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Giuni Russo. Da Un'estate al mare al Carmelo
Il 14 settembre 2004 moriva Giuni Russo. Questa è la storia della sua vita come lei stessa l'avrebbe raccontata e come di fatto la raccontò nel corso di una lunga amicizia all'autrice di questo libro.E' la storia di una voce straordinaria, di un tormentato rapporto con l'industria discografica, euforica per l'enorme successo di canzoni come ''Un'estate al mare'', diffidente nei confronti della voglia di Giuni di sperimentare strade nuove e di praticare, con dieci anni di anticipo, quella ''musica di confine'' che più tardi avrebbe conquistato il mondo.rnE' la storia di un'artista orgogliosa del proprio valore ma aperta alle influenze e alla collaborazione dei compagni di strada, primo fra tutti Franco Battiato, che da vero amico le rimase accanto anche nei momenti più difficili. E' infine la storia di un'anima inquieta, di un itinerario spirituale che l'avrebbe condotta alla mistica del Monte Carmelo e poi proporre al grande pubblico la musica sacra di tutte le religioni del mondo. -
Italia Revolution. Rinascere con la cultura
Siamo abituati a raccontare gli anni Ottanta come un periodo dominato dal glamour e dalla leggerezza. In realtà, è stato un decennio molto più pesante, duro e livido di quanto comunemente si pensi. Dalla diretta della tragedia di Vermicino alla nascita delle Tv private, nulla è più stato come prima: i processi di trasformazione, rimozione e riflusso si intrecciano e si sovrappongono, nascono i fantasmi che ci visiteranno nei successivi decenni. Il nostro Paese è quindi preda da almeno trent'anni di una forma di schizofrenia: si è raccontato un'altra verità, stretto nel conflitto generazionale tra i ""vecchi"""" che avevano vissuto la ricostruzione e il boom e i """"giovani"""" sessantottini, che di quei drammi e di quegli slanci non sapevano nulla ed erano cresciuti nel benessere. Oggi quindi - esattamente come nel secondo dopoguerra - il nostro Paese va ricostruito, riportando al centro la realtà: solo la cultura potrà dare origine alla grande rivoluzione di cui abbiamo bisogno."" -
La mia scatola sforna biscotti. Il Piccolo Principe. Ediz. illustrata. Con gadget
Ancora oggi il viaggio del Piccolo Principe emoziona il cuore di milioni di lettori. Tutti coloro che non possono fare a meno delle storie del Piccolo Principe ameranno questa scatola per fare i biscotti: 50 ricette, facili da eseguire anche dai bambini, arricchite dalle illustrazioni del Piccolo Principe, per non far mancare ai bambini piccoli e grandi il piacere di preparare i biscotti durante tutto l'anno. E la scatola può essere utilizzata per conservare i dolcetti fatti in casa. Età di lettura: da 6 anni. -
Paesaggi della memoria. Il trauma, lo spazio, la storia
Da Auschwitz in poi sempre più spesso oggi si incontrano, in ogni parte del mondo, luoghi di memoria molto particolari che derivano dalla trasformazione in forma museale di prigioni, campi di concentramento e sterminio, spazi dove si sono consumati orrori e violenze di massa. Cosa fare di questi luoghi che in modo così pregnante ci ricordano il male che lì si è consumato? Mantenerli identici, bloccando l'inevitabile scorrere del tempo o trasformarli, riadattandoli a nuove esigenze, più rivolte al futuro che alla conservazione del passato? Come tramandare la memoria di un passato traumatico senza stravolgerlo? Come ridare un senso vivo a ciò che ricorda la morte? Interrogativi complessi che investono questioni di ordine molto generale sul rapporto fra trauma, memoria, testimonianza. Analizzando con strumenti semiotici alcuni siti del trauma in varie regioni del mondo, dalla Cambogia all'America Latina, dalla Cina all'Italia, questo lavoro mostra come gli spazi che a prima vista ci appaiono come la traccia indicale del passato siano in realtà veri e propri mediatori e produttori di memoria e contribuiscano a costruire il passato che sembrano restituirci senza mediazioni. Osservatori privilegiati per leggere molto altro: rapporti di potere, logiche di controllo sociale, strategie identitarie, ma anche tensioni e contrasti fra memorie individuali e forme collettive di commemorazione, mettendo in discussione ogni nozione ontologica e universalizzante del trauma... -
Esco
Una cittadina campana. In una notte che sembra qualsiasi, e non lo è, come non lo è mai nessuna, un uomo viene investito da un pirata della strada. È il marito di Carla, giovane, bella, recentemente sposata: solo un mese e mezzo di matrimonio. La vita di Carla, tuttavia, non esce affatto intristita da questa tragedia, perché in meno di un anno la vedova si trova contesa fra tre uomini: un vecchio amico, Giorgio, psicanalista, troppo timido; un nuovo spasimante, Giuliano, commercialista cinquantenne insopportabilmente pieno di sé; il bellissimo figlio di quest'ultimo, Francesco, che è lo scandalo della vicenda, perché proprio lui - diciassettenne - diventa l'amante segreto di Carla. Anche Francesco, però, fa una brutta fine, accoltellato e derubato di notte. I sospetti che ci sia un legame fra la morte dei due uomini di Carla si fanno sempre più fitti. E in effetti c'è un quarto spasimante, fin qui non considerato. Nessuno lo considerava. Non le vittime. Non Carla. -
Di figlio in padre
Vittorio De Sica raccontato dal figlio Manuel. Una autobiografia congiunta che rilegge la vita e la carriera artistica del regista di capolavori del cinema, rendendo omaggio alla figura dell'artista, dell'attore ma anche dell'uomo e del padre. Un De Sica dolorosamente diviso tra due famiglie, che dormiva una sera ai Parioli, nella casa in cui viveva con Giuditta Rissone e la figlia Emi, e una sera all'Aventino, con Maria Mercader e i figli Manuel e Christian. La vita sul set, il lavoro con gli attori, il sodalizio con Cesare Zavattini, l'omaggio dello star system hollywoodiano, il rapporto con i grandi autori e produttori si mescolano a ricordi d'infanzia e aneddoti di vita famigliare, restituendo il ritratto di un Vittorio De Sica privatissimo e segreto. II libro è arricchito da un personalissimo racconto per immagini curato dallo stesso autore. -
L'Esattore. Un'indagine del commissario Kostas Charitos
Il commissario Charitos è di nuovo alle prese con le conseguenze della grande crisi economica. Nell'ombra agisce un ""Esattore"""", un vendicatore che invia a noti evasori fiscali una lettera in cui li invita a saldare quanto devono al fisco; ma se non ottiene quanto chiede, l'Esattore uccide i malcapitati con una iniezione di cicuta. Kostas Charitos si immerge nel nuovo caso con un senso di smarrimento: gli omicidi si susseguono in un clima di tensione sociale estrema, in cui vittime e colpevoli si scambiano continuamente di ruolo. Anche Caterina, sua figlia, è sul punto di andarsene, accettando un posto offertole dall'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati. Intanto, l'Esattore riesce a far restituire alle casse dell'erario quasi otto milioni di euro in soli dieci giorni, e il popolo scende in piazza per inneggiare all'eroe, al santo, che è riuscito là dove il potere costituito ha colpevolmente fallito. Nel mezzo di questo dilemma etico si trova il commissario Charitos: smascherare il colpevole e consegnarlo alla giustizia oppure stare dalla parte della gente dimenticata da quella stessa giustizia?"" -
Le nostre vite senza ieri
Quando sembra calare il sipario sullo splendore di un Paese, sulle sue passate ricchezze, si aprono due possibilità. Abbandonarsi al tramonto, oppure cogliere, nel presente, i segni del futuro. ""Le nostre vite senza ieri"""" sceglie questa seconda strada e, non senza un bagliore di struggente nostalgia per gli anni della crescita spontanea dell'economia nazionale e mondiale, volge lo sguardo ai figli, ai ragazzi di oggi: a coloro che dovranno risollevare le sorti dell'Italia e del mondo; a coloro che hanno ereditato dai propri genitori - per la prima volta dopo tante generazioni - un mondo più povero e meno accogliente; a coloro che dovranno misurarsi, senza regole certe, con coetanei agguerriti da tutto il mondo e non solo dal paese accanto; a coloro che dovranno dimenticare il proprio """"ieri"""" per aggredire il """"domani""""; che dovranno avere, e tradurre in realtà, idee che i propri genitori non potranno e non dovranno capire, altrimenti sarebbero idee già vecchie e inutili; a coloro che chiedono fiducia, almeno fiducia. Il nuovo libro di Edoardo Nesi è un messaggio nella bottiglia, un intreccio inestricabile e misuratissimo di nostalgia, entusiasmo per la vita, il lavoro; è una lama che entra negli aspetti più vivi e dolenti ed essenziali della realtà che ci circonda."" -
Il viaggio a Paros
La chiamano Mo e all'inizio di questa storia non ha ancora diciotto anni: sembra una brava ragazza, ma porta sempre gli occhiali da sole, molto probabilmente per nascondere un segreto che non smette di fare male. I due coetanei che la amano di un amore senza attenuanti sono Mau e Dav: il primo, orfano di genitori e di affetto, è uno scapestrato che adora bere e giocare a carte; l'altro ha i connotati di un piccolo hacker, diviso fra computer e timidezza. La loro storia, raccontata da tre punti di vista, comincia sui banchi del liceo - alla vigilia dei fatidici esami di maturità - per trovare una soluzione inattesa, molti anni dopo, in un tempo che non si fatica a definire simile al nostro, e cioè allarmante. ""Il viaggio a Paros"""" è la storia di una vacanza inevitabile, di genitori che non sanno ascoltare e di figli che imparano a farlo. Ma è soprattutto il ritratto di un'amicizia che, pur divenendo adulta, non rinuncia alla gioventù come destinazione finale - alla volta di quell'isola misteriosa che si situa all'incirca fra il Mediterraneo e l'anima."" -
Il tuo amore spietato
Ruggero Cantelmi viene inviato dal governo italiano nel Biafra sconvolto dalla guerra civile tra indipendentisti ed esercito nigeriano per ottenere una concessione petrolifera. Dovrà trattare con i ribelli uno scambio equo, armi in cambio di petrolio, ma il suo viaggio in Africa lo porterà nelle zone più oscure dell'animo umano. Ruggero è ospite di una missione cattolica guidata da padre Harold, un irlandese pragmatico e coraggioso, unico riparo per una popolazione stremata dalla fame e terrorizzata dalla ferocia del colonnello Ademulekun, il comandante delle truppe federali, che afferma il suo potere con la tortura e la violenza. L'italiano scopre così un mondo corrotto e immorale, si perde nell'amore a pagamento e si ritrova nell'affetto di una donna, fino a quando padre Harold non gli offrirà l'occasione del riscatto, una missione rischiosa con un solo obiettivo: uccidere Ademulekun. -
Roma fantastica
Giorgio Vigolo è riuscito a penetrare i misteri di Roma, sua città natale, come pochi altri autori. Inseguendo nelle vie della Capitale il respiro dei miti antichi e moderni, la scrittura disegna una geografia visionaria che si alimenta del desiderio di protagonisti in cerca di redenzione. ""La Virgilia"""" è il romanzo di un amore folle, fuori dal tempo, che si impossessa di un musicista giunto nella Roma dell'Ottocento dal nord Italia. Attraverso le pagine di un poemetto dedicato a una cortigiana del Rinascimento, Virgilia, la passione per la donna accende la fantasia del ragazzo, che per raggiungere la sua amata dovrà svelare il segreto di una melodia mai sentita prima. Una storia in cui la magia illumina il percorso d'iniziazione sentimentale e artistica del giovane, abolisce le frontiere del tempo e confonde il confine tra realtà e immaginazione. Le altre storie qui raccolte, """"Arcobaleno in bianco e nero"""", """"Il Buonavoglia"""" e """"Racconto d'inverno"""", completano il ritratto di una città senza limiti, capace come nessun'altra di raccontare i suoi segreti con inesauribile fantasia. Prefazione di Pietro Gibellini. Con un saggio di Simone Caltabellota"" -
Racconti incompiuti
I racconti contenuti in questa raccolta rappresentano un vasto corpus di opere che integrano e sviluppano il fantastico mondo creato dall'autore de ""Il Signore degli Anelli"""". Impegnato nella costruzione del corpus principale della sua architettura, Tolkien non si preoccupò di dare alle stampe questi racconti che di quel mondo sviluppano percorsi e personaggi. Ora, con degli apparati di note, appendici e indici curati dal figlio Christopher, queste storie vedono la luce, offrendo agli appassionati dei mondi fantastici di Tolkien un nuovo universo di avventure."" -
Roverandom. Le avventure di un cane alato
Mentre è in vacanza nel 1925 il piccolo Michael, cinque anni, perde l'amatissimo cane sulla spiaggia. Suo padre, J.R.R. Tolkien, per consolarlo gli racconta la storia di un cane di nome Rover che, trasformato in un minuscolo giocattolo da un mago, affronta una tumultuosa girandola di avventure. Rover finisce nella vetrina di un negozio di giocattoli, poi tra le mani di un bambino che lo smarrisce. Cominciano così le mirabolanti peripezie di Roverandom, come viene ribattezzato, che lo portano a viaggiare a dorso di gabbiano fino alla luna, dove impara a volare, e poi in un palazzo sottomarino abitato da fate, gnomi e sirene. Solo allora l'incantesimo potrà essere rotto, solo allora Roverandom potrà realizzare il suo desiderio più grande: tornare a casa come un cane normale. -
La valle dell'Eden
Pubblicato negli Stati Uniti nel 1952, La valle dell'Eden è il capolavoro della maturità di Steinbeck, da cui nel 1955 Elia Kazan ha tratto l'omonimo film con James Dean.rnrn«Il miglior romanzo di John Steinbeck» – New York Times Book Reviewrnrn«Un libro commovente e avvincente dalla prima all'ultima pagina» – The New York Herald TribunernrnNel paese di Nod, a est del giardino dell'Eden, dove la progenie di Caino andò a vivere secondo la leggenda biblica e che nel romanzo di John Steinbeck corrisponde simbolicamente alla valle percorsa dal fiume Salinas nella California settentrionale, si intrecciano le storie di due famiglie, gli Hamilton e i Trask. Protagonisti della saga, che va dalla Guerra civile alla Prima guerra mondiale, da una parte il vecchio Samuel Hamilton, immigrato dall'Irlanda; e, dall'altra, Cyrus Trask insieme ai figli Adam e Charles, e ai nipoti Aron e Caleb, gemelli nati dalla misteriosa Cathy Ames, reincarnazione di Eva e di Satana allo stesso tempo, emblema del male nel mondo, con il quale tutti nel corso della lunga vicenda devono misurarsi. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1952 e ora riproposto nella nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, «La valle dell'Eden» è il romanzo in cui Steinbeck ha creato i suoi personaggi più affascinanti e ha esplorato più a fondo i suoi temi ricorrenti: il mistero dell'identità, l'ineffabilità dell'amore e le conseguenze tragiche della mancanza d'affetto. Al tempo stesso saga famigliare e moderna trasposizione del mito, «La valle dell'Eden» è il capolavoro della maturità di Steinbeck, da cui nel 1955 Elia Kazan ha tratto l'omonimo film con James Dean. Introduzione di Luigi Sampietro. -
Il padre infedele
"Forse non mi piacciono gli uomini."""" Il giorno in cui tua moglie, all'improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall'ingresso nell'età adulta, l'innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l'accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con """"Il padre infedele"""" Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell'educazione sentimentale di una generazione." -
Il dolore pazzo dell'amore
Questo libro offre canti di un unico canto, un ""cunto"""" che è un tuffo nel passato dell'autore, imbevuto innanzi tutto delle tradizioni della sua terra, la Sicilia, restituite con passione di antico cantastorie, per cristallizzare quelle storie, quei canti, e farne la rappresentazione di un mito sopravvissuto ai tempi bui del mondo. Ecco leggende e personaggi che emergono da quei luoghi e da quel tempo: le preghiere che portano doni e dolcetti; i diavoli, gli angeli, i re, le ninfe, le regine e i vescovi di una mille e una notte che prima di essere un libro è il teatro della vita popolare, in cui passato e presente si mescolano in un rabbioso andirivieni. E allora la storia si fa prossima: irrompe l'anno della sovversione, il terremoto del Belice e l'altro terremoto delle rivolte studentesche e operaie e negli anni ottanta le storie parallele di mafiosi e di commissari di polizia, che lasciano il segno. Ma soprattutto c'è l'amore, e """"all'amore bisogna credere, sempre. Anche quando ci fa pazzi di dolore"""". Anche quando l'amore è una lettera d'addio che distilla malinconia. Così prendono vita il musicante che suona per passione e sa perdersi nella pazzia e trasformare il dolore in musica; la signorina Lia, la zia che non ritiene alcun pretendente degno di lei e amministra la memoria di famiglia curando album di fotografie; lo zio Angelino, elegante cappellano militare che viaggia e frequenta il bel mondo e che, grazie all'amore per Dio, diventa l'uomo della gioia in una terra di lupi."" -
Betty
È il 1987. Georges Simenon vecchio e malato decide di tornare per l'ultima volta nella sua isola preferita, Porquerolles in Costa Azzurra, per trascorrere qualche settimana in una piccola villetta dentro la macchia mediterranea. Sulla stessa isola compare una giovane donna, molto bella, con uno sguardo strano, che si fa chiamare Betty, come il personaggio di un celebre romanzo di Simenon, anche se non è il suo vero nome. Poco tempo dopo l'improvvisa apparizione, Betty viene trovata in mare. Non è un suicidio. È stata assassinata. Da chi, e perché? Simenon deve improvvisarsi Maigret, e decide di scrivere in prima persona questa storia. E attraverso questo caso giudiziario, quello di una donna ossessionata dai suoi romanzi, riapre vecchie ferite, come il suicidio della figlia Marie-Jo, e indaga fino in fondo le contraddizioni della sua vita. Ci fa entrare in quel mondo di perdenti che ha descritto nei suoi libri più belli. Fino all'epilogo, davvero sconvolgente, che è un modo crudele per tirare le fila di tutto, e chiudere i conti di un'esistenza segnata da un tarlo, da una ferita che nessuno potrà mai guarire. E che non gli dà pace. -
Cellophane
Aurora non doveva nascere. È venuta al mondo per rimpiazzare la sorella inghiottita da un'onda. Una vita da sostituta. Da rifiuto. E ha una mania: setaccia i sacchetti della spazzatura per ricostruire vite di sconosciuti. È più importante quello che conserviamo o quello che gettiamo? Un dito mozzato, un grumo di sangue e segatura, la trascina in una caccia all'uomo. Un dito non si abbandona in un cassonetto: si sotterra, si distrugge, si cancella. Aurora cerca il bandolo della matassa e scopre un traffico di rifiuti nella Sicilia degli anni '80. Le braccia di Stavros la eccitano nei vapori di una piscina termale: è più vecchio di quarant'anni, è l'amico-nemico di suo padre e tutto fa capo a lui. Legata a una benna da Sebastiano o in un pick up con Salvatore, Aurora domina i suoi uomini, forte della sua solitudine e del suo singolare mestiere: caccia topi, blatte e parassiti. A salvarla saranno Tito, un cagnolino preso controvoglia, e un mazzo di rose gialle avvolto nel cellophane. -
La figlia dei ricordi
Salonicco, 1917. Alla nascita di Dimitri Komnios, un enorme incendio devasta la città dove cristiani, ebrei e musulmani vivono gli uni accanto agli altri. Cinque anni più tardi, la casa di Katerina Sarafoglou in Asia Minore viene distrutta dall'esercito turco. Purtroppo, nel caos che si genera, perde sua madre e decide così di partire, attraversare il Mar Egeo verso una destinazione sconosciuta in Grecia. Presto la sua vita e quella di Dimitri si incroceranno, intrecciandosi con quella della città stessa, mentre la guerra, la paura e la persecuzione inizieranno a dividere i suoi abitanti. Salonicco, 2007. Un giovane inglese di origini greche sente per la prima volta la storia dei suoi nonni e capisce che deve prendere una decisione. Per decine d'anni si sono presi cura dei ricordi e dei tesori di quanti sono stati costretti ad andarsene, ma ora tocca a lui. Deciderà di pensare solo a se stesso? O diventerà il nuovo custode del passato e abitante come i nonni di quella città? -
Ricordati di vivere
Autobiografia politica e confessione esistenziale, ""Ricordati di vivere"""" ripercorre trent'anni di storia italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili e passioni del cuore, alternando la dialettica e l'oratoria dei grandi drammi con l'ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento di un giovane che diventa riformista in pieno '68 all'incontro con Bettino Craxi - un Craxi descritto in azione e nell'istante della decisione, ma anche a tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive - , dal caso Moro all'epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il filo rosso della storia è l'amicizia con Craxi e con Falcone, in queste mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella, Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza sconti - tantomeno a se stesso - Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare il filo spezzato di una storia con i suoi bagliori di gloria e i suoi fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica che non ci ha più lasciato.""