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Carte d'accademia. Catalogo della mostra (Napoli, 16 aprile-30 maggio 2009)
L'archivio dell'Accademia di Belle Arti di Napoli è luogo privilegiato per lo studio della storia delle arti a Napoli e nel meridione dalla metà del XVIII secolo a oggi: uno strumento cruciale per ricostruire e ""ripensare"""" vicende di artisti, la vita dell'istituzione e del suo patrimonio prezioso (galleria, gipsoteca, biblioteca), la storia di mostre e esposizioni dall'inizio del XX secolo. Giovanna Cassese, Aurora Spinosa, Angela Spinelli, Maria Antonietta Taglialatela ricollegano una esposizione emblematica di documenti alle opere a cui si riferiscono. Umberto Manzo e Giuseppe Zevola colgono l'occasione per suggerire percorsi grafici nuovi alle carte della memoria."" -
Marco Cardisco, Giorgio Vasari. Pittura, umanesimo religioso, immagini di culto. Ediz. illustrata
La ricostruzione documentaria, cronologica, storica, iconologica e iconografica di opere capitali dei due artisti a napoli - il polittico smembrato di Sessa Aurunca e il polittico di Sant'Agostino alla Zecca di Marco Cardisco, la disputa di Sant'Agostino ora al museo di Capodimonte, e il crocifisso di San Giovanni a Carbonara di Giorgio Vasari -, e della trama di relazioni con le relative committenze, rivela caratteri nuovi, poco indagati, della cultura figurativa del cinquecento italiano. La vicenda critica riferita alla disputa di Sant'Sgostino (""nella quale opera si vede una maniera molto continuata e di trarre al buono delle cose della maniera moderna, e bellissimo e pratico colorito in essa si comprende"""" ricorda vasari) consente di apportare ulteriori, significative integrazioni in rapporto al senso globale dell'ancona, ricostruendo virtualmente la macchina d'altare installata nella cornice lignea grandiosa, regista e ideatore del soggetto dell'apparato è il teologo, e poi generale agostiniano, Girolamo Seripando - protagonista del dibattito spirituale a napoli negli anni della predicazione di ochino e di valdés e del governo di don pedro de toledo - futuro committente anche del crocifisso dipinto da Vasari."" -
Meglio tacere. Salvator Rosa e i disagi della critica
"Se potesse aver corso nella grammatica degli studi, l'epiteto di antipatico; Salvator Rosa, nato a Napoli nel 1615, morto a Roma nel '73, è uno degli artisti più antipatici che esista. Egli è tante cose: disegnatore e incisore; pittore di paesi e di storie, lettore di testi rari, poeta e poligrafo accigliato, nato sotto Saturno; guitto d'occasione e gran viaggiatore. Il ricco carteggio che si è conservato lo qualifica come un ingegno plurimo, a rischio di dissipazione. In breve: bisogna fare i conti con un personaggio ingombrante. Nell'autoritratto della National Gallery di Londra, egli si presenta come un intellettuale antico: barba incolta, capelli lunghi e cappello floscio, sagomato contro uno sfondo di cielo, fosco come la sua espressione. Nulla rivela il mestiere principale di pittore; le sole informazioni, volutamente spiazzanti, provengono dalle scritta in latino sulla cartella su cui si appoggia: """"aut tace aut loquere meliora silentio'. O taci o dici cose migliori del silenzio."""" (Stefano Causa)" -
Lezioni di disegno. Gaspare Traversi e la cultura europea del Settecento. Ediz. illustrata
"I nessi fra i sentimenti raffigurati nella 'fisiognomica' del Traversi son dunque settecenteschi come lo richiedeva la naturale storicità del metodo adottato nel rappresentarli; una naturalezza di rigore neocaravaggesco e che perciò arieggia lo spirito moderno"""" (Roberto Longhi, 1927). A sette anni dalle mostre internazionali dedicate all'artista tra 2003 e 2004, Gaspare Traversi 'disegnatore' era ancora poco conosciuto. Un itinerario inedito alla ricerca del maestro di grafica - a tal punto estimatore della disciplina, da proporre più volte, nei suoi dipinti da camera, il tema della 'lezione di disegno' ricostruisce finalmente nella sua interezza l'identità di un interprete raffinato dei 'nuovi ricchi' di metà Settecento, 'pittore napoletano' aggiornato alla cultura figurativa europea di più ampio respiro." -
Guido Tatafiore. Catalogo della mostra (Napoli, 5 febbraio-28 marzo 2010). Ediz. illustrata
Volume di apertura della collana dedicata dall'Accademia di Belle Arti di Napoli ai ""maestri"""" napoletani dell'arte contemporanea, è la prima monografia agile e completa dedicata a Guido Tatafiore (Napoli 1919-1980), a corredo della mostra. Il percorso di un artista appassionato di musica e aperto alle sperimentazioni innovative del Novecento, dall'esordio nel 1939 al post cubismo, alle esperienze del """"Gruppo Sud"""" nel dopoguerra, fino all'adesione al Movimento Arte Concreta, all'esperienza dell'informale degli anni '60, all'interesse per la pop art americana, all'attenzione alle ricerche del gruppo """"Geometria e Ricerca"""" (cui aderisce, nel 1975). Una selezione di venti opere cruciali illustra la ricerca sperimentale permanente dell'artista, interrotta solo dalla morte precoce. Nel 1949, chiamato da Giovanni Brancaccio come assistente alla cattedra di decorazione, Guido Tatafiore innesta il suo ingegno nell'Accademia di Belle Arti di Napoli."" -
Domenico Spinosa. Ediz. illustrata
Domenico Spinosa protagonista originale dell'informale in Italia, dipinge la 'natura quotidiana', erede della grande tradizione del seicento napoletano, con gesti larghi e vitali, su un magma saturo di colori: una sperimentazione ardita di impasti cromatici, trasparenze, superfici dense, alla ricerca di valori pittorici impregnati dell'esperienza delle cose minute e delle passioni, memorie, sogno, insofferenza, libertà irrequieta. -
Il gioco dei se con le filastrocche di Gianni Rodari. Catalogo della mostra (Napoli, 6 marzo-5 aprile 2010)
La visione delle piccole cose, poetica e lucida, il ""divertimento"""" linguistico delle poesie e delle filastrocche di gianni rodari sono il punto di partenza per gli illustratori e scultori che hanno interpretato i versi rodariani. Da questo incontro è nato il gioco dei se, un volume e una mostra - associata al COR, coordinamento campano omaggio a gianni rodari 2010 - al Pan palazzo delle arti di Napoli, curati dall.associazione culturale Kolibrì. In una girandola di personaggi suggestivi (signori pesce, teste fiorite, punti a capo, avvocati a molla, bambini che giocano con la luna, parole che non bastano mai...) rivive il mondo indimenticabile di Gianni Rodari, oltre quaranta opere tra disegni e sculture inedite. Testi introduttivi di Pino Boero, Donatella Trotta e Riccardo Dalisi, biografie degli artisti e, protagoniste, le filastrocche di Gianni Rodari completano il volume."" -
Vesuvio
Il vulcano più famoso del mondo, protagonista di oltre due millenni di mutazioni naturali, antropologiche, sociali che ancora catturano l'immaginazione collettiva e minacciano sorprese. Dalla preistoria ai nostri giorni, la vicenda della 'montagna di fuoco' divenuta l'icona di Napoli, energia venerata nei secoli come nume tutelare, per la fertilità della terra che i suoi umori e le ceneri nutrono; come sterminatore implacabile per la violenza delle sue manifestazioni. Un viaggio rigoroso e documentato, dalle città romane, Pompei, Ercolano, Stabiae, sommerse dall'eruzione del 79 d.c., al medioevo, alle cronache rinascimentali e barocche, alle prime indagini scientifiche del settecento, fino al XX secolo, all'ultima manifestazione vulcanica del 1944, al monitoraggio dell'osservatorio vesuviano e ai piani di evacuazione. -
Il duomo di Sorrento
Sorrento, di fondazione greca, trascorsi etruschi e romani, ducato, dominio normanno (1137) e, da allora, centro vitale del regno meridionale...: il duomo è l'emblema di questa civiltà millenaria, delle metamorfosi che ancora attraversano un borgo di mare memorabile, dalla stagione più caratteristica, nel corso del cinquecento, con la regia del vescovo Remolines - protagonista del processo contro Savonarola - ai lavori di restauro a seguito delle distruzioni provocate da terremoti ripetuti, tra il 1680 e il 1724, la cattedrale ha, infine, assunto i tratti barocchi sontuosi che ancora espone, con la sistemazione scenografica delle cappelle e la decorazione magistrale del transetto e della navata centrale di Giacomo del Po e dei fratelli Malinconico. -
La Chiesa di San Michele ad Anacapri
Tra mille incanti dell'isola, ambiente, percorsi naturali, archeologia, struttura urbana, la chiesa di San Michele a Anacapri merita un posto di rilievo, progettata nel 1719 da Domenico Antonio Vaccaro, conserva il pavimento maiolicato, ideato nel 1761 da Leonardo Chiaiese, artefice di punta di una celebre famiglia di ""maiolicari"""" napoletani, decorano la chiesa, in aggiunta, dipinti di rilievo di maestri del settecento napoletano: Nicola Malinconico, Giacomo del Po, Francesco Solimena, Paolo de Matteis. Un restauro rigoroso ripercorre vicende storiche, committenza, emergenze artistiche singolari di questo autentico capolavoro della manifattura artigiana settecentesca del sud d'Italia."" -
La Palazzina Cosenza e la Cittadella degli Enti Paritetici. Ediz. illustrata
Nell'aprile del 1956 prendono il via i lavori per la realizzazione della nuova sede a Napoli del Centro Formazione Maestranze Edili. Del progetto elaborato da Luigi Cosenza si realizzerà però solo un piccolo edificio, la palazzina uffici, nemmeno ultimata secondo il progetto originario e presto anche manomessa con aggiunte e trasformazioni. Di questa architettura piccola ma di grande modernità si erano perse le tracce, essendo invalsa, da allora, la convinzione che l'opera del maestro dell'architettura razionalista a Napoli fosse quella così realizzata. Oggi un sapiente e colto restauro dell'edificio lo restituisce alla città e alla sua cultura urbanistica ed architettonica, insieme al progetto di completamento della Cittadella dei Servizi degli Enti Paritetici che, da allora, non aveva più preso forma. -
Il Duomo di Pozzuoli. Ediz. illustrata
La storia, l'arte, le mutazioni millenarie della cattedrale di Pozzuoli, costruita sul tempio di età romana dedicato a Augusto, rimodellata nel corso dei secoli dalle civiltà figurative che la rendono oggi un patrimonio storico e architettonico unico, dalle strutture antiche ancora chiaramente visibili ai capolavori dell'ingegno barocco del seicento. Oggetto nel 2003 di un restauro accurato, il duomo rientra oggi nel percorso archeologico, in parte sotterraneo, del rione terra - l'acropoli rocciosa della puteoli romana celebre per commerci e otia - celebrato nelle vedute dei paesaggisti del settecento e del primo ottocento. Testi di: Roberto Middione, Simona Minichino, Rita Pastorelli, Cosimo Tarì. -
Chiesa di Santo Stefano a Capri. Ediz. illustrata
Un percorso singolare nel cuore del centro urbano antico, tra vicende storiche, artistiche, sacre, sociali, economiche, dalla costruzione della chiesa alla fine del XVII secolo sulle rovine di un convento benedettino, alle cappelle gentilizie commissionate dalle famiglie di nobili, togati e mercanti tra seicento e settecento, ai busti-reliquiari in argento, alle ""curiosità"""" archeologiche: il riutilizzo del pavimento a tarsie marmoree policrome dalla residenza imperiale romana di villa jovis. Per patrimonio storico, architettura essenziale e nitida - con le cupole a volte estradossate -, culti e devozioni radicati, santo Stefano rappresenta un emblema della identità di capri e della cultura materiale mediterranea."" -
Augusto Perez. Catalogo della mostra (Napoli, 21 dicembre 2010-15 febbraio 2011). Ediz. illustrata
Il volume è il catalogo della mostra di Napoli (Accademia di Belle Arti, 21 dicembre 2010 - 15 febbraio 2011) dedicata ad Augusto Perez, uno dei protagonisti della scultura italiana del Novecento. Augusto Perez, messinese di nascita, si trasferisce con la famiglia a Napoli all'età di sette anni. Dall'esordio nel 1951, diviene assistente di Emilio Greco alla cattedra di scultura dell'Accademia di Belle Arti, nel 1955. Da allora, attraverso le partecipazioni assidue alle esposizioni e rassegne artistiche di riferimento in Italia e all'estero, le sue opere si impongono per forza materia e visiva, per la tensione permanente tra aderenza alla vita e la riflessione sulla scultura. Alla nomina di titolare alla cattedra di scultura dell'Accademia di Belle Arti nel 1970, seguirà, quattro anni dopo, il viaggio in Grecia alla scoperta delle radici classiche, un percorso senza rete verso orizzonti originali di sperimentazione. -
Ricerche sul Novecento. Scritti per Pia Vivarelli
Omaggio doveroso a Pia Vivarelli a tre anni dalla scomparsa. Figura prestigiosa negli studi sull'arte italiana del novecento, è direttore - fino al 1990 - della sezione dedicata al novecento della galleria nazionale di arte moderna di Roma, curatrice di mostre in Italia e all'estero, poi presidente e responsabile scientifica della fondazione Carlo Levi - dal 1995 - e docente di storia dell'arte contemporanea presso l'università ""L'orientale"""" di Napoli, nonché autrice di studi critici autorevoli sui protagonisti dell'arte del Novecento come Alberto Savinio, Giorgio De Chirico, Carlo Levi, Gastone Novelli... Il volume raccoglie saggi redatti in suo ricordo da studiosi quali Claudio Vicentini (Pia Vivarelli. Gli studi, gli scritti, la parola), Daniela Fonti (L'immaginario dei dioscuri: De Chirico e Savinio nella lettura di Pia Vivarelli), Caterina De Caprio (Quando l'arte è una questione di testa: gli studi sul Savinio di """"valori plastici""""), Guido Sacerdoti (il booz di Carlo Levi), Marco Rinaldi (il catalogo generale di Gastone Novelli: il metodo, gli sviluppi, i risultati), Maria Grazia Messina (Convergenze neodada di Gastone Novelli e del Gruppo Crack), Maria De Vivo (Ipotesi di azzeramento dell'arte italiana degli anni Sessanta: il caso Lo Savio), Gianluca Riccio (Profilo di un insegnamento), Nicoletta Cardano (Storia dell'arte, ricerca e servizio pubblico: un nuovo indirizzo per la gestione dei beni culturali e il museo di arte moderna tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta)."" -
Le ville vesuviane di San Giorgio a Cremano. Villa Bruno e Villa Vannucchi. Ediz. illustrata
Un percorso tra arte, storia e architettura, per 'riscoprire' le ville settecentesche di San Giorgio a Cremano, Villa Bruno e Villa Vannucchi, lungo l'asse urbano di collegamento con l'area vesuviana celebre, nel settecento, come il miglio d'oro: una meta d'elezione per l'aristocrazia napoletana, per la vicinanza alla residenza reale di Portici e al sito archeologico di Ercolano. Un recupero atteso da tempo, al termine di un restauro attento e minuzioso, restituisce al pubblico due brani di identità e di qualità architettonica poco comune. -
Le armi del cavaliere giostrante. Ediz. illustrata
La storia dei pezzi più celebri dell'armeria del Museo di Capodimonte di Napoli. Assegnati generalmente dalla critica alle collezioni di Casa Farnese, giunte in città al seguito di Carlo di Borbone, svelano ora la collocazione in Sicilia, nel castello di Canicattì. Vicende remote, tradizioni popolari, credenze religiose, intrecciate a secoli di eventi bellici, delineano la storia della Congregazione palermitana dei cavalieri d'armi, committente e custode, all'epoca, dell'armeria misteriosa. Fino a quando il principe della Cattolica, nel 1800, fa dono a Ferdinando I di Borbone dell'armatura di Ruggero il Normanno, avvio del passaggio progressivo di armi, armature e finimenti dal castello siciliano alle raccolte reali napoletane. -
Il Santuario della Vergine di Pompei. Ediz. illustrata
Un approfondimento chiaro ed esaustivo sul Santuario della Vergine di Pompei, fondato da Bartolo Longo nel 1876 e dedicato alla Madonna del Rosario, meta imprescindibile per devoti e turisti di ogni provenienza e confessione. Studiosi e teologi autorevoli ricostruiscono la storia del complesso, l'intreccio fitto di fede e devozione, arte e cultura del tempio della fede mariana per antonomasia. La basilica custodisce opere preziose di fine Ottocento e inizio Novecento, artisti legati alla temperie preraffaellita (Vincenzo Paliotti, Federico Maldarelli, Ponziano Liverini e Fermo Taragni); completano il percorso il museo storico, la cripta e l'esposizione degli ex-voto, testimonianza di un culto sempre vivo. Testi di: Arcivescovo Carlo Liberati, Roberto Middione, Silvano Saccone, Ilaria Telesca, Michele Varone. -
Il giardino romantico del Palazzo Reale di Napoli. Ediz. illustrata
Il volume ricostruisce la storia del giardino romantico del Palazzo Reale dì Napoli dalla fondazione al restauro completato: metamorfosi, corsi, ricorsi, innovazioni, rigenerazioni, di un'oasi verde nel cuore del tessuto urbano della capitale del mezzogiorno, gli esordi, in epoca angioina, le varianti degli anni vicereali - viali, statue, 'giardini segreti' - gli innesti botanici di Federico Corrado Denhart (1842-1843), la cancellata (1926) aperta sul fronte del Castel nuovo, l'intervento magistrale degli ultimi anni e, infine, nel contesto del restauro del teatro di san cario, il contrappunto di Mimmo Paladino sulla volta di copertura della sala prove orchestra e coro del teatro. -
L' Osservatorio vesuviano di Ercolano. Ediz. illustrata
Primo istituto di studio per i fenomeni vulcanici al mondo, l'osservatorio di Ercolano ha orientato la storia della ricerca geofisica fino al trasferimento dell'istituzione, in tempi recenti, nella sede napoletana, commissionato da Ferdinando II di Borbone come avamposto di osservazione diretta dell'attività eruttiva, viene progettato dall'architetto Gaetano E. Fazzini in posizione strategica, a ridosso del 'gran cono' del Vesuvio, decorato dalle opere di Tito Angelini e dalle tele di Gennaro Maldarelli, e dotato delle attrezzature scientifiche più moderne, il museo neoclassico custodisce oggi gli strumenti tecnologici rari e sofisticati, insieme a volumi preziosi e testimonianze storiche di un primato culturale che si rinnova. Testi di: Marcello Martini, Roberto Middione, Giovanni P. Ricciardi, Enrico Vertechi.