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Vetera segreta
Agli inizi del XIII secolo Agilulfo, cadetto dei Lambardi, signori di Vetera, parte per la Quarta Crociata convinto di andare a liberare il Santo Sepolcro. Finisce invece a Costantinopoli e, dopo la distruzione della città, torna avventurosamente in patria dove, con il nome di Scipione, fonda la dinastia degli Origo, le cui sorti saranno garantite per secoli dal possesso del potente talismano che il cavaliere ha riportato come bottino di guerra dall'oriente. Passano otto secoli e l'antico castello medievale si trasforma in una splendida città d'arte, ma il passato, fatto di segreti e di ferocia, allunga la sua ombra sul presente e chiede prepotentemente il suo tributo. Un cold case, un intreccio di amore e tradimento, cova irrisolto sotto le ceneri, e i protagonisti di oggi dovranno, loro malgrado, risolverlo. -
L' arrivo della primavera. e altri racconti
Diceva Gramsci che se si amano le masse bisogna anche amare profondamente almeno una donna. Così Francesco Burroni, attore, musicista e autore, dopo aver pubblicato vari libri di saggistica teatrale, di poesie in versi liberi e sonetti in vernacolo senese, tira fuori dal cassetto la sua prima raccolta di racconti che, in vario modo, raccontano dell'amore per la sua città, per la sua storia e per la gente che ci vive e che ci ha vissuto. I racconti ci parlano della sua infanzia, dei suoi antenati, della storia della città, delle sue bellezze storiche ma anche delle surreali e non sempre idilliache periferie contemporanee, con narrazioni che spaziano dalla cronaca colorita di un evento reale a mondi dove solo la fantascienza può essere di casa. Ed è forse nel racconto che dà il titolo alla raccolta, L'arrivo della primavera che troviamo un'immagine che meglio di altre rappresenta il senso di questa nuova avventura autoriale, è il bambino che il 21 marzo si affaccia al parapetto della ferrovia per gettare le briciole di pane alle rondini che arrivano con il treno da Chiusi... ecco le briciole si sono ora trasformate in racconti. -
Galinfalonne. Legami simbolici nelle fiabe e nel folklore toscano
Partendo da elementi apparentemente ""contraddittori"""", l'autore cerca di dimostrare come i racconti tradizionali nascondano resti di credenze che sopravvivono come motivi. L'autore presenta molteplici elementi, apparentemente """"incongruenti"""". Si va dalla persecuzione dell'eroina, che non a caso le novelle ci ritraggono quasi sempre come madre di gemelli, a Prezzemolina, protagonista di storie diverse ma accomunate dal contrasto madre figlia. Si studia la valenza magica della frutta per scoprire una differenza funzionale tra seme e frutto. Si mettono in evidenza i mestieri legati al taglio e al cucito che sembrano rivelare un diverso e contrastante rapporto tra universo maschile e femminile. Né si trascurano lo spazio e il tempo e le peculiarità che assumono nella fiabe tradizionali. Si studiano le piante e gli animali nei racconti, nei proverbi e nelle bestemmie cercando di capirne la valenza simbolica. Un'attenzione particolare è dedicata al linguaggio interdetto e, in particolar modo, agli ossimori blasfemi per ricostruire una scala di valori degli animali sacri e immondi variata nel corso dei secoli."" -
Arance sulla neve e altri racconti
«Già al telefono, quando chiedono un appuntamento, le voci sono uno spartito chopiniano: tristi, preoccupate, balbettanti, fintamente sicure, ansiosamente accelerate, depresse, disperate. Ascolto, prendo nota, poche domande in prima battuta, con tono tranquillo, rassicurante. Segno date, orari, spiego dove si trova il mio studio e dall'altra parte del filo la voce è già diversa, il timbro è color speranza». Nei racconti di Mariella Piccolo lo studio di una psicoterapeuta diviene teatro di un'esperienza dislocata su una pluralità di piani spazio-temporali. Ogni storia prende le mosse da brevi estratti delle confidenze dei pazienti, confidenze che riportano alla mente della narratrice ricordi lontani. -
La chiesa del diavolo e altre storie
Nella raccolta, il cui titolo riprende quello del racconto ambientato nell'omonima cava delle Alpi Apuane, una voce narrante capace di assumere identità sempre nuove, introduce alla scoperta di una moltitudine di realtà e personaggi: il lettore si ritrova così a consultare carteggi ottocenteschi nel tentativo di ricomporre il mosaico di informazioni sulla giovane e sventurata Odilia; a partecipare ai turbamenti interiori dell'adolescente Marco alle prese con un dono tanto inatteso quanto ingombrante; a improvvisarsi alpinista, assaporando quel senso di onnipotenza o di sconfitta che si prova nel conquistare la vetta o nel dover rinunciare all'impresa. Così come si trova a riscoprire la potenza espressiva della musica, a gustare le prelibatezze della cucina emiliana in una serata di danze e allegria o a visitare un'isola, la Sardegna, ricca di folclore e di paesaggi mozzafiato; ad affiancare il commissario Messori nella risoluzione di un intricato caso di duplice omicidio o a spingere un esperimento universitario sino alle sue estreme e drammatiche conseguenze. -
La gestione del rischio nelle maxiemergenze. Il metodo SiSmax. Ediz. illustrata
Le nostre aziende sanitarie sono in grado di affrontare una maxiemergenza? La pandemia da COVID-19 che ha travolto improvvisamente l'intero pianeta e che nessuno, apparentemente, aveva previsto, ha messo in luce la fragilità dell'intero Sistema Sanitario Nazionale del nostro Paese. l manuale presenta il metodo SISmax, uno strumento di pianificazione applicabile a molteplici contesti e fondato sulla mitigazione del rischio in ambito clinico. Il metodo è stato dapprima testato in ambito anestesiologico, successivamente in emergenza sanitaria territoriale e in Maxiemergenza sanitaria. Completa l'analisi una raccolta di saggi che approfondiscono vari aspetti implicati in una potenziale Maxiemergenza, dall'epidemiologia alla comunicazione. La Fondazione Italia in Salute, che si prefigge di sostenere e rafforzare la tutela del diritto alla salute e la cultura della prevenzione, ha coordinato la stesura di questo manuale che può diventare uno strumento indispensabile per la redazione dei piani di Maxiemergenza (PEIMAF e PEIVAC) e per la gestione e organizzazione dei grandi eventi. -
Quando a Ciciano arrivò la Jaguar di Diabolik
Sandro Montomoli, con semplicità e un pizzico di ironia, racconta storie e fatti realmente accaduti: vicende di personaggi oggi irripetibili, riscontri di vita che andrebbero altrimenti perduti perché, da allora, il mondo è completamente cambiato. L'autore ricorda i giorni della sua adolescenza, intensamente vissuti a Ciciano, nella campagna senese, ma anche emozioni e sentimenti in cui molti di noi potranno di certo riconoscersi. Questi racconti, espressione di un forte legame con la propria gente e di un grande senso di appartenenza, ci portano indietro nel tempo e talvolta ci fanno rimpiangere quei giorni lontani, regalandoci sensazioni e momenti autentici. Le biografie dei ""minatori contadini"""" cicianesi sono rivissute con l'aiuto e le testimonianze dei figli, dei nipoti e anche attraverso i ricordi personali dell'autore. Belle storie, sempre raccontate con un fondo di umorismo, che fanno emergere lati nascosti, positivi e talvolta divertenti dei personaggi descritti."" -
Profumo di Casole. Ricettario di famiglia e della tradizione toscana con qualche spunto nazionale e internazionale del buon mangiare
Non un semplice ricettario, ma una raccolta di tradizioni culinarie, di storia e di vita vissuta. Così Marco Bezzini ha voluto raccontare la sua passione per la cucina, legando ogni ricetta a una storia, più o meno recente, collegata a persone care e a bei ricordi: pranzi in famiglia, scampagnate con gli amici, viaggi fatti con sua moglie Rita. Una raccolta che consente di viaggiare nel tempo attraverso tradizioni etrusche, romane, rinascimentali fino ai giorni nostri; un viaggio che consente di visitare tanti Paesi del mondo, oltre a tutta la nostra Penisola, senza ovviamente dimenticare l'amata Casole d'Elsa. Un modo di raccontare l'origine delle ricette, talvolta confidate da amiche e conoscenti, talvolta scoperte in vari luoghi del mondo. -
Sentieri natura in Terre di Siena. Vol. 2
Altri dieci percorsi si aggiungono, in questo secondo volume dell'opera di Angiolo Naldi, alla scoperta dei tesori storici, archeologici e naturalistici, della provincia di Siena. Un totale di oltre 120 km di sentieri che si sommano ai 155 già descritti nel primo volume. L'autore propone semplici passeggiate, adatte a chi intende avvicinarsi al trekking naturalistico, o più impegnative escursioni, per coloro che possono vantare maggiore esperienza in questo campo del turismo culturale. Oltre a indicazioni di carattere naturalistico, inerenti alla flora, alla vegetazione, alla fauna e agli aspetti geologici dei luoghi attraversati, l'autore propone un percorso storico di conoscenza del territorio, con la dettagliata descrizione delle emergenze architettoniche e archeologiche, della quali le Terre di Siena sono straordinariamente ricche. Grazie alla pluridecennale esperienza di ricercatore naturalista e di Guida Ambientale, Angiolo ha abbinato a un accurato vaglio bibliografico, rilevamenti originali ""sul campo"""", che fanno di questa guida un utile strumento per conoscere e apprezzare questa straordinaria terra."" -
A un tratto Siena. Guida poetica della città
"In principio fu la linea. La linea unisce i punti, la linea è l'imprescindibile, la linea è direzione, la linea è definitoria e definitiva [...]"""" Il poeta e il disegnatore usano la linea non come segno neutro, ma come elemento mobile, vivente, significante. È su questa base che i due autori raccontano la città di Siena. Ne viene fuori una guida decisamente inconsueta dove mancano le caratteristiche classiche (anagrafica artisti, descrizione di luoghi e monumenti...), dove si percorre la città in un modo diverso dal solito, guidati dalle emozioni, in una narrazione composita dove si mescolano forme diverse di poesia, prosa e disegno, il tutto organicamente e perfettamente contessuto, a fare un prodotto finito in cui testo e illustrazione non solo sono integrati, ma interagiscono fra sé rendendosi, l'uno, elemento complementare ineliminabile dell'altro. Questa città, descritta da un poeta e un disegnatore appare come un sogno collettivo, un miraggio, un'immagine rifratta in uno specchio che rinvia linee sfuggenti e incerte, non geometrie perfette, ma riflesse nell'acqua, rese in tratti liquidi." -
Mi muovo, mi ritrovo. Racconti e parole in cammino
Il viaggio, nelle molteplici accezioni e sfumature che la parola può assumere, ancora una volta è il protagonista assoluto del concorso letterario ""Intanto parto... racconti e parole in cammino"""", giunto alla sua terza edizione. Un motivo, quello del viaggio, che gli autori dei diciassette racconti inclusi nella raccolta hanno saputo reinventare, rinnovando così un topos letterario di lunga tradizione e intramontabile fascino: metafora più autentica del vivere umano, il cammino, sia esso reale o meramente introspettivo, è l'elemento che accomuna testi tanto diversi tra loro, accompagnando il lettore lungo sentieri noti o ancora inesplorati, per riscoprire epoche e luoghi lontani o per acquisire una maggiore consapevolezza di se stessi."" -
Con gli occhi aperti. Viaggio nelle emozioni di Federico Tozzi
Cosa direbbe oggi Federigo Tozzi parlando di sé? Come ci racconterebbe le sue pulsioni emotive, il complesso rapporto con il padre e la sua creatività? Queste sono le domande a cui Alessandra Cotoloni ha cercato di rispondere nella sua biografia romanzata del grande scrittore senese. L'autrice, vestendo i panni di Federigo, svolge una minuziosa indagine introspettiva volta a cogliere gli aspetti più intimi della vita di Tozzi, puntualmente considerato nella sua dualità di uomo e artista. Una delicata analisi psicologica per comprendere e celebrare, a un secolo dalla sua scomparsa, uno dei più importanti narratori italiani del primo Novecento. -
Contrade Illustrate. Paggi e comparse in cartoline
La necessità di comunicare è stata da sempre comune a tutte le civiltà antiche, ed è in questo bisogno che si inseriscono anche le cartoline, come ben ci spiega Massimo Bianchi nel suo saggio. Un modo per scambiarsi saluti da un luogo all'altro del mondo attraverso un'immagine caratteristica di monumenti o borghi della città. A Siena, ovviamente, accanto ai monumenti, si iniziò a ritrarre soggetti rappresentativi dell'iconografia contradaiola e dal 1878 furono realizzate numerose serie di cartoline illustrate, spesso in occasione del rinnovo dei costumi del Corteo storico. Un viaggio visivo - ci ricorda Margherita Anselmi Zondadari - che si traduce in un tentativo di ricostruzione dei tanti passaggi di ricerca del dettaglio, della perfezione e della cura minuta del particolare che in qualche modo vuole anche approfondire e comprendere il valore di una grande storia. Un viaggio che rappresenta una straordinaria testimonianza storica, una finestra aperta sul passato che non solo immortala la vita di tutti i giorni, ma soprattutto la progressiva evoluzione del paesaggio urbano. -
La Fenicia di Capraia
Due coppie di amici appassionati di torrentismo e arrampicata decidono di concedersi un weekend a Capraia alla ricerca di nuovi itinerari da aprire. I progetti iniziali però presto dovranno essere rivisti e la loro attività sportiva ed esplorativa verrà messa al servizio della risoluzione di un mistero che l'isola dell'arcipelago toscano sembra celare nei suoi anfratti più remoti. Ne deriva così un continuo intreccio di passato e presente in cui è racchiusa una vicenda, profondamente umana, di dolore e riscatto. -
Strove e la sua valle. Il fascino di una storia antica in un angolo del contado senese
«Il volume di Marta Benvenuti dedicato al centro di Strove e al suo territorio rappresenta un vero e proprio atto di amore per questa località e la sua lunga storia che ha inizio con certezza dall'Alto Medio evo. Si tratta di una ricerca di lunga gestazione, realizzata con serietà e metodo, consultando una grande quantità di fonti storiche; tramite essa, l'autrice ci restituisce delle chiare immagini e racconti con tanti protagonisti, succedutisi nel tempo; inoltre, molto importante, fa riappropriare una comunità della propria storia. È una disamina molto interessante e di valore, in quanto Strove rappresenta uno dei piccoli borghi di ""un'altra Italia"""", diversa da quella pubblicizzata e conosciuta in tutto il mondo; infatti proprio i piccoli borghi italiani hanno la capacità di raccontare moltissimo delle nostre tradizioni più radicate, manifestando in quieto silenzio il susseguirsi di avvenimenti e vicende umane secolari». (dall'Introduzione di Andrea Frosini e Marco Valenti)"" -
Le bottiglie di Odoardo. Storie di viaggi, sogni, vini
Si chiamava Odoardo Beccari, è stato uno dei più grandi scienziati ed esploratori italiani, protagonista di avventure e scoperte straordinarie che hanno ispirato i romanzi di Emilio Salgari. Solo che a un certo punto smise di viaggiare e preferì dedicarsi ai suoi vigneti. Per scoprire la sua storia oltre 20 anni fa Paolo Ciampi si dovette spingere fino in Borneo. Allora ne venne fuori un libro che ricordava il grande viaggiatore e trascurava l'uomo che aveva deciso di fermarsi. Nei giorni del Coronavirus è possibile tornare a quella storia in modo diverso, raccontando di bottiglie di Chianti che portano in etichetta fiori esotici, di mondi distanti e di mondi che si possono trovare in un bicchiere di vino, di viaggiatori che rimangano tali anche restando fedeli alla propria terra. Tra una citazione di Cesare Pavese e un brindisi a Gianni Mura una storia che suggerisce qualcosa sul mondo che verrà, se lo vorremo. -
Satire
Una nuova traduzione in versi delle Satire di Persio. Legga queste pagine chi se la sente di affrontare una sfida e ha un po' di tempo da dedicare a una lettura difficile, a tratti oscura. Persio richiede tutta la nostra concentrazione non solo perché le sue satire colpiscono i nostri difetti ma perché lo stile con cui sceglie di parlarci è severo e le sue espressioni spesso due a comprendersi. Ma è come una scommessa: se riusciamo ad andare avanti e arrivare a capirlo, l'impegno è compensato. Anche per lui, del resto, riuscire a far buona poesia non è compito facile e senza rischi: è come cogliere il volo di un uccello raro. Ai tempi di Nerone un giovane di Volterra va a Roma e a suo modo vede i segni di una decadenza che verrà e le faville delle contraddizioni del presente. Forse anche qualche fulmineo lampo del mondo che verrà dopo a quello antico. -
7 racconti per una settimana
Un volume nato dalla voglia dell'autore di scrivere qualcosa di diverso e più accattivante, nelle intenzioni, rispetto alla maggior parte degli scritti precedenti. Si tratta di racconti di assoluta fantasia, fatta eccezione per uno, in cui immaginazione e realtà storica si intrecciano per dare vita a un giallo che trae spunto da un innocente aneddoto di cui l'autore è venuto a conoscenza. Come suggerito dal titolo della raccolta, Ruggero Larco propone al lettore sette racconti, uno per ogni giorno della settimana: storie semplici, ma con un finale decisamente a sorpresa. -
Tabù
Tabù è un romanzo breve, lieve e ironico, a volte surreale ma, come direbbe il professor Manrico Fabris, colto protagonista di questa storia, citando Orazio (il poeta latino, non il fidanzato di Clarabella), «Chi impedisce di dire la verità ridendo?». Il romanzo fa lo slalom tra i paletti dell'editoria, parla di amore, di scuola, di mutande, di spritz, di pantegane, di filosofia spicciola e anche di buona cucina. -
Orchidee e capre
Atmosfere surreali, con risvolti ora inquietanti ora grotteschi, contraddistinguono i racconti di Lino Addis, abile nel rendere plausibili personaggi e situazioni altrimenti impossibili anche solo da immaginare: tra gli altri, l'onorevole Giovanni Cristalli costretto a riconsiderare la sua visione dell'aldilà, la capra dispettosa che vanifica il tentativo di un fidanzato di fare buona impressione sui futuri suoceri o Vincenzo, ""Gatto"""", alle prese con gli effetti indesiderati della sua attività illecita; o, ancora, Alfonso Tosto Bicon, campione di abbuffate dalle conseguenze """"bestiali"""", e Teo Druffò, ideatore di una nuova forma di intrattenimento tanto audace quanto macabra.""