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Eresse otim. Il mito nel luogo e il fantastico nella fenomenologia quotidiana
La tradizione storica esplicita il mito in luoghi e in non-luoghi, in componimenti epici, in opere musicali, figurative, nei sogni, nella natura, nei fenomeni goliardici e in quelli inferi. Il mito senza tempo è un mito paradossalmente non eterno e neppure perpetuo, ma è una figura storicamente affascinante, pronta a tutto, onnipotente, trasformistica, mimetica, sconquassatrice, in altri termini adattabile a ogni fenomeno, ad ogni idea di grandezza. -
Corporaziooni socio-professionali e mercato in età moderna
Questo saggio ripercorre la storia del comune di Mussomeli dal medioevo sino all'età moderna. L'impulso che attiva la costruzione politica e civile di questo territorio trova anzitutto un elemento centrale nella figura di Manfredi Chiaramonte. Attraverso poi un lungo percorso, si giungerà, nel 1563, alla trasformazione della baronia in Contea di Mussomeli, grazie all'ascesa politica di Cesare Lanza. Affiora, dalla ricca documentazione qui presentata, l'importanza che rivestirono, per la definizione della nuova identità della contea di Mussomeli, sia gli abitanti delle Universitas sia le diverse espressioni dell'associazionismo laico di matrice religiosa che si sostanziò in modo particolare nello sviluppo delle confraternite. L'analisi degli ""statuti"""", delle """"matricole"""" e dei """"libri di conti"""" ci restituisce oggi un'affascinante rappresentazione della dimensione quotidiana della vita in quelle confraternite, costituendo allo stesso tempo un essenziale supporto documentario al divenire delle vicende economiche e sociali di questo interessante territorio in età moderna."" -
La dottrina platonica delle idee tra il «Parmenide» e il «Timeo»
Questo saggio affronta uno dei più affascinanti temi del tardo pensiero platonico: la ripresa, nel ""Timeo"""", della concezione della relazione partecipativa tra le idee e le cose sensibili, ipotesi a cui in precedenza lo stesso Platone, nel """"Parmenide"""", aveva rivolto critiche sostanziali. Che tipo di risposta il """"Timeo"""" fornisce a tali questioni? il """"Parmenide"""" si chiudeva su uno degli aspetti più difficili della concezione eidetica: se le idee sono eterne, ingenerate, incorruttibili e ontologicamente autonome, potranno essere allo stesso tempo """"partecipate"""" dalle cose sensibili senza perdere il proprio status di enti supremi? A questa ambiguità, nel """"Timeo"""", Platone trova una soluzione nella figura del demiurgo. Contemplando il modello intellegibile, il demiurgo plasma il sostrato spazio-materiale, la chora, portando così a compimento la méthexis tra forme intellegibili e universo sensibile. Nel """"Timeo"""", vertice della speculazione platonica, sembra quindi che le idee vengano spogliate di ogni causalità operativa ed efficiente e poste come puro, semplice e astratto paradigma del sensibile."" -
Gli animali musicali nella Grecia antica: il caso di Aristofane
In questo saggio, in cui si intrecciano aspetti filologici e ricostruzione musicologica, viene analizzato il rapporto stretto che, nell'antica Grecia, sussiste tra la cosiddetta ""nuova musica"""" di Timoteo di Mileto e la singolare tradizione """"zoo-musicale"""" in cui numerose tipologie di animali vengono connesse all'universo e alla sfera sonora. In questo originale percorso, vengono toccati e chiariti numerosi temi, dagli sviluppi organologici e stilistici dell'aulòs e della kithara alle prospettive zoomorfe affioranti nel quotidiano, ma soprattutto viene analizzata in dettaglio la cosiddetta """"fonosfera"""" di Aristofane, in cui trame di simboli, giochi teatrali, espedienti tecnici, odio e amore per la nuova musica, si fondono in un immaginario comico tra i più penetranti dell'intera cultura classica."" -
Bioetica e femminismo. Rivisitazione dell'etica dei principi e sviluppo della competenza dell'autonomia
Questo lavoro offre un'analisi a largo raggio del contributo del pensiero femminista alla bioetica. Attraverso una accurata ricostruzione storico-concettuale delle linee chiave del pensiero femminista, vengono affrontate le principali questioni teoriche di questo campo di studi complesso e transdisciplinare: dalle teorie del sex-gender alle riflessioni socio-politiche del femminismo radicale; dagli studi queer di Judith Butler, alle tematiche del ""genere"""" nella pratica medica, lette alla luce delle discriminazioni che si esprimono nel minore accesso delle donne ai trial clinici e nella ridotta presenza del genere femminile nelle gerarchie della professione medica. Particolare attenzione viene riservata al """"pensiero della cura"""", la cui analisi appare irrinunciabile ai fini di una corretta comprensione del rinnovamento relazionale medico-paziente auspicato dal movimento femminista contemporaneo."" -
Il Museo nazionale di arte medievale e moderna della Basilicata. La sezione contemporanea
Questo lavoro ripercorre la storia del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata con particolare riferimento alla struttura di Palazzo Lanfranchi. Ricostruendo i criteri generali dell'allestimento del Museo, vengono prese in esame le tre sezioni di cui è costituito. Si passa così dai dipinti, dai lavori d'intaglio ligneo e dalle sculture provenienti dalle chiese del territorio lucano che rappresentano una perfetta sintesi del percorso artistico e culturale della Regione dal Medioevo al Settecento, alla collezione Camillo D'Errico, importante testimonianza di collezionismo privato in Basilicata, fino alla sezione dedicata all'arte contemporanea, in cui particolare attenzione viene rivolta alla collezione ""Carlo Levi"""", da cui emerge appieno la notevole produzione pittorica di uno dei principali protagonisti dell'arte e della cultura del Novecento."" -
«Farsi donna». Omosessualità, femminilizzazione e colpa nella cultura greca
Il rapporto omosessuale fra due uomini, nella Grecia classica, appare accettato purché sussista tra un uomo adulto, cui compete un ruolo attivo, e un adolescente, cui compete un ruolo passivo. Al di fuori di uno schema del genere, il rapporto omosessuale tra due uomini suscita invece disapprovazione. Diversa la situazione a Roma, in cui il rapporto omosessuale è condannato in generale in tutte le sue forme. Ricostruito dettagliatamente questo quadro, la tesi sviluppata in questo libro consiste nel sostenere che gli elementi di riprovazione insiti nella valutazione del rapporto omosessuale fra due uomini in Grecia e a Roma, per quel che riguarda il maschio che assume il ruolo passivo, dipendono essenzialmente dall'equiparazione di una condizione sessualmente passiva a quella che caratterizza la donna nel rapporto eterosessuale. L'inferiorità che viene associata alla passività sessuale si spiega perché assimilata a quello che la mentalità maschilista delle élite culturali e politiche greco-romane considera come lo stato naturale e sociale della donna. -
Il tiranno e il dinasta. Gela da Ippocrate a Gelone
Questo studio getta luce su eventi relativi alla formazione e al consolidamento della tirannide geloa, nell'età di Ippocrate e Gelone. A partire da una chiarificazione delle molteplici implicazioni semantiche del termine ""tyrannis"""", il libro ricostruisce-richiamandosi a diverse fonti letterarie: Erodoto, Tucidide, Pindaro-la storia della tirannide a Gela, da Cleandro a Ippocrate sino a Gelone, fondatore a Gela, e successivamente a Siracusa, della dinastia dinomenide. Il grande interesse della tradizione storiografica antica verso tale personaggio è andato focalizzandosi per lo più sugli aspetti autoritari, negativi, sottovalutando l'importanza che la costruzione di un dominio territoriale ebbe per gli sviluppi futuri della grecità siceliota e occidentale in genere. In realtà la dinastia dinomenide definì il profilo di una importante operazione statuale che comprende l'ampio ricorso al mercenariato, il rapporto con il """"nemico"""" dei Greci di Sicilia, la potenza di Cartagine, e l'auto-rappresentazione stessa del tiranno geloo e dei suoi successori quali difensori e guida politica e spirituale della grecità isolana e, più in generale, mediterranea."" -
Ammiano Marcellino «Rerum gestarum» Liber XVI. Introduzione, traduzione, note e commento
Ammiano Marcellino, vissuto nel IV secolo d.C., può essere reputato il maggiore tra gli storici romani di età tarda. Autore delle ""Res gestae"""" in trentuno libri, di cui i primi tredici purtroppo non pervenutici, la sua storiografia, che si pone sulla scia di quella tacitiana, può essere ascritta al filone retorico e moralistico, ma in generale è degna di fede e credibilità. Egli fu innanzitutto un soldato e, come tale, visse da vicino gli eventi bellici della seconda metà del IV secolo. Ma fu anche e soprattutto privilegiato testimone dei più significativi avvenimenti dell'epoca e naturalmente entrò in relazione con i personaggi più influenti del tempo: imperatori, generali ed altre figure di spicco. Oggetto di questo studio è in particolare il quadro pressoché unico che Ammiano tratteggia ai lettori di un imperatore tra i più controversi e discussi, Giuliano l'Apostata, nel sedicesimo libro della sua opera. Di tale sezione delle """"Res"""", qui si presentano - preceduti da una introduzione generale su Ammiano e la sua opera - la traduzione integrale, le note e il commento."" -
Searle e il problema delle scienze umane
L'opera di John Rogers Searle è da tempo riconosciuta come una delle più rilevanti nel quadro della filosofia analitica statunitense, non solo nei termini classici di teoria del linguaggio e della mente, ma anche sotto il profilo dell'epistemologia delle scienze umane e sociali. Per Searle le fondamenta della società si reggono in primo luogo sulla capacità umana di comunicare attraverso il linguaggio. Dall'abilità linguistica scaturiscono istituti che prevedono regole alle quali la collettività obbedisce. Esiste un nesso profondo tra comunicazione linguistica e consuetudini sociali: già dai nuclei primordiali delle società umane si è sviluppata un'intenzionalità collettiva assai più complessa di quella propria delle forme animali. -
Metamorfosi di Circe nel Rinascimento
Questo libro ricostruisce il mito di Circe e le sue molteplici metamorfosi delineando un originale viaggio iconografico che parte dall'immaginario artistico-letterario del XVI secolo e che dalle principali fonti classiche - Omero, Virgilio, Ovidio, Apollonio Rodio, Plutarco - giunge alle illuminanti quanto divergenti interpretazioni allegoriche del Rinascimento e termina con la diffusione e la fortuna della figura di Circe in epoca moderna. Al di là delle singole letture, ciò che colpisce nella sopravvivenza di questo mito nei secoli è la presenza costante di un dato: Circe come figura di seduzione e trasgressione, come minaccia fisica, morale e cognitiva dell'uomo. In essa si evidenziano esemplarmente i tratti di una bellezza medusea, insidiosa, che utilizza la seduzione per proclamare una posizione dominante sugli uomini. Non dunque dea che avvelena, ma donna che sottomette gli uomini riducendoli a belve. -
Platonismo e religioni orientali. «La filosofia greca e l'Oriente»
Uno studio originale e accurato - arricchito da un lungo saggio di Luciano Albanese, tra i massimi studiosi italiani del tema - sui complessi rapporti tra Platonismo e Oriente e sulle interpretazioni neoplatoniche dei maggiori culti orientali nel mondo romano: Iside, la Grande Madre, Mithra e il Sole Invitto. -
Orfismo: istruzioni per l'aldilà
Questo lavoro sintetizza la gran mole di studi prodotti sull'orfismo esponendone con chiarezza e in modo filologicamente accurato i principi fondamentali. Dopo aver ricostruito il complesso contesto religioso all'interno del quale il culto sorge e si diffonde, vengono analizzati nel dettaglio gli elementi ""preliminari"""" della religione orfica, con particolare attenzione per l'ambiguità della figura di Orfeo, per l'analisi dei poemi orfici nonché per i testi """"diretti"""" di questo corpus dottrinario (lamine d'oro, lamine d'osso, papiri di Derveni e Gurôb, vasi apuli)."" -
Ipotesi sul «caso» Majorana. Una ricognizione conclusiva
Negli ultimi anni, da parte del mondo accademico, dei mass media e addirittura della magistratura si è riacceso un forte interesse per la vita, la sparizione e le ricerche di una delle figure più geniali e complesse della fisica italiana: Ettore Majorana. Carlo Artemi, fisico, ha già scritto opere su di lui offrendo una rigorosa ricostruzione della sua scomparsa e della sua possibile attività posteriore. Questo libro costituisce la naturale sintesi delle ricerche precedenti, oltreché la puntualizzazione in merito ad alcuni degli aspetti più controversi dell'intera vicenda, dalle condizioni di salute psichica dello scienziato, ad aspetti poco noti delle sue teorie sino alla caratterizzazione dell'uomo Majorana anche sotto il profilo delle sue posizioni politiche. -
Aspetti demografici e possibili conseguenze per le politiche delle istituzioni. Tendenze e prospettive per la popolazione del Molise
Questo studio presenta un'indagine complessiva sul Molise: dagli aspetti demografici, all'analisi del sistema scolastico, alla diffusione e alla natura delle imprese. Uno sguardo completo e dettagliato su problemi e speranze della regione amministrativa più giovane della nostra Penisola. -
Immagini della crisi. Nietzsche, Husserl, Joyce, Heidegger, Bachtin, Bataille, Foucault e Murakami
La crisi del soggetto ha origini remote, e può essere retrodatata a piacere. Sia il campo delle esperienze ""inside"""" che quello delle esperienze """"outside"""" sono diventati uno sciame di percezioni: il soggetto e il mondo in cui egli opera hanno perso ogni consistenza. In particolare Nietzsche, Heidegger e successivamente Foucault hanno lavorato sul fronte interno, distruggendo l'identità cartesiana/hegeliana di essere e pensiero. Non è mancata, negli ultimi tempi, una controffensiva 'realistica' verso questa deriva della cultura moderna. E tuttavia la consapevolezza, ormai definitivamente acquisita, che sia all'interno della nostra specie animale, sia tra essa e le altre specie, regni incontrastato il classico """"pros ti"""" scettico, il relativo, pende come la spada di Damocle su ogni ipotesi di restaurazione del realismo. La cultura moderna sembra infatti dirigersi piuttosto verso il simbolico, questo 'terzo regno' (Deleuze) tra l'immaginario e il reale che getta altresì un ponte verso il mito, quindi verso l'oltre. Costruire questo ponte è stato il compito eminente della letteratura e del romanzo moderno, in Joyce agli inizi del novecento e oggi in autori come Murakami o Atwood. Gli autori: Luciano Albanese; Remo Bodei; Nicola d'Ugo; Doriano Fasoli; Silvia Maria Pettorossi; Franco Rella."" -
Le lucerne greche marmoree di età orientalizzante. Ricostruzione di un enigma storico-artistico
Questo studio prova a dare rilievo ad una produzione scultorea ingiustamente trascurata e che invece, con ogni probabilità, ebbe notevole diffusione nel mondo antico. La peculiarità della produzione di lucerne non sta infatti soltanto nella qualità del marmo utilizzato, sempre di provenienza cicladica, forse di Nasso o più verosimilmente di Paros, e neppure nell'alto livello di lavorazione della maggior parte di esse o nell'attenzione per i dettagli, quanto piuttosto nella funzione che esse rivestivano: si tratta infatti di opere che rispecchiano una cultura religiosa forte, incisiva, a volte problematica e legata molto spesso al mondo femminile, al culto demetriaco, al culto apollineo, al mondo ctonio o a specifici culti di cui ignoriamo l'origine e le caratteristiche. Le lucerne sono infatti essenzialmente nobili doni votivi e non semplici oggetti quotidiani, come il nome farebbe supporre. Non è dunque un caso se per esse veniva scelto un materiale estremamente ricercato, specialmente nelle colonie italiote e siceliote: un marmo speciale, che Plinio definiva ""lucente"""", quasi avesse esso stesso la capacità di illuminare grazie alla sua inconfondibile brillantezza."" -
Tra fantasia e realtà. Il futuro è già qui... Fiabe e racconti di bambini
Nella dimensione fiabesca, le immagini traducono il mondo interiore di chi le produce ed evocano emozioni e sentimenti in chi le osserva: non a caso la fiaba costituisce una delle prime forme espressive dell'universo psichico infantile. La favola, d'altra parte, è anche frutto di una potente e millenaria tradizione scritta, che si è stabilizzata in un genere specifico. Tratti favolistici sopravvivono nella letteratura per l'infanzia, nel fumetto e nei film di animazione, in cui l'azione di esseri fantastici allude in modo trasparente ai rapporti tra gli uomini, ma anche alle difficoltà e alle bellezze quotidiane dell'esistenza. E proprio una sorta di trasfigurazione del quotidiano hanno qui realizzato i bambini dell'Istituto ""Maestre Pie Filippini"""", proponendo e rivalutando il territorio in cui sono nati, il Cilento, grazie a bizzarri quanto originali """"attori"""" che personificano prodotti tipici locali e che, per mano, accompagnano il lettore adulto lungo un percorso geografico e al tempo stesso quasi mitico, per disvelare alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio italiano."" -
I sistemi di «corporate governance» nelle società. Profili di responsabilità
La dimensione del «corporate governance» (governo d'impresa o societario), ha negli ultimi tempi assunto forte consistenza nell'ambito della teoria dell'organizzazione. L'elemento caratterizzante qualsiasi società è infatti quello di essere un organismo stratificato, composto da diversi elementi a ciascuno dei quali è possibile attribuire natura, attività e meccanismo di funzionamento differenti. Il potere di governo, però, è attribuito solo a pochi di essi, a quelli cioè indicati come i detentori del potere di governance, ai quali spettano le decisioni di indirizzo di politica aziendale e di cosiddetta ""alta amministrazione"""". I possibili approcci di studio a un modello societario complesso sono differenti a seconda dell'angolo visuale di analisi. È possibile, infatti, guardare alla società sia come a un soggetto giuridico che come a un soggetto economico. Il presente volume fornisce un punto di sintesi sulla materia, tracciando il profilo giuridico di numerosi concetti chiave del governo d'impresa: dagli elementi del sistema aziendale alla responsabilità civile degli amministratori; dalla responsabilità penale dell'amministratore all'adozione di codici di autocomportamento."" -
Alterazioni dell'intelligenza sociale. Prospettive neuropsicologiche in pazienti colpiti da ictus
Obiettivo di questo lavoro è individuare le aree e le strutture coinvolte nei processi che sono alla base dell'intelligenza sociale. Dopo un'ampia ricostruzione della letteratura sull'intelligenza sociale (da Galton a Spearman a Thurstone, sino a Gardner e Goleman), si esamina, con gli opportuni riferimenti letterari e filosofici (dalla Romantik a Lipps sino alla fenomenologia di Husserl e della sua allieva Edith Stein) il tema centrale dell'empatia, attorno a cui, nel Novecento, si intrecciano senza sosta anche riflessioni psicoanalitiche (Freud, Kohut), teorie della personalità (Rogers, Allport), inedite ipotesi sulla sua dimensione ad un tempo affettiva e cognitiva (Hoffman) sino alle recentissime prospettive dischiuse dalla scoperta dei neuroni specchio. E attraverso un riscontro critico dell'ormai amplissima bibliografia clinica sul tema, vengono considerate tutte le alterazioni specifiche dell'intelligenza sociale nei soggetti con ictus, nel tentativo di individuare una relazione sempre più stringente tra deficit e aree lese.