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Appennini anno zero. Comunicazione e salute dopo il terremoto
Il terremoto è una catastrofe. È un evento estremo che sgretola la struttura sociale e il sistema dei signi?cati, innesca e produce una loro profonda trasformazione. E l'impatto di una catastrofe naturale sulla società può essere compreso anche a partire dai simboli e dalle parole utilizzate dalle persone per descrivere l'evento. Gli abitanti del Cratere, cercano la casa e il lavoro, cercano una via d'uscita, come il protagonista di Germania Anno Zero: hanno idee, progetti, volontà, ma sono persone ormai impazienti attraversate dalle acuminate frecce prodotte dalla violenza distruttiva del-la instabilità geologica, dalla lentezza dei processi di ricostruzione, dalla incapacità normativa di comprendere la complessità della situazione, dall'incapacità normativa di produrre speranza. Prefazione di Mario Morcellini. -
Spoleto. La città delle meraviglie. Guida turistica
Come non innamorarsi di Spoleto, la città delle meraviglie. Decantata da poeti affascinati dalla sua bellezza, ritratta da pittori che ne hanno catturato la sua anima gentile, immortalata dal Festival dei Due Mondi come centro mondiale dello spettacolo, della musica, della danza, della cultura, Spoleto incanta ed ammalia, suscita meraviglia e stupore. Tutto a Spoleto parla di un passato glorioso, da scoprire passo dopo passo, senza fretta, nel ritmo composto delle sue vie medievali, scandito dai palazzi gentilizi, dalle chiese, dalle piazze che si aprono armoniose, come pause di riposo. -
L' ombra delle rose
Anno 1346. Nelle terre intorno al mar Nero si fronteggiano i domini del Khan e del morente impero Bizantino. I mercanti di Genova e Venezia percorrono le piste senza fine che portano a oriente partendo da un pugno di colonie arroccate sulle coste. Nonostante i venti di guerra Marco, un genovese cresciuto lontano da casa, decide di partire ancora una volta in cerca di fortuna: con l'amico Duccio incrocerà la strada del giovane Burqan, guerriero nomade dal cuore di falco, accusato di un oscuro delitto e in fuga dai suoi stessi compagni. Il loro viaggio attraverserà gli sterminati paesaggi dell'Asia, dove l'epidemia più spaventosa degli ultimi mille anni serpeggia seguendo le antiche vie della seta, per giungere alle sponde del Mar Nero e infine a Bisanzio. Lungo la strada incontreranno la nobile e fiera Teodosia, dal cuore libero e dalla fede profonda, il cupo e misterioso Erdon e il suo spensierato apprendista Vania. Per ciascuno di loro il destino ha in serbo molto più di quanto immagina e finirà per intrecciare a fondo le loro storie. -
La pioggia
Un vento di morte arriva da est. Un popolo senza scrupoli, senza anima e senza Dio invade le terre del Signore in cerca soltanto di carne e di morte. Ritiratosi nella quiete dei boschi con la sua nuova famiglia, Carlo viene trovato dai demoni che dal passato sono tornati a sfidarlo. Per cercare di arrestarne l'avanzata dovrà unirsi agli ""infedeli"""" che aveva combattuto anni prima, ultima speranza per salvare l'esistenza da un crepuscolo apparentemente inevitabile. Nel frattempo Raine segue le tracce che la porteranno a fare luce sulla morte dei suoi genitori, ma soprattutto sulla sua stessa natura. Per troppi anni ha vestito abiti da monaco e ha nascosto la sua femminilità, divenendo un ibrido in cui non si riconosce più. Troverà in Sara, nel suo canto e nella sua poesia, la via della purezza da cui era stata strappata quando era ancora bambina e, inaspettatamente, scoprirà il vero senso dell'amore."" -
Polaris mundi. Il Leonardo svelato
Il libro intende celebrare la ricorrenza del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci attraverso un immaginifico viaggio tra gli inesplorati simbolismi del Salvator Mundi. In un'antica domus romana, tre personaggi - Louise Deiulio, un'astrologa, Chiara Fontecolma, una pittrice e Flavio d'Aulico, un geometra - ospitano nei loro salotti culturali il lettore, per accompagnarlo fra le pieghe del quadro, fino a svelare il profondo senso della tanto discussa opera di Leonardo. In un viaggio tra i corpi celesti del sistema tolemaico, nella luce del Logos che vince le tenebre. Passando dal macrocosmo divino al microcosmo umano, per finire in quel ""santuario interiore"""" che si rivela nel dipinto. Un vero e proprio tempio, con un sancta sanctorum caleidoscopico: il Cristo leonardesco posto al centro di un sistema allegorico multifocale. I temi pittorici di Leonardo ripercorrono la via di Dante verso l'Empireo, seguendo articolati percorsi mitologici, alternati a viaggi cosmologici nello zodiaco, in analogia con le fatiche di Ercole."" -
Eroe in camice bianco
Il dottor Leonardo Belli è un medico anestesista-rianimatore, sposato con Laura e padre di due bambini. La pandemia da Covid-19 lo impegna nella cura dei pazienti che arrivano numerosi in Ospedale. La sua scrupolosa professionalità, la sua incrollabile tenacia e l'impegno con cui affronta il lavoro quotidiano, diventato estenuante per le interminabili ore di lavoro, non bastano a metterlo a riparo dal contagio. Il suo fulgido esempio e la sua profonda umanità rimarranno per sempre impressi nel cuore e nella mente di colleghi e pazienti. -
Leoni in gabbia
"Il 2020, che sta ormai volgendo al termine, è stato un anno veramente particolare nella storia di tutto il mondo. Il galoppare della pandemia, l'alternarsi di provvedimenti legislativi per fronteggiare l'emergenza, la confusione (vera o apparente) in cui le famiglie italiane hanno vissuto il primo lock-down, hanno creato una realtà diffusa di confinamento forzato che è andata a creare situazioni drammatiche di isolamento, alterando abitudini di vita radicate e influenzando la capacità di socializzazione delle persone. L'impatto è stato particolarmente devastante per anziani soli e bambini, ovviamente per motivi diversi. Le nostre autrici, di due generazioni diverse, non nuove a confrontarsi in un dialogo a cuore aperto, partono da un'esperienza di vita abbastanza simile per interessi e scelte, e posizioni spirituali invece differenti. Lo scambio quasi quotidiano di e-mail sui temi più disparati porta chi legge a riflettere sulle conseguenze possibili che questa esperienza di vita potrà avere nel nostro futuro"""". Prefazione di don Raffaele Pettenuzzo." -
Tornare bambini. Dodici favole
Le favole che il lettore troverà in questo volumetto hanno preso vita e continuano a prendere vita nella mia immaginazione a partire dalle esperienze che ho avuto la fortuna di poter compiere. I continui viaggi nell'Africa sub-sahariana nell'arco di più di trenta anni, nel Medio Oriente, alle falde delle grandi montagne dell'Himalaya, nei lunghi cammini a piedi nel deserto del Sahara sulle orme delle carovane dei Tuareg, nelle escursioni nelle montagne della Sibilla nell'Appennino Umbro-Marchigiano e in Valnerina, fra poco conosciute contaminazioni linguistiche e i sapori e i colori di un mondo in cui il rapporto fra il vicino e il lontano si è costantemente riconfigurato. Età di lettura: da 5 anni. -
Archetipi mitologici di neuroscienze
Questo libro nasce dall'esigenza di declinare il sapere scientifico con riferimenti di natura umanistica. Le neuroscienze appaiono variamente intessute di profondi richiami all'esperienza mitologica, che da sempre offre suggestive chiavi interpretative della condizione umana. La mitologia classica in particolare è un millenario sistema ermeneutico, ampiamente saccheggiato dall'uomo per supplire alla sua primordiale indigenza cognitiva. Uno dei termini essenziali del suo fascino è l'attitudine a fornire risposte attraverso percorsi esplicativi di ascendenza immaginativo-fantastica, che si avvalgono di un linguaggio simbolico strutturato su contenuti archetipici. Viene così trascesa la finitezza delle contingenze umane, ristrette da limiti spazio-temporali. Prefazione di Ugo Morelli. -
Parola innamorata
In queste poesie ""innamorate"""" si coglie la declinazione del sentimento dell'amore nelle sue diverse sfumature e se ne percorrono le sue ambivalenze, dall'incantamento alla melanconia della sua fuggevolezza, fino alla tristezza degli addii. E anche il verso, nella predilezione di un ritmo interno, vuole far sue queste contraddizioni: a volte colloquiale, altre volte interrogativo, altre volte ancora musicale e naif."" -
La celiachia come opportunità. Biografia emozionale
È il racconto del mio percorso di liberazione e comprensione delle radici emotive del sintomo ""celiachia"""", allergia """"permanente"""" al glutine. Non c'è nulla che il corpo faccia che non sia utile all'evoluzione e alla sopravvivenza. Qualsiasi malattia può essere compresa e non solo curata, cioè può diventare una grande opportunità per esplorare se stessi."" -
Lo zuccherificio castiglionese. Locomotiva di trasformazioni socieconomiche (1961-2005)
Nel contesto della drammatica crisi socioeconomica, traversata dalle campagne nella Valdichiana postbellica, sotto spinte politiche di alti esponenti DC, Amintore Fanfani e Brunetto Bucciarelli Ducci, la Federconsorzi, nel 1961, costruì uno zuccherificio nel Comune di Castiglion Fiorentino. L'impatto dello Zuccherificio Castiglionese fu notevole sull'economia agricola generale, favorendo l'espansione della bieticoltura. E, sul territorio circostante, assumendo circa trecento dipendenti tra fissi e stagionali, trainò altri settori economici e infrastrutturali, compresa la metanizzazione di Castiglion Fiorentino e Cortona. Commissariata Federconsorzi (1991), lo Zuccherificio passò a SADAM (1992), che dette nuovi impulsi produttivi. Ciclo concluso da politiche nazionali ed europee che, interrotti i sostegni alla produzione di zucchero, decisero la chiusura dello stabilimento nel 2005. Raso al suolo nel 2007. -
Mala cars. Sporche storie di Alfa Romeo
Antiche, d'epoca, vintage. Nove storie di nove Alfa, più un'appendice dedicata alle Alfetta guidate dai peggiori avanzi di galera che si ricordino. Racconti dove protagonista è una vettura realmente esistita, targata, testimone o attrice di vicende dove la realtà non ha nulla da chiedere alla fantasia. La fantasia non l'abbiamo scomodata. Le Alfa Romeo sono così: stanno con l'ordine e col disordine; auto che hanno servito il bene, spesso anche il male. Come poche altre raccontano storie intriganti; di motori, certo, ma soprattutto di uomini e donne. Dai nascondigli del passato basta andarle a scovare, sorprenderle in un barn find di carte d'archivio, pezzi di giornale, foto ossidate. Le incontri e sussurri loro le tue curiosità morbose. Le interroghi e ti rispondono, raccontano di come sono passate attraverso la storia di questo bellissimo, terribile paese, che è l'Italia. Ti svelano, oggetti narranti, le loro vicissitudini: malavitose e maledette, torbide, oscure, misteriose; ma anche simpaticamente maliziose, o malandrine. In una parola: Malacars! -
La libertà di pensiero, coscienza e religione nel sistema universale dei diritti umani
Il tema della libertà di pensiero, coscienza e religione e delle sue ""guarentigie"""" è certamente suggestivo e intrigante, per le inevitabili interconnessioni cui accede e che comporta. Il fondamento della libertà da tutelare è nel riconoscimento universale della dignità di tutti i membri della famiglia umana. Ne deriva che la tutela alla libertà religiosa, di pensiero e di coscienza si inserisce a pieno titolo tra i pilastri della giustizia e della pace nel mondo. L'occasione permette una riflessione su alcuni temi di vitale importanza per la comunità politica, a livello internazionale ma anche nazionale: il rapporto tra politica e cultura-religione, tra identità e religione, identità di una comunità e rapporto tra comunità di credenti appartenenti a fedi diverse. Si tratta di temi che, intersecandosi, attraversano e spesso performano le relazioni tra gli Stati e le comunità transnazionali."" -
I cedri d'Aprile a san Giorgio
Nella Sicilia rurale del secolo scorso, la sera dell'undici novembre 1932, tornando a casa dai pascoli, Bernardo Belgrano un giovane contadino, scompare. I genitori e il fratello minore Matteo si mettono subito alla sua ricerca. Era già accaduto altre volte che non avesse fatto ritorno a casa. Conoscendo le sue stravaganze, pensano che sia uno dei suoi soliti colpi di testa. Nonostante le ricerche, di Bernardo nessuna traccia. La prima a disperarsi è la madre Rosa, che presa dallo sconforto accusa il marito di aver messo in testa ai fi gli idee strampalate e gli rimprovera perfino di averli fatti studiare, invece di avviarli subito al lavoro dei campi. Le incombenze della masseria non consentono pause e Matteo, su ordine del padre, prende il posto di Bernardo nei lavori agricoli e nelle commesse in paese. Così, ripercorrendo le strade del fratello, scopre un Bernardo sconosciuto. Per capire, scava nel passato dei Belgrano e questo gli riserva parecchi colpi di scena, che cambieranno per sempre la sua vita. -
Profumo di Paradiso
La vita non finisce qui. Esiste un mondo parallelo. Una realtà che i mistici e le Sacre Scritture chiamano Paradiso. La comunicazione tra le due dimensioni è possibile. Gli abitanti spirituali sono in grado di trasmetterci i loro pensieri e di richiamare la nostra attenzione, attraverso segni e manifestazioni extrasensoriali. Oltre alla sua esperienza diretta, l'autrice, per anni coordinatrice di gruppi, composti da genitori con i figli in cielo, ha raccolto in quest'opera numerosissime testimonianze relative a contatti, non solo con i figli passati oltre, ma anche con creature celesti, come angeli e messaggeri di Dio. -
Sbirri si nasce
Giuseppe Mangano, l'immaginario protagonista di questi racconti, è un giovane dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia. Appena assunta la dirigenza dell'ufficio si trova subito a dover gestire tre situazioni completamente diverse: un accoltellamento a bordo di una nave russa che rivelerà profili di particolare complessità, il rapimento di un giovane biologo, il trasferimento di un anziano delfino che, nell'acquario in cui si trovava, soffriva di una grave depressione. Il teatro di queste vicende è la solare bellezza della cittadina veneta. Le questioni di lavoro interagiscono con le vicende personali. Sullo sfondo l'amore per una professione che richiede la condivisione di principi e di ideali, e che ha il potere di generare un virtuoso legame di complicità positive a cominciare dal privilegio di sentirsi al servizio degli altri. -
La voce delle donne rifugiate per la pace e la sicurezza. Riflessioni sociologiche sull'attuazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1325/2000
Il tema delle donne nell'ambito dei conflitti armati non è certamente nuovo. Le donne, di ogni età, sono sempre state tra le principali vittime delle guerre, non solo a causa del loro sesso ma perché considerate rappresentative di un'identità sociale: se si vuole distruggere una cultura, le donne sono il target per la realizzazione di tale obiettivo a causa del loro ruolo nella loro dimensione comunitaria e familiare. Nuova però è la vastità e drammaticità delle aggressioni sulla popolazione civile nei nuovi conflitti intrastatali che, a seguito della fine della Guerra Fredda, hanno sempre più preso il posto delle guerre interstatali. La Risoluzione 1325 adottata nel 2000 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nel considerare le gravi violenze commesse contro le donne nei conflitti armati, apre un nuovo percorso di analisi e riflessione: la donna non solo come persona passiva da proteggere ma come promotrice, agente attivo, per una pace e sicurezza duratura. È nell'ambito e in conformità a questo approccio che l'Università di Perugia ha inteso promuovere un percorso progettuale di cui questo collettaneo restituisce alcune delle riflessioni emerse. -
Città della Pieve. «La città più meravigliosa, la città perfetta»
Nel cuore d'Italia, là dove i placidi colli dell'Umbria occidentale s'incuneano fra il Lago Trasimeno e la Toscana ad incorniciare il versante umbro della Val di Chiana, un borgo dalla storia ultra millenaria svetta col suo splendore di perla d'arte, di cultura, di tradizioni popolari e di eccellente enogastronomia. Unica in Umbria per il suo bel colore rosso intenso, quello del cotto antico con cui è stata costruita, Città della Pieve è stata definita dallo storico dell'arte francese Jacques Camille Broussolle, nel saggio ""Pélerinages Ombriens. Études d'art et de voyage"""" (1896), «La città più meravigliosa dell'Umbria». E deve la sua fama al nome di un grande pittore del rinascimento, il """"Perugino"""". L'autore, ci propone di ritrovare quelle opere che l'artista ha realizzato nella sua città ma ci offre al contempo l'occasione di scoprire i suoi angoli più intimi come la nobiltà dei suoi palazzi. Non ultima è l'importanza della buona gastronomia: il nome di Città della Pieve è infatti legato alla chianina, la carne pregiata di tradizione umbro toscana, alla fagiolina del Trasimeno, all'ottimo vino e soprattutto allo zafferano."" -
Un' arma nel cuore. Nell'Italia di oggi ritratti di eroi vissuti nel silenzio
"Un'arma nel cuore"""" è una concatenazione di eventi che ripercorre uno spaccato della nostra storia recente, con un angolo di osservazione originale. L'antico ed eterno conflitto tra guardie e ladri, tra bene e male, tra giustizia e malaffare. Profumo di caffè e sigarette consumate in notti insonni cariche di tensione e di pensieri. Carabinieri sconosciuti, eroi silenziosi con un solo credo: il proprio dovere, determinati e pronti a tutto. Uomini comuni e semplici, con le loro paure, i loro sentimenti, le loro debolezze, su quella sottile linea di confine tra il bene e male, tra buoni e cattivi. E tanti personaggi: mafiosi, narcotrafficanti, camorristi e confidenti nei quali il protagonista si è imbattuto. Ma anche magistrati, politici e vertici delle forze dell'ordine con i quali ha collaborato in complesse indagini e rischiose operazioni di intelligence. Eroi e coraggiosi, pavidi e burocrati. Da Corleone a Bogotà, operazioni ad alto rischio, come le indagini sui complici massoni di Totò Rina, o quelle da infiltrato tra i narcos, sino al passaggio nel torbido mondo dell'alta finanza e la sofferta vicenda giudiziaria dove l'ultimo... fu il fuoco amico."