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La strada che mi porta da te
Edoardo e Giulietta si conoscono sin da quando sono bambini perché le loro nonne abitano nello stesso palazzo, ma si scoprono davvero solo in un laboratorio della scuola superiore. Il loro è un amore fiammeggiante che fa perdere la testa a entrambi, che farebbero di tutto per vedersi ogni giorno e scoprirsi, conoscersi ed esplorarsi. Tra colpi di scena, cocenti punizioni e appassionate discussioni, Edoardo e Giulietta dovranno dipanare la matassa di una complicata storia familiare prima di potersi ritagliare gli spazi e i tempi che tanto desiderano. Una sola cosa è certa: l'amore sa trovare la propria strada. Età di lettura: da 12 anni. -
Tutti hanno un segreto
Milano, 1848. Per allontanarla dagli scontri che animano la città, Eleonora viene mandata dal padre a Venezia, dove vive Carlo, che le ha conquistato il cuore e fatto vivere l'emozione del primo bacio. Ma l'incontro non è quello che Eleonora sperava; Carlo è cambiato - o forse ora si rivela per chi è davvero. Sarà l'incontro con Andrea, figlio di un rivoluzionario, ad accendere di nuovo la passione nel cuore di Eleonora, che metterà in gioco tutto per la causa che ha deciso di sposare. -
L'imprevedibile viaggio di Harold Fry
È un normalissimo mattino di metà aprile, quando il neo-pensionato Harold Fry riceve la lettera che sta per sconvolgere la sua vita. Queenie Hennessy, una ex collega e amica, gli ha scritto per dirgli addio: si trova, infatti, in una casa di cura nel Nord dell'Inghilterra e sta per morire di cancro. Sopraffatto dai ricordi e dalle emozioni, Harold riesce a fatica a buttare giù qualche parola per rispondere a un tale messaggio, ma una volta arrivato alla cassetta della posta qualcosa lo blocca. Sono passati vent'anni dall'ultima volta che ha visto Queenie e non ha mai potuto ringraziarla per quello che ha fatto per lui, così, spinto da un impulso improvviso e del tutto irrazionale, decide di andarla a trovare e semplicemente… comincia a camminare. Si convince che finché lui camminerà, lei continuerà a vivere. Inizia così un lungo viaggio a piedi, mille chilometri che lo porteranno da Kingsbridge a Berwick-upon-Tweed, senza scarpe da trekking né bussola, per non parlare di una cartina o di un cambio di abiti. Ma nonostante le vesciche ai piedi e i dolori alla schiena, ogni passo è un'occasione per rivivere il suo passato e sbloccare i tragici ricordi che lo hanno sempre più allontanato da sua moglie Maureen; ogni incontro una speranza di rinnovamento. La sensazione di libertà che gli provoca questa avventura nell'ignoto è inebriante, perché finalmente la sua vita ha uno scopo e lui non può fallire. Impossibile non farsi trascinare dall'ottimismo di Harold Fry, l'anziano impacciato e gentile, la cui eccezionale storia ci ricorda che tutto è possibile e che senza amore non si può fare niente che abbia davvero importanza. -
La cena
Lillängen, notte del 31 dicembre. La neve fiocca lenta sulla città ancora addormentata dopo i festeggiamenti, quando la polizia si trova davanti uno spettacolo agghiacciante e inspiegabile: sul fondo della piscina vuota di un'isolata villetta, tra i frantumi del vetro di copertura, giacciono due corpi nudi, avvinghiati in una pozza di sangue. Solo poche ore prima, Lisa e Mikael Kjellvander sono immersi nei preparativi per la serata più attesa dell'anno. La figlia Ebba, diciassettenne, ha invitato il fidanzato Marlon, un ragazzo ombroso, sempre vestito di nero, appassionato di musica. Sarà l'occasione per i genitori di entrambi di conoscersi e per lei di vivere un momento magico: dopo la cena, andrà a una festa e finalmente farà l'amore con lui. Tutto deve essere perfetto. Ebba ha indossato un abito meraviglioso, la tavola è imbandita, i calici stanno per essere riempiti di vino. Mancano solo gli ospiti. Ma quando suona il campanello e Lisa e Mikael vanno ad aprire la porta, quelli che si ritrovano davanti non sono affatto due sconosciuti. In un crescendo scandito dal susseguirsi delle portate – dall'aperitivo al dolce – il loro oscuro passato comune tornerà a galla: uno stillicidio di rivelazioni che culminerà in un finale inaspettato. -
Un maestro nella foresta. Reportage dall'America Latina
Reso famoso dalla trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi, che aiutò moltissimi italiani a prendere il diploma di scuola elementare, il maestro Alberto Manzi (1924-1997) ha sfidato l'analfabetismo anche dall'altra parte dell'oceano. Partito alla metà degli anni Cinquanta per studiare le formiche della foresta amazzonica, l'autore di Orzowei e di molti altri libri per ragazzi era rimasto colpito dalle condizioni di vita dei nativos e per oltre due decenni si era recato in Sudamerica, dove, con l'aiuto dei missionari salesiani aveva insegnato agli indios e li aveva aiutati a costituire cooperative agricole e piccole attività imprenditoriali. Accusato dalle autorità di essere un «guevarista» collegato ai ribelli, era stato imprigionato, torturato e dichiarato «non gradito». Aveva tuttavia continuato a recarsi clandestinamente in America Latina sino al 1984. Tre anni dopo venne invitato a collaborare al Piano nazionale di alfabetizzazione dell'Argentina, in seguito adottato in tutto il Sudamerica e premiato dall'Unesco. -
Football. Il calcio come fenomeno religioso
"Per la prima volta nella storia dell'umanità, a intervalli regolari e a orari fissi, milioni di individui si sistemano davanti al loro televisore domestico per assistere e, nel senso pieno del termine, partecipare alla celebrazione dello stesso rituale"""".Un rito celebrato da ventitré officianti e qualche comparsa davanti a una folla di fedeli che raggiunge talvolta le decine di migliaia di individui ai quali si sommano, davanti agli apparecchi televisivi, milioni di """"praticanti a domicilio"""". Il football, il più popolare tra gli sport di massa, è al tempo stesso pratica e spettacolo, fenomeno sociale che si prolunga nella tensione mai risolta tra professionismo e pratica amatoriale e occasione di riflessione sull'etica del gioco e sulla lealtà tra avversari. Il calcio, spiega l'antropologo Marc Augé, funziona come un fenomeno religioso in cui numerosi individui provano gli stessi sentimenti e li esprimono attraverso il ritmo e il canto. Gli stadi diventano così luoghi di senso, di controsenso e di non senso, simboli di speranza, di errore o di orrore, in cui si compiono ancora i grandi rituali moderni." -
Sulla via dell'incenso
Dorothy è preoccupata per sua figlia. Annabel ha cinque anni e disegna senza sosta. Nei suoi schizzi ci sono un uomo e una parola: trovami. Dorothy ha paura perché non riconosce quell’uomo, ma sente che appartiene al proprio passato. Da quando è nata, dentro di lei imperversa un turbine fatto di emozioni, ma anche di luoghi e volti che non ha mai visto. Ha sempre cercato di tenerlo nascosto, ma ora che la vita di sua figlia rischia di attraversare lo stesso inferno, deve affrontarlo. Deve salvare Annabel. Deve trovare quell’uomo. Così Dorothy, che delle sue origini non sa nulla, decide di imbarcarsi in un viaggio nel suo passato. Impara che non si ereditano solo tratti somatici e predisposizioni caratteriali, ma anche esperienze e traumi. Scopre che la sua vita è legata a quella di cinque sue antenate, le cui storie vivono dentro di lei. Appartengono a diverse epoche e diversi continenti, ma discendono tutte da Afong Moy, la prima donna cinese ad aver messo piede negli Stati Uniti d’America, costretta a vivere la maggior parte della sua esistenza esibendosi al pubblico come un fenomeno da circo. Tutte queste donne hanno condiviso il suo dolore e vi hanno aggiunto il proprio. Ma forse Dorothy può affrontare il trauma transgenerazionale e, così, salvare sua figlia. Grazie alla storia di cinque donne, Ford dà alla parola famiglia una nuova definizione, una nuova importanza, mettendo in luce l’effetto che gli eventi del passato possono avere sulle generazioni presenti e future. Il suo è un romanzo che esplora le complesse intersezioni tra storia, cultura e psicologia umana. E ci mostra come siano questi fattori a influenzare il nostro modo di vedere noi stessi e il mondo che ci circonda. -
Il dovere di scegliere. La mia battaglia per la verità contro Facebook
La testimonianza della donna che ha smascherato Facebook e ora lotta per restituirci il controllo delle nostre vite. Nel 2021, mentre lo scandalo dei cosiddetti «Facebook Files» riempie le pagine dei quotidiani di tutto il mondo, l'ex dipendente del social network Frances Haugen esce allo scoperto come la gola profonda che ha copiato e divulgato quelle migliaia di documenti. Determinata a non arretrare di un passo, Haugen parla con le televisioni e i giornali. Arriva a testimoniare davanti al Congresso degli Stati Uniti, ricevendo il plauso del presidente Biden in occasione del discorso sullo stato dell'Unione. I suoi sforzi centrano l'obiettivo, rendendo chiaro a tutti che cosa davvero significano quei documenti: dimostrano che Facebook è consapevole che l'algoritmo premia i contenuti più estremisti, eppure rifiuta di modificarlo; dimostrano che l'azienda sa bene che gli utenti usano il social network per alimentare comportamenti violenti, per diffondere falsità, per infierire sull'autostima delle adolescenti, eppure non interviene. Ma com'è possibile che Haugen sia stata l'unica dipendente ad aver avuto la forza di denunciare? La risposta è in questo libro, nella vita straordinaria di una giovane donna e nelle scelte che ha compiuto. Dall'infanzia solitaria in Iowa agli studi universitari, fino alla carriera che l'ha lanciata tra le poche donne della Google degli anni d'oro, nel suo percorso Haugen ha imparato a concentrarsi su ciò che conta davvero, a ignorare le critiche, a sfruttare appieno la forza che deriva dallo schierarsi dalla parte giusta. Raccontando la storia vera di chi ha avuto il coraggio di nuotare controcorrente fino a cambiare il mondo, ""Il dovere di scegliere"""" è un libro capace al tempo stesso di ispirare e di metterci in guardia facendo luce, per la prima volta, sulla cultura e sul modo di agire di Facebook."" -
Un progetto di ricerca sulla storia dell'avvocatura
L'avvocatura, nel corso della storia, ha sempre contribuito a tutelare i beni fondamentali dell'individuo, salvaguardandone i valori essenziali, e ha sempre svolto una funzione indispensabile, costituzionale e sociale, al servizio della collettività. Tuttavia la storia dell'avvocatura è un argomento poco approfondito. Questo volume cerca di colmare tale vuoto affrontando il problema in un'ottica nuova, concentrandosi sulla categoria degli avvocati e utilizzando un approccio interdisciplinare. I diversi saggi affrontano la figura dell'avvocato nelle sue molteplici sfaccettature, così come emergono nel corso della storia, e tracciano un quadro della professione caratterizzato da frequenti contatti con il mondo politico-finanziario. -
Multiculturalismo. Ideologia e sfide
Multiculturalismo è il nome con cui in ambito europeo si designa oggi un complesso di problematiche riconducibili alla presenza, all'interno delle omogeneità nazionali e sociali, di differenze culturali di cui sono portatori gli immigrati di diverse etnie e religioni. Sul tema studiosi di diverse discipline sviluppano in questo volume i propri differenti punti di vista, nella comune convinzione che solo riflettendo su - e confrontandosi con - i problemi posti dall'emergenza multiculturale si può pensare di giungere a una soluzione capace di salvare e, anzi, di potenziare l'idea di democrazia. -
I giovani, i morti. Sfide al Rinascimento
In questo libro, che ha a oggetto la Ferrara cinquecentesca, Ricci fissa l'attenzione su due categorie che nel corso del secolo gettano ombre sull'immagine di solare serenità che si associa all'epoca rinascimentale: i giovani e i morti. Relativamente ai primi, Ricci ricostruisce le violenze rituali cui essi usavano abbandonarsi in occasioni come le cerimonie solenni di ingresso in città di grandi personaggi, il conflitto che esse generarono con il potere, e il disciplinamento cui gradualmente vennero sottoposte; quanto ai secondi, Ricci studia il discorso sulla morte che viene articolandosi sul finire del Rinascimento fissando l'attenzione su alcuni testi rari che trattano del problema delle sepolture, ma anche su testimonianze curiose come quella sul fantasma di Alfonso II d'Este che si aggira a cavallo per Ferrara. -
La vita degli uomini infami
Un'""antologia di esistenze"""", a riunire in un pugno di parole una serie di vite singolari, con le loro avventure e sventure: era il progetto a cui Michel Foucault pensava riesumando, dagli archivi delle prigioni e dei manicomi parigini, i documenti di internamento degli """"uomini infami"""". Di quel lavoro restano solo queste poche pagine, che evocano individui ignobili e sconosciuti, reietti e opachi, strappati alla loro notte solo perché il potere li ha attesi al varco, ha scagliato su di essi il lampo della decisione che annichilisce. Potenza di un testo breve, e dell'inconfondibile prosa tersa e tagliente del grande filosofo francese, colui che con la sua opera più d'ogni altro ha trasformato per sempre il panorama intellettuale contemporaneo."" -
Ordine politico e scontro di civiltà
La statura di un autore si misura, oltre che sull'originalità del suo lavoro, sulla sua capacità di imporre temi, argomenti e proposte con cui dovranno confrontarsi sia gli studiosi sia l'opinione pubblica. Su queste basi Huntington può certamente essere annoverato tra i pensatori che più hanno contribuito a orientare la discussione sui grandi temi politici dell'epoca contemporanea. -
Essere impresa nel mondo. L'espansione internazionale della Olivetti dalle origini agli anni Sessanta
Negli anni Cinquanta il processo di internazionalizzazione dell'Olivetti compie un salto di qualità. In un contesto internazionale favorevole, l'impresa riesce ad acquisire una importante presenza produttiva o commerciale in tutti i continenti. Alla base di questo successo, le scelte imprenditoriali di Camillo Olivetti negli anni Venti-Trenta, quando l'azienda si mosse su due fronti strategici per la crescita: l'innovazione di processo e di prodotto in settori che erano allora alla frontiera tecnologica, e gli investimenti diretti all'estero per crearvi proprie strutture produttive e commerciali. Il che consentì all'impresa di superare quasi indenne la Grande Depressione del 1929-32. Adriano rimase fedele ai capisaldi della strategia imprenditoriale del padre, rafforzandoli con una più moderna organizzazione del lavoro, nuovi impianti, una attenta cura dell'immagine e della comunicazione aziendale. Egli costruì un'impresa su scala globale, che si affermò per innovazione e cultura, efficienza e responsabilità sociale, capace di conquistare nel 1959 il controllo di uno storico marchio delle macchine per scrivere, l'americana Underwood, e allo stesso tempo di presentare il primo elaboratore elettronico italiano. L'improvvisa scomparsa di Adriano, nel 1960, rese difficile continuare a sviluppare la presenza internazionale insieme all'innovazione tecnologica: ma quel percorso rimane un modello a tutt'oggi. -
Legalizzare la tortura? Ascesa e declino dello Stato di diritto
Guantánamo, Abu Ghraib, Bagram: sono nomi sinistri, che evocano scenari di umiliazioni, vessazioni e sevizie usate nei confronti di detenuti. Sull'onda di queste e altre analoghe vicende venute alla luce negli ultimi dieci anni, si è acceso un dibattito che risulta sorprendente per ampiezza e vigore, ma anche scandaloso per la domanda intorno alla quale ruota: è legittima e auspicabile la legalizzazione della tortura? Una questione scabrosa, che gli autori affrontano in modo diretto, mostrando la necessità morale e giuridica di una risposta a tale interrogativo. Una risposta che è, senza eccezioni, negativa. Ripercorrendo la storia e la dottrina della tortura, e vagliando lucidamente la fitta rete di argomentazioni, principi e teorie impiegate a sostenerla o a condannarla, gli autori fanno definitivamente il punto su un tema che a partire dall'età dei Lumi sembrava destinato a restare bandito una volta per sempre, e che invece è tornato inatteso alla ribalta nel nostro tempo. -
La plasticità del sé. Un approccio neuropsicodinamico
Il ""sé"""" è un concetto centrale nella psicologia ed è stato nel corso del tempo oggetto di riflessione di diversi approcci teorici e applicativi. Contributi di rilievo sono giunti dalla clinica e dalla ricerca in psicoanalisi e in psicosomatica. In particolare la prospettiva psicosomatica, attraverso un approccio transdisciplinare, ha evidenziato come la struttura e la funzione dei """"sé"""" risultino dalla integrazione di fattori biologici e psicosociali. Un recente apporto innovativo giunge da quella branca delle neuroscienze che si occupa della relazione """"sé"""" cervello: grazie alle nuove metodologie di indagine si sono meglio definite da un lato le basi e le predisposizioni biologiche e neuronali del """"sé"""", dall'altro il ruolo centrale della matrice relazionale. Questo volume affronta le dimensioni neuroscientifiche, cliniche e terapeutiche del """"sé"""". I più importanti esperti a livello nazionale e internazionale hanno collaborato dando vita ad un approccio interdisciplinare, coniugando teoria e pratica della clinica. Uno strumento utile a tutti i professionisti della salute mentale su un concetto fondamentale per comprendere la natura umana nei suoi aspetti normali e patologici."" -
L' arco e la freccia. Scritti scelti
I testi qui riuniti fanno parte di un'opera in tre volumi, ""Pour une linguistique de l'énonciation"""", che raccoglie i saggi fondativi della Teoria delle Operazioni Predicative ed Enunciative (TOPE) di Antoine Culioli. È un programma di ricerca che si è sviluppato intorno al Laboratorio di Linguistica Formale dell'Università di Paris 7 e che ha influenzato la linguistica francese ed europea. Grazie a un dialogo serrato con alcune discipline di riferimento del pensiero contemporaneo (psicoanalisi, antropologia, psicologia cognitiva, logica e topologia), i lavori qui raccolti analizzano, con ricchezza di esempi tratti da lingue diverse, operazioni cognitive e linguistiche fondamentali: la negazione, la costruzione dell'asserzione, le tracce linguistiche dello psichismo inconscio dei locutori, le modulazioni retoriche, stilistiche e performative dell'interrogazione (diretta e indiretta), il ruolo della mimica e dei gesti nelle situazioni di discorso. Il lessico, curato da Francesco La Mantia, dell'apparato metalinguistico della linguistica di Culioli è una guida preziosa alla lettura dei testi. Apre il volume una Prefazione di Tullio De Mauro."" -
Le Alpi: dalla riscoperta alla conquista. Scienziati, alpinisti e l'Accademia delle scienze di Torino nell'Ottocento
A partire dalla fine del Settecento, innumerevoli soci dell'Accademia delle Scienze di Torino, con le loro imprese alpinistiche e le loro osservazioni scientifiche, hanno tenuto vivo l'interesse per l'esplorazione e lo studio dell'ambiente alpino. Dalla metà dell'Ottocento ha inizio un'epoca d'oro dell'alpinismo classico: geologi, glaciologi, mineralogisti, fisici, matematici, biologi, medici, geodeti e topografi salgono sulle montagne e raggiungono le cime, diventando alpinisti. Limitiamoci qui a ricordare il più famoso di tutti, Quintino Sella, che il 20 ottobre 1863 fondò, nel Castello del Valentino di Torino, il Club Alpino Italiano. Sulla scia di questa tradizione, l'Accademia ha realizzato, in collaborazione con il Comitato scientifico centrale del Club Alpino Italiano, una giornata sul tema ""Scienziati, alpinisti e l'Accademia delle Scienze nell'Ottocento"""", di cui questo volume raccoglie gli interventi: un'opera collettanea nella quale un nutrito gruppo di studiosi di diverse discipline (Luigi Zanzi, Umberto Levra, Alessandro Pastore, Paola Sereno, Mattia Sella, Annibale Salsa, Pietro Crivellaro, Ugo De la Pierre, Giorgio Vittorio Dal Piaz) ricostruisce le vicende alpinistiche di quel secolo ma non solo, inserendole entro un quadro rigoroso che tiene conto del contesto storico, scientifico, culturale, etico e politico."" -
Giuseppe Venanzio Sella imprenditore e uomo di studi
Fratello maggiore di Quintino, di cui assecondò l'attività politica e di governo, Giuseppe Venanzio Sella fu imprenditore di spicco nell'Italia agli esordi dell'unità nazionale, oltre che valido studioso nel campo delle scienze fisico-chimiche. Membro della Giuria internazionale, per il settore laniero, all'Esposizione Universale di Londra del 1862 e in quella di Vienna del 1873, percorse mezza Europa, grazie anche alla sua conoscenza del francese, dell'inglese e del tedesco, per acquisire le soluzioni più efficaci per l'incipiente sviluppo dell'industria manifatturiera e del credito bancario in Italia. Fu ammiratore della Germania di Bismarck per i suoi progressi in campo tecnico e scientifico oltre che per il suo sistema educativo. Appassionato di fotografia, nel 1856 pubblicò il primo manuale italiano di arte fotografica, il ""Plico del Fotografo"""", che fu presto tradotto anche in altre lingue. In queste pagine Valerio Castronovo ne ripercorre la vita, offrendoci il ritratto di un uomo dai molteplici interessi e dalle molte capacità."" -
Salute e felicità. Gli indicatori, le determinanti, le sfide future in Italia e in Europa
Quanto conta la salute per la felicità? Studiare le caratteristiche, il nesso di causalità e le teorie relative alle relazioni tra soddisfazione e benessere fisico e mentale è oggi di estrema attualità. Attraverso un'accurata analisi dei dati raccolti in un'indagine condotta in ambito europeo, il volume contribuisce in modo rigoroso all'individuazione del rapporto tra salute e felicità. Un Indice statistico delle relazioni fra salute, felicità e alcuni fattori fondamentali del ben vivere sociale, quali l'istruzione, il volontariato, la percezione della propria condizione, fa emergere importanti implicazioni e direzioni di policy per lo sviluppo sociale ed economico.