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Tensioni. Architetture nei paesaggi
L'attuale concezione dell'architettura del paesaggio spesso si identifica con la disciplina che studia e progetta gli spazi aperti, sia alla piccola scala come viali e giardini, sia alla grande scala come parchi o territori agricoli e boschivi. Questo particolare ambito di interesse è frutto della sedimentazione del retaggio storico del paesaggismo europeo del XVI secolo, il quale tuttavia, non si confronta con le attuali concezioni estetico-ontologiche in materia. Sotto questa lente si esclude, infatti, quella che è la principale espressione architettonica - il volume costruito - e si rimane ancorati a una declinazione naturalistica dello spazio. Questo libro si propone di maturare nel lettore una concezione più ampia della nozione di paesaggio, attraverso riferimenti alle contemporanee teorie estetiche e ai contributi della fotografia moderna; ma soprattutto vuole proporre l'interpretazione dell'architettura ""fisica"""" non come un ente a sé stante ma come un tassello indissolubilmente legato col paesaggio, naturalistico e non."" -
Metamorfosi. Quaderni di architettura (2018). Ediz. bilingue. Vol. 4: Confini sensibili-Sensitive limits.
Il tema monografico, curato da Guendalina Salimei, indaga gli approcci operativi d'intervento sul tema dei Confini Sensibili, nell'intervallo degli ultimi dieci anni del suo T-Studio. Questo numero approfondisce dunque i temi del recupero e della riqualificazione con un approccio multidisciplinare declinando cinque temi chiave: memoria e innovazione, linee d'acqua, macchina dell'abitare, geografie urbane e intersezioni. T-Studio e la sua fondatrice vogliono fornire un contributo teorico e progettuale al tema ""del vivere e dell'abitare i luoghi in maniera sostenibile"""" considerandoli sistemi complessi di relazioni e funzioni."" -
Armando Dillon. La guerra e il «travaglio» della ricostruzione in Sicilia (1941-1955)
Armando Dillon, soprintendente ai monumenti in Sicilia dal 1941 al 1955, attraversa da architetto e uomo delle istituzioni gli anni bui della guerra e quelli difficili, ma illuminati dalla speranza, della ricostruzione. Al suo operato - che non viene fermato dalle bombe né dall'accumularsi delle macerie - le città siciliane e il patrimonio monumentale dell'isola devono moltissimo. La drammatica stagione della guerra e la successiva ricostruzione hanno indelebilmente segnato il destino di gran parte del nostro patrimonio monumentale e, ancor più, il volto delle nostre città. La giornata di studi La guerra del soprintendente. Armando Dillon in Sicilia (1941-1955) (Catania, 17 dicembre 2019) e il volume dedicato all'attività di un soprintendente «""monumentalmente"""" siciliano dell'est e dell'ovest» rispondono al desiderio di custodire la memoria di chi della nostra memoria si è fatto carico curando, proteggendo e restaurando architetture e brani di città."" -
Il volo di Uberto Bonetti. L'architettura degli anni trenta nelle aerovedute futuriste
L'entusiasmo aviatorio diffusosi in Italia nel primo dopoguerra, durante il cosiddetto ""secondo futurismo"""", converge nell'aeropittura. Sintesi, velocità e compenetrazione si materializzano nelle opere di Uberto Bonetti costituendo un nuovo punto di vista sullo straordinario periodo di sperimentazione architettonica che contraddistingue gli anni Trenta in Italia."" -
Umberto Riva. Interni e allestimenti
L'architettura di Umberto Riva, classe 1928, ha attraversato gli ultimi 60 anni distinguendosi per la sua stimolante complessità. Questa monografia analizza, per la prima volta in forma organica e cronologicamente estesa, il suo lavoro nel campo degli interni e degli allestimenti, ambiti d'indagine fondamentali per l'architetto milanese. Negli spazi domestici a contatto con la natura, negli appartamenti in città o nei locali pubblici emerge infatti il carattere inquieto e radicale dell'opera di Riva, in cui la ricerca della forma porta con sé una più intima riflessione sull'abitare. Nel campo degli allestimenti, l'architetto mette invece in scena un rapporto complesso tra le opere esposte, la narrazione curatoriale e lo spazio del museo, dimostrando di essere uno dei migliori eredi e continuatori della rivoluzione museografica italiana del Novecento. -
Italian Collage
Several Italian architects have recently taken up the technique of collage again to present their ideas. The three masters of this tendency are Carmelo Baglivo, Luca Galofaro and Beniamino Servino, while the younger generation includes authors such as Davide Trabucco and robocoop. If collage has been one of the favorite techniques in Italian architecture since the nineteen sixties, the current collagists are new in ways that relate to developments in digital technology. They use software like Photoshop to create their images, recur to social media like Facebook to post their work and they can refer to the whole history of architectural and non-architectural imagery, which is instantly accessible on the Web. Their collages can be visual comments as well as daring fantasies. The book presents a rich selection of images and original texts dedicated to this phenomenon. texts by: Carmelo Baglivo, Davide T. Ferrando, Luca Galofaro, Sam Jacob, Bart Lootsma, Marta Magagnini, Giacomo Pala, ROBOCOOP, Beniamino Servino, Davide Trabucco. -
Oltre la dismissione. Strategie di recupero per tessuti e manufatti industriali
Cosa significa occuparsi, oggi, di dismissioni industriali? Quali relazioni possono esistere tra i processi di abbandono industriale e le modificazioni che stanno interessando i tessuti urbani? ""Oltre la dismissione"""" porta a riflettere e a interrogarsi sul ruolo che gli spazi industriali in dismissione possono assumere nelle città contemporanee e sulle possibili strategie di riuso."" -
In flagrante. Il teatro di Fabrizio Crisafulli incontra Yasunari Kawabata 1995-2013
Nel 2013, debutta alla Tonhof di Maria Saal, luogo storico delle avanguardie artistiche e letterarie austriache, Die Schlafenden di Fabrizio Crisafulli: uno spettacolo che, come è stato scritto, «ha la forza di uno schianto profondo e prolungato», e che produce una «reazione commossa ed entusiastica del pubblico, intimamente scosso e quasi incredulo rispetto alla forza emotiva che ancora può sprigionare dal teatro»; un lavoro ispirato a La casa delle belle addormentate del Premio Nobel Yasunari Kawabata. Non una ""riduzione"""" teatrale, ma un'opera nuova, di tipo poetico, che trae spunto dal romanzo dello scrittore giapponese. A questo spettacolo Alessandro Smorlesi ha dedicato la propria tesi di laurea all'Università di Firenze, che qui viene proposta, rielaborata e approfondita. Ne è parte centrale un lungo dialogo col regista. Il libro, che ricostruisce le fasi di ideazione e costruzione di questo lavoro e di due performance ispirate allo stesso romanzo, create nel 1995 da Crisafulli e Daria Deflorian, è un percorso documentato che, attraverso i casi specifici dei quali tratta, affronta questioni cruciali della creazione teatrale contemporanea. Prefazione di Renzo Guardenti."" -
Da Unich Pescara 16-17. Progettazione architettonica. Ediz. italiana e inglese
È questa la quarta edizione dell'Annuario dei lavori di Progettazione Architettonica del Corso di Laurea in Architettura di Pescara, un progetto fortemente voluto da Francesco Garofalo, che ne delineò i contenuti e ne curò il programma editoriale. Ogni anno, a partire dall'edizione 2013/2014, gli esiti delle esperienze didattiche dei laboratori, sono raccolti in questo Yearbook. Questa, tuttavia, non rimane solo una raccolta di esperienze singole elaborate da ciascuno dei docenti, un progetto editoriale; ma è soprattutto un progetto culturale, un esperimento di condivisione di prodotti, un confronto sui metodi della didattica ed una occasione per tutti, docenti e studenti, di avere sotto gli occhi, una testimonianza collettiva delle esperienze progettuali più significative. -
Metamorfosi. Quaderni di architettura (2018). Vol. 5: Bruno Zevi.100.
Bruno Zevi ha avuto un ruolo determinante per la comprensione e la diffusione dell'architettura contemporanea. Nel centenario della sua nascita, in ideale connessione con le iniziative che la ""Fondazione Bruno Zevi"""" sta organizzando in Italia e all'estero, """"Metamorfosi, Q.d.A. dedica questo numero ad alcuni temi della sua battaglia culturale e didattica. L'obiettivo è quello di gettare un ponte tra quanto le generazioni successive hanno da lui assimilato, pur percorrendo diverse strade, e quanto delle sue intuizioni resta ancora vivo e utile per un diverso modo di fare architettura, legato ai temi sociali e alla ricerca di un nesso in evoluzione tra architettura, città e paesaggio."" -
Modernità nei Balcani. Da Le Corbusier a Tito. Ediz. illustrata
Questo libro nasce da una serie continua di viaggi e studi effettuati nell'arco degli ultimi decenni nel territorio balcanico, in una regione ritenuta ""di mezzo"""" o di """"semi-periferia"""", come più volte denominata da tanti. Viaggi che hanno svelato un territorio per un certo aspetto nuovo, di un fascino e carattere inusuale e sicuramente orientale. Viaggi che hanno soprattutto permesso di scoprire che durante buona parte del Novecento i Balcani hanno saputo esprimere una cultura architettonica e urbana altamente sofisticata con città e architetture che sono diventate oggetto di interesse per la loro dichiarata e inaspettata modernità, scoprendo un neglected modernism che sta appena ora uscendo dall'anonimato. Il libro prova a capire le ragioni della modernità nei Balcani, partendo dal famoso Voyage d'Orient di Charles-Edouard Jeanneret nel 1911, in cui il futuro Le Corbusier apprezzò per primo l'originalità dell'architettura di questi luoghi. Ma la modernità che si è sviluppata nel secondo dopoguerra non sarebbe esistita senza la figura di Josip Broz Tito, partigiano e leader carismatico della Jugoslavia, che ha promosso con lungimiranza politica e culturale una """"modernizzazione socialista"""" attraverso sguardi rivolti sia a Est sia a Ovest, pur mantenendo salda la fede verso un'ideologia politica che egli interpretava in maniera libera e originale. I due personaggi centrali di questo lavoro sono quindi Le Corbusier e Tito e, anche se non esiste alcun rapporto diretto tra loro, il libro presenta una serie di relazioni incrociate che, partendo dall'interpretazione delle città e delle proprie architetture, tracciano un percorso che conferisce a questa regione un ruolo di sicura centralità nel panorama architettonico internazionale del XX secolo."" -
L' 'area ionico-etnea. Storia di un territorio dall'Ottocento a oggi
Tra la fine degli anni Ottanta del Novecento e l'avvio dei Duemila l'area ionico etnea della Sicilia orientale fu oggetto di ricerche ispirate a un approccio storiografico nuovo, volto a problematizzare la rappresentazione di un Mezzogiorno immobile e di una campagna meridionale desolata. Tali studi si soffermarono su alcuni tratti del territorio tra Ottocento e Novecento: struttura della proprietà fondiaria, processo storico di costruzione del paesaggio agrario, ruolo delle città medie nell'organizzazione dei servizi, dei saperi e dei traffici, presenza di un ceto borghese capace d'iniziativa imprenditoriale. A un ventennio di distanza questo volume passa in rassegna ed aggiorna i frutti di quella stagione storiografica, riprendendo il filo della narrazione storica a partire dalla transizione dalla fase dell'intervento straordinario a quella delle politiche nazionali e comunitarie ispirate alla programmazione negoziata. La riforma delle autonomie locali con l'ascesa di un nuovo ceto di amministratori locali fu uno snodo importante di questa vicenda. -
Aleppo. A unique city. Challenges in revitalising historic cities
The design experiences developed in the contest of Architectural and Urban Design Workshop, within the PhD program of ABC Department of Politecnico di Milano, are added to lectures about cases study and themes related to Aleppo reality. A concrete way of understanding a Doctoral course in the specificity of Architectural Composition discipline requirements. The contribution shown by the ABC Department professors and by professors from others Italian Schools of Architecture with the contributions of the seminar ""Architecture and City Reconstruction: Aleppo as a case study"""" are a first occasion of confrontation and discussion on the Syrian city under the """"Aleppo Strategic Urban Rehabilitation Initiative"""" agreement signed by AKTC Aga Khan Trust for Culture and Politecnico di Milano (ABC Department - Architecture, Built Environment and Construction Engineering - and Fondazione Politecnico di Milano)."" -
Le città di Robert Adam
Era una fredda giornata d'inverno a Londra quando le ruspe iniziarono a demolire i primi muri. La capitolazione dell'Adelphi non fu eclatante quanto la sua costruzione. Di quell'imponente e leggiadro gesto di sfida al Tamigi, celebrato da Charles Dickens come ""luogo misterioso dagli archi oscuri"""", non rimaneva che un grande vuoto. La storia e la genesi dell'Adelphi era iniziata a Spalato dopo un viaggio avventuroso e indimenticabile del giovane Robert Adam, che aveva abbandonato il suo precoce successo per cambiare se stesso e l'Architettura."" -
Lettere dall'architettura
"Un giorno ho deciso di condividere con Juan Mera un testo di Knut Hjeltnes, fortemente lirico e capace di narrare il proprio modo di percepire il rapporto natura-artificio, che mi pareva avere dei valori di carattere assoluto. Quella lettera è la ragione d'inizio di questo libretto. Insieme - Juan Mera e io - abbiamo fatto crescere l'idea di far leggere quel 'messaggio in bottiglia' - che Hjeltnes aveva lanciato quasi accidentalmente qualche tempo prima - e farlo risonare nella testa e nelle riflessioni di alcuni architetti che volevamo coinvolgere in questi pensieri. Architetti per lo più abbastanza giovani da avere forza ideale ma comunque sufficientemente adulti da aver costruito e insegnato architettura.""""" -
L' idea di domestico in Knut Hjeltnes. Casa Straume e casa Bøe Møller. Ediz. italiana e inglese
"Mi piace che le nostre case siano più ricche dentro, che fuori. Come i libri coi loro piatti esterni riempiti da avventure nascoste.""""" -
Frammenti della città in estensione
Giuseppe Samonà nella città in estensione reinventa frammenti - la Grüne Metropole di Leberecht Migge, l'architettura di Frank Lloyd Wright e di Le Corbusier, alcune intuizioni di Giuseppe Pagano e l'esperienza siciliana di Edoardo Caracciolo - aprendo un ragionamento sul progetto di architettura, fra urbano e rurale, ancora in buona parte da compiere. -
Mitografie d'architettura. Percorsi figurativi e progettuali di Giuseppe Arcidiacono. Ediz. illustrata
Comprendere l'essenza profonda del paesaggio del Mediterraneo attraverso la conoscenza dei suoi miti: è questa la strategia attuata da Giuseppe Arcidiacono per mezzo delle ""mitografie d'architettura"""". Un atteggiamento progettuale che si propone di risolvere il difficile equilibrio tra i caratteri essenziali del paesaggio e la ricerca di nuovi codici linguistici per la definizione di un'architettura contemporanea."" -
Lubiana. Una città a memoria. L'eredità di Joze Plecnik e l'architettura contemporanea. Ediz. italiana e inglese
Sono oggi numerosi gli studi, le ricerche e le pubblicazioni sull'opera dell'architetto Joze Plecnik e sono altrettanto numerosi coloro che hanno contribuito alla conoscenza ed alla divulgazione dell'opera del grande maestro sloveno. Il testo qui riportato si inserisce in questo solco, senza la pretesa di voler aggiungere nuove rivelazioni alla sua opera, ma prova, nei contributi pubblicati e nella lettura delle trasformazioni urbane della Lubiana degli ultimi trent'anni, a delineare i contorni della contemporaneità della sua lezione. Le trasformazioni di questi ultimi anni hanno meritato alla città di Lubiana il conferimento di prestigiosi riconoscimenti internazionali, come il Premio Europeo per lo Spazio Pubblico (2012) e quello per la Capitale Verde d'Europa (2016). Un risultato raggiunto proseguendo l'originaria visione urbana tracciata da Plecnik nel piano delle modificazioni della città e dei suoi tanti progetti lasciati in eredità. Una eredità che si è rivelata preziosa per il lavoro intelligente dei nuovi amministratori della municipalità i quali, a partire dalla sensibilità di autorevoli studiosi come Janez Kozelj, hanno restituito alla capitale slovena il suo originario splendore. Sono parte integrante di questo racconto: la presentazione di Jurij Kobe, la conversazione con lo stesso Janez Kozelj ed il contributo di Miha Desman; oltre alle foto di Lubiana, scattate da Luigi Ghirri nel 1988 (gentilmente concesse a titolo gratuito per questa pubblicazione dagli eredi) ed al reportage fotografico sulla città attuale, realizzato da Sergio Camplone nel 2018. -
Gianugo Polesello. Un maestro del Novecento. La composizione in architettura
La composizione architettonica vive oggi in Italia una crisi d'identità, tendendo a diluirsi nel progetto di architettura come una delle tante discipline che concorrono alla sua formazione. Mostra però anche segni di innovazione, nel recupero di antichi saperi, nel rinnovamento dei tradizionali strumenti disciplinari, nell'invenzione di nuove categorie operative nel solco della tradizione della Scuola di Venezia. Gianugo Polesello è stato in questo senso un precursore, sia perché ha esplicitato per primo il rapporto tra teoria e progetto, sia perché lo ha praticato, dando un contributo significativo all'avanzamento teorico della disciplina, proprio attraverso progetti e opere. Il libro propone una riflessione sui contenuti e il valore della composizione architettonica a partire dalle opere e dagli scritti del Maestro friulano coinvolgendo - oltre ai suoi allievi - docenti di composizione provenienti da altre scuole italiane, testimoni della sua esperienza e studiosi di altre discipline.