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Se non lo cerchi lo trovi. Introduzione alla meditazione silenziosa
Meditare serve? È davvero utile in tempi di efficienza, velocità, produttività? In tempo di crisi – quale il nostro – meditare è necessario. Questa l'idea di fondo che l'autore sostiene con forza. Meditare è tornare alla propria origine, a ciò che siamo, alla nostra autentica natura. Meditando facciamo esperienza della matrice, al di là del nostro ego. E allora, come fosse un prezioso vademecum, il lettore viene accompagnato in un cammino di scoperta della meditazione come arte della resa, come attesa senza oggetto, imparando a rimanere aperti a ciò che può giungere e non a ciò che si è previsto, desiderato, chiesto. Meditazione diventa allora l'esperienza mistica del distacco da sé, dalle attese, dai desideri, ma soprattutto da Dio. Dall'immagine di un Dio fatto a propria immagine e somiglianza. Nel libro l'autore offre anche indicazioni pratiche per la postura, il respiro, la gestione dei pensieri e delle distrazioni, e in appendice alcuni brani da valorizzare nella conduzione di momenti di meditazione. -
Tintoretto a Venezia. Itinerari
Jacopo Tintoretto fu un protagonista assoluto della pittura veneziana nella seconda metà del XVI secolo grazie a una combinazione unica di talento, ambizione, energia e inventiva. Definito dal suo contemporaneo Giorgio Vasari come «il cervello più straordinario che l'arte della pittura abbia mai prodotto», Jacopo fu un innovatore audace che stupì e a volte fece indignare i suoi pari. A differenza di altri grandi artisti del Rinascimento lagunare, Tintoretto nacque e trascorse tutta la sua vita a Venezia dove, più di ogni altro collega, lasciò il segno. Ancora oggi i suoi dipinti si trovano in ogni sestiere cittadino: nei musei, nei cicli decorativi degli edifici pubblici, come la Scuola Grande di San Rocco, il Palazzo Ducale e la Biblioteca Nazionale Marciana, e sugli altari o nelle cappelle delle chiese veneziane. In onore del cinquecentesimo anniversario della nascita di questo figlio della Serenissima, si presenta ""Tintoretto a Venezia. Itinerari"""", un catalogo di tutte le sue opere che si possono ammirare in città. Diviso in sezioni, che corrispondono ai sestieri, il volume illustra più di 120 opere, molte delle quali restaurate di recente, accompagnate da testi elaborati da un gruppo internazionale di storici dell'arte che ne forniscono informazioni aggiornate circa lo stile, la committenza, la datazione, l'iconografia, lo stato di conservazione e il rapporto con l'opera del maestro nel suo complesso. Questa guida, corredata da magnifiche illustrazioni, sarà apprezzata da chi potrà ammirare le opere dal vivo ma anche da tutti coloro che compiranno il loro viaggio rimanendo comodamente seduti in poltrona."" -
La canzone di Achille
Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.COME COMINCIAMio padre era un re, figlio di re. Come la maggior parte di noi, non era molto alto e aveva la corporatura di un toro, era tutto spalle. Sposò mia madre quando lei aveva quattordici anni, dopo che la sacerdotessa gli aveva assicurato che sarebbe stata feconda. Era un buon accordo: lei era figlia unica e tutte le fortune del padre sarebbero andate a suo marito. Fu solo durante le nozze che lui si rese conto che mia madre era debole di mente. Il padre di lei aveva fatto in modo di tenerla velata fino alla cerimonia e mio padre aveva accettato di buon grado. Se fosse stata brutta, c'erano sempre le schiave e i giovani servitori. A quanto si dice, quando alla fine venne scostato il velo, mia madre sorrise. E fu così che mio padre capì che era idiota. Le spose non sorridono. Quando partorì me, un maschio, mio padre mi sfilò dalle sue braccia e mi passò a una levatrice. Mossa a compassione, la donna diede a mia madre un cuscino da stringere al mio posto. Lei lo abbracciò. Non parve notare alcuna differenza. Ben presto, mi rivelai una delusione: piccolo e sottile. Non ero veloce. Non ero forte. Non sapevo cantare. La cosa migliore che si poteva dire di me era che non ero cagionevole. I malanni e i crampi che affliggevano gli altri bambini non mi sfioravano nemmeno. Questo non faceva altro che insospettire mio padre. Ero forse una creatura non umana? Mi studiava accigliato, mi teneva d'occhio. Quando sentivo il suo sguardo su di me, mi tremavano le mani. E poi c'era mia madre, che non era capace di bere senza versarsi il vino addosso. -
La grande trasformazione. Il teatro italiano fra il 1914 e il 1924
Il convegno La grande trasformazione. Il teatro italiano fra il 1914 e il 1924, di cui qui pubblichiamo gli atti, ha inteso indagare l'evoluzione della scena italiana durante gli anni del primo conflitto mondiale a cento anni dalla sua conclusione. L'attenzione si è concentrata non solo sul periodo che ha preceduto l'avvio delle ostilità, ma anche, e per certi versi soprattutto, sulle eredità degli anni successivi. Di qui la periodizzazione indicata nel titolo, che può forse apparire sorprendente a un primo sguardo. Eppure è in questo decennio, segnato fra l'altro da violente e profonde trasformazioni politico sociali - dalla Grande Guerra appunto, agli echi della Rivoluzione d'Ottobre, all'avvento del Fascismo - che il teatro comincia, da un lato, a mostrare le crepe che si stanno aprendo dal punto di vista della sua eredità ottocentesca e dall'altro lato a evidenziare alcuni primi elementi di discontinuità.Il convegno ha approfondito questi temi sia osservandoli analiticamente sia intrecciandoli fra loro, entrando nel vivo di un tempo teatrale di estremo interesse, di cui non erano stati forse ancora esplorati a fondo i gangli principali. -
Premio letterario nazionale «Lorenzo D'Orsogna»
Antologia dei migliori elaborati (finalisti, menzioni d'onore e menzioni semplici con pubblicazione) scelti dalla giuria della IV edizione del ""Premio letterario nazione Lorenzo D'Orsogna di Atri."" -
La verità del tempo
Questa è la storia di un uomo alla ricerca del proprio posto nel mondo e della sua famiglia d’origine che come tante si trova costretta a emigrare dalla Sicilia in Brasilein cerca di fortuna. Quando però, la buona sorte non bussa alla loro porta dovranno loro malgrado tornare nella propria terra natia. Da qui lui deciderà di partire per cercare fortuna in Germania. Vivrà successi lavorativi e fallimenti amorosi, sino a quando non riuscirà, con sacrificio, a formare la sua famiglia. Ma le avversità sono sempre dietro l’angolo e, dopo un terribile incidente sul posto di lavoro, si vedrà costretto a cambiare nuovamente vita, trasferendosi con moglie e figlia, in Abruzzo. Un romanzo intenso e significativo che insegna a non mollare mai! -
Jacobin Italia (2020). Vol. 6: politica della paura. La paura della politica, La.
"«È la paura che tu hai, a Sancho, che ti fa vedere e capire ogni cosa di traverso» dice Don Chisciotte di fronte alle perplessità del suo scudiero prima di lanciarsi in mezzo a due mandrie di montoni scambiate per eserciti. Questo numero di Jacobin Italia fa i conti con la paura come sentimento prevalente della nostra epoca, ne identifica la natura opprimente e al tempo stesso ne riconosce quella sociale. Che la paura sia un'emozione sociale emerge dalla storia di S. M., donna affetta da una rara anomalia che le impedisce di spaventarsi. La raccontano a fumetti Assia Petricelli e Sergio Riccardi nell'inserto.""""" -
Drammaturgia europea contemporanea. Eurodram 2019. «Quartetto» di György Spiró. «Queen Lea R» di Claire Dowie. «Vergine giurata» di Jeton Neziraj
"Drammaturgia Europea Contemporanea - Eurodram 2019"""" raccoglie i tre testi selezionati dal Comitato italiano di Eurodram nel 2019: """"Quartetto"""" di György Spiró; """"Queen Lea R"""" di Claire Dowie; """"Vergine giurata"""" di Jeton Neziraj. Eurodram è una rete europea di traduzione teatrale. Lavora con le lingue d'Europa, dell'Asia centrale e del Mediterraneo. Il suo principale obiettivo è diffondere ai professionisti e al pubblico di teatro opere perlopiù inedite, ponendo particolare attenzione alla diversità linguistica. La rete è organizzata in una quarantina di comitati di lettura divisi per lingua, con circa 300 membri corrispondenti, che realizzano una selezione ogni anno." -
Il portiere di palazzo Gustav
Palazzo Gustav è un edificio che con naturalezza si stanzia tra Roma, Trieste, Milano e Trento e che affaccia sul golfo di Napoli. Ci convivono, soffrono e litigano persone dalle caratteristiche molto particolari: un bambino che per un errore anagrafico è maggiorenne; due fratelli ultrà di tifoserie opposte che lottano amabilmente; una signora che vive tutto per la seconda volta senza aver vissuto la prima; ma in primo luogo vi è il portiere del palazzo che è una persona sola e che possiede la sua gioventù e la sua maturità in due entrate diverse del palazzo. Personaggi peculiari che, tra spasso e difficoltà quotidiane, affrontano le loro piccolezze, paure e ricerche esistenziali. -
Medicina naturale, cinese e integrata. Ediz. italiana, inglese e cinese
Il primo volume della collana Medicina Naturale Cinese Integrata verrà presentato al Congresso Internazionale di Medicina Tradizionale Cinese e di Medicina Integrata domenica 25 giugno 2023 a Cambridge nel Regno Unito. Convegno che ha l’obiettivo di gettare un ponte tra la Medicina Tradizionale Cinese e la Medicina Integrata in Europa. -
Liguria, portane un po' con te. Pesto fai da te. Semi, istruzioni, ricetta. Ediz. italiana, inglese e tedesca
È una storia antica, quella del basilico. Antica e nobile. Il suo nome deriva dal greco basilikos che significa pianta reale (da (basilikos, da basileus, re) e numerosissime sono le proprietà curative attribuite di questa nobile pianta. La sua origine affonda le radici, è proprio il caso di dirlo, nel lontano Oriente per giungere in Italia agli inizi del 1400. È coltivato con amore in tutte le serre della Liguria e nelle tante aziende famigliari si compie il prodigio: la trasformazione del baxeicò (il basilico in lingua genovese) in pesto. Ma perché ciò avvenga occorrono condizioni particolari ed inderogabili. La varietà del basilico, innanzi tutto. Il basilico è stato riconosciuto quale prodotto D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta): ciò significa che può vantare un particolare rapporto di intimità e di legame storico con una data area geografica. Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono essenzialmente la forma delle sue foglie, il suo profumo ed il suo sapore. La sua foglia è piccola, ellittica, piatta o leggermente convessa, di un verde intenso; il suo profumo è delicato e nel sapore è del tutto assente qualsiasi accenno all’aroma della menta, che lo cambia in ogni altra parte del mondo. È per questo che il pesto in Liguria è “diverso”! -
Lettera sul Romanticismo
Il marchese Cesare D'Azeglio pubblicò nel 1823 La Pentecoste di Manzoni sulla rivista Amico d'Italia e scrisse una lettera gentile al Manzoni per informarlo della pubblicazione ma, anche, per esprimergli il suo punto di vista sulle idee romantiche che si stavano diffondendo in quel periodo. Egli le riteneva deboli, soprattutto se confrontate con il Classicismo. Manzoni rispose al marchese con la Lettera sul Romanticismo in cui difende in modo deciso e appassionato le idee romantiche e il loro scopo civile. La lettera fu inizialmente pubblicata senza il consenso dell'autore. Poi, Manzoni la revisionò e decise di darle alle stampe nel 1870. Si tratta di un documento importante, un autentico manifesto del movimento romantico lombardo. Nel presente volume, che si inserisce nell'anno delle celebrazioni del 150esimo dalla morte di Alessandro Manzoni, viene riproposta la lettera del Manzoni a D'Azeglio corredata da altri due preziosi documenti: il saggio sul Romanticismo del Manzoni, scritto da Arturo Graf, e lo studio biografico su Manzoni, ad opera di Angelo De Gubernatis, che raccoglie le letture fatte alla Taylorian Institution di Oxford nel maggio dell'anno 1878. -
Verbum. Custos verbi
In un futuro lontano, la metropoli di Neo Babylon è l'ultimo baluardo dell'esistenza umana alla fine di un'era di guerre e sconvolgimenti. I migliori tra gli uomini hanno lasciato il pianeta in cerca di una nuova speranza, ma dopo mille anni non hanno ancora fatto ritorno. Chi è rimasto ha ereditato un mondo in declino, progredito nella tecnologia ma irrigidito dalle ferree leggi che lo governano. Fra le vie della città, degli individui capaci di scorgere il futuro attraverso le pieghe del tempo e dello spazio - i Custos - agiscono al servizio di un bene superiore ma incomprensibile per chi diffida del loro potere. Quando la città inizierà a tremare a causa di una serie di misteriosi attacchi terroristici, i Custos saranno l'unica possibilità per evitare l'estinzione del genere umano. -
Guarigione spirituale. Vincere lo stress, l'angoscia e la depressione
Questo libro è il riassunto di due seminari tenuti da Payeur sull'importante argomento della guarigione spirituale. Oggi si parla molto di terapie, ma forse non si considera a fondo il fatto che, per far sì che esse abbiano effetto, occorre prima di tutto assumere in prima persona la responsabilità del nostro malessere e cercare di sondarne le cause profonde. Il volume è un'introduzione al grande tema della guarigione, che ognuno potrà approfondire da sé, ma allo stesso tempo fornisce facili esercizi di armonizzazione per cercare di rafforzare prima di tutto il nostro «sistema immunitario psichico», che nella società complessa in cui oggi viviamo è sottoposto a infinite sollecitazioni. -
Quello che resta del sole. Storie di universi effimeri. Ediz. integrale
Quanto in là può spingersi il bisogno di conoscere mondi alieni? Cosa è disposto a sacrificare l'uomo per la conoscenza pura e semplice? I mostri si aggirano soltanto nell'oscurità o sono pronti a divorarci in pieno giorno? E come si cattura un assassino che svanisce nel nulla? Attraverso lo sguardo di amanti dispersi nel tempo, assassini spietati, marinai maledetti e androidi senzienti,Quello che resta del sole raccoglie un campionario di vicende avvolte da luci e ombre, dove il bene e il male si fondono indissolubilmente. Orgoglio, paura, fragilità, amore e vendetta orbitano come pianeti in venti universi, distanti tra loro ma creati da un'unica origine: l'essere umano e le sue debolezze. -
Corps ou visages? Fonctions, perceptions et actualité du portrait
Che cos’è un ritratto? Da quando esiste nella dimensione che ci è più familiare, vale dire come un’immagine che riproduce i tratti di un individuo e soprattutto il volto? Dove si conservavano tali effigi, dipinte, scolpite, disegnate o incise? Erano facilmente accessibili? In quanto oggetto politico e sociale, come contribuisce il ritratto ad una migliore conoscenza delle società europee in momenti diversi della loro storia, tanto nei grandi centri della Cristianità che nelle periferie o nelle corti, o ancora in territori lontani, ove il problema razziale fu sempre un elemento importante? Gli autori di questo volume sono storici e storici dell’arte originari di paesi diversi che hanno accettato di confrontarsi sul tema del ritratto, uno dei generi fondamentali dell’arte occidentale, a partire da diverse realtà cronologiche e geografiche, ma senza pretendere all’esaustività. Tra gli storici, alcuni hanno scelto di concentrarsi sul genere del ritratto scritto. Un fotografo contemporaneo, Patrick Tosani, ha accettato di arricchire il dibattito presentando alcune delle sue opere. -
La messa alla prova
L’istituto della “sospensione del procedimento con” messa alla prova è una delle novità più interessanti dell’ultimo decennio: nato in sordina, ha visto i suoi numeri raddoppiare anno dopo anno, in una crescita sempre più vertiginosa, al punto da essere diventato, con la recente riforma introdotta dal d. lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (cd. Riforma Cartabia), uno degli strumenti “di punta”, tra quelli alternativi al processo e alla pena, attraverso i quali si vogliono abbattere i carichi giudiziari, alimentando, allo stesso tempo, una nuova concezione di giustizia, che vede agire il giudice, il pubblico ministero, il difensore e l’u.e.p.e. in un ruolo nuovo e diverso rispetto al passato. Con la messa alla prova si applica all’imputato, che scelga di chiederla, un trattamento sanzionatorio che porta all’estinzione del reato ma che, fondandosi sul consenso, prescinde dall’accertamento della responsabilità penale e va modulato caso per caso, al fine di risocializzare la persona che vi si sottoponga, offrendogli una chance per uscire, possibilmente quanto prima, dalle maglie di un procedimento penale a suo carico, facendo qualcosa che sia utile per lui, per la società, e, ove possibile, anche per la persona offesa. Il testo offre un’immediata e chiara risposta agli operatori che siano chiamati ad applicare l’istituto approfondendo, come nella prima edizione, le questioni interpretative di maggiore rilievo, aggiornate con le novità normative e giurisprudenziali intervenute nelle more, salvo poi, dopo una sintetica ricostruzione delle caratteristiche dell’istituto e dell’iter procedimentale, fornire su ognuna la risposta adottata dalla giurisprudenza delle Corte superiori, non senza tratteggiare, nella sezione dedicata ai casi pratici, alcune problematiche applicative sorte in concreto. -
Fine della vita di coppia e tutele economiche. La presenza di figli comuni come criterio ordinante della disciplina
Alla tradizionale distinzione tra la famiglia fondata sul matrimonio e la famiglia derivante da altri atti o fatti costitutivi, come la conclusione di un’unione civile e l’instaurazione di una convivenza, se ne è sovrapposta un’altra, quella tra famiglie formate da genitori e figli, i quali ultimi siano minori di età oppure maggiorenni, ma non autonomi economicamente o gravemente disabili, e famiglie senza figli (o nelle quali questi ultimi siano ormai maggiorenni ed indipendenti economicamente) e quest’ultima classificazione sta assumendo, proprio in virtù dell’affermarsi del principio del superiore interesse del minore, una rilevanza giuridica crescente. Sulla base di queste considerazioni, si intende proporre un mutamento di prospettiva e verificare se le conseguenze economiche della crisi di coppia possano essere organizzate assumendo a criterio ordinante il dato della presenza o meno di figli comuni (minori di età oppure maggiorenni, ma non autonomi economicamente o gravemente disabili) e se la circostanza che i medesimi abbiano bisogno, per età o condizioni di salute, di accudimento personale possa giustificare una tutela specifica, anche al di fuori della convivenza tra i genitori. -
Ricerche archeologiche nei cortili dell'Università Cattolica. La necropoli tardoantica
La sede centrale dell'Università Cattolica, posta nell'antico complesso monastico cistercense di S. Ambrogio, è stata interessata dal 1986 al 1998 da una serie di campagne di scavo archeologico collegate ai lavori di ampliamento edilizio dell'Ateneo; una superficie assai ampia (mq 3.500) è stata accuratamente indagata e ha restituito una grande quantità di materiali e dati utili alla ricostruzione della storia di Milano negli ultimi duemila anni. L'area si colloca nell'ambito del suburbio sudoccidentale della città romana, che conosce in epoca medio e tardoimperiale una frequentazione prevalentemente funeraria e che nel IV secolo vede sorgere le prime basiliche cimiteriali cristiane dedicate al culto dei martiri locali. Il volume affronta lo studio di un consistente nucleo di sepolture (circa 600), databili tra il III e il V secolo, che offre un campione estremamente significativo della popolazione milanese di quel periodo, delle pratiche e dei rituali funerari utilizzati, degli oggetti preziosi e di uso comune circolanti. Con un approccio pluridisciplinare, archeologi, epigrafisti, numismatici, ma anche antropologi, paleopatologi, paleobotanici, discutono i dati restituiti dai depositi stratigrafici alla luce delle prospettive loro peculiari e concorrono alla ricostruzione di un quadro sfaccettato e sinora inedito. -
Il vincitore è solo
Con ""Il vincitore è solo"""" Paulo Coelho torna ai grandi temi di """"Undici minuti"""" e """"Lo Zahir"""", in un romanzo ricco di tensione che è specchio del mondo in cui viviamo, dove la ricerca del lusso e del successo a tutti i costi spesso impedisce di ascoltare quello che ci sussurra il nostro cuore.rnIgor Malev ha una sola cosa in mente: la sua ex moglie Ewa. Anche se è un uomo ricco, affascinante e di innato carisma, lei lo ha lasciato per uno stilista di grande successo: una ferita, questa, da cui non è mai riuscito a riprendersi. Così decide di riconquistarla. Nella cornice del Festival di Cannes, circondato dal lusso e dagli eccessi della nuova aristocrazia, i vincitori nella gara edonistica della vita moderna, inizia una battaglia lunga ventiquattro ore. Perché Igor è un uomo di rara forza e fredda intelligenza, e quella che vuole non sarà una riconciliazione ordinaria, pacifica. Perché ha fatto a se stesso la promessa di distruggere tutto ciò che si interpone tra lui e la sua amata. E lui mantiene sempre la parola.""