colore, diluito e stemperato, così da conferirgli un tono uniforme. Tale tecnica, da interpretarsi qui in senso reale e metaforico, conferisce il titolo a questo breve romanzo, uscito in Argentina nel 2005. Protagonista della vicenda è Rosa Mamaní che, sullo sfondo di un'Argentina rurale e cristallizzata negli usi e nei costumi, racconta ad una misteriosa dottoressa il suo """"relato de dolor"""". In questo drammatico racconto-soliloquio, il parallelismo tra la vita della giovane e il lavoro delle velature le offrirà alla fine la chiave della sua esistenza logorata e la medicina per curare le ferite dell'anima."" -
Curiosa di mestiere. Saggi su Dacia Maraini
Un’opera che viene riproposta e discussa criticamente nei diciotto saggi qui raccolti, attraverso percorsi che ne mettono a fuoco alcuni snodi crucialirnrnIl volume è un’indagine a più voci sulla scrittura multiforme di Dacia Maraini, attualmente la scrittrice italiana più tradotta nel mondo, protagonista indiscussa della scena letteraria contemporanea, figura di intellettuale nota per il suo impegno politico e civile, per le sue prese di posizione coraggiose a favore dei diritti dei più deboli.rnL’infanzia offesa, la violenza sulle donne, la solitudine, la morte, la memoria, il desiderio, il sogno, il silenzio, sono alcuni dei temi che legano le pagine di romanzi e racconti, saggi, poesia, teatro con i quali Dacia Maraini ha tracciato una trama inventiva fittissima che si dipana, tenace, dagli anni ’60 del Novecento ad oggi. Un’opera che viene riproposta e discussa criticamente nei diciotto saggi qui raccolti, attraverso percorsi che ne mettono a fuoco alcuni snodi cruciali, privilegiando sempre il rapporto ravvicinato con i testi. -
L'arse argille consolerai. Carlo Levi dal confino alla liberazione di Firenze attraverso testimonianze, foto e documenti inediti
Sei anni di ricerche per scavare nella vita di Carlo Levi e in uno dei libri più importanti del nostro dopoguerra: ""Cristo si è fermato a Eboli"""". Un viaggio dal confino, dove il fascismo lo spedì, fino alla Liberazione di Firenze. Un cammino ricostruito attraverso documenti, inediti – e in questa seconda edizione arricchito di nuovi materiali – che ci hanno permesso di entrare nelle vite di decine di persone che hanno raccontato storie drammatiche e straordinarie, come quella del partigiano milionario, delle carognate dei fascisti in un convento di clausura, delle stragi di bambini e civili, dell'uccisione della donna più bella del mondo, di Manlio Cancogni portiere in un torneo di pallone nella villa di Mussolini, del furto della valigia di Carlo Cassola, dell’olio e della farina portati a Giorgio Bassani in fuga da Ferrara, dell’erede al trono finito a vendere motorini, del matrimonio della figlia di Amedeo Modigliani con l’uomo che si era gettato in acqua col cappotto per sfuggire all’arresto. Il libro parla di Carlo Levi medico, pittore, componente del Comitato Toscano di Liberazione, della donna che lo ha protetto, del bambino di cui è stato padre putativo, della figlia segreta, della stesura del """"Cristo si è fermato a Eboli"""", avvenuta, sotto l’occupazione tedesca, in un appartamento di Firenze. Ci sono testimonianze e foto mai pubblicate prima, come quella della persona che ha suggerito a Levi il titolo del suo capolavoro, o quelle dei cinquemila sfollati a Palazzo Pitti."" -
Se la bella addormentata non si sveglia più. L'interpretazione delle fiabe con il metodo delle costellazioni familiari
Nelle Costellazioni Familiari secondo Bert Hellinger le fiabe rispecchiano copioni familiari e di vita di cui generalmente non siamo consapevoli. In questo libro Thomas Schäfer mostra quali sfondi autobiografici sono legati alle diverse fiabe e sulla base del metodo delle Costellazioni Familiari cerca di fornire soluzioni ai problemi psichici. Le fiabe offrono alla psiche basi ideali per la proiezione. Ed è proprio per questo motivo che è comprensibile perché i bambini si lascino coinvolgere da alcuni racconti e non da altri. Percepiscono che proprio quella fiaba riporta per immagini contenuti autobiografici o legami alla storia della loro famiglia. Le immagini della fiaba sono come germogli invisibili di un progetto inconsapevole che si concretizza spesso nel corso della vita attraverso eventi problematici. A contatto con le fiabe questi progetti possono mostrarsi ed è possibile trovare soluzioni con l'aiuto del metodo delle Costellazioni Familiari. -
Quando il sonno non arriva. Un aiuto dalla natura
Fitoterapia, Gemmoterapia e Omeopatia si prestano a una precisa personalizzazione della cura e rispondono all'esigenza, sempre più pressante in medicina, di recuperare un approccio integrato alla salute. Questa pratica e agevole guida di consultazione rappresenta uno strumento di conoscenza e comprensione del ruolo di tali metodiche terapeutiche nel trattamento dell'insonnia, sia nell'adulto che nel bambino. La prima parte fornisce una serie di risposte che possono aiutare il lettore a meglio inquadrare il ""problema"""" insonnia. La seconda parte invece è incentrata sul ruolo delle piante medicinali e dei medicinali omeopatici utili nel trattamento - e soprattutto - nella prevenzione dell'insonnia. I preziosi consigli di carattere preventivo comprendono indicazioni dietetiche e sullo stile di vita."" -
Medicine and oncology. An illustrated history. Vol. 10: Cancer as a genetic disease
Dopo secoli di ipotesi e congetture sulla natura del cancro, oggi sappiamo che si tratta di una malattia genetica, nel senso che è causata dall’alterazione di alcuni geni. Il percorso che ha condotto a questa conclusione è iniziato nella seconda metà del secolo XIX con la teoria dell’evoluzione prospettata da Charles Darwin e la formulazione delle leggi sulla trasmissione dei caratteri ereditari a opera di Gregorio Mendel. È stata però la scoperta nel 1953 della struttura a doppia elica del DNA a costituire il punto di svolta decisivo che, favorendo lo sviluppo della biologia molecolare, ha innescato una serie di ricerche sulle caratteristiche genetiche dei tumori, che hanno consentito di chiarire i meccanismi fondamentali alla base della loro genesi e progressione. Oggi siamo a conoscenza del ruolo di oncogeni, geni oncosoppressori, geni riparatori del danno al DNA, fattori di crescita, recettori, oncoproteine non recettoriali, vie di trasduzione dei segnali, microambiente che circonda il tumore e fattori epigenetici. Ma queste informazioni apparirebbero aride senza la conoscenza degli eventi che le hanno motivate, dell’impegno e della perseveranza dei ricercatori nel condurre studi lunghi e difficili, delle loro intuizioni, gioie e frustrazioni, della loro capacità di mettere insieme tasselli disparati per dare un senso alle cose. È un racconto tra i più affascinanti in oncologia, che si è dipanato attraverso percorsi complicati, spesso però terminati con l’assegnazione del “Premio dei premi” – il Nobel – a giovani ed entusiasti ricercatori. Questo racconto è delineato nel volume X di medicina e oncologia con appassionata partecipazione dell’autore, che è riuscito a rendere facilmente comprensibili anche i concetti più complicati, servendosi spesso di illustrazioni altamente rappresentative. -
La morfologia del prodotto industriale. Le componenti pratico-funzionali della forma del prodotto industriale
Il prodotto industriale è il risultato finale di un processo produttivo cui contribuiscono sinergicamente vari sistemi; tecnico-produttivo (l'insieme dei processi di trasformazione dei materiali e di fabbricazione industriale), tecnologico (il settore della ricerca applicata all'innovazione tecnica e all'utilizzo delle risorse), economico e di mercato (l'ambito della determinazione del valore economico delle merci, e dei meccanismi di domanda, offerta, consumo delle merci). La realizzazione di un prodotto industriale lega in modo solidale il progettista al processo produttivo e, nello specifico, al sistema organizzato di attività produttive e di servizi che concorrono alla realizzazione del progetto. Il concetto, da cui nasce l'idea del prodotto, dovrà rispondere a livello formale ad una serie di vincoli e di relazioni legati al contesto generale. I Quaderni di design nascono come strumento didattico, uno schema metodologico di supporto iniziale allo studio dell'industrial design. In un percorso formativo il cui scopo è arrivare a una consapevolezza interpretativa del prodotto, l'analisi morfologica fornisce gli strumenti di base per affrontare, in modo propedeutico alla progettazione, le interazioni sinergiche sia tra gli aspetti tecnici, tecnologici, dei materiali, dei processi produttivi, sia tra quelli dell'identità culturale e comunicativa. Il libro è organizzato secondo il modello delle lezioni, e prevede, dopo l'introduzione generale a ciascun tema affrontato, una trattazione sequenziale, volutamente semplice, schematica e didascalica dei vari argomenti. -
Alla fine dell'arcobaleno. Piccola cronaca familiare di un viaggio attraverso le istituzioni pediatriche
"Alla fine dell'arcobaleno"""" rappresenta una cronaca - definita cronaca familiare e non ideologica - di un viaggio attraverso le istituzioni psichiatriche italiane dagli anni Settanta alla fine degli anni Novanta. Nei quattro capitoli si raccontano le storie di alcuni """"pazienti""""conosciuti sia in manicomio che nei servizi territoriali. Ma, attraverso la narrazione autobiografica, il libro è anche la storia di una generazione di tecnici-politici, nel momento cruciale del cambiamento in Italia. Ogni capitolo sottende un tema, lasciato alla riflessione del lettore. Nel primo capitolo il tema è sul significato della scelta pubblico-privato. Nel secondo la domanda è storica: il fine - anche il più nobile - giustifica necessariamente il mezzo? Nel terzo si affronta il tema del rapporto tra intellettuali e politica. Nel quarto si traccia il percorso di una esperienza """"esemplare"""" nel contesto meridionale." -
La città delle immagini. Cinema, video, architettura e arti visive
Una volta i termini cinema e città evocavano un immaginario chiaro e consolidato. Ora non più. Figure emblematiche della modernità e dei suoi processi caratteristici, la città e il cinema si ritrovano oggi in una complessa fase transitoria, che mette in discussione non solo la natura essenziale della loro struttura, ma soprattutto il senso di questa trasformazione. Ponendo in rapporto i cambiamenti dell'habitat urbano con quelli del panorama mediale contemporaneo, questo libro vuole indagare i territori d'ibridazione tra cinema, video, architettura e arti visive, alla luce delle nuove forme percettive e cognitive, estetiche e tecnologiche emerse nel sistema degli audiovisivi attuali. Immettendosi nella linea dei visual studies contemporanei, il testo ricompone teorie e orientamenti estetici tardo-ottocenteschi e novecenteschi con riflessioni attuali, concentrando l'attenzione sulle forme della sperimentazione artistica: dal cinema delle avanguardie all'underground, dalle arti elettroniche e digitali al web, dallo spot pubblicitario al music video e al Vj'ing. Ruotando intorno al cortocircuito tra ""immagini di città"""" e """"città delle immagini"""", questo lavoro vuole offrire una mappa iconografica della metropoli contemporanea concepita come un repertorio interdisciplinare e intermediale di simboli e immaginari del nostro tempo, utile per riflettere congiuntamente sullo statuto della città, delle arti e dei media e provare ad avvertire le loro evoluzioni.""